Guarda che lo so. Però si può monitorare la sua espansione verso latitudini più alte o menoluca90 ha scritto:la 2Wave non è un Index ma una figura barica che viene modulata attraverso una serie di fattori che ne determinano il suo sviluppo.
Tendenza Invernale '16/2017
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neve_a_roma
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aa me la scusi!neve_a_roma ha scritto:Guarda che lo so. Però si può monitorare la sua espansione verso latitudini più alte o menoluca90 ha scritto:la 2Wave non è un Index ma una figura barica che viene modulata attraverso una serie di fattori che ne determinano il suo sviluppo.
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neve_a_roma
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Non faccio nessuna tendenza,non ne ho ancora le competenze necessarie. Forse l'hai fatta tu e mi piacerebbe leggerla. Magari potresti insegnarmi a rispondere alla tua domanda.luca90 ha scritto:aa me la scusi!neve_a_roma ha scritto:Guarda che lo so. Però si può monitorare la sua espansione verso latitudini più alte o menoluca90 ha scritto:la 2Wave non è un Index ma una figura barica che viene modulata attraverso una serie di fattori che ne determinano il suo sviluppo.ma per una tendenza a lungo termine come la stagione Invernale come fai a monitorarlo se non mendiante Tlc che potrebbero portare ad una comprensione media dell'andamento da parte della 2Wave?
- Vittorino2478
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Ciao a tutti,
Secondo voi un azzorre così pimpante che ci tiene sempre sotto scacco della spanciata è un ben oppure un male in vista dell'inverno?
Ricordo una espressione "pescarese": "no azzorre, no party!".
Giustamente, se l'azzorre è ben eccitato, si eleva bene, se invece è fiacco l'Atlantico cala su di noi come una tenda e inonda di piogge bollenti, no?
Secondo voi un azzorre così pimpante che ci tiene sempre sotto scacco della spanciata è un ben oppure un male in vista dell'inverno?
Ricordo una espressione "pescarese": "no azzorre, no party!".
Giustamente, se l'azzorre è ben eccitato, si eleva bene, se invece è fiacco l'Atlantico cala su di noi come una tenda e inonda di piogge bollenti, no?
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con un hp del genere neve e freddo sono relegati ad adriatico e sudVittorino2478 ha scritto:Ciao a tutti,
Secondo voi un azzorre così pimpante che ci tiene sempre sotto scacco della spanciata è un ben oppure un male in vista dell'inverno?
Ricordo una espressione "pescarese": "no azzorre, no party!".
Giustamente, se l'azzorre è ben eccitato, si eleva bene, se invece è fiacco l'Atlantico cala su di noi come una tenda e inonda di piogge bollenti, no?
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monte capanne
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io vedo un HP abbastanza molle e quindi sul lato destr cede facilmente,bisogna vedere di quantonevofilo80 ha scritto:con un hp del genere neve e freddo sono relegati ad adriatico e sudVittorino2478 ha scritto:Ciao a tutti,
Secondo voi un azzorre così pimpante che ci tiene sempre sotto scacco della spanciata è un ben oppure un male in vista dell'inverno?
Ricordo una espressione "pescarese": "no azzorre, no party!".
Giustamente, se l'azzorre è ben eccitato, si eleva bene, se invece è fiacco l'Atlantico cala su di noi come una tenda e inonda di piogge bollenti, no?
Ciaonevofilo80 ha scritto:con un hp del genere neve e freddo sono relegati ad adriatico e sudVittorino2478 ha scritto:Ciao a tutti,
Secondo voi un azzorre così pimpante che ci tiene sempre sotto scacco della spanciata è un ben oppure un male in vista dell'inverno?
Ricordo una espressione "pescarese": "no azzorre, no party!".
Giustamente, se l'azzorre è ben eccitato, si eleva bene, se invece è fiacco l'Atlantico cala su di noi come una tenda e inonda di piogge bollenti, no?
dipende sempre da che parte dell'Italia guardi
un Azzorre pimpante ad ovest regala molta stabilità e rapide staffilate da est a volte anche crude nei brevi momenti in cui incunea a nord est, ma poi spancia in un baleno e il tutto anche per le adriatiche e sud finirebbe in roba magari intensa ma breve, il freddo non avrebbe tempo per sedimentare..
lascia perdere poi il caso di febbraio 2012 che quello non fa testo per la sua eccezionalità
diciamo che sarebbe meglio un anticiclone in pieno atlantico con maggiori irruzioni artico marittime e poi magari una fase anticiclonica più invadente con un pio di colpi da est ben assestati
per quanto riguarda poi il tirreno, lasciamo perdere, parliamo di una delle zone meno nevose d'Europa, quindi cmq sia da ovest che da est non sarebbe mai una cosa facile, servono incastri, parlo ovviamente di tirreno centrale, coste toscano laziali, Roma compresa
non facile ormai da anni anche per il nord
- Vittorino2478
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Il ché sarebbe in buona sostanza un non inverno da stendi-panni, e nervi a fior di pelle per tutti i tireninci continuamente rasoiati, il classico inverno-spongebob. Il punto forse non è la la potenza della HP come avevo semplicisticamente detto, ma la sua possibilità di elevarsi senza ostacoli.nevofilo80 ha scritto:con un hp del genere neve e freddo sono relegati ad adriatico e sudVittorino2478 ha scritto:Ciao a tutti,
Secondo voi un azzorre così pimpante che ci tiene sempre sotto scacco della spanciata è un ben oppure un male in vista dell'inverno?
Ricordo una espressione "pescarese": "no azzorre, no party!".
Giustamente, se l'azzorre è ben eccitato, si eleva bene, se invece è fiacco l'Atlantico cala su di noi come una tenda e inonda di piogge bollenti, no?
Comunque tornando alla domanda iniziale: ce lo vogliamo oppure no sto azzorre invitato al Party? Se si comporta bene...?
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manu73
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Il male dell'inverno nel mediterraneo è il surplus termico.Vittorino2478 ha scritto:Ciao a tutti,
Secondo voi un azzorre così pimpante che ci tiene sempre sotto scacco della spanciata è un ben oppure un male in vista dell'inverno?
Ricordo una espressione "pescarese": "no azzorre, no party!".
Giustamente, se l'azzorre è ben eccitato, si eleva bene, se invece è fiacco l'Atlantico cala su di noi come una tenda e inonda di piogge bollenti, no?
Se con circolazioni normali mediterranee si riesce a stare vicini alla media termica allora anche un incursione artica non eccezionale può regalare scampoli d'inverno qua e là, se si vive perennemente un anomalia termica positiva l'inverno non può di certo esprimersi e deve cercare l'eccezionalità per l'episodio...
Scansiamo ogni dubbio: quello che era normalità qualche decennio fà e provocava effetti invernali ora non basta più...se viviamo continuamente in surplus termico si dissipa energia inutilmente e gli effetti sono sempre molto modesti perché le condizioni che ora riteniamo "normali" non bastano più per avere effetti invernali. La situazione "normale" che 30 anni fà faceva nevicare in pianura padana ora è alterata termicamente e dalla situazione dell'aria e produce nevicate solo oltre i 600m...per l'evento invernale serve qualcosa di importante. Per questo sono calate drasticamente le incursioni fredde che fruttano in termini invernali...dalle 5-6 standard degli anni 70 si passa alle 1-2 attuali che riescono a vincere le condizioni termiche di partenza oramai drasticamente alterate. Oramai le incursioni artiche nel mediterraneo racimolano poco o nulla, serve il continentale divenuto sempre più raro...appunto l'eccezionalità!
Condivido.manu73 ha scritto:Il male dell'inverno nel mediterraneo è il surplus termico.Vittorino2478 ha scritto:Ciao a tutti,
Secondo voi un azzorre così pimpante che ci tiene sempre sotto scacco della spanciata è un ben oppure un male in vista dell'inverno?
Ricordo una espressione "pescarese": "no azzorre, no party!".
Giustamente, se l'azzorre è ben eccitato, si eleva bene, se invece è fiacco l'Atlantico cala su di noi come una tenda e inonda di piogge bollenti, no?
Se con circolazioni normali mediterranee si riesce a stare vicini alla media termica allora anche un incursione artica non eccezionale può regalare scampoli d'inverno qua e là, se si vive perennemente un anomalia termica positiva l'inverno non può di certo esprimersi e deve cercare l'eccezionalità per l'episodio...
Scansiamo ogni dubbio: quello che era normalità qualche decennio fà e provocava effetti invernali ora non basta più...se viviamo continuamente in surplus termico si dissipa energia inutilmente e gli effetti sono sempre molto modesti perché le condizioni che ora riteniamo "normali" non bastano più per avere effetti invernali. La situazione "normale" che 30 anni fà faceva nevicare in pianura padana ora è alterata termicamente e dalla situazione dell'aria e produce nevicate solo oltre i 600m...per l'evento invernale serve qualcosa di importante. Per questo sono calate drasticamente le incursioni fredde che fruttano in termini invernali...dalle 5-6 standard degli anni 70 si passa alle 1-2 attuali che riescono a vincere le condizioni termiche di partenza oramai drasticamente alterate. Oramai le incursioni artiche nel mediterraneo racimolano poco o nulla, serve il continentale divenuto sempre più raro...appunto l'eccezionalità!
E' il solito discorso dei due gol di scarto.
Addirittura, a volte il limite della neve in alcune zone (anche Valbelluna) rischia di risentire ben più dei 300 m classici (corrispondenti ad 1-2°C di troppo): infatti spesso capita nelle valli chiuse di avere omotermia da 300 m (Feltre) a 1300 m (pendici montagne limitrofe): ecco quindi che nelle nevicate di addolcimento con scirocco invece di avere -1°C sia a 300 m che a 1300 m, con 1-2°C in più rischio di andare sopra zero su TUTTA la colonna d'aria, e di avere pioggia fino a 1500 m: in casi del genere, anche un solo grado di troppo porta ad avere un limite della neve MILLE metri più in alto.
Ciao!
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manu73
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Aggiunta che non fa una piega.Peter94 ha scritto:Condivido.manu73 ha scritto:Il male dell'inverno nel mediterraneo è il surplus termico.Vittorino2478 ha scritto:Ciao a tutti,
Secondo voi un azzorre così pimpante che ci tiene sempre sotto scacco della spanciata è un ben oppure un male in vista dell'inverno?
Ricordo una espressione "pescarese": "no azzorre, no party!".
Giustamente, se l'azzorre è ben eccitato, si eleva bene, se invece è fiacco l'Atlantico cala su di noi come una tenda e inonda di piogge bollenti, no?
Se con circolazioni normali mediterranee si riesce a stare vicini alla media termica allora anche un incursione artica non eccezionale può regalare scampoli d'inverno qua e là, se si vive perennemente un anomalia termica positiva l'inverno non può di certo esprimersi e deve cercare l'eccezionalità per l'episodio...
Scansiamo ogni dubbio: quello che era normalità qualche decennio fà e provocava effetti invernali ora non basta più...se viviamo continuamente in surplus termico si dissipa energia inutilmente e gli effetti sono sempre molto modesti perché le condizioni che ora riteniamo "normali" non bastano più per avere effetti invernali. La situazione "normale" che 30 anni fà faceva nevicare in pianura padana ora è alterata termicamente e dalla situazione dell'aria e produce nevicate solo oltre i 600m...per l'evento invernale serve qualcosa di importante. Per questo sono calate drasticamente le incursioni fredde che fruttano in termini invernali...dalle 5-6 standard degli anni 70 si passa alle 1-2 attuali che riescono a vincere le condizioni termiche di partenza oramai drasticamente alterate. Oramai le incursioni artiche nel mediterraneo racimolano poco o nulla, serve il continentale divenuto sempre più raro...appunto l'eccezionalità!
E' il solito discorso dei due gol di scarto.
Addirittura, a volte il limite della neve in alcune zone (anche Valbelluna) rischia di risentire ben più dei 300 m classici (corrispondenti ad 1-2°C di troppo): infatti spesso capita nelle valli chiuse di avere omotermia da 300 m (Feltre) a 1300 m (pendici montagne limitrofe): ecco quindi che nelle nevicate di addolcimento con scirocco invece di avere -1°C sia a 300 m che a 1300 m, con 1-2°C in più rischio di andare sopra zero su TUTTA la colonna d'aria, e di avere pioggia fino a 1500 m: in casi del genere, anche un solo grado di troppo porta ad avere un limite della neve MILLE metri più in alto.
Ciao!
Questa anomalia è oramai più visibile al Nord che altrove in quanto il Nord e vallate vicine era abituato all'inverno spesso in condizioni al limite e "normali".
Quel grado in più, quella colonna d'aria satura da vapori industriali e quant'altro ora non permette più (o molto raramente) anche quelle condizioni al limite e sulla carta da inverno "normali", quelle condizioni da clima mediterraneo che una volta facevano l'inverno ora non bastano più (rimane rugiada invece di brina, rimane umidità invece di galaverna, cade pioggia mista invece di neve, scompare il ghiaccio, etc etc) ...
Meno avvertibile l'anomalia termica sull'adriatico e al sud ove per l'inverno servono e sono sempre servite "condizioni spinte" che quando si verificano hanno ancora "quasi" gli stessi effetti di anni passati
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Il surplus termico è il male principale vero!manu73 ha scritto:Aggiunta che non fa una piega.Peter94 ha scritto:Condivido.manu73 ha scritto: Il male dell'inverno nel mediterraneo è il surplus termico.
Se con circolazioni normali mediterranee si riesce a stare vicini alla media termica allora anche un incursione artica non eccezionale può regalare scampoli d'inverno qua e là, se si vive perennemente un anomalia termica positiva l'inverno non può di certo esprimersi e deve cercare l'eccezionalità per l'episodio...
Scansiamo ogni dubbio: quello che era normalità qualche decennio fà e provocava effetti invernali ora non basta più...se viviamo continuamente in surplus termico si dissipa energia inutilmente e gli effetti sono sempre molto modesti perché le condizioni che ora riteniamo "normali" non bastano più per avere effetti invernali. La situazione "normale" che 30 anni fà faceva nevicare in pianura padana ora è alterata termicamente e dalla situazione dell'aria e produce nevicate solo oltre i 600m...per l'evento invernale serve qualcosa di importante. Per questo sono calate drasticamente le incursioni fredde che fruttano in termini invernali...dalle 5-6 standard degli anni 70 si passa alle 1-2 attuali che riescono a vincere le condizioni termiche di partenza oramai drasticamente alterate. Oramai le incursioni artiche nel mediterraneo racimolano poco o nulla, serve il continentale divenuto sempre più raro...appunto l'eccezionalità!
E' il solito discorso dei due gol di scarto.
Addirittura, a volte il limite della neve in alcune zone (anche Valbelluna) rischia di risentire ben più dei 300 m classici (corrispondenti ad 1-2°C di troppo): infatti spesso capita nelle valli chiuse di avere omotermia da 300 m (Feltre) a 1300 m (pendici montagne limitrofe): ecco quindi che nelle nevicate di addolcimento con scirocco invece di avere -1°C sia a 300 m che a 1300 m, con 1-2°C in più rischio di andare sopra zero su TUTTA la colonna d'aria, e di avere pioggia fino a 1500 m: in casi del genere, anche un solo grado di troppo porta ad avere un limite della neve MILLE metri più in alto.
Ciao!
Questa anomalia è oramai più visibile al Nord che altrove in quanto il Nord e vallate vicine era abituato all'inverno spesso in condizioni al limite e "normali".
Quel grado in più, quella colonna d'aria satura da vapori industriali e quant'altro ora non permette più (o molto raramente) anche quelle condizioni al limite e sulla carta da inverno "normali", quelle condizioni da clima mediterraneo che una volta facevano l'inverno ora non bastano più (rimane rugiada invece di brina, rimane umidità invece di galaverna, cade pioggia mista invece di neve, scompare il ghiaccio, etc etc) ...
Meno avvertibile l'anomalia termica sull'adriatico e al sud ove per l'inverno servono e sono sempre servite "condizioni spinte" che quando si verificano hanno ancora "quasi" gli stessi effetti di anni passati
Ma non è tutto! Il danno è che si sono ridotte le sortite continentali che prima erano 3-4 negli anni 60-70 tutte tra Gennaio e Febbraio mentre adesso sono ridotte a 1 se ti va bene e molto spesso capitano fuori periodo a Dicembre con effetti inferiori per via del normale raffreddamento fisiologico dei mari che si ha fino a fine anno.
Un'irruzione continentale a Dicembre non è la stessa di Gennaio o Febbraio!
Burian , negli Anni '70 in Italia non c e' stato un solo inverno nel complesso freddo e nevoso degno di nota come invece ci sono stati durante gli anni '60.Burian2012 ha scritto:Il surplus termico è il male principale vero!manu73 ha scritto:Aggiunta che non fa una piega.Peter94 ha scritto: Condivido.
E' il solito discorso dei due gol di scarto.
Addirittura, a volte il limite della neve in alcune zone (anche Valbelluna) rischia di risentire ben più dei 300 m classici (corrispondenti ad 1-2°C di troppo): infatti spesso capita nelle valli chiuse di avere omotermia da 300 m (Feltre) a 1300 m (pendici montagne limitrofe): ecco quindi che nelle nevicate di addolcimento con scirocco invece di avere -1°C sia a 300 m che a 1300 m, con 1-2°C in più rischio di andare sopra zero su TUTTA la colonna d'aria, e di avere pioggia fino a 1500 m: in casi del genere, anche un solo grado di troppo porta ad avere un limite della neve MILLE metri più in alto.
Ciao!
Questa anomalia è oramai più visibile al Nord che altrove in quanto il Nord e vallate vicine era abituato all'inverno spesso in condizioni al limite e "normali".
Quel grado in più, quella colonna d'aria satura da vapori industriali e quant'altro ora non permette più (o molto raramente) anche quelle condizioni al limite e sulla carta da inverno "normali", quelle condizioni da clima mediterraneo che una volta facevano l'inverno ora non bastano più (rimane rugiada invece di brina, rimane umidità invece di galaverna, cade pioggia mista invece di neve, scompare il ghiaccio, etc etc) ...
Meno avvertibile l'anomalia termica sull'adriatico e al sud ove per l'inverno servono e sono sempre servite "condizioni spinte" che quando si verificano hanno ancora "quasi" gli stessi effetti di anni passati
Ma non è tutto! Il danno è che si sono ridotte le sortite continentali che prima erano 3-4 negli anni 60-70 tutte tra Gennaio e Febbraio mentre adesso sono ridotte a 1 se ti va bene e molto spesso capitano fuori periodo a Dicembre con effetti inferiori per via del normale raffreddamento fisiologico dei mari che si ha fino a fine anno.
Un'irruzione continentale a Dicembre non è la stessa di Gennaio o Febbraio!
Anche se a livello Nord Emisfero , l inverno '77/1978 e' in assoluto il piu nevoso . In Italia gli inverni
anni '70 caratterizzati spesso da periodi miti e nel complesso nella norma , o superiore la media.
Un probabile andamento per il prossimo inverno un po simile agli anni '60 , si puo dedurre da una concomitanza di fattori Climatici gia menzionati , anche da alcune indicazioni e comportamento della Natura in genere.
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Stefano1986
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Mmm....sul fatto che a dicembre abbia effetti inferiori non saprei. Ci sono esempi come il dicembre '96 o il 2009 e 2010, che hanno regalato episodi importanti. Come dice qualcuno, credo proprio Iniestas, a dicembre hai dalla tua le poche ore di luce. Forse è vero che a gennaio e febbraio avresti effetti maggiori: ma non credo di molto. Poi bisogna vedere se è inizio o fine dicembre.Burian2012 ha scritto:Il surplus termico è il male principale vero!manu73 ha scritto:Aggiunta che non fa una piega.Peter94 ha scritto: Condivido.
E' il solito discorso dei due gol di scarto.
Addirittura, a volte il limite della neve in alcune zone (anche Valbelluna) rischia di risentire ben più dei 300 m classici (corrispondenti ad 1-2°C di troppo): infatti spesso capita nelle valli chiuse di avere omotermia da 300 m (Feltre) a 1300 m (pendici montagne limitrofe): ecco quindi che nelle nevicate di addolcimento con scirocco invece di avere -1°C sia a 300 m che a 1300 m, con 1-2°C in più rischio di andare sopra zero su TUTTA la colonna d'aria, e di avere pioggia fino a 1500 m: in casi del genere, anche un solo grado di troppo porta ad avere un limite della neve MILLE metri più in alto.
Ciao!
Questa anomalia è oramai più visibile al Nord che altrove in quanto il Nord e vallate vicine era abituato all'inverno spesso in condizioni al limite e "normali".
Quel grado in più, quella colonna d'aria satura da vapori industriali e quant'altro ora non permette più (o molto raramente) anche quelle condizioni al limite e sulla carta da inverno "normali", quelle condizioni da clima mediterraneo che una volta facevano l'inverno ora non bastano più (rimane rugiada invece di brina, rimane umidità invece di galaverna, cade pioggia mista invece di neve, scompare il ghiaccio, etc etc) ...
Meno avvertibile l'anomalia termica sull'adriatico e al sud ove per l'inverno servono e sono sempre servite "condizioni spinte" che quando si verificano hanno ancora "quasi" gli stessi effetti di anni passati
Ma non è tutto! Il danno è che si sono ridotte le sortite continentali che prima erano 3-4 negli anni 60-70 tutte tra Gennaio e Febbraio mentre adesso sono ridotte a 1 se ti va bene e molto spesso capitano fuori periodo a Dicembre con effetti inferiori per via del normale raffreddamento fisiologico dei mari che si ha fino a fine anno.
Un'irruzione continentale a Dicembre non è la stessa di Gennaio o Febbraio!