Clima: ruolo antropico e solare

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Lupo Silano
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Messaggio da Lupo Silano »

Winteriscoming ha scritto:Sui cicli di milankovic

Milanković studiò le variazioni dell'eccentricità, dell'obliquità e della precessione nei moti terrestri. Alcuni cambiamenti nel moto e nell'orientamento modificano infatti la quantità di radiazione solare che raggiunge la Terra, oltre alla sua distribuzione sulla superficie terrestre. Questo fenomeno è chiamato forcing solare o forzatura solare (un tipo di forcing radiativo).
L'orbita terrestre è un'ellisse.Con l'eccentricità attuale, la differenza tra le distanze Terra-Sole che si hanno al perielio (il punto dell'orbita più vicino al sole) e all'afelio (il punto dell'orbita più lontano dal sole) è del 3,4% (5,1 milioni di chilometri). Questa differenza causa un aumento del 6,8% nella radiazione solare che raggiunge la Terra. Attualmente, il perielio avviene intorno al 3 gennaio, mentre l'afelio intorno al 4 luglio. Quando l'orbita ha la massima eccentricità, la quantità di radiazione solare al perielio è circa il 23% maggiore rispetto all'afelio. La differenza è pari a circa 4 volte il valore dell'eccentricità.La meccanica orbitale implica che la lunghezza delle stagioni sia proporzionale alle aree dei quadranti stagionali. Di conseguenza, quando l'eccentricità è massima, le stagioni che si hanno sul lato dell'orbita più lontano dal Sole possono risultare significativamente più lunghe. Quando autunno ed inverno cadono mentre la Terra si trova più vicina al sole, come avviene attualmente nell'emisfero boreale, essa è in movimento alla sua massima velocità, pertanto queste due stagioni sono leggermente più corte rispetto a primavera ed estate. Attualmente, nell'emisfero boreale, l'estate è 4,66 giorni più lunga dell'inverno, mentre la primavera è 2,9 giorni più lunga dell'autunno.[2]

Questi sono solamente spunti per meditare sul fatto che certi meccanismi sono complessi e ci sfuggono e il problema del riscaldamento antropico o solare ( o tutti e due?) è veramente di difficile soluzione. I cicli di milankovic influenzano di più l' emisfero nord che in effetti è quello che più si è riscaldato. D' altra parte è anche quello che probabilmente risente di più dell' effetto antropico, ha più terre emerse ,città industrie etc.
Scusate la lungaggine...
ottimo acquisto per il forum.brava!
Winteriscoming
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Messaggio da Winteriscoming »

Volevo riportare uno studio solare finlandese (lo scienziato si chiama timo niroma) che su base puramente statistica cerca di spiegare i perché ogni tot anni il sole vada incontro a minimi di attività magnetica (poche macchie solari etc.)
Questo studio prende in considerazione le orbite di alcuni pianeti del sistema solare e soprattutto del più grande Giove. Si è notato che nel corso dei secoli man mano che Giove si avvicina al sole il suo campo magnetico provoca una diminuzione di attività di quello solare. Attualmente Giove è prossimo al perielio.

Un altro studio mette in relazione la posizione del sole nella galassia con le ere glaciali. Determinate posizioni più vicine ad ammassi stellari etc provocano un notevole aumento dei raggi cosmici che colpiscono la terra.
Il campo magnetico solare ha una funzione diciamo riflettente dei raggi cosmici che solo in parte raggiungono la terra, diminuzioni del campo magnetico solare( come quando ci sono poche macchie) o aumenti dei raggi cosmici per vicinanza con stelle quasar etc. fanno sì che questi raggiungano di più la terra e provochino un aumento della copertura nuvolosa.
Questo determina un raffreddamento dell'atmosfera.

Di carne al fuoco ce n' è parecchia :wink:
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ulisse55
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Messaggio da ulisse55 »

Winteriscoming ha scritto:Volevo riportare uno studio solare finlandese (lo scienziato si chiama timo niroma) che su base puramente statistica cerca di spiegare i perché ogni tot anni il sole vada incontro a minimi di attività magnetica (poche macchie solari etc.)
Questo studio prende in considerazione le orbite di alcuni pianeti del sistema solare e soprattutto del più grande Giove. Si è notato che nel corso dei secoli man mano che Giove si avvicina al sole il suo campo magnetico provoca una diminuzione di attività di quello solare. Attualmente Giove è prossimo al perielio.

Un altro studio mette in relazione la posizione del sole nella galassia con le ere glaciali. Determinate posizioni più vicine ad ammassi stellari etc provocano un notevole aumento dei raggi cosmici che colpiscono la terra.
Il campo magnetico solare ha una funzione diciamo riflettente dei raggi cosmici che solo in parte raggiungono la terra, diminuzioni del campo magnetico solare( come quando ci sono poche macchie) o aumenti dei raggi cosmici per vicinanza con stelle quasar etc. fanno sì che questi raggiungano di più la terra e provochino un aumento della copertura nuvolosa.
Questo determina un raffreddamento dell'atmosfera.

Di carne al fuoco ce n' è parecchia :wink:
Molta.
Ma gli studi sull'attività solare sono 'giovani `.
Una teoria sui raggi cosmici
ed il loro ruolo sulla formazione nuvolosa è uno
degli elementi principali di tali studi.
Ma non solo.
L'attività solare pare abbia altre performance.
Si accenna anche sulla influenza verso le correnti trasportatrici ovvero jet...
Non vado oltre.
Ne riparleremo a tempo debito.

Uli
:wink:
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