Modelli Live - Settembre 2016
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furia atlantica
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L' europa occidentale è l' unico e dico l' unica area delle latitudini temperate speronata dall' area anticiclonica subtropicale, in modo semipermanente ormai, poco semi e molto permanente. Questa Cartina è esemplare. Mi domando se la penisola iberica non sia ormai un quasi deserto..

Ultima modifica di furia atlantica il gio set 15, 2016 8:03 pm, modificato 1 volta in totale.
- Darkangel
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Conferme anche oggi.vince1986 ha scritto:ho paura che quanto dici non sia molto lontano dalla realtà...questa mattina GFS evidenzia ancora di più quanto stava già mostrando con i run precedenti: dopo il peggioramento di giovedì l'alta pressione sembra prendere di nuovo in mano le redini del gioco sul nostro paese, con temperature più basse rispetto ad ora, ma molto meno rispetto a quanto prospettato...insomma, nessun cambio di patternDarkangel ha scritto:la terza decade sara’ probabilmente asciutta E anticiclonica.
Questo a causa delle anomalia di ssta che forzano un pattern specifico su Europa centro-occidentale.
In soldoni, il peggioramento della seconda parte della settimana e’ un’eccezione a tale pattern instaurato.
non lo so l anno scorso si spostato dalle previsioni una 50 ntina di kl....vedremoBlizzard90A ha scritto:Le precipitazioni più forti arriveranno la sera tardi, dovrebbe piovere comunque in generale per tutta la giornata senza accumuli mostruosi, meglio cosi pioggia normale benefica ma senza danninevofilo80 ha scritto:si ma dal viterbese a salire4gen85 ha scritto:Nevo per domani reading fa vedere chiaramente la convergenza di venti in quota ecco il perche di quel temporale visto dai Lamma ...cartuna molto didattica
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Scusami siccome mi sento tirato in ballo volevo chiederti una cosa , ma se va via quel promontorio cosa dovrebbe arrivare da lì? Parlo per l inverno ....furia atlantica ha scritto:E' esatto. Ma qui dentro molti si augurano che quel promontorio regga fino all' inverno sperando che li favorisca con inutili e fugaci strisciatine adriatiche, della serie che se rutto dopo una caramella alla menta, sentite più freddo.dog_storm ha scritto:Buonaserata a tutti.
Tengo a dire e penso siate d'accordo che se l'HP delle Azzorre non migra verso il Nord Atlantico, bhè c'è da aspettarsi che in modo democratico non piova affatto in Italia. È da troppo tempo che quella protuberanza anticiclonica blocca le perturbazioni provenienti da Nord-ovest. È come un baluardo insormontabile. Voi che ne dite?
Intanto con quell' inossidabile anticiclone ad ovest, abortiscono gli autunni, e , come da esperienza, anche gli inverni. Contenti loro..
lo penso anch'io .....specialmente l entroterra del sud ...di piu delle Sicilia almeno li arriva qualche gocetta....furia atlantica ha scritto:L' europa occidentale è l' unico e dico l' unica area speronata dall' area anticiclonica subtropicale, in modo semipermanente ormai, poco semi e molto permanente. Questa Cartina è esemplare. Mi domando se la penisola iberica non sia ormai un quasi deserto..
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furia atlantica
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l' artico marittima ad esempio, la neve sulle alpi, altro esempio, e perche no , sulle pianure del nord, eventi normali in inverno, quando alternati agli afflussi da est-nord-est.picchio70 ha scritto:Scusami siccome mi sento tirato in ballo volevo chiederti una cosa , ma se va via quel promontorio cosa dovrebbe arrivare da lì? Parlo per l inverno ....furia atlantica ha scritto:E' esatto. Ma qui dentro molti si augurano che quel promontorio regga fino all' inverno sperando che li favorisca con inutili e fugaci strisciatine adriatiche, della serie che se rutto dopo una caramella alla menta, sentite più freddo.dog_storm ha scritto:Buonaserata a tutti.
Tengo a dire e penso siate d'accordo che se l'HP delle Azzorre non migra verso il Nord Atlantico, bhè c'è da aspettarsi che in modo democratico non piova affatto in Italia. È da troppo tempo che quella protuberanza anticiclonica blocca le perturbazioni provenienti da Nord-ovest. È come un baluardo insormontabile. Voi che ne dite?
Intanto con quell' inossidabile anticiclone ad ovest, abortiscono gli autunni, e , come da esperienza, anche gli inverni. Contenti loro..
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quindi anche tu tiri l acqua al tuo mulino? Oppure le tue regioni hanno un valore aggiunto?furia atlantica ha scritto:l' artico marittima ad esempio, la neve sulle alpi, altro esempio, e perche no , sulle pianure del nord, eventi normali in inverno, quando alternati agli afflussi da est-nord-est.picchio70 ha scritto:Scusami siccome mi sento tirato in ballo volevo chiederti una cosa , ma se va via quel promontorio cosa dovrebbe arrivare da lì? Parlo per l inverno ....furia atlantica ha scritto: E' esatto. Ma qui dentro molti si augurano che quel promontorio regga fino all' inverno sperando che li favorisca con inutili e fugaci strisciatine adriatiche, della serie che se rutto dopo una caramella alla menta, sentite più freddo.
Intanto con quell' inossidabile anticiclone ad ovest, abortiscono gli autunni, e , come da esperienza, anche gli inverni. Contenti loro..
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furia atlantica
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Perchè pensi che il nord non abbia bisogno dell' inverno? Ma cosa stai provando a dire?picchio70 ha scritto:quindi anche tu tiri l acqua al tuo mulino? Oppure le tue regioni hanno un valore aggiunto?furia atlantica ha scritto:l' artico marittima ad esempio, la neve sulle alpi, altro esempio, e perche no , sulle pianure del nord, eventi normali in inverno, quando alternati agli afflussi da est-nord-est.picchio70 ha scritto:Scusami siccome mi sento tirato in ballo volevo chiederti una cosa , ma se va via quel promontorio cosa dovrebbe arrivare da lì? Parlo per l inverno ....
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LA PRIMA BURRASCA EQUINOZIALE APRIRÀ UNA FASE PIÙ FRESCA E INSTABILE SU TUTTA L’ITALIA.
Se il cambiamento di circolazione che si sta concretizzando sul Mediterraneo centro-occidentale fosse una commedia, potremmo dire che il primo dei tre atti sta per finire. La perturbazione che tra la notte scorsa e la mattinata odierna è transitata sulla Sardegna, sulle regioni di Nord-Ovest e sui settori tirrenici centro-settentrionali ha infatti funzionato da apripista alla nuova circolazione che ha preso in mano le redini del tempo sull’Europa occidentale: una circolazione che, da anticiclonica qual era fino a 48 ore fa, è diventata ciclonica in quanto legata al minimo di pressione che anche oggi si trova incastonato sul Golfo di Biscaglia. Sarà proprio questa depressione, associata ad una saccatura presente alle quote superiori, a condizionare il tempo sull’Italia anche nei prossimi giorni, almeno fino alla prima parte della prossima settimana. Il secondo atto andrà in scena domani, quando la figura depressionaria ancora in questa posizione sfrutterà le condizioni marcatamente instabili presenti sul suo settore sud-orientale per dar luogo alla formazione di nuovi temporali che poi le correnti in quota guideranno verso nord-est.
Per questo motivo, tra la prossima notte e la mattinata di domani si prevede un intenso peggioramento delle condizioni meteorologiche nelle aree in rosso indicate nella seconda figura: grosso modo, possiamo racchiudere tra Sardegna settentrionale, Toscana centro-meridionale, Umbria, Lazio e spartiacque tirrenico dell’Appennino l’area in cui sarà più elevata la probabilità di avere temporali forti, con piogge che localmente potrebbero assumere carattere di nubifragio. Su queste zone i fenomeni dovrebbero attenuarsi nel pomeriggio, quando si muoveranno molto probabilmente verso nord-est per andare a interessare soprattutto i settori orientali dell’Emilia, la Romagna e il Nord-Est entro la serata. Al Nord-Ovest, invece, variabilità con alternanza tra schiarite e annuvolamenti associati a rovesci e temporali sparsi, ma con bassa probabilità di fenomeni forti. Le regioni meridionali, invece, saranno ancora in attesa: per un loro coinvolgimento bisognerà aspettare il terzo atto di questa “commedia meteorologica” che andrà in scena nel fine settimana quando la saccatura, entrando più decisa sul nostro bacino perché incalzata dall’Anticiclone delle Azzorre, riuscirà a estendere la propria influenza anche al Sud.
Se il cambiamento di circolazione che si sta concretizzando sul Mediterraneo centro-occidentale fosse una commedia, potremmo dire che il primo dei tre atti sta per finire. La perturbazione che tra la notte scorsa e la mattinata odierna è transitata sulla Sardegna, sulle regioni di Nord-Ovest e sui settori tirrenici centro-settentrionali ha infatti funzionato da apripista alla nuova circolazione che ha preso in mano le redini del tempo sull’Europa occidentale: una circolazione che, da anticiclonica qual era fino a 48 ore fa, è diventata ciclonica in quanto legata al minimo di pressione che anche oggi si trova incastonato sul Golfo di Biscaglia. Sarà proprio questa depressione, associata ad una saccatura presente alle quote superiori, a condizionare il tempo sull’Italia anche nei prossimi giorni, almeno fino alla prima parte della prossima settimana. Il secondo atto andrà in scena domani, quando la figura depressionaria ancora in questa posizione sfrutterà le condizioni marcatamente instabili presenti sul suo settore sud-orientale per dar luogo alla formazione di nuovi temporali che poi le correnti in quota guideranno verso nord-est.
Per questo motivo, tra la prossima notte e la mattinata di domani si prevede un intenso peggioramento delle condizioni meteorologiche nelle aree in rosso indicate nella seconda figura: grosso modo, possiamo racchiudere tra Sardegna settentrionale, Toscana centro-meridionale, Umbria, Lazio e spartiacque tirrenico dell’Appennino l’area in cui sarà più elevata la probabilità di avere temporali forti, con piogge che localmente potrebbero assumere carattere di nubifragio. Su queste zone i fenomeni dovrebbero attenuarsi nel pomeriggio, quando si muoveranno molto probabilmente verso nord-est per andare a interessare soprattutto i settori orientali dell’Emilia, la Romagna e il Nord-Est entro la serata. Al Nord-Ovest, invece, variabilità con alternanza tra schiarite e annuvolamenti associati a rovesci e temporali sparsi, ma con bassa probabilità di fenomeni forti. Le regioni meridionali, invece, saranno ancora in attesa: per un loro coinvolgimento bisognerà aspettare il terzo atto di questa “commedia meteorologica” che andrà in scena nel fine settimana quando la saccatura, entrando più decisa sul nostro bacino perché incalzata dall’Anticiclone delle Azzorre, riuscirà a estendere la propria influenza anche al Sud.
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Furia tu hai scritto che ci sono alcuni che si augurano che quel promontorio regga cosa da favorirli. Tu speri che ceda così da favorirti ..... Sbaglio? Tu cosa vuoi dire io ho capito benissimofuria atlantica ha scritto:Perchè pensi che il nord non abbia bisogno dell' inverno? Ma cosa stai provando a dire?picchio70 ha scritto:quindi anche tu tiri l acqua al tuo mulino? Oppure le tue regioni hanno un valore aggiunto?furia atlantica ha scritto: l' artico marittima ad esempio, la neve sulle alpi, altro esempio, e perche no , sulle pianure del nord, eventi normali in inverno, quando alternati agli afflussi da est-nord-est.
- nevofilo80
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si ma metti il nome di chi scrive grazie non il sito il nome di chi scrive questi articolipicchio70 ha scritto:LA PRIMA BURRASCA EQUINOZIALE APRIRÀ UNA FASE PIÙ FRESCA E INSTABILE SU TUTTA L’ITALIA.
Se il cambiamento di circolazione che si sta concretizzando sul Mediterraneo centro-occidentale fosse una commedia, potremmo dire che il primo dei tre atti sta per finire. La perturbazione che tra la notte scorsa e la mattinata odierna è transitata sulla Sardegna, sulle regioni di Nord-Ovest e sui settori tirrenici centro-settentrionali ha infatti funzionato da apripista alla nuova circolazione che ha preso in mano le redini del tempo sull’Europa occidentale: una circolazione che, da anticiclonica qual era fino a 48 ore fa, è diventata ciclonica in quanto legata al minimo di pressione che anche oggi si trova incastonato sul Golfo di Biscaglia. Sarà proprio questa depressione, associata ad una saccatura presente alle quote superiori, a condizionare il tempo sull’Italia anche nei prossimi giorni, almeno fino alla prima parte della prossima settimana. Il secondo atto andrà in scena domani, quando la figura depressionaria ancora in questa posizione sfrutterà le condizioni marcatamente instabili presenti sul suo settore sud-orientale per dar luogo alla formazione di nuovi temporali che poi le correnti in quota guideranno verso nord-est.
Per questo motivo, tra la prossima notte e la mattinata di domani si prevede un intenso peggioramento delle condizioni meteorologiche nelle aree in rosso indicate nella seconda figura: grosso modo, possiamo racchiudere tra Sardegna settentrionale, Toscana centro-meridionale, Umbria, Lazio e spartiacque tirrenico dell’Appennino l’area in cui sarà più elevata la probabilità di avere temporali forti, con piogge che localmente potrebbero assumere carattere di nubifragio. Su queste zone i fenomeni dovrebbero attenuarsi nel pomeriggio, quando si muoveranno molto probabilmente verso nord-est per andare a interessare soprattutto i settori orientali dell’Emilia, la Romagna e il Nord-Est entro la serata. Al Nord-Ovest, invece, variabilità con alternanza tra schiarite e annuvolamenti associati a rovesci e temporali sparsi, ma con bassa probabilità di fenomeni forti. Le regioni meridionali, invece, saranno ancora in attesa: per un loro coinvolgimento bisognerà aspettare il terzo atto di questa “commedia meteorologica” che andrà in scena nel fine settimana quando la saccatura, entrando più decisa sul nostro bacino perché incalzata dall’Anticiclone delle Azzorre, riuscirà a estendere la propria influenza anche al Sud.
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Negli inverni normali e old- style quella figura era inesistente , e chi prima chi dopo tutti avevano la loro parte lo stesso. Per di piu l' Ibrria é davvero messa molto male ,costantemente sotto hp.picchio70 ha scritto:Furia tu hai scritto che ci sono alcuni che si augurano che quel promontorio regga cosa da favorirli. Tu speri che ceda così da favorirti ..... Sbaglio? Tu cosa vuoi dire io ho capito benissimofuria atlantica ha scritto:Perchè pensi che il nord non abbia bisogno dell' inverno? Ma cosa stai provando a dire?picchio70 ha scritto:quindi anche tu tiri l acqua al tuo mulino? Oppure le tue regioni hanno un valore aggiunto?
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Andrea Coriglianonevofilo80 ha scritto:si ma metti il nome di chi scrive grazie non il sito il nome di chi scrive questi articolipicchio70 ha scritto:LA PRIMA BURRASCA EQUINOZIALE APRIRÀ UNA FASE PIÙ FRESCA E INSTABILE SU TUTTA L’ITALIA.
Se il cambiamento di circolazione che si sta concretizzando sul Mediterraneo centro-occidentale fosse una commedia, potremmo dire che il primo dei tre atti sta per finire. La perturbazione che tra la notte scorsa e la mattinata odierna è transitata sulla Sardegna, sulle regioni di Nord-Ovest e sui settori tirrenici centro-settentrionali ha infatti funzionato da apripista alla nuova circolazione che ha preso in mano le redini del tempo sull’Europa occidentale: una circolazione che, da anticiclonica qual era fino a 48 ore fa, è diventata ciclonica in quanto legata al minimo di pressione che anche oggi si trova incastonato sul Golfo di Biscaglia. Sarà proprio questa depressione, associata ad una saccatura presente alle quote superiori, a condizionare il tempo sull’Italia anche nei prossimi giorni, almeno fino alla prima parte della prossima settimana. Il secondo atto andrà in scena domani, quando la figura depressionaria ancora in questa posizione sfrutterà le condizioni marcatamente instabili presenti sul suo settore sud-orientale per dar luogo alla formazione di nuovi temporali che poi le correnti in quota guideranno verso nord-est.
Per questo motivo, tra la prossima notte e la mattinata di domani si prevede un intenso peggioramento delle condizioni meteorologiche nelle aree in rosso indicate nella seconda figura: grosso modo, possiamo racchiudere tra Sardegna settentrionale, Toscana centro-meridionale, Umbria, Lazio e spartiacque tirrenico dell’Appennino l’area in cui sarà più elevata la probabilità di avere temporali forti, con piogge che localmente potrebbero assumere carattere di nubifragio. Su queste zone i fenomeni dovrebbero attenuarsi nel pomeriggio, quando si muoveranno molto probabilmente verso nord-est per andare a interessare soprattutto i settori orientali dell’Emilia, la Romagna e il Nord-Est entro la serata. Al Nord-Ovest, invece, variabilità con alternanza tra schiarite e annuvolamenti associati a rovesci e temporali sparsi, ma con bassa probabilità di fenomeni forti. Le regioni meridionali, invece, saranno ancora in attesa: per un loro coinvolgimento bisognerà aspettare il terzo atto di questa “commedia meteorologica” che andrà in scena nel fine settimana quando la saccatura, entrando più decisa sul nostro bacino perché incalzata dall’Anticiclone delle Azzorre, riuscirà a estendere la propria influenza anche al Sud.
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nocerameteouno
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Buona sera a tutti. Scriveva oggi pomeriggio Gemi, che fa finta sempre di saperne poco, che era logico non andare oltre mercoledì. Deduzione logica e condivisibile in quanto le ipotesi più concrete sono due ed a stasera è veramente azzardato dire con sicurezza quale prevarrà: la prima, affondo delle correnti atlantiche non lontano dalla Penisola iberica e quindi su di noi sicuro hp o affondo più ad occidente e quindi via libera alle correnti orientali sulla nostra Penisola. Il resto non esiste, almeno per ora.
Ho letto alcune considerazioni sulla situazione che si prospetta. Che sia autunno o che sia inverno affidare le due stagioni solo all'est o nord est è deleterio in quanto queste configurazioni da sempre esistite si presentavano e si presentano, questo non è cambiato, tre o quattro volte in una stagione,parlo con affondi decisivi. E quindi si presentavano come partentesi in un contesto occidentalizzato, con varianti spesso, nord occidentali. L'est non può essere la soluzione ai mali che ci affliggono in questi anni. Io personalmente sarei pure contento visto la zona in cui risiedo, sempre coinvolta in questi episodi, ma siccome giro spesso L'Italia la stessa non si ferma a Nocera o per restare in provincia ad Eboli. Cari saluti a tutti
Ho letto alcune considerazioni sulla situazione che si prospetta. Che sia autunno o che sia inverno affidare le due stagioni solo all'est o nord est è deleterio in quanto queste configurazioni da sempre esistite si presentavano e si presentano, questo non è cambiato, tre o quattro volte in una stagione,parlo con affondi decisivi. E quindi si presentavano come partentesi in un contesto occidentalizzato, con varianti spesso, nord occidentali. L'est non può essere la soluzione ai mali che ci affliggono in questi anni. Io personalmente sarei pure contento visto la zona in cui risiedo, sempre coinvolta in questi episodi, ma siccome giro spesso L'Italia la stessa non si ferma a Nocera o per restare in provincia ad Eboli. Cari saluti a tutti
