le isole di calore e la distorsione delle medie di una volta

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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freddopungente
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le isole di calore e la distorsione delle medie di una volta

Messaggio da freddopungente »

buon pomeriggio a tutti
come annunciato la scorsa settimana eccomi ad aprire un td specifico per parlare delle isole di calore che sono presenti in tante città del mondo;
già ci sarebbe da stabilire un punto;quanto deve esser grande una città e con quanti abitanti per km quadrato per sviluppare un isola di calore?
partendo poi dall'oggettività che negli anni 60 prendendo ad esempio roma non c'era lo stesso cemento presente ora e la città si è allargata di molto anche al di fuori dei confini del g.r.a. ,è giusto secondo voi e soprattutto secondo i più esperti, nelle aree urbane fare raffronti di temperature sapendo che la città ha 3 volte la popolazione di 50 anni fa?
secondo il mio modesto parere per avere un effettivo quadro della situazione attuale non bisogna andare indietro di più di 20 anni poiché cosi facendo si partirebbe sempre da qualche grado in più e per esempio quando c'è un rientro nelle medie in estate lo si percepisce come un sottomedia,invece in inverno,l'isola di calore incide soprattutto sulle minime che non si portano più sui valori di una volta con le stesse t a 850hpa
gemi65
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Re: le isole di calore e la distorsione delle medie di una volta

Messaggio da gemi65 »

freddopungente ha scritto:buon pomeriggio a tutti
come annunciato la scorsa settimana eccomi ad aprire un td specifico per parlare delle isole di calore che sono presenti in tante città del mondo;
già ci sarebbe da stabilire un punto;quanto deve esser grande una città e con quanti abitanti per km quadrato per sviluppare un isola di calore?
partendo poi dall'oggettività che negli anni 60 prendendo ad esempio roma non c'era lo stesso cemento presente ora e la città si è allargata di molto anche al di fuori dei confini del g.r.a. ,è giusto secondo voi e soprattutto secondo i più esperti, nelle aree urbane fare raffronti di temperature sapendo che la città ha 3 volte la popolazione di 50 anni fa?
secondo il mio modesto parere per avere un effettivo quadro della situazione attuale non bisogna andare indietro di più di 20 anni poiché cosi facendo si partirebbe sempre da qualche grado in più e per esempio quando c'è un rientro nelle medie in estate lo si percepisce come un sottomedia,invece in inverno,l'isola di calore incide soprattutto sulle minime che non si portano più sui valori di una volta con le stesse t a 850hpa
Interessante.
Tutto dipende dalla posizione delle stazioni di rilevamento.
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ulisse55
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Messaggio da ulisse55 »

Un contributo da Wikipedia.....

https://it.wikipedia.org/wiki/Isola_di_calore

tratta il caso anche di Atene.

DA LEGGERE


Saluti e un bravo all'autore di questo TD.


Uli. :wink:
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Burian2012
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Messaggio da Burian2012 »

Normalmente nel raggio di 100 metri dalla stazione meteorologica ci dovrebbe essere il verde e in genere la natura e tali confini non dovrebbero essere abbattuti e si sa perché...
Poi, di solito, le stazioni sono situate sempre fuori città, nelle periferie, nelle campagne.
A Roma hanno fatto qualche pasticcio? :wink:
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ulisse55
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Messaggio da ulisse55 »

Burian2012 ha scritto:Normalmente nel raggio di 100 metri dalla stazione meteorologica ci dovrebbe essere il verde e in genere la natura e tali confini non dovrebbero essere abbattuti e si sa perché...
Poi, di solito, le stazioni sono situate sempre fuori città, nelle periferie, nelle campagne.
A Roma hanno fatto qualche pasticcio? :wink:
SI...a favore dei venditori di condizionatori.
Ce ne sono almeno 3 per ogni famiglia, in media....
Basta osservare l'esterno delle palazzopoli sorte
negli ultimi anni....
Dove c'erano prati e verde ora c'è cemento.
:?
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erboss
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Messaggio da erboss »

Qualche pasticcio? Direi molto di più :)
Roma non ha più una stazione ufficiale di riferimento, o meglio a voler essere pignoli ne avrebbe fin troppe.
C'è quella storica del Collegio Romano (attiva se non sbaglio addirittura dal XVIII secolo!) ma che secondo il mio parere è del tutto inaffidabile essendo situata in pieno centro storico e dunque nel bel mezzo dell'isola del calore urbana.
Dunque come scrive freddopungente ha poco senso confrontare i suoi dati di un secolo fa con quelli di oggi.
Poi c'è l'AM che per l'area romana di stazioni di riferimento ne ha addirittura tre:
-Urbe (l'unica all'interno GRA)
-Fiumicino
-Ciampino
Ovviamente considerata anche l'estensione territoriale ed i relativi microclimi (Fiumicino è sul mare e Ciampino praticamente a ridosso del Castelli Romani) non è raro che tra una stazione e l'altra vi siano scarti anche notevoli.
Come non è raro, specie durante le serate invernali, una differenza di temperatura anche nell'ordine dei 3°C tra le zone all'interno del GRA e quelle immediatamente fuori.
Io come riferimento oltre a quella "casalinga" consulto spesso i dati della stazione di Ciampino, che in linea d'aria è quella più vicina a casa mia.

Saluti
Ultima modifica di erboss il mer ago 31, 2016 8:47 am, modificato 3 volte in totale.
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occhiobarico
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Re: le isole di calore e la distorsione delle medie di una volta

Messaggio da occhiobarico »

freddopungente ha scritto:buon pomeriggio a tutti
come annunciato la scorsa settimana eccomi ad aprire un td specifico per parlare delle isole di calore che sono presenti in tante città del mondo;
già ci sarebbe da stabilire un punto;quanto deve esser grande una città e con quanti abitanti per km quadrato per sviluppare un isola di calore?
partendo poi dall'oggettività che negli anni 60 prendendo ad esempio roma non c'era lo stesso cemento presente ora e la città si è allargata di molto anche al di fuori dei confini del g.r.a. ,è giusto secondo voi e soprattutto secondo i più esperti, nelle aree urbane fare raffronti di temperature sapendo che la città ha 3 volte la popolazione di 50 anni fa?
secondo il mio modesto parere per avere un effettivo quadro della situazione attuale non bisogna andare indietro di più di 20 anni poiché cosi facendo si partirebbe sempre da qualche grado in più e per esempio quando c'è un rientro nelle medie in estate lo si percepisce come un sottomedia,invece in inverno,l'isola di calore incide soprattutto sulle minime che non si portano più sui valori di una volta con le stesse t a 850hpa
Confrontando le temperature minime con le massime registrate
a Roma questa estate ci si rende conto di quanto le prime abbiano
influenzato positivamente la media, ora però bisogna capire se la
causa è effettivamente l'isola di calore oppure se le stesse anomalie
si sono registrate anche in assenza di queste.
alx87
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Messaggio da alx87 »

In genere l'effetto isola di calore è massimo durante la notte, in condizioni di cielo sereno e in inverno; tuttavia sempre in inverno le aree urbane possono avere massime più alte soprattutto in caso di nebbia, dato che questa raramente penetra nel centro cittadino.

Nel caso di Milano ad esempio in inverno capita spesso che i quartieri sud siano interessati da nebbia persistente anche di pomeriggio mentre il sole splenda in centro e nei quartieri nord; in questo caso abbiamo temperature crescenti procedendo verso nord; quindi può capitare di avere +3° a Lorenteggio (sud-ovest), +7° a Brera (centro), +10° a Bicocca (nord).
Nei rari casi in cui la nebbia interessa anche il nord Milano sino alla pedemontana allora si noterà invece l'isola di calore nel centro cittadino, che di solito ha cielo fosco ma non la nebbia vera e propria; differenze dell'ordine di un paio di gradi.
Di notte invece l'effetto si esalta al massimo livello durante le notti calme e serene, qui veramente possono esserci anche 3-4° tra centro e periferia e sino a 6-8° con l'immediato hinterland, specie sud, possiamo avere anche -7° a Pieve Emanuele, -3° a Lorenteggio, 0° a Brera; anche rispetto a casa mia non di rado assisto a scarti superiori a 4°, nei casi più estremi sono arrivato a 6°; il pieno centro di Milano ha un clima quasi simile a quello delle aree lacustri, in effetti le sue minime notturne non sono molto inferiori, e in ogni caso la gelata è piuttosto rara, più frequente quando nevica.
Le differenze tendono ad attenuarsi se non a scomparire in caso di vento, di precipitazioni o se la nebbia riesce a spingersi sin nel centro della metropoli.
D'estate discorso simile, con differenze un po' meno accentuate durante la notte, ma comunque dell'ordine di 3-4°.
Peter94
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Re: le isole di calore e la distorsione delle medie di una volta

Messaggio da Peter94 »

freddopungente ha scritto:buon pomeriggio a tutti
come annunciato la scorsa settimana eccomi ad aprire un td specifico per parlare delle isole di calore che sono presenti in tante città del mondo;
già ci sarebbe da stabilire un punto;quanto deve esser grande una città e con quanti abitanti per km quadrato per sviluppare un isola di calore?
partendo poi dall'oggettività che negli anni 60 prendendo ad esempio roma non c'era lo stesso cemento presente ora e la città si è allargata di molto anche al di fuori dei confini del g.r.a. ,è giusto secondo voi e soprattutto secondo i più esperti, nelle aree urbane fare raffronti di temperature sapendo che la città ha 3 volte la popolazione di 50 anni fa?
secondo il mio modesto parere per avere un effettivo quadro della situazione attuale non bisogna andare indietro di più di 20 anni poiché cosi facendo si partirebbe sempre da qualche grado in più e per esempio quando c'è un rientro nelle medie in estate lo si percepisce come un sottomedia,invece in inverno,l'isola di calore incide soprattutto sulle minime che non si portano più sui valori di una volta con le stesse t a 850hpa
I dati ufficiali dei centri di calcolo scientifici (es. CNR) TENGONO GIA' CONTO dei vari difetti/deviazioni che possono interessare le rilevazioni delle temperature in una singola stazione, tra cui anche l'isola di calore.
Infatti non corrispondono necessariamente alle temperature rilevate, perché subiscono un processo di omogeneizzazione non semplice che ha come scopo quello di annullare i fattori che porterebbero ad una distorsione dell'anomalia effettiva.

Non vorrete mica che scienziati esperti della NOAA, o del CNR, non tengano conto di un problema che sappiamo anche noi appassionati, quello delle isole di calore nel calcolo delle anomalie?

Quindi nessuna distorsione delle medie, perché abbiamo dati al netto dell'isola di calore.

Ciao!
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Gorky Park
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Messaggio da Gorky Park »

Post interessante e ciascun contributo altrettanto ed indiscutibile. Ahimè però dentro l'isola di calore ci viviamo dunque, per me, la temperatura del Collegio Romano per es. (la più interessata da tale fenomeno) è oggettivamente quella, anche perché interessa quotidianamente milioni di persone. È una modifica antropica del clima, d'accordo, ma esiste quindi è necessario tenerne conto.
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the hurricane
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Re: le isole di calore e la distorsione delle medie di una volta

Messaggio da the hurricane »

Peter94 ha scritto:
freddopungente ha scritto:buon pomeriggio a tutti
come annunciato la scorsa settimana eccomi ad aprire un td specifico per parlare delle isole di calore che sono presenti in tante città del mondo;
già ci sarebbe da stabilire un punto;quanto deve esser grande una città e con quanti abitanti per km quadrato per sviluppare un isola di calore?
partendo poi dall'oggettività che negli anni 60 prendendo ad esempio roma non c'era lo stesso cemento presente ora e la città si è allargata di molto anche al di fuori dei confini del g.r.a. ,è giusto secondo voi e soprattutto secondo i più esperti, nelle aree urbane fare raffronti di temperature sapendo che la città ha 3 volte la popolazione di 50 anni fa?
secondo il mio modesto parere per avere un effettivo quadro della situazione attuale non bisogna andare indietro di più di 20 anni poiché cosi facendo si partirebbe sempre da qualche grado in più e per esempio quando c'è un rientro nelle medie in estate lo si percepisce come un sottomedia,invece in inverno,l'isola di calore incide soprattutto sulle minime che non si portano più sui valori di una volta con le stesse t a 850hpa
I dati ufficiali dei centri di calcolo scientifici (es. CNR) TENGONO GIA' CONTO dei vari difetti/deviazioni che possono interessare le rilevazioni delle temperature in una singola stazione, tra cui anche l'isola di calore.
Infatti non corrispondono necessariamente alle temperature rilevate, perché subiscono un processo di omogeneizzazione non semplice che ha come scopo quello di annullare i fattori che porterebbero ad una distorsione dell'anomalia effettiva.

Non vorrete mica che scienziati esperti della NOAA, o del CNR, non tengano conto di un problema che sappiamo anche noi appassionati, quello delle isole di calore nel calcolo delle anomalie?

Quindi nessuna distorsione delle medie, perché abbiamo dati al netto dell'isola di calore.

Ciao!
si dipende che dati si usano, i dati delle anomalie termiche pubblicate dall' ISAC-CNR, dalla NOAA, dalla NASA e dagli altri centri scientifici che studiano il clima sono omogenizzati, ovvero conoscendo la storia della stazione meteo è possibile correggerli in modo da poterli rendere confrontabili con quelli del passato.
Il processo di omogenizzazione tiene conto anche del cambiamento dei sensori, dello spostamento della stazione meteo, modifica del territorio ed eventuali punti di rottura :D

qui c' è un articolo del WMO dove è spiegato quasi tutto, per chi conosce l' inglese

http://www.wmo.int/pages/prog/wcp/wcdmp/CA_4.php

Infatti se andiamo a leggere il processo di analisi dati dell' ISAC-CNR troviamo un paragrafo legato all' isola di calore e alla modellizzazione per eliminarlo

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1 ... .3764/full

comunque anche quello che dice freddopungente è vero, se prendiamo i dati di una stazione meteo come roma ciampino e la confrontiamo con la media storica dobbiamo tenere conto dell' isola di calore.

Anche se è pur vero che noi viviamo nell' isola di calore ed è quella la temperatura che sentiamo, che poi sia dovuta all' urbanizzazione o ad un' anomalia della circolazione può essere considerato un fatto secondario, poi dipende cosa si vuole analizzare :wink:
Fra 7786
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Messaggio da Fra 7786 »

A Genova l'isola di calore è piuttosto evidente; nelle notti serene la differenza tra immediata periferia e centro è notevole (direi sui 2 gradi mediamente) e percepibile a pelle, soprattutto per chi come me si sposta in motorino. La stazione di rilevamento ufficiale è però immune da questo effetto, in quanto situata all'aeroporto di Sestri Ponente. Una curiosità: nonostante l'isola di calore, il centro non è la zona mediamente più mite della città. A registrare le termiche più alte, soprattutto in inverno, sono i quartieri del Levante cittadino (Quarto - Quinto - Nervi), riparati dalla Tramontana e non soggetti al travaso di aria fredda dai valichi appenninici
Peter94
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Località: Valbelluna (BL)

Re: le isole di calore e la distorsione delle medie di una volta

Messaggio da Peter94 »

the hurricane ha scritto:
Peter94 ha scritto:
freddopungente ha scritto:buon pomeriggio a tutti
come annunciato la scorsa settimana eccomi ad aprire un td specifico per parlare delle isole di calore che sono presenti in tante città del mondo;
già ci sarebbe da stabilire un punto;quanto deve esser grande una città e con quanti abitanti per km quadrato per sviluppare un isola di calore?
partendo poi dall'oggettività che negli anni 60 prendendo ad esempio roma non c'era lo stesso cemento presente ora e la città si è allargata di molto anche al di fuori dei confini del g.r.a. ,è giusto secondo voi e soprattutto secondo i più esperti, nelle aree urbane fare raffronti di temperature sapendo che la città ha 3 volte la popolazione di 50 anni fa?
secondo il mio modesto parere per avere un effettivo quadro della situazione attuale non bisogna andare indietro di più di 20 anni poiché cosi facendo si partirebbe sempre da qualche grado in più e per esempio quando c'è un rientro nelle medie in estate lo si percepisce come un sottomedia,invece in inverno,l'isola di calore incide soprattutto sulle minime che non si portano più sui valori di una volta con le stesse t a 850hpa
I dati ufficiali dei centri di calcolo scientifici (es. CNR) TENGONO GIA' CONTO dei vari difetti/deviazioni che possono interessare le rilevazioni delle temperature in una singola stazione, tra cui anche l'isola di calore.
Infatti non corrispondono necessariamente alle temperature rilevate, perché subiscono un processo di omogeneizzazione non semplice che ha come scopo quello di annullare i fattori che porterebbero ad una distorsione dell'anomalia effettiva.

Non vorrete mica che scienziati esperti della NOAA, o del CNR, non tengano conto di un problema che sappiamo anche noi appassionati, quello delle isole di calore nel calcolo delle anomalie?

Quindi nessuna distorsione delle medie, perché abbiamo dati al netto dell'isola di calore.

Ciao!
si dipende che dati si usano, i dati delle anomalie termiche pubblicate dall' ISAC-CNR, dalla NOAA, dalla NASA e dagli altri centri scientifici che studiano il clima sono omogenizzati, ovvero conoscendo la storia della stazione meteo è possibile correggerli in modo da poterli rendere confrontabili con quelli del passato.
Il processo di omogenizzazione tiene conto anche del cambiamento dei sensori, dello spostamento della stazione meteo, modifica del territorio ed eventuali punti di rottura :D

qui c' è un articolo del WMO dove è spiegato quasi tutto, per chi conosce l' inglese

http://www.wmo.int/pages/prog/wcp/wcdmp/CA_4.php

Infatti se andiamo a leggere il processo di analisi dati dell' ISAC-CNR troviamo un paragrafo legato all' isola di calore e alla modellizzazione per eliminarlo

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1 ... .3764/full

comunque anche quello che dice freddopungente è vero, se prendiamo i dati di una stazione meteo come roma ciampino e la confrontiamo con la media storica dobbiamo tenere conto dell' isola di calore.

Anche se è pur vero che noi viviamo nell' isola di calore ed è quella la temperatura che sentiamo, che poi sia dovuta all' urbanizzazione o ad un' anomalia della circolazione può essere considerato un fatto secondario, poi dipende cosa si vuole analizzare :wink:
Grazie, intervento preciso e interessante.
rik5
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le isole di calore etc.

Messaggio da rik5 »

Buongiorno.Argomento estremamente interessante.Per principio non volevo intervenire(avrei qualche impegnuccio d'altro genere),ma insomma la passione prevale e viste le "firme",oltre il meritevole proponente (insomma Erboss e Hurricane non sono gli ultimi arrivati) eccomi qua. Innanzi tutto ringrazio Hurricane che ci da lumi sul concetto di "omogeneizzazione" che confesso mi e' alquanto oscuro.Un po' di inglese lo so e mi andro' a leggere appena posso la bibliografia fornita da H. Io vivo a Roma e mi sono sempre posto il problema della isola di calore che nella capitale e' d tanti anni sempre piu' invasivo.Nelle valutazioni del clima di Roma vi sono alcuni punti di influenza (specie sulle temperature) di particolare peso e ne elenco quelli che secondo me sono i piu' rilevanti: 1.l'ubicazione "geografica" della stazione meteo.Senza farla troppo lunga ,quando una citta' si estende per oltre 30 km. dal mare di riferimento (ovviamente il Tirreno),e' del tutto normale che si vada ad impattare su situazioni climatiche locali alquanto differenziate. 2.Effetto "serra".Ormai e' scientificamente provato,ma quanto localmente "pesi" o possa "pesare",e' tutto da verificare. 3.Rispetto delle normative internazionali di rilevazione (OMM) o sue "deviazioni". 4.Isola di calore e sua valutazione in sede locale. Mi sembra che almeno per Roma il piu' sia qui ricompreso. Sui primi tre punti molto si e' scritto,ma la confusione per quanto concerne Roma (come assai giustamente rileva Erboss) e' massima. Se ne puo',anzi se ne dovrebbe parlare di piu' a livello tecnico,perche' per la Capitale siamo giunti a livelli quasi di entropia catastrofica.ISOLA di CALORE. Il punto di riferimento ineludibile per Roma e' il COLLEGIO ROMANO,cxioe' un osservatorio meteo tra i piu' antichi (l'inizio risale alla seconda meta' del 700).Ora il problema della misurazine delle variazioni di temperatura dipendenti da variazioni climaiche,cambiamenti tecnici della strujentazione o semplce misura dell'incemento dell'isola di clalore e' tecnicamente di misurazione assai ardua. Per ora mi fermo,saluto e rinvio il seguito.
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erboss
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Re: le isole di calore etc.

Messaggio da erboss »

Buongiorno Rik
tra l'altro sembra che la stazione del Collegio Romano sia stata addirittura dismessa.
Anche se non si trovano notizie certe c'è un articolo di qualche mese fa che lascerebbe pochi dubbi:
http://roma.corriere.it/notizie/cronaca ... 6274.shtml

Effettivamente il sito non c'è più e online è possibile trovare le rilevazioni fino al 2015.
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