Guida per analizzare oggettivamente i dati meteorologici

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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the hurricane
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Guida per analizzare oggettivamente i dati meteorologici

Messaggio da the hurricane »

Apro questo thread per evitare di andare ulteriormente Off Topic nel Live del modelli.
Spesso nel forum si leggono commenti che cercano di sminuire le fasi calde ed enfatizzare le fasi fresche, ma vediamo alcune linee guida per dare un giudizio il più possibile oggettivo di una stagione meteorologica:

1) guardare sempre i dati provenienti dagli enti ufficiali.

Al giorno d' oggi esistono diversi enti scientifici che analizzano i dati provenienti dalle stazioni meteorologiche presenti sia in Italia che nel Mondo e mensilmente pubblicano i dati sulle anomalie termiche, quindi conviene sempre guardare questi dati per dare un giudizio sulla stagione.

2) Sopra media termico non vuol dire caldo record

Spesso sul forum se non vengono raggiunti picchi di caldo significativi vuol dire che non fa caldo; in realtà è un atteggiamento ascientifico; infatti per dare un giudizio oggettivo alla stagione bisogna prendere la media di un numero significativo di anni, per cui confrontare l' estate 2016 con la 2015 non ha alcun senso.

3) Stazioni meteo storiche vs stazioni meteo amatoriali.

Come nella discussione di oggi sul live, freddofilo16 sosteneva che l' estate avesse fallito perchè i suoi dati risultavano sottomedia rispetto ai dati storici, ma questo è un dato scientificamente corretto?
Ovviamente no; infatti non è possibile confrontare direttamente i dati meteorologici amatoriali con quelli ufficiali per una serie di ragione, in primis cambiando la zona dov' è posizionato il termometro la temperatura sarà diversa trovandosi in un microclima diverso , inoltre ci possono altri errori, ad esempio il termometro non è tarato correttamente , oppure non è posizionato secondo le disposizioni del WMO.
Il metodo più corretto è quello di confrontare i dati storici della stazione meteo con quelli attuali della stessa stazione meteo, nel nostro caso confrontando i dati di giugno e luglio 2016 della stazione meteo di Brescia Ghedi con le medie storiche risulta un' anomalia di circa 1,5°C (alla faccia del fallimento estivo :lol: )

I dati amatoriali sono quindi inutili? No, osservando i dati della nostra zona si può analizzare il microclima della nostra abitazione e creare una nostra serie storica e vedere le differenze con le stazioni meteo vicine, ma un confronto diretto con le serie storiche è spesso impossibile

4) Osservare bene le medie di riferimento

Osservando i dati online si vede che spesso vengono usati periodi di riferimento diversi, ovviamente non esiste un periodo di riferimento giusto ed uno sbagliato; comunque è sempre specificare di quale periodo si stia parlando tenendo conto anche del riscaldamento avvenuto negli ultimi 100 anni.

5)Dati provenienti dalle stazioni meteo vs anomalie dei modelli meteorologici

su internet si posso trovare anche mappe di anomalie termiche provenienti da modelli meteorologici, spesso queste mappe vengono usate dai blog freddofili per mostrare una tendenza verso il raffreddamento globale e vengono usate per mostrare che i dati ufficiali sono falsati, ma quanto c' è di vero?

Tralasciando teorie complottistiche che lasciano il tempo che trovano, possiamo osservare come i modelli meteorologici non misurano nulla, ma si limitano a simulare l' evoluzione dell' atmosfera, inoltre i modelli hanno una risoluzione piuttosto bassa e non tengono conto dei fattori microclimatici, per cui questi dati andrebbero poi confrontati con quelli reali per osservare se le previsioni siano attendibili o meno.
In scienza è il modello che si deve adeguare ai dati misurati e mai il contrario
:wink:

Altri punti li metterò domani :wink:
rik5
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guida per analizzare correttamente i dati meteorologici.

Messaggio da rik5 »

Buongiorno a tutti. Bell'intervento di hurricane,che condivido in pieno. Siccome siamo tra "amatori" (almeno per la massima parte),mi dilungherei un pochino sulle stazioni amatoriali,che sono poi quelle che danno luogo spesso luogo a giudizi diciamo un po' "particolari". 1.leviamo subito di mezzo il problema della misurazione dei quantitativi di pioggia:in effetti costituisce un bel problema,perche' bisogna essere adeguatamente attrezzati e istruiti e in genere do' fede ai referenti abitualmente presenti con dati affidabili; 2.Problema temperature. Le stazioni amatoriali in netta maggioranza sono posizionate su sporgenze delle abitazioni(nei migliori dei casi balconcini e simili):caso assai frequente nelle grandi citta'. Tutto bene,la passione e' passione,si sappia pero' che i raffronti con altre stazioni sono quantomeno opinabili,anzi spesso inattendibili e presunte differenze e scale di valori possono perdere molto del loro significato.Nel caso concreto mi riferisco alla citta' di Roma,ma il discorso puo' valere per qualsiasi altra localita'"urbanizzata". Un caso particolare riguarda le stazioni cosiddette "storiche"(ad esempio per Roma il Collegio Romano,per Milano Brera,per Firenze lo Ximeniano etc):altri tempi.altre regole,quello che possono valere in questi casi sono le serie storiche,le analisi su se stesse,i raffronti analitici e cosi' via,ma certo non possono essere raffrontati con atteggiamento "critico" dati che non danno alcuna garanzia.Ad esempio per Roma (ma vale per molte altre stazioni "cittadine") in condizioni di cielo sereno e calma di vento al Collegio Romano vengono registrate temperature minime di almeno 4/5 gradi piu' alte di qualsiasi altro sito che rispetti le regole OMM posto anche solo a poca distanza. Questa semplice constatazione si riflette su qualsiasi studio in materia. Per ora mi fermo e attendo il seguito di hurricane che ringrazio per aver posto alla attenzione questo problema di rilievo. Buona giornata a tuti.
InvernoPerfetto
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Re: Guida per analizzare oggettivamente i dati meteorologici

Messaggio da InvernoPerfetto »

the hurricane ha scritto:Apro questo thread per evitare di andare ulteriormente Off Topic nel Live del modelli.
Spesso nel forum si leggono commenti che cercano di sminuire le fasi calde ed enfatizzare le fasi fresche, ma vediamo alcune linee guida per dare un giudizio il più possibile oggettivo di una stagione meteorologica:

1) guardare sempre i dati provenienti dagli enti ufficiali.

Al giorno d' oggi esistono diversi enti scientifici che analizzano i dati provenienti dalle stazioni meteorologiche presenti sia in Italia che nel Mondo e mensilmente pubblicano i dati sulle anomalie termiche, quindi conviene sempre guardare questi dati per dare un giudizio sulla stagione.

2) Sopra media termico non vuol dire caldo record

Spesso sul forum se non vengono raggiunti picchi di caldo significativi vuol dire che non fa caldo; in realtà è un atteggiamento ascientifico; infatti per dare un giudizio oggettivo alla stagione bisogna prendere la media di un numero significativo di anni, per cui confrontare l' estate 2016 con la 2015 non ha alcun senso.

3) Stazioni meteo storiche vs stazioni meteo amatoriali.

Come nella discussione di oggi sul live, freddofilo16 sosteneva che l' estate avesse fallito perchè i suoi dati risultavano sottomedia rispetto ai dati storici, ma questo è un dato scientificamente corretto?
Ovviamente no; infatti non è possibile confrontare direttamente i dati meteorologici amatoriali con quelli ufficiali per una serie di ragione, in primis cambiando la zona dov' è posizionato il termometro la temperatura sarà diversa trovandosi in un microclima diverso , inoltre ci possono altri errori, ad esempio il termometro non è tarato correttamente , oppure non è posizionato secondo le disposizioni del WMO.
Il metodo più corretto è quello di confrontare i dati storici della stazione meteo con quelli attuali della stessa stazione meteo, nel nostro caso confrontando i dati di giugno e luglio 2016 della stazione meteo di Brescia Ghedi con le medie storiche risulta un' anomalia di circa 1,5°C (alla faccia del fallimento estivo :lol: )

I dati amatoriali sono quindi inutili? No, osservando i dati della nostra zona si può analizzare il microclima della nostra abitazione e creare una nostra serie storica e vedere le differenze con le stazioni meteo vicine, ma un confronto diretto con le serie storiche è spesso impossibile

4) Osservare bene le medie di riferimento

Osservando i dati online si vede che spesso vengono usati periodi di riferimento diversi, ovviamente non esiste un periodo di riferimento giusto ed uno sbagliato; comunque è sempre specificare di quale periodo si stia parlando tenendo conto anche del riscaldamento avvenuto negli ultimi 100 anni.

5)Dati provenienti dalle stazioni meteo vs anomalie dei modelli meteorologici

su internet si posso trovare anche mappe di anomalie termiche provenienti da modelli meteorologici, spesso queste mappe vengono usate dai blog freddofili per mostrare una tendenza verso il raffreddamento globale e vengono usate per mostrare che i dati ufficiali sono falsati, ma quanto c' è di vero?

Tralasciando teorie complottistiche che lasciano il tempo che trovano, possiamo osservare come i modelli meteorologici non misurano nulla, ma si limitano a simulare l' evoluzione dell' atmosfera, inoltre i modelli hanno una risoluzione piuttosto bassa e non tengono conto dei fattori microclimatici, per cui questi dati andrebbero poi confrontati con quelli reali per osservare se le previsioni siano attendibili o meno.
In scienza è il modello che si deve adeguare ai dati misurati e mai il contrario
:wink:

Altri punti li metterò domani :wink:

Ottimo TD, dove si evince il vero approccio scientifico espresso con un linguaggio chiarissimo e divulgativo. E soprattutto mette in chiaro e in fila punti che in un forum meteo dovrebbero essere percepiti come scontati ed essenziali, quando invece per ragioni ideologiche - in sostanza, quasi sempre per negare, rifiutare o ridimensionare la portata del riscaldamento in atto in italia, europa e mondo - alcuni di essi vengono accantonati, sbugiardati e messi alla "berlina" in modo cosi anti-scientifico da far dubitare della preparazione di alcuni forumisti.

Perchè come dice "hurricane", sempre e comunque viva la nostra passione e viva le stazioncine amatoriali - molti di noi ne posseggono una, me compreso -, ma poi, se non si vuole scivolare nell'oltranzismo orticellista ( "il mio balcone è più freddo di quello del mio vicino"), nel soggettivismo più sterile ( " ma io quest'anno non ho mai acceso il condizionatore") o nel relativismo più estremo ( "ma chi può dirci quando il clima è normale oppure no"), dobbiamo necessariamente affidarci a strumenti scientifici omologati e al confronto con serie credibili e di lunga durata, convenzionalmente accettate dalle organizzazioni nazionali ed internazionali.
Altrimenti, vale davvero tutto...
Estremo Nordest
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Re: Guida per analizzare oggettivamente i dati meteorologici

Messaggio da Estremo Nordest »

the hurricane ha scritto:Apro questo thread per evitare di andare ulteriormente Off Topic nel Live del modelli.
Spesso nel forum si leggono commenti che cercano di sminuire le fasi calde ed enfatizzare le fasi fresche, ma vediamo alcune linee guida per dare un giudizio il più possibile oggettivo di una stagione meteorologica:

1) guardare sempre i dati provenienti dagli enti ufficiali.

Al giorno d' oggi esistono diversi enti scientifici che analizzano i dati provenienti dalle stazioni meteorologiche presenti sia in Italia che nel Mondo e mensilmente pubblicano i dati sulle anomalie termiche, quindi conviene sempre guardare questi dati per dare un giudizio sulla stagione.

2) Sopra media termico non vuol dire caldo record

Spesso sul forum se non vengono raggiunti picchi di caldo significativi vuol dire che non fa caldo; in realtà è un atteggiamento ascientifico; infatti per dare un giudizio oggettivo alla stagione bisogna prendere la media di un numero significativo di anni, per cui confrontare l' estate 2016 con la 2015 non ha alcun senso.

3) Stazioni meteo storiche vs stazioni meteo amatoriali.

Come nella discussione di oggi sul live, freddofilo16 sosteneva che l' estate avesse fallito perchè i suoi dati risultavano sottomedia rispetto ai dati storici, ma questo è un dato scientificamente corretto?
Ovviamente no; infatti non è possibile confrontare direttamente i dati meteorologici amatoriali con quelli ufficiali per una serie di ragione, in primis cambiando la zona dov' è posizionato il termometro la temperatura sarà diversa trovandosi in un microclima diverso , inoltre ci possono altri errori, ad esempio il termometro non è tarato correttamente , oppure non è posizionato secondo le disposizioni del WMO.
Il metodo più corretto è quello di confrontare i dati storici della stazione meteo con quelli attuali della stessa stazione meteo, nel nostro caso confrontando i dati di giugno e luglio 2016 della stazione meteo di Brescia Ghedi con le medie storiche risulta un' anomalia di circa 1,5°C (alla faccia del fallimento estivo :lol: )

I dati amatoriali sono quindi inutili? No, osservando i dati della nostra zona si può analizzare il microclima della nostra abitazione e creare una nostra serie storica e vedere le differenze con le stazioni meteo vicine, ma un confronto diretto con le serie storiche è spesso impossibile

4) Osservare bene le medie di riferimento

Osservando i dati online si vede che spesso vengono usati periodi di riferimento diversi, ovviamente non esiste un periodo di riferimento giusto ed uno sbagliato; comunque è sempre specificare di quale periodo si stia parlando tenendo conto anche del riscaldamento avvenuto negli ultimi 100 anni.

5)Dati provenienti dalle stazioni meteo vs anomalie dei modelli meteorologici

su internet si posso trovare anche mappe di anomalie termiche provenienti da modelli meteorologici, spesso queste mappe vengono usate dai blog freddofili per mostrare una tendenza verso il raffreddamento globale e vengono usate per mostrare che i dati ufficiali sono falsati, ma quanto c' è di vero?

Tralasciando teorie complottistiche che lasciano il tempo che trovano, possiamo osservare come i modelli meteorologici non misurano nulla, ma si limitano a simulare l' evoluzione dell' atmosfera, inoltre i modelli hanno una risoluzione piuttosto bassa e non tengono conto dei fattori microclimatici, per cui questi dati andrebbero poi confrontati con quelli reali per osservare se le previsioni siano attendibili o meno.
In scienza è il modello che si deve adeguare ai dati misurati e mai il contrario
:wink:

Altri punti li metterò domani :wink:
OTTIMO!!!infatti,non sentirai mai parlare di gorizia perche non ha una centralina regionale,MA quella dalla quale prendo i dati e professionale con dati reali.CIAO!!! :wink:
Lupo Silano
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Messaggio da Lupo Silano »

bene hurricane. come al solito
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Precipitofilo
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Re: Guida per analizzare oggettivamente i dati meteorologici

Messaggio da Precipitofilo »

InvernoPerfetto ha scritto: ma poi, se non si vuole scivolare nell'oltranzismo orticellista ( "il mio balcone è più freddo di quello del mio vicino"), nel soggettivismo più sterile ( " ma io quest'anno non ho mai acceso il condizionatore") o nel relativismo più estremo ( "ma chi può dirci quando il clima è normale oppure no")


Ti sei dimenticato "quest'anno ho speso tanto di bolletta del riscaldamento" :lol:
rik5
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guida per analizzare oggettivamente i dati meteorologici

Messaggio da rik5 »

Buongiorno.Vorrei a questo punto introdurre un argomento che vedo assai poco trattato,che ha pero' all'atto pratico un suo rilievo notevole.Le regole OMM prescrivono una precisa modalita' di presa in "carico" dei dati e cioe' che essi vadano rilevati,per le temperature,con cadenza oraria e che il dato finale giornaliero sia costituito dalla media delle 24 rilevazioni.Bene,invece nella massima parte dei casi si fa la media aritmetica tra minima e massima:questo porta quai sempre (specie nelle giornate con forte escursione termica) a una sopravvalutazione del dato medio finale,anche di un mezzo grado(e a volte anche di piu'),che inevitabilmente si ripercuote sull'intera scala dei valori finali.Facessero tutti cosi',poco male.Invece i "lealisti" il calcolo lo fanno per davvero come vuole OMM:figuratevi voi che magari vi "accapigliate" per uno 0,2/0,3,a vedere i dati finali "maltrattati" in quel modo. Il colmo del ridicolo e' che anche le Organizzazioni ufficiali hanno un comportamento ondivago e magari nello stesso studio seguono a volte un criterio,altre il secondo.E voi cosa ne pensate? Saluti.
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maxtempesta
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Re: guida per analizzare oggettivamente i dati meteorologici

Messaggio da maxtempesta »

rik5 ha scritto:Buongiorno.Vorrei a questo punto introdurre un argomento che vedo assai poco trattato,che ha pero' all'atto pratico un suo rilievo notevole.Le regole OMM prescrivono una precisa modalita' di presa in "carico" dei dati e cioe' che essi vadano rilevati,per le temperature,con cadenza oraria e che il dato finale giornaliero sia costituito dalla media delle 24 rilevazioni.Bene,invece nella massima parte dei casi si fa la media aritmetica tra minima e massima:questo porta quai sempre (specie nelle giornate con forte escursione termica) a una sopravvalutazione del dato medio finale,anche di un mezzo grado(e a volte anche di piu'),che inevitabilmente si ripercuote sull'intera scala dei valori finali.Facessero tutti cosi',poco male.Invece i "lealisti" il calcolo lo fanno per davvero come vuole OMM:figuratevi voi che magari vi "accapigliate" per uno 0,2/0,3,a vedere i dati finali "maltrattati" in quel modo. Il colmo del ridicolo e' che anche le Organizzazioni ufficiali hanno un comportamento ondivago e magari nello stesso studio seguono a volte un criterio,altre il secondo.E voi cosa ne pensate? Saluti.
e pensare che fanno credere di poter calcolare la temperatura globale;
come prendere la gente per i fondelli.....
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the hurricane
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Re: guida per analizzare oggettivamente i dati meteorologici

Messaggio da the hurricane »

maxtempesta ha scritto:
rik5 ha scritto:Buongiorno.Vorrei a questo punto introdurre un argomento che vedo assai poco trattato,che ha pero' all'atto pratico un suo rilievo notevole.Le regole OMM prescrivono una precisa modalita' di presa in "carico" dei dati e cioe' che essi vadano rilevati,per le temperature,con cadenza oraria e che il dato finale giornaliero sia costituito dalla media delle 24 rilevazioni.Bene,invece nella massima parte dei casi si fa la media aritmetica tra minima e massima:questo porta quai sempre (specie nelle giornate con forte escursione termica) a una sopravvalutazione del dato medio finale,anche di un mezzo grado(e a volte anche di piu'),che inevitabilmente si ripercuote sull'intera scala dei valori finali.Facessero tutti cosi',poco male.Invece i "lealisti" il calcolo lo fanno per davvero come vuole OMM:figuratevi voi che magari vi "accapigliate" per uno 0,2/0,3,a vedere i dati finali "maltrattati" in quel modo. Il colmo del ridicolo e' che anche le Organizzazioni ufficiali hanno un comportamento ondivago e magari nello stesso studio seguono a volte un criterio,altre il secondo.E voi cosa ne pensate? Saluti.
e pensare che fanno credere di poter calcolare la temperatura globale;
come prendere la gente per i fondelli.....
vedo che continua l' atteggiamento ascientifico qui sul forum :?

beh in realtà, ci sono molti studi scientifici che dicono che sia possibile determinare la temperature globale con un dato numero di rilevazioni e di stazioni meteo, ovviamente tutti i dati fisici hanno un margine di incertezza stimato, per cui bisogna tenerne conto quando si discute quale anno o mese sia stato più caldo.
Però questo non significa che i dati non siano affidabili; infatti poi esistono almeno una decina di set di dati che dimostrano che il riscaldamento globale sia un fenomeno reale.
Ad esempio ci sono sia i dati terrestri (analizzati da diversi enti scientifici con metodi diversi) che quelli satellitari oltre ad altri indizi come lo scioglimento dei ghiacci, l' innalzamento dei livelli del mare, il calore contenuto negli oceani, il riscaldamento della superficie del mare, quindi i negazionisti dovrebbero sfatare tutti questi punti per negare l' esistenza del GW, ed ovviamente questa cosa non è stata mai fatta).

Inoltre che io sappia non esiste alcun studio che dica che una misura delle temperature globali non sia possibile o non sia affidabile :wink:


Comunque è vero quello che dice rik, ovvero che i dati andrebbero presi con più cura, anche se poi i dati presi subiscono comunque un processo di rianalisi per smussare alcuni errori e per renderli confrontabili con quelli passati, questo processo è detto di omogenizzazione, tuttavia è altrettanto vero che i dati potrebbero essere sia sovrastimati che sottostimati, invece non si sa per quale motivo per i negazionisti i dati sono sempre e comunque sovrastimati :lol:
rik5
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guida ad una analisi......

Messaggio da rik5 »

Chiedo scusa,non rammento il titolo esatto del post,ma ci capiamo lo stesso. Non nego assolutamente il riscaldamento globale,anzi sono la stessa persona che tutti i mesi si diverte a riportare i dati mensili delle tre stazioni della rete AM/ENAV di Roma e a rimarcare quasi sempre che sono incrementali e purtroppo raramente in calo. Osservo solamente che se vengono create delle regole internazionali,ci saranno pure motivi seri e che esse vanno rispettate ,altrimenti tutto diventa aleatorio e di difficile controllo. Non sono un tecnico in origine,ma so che esistono sistemi ben piu' sofisticati di studio ed analisi degli andamenti termici di aree vaste della terra dei vecchi e cari termometri.Ma anche questi servono e vanno utilizzati diciamo "correttamente". Sta di fatto che la massima parte dei dati non vengono presi nel rispetto scrupoloso delle norme OMM e che queste meritorie pagine e note di METEOLIVE sono piene di dubbi e non certezze di tanti lettori/discenti,alcuni dei quali(in genere credo molto giovani) possono parlare un po' a vanvera,ma viva la passione e l'interesse su di un argomento bello e coinvolgente come la meteo!Auspicherei solamente un po' piu' di attenzione da parte di organi piu' o meno ufficiali nei confronti degli "utenti" della informazione meteorologica.Non desidero entrare in polemica con nessuno,ma riconfermo la mia stima nei donfronti del promotore di questo utilissimo item ed in genere per lo Staff di Meteolive.Un caro saluto.
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the hurricane
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Re: guida ad una analisi......

Messaggio da the hurricane »

rik5 ha scritto:Chiedo scusa,non rammento il titolo esatto del post,ma ci capiamo lo stesso. Non nego assolutamente il riscaldamento globale,anzi sono la stessa persona che tutti i mesi si diverte a riportare i dati mensili delle tre stazioni della rete AM/ENAV di Roma e a rimarcare quasi sempre che sono incrementali e purtroppo raramente in calo. Osservo solamente che se vengono create delle regole internazionali,ci saranno pure motivi seri e che esse vanno rispettate ,altrimenti tutto diventa aleatorio e di difficile controllo. Non sono un tecnico in origine,ma so che esistono sistemi ben piu' sofisticati di studio ed analisi degli andamenti termici di aree vaste della terra dei vecchi e cari termometri.Ma anche questi servono e vanno utilizzati diciamo "correttamente". Sta di fatto che la massima parte dei dati non vengono presi nel rispetto scrupoloso delle norme OMM e che queste meritorie pagine e note di METEOLIVE sono piene di dubbi e non certezze di tanti lettori/discenti,alcuni dei quali(in genere credo molto giovani) possono parlare un po' a vanvera,ma viva la passione e l'interesse su di un argomento bello e coinvolgente come la meteo!Auspicherei solamente un po' piu' di attenzione da parte di organi piu' o meno ufficiali nei confronti degli "utenti" della informazione meteorologica.Non desidero entrare in polemica con nessuno,ma riconfermo la mia stima nei donfronti del promotore di questo utilissimo item ed in genere per lo Staff di Meteolive.Un caro saluto.
ciao rik, il mio commento era un po' polemico verso maxtempesta, non certo verso di te :wink:

da studente di fisica di fisica leggere che i climatologi prendono per i fondelli la gente, mi fa alquanto arrabbiare, soprattutto da gente che non ha mai messo piede in università e che non conosce tutto il lavoro che c' è dietro ai dati meteorologici, ovvero tutto la rianalisi che viene per rendere dati attuali confrontabili con quelli del passato.

Purtroppo ormai tutti sono esperti di tutto, anche se non sanno nulla e si sentono in diritto di sparare giudizi su cose che non conoscono per nulla (se non per aver letto magari qualche articoli su blog scritti da chissachì) e per chi cerca di fare un' informazione corretta a volte fa arrabbiare

Io per i miei studi, ho avuto modo di conoscere personalmente gente che lavora per l' ISAC-CNR e certe affermazione denigratorie verso il loro lavoro non le accetto.
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Burian2012
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Messaggio da Burian2012 »

Secondo me questo post andrebbe messo come "importante"! :wink:
Tein80
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Messaggio da Tein80 »

Ottimo post, davvero!
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