L'inutile ricerca della "rottura" estiva
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InvernoPerfetto
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L'inutile ricerca della "rottura" estiva
Bgiorno a tutti,
buone vacanze a chi è in vacanza e a chi tra poco vi andrà; buon lavoro a chi lavora e ha sempre lavorato; buona estate a tutti agli altri, indiscriminatamente.
Andiamo al tema del thread: l'annosa questione della "rottura" estiva, questione che ogni anno si presenta puntualmente a partire da agosto inoltrato, benchè qualcuno al primo fresco temporale di metà luglio tenti di anticipare il tema con "imbarazzante" tempismo, ottenendo risultati surreali.
Molti di noi, al giro di boa estivo, si sono sempre chiesti, si chiedono e sempre si chiederanno: quando si verificherà la rottura stagionale?
Dal mio umile punto di vista, sostengo una cosa semplicissima: LA ROTTURA ESTIVA NON ESISTE ( il maiuscolo dà più importanza al concetto, non significa assolutamente urlare, come qualche filosofia "bacchettona" vorrebbe far passare).
Naturalmente è una mia opinione confutabilissima e leggerò chiunque la pensi diversamente; inoltre ritengo che non esista nell'Europa del sud - ma anche in altre porzioni del mondo -, mentre al contrario ritengo che vi siano zone del Pianeta dove esiste eccome ( Europa del Nord e dell'Est, Usa e Canada, Russia, Mongolia, Giappone, Nuova Zelanda...)
Proverò ad argomentare le mie ragioni attraverso pochi ed essenziali punti:
1) statisticamente, la diminuzione della temperature medie del Paese in seguito alla prima "tempesta" di fine estate non supera mai, a parte i primissimi giorni dello scossone meteo, i 2- 3 gradi dalle medie precedenti alla perturbazione; questo naturalmente sul medio periodo ( due-tre decadi), perchè dopo l'equinzoio la discesa accelera. E 2- 3 gradi di media in meno non sgretolano una stagione, ma al limite la calmierano.
2) i microclimi italici sono tali che mentre in Valtellina a metà settembre si potrebbe assaporare una giornata novembrina, in Sicilia nelle stesse ore potrebbero esserci 35 gradi. Quindi tra le eventuali "rotture" estive di alcune zone d'Italia, potrebbero passarci anche 50 giorni di differenza: da alcune parti il caldo potrebbe cessare semidefinitivamnete a metà settembre; in altre le ultime giornate di afa si potrebbero vivere addirittura a fine ottobre. Ergo, per la Penisola non esiste una legge meteo che valga per tutti.
3) sempre più spesso, la "tempesta" di fine estate semplicemente NON SI PRESENTA. Certo, arriva qualche fronte; certo, in alcune aree aumenta la tendenza a rovesci e temporali MA... può capitare di vivere un eterno limbo sfiancante in cui l'alternarsi di hp e fronti più o meno sfilacciati possa persistere fino a novembre, bruciando di fattò già metà autunno senza che nessuno si accorga davvero di quando l'estate aveva deciso di abdicare
4) la crescita di alluvioni lampo, alcune delle quali rovinose, sta sostituendo i lunghi e persistenti periodi perturbati del passato, periodi che in alcuni casi determinavano anch'esse degli eventi alluvionalii, ma erano eventi spesso frutto di giorni di pioggia estesa e persistente, figlie di quelle perturbazioni che sancivano davvero l'evolversi dell'autunno. Oggi, invece, capita sempre più spesso di vivere autorigeneranti drammatici sullo stesso luogo, mentre altrove passeggiano solo nubi sterili e con le temperature che, passata la buriana, tornano a salire su valori estivi fino ad ottobre, proprio a causa della mancanza di quei mitici ed estesi fronti atlantici che davano il colpo di grazia all'estate. Quindi, se già in passato era difficile capire se e come potesse palesarsi la "rottura estiva", oggi è ancora più complicato
5) l'aumento delle temperature medie hanno di fatto esteso la nostra stagione calda, che la si può fare tranquillamnete iniziare oramai a maggio ( salvo eccezioni) e far finire ai primi di ottobre, con gli ultimi 25-30 sparsi per il Paese; ergo, una stagione cosi lunga, alle nostre latitudini, muore per logoramento, con un calo fisologico delle termiche e un lento sostituirsi delle figure bariche dominanti.
6) la reattività delle hp africane, nuove sentinelle del clima mediterraneo, anche al cospetto di rasoiate nordiche capaci di regalarci l'illusione del cambio stagionale, possono essere sempre in grado di ripristinare condizioni estive o simil-estive fino ad autunno inoltrato; negli ultimi anni è successo così spesso da violentare alcuni rituali tipici dell'autunno di una volta.
Chiudo e concludo affermando che anche quest'anno l'autunno verrà, potete stare- possiamo stare- tranquilli; ma armiamoci di pazienza, non illudiamoci che alle prime minime a una cifra o al primo tramonto piovoso con la felpa si possa parlare di fine dell'estate. Non credo sarà così. Perchè la stagione del solleone, nel Mediterraneo, è come l'Araba Fenice: finchè non sarà presa per logoramento, risorgerà sempre dalle sue ceneri.
buone vacanze a chi è in vacanza e a chi tra poco vi andrà; buon lavoro a chi lavora e ha sempre lavorato; buona estate a tutti agli altri, indiscriminatamente.
Andiamo al tema del thread: l'annosa questione della "rottura" estiva, questione che ogni anno si presenta puntualmente a partire da agosto inoltrato, benchè qualcuno al primo fresco temporale di metà luglio tenti di anticipare il tema con "imbarazzante" tempismo, ottenendo risultati surreali.
Molti di noi, al giro di boa estivo, si sono sempre chiesti, si chiedono e sempre si chiederanno: quando si verificherà la rottura stagionale?
Dal mio umile punto di vista, sostengo una cosa semplicissima: LA ROTTURA ESTIVA NON ESISTE ( il maiuscolo dà più importanza al concetto, non significa assolutamente urlare, come qualche filosofia "bacchettona" vorrebbe far passare).
Naturalmente è una mia opinione confutabilissima e leggerò chiunque la pensi diversamente; inoltre ritengo che non esista nell'Europa del sud - ma anche in altre porzioni del mondo -, mentre al contrario ritengo che vi siano zone del Pianeta dove esiste eccome ( Europa del Nord e dell'Est, Usa e Canada, Russia, Mongolia, Giappone, Nuova Zelanda...)
Proverò ad argomentare le mie ragioni attraverso pochi ed essenziali punti:
1) statisticamente, la diminuzione della temperature medie del Paese in seguito alla prima "tempesta" di fine estate non supera mai, a parte i primissimi giorni dello scossone meteo, i 2- 3 gradi dalle medie precedenti alla perturbazione; questo naturalmente sul medio periodo ( due-tre decadi), perchè dopo l'equinzoio la discesa accelera. E 2- 3 gradi di media in meno non sgretolano una stagione, ma al limite la calmierano.
2) i microclimi italici sono tali che mentre in Valtellina a metà settembre si potrebbe assaporare una giornata novembrina, in Sicilia nelle stesse ore potrebbero esserci 35 gradi. Quindi tra le eventuali "rotture" estive di alcune zone d'Italia, potrebbero passarci anche 50 giorni di differenza: da alcune parti il caldo potrebbe cessare semidefinitivamnete a metà settembre; in altre le ultime giornate di afa si potrebbero vivere addirittura a fine ottobre. Ergo, per la Penisola non esiste una legge meteo che valga per tutti.
3) sempre più spesso, la "tempesta" di fine estate semplicemente NON SI PRESENTA. Certo, arriva qualche fronte; certo, in alcune aree aumenta la tendenza a rovesci e temporali MA... può capitare di vivere un eterno limbo sfiancante in cui l'alternarsi di hp e fronti più o meno sfilacciati possa persistere fino a novembre, bruciando di fattò già metà autunno senza che nessuno si accorga davvero di quando l'estate aveva deciso di abdicare
4) la crescita di alluvioni lampo, alcune delle quali rovinose, sta sostituendo i lunghi e persistenti periodi perturbati del passato, periodi che in alcuni casi determinavano anch'esse degli eventi alluvionalii, ma erano eventi spesso frutto di giorni di pioggia estesa e persistente, figlie di quelle perturbazioni che sancivano davvero l'evolversi dell'autunno. Oggi, invece, capita sempre più spesso di vivere autorigeneranti drammatici sullo stesso luogo, mentre altrove passeggiano solo nubi sterili e con le temperature che, passata la buriana, tornano a salire su valori estivi fino ad ottobre, proprio a causa della mancanza di quei mitici ed estesi fronti atlantici che davano il colpo di grazia all'estate. Quindi, se già in passato era difficile capire se e come potesse palesarsi la "rottura estiva", oggi è ancora più complicato
5) l'aumento delle temperature medie hanno di fatto esteso la nostra stagione calda, che la si può fare tranquillamnete iniziare oramai a maggio ( salvo eccezioni) e far finire ai primi di ottobre, con gli ultimi 25-30 sparsi per il Paese; ergo, una stagione cosi lunga, alle nostre latitudini, muore per logoramento, con un calo fisologico delle termiche e un lento sostituirsi delle figure bariche dominanti.
6) la reattività delle hp africane, nuove sentinelle del clima mediterraneo, anche al cospetto di rasoiate nordiche capaci di regalarci l'illusione del cambio stagionale, possono essere sempre in grado di ripristinare condizioni estive o simil-estive fino ad autunno inoltrato; negli ultimi anni è successo così spesso da violentare alcuni rituali tipici dell'autunno di una volta.
Chiudo e concludo affermando che anche quest'anno l'autunno verrà, potete stare- possiamo stare- tranquilli; ma armiamoci di pazienza, non illudiamoci che alle prime minime a una cifra o al primo tramonto piovoso con la felpa si possa parlare di fine dell'estate. Non credo sarà così. Perchè la stagione del solleone, nel Mediterraneo, è come l'Araba Fenice: finchè non sarà presa per logoramento, risorgerà sempre dalle sue ceneri.
- franconeve
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Stefano1986
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L'ho sempre sostenuto: LA ROTTURA ESTIVA NON ESISTE.
Poi c'è un periodo più o meno preciso quando cade?
Ci sono delle modalità da rispettare?
(pioggia, calo termico, vento ecc.)
E se la rottura estiva, ammesso che esista venisse da EST e non da Nord-ovest da parte dell'aria nord-atlantica? Non è più rottura estiva?
Come vedi questa questione è inutile da sollevare e mi trovo d'accordo con te InvernoPerfetto per me la rottura estiva non esiste!
Poi c'è un periodo più o meno preciso quando cade?
Ci sono delle modalità da rispettare?
E se la rottura estiva, ammesso che esista venisse da EST e non da Nord-ovest da parte dell'aria nord-atlantica? Non è più rottura estiva?
Come vedi questa questione è inutile da sollevare e mi trovo d'accordo con te InvernoPerfetto per me la rottura estiva non esiste!
- piemontebianco
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InvernoPerfetto
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- franconeve
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ma guarda... chiedere a quel piemonte lì di farsi i cazzacci suoi senza sputare sempre sentenze è come chiedere a Renzi di fare una riforma di sinistra, quindi... tornando a bomba, ti dico solo una cosa: l'unica rottura che conosco è l'estate stessa: una enorme rottura di zebedei!InvernoPerfetto ha scritto:gemi65 ha scritto:ma tu non lo sai che in Italia è estate 12 mesi su 12...piemontebianco ha scritto:Che complessati
Su ragazzi, è un topic su ci dovremmo argomentare... non punzecchiarci in modo sterile.
Ogni opinione è lecita, ma argomentiamola
(sono un complessato)