Proposta di legge per regolamentare la meteorologia
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Proposta di legge per regolamentare la meteorologia
Ci sono alcuni disegni di legge o nuove norme che specialmente nel mese di agosto passano (o vengono fatte passare...) un po' in sordina, come ad esempio l'installazione della scatola nera che potrebbe presto diventare obbligatoria su tutte le automobili (è una notizia di pochi giorni fa ma se ne parla davvero poco)
Ma ce n'è anche un'altra passata in sordina che credo interessi tutto il settore meteo ed è un disegno di legge per regolamentare la meteorologia in Italia. Di seguito un estratto dell'ANSA:
"Basta con il 'meteoterrorismo', la tendenza, nel settore privato, a formulare previsioni meteo 'esagerate' che sono causa di danni a cittadini e imprese, soprattutto nell'agricoltura e nel turismo. Un'Autorità vigilerà infatti sulle previsioni per accertare e sanzionare eventuali comportamenti lesivi degli interessi degli utenti. Questi gli obiettivi di una proposta di legge del Pd, illustrata alla Camera dal primo firmatario Tiziano Arlotti e dalla deputata Silvia Fregolent. La proposta prevede, inoltre, la nascita del Servizio meteorologico nazionale distribuito (Italia e Grecia sono gli unici due Paesi europei a non averlo) che farà da coordinamento a livello nazionale sulle previsioni evitando duplicazioni, sovrapposizioni e sprechi di risorse. "Siamo avvezzi - ha spiegato Arlotti - alle polemiche vivaci che si determinano soprattutto in previsioni pubblicizzate, che mettono in discussione le scelte dei cittadini. Chiunque oggi può aprire un sito e formulare previsioni. Ma quando si opera in questo settore, vanno garantiti elementi di scientificità che non si intravedono". Nella pdl, infatti, si introducono tra l'altro requisiti formativi e professionali del meteorologo, con particolare riguardo alla formazione universitaria e post-universitaria." (ANSA)
Entrando più nel dettaglio:
Oggi specialmente noi appassionati ben sappiamo che la mancanza di un coordinamento non aiuta a creare regole di comportamento né favorisce il rispetto di un codice deontologico per la diffusione di previsioni meteo, oltre a danneggiare fortemente chi opera con serietà, sia a livello pubblico che privato. Per questo l’articolo 2 della proposta di legge promuove un codice di condotta tra i prestatori di servizi singoli e associati, gli eventuali intermediari e operatori commerciali che producono o si avvalgono di informazioni meteorologiche destinate ad essere pubblicate su siti internet, radio, televisioni, agenzie di stampa, quotidiani, stampa periodica ed ogni altro supporto tecnologico. Questi dovranno autoregolamentarsi stabilendo criteri e modalità comuni di informazione che escludano previsioni volutamente fuorvianti (stop alle previsioni di maltempo che spingono a consultare più spesso i siti per verificare eventuali cambiamenti, stop a frasi ad effetto e allarmistiche) e indichino chiaramente il livello di precisione delle previsioni, soprattutto oltre i tre giorni.
La qualità delle informazioni dovrà inoltre essere garantita attraverso la consulenza di meteorologi iscritti nell’elenco appositamente istituito.
Io dico che una sorta di autoregolamentazione è certamente necessaria. Adesso non ci resta che attendere gli sviluppi.
Ma che questa proposta di legge segni anche la fine della "libera meteo"?
Insomma chi non è Meteorologo ed ha un portale, un sito amatoriale o pubblica propri contenuti come anche il sottoscritto è avvisato.
Simone
Ma ce n'è anche un'altra passata in sordina che credo interessi tutto il settore meteo ed è un disegno di legge per regolamentare la meteorologia in Italia. Di seguito un estratto dell'ANSA:
"Basta con il 'meteoterrorismo', la tendenza, nel settore privato, a formulare previsioni meteo 'esagerate' che sono causa di danni a cittadini e imprese, soprattutto nell'agricoltura e nel turismo. Un'Autorità vigilerà infatti sulle previsioni per accertare e sanzionare eventuali comportamenti lesivi degli interessi degli utenti. Questi gli obiettivi di una proposta di legge del Pd, illustrata alla Camera dal primo firmatario Tiziano Arlotti e dalla deputata Silvia Fregolent. La proposta prevede, inoltre, la nascita del Servizio meteorologico nazionale distribuito (Italia e Grecia sono gli unici due Paesi europei a non averlo) che farà da coordinamento a livello nazionale sulle previsioni evitando duplicazioni, sovrapposizioni e sprechi di risorse. "Siamo avvezzi - ha spiegato Arlotti - alle polemiche vivaci che si determinano soprattutto in previsioni pubblicizzate, che mettono in discussione le scelte dei cittadini. Chiunque oggi può aprire un sito e formulare previsioni. Ma quando si opera in questo settore, vanno garantiti elementi di scientificità che non si intravedono". Nella pdl, infatti, si introducono tra l'altro requisiti formativi e professionali del meteorologo, con particolare riguardo alla formazione universitaria e post-universitaria." (ANSA)
Entrando più nel dettaglio:
Oggi specialmente noi appassionati ben sappiamo che la mancanza di un coordinamento non aiuta a creare regole di comportamento né favorisce il rispetto di un codice deontologico per la diffusione di previsioni meteo, oltre a danneggiare fortemente chi opera con serietà, sia a livello pubblico che privato. Per questo l’articolo 2 della proposta di legge promuove un codice di condotta tra i prestatori di servizi singoli e associati, gli eventuali intermediari e operatori commerciali che producono o si avvalgono di informazioni meteorologiche destinate ad essere pubblicate su siti internet, radio, televisioni, agenzie di stampa, quotidiani, stampa periodica ed ogni altro supporto tecnologico. Questi dovranno autoregolamentarsi stabilendo criteri e modalità comuni di informazione che escludano previsioni volutamente fuorvianti (stop alle previsioni di maltempo che spingono a consultare più spesso i siti per verificare eventuali cambiamenti, stop a frasi ad effetto e allarmistiche) e indichino chiaramente il livello di precisione delle previsioni, soprattutto oltre i tre giorni.
La qualità delle informazioni dovrà inoltre essere garantita attraverso la consulenza di meteorologi iscritti nell’elenco appositamente istituito.
Io dico che una sorta di autoregolamentazione è certamente necessaria. Adesso non ci resta che attendere gli sviluppi.
Ma che questa proposta di legge segni anche la fine della "libera meteo"?
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Simone
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BrixiaFidelis
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Re: Proposta di legge per regolamentare la meteorologia
erboss ha scritto:Ci sono alcuni disegni di legge o nuove norme che specialmente nel mese di agosto passano (o vengono fatte passare...) un po' in sordina, come ad esempio l'installazione della scatola nera che potrebbe presto diventare obbligatoria su tutte le automobili (è una notizia di pochi giorni fa ma se ne parla davvero poco)
Ma ce n'è anche un'altra passata in sordina che credo interessi tutto il settore meteo ed è un disegno di legge per regolamentare la meteorologia in Italia. Di seguito un estratto dell'ANSA:
"Basta con il 'meteoterrorismo', la tendenza, nel settore privato, a formulare previsioni meteo 'esagerate' che sono causa di danni a cittadini e imprese, soprattutto nell'agricoltura e nel turismo. Un'Autorità vigilerà infatti sulle previsioni per accertare e sanzionare eventuali comportamenti lesivi degli interessi degli utenti. Questi gli obiettivi di una proposta di legge del Pd, illustrata alla Camera dal primo firmatario Tiziano Arlotti e dalla deputata Silvia Fregolent. La proposta prevede, inoltre, la nascita del Servizio meteorologico nazionale distribuito (Italia e Grecia sono gli unici due Paesi europei a non averlo) che farà da coordinamento a livello nazionale sulle previsioni evitando duplicazioni, sovrapposizioni e sprechi di risorse. "Siamo avvezzi - ha spiegato Arlotti - alle polemiche vivaci che si determinano soprattutto in previsioni pubblicizzate, che mettono in discussione le scelte dei cittadini. Chiunque oggi può aprire un sito e formulare previsioni. Ma quando si opera in questo settore, vanno garantiti elementi di scientificità che non si intravedono". Nella pdl, infatti, si introducono tra l'altro requisiti formativi e professionali del meteorologo, con particolare riguardo alla formazione universitaria e post-universitaria." (ANSA)
Entrando più nel dettaglio:
Oggi specialmente noi appassionati ben sappiamo che la mancanza di un coordinamento non aiuta a creare regole di comportamento né favorisce il rispetto di un codice deontologico per la diffusione di previsioni meteo, oltre a danneggiare fortemente chi opera con serietà, sia a livello pubblico che privato. Per questo l’articolo 2 della proposta di legge promuove un codice di condotta tra i prestatori di servizi singoli e associati, gli eventuali intermediari e operatori commerciali che producono o si avvalgono di informazioni meteorologiche destinate ad essere pubblicate su siti internet, radio, televisioni, agenzie di stampa, quotidiani, stampa periodica ed ogni altro supporto tecnologico. Questi dovranno autoregolamentarsi stabilendo criteri e modalità comuni di informazione che escludano previsioni volutamente fuorvianti (stop alle previsioni di maltempo che spingono a consultare più spesso i siti per verificare eventuali cambiamenti, stop a frasi ad effetto e allarmistiche) e indichino chiaramente il livello di precisione delle previsioni, soprattutto oltre i tre giorni.
La qualità delle informazioni dovrà inoltre essere garantita attraverso la consulenza di meteorologi iscritti nell’elenco appositamente istituito.
Io dico che una sorta di autoregolamentazione è certamente necessaria. Adesso non ci resta che attendere gli sviluppi.
Ma che questa proposta di legge segni anche la fine della "libera meteo"?
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Simone
butto giù due pensieri in libertà, sorvolando sulla scatola nera, idea di qualche radical ecological chic che però prende in bici contromano la strada o attraversa il pedonale col rosso, dicevo sorvolando su questo concordo su una diciamo genericamente regolamentazione della meteo (i previsori di Itxlxx 2meno1 non sono al top direi, ma altri fanno anche peggio), ma mi soffermo un attimo sulla tua ultima frase, la fine della "libera meteo" non "meteo libera", la differenza è sottile... da chi proviene la proposta poi non penso sia la stanza idonea per giudicare, andrei palesemente ot
e poi chi controlla i controllori? se sbagliano ne pagano le conseguenze, dato la funzione sociale ed economica che assumono? tanti quesiti a cui dare risposta
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nocerameteouno
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Hai toccato due argomenti a cui sono professionalmente interessato. L'argomento è molto delicato e come sempre chi fa le leggi a volte non si avvale di consulenti imparziali del settore.
Faccio un esempio banale. Io impresa mi vado a consultare le tendenze, scientifiche fatte da organi a ciò preposti, e vedo che il prossimo mese l'Itlia sarà bersagliata da saette e quindi accendo polizze contro la grandine per preservare i mancati guadagni dei miei vigneti. Io impresa assicuratrice vedo la stessa cosa e raddoppio i premi. Dopo una decina di giorni si cambia tutto e L'Italia sarà alla presa con un anticiclone stabile e duraturo? A chi daremo la colpa?
Il tutto è alquanto delicato: se scattano questi meccanismi, scatta poi facilmente la richiesta di danni, e quindi poi la polizza di rc per i meteoman e non si finirà piu........
Chi fa una professione ha una propria polizza ma parliamo di professioni che si basano più o meno su scienze esatte. La meteo è ad oggi una scienza esatta?
Faccio un esempio banale. Io impresa mi vado a consultare le tendenze, scientifiche fatte da organi a ciò preposti, e vedo che il prossimo mese l'Itlia sarà bersagliata da saette e quindi accendo polizze contro la grandine per preservare i mancati guadagni dei miei vigneti. Io impresa assicuratrice vedo la stessa cosa e raddoppio i premi. Dopo una decina di giorni si cambia tutto e L'Italia sarà alla presa con un anticiclone stabile e duraturo? A chi daremo la colpa?
Il tutto è alquanto delicato: se scattano questi meccanismi, scatta poi facilmente la richiesta di danni, e quindi poi la polizza di rc per i meteoman e non si finirà piu........
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BrixiaFidelis
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potrebbero istituire un nuovo CSM, consiglio superiore della meteorologia, meteoman professionisti intoccabili, in quanto super-scienziati nell'esercizio delle loro funzioninocerameteouno ha scritto:Hai toccato due argomenti a cui sono professionalmente interessato. L'argomento è molto delicato e come sempre chi fa le leggi a volte non si avvale di consulenti imparziali del settore.
Faccio un esempio banale. Io impresa mi vado a consultare le tendenze, scientifiche fatte da organi a ciò preposti, e vedo che il prossimo mese l'Itlia sarà bersagliata da saette e quindi accendo polizze contro la grandine per preservare i mancati guadagni dei miei vigneti. Io impresa assicuratrice vedo la stessa cosa e raddoppio i premi. Dopo una decina di giorni si cambia tutto e L'Italia sarà alla presa con un anticiclone stabile e duraturo? A chi daremo la colpa?
Il tutto è alquanto delicato: se scattano questi meccanismi, scatta poi facilmente la richiesta di danni, e quindi poi la polizza di rc per i meteoman e non si finirà piu........
Chi fa una professione ha una propria polizza ma parliamo di professioni che si basano più o meno su scienze esatte. La meteo è ad oggi una scienza esatta?
Nocera, per me la sintesi è tutta nella tua domanda finale, la meteo non è scienza esatta, pertanto guai a regolamentare, accadrebbe proprio quello che tu hai portato nell'esempio.nocerameteouno ha scritto:Hai toccato due argomenti a cui sono professionalmente interessato. L'argomento è molto delicato e come sempre chi fa le leggi a volte non si avvale di consulenti imparziali del settore.
Faccio un esempio banale. Io impresa mi vado a consultare le tendenze, scientifiche fatte da organi a ciò preposti, e vedo che il prossimo mese l'Itlia sarà bersagliata da saette e quindi accendo polizze contro la grandine per preservare i mancati guadagni dei miei vigneti. Io impresa assicuratrice vedo la stessa cosa e raddoppio i premi. Dopo una decina di giorni si cambia tutto e L'Italia sarà alla presa con un anticiclone stabile e duraturo? A chi daremo la colpa?
Il tutto è alquanto delicato: se scattano questi meccanismi, scatta poi facilmente la richiesta di danni, e quindi poi la polizza di rc per i meteoman e non si finirà piu........
Chi fa una professione ha una propria polizza ma parliamo di professioni che si basano più o meno su scienze esatte. La meteo è ad oggi una scienza esatta?
Pensa anche agli alberghi, prevedendo un mese estivo farlocco magari fanno promozioni a prezzi bassi, poi ti trovi anticiclone perenne e che fai? chiedi i danni ai previsori?
tra l'altro secondo me già oggi i siti meteo ricevono pressioni dalle organizzazioni delle strutture ricettive per non dare enfasi ad eventuali peggioramenti.
P.S.: Nocera noto molto spesso di essere spesso delle tue stesse idee sul medio termine
- piemontebianco
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Saluti
La questione e' difficile interpretazio e,visto che la meto e' ancora una scienza complicata,ma oltre a quello che si e detto una cosa si puo' fare,intervenire la dove immetono titoli ad effetto ,tipo in primis i telegiornali con titoloni inventati come ,bombe d'acqua ,nomi della mitologia ,gelo siberiano dove non esiste ecc..ecc... comunque avete capito cosa intendo,regolamentare questi settori secondari che non hanno nulla a che vedere con la meteo,come anche le meteorine da togliere a priori,senza mettere in difficolta i meteorologi ,bisogno solo che il lavoro lo fanno solo gli addetti come lo era anni fa' del bernacca ,baroni caroselli,non dimentichiamo che giuliacci e' stato cacciato via per aver lamentato l'entrata delle signorine meteo,eaveva ragione
Buona giornata atutti
La questione e' difficile interpretazio e,visto che la meto e' ancora una scienza complicata,ma oltre a quello che si e detto una cosa si puo' fare,intervenire la dove immetono titoli ad effetto ,tipo in primis i telegiornali con titoloni inventati come ,bombe d'acqua ,nomi della mitologia ,gelo siberiano dove non esiste ecc..ecc... comunque avete capito cosa intendo,regolamentare questi settori secondari che non hanno nulla a che vedere con la meteo,come anche le meteorine da togliere a priori,senza mettere in difficolta i meteorologi ,bisogno solo che il lavoro lo fanno solo gli addetti come lo era anni fa' del bernacca ,baroni caroselli,non dimentichiamo che giuliacci e' stato cacciato via per aver lamentato l'entrata delle signorine meteo,eaveva ragione
Buona giornata atutti
- erboss
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Su questo concordo i titoloni ad effetto di alcuni hanno davvero stufato.
C'è poi anche un'influente fetta di albergatori del Nord Est furiosa contro alcune realtà sul web per alcuni episodi di previsto maltempo in concomitanza di ponti e festività che poi non si sono verificati, andando ad incidere negativamente sugli incassi.
C'è poi anche un'influente fetta di albergatori del Nord Est furiosa contro alcune realtà sul web per alcuni episodi di previsto maltempo in concomitanza di ponti e festività che poi non si sono verificati, andando ad incidere negativamente sugli incassi.
- Burian2012
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- jackfrost
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Finalmente!
Personalmente sanzionerei qualunque sito riportante titoli come "colpo di scena", "GFS shock", "Uragano in arrivo (mentre è una semplice depressione un po' più profonda del solito)" ecc. ecc.
Tutti i siti dovranno avere lo stesso stile comunicativo di quelli della Aeronautica Militare, ossia informare con linguaggio chiaro, e preciso, senza termini coloriti o fuori luogo.
Inoltre obbligherei tutti i siti meteo a riportare ben in evidenza in home-page lo storico delle loro percentuali di successo previsionale valutate da un organismo imparziale, così che chiunque possa valutare e scegliere quale sito seguire.
La meteo è una cosa seria, non un fenomeno da baraccone!
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BrixiaFidelis
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@jackfrost: Inoltre obbligherei tutti i siti meteo a riportare ben in evidenza in home-page lo storico delle loro percentuali di successo previsionale valutate da un organismo imparziale.jackfrost ha scritto:Finalmente!
Personalmente sanzionerei qualunque sito riportante titoli come "colpo di scena", "GFS shock", "Uragano in arrivo (mentre è una semplice depressione un po' più profonda del solito)" ecc. ecc.
Tutti i siti dovranno avere lo stesso stile comunicativo di quelli della Aeronautica Militare, ossia informare con linguaggio chiaro, e preciso, senza termini coloriti o fuori luogo.
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ok, sulla carta potrebbe anche starci, ma che facciamo? l'ennesimo carrozzone italiano? regolamentiamo ok, del tipo mettere un meteorologo iscritto ad un albo, ma per le sanzioni? adesso si depenalizza tutto e le sanzioni rimangono solo per chi abbandona il cucciolo o sbaglia una previsione
- Burian2012
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Quoto al 100%!jackfrost ha scritto:Finalmente!
Personalmente sanzionerei qualunque sito riportante titoli come "colpo di scena", "GFS shock", "Uragano in arrivo (mentre è una semplice depressione un po' più profonda del solito)" ecc. ecc.
Tutti i siti dovranno avere lo stesso stile comunicativo di quelli della Aeronautica Militare, ossia informare con linguaggio chiaro, e preciso, senza termini coloriti o fuori luogo.
Inoltre obbligherei tutti i siti meteo a riportare ben in evidenza in home-page lo storico delle loro percentuali di successo previsionale valutate da un organismo imparziale, così che chiunque possa valutare e scegliere quale sito seguire.
La meteo è una cosa seria, non un fenomeno da baraccone!
A settembre mi informo
Si che a livello comunale e regionale e quindi a livello politico ci sono state pressioni per via delle continue allerta meteo in questi ultimi tre anni che hanno spesso portato a provvedimenti reiterati di chiusura scuole e uffici ed altro
Argomento da sviscerare al ritorno dalle ferie
Si che a livello comunale e regionale e quindi a livello politico ci sono state pressioni per via delle continue allerta meteo in questi ultimi tre anni che hanno spesso portato a provvedimenti reiterati di chiusura scuole e uffici ed altro
Argomento da sviscerare al ritorno dalle ferie
- Precipitofilo
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Avresti anche ragione. Ma, santiddio, siamo all'ennesima "autorità per la regolamentazione della cippasticazzi!"jackfrost ha scritto:Finalmente!
Personalmente sanzionerei qualunque sito riportante titoli come "colpo di scena", "GFS shock", "Uragano in arrivo (mentre è una semplice depressione un po' più profonda del solito)" ecc. ecc.
Tutti i siti dovranno avere lo stesso stile comunicativo di quelli della Aeronautica Militare, ossia informare con linguaggio chiaro, e preciso, senza termini coloriti o fuori luogo.
Inoltre obbligherei tutti i siti meteo a riportare ben in evidenza in home-page lo storico delle loro percentuali di successo previsionale valutate da un organismo imparziale, così che chiunque possa valutare e scegliere quale sito seguire.
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Veramente: BASTA!!! Basta con le autority!!! Ma cosa vogliono fare. Ma dove vogliono andare!! Io sono il primo che vorrebbe bastonare a sangue quegli ebeti che nominano le perturbazioni o le africanate. Ma che dire, allora, di prestigiosi enti internazionali che TERRORIZZANO la gente con lo scioglimento dei ghiacciai oppure che il riscaldamento globale sarebbe totalmente opera dell'uomo? Non è forse meteo-terrorismo anche quello???
Sono pienamente d'accordo sull'uccidere il meteo terrorismo che trasmettono siti tipo quelli di .....ò, meteo....b ecc.....
Su facebook è pieno.
Però c'è da ricordare che la meteorologia essendo scienza inesatta non si può regolamentare, si potrebbero però stabilire dei criteri su come deve essere analizzata e il tono da usare nelle analisi.
La cosa stupenda è che questa legge potrebbe far morire siti tipo quello del grande capo che tutti noi conosciamo.
Purtroppo oggi è una ricerca continua dei click con o senza scopi monetari dietro.
La nostra meteorologia sta morendo.
L'unico modo per farla risorgere è far contribuire alla sua diffusione nel popolo italiano anche i meteo appassionati ma solo quelli seri e con la testa sulle spalle.
Cosa ancora più utile istituire la meteorologia nelle scuole in modo più approfondito e non solo negli indirizzi dedicati.
Questo è ciò che penso.
Su facebook è pieno.
Però c'è da ricordare che la meteorologia essendo scienza inesatta non si può regolamentare, si potrebbero però stabilire dei criteri su come deve essere analizzata e il tono da usare nelle analisi.
La cosa stupenda è che questa legge potrebbe far morire siti tipo quello del grande capo che tutti noi conosciamo.
Purtroppo oggi è una ricerca continua dei click con o senza scopi monetari dietro.
La nostra meteorologia sta morendo.
L'unico modo per farla risorgere è far contribuire alla sua diffusione nel popolo italiano anche i meteo appassionati ma solo quelli seri e con la testa sulle spalle.
Cosa ancora più utile istituire la meteorologia nelle scuole in modo più approfondito e non solo negli indirizzi dedicati.
Questo è ciò che penso.