agosto..estate al tramonto?

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Stefano1986
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Messaggio da Stefano1986 »

Per il momento devo dare ragione a burian e iniestas.
Si intravvede tutto dai gm tranne che una crisi estiva

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Poi magari da domani gfs torna sui suoi passi e ripropone l'affondo della saccatura per fine luglio/inizio agosto. Ma ad ora l'idea è che l'estate tirerà dritta per la sua strada, salvo qualche piccolissimo incidente di percorso.
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Precipitofilo
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Messaggio da Precipitofilo »

freddopungente ha scritto:e poi non ti preoccupare che anche in inverno quanti ce ne sono che aprono i td inverno game over e tu sei uno dei primi che comincia già da dicembre
:lol: :lol:
Con la differenza abissale che chi apre un topic intitolato inverno finito? (Punto interrogativo) corredato di mappe, indici e tendenze a 336h viene letteralmente raso al suolo. A parte ciò ritengo nevofilo una persona prima di tutto competente, inoltre molte estati ci hanno regalato agosti freschi e piovosi anche per un mese intero. Una su tutte agosto 2006, pertanto l'ipotesi di Nevofilo non è affatto fantasiosa :wink:
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nevofilo80
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Messaggio da nevofilo80 »

8)
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Mariss
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Messaggio da Mariss »

Io credo che l'analisi di nevofilo non sia affatto campata in aria.
Magari non sarà un'estate al tramonto, ma il fatto che l'anticiclone continui ad essere così forte ad Ovest, con il nostro Paese sul fianco destro (debole) lascia supporre che questo, per quanto ci riguarda, possa essere spesso insidiato da gocce fredde con temporali a macchia di leopardo, ma piuttosto insidiosi, il tutto in attesa di un peggioramento più organizzato.
Poi ovviamente sono solo tendenze e si può sbagliare.
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ulisse55
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Messaggio da ulisse55 »

Mariss ha scritto:...
Poi ovviamente sono solo tendenze e si può sbagliare.
Va detto, ad onor del vero, che comunque vada
questo TD aveva ragion d'essere...
Oggi le carte confortano in tal senso, perchè
sono almeno 'ricicciati' i presupposti di giorni fa....
Sempre col condizionale d'obbligo e le prevedibili
diversità , ma anche senza presunzione,
dico bravo a nevo.
Poi vada come vada.......appunto. :wink:
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nevofilo80
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Messaggio da nevofilo80 »

Mariss
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Messaggio da Mariss »

ulisse55 ha scritto:
Mariss ha scritto:...
Poi ovviamente sono solo tendenze e si può sbagliare.
Va detto, ad onor del vero, che comunque vada
questo TD aveva ragion d'essere...
Oggi le carte confortano in tal senso, perchè
sono almeno 'ricicciati' i presupposti di giorni fa....
Sempre col condizionale d'obbligo e le prevedibili
diversità , ma anche senza presunzione,
dico bravo a nevo.
Poi vada come vada.......appunto. :wink:
Esatto prof.
Ma poi comunque si tratta di una tendenza, non penso che a nevofilo venga in tasca qualcosa se la indovina :D
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nevofilo80
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Messaggio da nevofilo80 »

Siamo giunti quasi alla fine della terza decade di luglio che più o meno ha rispettato le nostre aspettative, anche se dobbiamo ammettere che sul Sud Italia ha piovuto un po’ di più rispetto a quello che ci attendevamo.

Agosto, a differenza degli ultimi anni, dove invece di segnare il lento ma inesorabile cedimento stagionale affermava con ancor più convinzione pause calde e durature, potrebbe presentarsi turbolento con temperature nella media e frequenti passaggi piovosi soprattutto dalla seconda decade.

Le anomalie superficiali di temperatura (Ssta) disegnano aree molto calde su Spagna, Francia, Inghilterra e Penisola scandinava mentre si mantiene un grossa anomalia negativa sul mediterraneo. Questa potrebbe fungere da calamita per le perturbazioni provenienti da w/nw che a fasi alterne determineranno ricambi d’aria sulla nostra penisola.
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L’esordio della Nina, che finalmente sembra entrata a regime, non farà altro che causare ondulazioni più marcate del getto. Fino a questo momento la jet stream ha tirato come una forsennata e l’esplicazione più evidente è stata la presenza dell’anticiclone delle Azzorre sul vecchio continente, a discapito del cugino africano che tranne qualche sortita di breve durare è rimasto rintanato sul continente africano.

In sostanza la prima decade sarà la più stabile con pause altopressorie calde ma senza troppi eccessi e rinfrescate causate da passaggi perturbati prevalentemente da W/Nw. Dalla seconda decade salgono le quotazioni per il ritorno dell’atlantico, quello vero, con perturbazioni via via più penetranti e precipitazioni sempre più consistenti.

Con questo è sotto intenso che ci saranno fasi soleggiate, siamo comunque ad Agosto e il sole è ancora forte ma potremmo continuare a vivere la classica estate old style che fino a qui ha accontentato quasi tutti. Se agosto va come pensiamo, torneremo a vedere le prime tempeste equinoziali dalla terza decade, come spesso succedeva anni addietro.
jacopo che ringrazio :wink:
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Artic Winter
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Messaggio da Artic Winter »

nevofilo80 ha scritto:Siamo giunti quasi alla fine della terza decade di luglio che più o meno ha rispettato le nostre aspettative, anche se dobbiamo ammettere che sul Sud Italia ha piovuto un po’ di più rispetto a quello che ci attendevamo.

Agosto, a differenza degli ultimi anni, dove invece di segnare il lento ma inesorabile cedimento stagionale affermava con ancor più convinzione pause calde e durature, potrebbe presentarsi turbolento con temperature nella media e frequenti passaggi piovosi soprattutto dalla seconda decade.

Le anomalie superficiali di temperatura (Ssta) disegnano aree molto calde su Spagna, Francia, Inghilterra e Penisola scandinava mentre si mantiene un grossa anomalia negativa sul mediterraneo. Questa potrebbe fungere da calamita per le perturbazioni provenienti da w/nw che a fasi alterne determineranno ricambi d’aria sulla nostra penisola.
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L’esordio della Nina, che finalmente sembra entrata a regime, non farà altro che causare ondulazioni più marcate del getto. Fino a questo momento la jet stream ha tirato come una forsennata e l’esplicazione più evidente è stata la presenza dell’anticiclone delle Azzorre sul vecchio continente, a discapito del cugino africano che tranne qualche sortita di breve durare è rimasto rintanato sul continente africano.

In sostanza la prima decade sarà la più stabile con pause altopressorie calde ma senza troppi eccessi e rinfrescate causate da passaggi perturbati prevalentemente da W/Nw. Dalla seconda decade salgono le quotazioni per il ritorno dell’atlantico, quello vero, con perturbazioni via via più penetranti e precipitazioni sempre più consistenti.

Con questo è sotto intenso che ci saranno fasi soleggiate, siamo comunque ad Agosto e il sole è ancora forte ma potremmo continuare a vivere la classica estate old style che fino a qui ha accontentato quasi tutti. Se agosto va come pensiamo, torneremo a vedere le prime tempeste equinoziali dalla terza decade, come spesso succedeva anni addietro.
jacopo che ringrazio :wink:
Ma come, Luca dice che le ssta si prendono un considerazione solo a livello oceanico....
il Mediterraneo è un mare troppo piccolo....
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nevofilo80
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Messaggio da nevofilo80 »

Artic Winter ha scritto:
nevofilo80 ha scritto:Siamo giunti quasi alla fine della terza decade di luglio che più o meno ha rispettato le nostre aspettative, anche se dobbiamo ammettere che sul Sud Italia ha piovuto un po’ di più rispetto a quello che ci attendevamo.

Agosto, a differenza degli ultimi anni, dove invece di segnare il lento ma inesorabile cedimento stagionale affermava con ancor più convinzione pause calde e durature, potrebbe presentarsi turbolento con temperature nella media e frequenti passaggi piovosi soprattutto dalla seconda decade.

Le anomalie superficiali di temperatura (Ssta) disegnano aree molto calde su Spagna, Francia, Inghilterra e Penisola scandinava mentre si mantiene un grossa anomalia negativa sul mediterraneo. Questa potrebbe fungere da calamita per le perturbazioni provenienti da w/nw che a fasi alterne determineranno ricambi d’aria sulla nostra penisola.
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L’esordio della Nina, che finalmente sembra entrata a regime, non farà altro che causare ondulazioni più marcate del getto. Fino a questo momento la jet stream ha tirato come una forsennata e l’esplicazione più evidente è stata la presenza dell’anticiclone delle Azzorre sul vecchio continente, a discapito del cugino africano che tranne qualche sortita di breve durare è rimasto rintanato sul continente africano.

In sostanza la prima decade sarà la più stabile con pause altopressorie calde ma senza troppi eccessi e rinfrescate causate da passaggi perturbati prevalentemente da W/Nw. Dalla seconda decade salgono le quotazioni per il ritorno dell’atlantico, quello vero, con perturbazioni via via più penetranti e precipitazioni sempre più consistenti.

Con questo è sotto intenso che ci saranno fasi soleggiate, siamo comunque ad Agosto e il sole è ancora forte ma potremmo continuare a vivere la classica estate old style che fino a qui ha accontentato quasi tutti. Se agosto va come pensiamo, torneremo a vedere le prime tempeste equinoziali dalla terza decade, come spesso succedeva anni addietro.
jacopo che ringrazio :wink:
Ma come, Luca dice che le ssta si prendono un considerazione solo a livello oceanico....
il Mediterraneo è un mare troppo piccolo....
ognuno artic ha la sua veduta e ribadisco quello che dico da tempo ,siamo a 2 break o cavetti come in tanti dicono in una settimana e questi per me sono segnali importanti ,il terzo in arrivo dopo la breve onda mobile ,quindi nessuna estate feroce e robe varie :wink:
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luca90
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Messaggio da luca90 »

Artic Winter ha scritto:
nevofilo80 ha scritto:Siamo giunti quasi alla fine della terza decade di luglio che più o meno ha rispettato le nostre aspettative, anche se dobbiamo ammettere che sul Sud Italia ha piovuto un po’ di più rispetto a quello che ci attendevamo.

Agosto, a differenza degli ultimi anni, dove invece di segnare il lento ma inesorabile cedimento stagionale affermava con ancor più convinzione pause calde e durature, potrebbe presentarsi turbolento con temperature nella media e frequenti passaggi piovosi soprattutto dalla seconda decade.

Le anomalie superficiali di temperatura (Ssta) disegnano aree molto calde su Spagna, Francia, Inghilterra e Penisola scandinava mentre si mantiene un grossa anomalia negativa sul mediterraneo. Questa potrebbe fungere da calamita per le perturbazioni provenienti da w/nw che a fasi alterne determineranno ricambi d’aria sulla nostra penisola.
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L’esordio della Nina, che finalmente sembra entrata a regime, non farà altro che causare ondulazioni più marcate del getto. Fino a questo momento la jet stream ha tirato come una forsennata e l’esplicazione più evidente è stata la presenza dell’anticiclone delle Azzorre sul vecchio continente, a discapito del cugino africano che tranne qualche sortita di breve durare è rimasto rintanato sul continente africano.

In sostanza la prima decade sarà la più stabile con pause altopressorie calde ma senza troppi eccessi e rinfrescate causate da passaggi perturbati prevalentemente da W/Nw. Dalla seconda decade salgono le quotazioni per il ritorno dell’atlantico, quello vero, con perturbazioni via via più penetranti e precipitazioni sempre più consistenti.

Con questo è sotto intenso che ci saranno fasi soleggiate, siamo comunque ad Agosto e il sole è ancora forte ma potremmo continuare a vivere la classica estate old style che fino a qui ha accontentato quasi tutti. Se agosto va come pensiamo, torneremo a vedere le prime tempeste equinoziali dalla terza decade, come spesso succedeva anni addietro.
jacopo che ringrazio :wink:
Ma come, Luca dice che le ssta si prendono un considerazione solo a livello oceanico....
il Mediterraneo è un mare troppo piccolo....
bravo Artic, ma non sono io a dirlo, io interpreto quello che la letteratura Meteo ci insegna. il mare, ad esempio il Mediterraneo non può avere influenza sull'organizzazione della circolazione Atmosferica semmai può modificare gli effetti di una detemrinata figura barica. :wink:
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ulisse55
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Messaggio da ulisse55 »

luca90 ha scritto:
Artic Winter ha scritto:
nevofilo80 ha scritto:Siamo giunti quasi alla fine della terza decade di luglio che più o meno ha rispettato le nostre aspettative, anche se dobbiamo ammettere che sul Sud Italia ha piovuto un po’ di più rispetto a quello che ci attendevamo.

Agosto, a differenza degli ultimi anni, dove invece di segnare il lento ma inesorabile cedimento stagionale affermava con ancor più convinzione pause calde e durature, potrebbe presentarsi turbolento con temperature nella media e frequenti passaggi piovosi soprattutto dalla seconda decade.

Le anomalie superficiali di temperatura (Ssta) disegnano aree molto calde su Spagna, Francia, Inghilterra e Penisola scandinava mentre si mantiene un grossa anomalia negativa sul mediterraneo. Questa potrebbe fungere da calamita per le perturbazioni provenienti da w/nw che a fasi alterne determineranno ricambi d’aria sulla nostra penisola.
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L’esordio della Nina, che finalmente sembra entrata a regime, non farà altro che causare ondulazioni più marcate del getto. Fino a questo momento la jet stream ha tirato come una forsennata e l’esplicazione più evidente è stata la presenza dell’anticiclone delle Azzorre sul vecchio continente, a discapito del cugino africano che tranne qualche sortita di breve durare è rimasto rintanato sul continente africano.

In sostanza la prima decade sarà la più stabile con pause altopressorie calde ma senza troppi eccessi e rinfrescate causate da passaggi perturbati prevalentemente da W/Nw. Dalla seconda decade salgono le quotazioni per il ritorno dell’atlantico, quello vero, con perturbazioni via via più penetranti e precipitazioni sempre più consistenti.

Con questo è sotto intenso che ci saranno fasi soleggiate, siamo comunque ad Agosto e il sole è ancora forte ma potremmo continuare a vivere la classica estate old style che fino a qui ha accontentato quasi tutti. Se agosto va come pensiamo, torneremo a vedere le prime tempeste equinoziali dalla terza decade, come spesso succedeva anni addietro.
jacopo che ringrazio :wink:
Ma come, Luca dice che le ssta si prendono un considerazione solo a livello oceanico....
il Mediterraneo è un mare troppo piccolo....
bravo Artic, ma non sono io a dirlo, io interpreto quello che la letteratura Meteo ci insegna. il mare, ad esempio il Mediterraneo non può avere influenza sull'organizzazione della circolazione Atmosferica semmai può modificare gli effetti di una detemrinata figura barica. :wink:
Le correnti atmosferiche non si organizzano.
Nascono e si evolvono in modo caotico ma... regolato
dalla rotazione terrestre e dalla dislocazione di LP e HP.
Oceani e mari sono partecipi in seno di termometri....
E di formazione nuvolosa.
Certamente esiste differenza tra oceano e mare,
Quello Mediterraneo è unico del suo genere.
Mite e temperato, ma in grado di creare
notevoli deviazioni alle correnti atmosferiche ,
tali da intrappolare per ore e giorni perturbazioni
in un certo luogo.
Un esempio? La jonio low, oppure quella ligure.
Ma mai estreme come in zone oceaniche.
E' dunque un grande bacino circondato da terre,ma in grado
di far evolvere fenomenologie meteo importanti
anche col concorso di varie tipologie di correnti
atmosferiche come oceaniche e continentali.
Un vero pozzo insomma.
Ma sostanzialmente buono...
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Messaggio da luca90 »

Ma che hai tirato fuori Ulisse? :?

l'organizzazione della circolazione Atmosferica sta ad indicare quello che le anomalie degli Oceani possono venire a creare o meglio, forzare, cosa che il Mediterraneo non puo assolutamente fare se non ripeto modificare una determinata situazione barica. Quello che tu hai descritto, minimo sul Ligure, Ionio ecc sono una conseguenza di una saccatura che tende ad evolvere sulle nostre Acque.
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the hurricane
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Messaggio da the hurricane »

ulisse55 ha scritto:
luca90 ha scritto:
Artic Winter ha scritto: Ma come, Luca dice che le ssta si prendono un considerazione solo a livello oceanico....
il Mediterraneo è un mare troppo piccolo....
bravo Artic, ma non sono io a dirlo, io interpreto quello che la letteratura Meteo ci insegna. il mare, ad esempio il Mediterraneo non può avere influenza sull'organizzazione della circolazione Atmosferica semmai può modificare gli effetti di una detemrinata figura barica. :wink:
Le correnti atmosferiche non si organizzano.
Nascono e si evolvono in modo caotico ma... regolato
dalla rotazione terrestre e dalla dislocazione di LP e HP.
Oceani e mari sono partecipi in seno di termometri....
E di formazione nuvolosa.
Certamente esiste differenza tra oceano e mare,
Quello Mediterraneo è unico del suo genere.
Mite e temperato, ma in grado di creare
notevoli deviazioni alle correnti atmosferiche ,
tali da intrappolare per ore e giorni perturbazioni
in un certo luogo.
Un esempio? La jonio low, oppure quella ligure.
Ma mai estreme come in zone oceaniche.
E' dunque un grande bacino circondato da terre,ma in grado
di far evolvere fenomenologie meteo importanti
anche col concorso di varie tipologie di correnti
atmosferiche come oceaniche e continentali.
Un vero pozzo insomma.
Ma sostanzialmente buono...
occhio che Luca non stava parlando di questo, ma della correlazione tra le SSTA e le ondulazioni del getto.

Naturalmente quando una saccatura entra nel Mediterraneo tende a scavare delle zone di bassa pressione (ciclogenesi), ma questo non dipende dalle anomalie termiche del mare, accade sempre sia con il mare caldo che con il mare freddo...

Ma la saccatura è forzata ad entrare delle anomalie termiche del Mediterraneo? Che io sappia no, ma l' ondulazione ha spesso origine o in Atlantico che poi seguendo il moto zonale arriva in Italia, oppure scende da Nord in seguito ad un' elevazione di un promontorio di alta pressione in Atlantico.
Quindi le SSTA del Mediterraneo non è quasi mai la causa di una configurazione su scala europea
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Messaggio da the hurricane »

luca90 ha scritto:Ma che hai tirato fuori Ulisse? :?

l'organizzazione della circolazione Atmosferica sta ad indicare quello che le anomalie degli Oceani possono venire a creare o meglio, forzare, cosa che il Mediterraneo non puo assolutamente fare se non ripeto modificare una determinata situazione barica. Quello che tu hai descritto, minimo sul Ligure, Ionio ecc sono una conseguenza di una saccatura che tende ad evolvere sulle nostre Acque.
mi hai anticipato :lol:
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