veramente le stagionali di reading in prima battuta davano estate normale con precipitazioni superiori alla norma poi sono cambiate in corsa ,quindi non è che siano la bibbia ste stagionali se cambiano in corsaPaoloColbertaldo ha scritto:Ma scusa, dove avrebbero sbagliato?ContessaStrega ha scritto:PaoloColbertaldo ha scritto:Voi potete fare tutte le congetture di questo mondo, ma se i potenti calcolatori del centro europeo di Reading continueranno a vedere mesi e mesi sopramedia termica, mettetevi bene in testa che l' inverno non ci sara'.
Nessun longer si e' mai avvicinato alle prestazioni di Reading, fatevene una ragione![/b]![]()
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...Si é visto infatti con le ultime stagionali estive ....le piu sbagliate di tutte...
A volte mi sembra di parlare con persone che vivono in un altro mondo.
Avevano visto sopramedia e mi pare si stia verificando alla grande.
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Prime proiezioni stagione fredda 2016-17
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PaoloColbertaldo
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Non so che stagionali tu legga. Reading, aggiornamento di maggio a parte, ha sempre "battezzato" l' estate 2016 sopramedia. Non inventiamoci tendenze a caso!nevofilo80 ha scritto:veramente le stagionali di reading in prima battuta davano estate normale con precipitazioni superiori alla norma poi sono cambiate in corsa ,quindi non è che siano la bibbia ste stagionali se cambiano in corsaPaoloColbertaldo ha scritto:Ma scusa, dove avrebbero sbagliato?ContessaStrega ha scritto:![]()
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...Si é visto infatti con le ultime stagionali estive ....le piu sbagliate di tutte...
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ti sei risposto da solo ,quelle di maggio erano diverse dagli aggiornamenti successivi ,e comunque questo post è fatto per imparare e discutere tra amici ed appassionati e non vedo il motivo del perchè lo devi sporcare con i deliri che fai ad ogni stagione ,bohhh porta una tua analisi personale senza copiare le stagionali ad ogni stagionePaoloColbertaldo ha scritto:Non so che stagionali tu legga. Reading, aggiornamento di maggio a parte, ha sempre "battezzato" l' estate 2016 sopramedia. Non inventiamoci tendenze a caso!nevofilo80 ha scritto:veramente le stagionali di reading in prima battuta davano estate normale con precipitazioni superiori alla norma poi sono cambiate in corsa ,quindi non è che siano la bibbia ste stagionali se cambiano in corsaPaoloColbertaldo ha scritto: Ma scusa, dove avrebbero sbagliato?
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Le stagionali Reading restano di gran lunga il miglior mezzo attualmente a disposizione per stilare una tendenza stagionale verosimile.nevofilo80 ha scritto:ti sei risposto da solo ,quelle di maggio erano diverse dagli aggiornamenti successivi ,e comunque questo post è fatto per imparare e discutere tra amici ed appassionati e non vedo il motivo del perchè lo devi sporcare con i deliri che fai ad ogni stagione ,bohhh porta una tua analisi personale senza copiare le stagionali ad ogni stagionePaoloColbertaldo ha scritto:Non so che stagionali tu legga. Reading, aggiornamento di maggio a parte, ha sempre "battezzato" l' estate 2016 sopramedia. Non inventiamoci tendenze a caso!nevofilo80 ha scritto: veramente le stagionali di reading in prima battuta davano estate normale con precipitazioni superiori alla norma poi sono cambiate in corsa ,quindi non è che siano la bibbia ste stagionali se cambiano in corsa
Purtroppo chiudo qui perche' vedo che vivi in un altro mondo.
Finche' si nega l' evidenza inutile sperare in qualcosa di buono.
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Ma anziché bla bla bla postate ste mappe con relativi dati attuali così si fa un confronto serio e affidabile anche se sinceramente questo td vuole parlare della possibile evoluzione invernale 2017. inoltre sono dell'idea che una persona puo anche semplicemente affidarsi alle stagionali di enti scientifici, lo preferisco anziché quelli che credono di sentirsi chissà chi e sparano tendenze tanto per. 
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Veramente le stagionali di reding davano estate infuocata e sopra media deciso...gia da fine maggio...poi ovviamente modificate con il susseguirsi delle settimane e vedendo il contrasto poi con l'assetto reale...E ovvioche le stagionali di reading sono tra le migliori in assoluto ma quando sbagliano é giusto ammetterlo, come sono stato io l'estate scorsa a dire di non aver creduto all inizio all estate rovente vista da reading ma poi ricreduto purtroppo ho dato merito alle stesse....quindi, mi pare che nullasia scritto, le stagionali sono sempre e comunque un rebus, puo darsi che l inverno mite visto da reading sia giusto oppure no......Vedremo......nevofilo80 ha scritto:ti sei risposto da solo ,quelle di maggio erano diverse dagli aggiornamenti successivi ,e comunque questo post è fatto per imparare e discutere tra amici ed appassionati e non vedo il motivo del perchè lo devi sporcare con i deliri che fai ad ogni stagione ,bohhh porta una tua analisi personale senza copiare le stagionali ad ogni stagionePaoloColbertaldo ha scritto:Non so che stagionali tu legga. Reading, aggiornamento di maggio a parte, ha sempre "battezzato" l' estate 2016 sopramedia. Non inventiamoci tendenze a caso!nevofilo80 ha scritto: veramente le stagionali di reading in prima battuta davano estate normale con precipitazioni superiori alla norma poi sono cambiate in corsa ,quindi non è che siano la bibbia ste stagionali se cambiano in corsa
le stagionali di reading sono cmq un punto di riferimento importante e sempre da considerare
in linea di massima su un continente europeo così vasto e con tanti microclimi si può puntare anche ad una previsione di inverno mite nel senso che è già molto raro e ancor più lo è in quest'epoca di GW che l'intero continente possa avere nei tre mesi totali un inverno rigido e nevoso se si eccettuano casi eclatanti come il 29 o qualche altro sporadico caso
ciò che le stagionali non possono dire con ragionevole certezza è in quale parte dell'Europa farà più caldo o più freddo perché ovviamente potrebbe fare caldo in Italia e freddo e neve in UK o viceversa, potrebbe essere un inverno freddo ad est Europa e mite ad ovest (come l'anno scorso) o esattamente il contrario....
per ora se vogliamo fare un giochetto probabilistico tagliamo le ali, cioè gli estremi...da una parte all'Inverno freddo e nevoso su tutta Europa dall'UK alla Turchia, dall'ovest all'est del continente....dall'altra l'inverno mite ovunque da Londra a Istanbul da Madrid a Mosca
la matassa sarà capire cosa succederà nel mezzo delle ali tagliate.....
ciao
in linea di massima su un continente europeo così vasto e con tanti microclimi si può puntare anche ad una previsione di inverno mite nel senso che è già molto raro e ancor più lo è in quest'epoca di GW che l'intero continente possa avere nei tre mesi totali un inverno rigido e nevoso se si eccettuano casi eclatanti come il 29 o qualche altro sporadico caso
ciò che le stagionali non possono dire con ragionevole certezza è in quale parte dell'Europa farà più caldo o più freddo perché ovviamente potrebbe fare caldo in Italia e freddo e neve in UK o viceversa, potrebbe essere un inverno freddo ad est Europa e mite ad ovest (come l'anno scorso) o esattamente il contrario....
per ora se vogliamo fare un giochetto probabilistico tagliamo le ali, cioè gli estremi...da una parte all'Inverno freddo e nevoso su tutta Europa dall'UK alla Turchia, dall'ovest all'est del continente....dall'altra l'inverno mite ovunque da Londra a Istanbul da Madrid a Mosca
la matassa sarà capire cosa succederà nel mezzo delle ali tagliate.....
ciao
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Correlazione inverno-inverno: la stagione invernale 2016-2017 partirà con AO/NAO neutro-negative?
Scritto il 2 luglio 2016 by meteofilidocg
Innanzitutto, vorrei fare chiarezza riguardo agli elementi su cui poggia le basi la correlazione. Nel corso degli anni, durante il semestre freddo si continuano ad alternare ciclicamente fasi con AO positiva e fasi con AO negativa. Così è stato tra febbraio 2009 e dicembre 2010 con la lunga fase di AO negativa e tra ottobre 2013 e febbraio 2016, con la lunga fase di AO positiva.
E’ evidente la tendenza che ha il Vortice Polare nel mantenere caratteristiche simili a mesi distanza, o anche da un inverno all’altro. Il passaggio da una fase di VP strong ad una fase di VP debole, o viceversa, è causato da un break, una scossa, un evento emisferico in grado di dare inizio alla fase con AO di segno opposto ( in modo repentino, oppure, come più spesso accade, gradualmente ).
Dall’analisi delle evoluzioni emisferiche del passato, ponendo l’attenzione sull’andamento della forza del Vortice Polare tra fine autunno e inizio primavera, sono emerse le seguenti tipologie di evoluzione:
1) VP strong ad inizio inverno -> VP strong a fine inverno/inizio primavera
Non verificandosi un evento, un break, un trauma in grado di instaurare un nuovo ciclo con AO/NAO generalmente di segno opposto, ad inizio inverno successivo le caratteristiche del VP si mantengono le medesime.
Negli anni presi in considerazione si è verificata questa evoluzione:
1929-1930 -> inizio inverno 1930
1987-1988 -> inizio inverno 1988
1988-1989 -> inizio inverno 1989
2006-2007 -> inizio inverno 2007
2013-2014 -> inizio inverno 2014
2014-2015 -> inizio inverno 2015
2) VP debole ad inizio inverno -> VP debole nella seconda parte e/o inizio primavera
Non verificandosi un evento, un break, un trauma in grado di instaurare un nuovo ciclo con AO/NAO generalmente di segno opposto, ad inizio inverno successivo le caratteristiche del VP si mantengono le stesse.
Anni analizzati in cui si è verificata questa evoluzione:
2008-2009 -> inizio 2009
2009-2010 -> inizio 2010
3) VP strong ad inizio inverno -> VP debole a fine inverno e/o inizio primavera
Tra gennaio e aprile si verifica un evento, un break, un trauma in grado di instaurare un nuovo ciclo con AO/NAO generalmente di segno opposto. L’evento deve rispettare i seguenti requisiti:
a) pattern radicalmente diverso da quello mediamente avuto nei mesi precedenti
b) durata significativa, di almeno 10-15 giorni
c) variazione brusca e rilevante degli indici AO/NAO
Anni analizzati con questa evoluzione:
1983-1984 -> inizio inverno 1984 ( break a metà marzo )
1989-1990 -> inizio inverno 1990 ( break ad inizio aprile )
1999/2000 -> inizio inverno 2000 ( break ad inizio/metà aprile )
2004-2005 -> inizio inverno 2005 ( break a fine gennaio )
2007-2008 -> inizio inverno 2008 ( break a metà/fine marzo )
2011-2012 -> inizio inverno 2012 ( break a fine gennaio e inizio aprile )
4) VP debole ad inizio inverno -> VP strong a fine inverno e/o inizio primavera
Tra gennaio e aprile si verifica un evento, un break, un trauma in grado di instaurare un nuovo ciclo con AO/NAO generalmente di segno opposto. In quasi tutti i casi considerati, il break è preceduto da una fase di VP molto debole con AO su valori molto bassi ( 1930, 1982, 2006, 2011, 2013 ).
Si è verificata questa evoluzione nei seguenti anni considerati:
1929-1930 -> inizio inverno 1930 ( break a fine marzo, 15 marzo: forte antizonalità 30 marzo: forte zonalità )
1967-1968 -> inizio inverno 1968 ( break a metà marzo )
1981-1982 -> inizio inverno 1982 ( break a inizio/metà gennaio, 1 gennaio: antizonalità 12 gennaio: forte zonalità )
2005-2006 -> inizio inverno 2006 ( break a fine marzo, 20 marzo: forte antizonalità 30 marzo: forte zonalità )
2010-2011 -> inizio inverno 2011 ( break ad inizio/metà gennaio, 6 gennaio: forte antizonalità e 15 gennaio: forte zonalità )
2012-2013 -> inizio inverno 2013 ( break a inizio/metà aprile, 20 marzo: forte antizonalità e 16 aprile: forte zonalità )
In seguito, il più recente confronto, ossia dello scorso anno 2015.
fine inverno/inizio primavera 2015


L’evoluzione del VP dell’inverno 2015-2016 ha visto le seguenti fasi:
1_ VP strong a novembre/dicembre
2_ break non duraturo a fine dicembre/inizio gennaio
3_ nuovamente VP strong a fine gennaio/metà febbraio
4_ fase meno zonale ad inizio marzo
5_break duraturo a metà marzo e fine aprile
Anomalie di GPT a 500hpa del periodo 1 dicembre/6 febbraio 2016

Anomalie di GPT a 500hpa del periodo 7 febbraio/28 aprile 2016

l 2016 rientra nella tipologia di evoluzione n.3, per cui:
Tra gennaio e aprile si verifica un evento, un break, un trauma in grado di instaurare un nuovo ciclo con AO/NAO generalmente di segno opposto. L’evento deve rispettare i seguenti requisiti:
a) pattern radicalmente diverso da quello mediamente avuto nei mesi precedenti = come da confronto sopra postato, il pattern avuto nel tardo inverno/inizio primavera di quest’anno è opposto rispetto a quello avuto tra dicembre e gennaio;
b) durata significativa, di almeno 10-15 giorni = dal 7 febbraio a fine aprile, salvo brevi parentesi di durata non superiore ai 7 giorni, è persistito un pattern molto diverso da quello dei mesi precedenti;
c) variazione brusca, rilevante e persistente dell’indice AO = tra fine dicembre ed inizio gennaio, l’AO è crollata da valori fortemente positivi ( +4 circa ) a valori fortemente negativi ( -4 circa ); si è poi mantenuto su valori neutri tra febbraio e marzo, negativi nel mese di aprile.
Alla luce di queste considerazioni, ritengo probabile che il prossimo inverno 2016-2017 sarà caratterizzato da una partenza con vortice polare mediamente debole con AO/NAO su valori neutro/negativi.
Sempre analizzando le dinamiche emisferiche degli anni presi in considerazione, è sorto che i cicli di AO/NAO positivi o negativi hanno avuto una durata minima di 5 mesi tra l’aprile 2012 ed il marzo 2013. E’ quindi altrettanto probabile che quasi tutto il prossimo inverno sarà caratterizzato da VP debole ed AO/NAO su valori neutro/negativi.
filidocs
Scritto il 2 luglio 2016 by meteofilidocg
Innanzitutto, vorrei fare chiarezza riguardo agli elementi su cui poggia le basi la correlazione. Nel corso degli anni, durante il semestre freddo si continuano ad alternare ciclicamente fasi con AO positiva e fasi con AO negativa. Così è stato tra febbraio 2009 e dicembre 2010 con la lunga fase di AO negativa e tra ottobre 2013 e febbraio 2016, con la lunga fase di AO positiva.
E’ evidente la tendenza che ha il Vortice Polare nel mantenere caratteristiche simili a mesi distanza, o anche da un inverno all’altro. Il passaggio da una fase di VP strong ad una fase di VP debole, o viceversa, è causato da un break, una scossa, un evento emisferico in grado di dare inizio alla fase con AO di segno opposto ( in modo repentino, oppure, come più spesso accade, gradualmente ).
Dall’analisi delle evoluzioni emisferiche del passato, ponendo l’attenzione sull’andamento della forza del Vortice Polare tra fine autunno e inizio primavera, sono emerse le seguenti tipologie di evoluzione:
1) VP strong ad inizio inverno -> VP strong a fine inverno/inizio primavera
Non verificandosi un evento, un break, un trauma in grado di instaurare un nuovo ciclo con AO/NAO generalmente di segno opposto, ad inizio inverno successivo le caratteristiche del VP si mantengono le medesime.
Negli anni presi in considerazione si è verificata questa evoluzione:
1929-1930 -> inizio inverno 1930
1987-1988 -> inizio inverno 1988
1988-1989 -> inizio inverno 1989
2006-2007 -> inizio inverno 2007
2013-2014 -> inizio inverno 2014
2014-2015 -> inizio inverno 2015
2) VP debole ad inizio inverno -> VP debole nella seconda parte e/o inizio primavera
Non verificandosi un evento, un break, un trauma in grado di instaurare un nuovo ciclo con AO/NAO generalmente di segno opposto, ad inizio inverno successivo le caratteristiche del VP si mantengono le stesse.
Anni analizzati in cui si è verificata questa evoluzione:
2008-2009 -> inizio 2009
2009-2010 -> inizio 2010
3) VP strong ad inizio inverno -> VP debole a fine inverno e/o inizio primavera
Tra gennaio e aprile si verifica un evento, un break, un trauma in grado di instaurare un nuovo ciclo con AO/NAO generalmente di segno opposto. L’evento deve rispettare i seguenti requisiti:
a) pattern radicalmente diverso da quello mediamente avuto nei mesi precedenti
b) durata significativa, di almeno 10-15 giorni
c) variazione brusca e rilevante degli indici AO/NAO
Anni analizzati con questa evoluzione:
1983-1984 -> inizio inverno 1984 ( break a metà marzo )
1989-1990 -> inizio inverno 1990 ( break ad inizio aprile )
1999/2000 -> inizio inverno 2000 ( break ad inizio/metà aprile )
2004-2005 -> inizio inverno 2005 ( break a fine gennaio )
2007-2008 -> inizio inverno 2008 ( break a metà/fine marzo )
2011-2012 -> inizio inverno 2012 ( break a fine gennaio e inizio aprile )
4) VP debole ad inizio inverno -> VP strong a fine inverno e/o inizio primavera
Tra gennaio e aprile si verifica un evento, un break, un trauma in grado di instaurare un nuovo ciclo con AO/NAO generalmente di segno opposto. In quasi tutti i casi considerati, il break è preceduto da una fase di VP molto debole con AO su valori molto bassi ( 1930, 1982, 2006, 2011, 2013 ).
Si è verificata questa evoluzione nei seguenti anni considerati:
1929-1930 -> inizio inverno 1930 ( break a fine marzo, 15 marzo: forte antizonalità 30 marzo: forte zonalità )
1967-1968 -> inizio inverno 1968 ( break a metà marzo )
1981-1982 -> inizio inverno 1982 ( break a inizio/metà gennaio, 1 gennaio: antizonalità 12 gennaio: forte zonalità )
2005-2006 -> inizio inverno 2006 ( break a fine marzo, 20 marzo: forte antizonalità 30 marzo: forte zonalità )
2010-2011 -> inizio inverno 2011 ( break ad inizio/metà gennaio, 6 gennaio: forte antizonalità e 15 gennaio: forte zonalità )
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In seguito, il più recente confronto, ossia dello scorso anno 2015.
fine inverno/inizio primavera 2015


L’evoluzione del VP dell’inverno 2015-2016 ha visto le seguenti fasi:
1_ VP strong a novembre/dicembre
2_ break non duraturo a fine dicembre/inizio gennaio
3_ nuovamente VP strong a fine gennaio/metà febbraio
4_ fase meno zonale ad inizio marzo
5_break duraturo a metà marzo e fine aprile
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l 2016 rientra nella tipologia di evoluzione n.3, per cui:
Tra gennaio e aprile si verifica un evento, un break, un trauma in grado di instaurare un nuovo ciclo con AO/NAO generalmente di segno opposto. L’evento deve rispettare i seguenti requisiti:
a) pattern radicalmente diverso da quello mediamente avuto nei mesi precedenti = come da confronto sopra postato, il pattern avuto nel tardo inverno/inizio primavera di quest’anno è opposto rispetto a quello avuto tra dicembre e gennaio;
b) durata significativa, di almeno 10-15 giorni = dal 7 febbraio a fine aprile, salvo brevi parentesi di durata non superiore ai 7 giorni, è persistito un pattern molto diverso da quello dei mesi precedenti;
c) variazione brusca, rilevante e persistente dell’indice AO = tra fine dicembre ed inizio gennaio, l’AO è crollata da valori fortemente positivi ( +4 circa ) a valori fortemente negativi ( -4 circa ); si è poi mantenuto su valori neutri tra febbraio e marzo, negativi nel mese di aprile.
Alla luce di queste considerazioni, ritengo probabile che il prossimo inverno 2016-2017 sarà caratterizzato da una partenza con vortice polare mediamente debole con AO/NAO su valori neutro/negativi.
Sempre analizzando le dinamiche emisferiche degli anni presi in considerazione, è sorto che i cicli di AO/NAO positivi o negativi hanno avuto una durata minima di 5 mesi tra l’aprile 2012 ed il marzo 2013. E’ quindi altrettanto probabile che quasi tutto il prossimo inverno sarà caratterizzato da VP debole ed AO/NAO su valori neutro/negativi.
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Novembre/dicembre 2015, NINO STRONG EAST BASED -> https://scontent-amt2-1.xx.fbcdn.net/.../13754451... Gennaio 1985, NINA MODERATA EAST BASED -> https://scontent-amt2-1.xx.fbcdn.net/.../13669573... Dicembre 2009, NINO MODERATO WEST BASED -> https://scontent-amt2-1.xx.fbcdn.net/.../13876625..
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Esatto, questi sono post, grazie a Nevo!ContessaStrega ha scritto:Che meraviglia di informazioni quella analisi....indici neutro negativi sono perfetti per il nord ovest,versante sud alpino , e versante tirrenico..Grazie a Nevo per questi suoi post davvero introvabili....
Io comunque, per inciso, dico che NON guardo più le stagionali di Reading da quando mi aveva previsto un autunno freddissimo con un settembre addirittura fortemente sottomedia nell'ormai lontano 2007. Andate poi a vedere come è andata!
Comunque una coincidenza teleconnettiva come quella che ci sarà il prossimo inverno per l'Europa è cosa rara, quindi Reading o non Reading, io ci credo, e non perchè ho fatto i tarocchi ma perchè ragiono su ipotesi (non dati di fatto, ovviamente, ma ipotesi) scientifiche.
-
altemadonie
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Se il prossimo inverno non sarà almeno movimentato, allora io perdo ogni fiducia nella meteorologia teleconnettiva!altemadonie ha scritto:Spero vivamente che siano sante queste tue parole.
Chiariamo subito una cosa: inverno dinamico e interessante non significa per forza "freddo". Significa un inverno che non abbia 70 giorni su 90 di alta pressione africana o che non abbia cicloni subtropicali da Natale a Pasqua come nel 2014!
Al Nord per esempio l'inverno 2009-10 fu PIU' CALDO della norma, sia pure di poco, però ebbe un continuo alternarsi tra Alta pressione, irruzioni fredde da Nordest, perturbazioni atlantiche da Ovest che portò per esempio sul Veneto all'inverno più nevoso almeno da un secolo! Più del 1929; più (molto più) del 1985.
Ecco cosa intendo con inverno interessante, una stagione tipo 2012-13 ad esempio (parlo per il Nord dove vivo); se poi è anche particolarmente freddo, meglio...