S'impone una riflessione...

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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the hurricane
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Messaggio da the hurricane »

astrolupo ha scritto:
the hurricane ha scritto:Quindi non è scorretto dire che la normalità degli anni 2000 sia diversa da quella degli anni '70..
Ma lo stesso vale per tantissimi parametri, ad esempio se prendi la normalità della vita media del 2000 è diversa da quella del 1900, ad esempio oggi se uno vive 92 anni, questo valore è normale, invece nel 1900 sarebbe stato un valore anomalo.
E cosi anche per l' altezza degli esseri umani e tantissime altre variabili, solo che spesso il clima e i cambiamenti climatici sono un tabù per cui tutto è sempre normale...
L'accostamento fra i parametri umani di vita media/altezza e il clima non è corretto. Gli esseri umani diventano più alti e più longevi grazie a migliore alimentazione e migliore capacità di cura delle malattie. Al netto di sventure quali la guerra o epidemie, le condizioni umane tendono a migliorare e i valori da te citati a salire.
Il clima invece è ciclico. Si succedono periodi caldi a periodi freddi, questo è ben noto.
Il tabù del clima a dire il vero si è ribaltato. Oggi è tabù dire che l'influsso antropico è minoritario.
beh no, sul web e sui blog spesso si tende a negare la causa antropica sul clima, tanto che c' è un' ampia gamma di blog negazionisti con un discreto seguito da parte dei freddofili. Non faccio nomi, ma ne esistono a decine, e molto spesso questi siti contengono informazioni mal riportate.

Comunque, se rileggi bene, non ho paragonato l' altezza con le temperature, ma avevo fatto un' analogia tra le due per concetto di normalità, se la normalità nel clima non esiste, non esiste neanche per l' altezza dato che entrambi i parametri sono variabili nel tempo.
Quindi secondo la tua logica, la normalità non esisterebbe mai, a meno di non avere una media costante col tempo.

Poi ci sarebbe tanto da discutere sull' affermazione: "il clima è ciclico" , cioè da quando un sistema termodinamico è un ciclo perfetto e costante nel tempo? Secondo le leggi fisiche, non lo sarà mai, ma sarà in continua evoluzione temporale, potranno esserci periodo in cui alcuni parametri sono simili agli altri, ma in realtà i due sistemi non sono uguali tra loro. Infatti ogni periodo glaciale o interglaciale non è mai stato identico a quello precedente e a quello successivo.
E poi possiamo trovare una certa ciclicità nel clima, perchè molti fattori che influenzano il clima sono ciclici (cicli oceanici, cicli solari, cicli di Milankovitch), ma se a questi fattori se ne aggiunge uno nuovo, come l' effetto antropico, siamo sicuri che il nuovo sistema sarà ancora ciclico?

Beh è molto difficile da affermare con sicurezza, soprattutto considerando che il fattore antropico, non è ciclico (almeno per il momento)
astrolupo
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Messaggio da astrolupo »

the hurricane ha scritto:beh no, sul web e sui blog spesso si tende a negare la causa antropica sul clima, tanto che c' è un' ampia gamma di blog negazionisti con un discreto seguito da parte dei freddofili. Non faccio nomi, ma ne esistono a decine, e molto spesso questi siti contengono informazioni mal riportate.

Comunque, se rileggi bene, non ho paragonato l' altezza con le temperature, ma avevo fatto un' analogia tra le due per concetto di normalità, se la normalità nel clima non esiste, non esiste neanche per l' altezza dato che entrambi i parametri sono variabili nel tempo.
Quindi secondo la tua logica, la normalità non esisterebbe mai, a meno di non avere una media costante col tempo.

Poi ci sarebbe tanto da discutere sull' affermazione: "il clima è ciclico" , cioè da quando un sistema termodinamico è un ciclo perfetto e costante nel tempo? Secondo le leggi fisiche, non lo sarà mai, ma sarà in continua evoluzione temporale, potranno esserci periodo in cui alcuni parametri sono simili agli altri, ma in realtà i due sistemi non sono uguali tra loro. Infatti ogni periodo glaciale o interglaciale non è mai stato identico a quello precedente e a quello successivo.
Rispondo a tre diversi momenti:
a) La parola "negazionisti" include già in sè l'atteggiamento di chi si aggrappa ai vetri per negare una verità che è sotto gli occhi di tutti.
Per essere freddamente scientifici, dovremmo avere un Mondo A e un Mondo B da confrontare, di cui uno dei due privo di esseri umani, riproducendo gli ultimi 150 e rilevando quanto la presenza umana ha cambiato il clima potremmo per differenza soppesare il contributo antropico. Ovviamente questo è impossibile.
Personalmente non frequento i blog di cui parli e nemmeno altri di parere opposto. Non mi sento in grado di comprendere la materia, non ne ho le competenze, ma non per questo mi sento obbligato a credere nelle opinioni degli scienziati, finché si tratta appunto di opinioni. Scienza ed Opinione dovrebbero essere considerati termini opposti.
b) Sì è vero, secondo la mia logica non esiste una vera e propria normalità. Ne sono alquanto convinto. Non esiste un "universale" ma sempre e soltanto un "particolare". Il confronto di tanti particolari ci porta ad idealizzare un universale che di fatto non esiste. E questo è il problema anche della media statistica a cui accennavo nel mio primo intervento. Ha valore come sistema di riferimento, ma in natura non esiste nulla che corrisponda a suddetta media.
c) In questo ti do assolutamente ragione, la mia affermazione è scorretta, il clima non può essere considerato veramente ciclico. Nell'ottica di una storia lineare nulla si ripresenta davvero due volte, la ciclicità è puramente un'impressione derivante dalle somiglianze. Ci sono state più Ere Glaciali, ma ognuna era una cosa a sé, non era lo stesso evento che si riproponeva, bensì un evento nuovo che si accomunava ad altri eventi precedenti per la modalità di portare le temperature verso il basso.

PS: trovo i tuo interventi stimolanti Hurricane. è una conversazione piacevole.
ci tengo a scriverlo perchè ti assicuro che sono meno spocchioso di quanto possa risultare dai post :D
BrixiaFidelis
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Messaggio da BrixiaFidelis »

astrolupo ha scritto:
the hurricane ha scritto:beh no, sul web e sui blog spesso si tende a negare la causa antropica sul clima, tanto che c' è un' ampia gamma di blog negazionisti con un discreto seguito da parte dei freddofili. Non faccio nomi, ma ne esistono a decine, e molto spesso questi siti contengono informazioni mal riportate.

Comunque, se rileggi bene, non ho paragonato l' altezza con le temperature, ma avevo fatto un' analogia tra le due per concetto di normalità, se la normalità nel clima non esiste, non esiste neanche per l' altezza dato che entrambi i parametri sono variabili nel tempo.
Quindi secondo la tua logica, la normalità non esisterebbe mai, a meno di non avere una media costante col tempo.

Poi ci sarebbe tanto da discutere sull' affermazione: "il clima è ciclico" , cioè da quando un sistema termodinamico è un ciclo perfetto e costante nel tempo? Secondo le leggi fisiche, non lo sarà mai, ma sarà in continua evoluzione temporale, potranno esserci periodo in cui alcuni parametri sono simili agli altri, ma in realtà i due sistemi non sono uguali tra loro. Infatti ogni periodo glaciale o interglaciale non è mai stato identico a quello precedente e a quello successivo.
Rispondo a tre diversi momenti:
a) La parola "negazionisti" include già in sè l'atteggiamento di chi si aggrappa ai vetri per negare una verità che è sotto gli occhi di tutti.
Per essere freddamente scientifici, dovremmo avere un Mondo A e un Mondo B da confrontare, di cui uno dei due privo di esseri umani, riproducendo gli ultimi 150 e rilevando quanto la presenza umana ha cambiato il clima potremmo per differenza soppesare il contributo antropico. Ovviamente questo è impossibile.
Personalmente non frequento i blog di cui parli e nemmeno altri di parere opposto. Non mi sento in grado di comprendere la materia, non ne ho le competenze, ma non per questo mi sento obbligato a credere nelle opinioni degli scienziati, finché si tratta appunto di opinioni. Scienza ed Opinione dovrebbero essere considerati termini opposti.
b) Sì è vero, secondo la mia logica non esiste una vera e propria normalità. Ne sono alquanto convinto. Non esiste un "universale" ma sempre e soltanto un "particolare". Il confronto di tanti particolari ci porta ad idealizzare un universale che di fatto non esiste. E questo è il problema anche della media statistica a cui accennavo nel mio primo intervento. Ha valore come sistema di riferimento, ma in natura non esiste nulla che corrisponda a suddetta media.
c) In questo ti do assolutamente ragione, la mia affermazione è scorretta, il clima non può essere considerato veramente ciclico. Nell'ottica di una storia lineare nulla si ripresenta davvero due volte, la ciclicità è puramente un'impressione derivante dalle somiglianze. Ci sono state più Ere Glaciali, ma ognuna era una cosa a sé, non era lo stesso evento che si riproponeva, bensì un evento nuovo che si accomunava ad altri eventi precedenti per la modalità di portare le temperature verso il basso.

PS: trovo i tuo interventi stimolanti Hurricane. è una conversazione piacevole.
ci tengo a scriverlo perchè ti assicuro che sono meno spocchioso di quanto possa risultare dai post :D

e io leggo con piacere, clima ben diverso dalle barricate di altri td
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Messaggio da InvernoPerfetto »

Nell'estate più "normale" degli ultimi tempi ( ma per alcuni la normalità non esiste, facendosi beffe di due secoli di osservazioni scientifiche - e se gli strumenti fossero nati prima, si farebbero beffe di 5, piuttosto che di 7 o 10 secoli di osservazioni - che hanno fotografato un altro clima ), ecco un primissimo estratto del bilancio termico italiano della prima metà di luglio ( da altro sito):

" ..avevate dei dubbi? Beh, qualsiasi dubbio è stato fugato dal bilancio termico della prima metà di luglio. Un bilancio che parla chiaro: ha fatto caldo. Più caldo della media trentennale di riferimento (1981-2010), il che ha consentito un ribaltamento rispetto a quanto osservato lo scorso mese di giugno.

Ma per avere un'idea precisa sulle anomalie registrate, vi mostriamo la rappresentazione grafica del modello CFSv2 grazie alla quale siamo in grado di valutare le deviazioni termiche su scala continentale. Ovviamente la nostra attenzione si focalizza in Italia, laddove i termometri sono rimasti sopra media praticamente ovunque.

immagine 1 articolo 44249
Le anomalie più consistenti - circa 2-3°C in più - sono state registrate sulle Alpi orientali. A seguire le regioni adriatiche, specie sulle coste, con 1-2°C in più. Altrove valori termici di circa 0,5-1°C superiori alla norma,.... "
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Messaggio da gemi65 »

InvernoPerfetto ha scritto:Nell'estate più "normale" degli ultimi tempi ( ma per alcuni la normalità non esiste, facendosi beffe di due secoli di osservazioni scientifiche - e se gli strumenti fossero nati prima, si farebbero beffe di 5, piuttosto che di 7 o 10 secoli di osservazioni - che hanno fotografato un altro clima ), ecco un primissimo estratto del bilancio termico italiano della prima metà di luglio ( da altro sito):

" ..avevate dei dubbi? Beh, qualsiasi dubbio è stato fugato dal bilancio termico della prima metà di luglio. Un bilancio che parla chiaro: ha fatto caldo. Più caldo della media trentennale di riferimento (1981-2010), il che ha consentito un ribaltamento rispetto a quanto osservato lo scorso mese di giugno.

Ma per avere un'idea precisa sulle anomalie registrate, vi mostriamo la rappresentazione grafica del modello CFSv2 grazie alla quale siamo in grado di valutare le deviazioni termiche su scala continentale. Ovviamente la nostra attenzione si focalizza in Italia, laddove i termometri sono rimasti sopra media praticamente ovunque.

immagine 1 articolo 44249
Le anomalie più consistenti - circa 2-3°C in più - sono state registrate sulle Alpi orientali. A seguire le regioni adriatiche, specie sulle coste, con 1-2°C in più. Altrove valori termici di circa 0,5-1°C superiori alla norma,.... "
Continua la riflessione...
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Messaggio da astrolupo »

InvernoPerfetto ha scritto: ( ma per alcuni la normalità non esiste, facendosi beffe di due secoli di osservazioni scientifiche - e se gli strumenti fossero nati prima, si farebbero beffe di 5, piuttosto che di 7 o 10 secoli di osservazioni - che hanno fotografato un altro clima )
Vabbè, questa cosa della normalità proprio non la capisci. Ciao ciao.
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Messaggio da maxtempesta »

astrolupo ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto: ( ma per alcuni la normalità non esiste, facendosi beffe di due secoli di osservazioni scientifiche - e se gli strumenti fossero nati prima, si farebbero beffe di 5, piuttosto che di 7 o 10 secoli di osservazioni - che hanno fotografato un altro clima )
Vabbè, questa cosa della normalità proprio non la capisci. Ciao ciao.
Decisamente no,
i dogmi non vanno messi in discussione
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Messaggio da IMadeYouReadThis »

InvernoPerfetto ha scritto:Nell'estate più "normale" degli ultimi tempi ( ma per alcuni la normalità non esiste, facendosi beffe di due secoli di osservazioni scientifiche - e se gli strumenti fossero nati prima, si farebbero beffe di 5, piuttosto che di 7 o 10 secoli di osservazioni - che hanno fotografato un altro clima ), ecco un primissimo estratto del bilancio termico italiano della prima metà di luglio ( da altro sito):

" ..avevate dei dubbi? Beh, qualsiasi dubbio è stato fugato dal bilancio termico della prima metà di luglio. Un bilancio che parla chiaro: ha fatto caldo. Più caldo della media trentennale di riferimento (1981-2010), il che ha consentito un ribaltamento rispetto a quanto osservato lo scorso mese di giugno.

Ma per avere un'idea precisa sulle anomalie registrate, vi mostriamo la rappresentazione grafica del modello CFSv2 grazie alla quale siamo in grado di valutare le deviazioni termiche su scala continentale. Ovviamente la nostra attenzione si focalizza in Italia, laddove i termometri sono rimasti sopra media praticamente ovunque.

immagine 1 articolo 44249
Le anomalie più consistenti - circa 2-3°C in più - sono state registrate sulle Alpi orientali. A seguire le regioni adriatiche, specie sulle coste, con 1-2°C in più. Altrove valori termici di circa 0,5-1°C superiori alla norma,.... "
Verissimo ma i conti si faranno alla fine dell'estate, l'estate in agosto potrebbe subire un duro colpo e riportare tutto in media come potrebbe aggravare ancor di più il bilancio termico. Per ora: 3 settimane sottomedia a giugno, quasi 3 settimane sopramedia a cavallo tra giugno e luglio e quasi una settimana con leggero sottomedia nella seconda decade
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Messaggio da BrixiaFidelis »

astrolupo ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto: ( ma per alcuni la normalità non esiste, facendosi beffe di due secoli di osservazioni scientifiche - e se gli strumenti fossero nati prima, si farebbero beffe di 5, piuttosto che di 7 o 10 secoli di osservazioni - che hanno fotografato un altro clima )
Vabbè, questa cosa della normalità proprio non la capisci. Ciao ciao.

da noi dicono chi nas de sòc el sà de lègn, tempo al tempo direi :wink:
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Messaggio da InvernoPerfetto »

IMadeYouReadThis ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto:Nell'estate più "normale" degli ultimi tempi ( ma per alcuni la normalità non esiste, facendosi beffe di due secoli di osservazioni scientifiche - e se gli strumenti fossero nati prima, si farebbero beffe di 5, piuttosto che di 7 o 10 secoli di osservazioni - che hanno fotografato un altro clima ), ecco un primissimo estratto del bilancio termico italiano della prima metà di luglio ( da altro sito):

" ..avevate dei dubbi? Beh, qualsiasi dubbio è stato fugato dal bilancio termico della prima metà di luglio. Un bilancio che parla chiaro: ha fatto caldo. Più caldo della media trentennale di riferimento (1981-2010), il che ha consentito un ribaltamento rispetto a quanto osservato lo scorso mese di giugno.

Ma per avere un'idea precisa sulle anomalie registrate, vi mostriamo la rappresentazione grafica del modello CFSv2 grazie alla quale siamo in grado di valutare le deviazioni termiche su scala continentale. Ovviamente la nostra attenzione si focalizza in Italia, laddove i termometri sono rimasti sopra media praticamente ovunque.

immagine 1 articolo 44249
Le anomalie più consistenti - circa 2-3°C in più - sono state registrate sulle Alpi orientali. A seguire le regioni adriatiche, specie sulle coste, con 1-2°C in più. Altrove valori termici di circa 0,5-1°C superiori alla norma,.... "
Verissimo ma i conti si faranno alla fine dell'estate, l'estate in agosto potrebbe subire un duro colpo e riportare tutto in media come potrebbe aggravare ancor di più il bilancio termico. Per ora: 3 settimane sottomedia a giugno, quasi 3 settimane sopramedia a cavallo tra giugno e luglio e quasi una settimana con leggero sottomedia nella seconda decade
Le medie si fanno mensilmente, no quotidianamente, quindi il bilancio di metà estate per ora direbbe:

giugno di circa +1 dalla media trentennale 81- 2010, media già scaldata rispetto alla 60-90;
prima metà di luglio di circa - questa è una stima, perchè è dipesa molto dalle zone - +1,2/1,5 sopra la norma, ma con gli ultimi dieci giorni visti molto caldi, quindi con il fondato rischio che, nonostante la buona rinfrescata del 15-17 luglio, il bilancio finale del mese si avvicini al + 2 dal discostamento.

Ergo, per ora è una prima metà estiva PIU' CALDA della norma, e sono dati INCONFUTABILI. Poi i negazionisti possono anche dire tutto e il contrario di tutto ( alcuni di loro, al canto del gallo, negherebbero di conoscere le loro madri tre volte come fece Pietro con Gesù, pur di difendere le loro strambe teorie) ma di fronte alla scienza, almeno in questo campo, ci si deve arrendere.

E per quanto riguarda gli indifendibili che negano il concetto di norma nel clima, mi piacerebbe affrontarli - dialetticamente - uno a uno e guardarli a quattr'occhi e porre loro el seguenti domande:

ma come pensate di definire e inquadrare il clima di una specifica località, micro o macroarea più vasta se non attraverso un costante monitoraggio di dati, dati che alla lunga ci delineano la specificità del clima di un territorio? Attraverso quali strumenti siamo stati in grado di dare un significato e una - pur relativa - prevedibilità al clima di una specifica località se non attraverso l'analisi della medie pluviometriche e termometriche? Se noi andiamo a Roma o a Montreal in gennaio, noi da Roma e Montreal ci aspettiamo un determinato tipo di clima perchè ne conosciamo medie e caratteristiche grazie AI DATI ACCUMULATI, al netto naturalmente di elemnti imprevedibili e variabili. Ma se la media di circa 7/8 gradi romana in gennaio ci tradisce, e nel gennaio in cui io decido di andarci ne usciamo con 10 o 11 gradi, è evidente che alcune caratteristiche del gennaio romano sono state stravolte, stravolte dalla norma del clima che abbiamo imparato ad osservare; se la relativà prevedibilità del gennaio torinese ci raccontava che le medie termiche giravano introno ai 2 gradi, medie consolidate da 250 anni di osservazioni ( frutto di una mediazione tra il primo periodo più freddo e l'ultimo più tiepido) e se negli ultimi 10 anni le medie dei gennaio torinesi sono variate tra i 3 e 5 gradi ( con un paio di importante eccezioni) è evidente che tale discostamento tradisce la - pur sempre relativa - prevedibiltà del clima invernale a Torino!

E con le piogge è uguale: se dal giugno di una specifica località indiana lo studio dei monsoni ci dice che dovrebbe piovere 19 giorni su 30, ma nell'anno in cui ci vado io piove solo 4 giorni, potrò dire che è UN DISCOSTAMENTO DALLA NORMA che tradisce le attese del clima di quella località, senza sorbire i filosofici pistolotti secundo cui è "tutto relativo", o " chi siamo noi per stabilire quando il clima è normale?" " come possiamo sapere cosa è normale e cosa no?". Potrò farlo?

Tutti sappiamo che il clima è in continuo mutamento e continuerà a mutare, e che stiamo vivendo una lunga fase geoclimatica interglaciale ( sic!), ma non saremmo qui su un forum meteo se non avessimo imparato a conoscere clima e meteo attraverso anni ( chi decenni) di osservazioni grazie a cui abbiamo acquisito le risorse per riconoscere i climi e microclimi del Pianeta; ma se questi climi e microclimi stanno subendo modifiche tali da stravolegere medie e caratteristiche molto velocemente, potremo dire che ci stiamo allontanando dalla norma che è venuta consolidandosi in secoli di osservazioni, e lo possiamo fare con raffronti più o meno precisi, oppure vale tutto e il giorno in cui dovesse nevicare a Palermo in giugno o esserci 25 gradi a Mosca in febbraio, continueremo ad affermare " ma la norma è relativa, chi ce lo dice che il clima di Mosca non debba prevedere 25 gradi a febbraio?"
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Messaggio da astrolupo »

InvernoPerfetto ha scritto:E con le piogge è uguale: se dal giugno di una specifica località indiana lo studio dei monsoni ci dice che dovrebbe piovere 19 giorni su 30, ma nell'anno in cui ci vado io piove solo 4 giorni, potrò dire che è UN DISCOSTAMENTO DALLA NORMA che tradisce le attese del clima di quella località, senza sorbire i filosofici pistolotti secundo cui è "tutto relativo", o " chi siamo noi per stabilire quando il clima è normale?" " come possiamo sapere cosa è normale e cosa no?". Potrò farlo?
Tu sei libero di dire quello che vuoi, io libero di fare i miei pistolotti filosofici. Che non diventano meno veri perchè li chiami pistolotti, se mai lo sono se seguono ragionamenti fallaci.
Se ci sono 4 giorni di pioggia su 20 attesi, non è un discostamente dalla norma, è un evento eccezionale, e sappiamo che il meteo ha sempre nelle maniche eventi eccezionali e non prevedibili.
Gli scostamenti dalla norma sommandosi spostano la norma.
Perchè certi utenti decidono di guardare lo scostamento dalla media trentennale precedente rispetto alla nuova media trentennale? Per farci capire quanto le cose stiano andando male? Per sottolineare il disagio?
Tutto il disagio del mondo non sposterà di un grado centigrado i risultati.
Monitorare il clima va bene, avere dei modelli di riferimento anche, ma qui non ci si limita a dire che i modelli stanno cambiando rapidamente, che il paradigma va rivisto; Qui si IMPONGONO RIFLESSIONI trite e ritrite, riproposte a cadenza settimanale.
C'è il Global Warming, nessuno lo nega, e allora?
Posto che cerchiamo di limitare l'influsso antropico per quanto sia possibile, che altro dobbiamo fare?
Piangere costantemente e gridare al disastro?!? Tutti i santi giorni!??!
Io così non voglio viverci.
Preferisco quella che tu chiami una percezione drogata, che in realtà è ADEGUAMENTO al tempo in cui si vive.
Comunque sia, è improbabile che gli utenti di questo forum vivranno abbastanza per vedere una inversione di tendenza che riporti il clima alla TUA amata normalità.
Quindi mettete i climatizzatori in casa, trasferitevi in montagna, fate quello che dovete. Lamentarsi e fissare le tabelline per accrescere l'angoscia non serve a nulla, ancora di meno alimentare l'ansia altrui, trovandosi tutti qua a piangere sulle belle estati passate.
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Messaggio da gemi65 »

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Messaggio da Precipitofilo »

astrolupo ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto:E con le piogge è uguale: se dal giugno di una specifica località indiana lo studio dei monsoni ci dice che dovrebbe piovere 19 giorni su 30, ma nell'anno in cui ci vado io piove solo 4 giorni, potrò dire che è UN DISCOSTAMENTO DALLA NORMA che tradisce le attese del clima di quella località, senza sorbire i filosofici pistolotti secundo cui è "tutto relativo", o " chi siamo noi per stabilire quando il clima è normale?" " come possiamo sapere cosa è normale e cosa no?". Potrò farlo?
Tu sei libero di dire quello che vuoi, io libero di fare i miei pistolotti filosofici. Che non diventano meno veri perchè li chiami pistolotti, se mai lo sono se seguono ragionamenti fallaci.
Se ci sono 4 giorni di pioggia su 20 attesi, non è un discostamente dalla norma, è un evento eccezionale, e sappiamo che il meteo ha sempre nelle maniche eventi eccezionali e non prevedibili.
Gli scostamenti dalla norma sommandosi spostano la norma.
Perchè certi utenti decidono di guardare lo scostamento dalla media trentennale precedente rispetto alla nuova media trentennale? Per farci capire quanto le cose stiano andando male? Per sottolineare il disagio?
Tutto il disagio del mondo non sposterà di un grado centigrado i risultati.
Monitorare il clima va bene, avere dei modelli di riferimento anche, ma qui non ci si limita a dire che i modelli stanno cambiando rapidamente, che il paradigma va rivisto; Qui si IMPONGONO RIFLESSIONI trite e ritrite, riproposte a cadenza settimanale.
C'è il Global Warming, nessuno lo nega, e allora?
Posto che cerchiamo di limitare l'influsso antropico per quanto sia possibile, che altro dobbiamo fare?
Piangere costantemente e gridare al disastro?!? Tutti i santi giorni!??!
Io così non voglio viverci.
Preferisco quella che tu chiami una percezione drogata, che in realtà è ADEGUAMENTO al tempo in cui si vive.
Comunque sia, è improbabile che gli utenti di questo forum vivranno abbastanza per vedere una inversione di tendenza che riporti il clima alla TUA amata normalità.
Quindi mettete i climatizzatori in casa, trasferitevi in montagna, fate quello che dovete. Lamentarsi e fissare le tabelline per accrescere l'angoscia non serve a nulla, ancora di meno alimentare l'ansia altrui, trovandosi tutti qua a piangere sulle belle estati passate.
Io sono un appassionato di meteo e di clima Quelle che tu chiami lagne, io li chiamo spunti di riflessione. Questo perché in un forum meteo si parla e si discute di tutto, anche di argomenti che non ci piacciono o che non spostano di una virgola il caos atmosferico. Se fossimo in un forum di politica, seguendo il tuo ragionamento, non bisognerebbe far notare un certo andazzo perché tanto non servirebbe a niente in quanto "la politica fa quello che vuole". Comunque hai parlato di modelli di riferimento. A quelli ci si aggrappa, come fa il buon Inverno Perfetto per far notare, per esempio, che le Regioni Nord Orientali sono quelle che più di tutte stanno subendo il riscaldamento del Mediterraneo e dell'Europa. Magari tu queste cose le sapevi già, magari altri no. A questo servono queste riflessioni. Saluti
Peter94
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Iscritto il: sab gen 11, 2014 1:04 pm
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Messaggio da Peter94 »

Ottimi interventi di InvernoPerfetto e Precipitofilo.
La media esiste eccome, inutile dire che tanto il clima fa quello che vuole, è imprevedibile ecc. altrimenti potrebbe fare anche 40°C a gennaio oppure un temporale da 300 mm un un'ora che tanto è tutto normale e tutto può succedere.
Io credo che uno che lavora in Italia a cui gli vengono offerti 200 € al mese per un classico lavoro da operaio abbia pochi dubbi sul fatto che siano pochi o tanti e non si metta a dire che è relativo, ma... forse... .

Faccio fatica a pensare che l'estate in agosto possa compensare il sopramedia di giugno e (molto probabilmente) luglio, se penso che negli ultimi 3 anni il mese più freddo rispetto alla media è stato luglio 2014, neanche mezzo grado di anomalia termica negativa a livello nazionale e sembrava fosse arrivata l'era glaciale.

Sono d'accordo, comunque, come dice Astrolupo, che dovremo adattarci a vivere in un mondo più caldo e che dovremo farcene una ragione e magari il possibile per limitare il riscaldamento globale.
astrolupo
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Messaggio da astrolupo »

Credevo di essermi spiegato, ma evidentemente no.
Non ho mai negato il concetto di "media", ho sottolineato che sia puramente statistico e di riferimento.
Ho fatto notare come il concetto di "normalità" sia qualcosa di diverso, ma se volete usare media e normalità come sinonimi, a questo punto fatelo pure.
E comunque tutto parte dalla PERCEZIONE DROGATA DELLA REALTA' che non è un argomento metereologico, ma sociologico, cioè riguarda le persone e non i fenomeni. Quindi qui non si parlava davvero di metereologia bensì di esperienze umane.
Ma potete continuare a credere che il mio ragionamento porti a non poter parlare più di nulla, e continuare altrettanto a postare risposte sconnesse e inconcludenti l'una dall'altra, prolungando un 3d che nasconde sotto qualche dato quella che è l'urgenza di una lagna.
Saluti.
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