S'impone una riflessione...

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Gorky Park
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Messaggio da Gorky Park »

InvernoPerfetto ha scritto:
valerio75 ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto:Da axl 87, uno dei forumisti più puntuali e precisi che abbiamo:
"...tra le minime più alte Milano Brera 26.8°, Provaglio d'Iseo 26.6°, Milano Cadorna 26.3°; gran parte di Milano over 25°.... "

Come osservare rassegnati, in un'estate oramai considerata "normale", minime che in passato sarebbero state appena un paio di gradi in meno dalle MEDIA DELLE MASSIME milanesi estive.
E gli indizi si sommano...


io capisco la tua angoscia e accoramento, purtroppo il clima è cambiato e noi non possiamo farci più nulla, quindi o ce ne facciamo una ragione, oppure ci ammaliamo di depressione per il clima che fu! E' andata, rimane la speranza che non tutto è perduto, e dammi retta pure tu fattene una ragione, perchè un conto è far ragionare una persona, un conto il clima, vince sempre lui.


Nessuna depressione, solo lucida benchè amara rassegnazione


E constatazione della realtà, aggiungerei.
gemi65
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Messaggio da gemi65 »

"Torino è passata da una minima di 24 gradi di tre notti fa, a una strabiliante 10 nelle zone più aperte dell'area urbana e nei pressi dell'aereporto. E' una delle minime di luglio più basse dall'inzio degli anni 2000! E' per questa ragione che anche in anni di galoppante european warming amo ancora la meteo..."
La meteo fa riflettere.
Sempre.
astrolupo
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Re: S'impone una riflessione...

Messaggio da astrolupo »

InvernoPerfetto ha scritto: E allora.. perchè ci sembra tutto normale? perchè oramai siamo totalmente drogati, e non è un caso che qui diversi forumisti - forse i più giovani? - credano che l'estate mediterranea debba essere un susseguirsi di 30-35 gradi ovunque e per lo meno per due mesi, quando in verità, gli almanacchi del passato ( fino ai primi anni 90) parlavano di medie delle massime sopra i 30 solo per circoscritte zone della sicilia e della sardegna continentale, per il tavoliere delle Puglie e per l'area pianeggiante interna tosco-laziale-campana; altrove, le medie estive diurne rimbalzavano dai 24 delle prealpi piemontesi, dai 26-28 delle coste liguri, adriatiche e padania occidentale, ai 27-29 di padania orientale, romagna e coste toscane e laziali.
Il balzo in avanti, quindi, è stato diffuso e feroce, soprattutto al Nord Italia, ove adesso, al terzo giorno consecutivo di hp, da giugno a fine agosto i 35 gradi sono facilmente alla portata di molti centri urbani.

Per cogliere quanto sia drogata oramai la nostra percezione della normalità, pensiamo soltanto a invertire le stagioni e fingiamo di vivere l'inverno con le stesse temperature di discostamento - verso il freddo - dalla media dell'attuale estate.
Ciao, trovo ci sia un errore di fondo in tutta la riflessione. Ed è ovviamente come si intende la "normalità". Se tu hai vissuto e hai ricordi degli anni '80 (anch'io, sono del '77) non puoi considerare quelli come la normalità solo perchè sono stata la TUA normalità. Per chi è nato dopo è normale che le estati mediterranee siano così. Il clima mediterraneo è DI FATTO il clima costantemente attuale, ovvero quello vero che vediamo sulle nostre teste, e non un'astrazione proveniente da delle statistiche.
Credo sia questo abuso di dati e modelli storici ad essere la vera PERCEZIONE DROGATA DELLA REALTA', perchè la realtà è che fa il caldo che deve fare. Il clima muta costantemente, sul mediterraneo non è sempre stato quello del '900, ci sono stati secoli decisamente più freddi ma anche più caldi.
Ci infastidisce che un tempo le estati fossero meno tormentate? Sì, molto anche a me. Però negli ultimi vent'anni è andata così, non so dire per i prossimi venti.
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Burian2012
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Re: S'impone una riflessione...

Messaggio da Burian2012 »

astrolupo ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto: E allora.. perchè ci sembra tutto normale? perchè oramai siamo totalmente drogati, e non è un caso che qui diversi forumisti - forse i più giovani? - credano che l'estate mediterranea debba essere un susseguirsi di 30-35 gradi ovunque e per lo meno per due mesi, quando in verità, gli almanacchi del passato ( fino ai primi anni 90) parlavano di medie delle massime sopra i 30 solo per circoscritte zone della sicilia e della sardegna continentale, per il tavoliere delle Puglie e per l'area pianeggiante interna tosco-laziale-campana; altrove, le medie estive diurne rimbalzavano dai 24 delle prealpi piemontesi, dai 26-28 delle coste liguri, adriatiche e padania occidentale, ai 27-29 di padania orientale, romagna e coste toscane e laziali.
Il balzo in avanti, quindi, è stato diffuso e feroce, soprattutto al Nord Italia, ove adesso, al terzo giorno consecutivo di hp, da giugno a fine agosto i 35 gradi sono facilmente alla portata di molti centri urbani.

Per cogliere quanto sia drogata oramai la nostra percezione della normalità, pensiamo soltanto a invertire le stagioni e fingiamo di vivere l'inverno con le stesse temperature di discostamento - verso il freddo - dalla media dell'attuale estate.
Ciao, trovo ci sia un errore di fondo in tutta la riflessione. Ed è ovviamente come si intende la "normalità". Se tu hai vissuto e hai ricordi degli anni '80 (anch'io, sono del '77) non puoi considerare quelli come la normalità solo perchè sono stata la TUA normalità. Per chi è nato dopo è normale che le estati mediterranee siano così. Il clima mediterraneo è DI FATTO il clima costantemente attuale, ovvero quello vero che vediamo sulle nostre teste, e non un'astrazione proveniente da delle statistiche.
Credo sia questo abuso di dati e modelli storici ad essere la vera PERCEZIONE DROGATA DELLA REALTA', perchè la realtà è che fa il caldo che deve fare. Il clima muta costantemente, sul mediterraneo non è sempre stato quello del '900, ci sono stati secoli decisamente più freddi ma anche più caldi.
Ci infastidisce che un tempo le estati fossero meno tormentate? Sì, molto anche a me. Però negli ultimi vent'anni è andata così, non so dire per i prossimi venti.
Le stagioni estive degli anni 80 pur essendo più calde degli anni 60-70 erano complessivamente uguali nell'andamento climatico, si iniziava a inizio Giugno per culminare tra fine Luglio e inizio Agosto e si finiva a Settembre con un lento abbassarsi del flusso atlantico.
Oggi invece hanno un inizio improvviso (anticipato o ritardato) con affondi nord-atlantici insolito nel cuore della stagione per contro risposta all'anticiclone nord-africano infatti adesso la stagione estiva si gioca sui meridiani e non più sui paralleli come una volta, ecco spiegata la latitanza dell'anticiclone delle Azzorre.
Gli anni 50 ebbero stagioni estive più calde con contributi africani molto limitati tra Luglio e Agosto, ma sostanzialmente nell'andamento erano uguali a quelle degli anni 60-70-80.
astrolupo
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Messaggio da astrolupo »

InvernoPerfetto ha scritto:Nessuna depressione, solo lucida benchè amara rassegnazione
Altra osservazione, dai toni sembra che stiamo parlando di un argomento morale, come se fosse un topic sui così detti "valori morali", sulla tradizione, l'innovazione, il rispetto.
Cioè il linguaggio pare riportare una tristezza sociale, che generalmente è rivolta alle azioni degli uomini, mentre in realtà stiamo parlando di qualcosa di molto differente, ovvero il clima, che per definizione fa quello che gli pare.
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Messaggio da BrixiaFidelis »

astrolupo ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto:Nessuna depressione, solo lucida benchè amara rassegnazione
Altra osservazione, dai toni sembra che stiamo parlando di un argomento morale, come se fosse un topic sui così detti "valori morali", sulla tradizione, l'innovazione, il rispetto.
Cioè il linguaggio pare riportare una tristezza sociale, che generalmente è rivolta alle azioni degli uomini, mentre in realtà stiamo parlando di qualcosa di molto differente, ovvero il clima, che per definizione fa quello che gli pare.

ciao astro, niente di così drammatico :lol: , d'altra parte la premessa ad inizio td è questa: "Buongiorno forum, sotto la pesante cappa afosa del luglio padano"
... e se uno abita in valpadana sà bene quanto sia fonte di disagio :wink:
astrolupo
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Messaggio da astrolupo »

BrixiaFidelis ha scritto:
astrolupo ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto:Nessuna depressione, solo lucida benchè amara rassegnazione
Altra osservazione, dai toni sembra che stiamo parlando di un argomento morale, come se fosse un topic sui così detti "valori morali", sulla tradizione, l'innovazione, il rispetto.
Cioè il linguaggio pare riportare una tristezza sociale, che generalmente è rivolta alle azioni degli uomini, mentre in realtà stiamo parlando di qualcosa di molto differente, ovvero il clima, che per definizione fa quello che gli pare.

ciao astro, niente di così drammatico :lol: , d'altra parte la premessa ad inizio td è questa: "Buongiorno forum, sotto la pesante cappa afosa del luglio padano"
... e se uno abita in valpadana sà bene quanto sia fonte di disagio :wink:
Guarda, sul disagio non ho nulla da dire, odio il caldo. :D :D :D
In questo sono solidale con tutti i freddofili ed in particolare con InvernoPerfetto che è stato spinto dalle temperatura a postare uno sfogo.
Proprio perchè pure io spesso mi avvicino a pensieri simili, mi sono sentito di dover condividere i ragionamenti che in genere rivolgo a me stesso per calmarmi! :lol: :lol: :lol: :lol:

Beh un po' drammatico sì, dai...
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maxtempesta
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Re: S'impone una riflessione...

Messaggio da maxtempesta »

astrolupo ha scritto:
Ciao, trovo ci sia un errore di fondo in tutta la riflessione. Ed è ovviamente come si intende la "normalità". Se tu hai vissuto e hai ricordi degli anni '80 (anch'io, sono del '77) non puoi considerare quelli come la normalità solo perchè sono stata la TUA normalità. Per chi è nato dopo è normale che le estati mediterranee siano così. Il clima mediterraneo è DI FATTO il clima costantemente attuale, ovvero quello vero che vediamo sulle nostre teste, e non un'astrazione proveniente da delle statistiche.
Credo sia questo abuso di dati e modelli storici ad essere la vera PERCEZIONE DROGATA DELLA REALTA', perchè la realtà è che fa il caldo che deve fare. Il clima muta costantemente, sul mediterraneo non è sempre stato quello del '900, ci sono stati secoli decisamente più freddi ma anche più caldi.
Ci infastidisce che un tempo le estati fossero meno tormentate? Sì, molto anche a me. Però negli ultimi vent'anni è andata così, non so dire per i prossimi venti.
Complimenti hai colto nel segno!!
Io sostengo da sempre che il concetto di normalità, in meteorologia, è del tutto privo di senso; la cosa assurda è come tantissima gente si fa influenzare da queste sciocchezze e spegne totalmente il cervello appiattendosi su delle statistiche.
L' autore di questo post ne è l'esempio lampante, ne ha aperti penso a decine, tutti uguali nelle conclusioni; ormai si capisce dal titolo chi ne è l'artefice ancor prima di aprirlo.
Gli hanno raccontato (come fanno tutti i mezzi di disinformazione) la favola del c'era una volta il clima bello e perfetto, ci ha creduto, ed è rimasto fissato su quei parametri. Tutto quello che è diverso da tali parametri è fonte di preoccupazione e angoscia. Quante volte si è sentito il grido "allarme"

Si continua a ripetere :" è il mese/anno/decennio più caldo della storia", che in realtà sono gli ultimi 200 anni, ma poi se vai a vedere questi ultimi 200 anni il clima è stato molto variabile per cui non esiste questa cosidetta "normalità"
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A che serve paragonare la temperatura attuale con quella del 1800 che era sotto di 2°C rispetto allo zero?

Ora siamo in un periodo caldo e che si fa? Ci si meraviglia che faccia caldo! :lol:

Siamo dinanzi ad una informazione faziosa e parziale, ma così come si dice, più in alto si arriva e piu grossa è la caduta 8)

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Graywolf
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Messaggio da Graywolf »

Penso che i toni "drammatici" siano legati alle cause del riscaldamento globale degli ultimi 100/150 anni; parte di questo riscaldamento è causato dall'aumento impressionante della CO2 passata dalle 280 ppm degli anni 60' alle 400 ppm attuali. Durante i periodi interglaciali dell'attuale era glaciale (eggià, siamo in un'era glaciale, spaventoso non è vero? :roll: :lol: ) si sfioravano le 300ppm, incremento legato all'aumento della temperatura.
Intanto a Ginevra grazie all'esperimento CLOUD si stanno facendo delle scoperte interessanti...e nei prossimi anni sapremo con maggiore chiarezza quanto influenti possano essere i raggi cosmici per la formazione delle nuvole, uno dei regolatori della temperatura terrestre.
astrolupo
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Messaggio da astrolupo »

Sono d'accordo che la "drammaticità" derivi più o meno da convinzioni un po' apocalittiche, dove il malvagio essere umano sta distruggendo il pianeta. Personalmente credo che il contributo antropico al GW sia assolutamente reale ma sovrastimato. In generale c'è un'idea di fondo secondo cui l'essere umano sia più potente di quanto non lo sia davvero. E questa idea, se in un primo momento sembra terrificante, in realtà è potenzialmente rassicurante, cioè ci dice che "abbiamo fatto questo pasticcio, ma come lo abbiamo fatto possiamo rimediare". Personalmente non credo. Pasticci e disastri ne abbiamo fatti, e ricadono tutti su di noi, il pianeta vive da 4 mld di anni e noi siamo soltanto una parentesi. Il clima rimane però un grande argomento su cui spostare le interminabili preoccupazioni della vita.
alx87
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Messaggio da alx87 »

Grazie per il complimento Invernoperfetto!

Allo stesso modo la mia precisione mi fa segnalare le minime notturne che negli ultimi due giorni sono state molto sotto la media, localmente sotto i 10° persino in pianura.
Niente male in tempi di GW :wink:
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Precipitofilo
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Messaggio da Precipitofilo »

astrolupo ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto:Nessuna depressione, solo lucida benchè amara rassegnazione
Altra osservazione, dai toni sembra che stiamo parlando di un argomento morale, come se fosse un topic sui così detti "valori morali", sulla tradizione, l'innovazione, il rispetto.
Cioè il linguaggio pare riportare una tristezza sociale, che generalmente è rivolta alle azioni degli uomini, mentre in realtà stiamo parlando di qualcosa di molto differente, ovvero il clima, che per definizione fa quello che gli pare.
Niente di tutto ciò. Si sta solo commentando ciò che accade e lo si raffronta necessariamente con le medie del recente passato da cui risulta che le T medie globali e locali sono in continuo aumento da trent'anni a questa parte. Certo, sarebbe bello avere i dati meteo degli ultimi 1000 o 10000 o 100000 anni. Ma, disgraziatamente non ne abbiamo, almeno di attendibili. E quindi gli appassionati meteo come me, parlano di temperature e le confrontano coi dati disponibili. Tu, invece, mi par di capire che non vuoi proprio che si facciano paragoni col passato secondo la teoria che la normalità non esiste. Allora potremmo chiudere il forum.
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Messaggio da astrolupo »

Precipitofilo ha scritto:E quindi gli appassionati meteo come me, parlano di temperature e le confrontano coi dati disponibili. Tu, invece, mi par di capire che non vuoi proprio che si facciano paragoni col passato secondo la teoria che la normalità non esiste. Allora potremmo chiudere il forum.
Beh intanto si possono parlare di molte cose in un forum, non necessariamente trasformandolo sempre in un muro del pianto. :wink:

E comunque: la normalità di fatto non esiste. E' soltanto una idealizzazione derivante da una media dedotta da dei dati statistici. Media e normalità non sono la stessa cosa, confonderle è un errore madornale. Sono entrambe concetti astratti, il primo derivante da un'operazione matematica, il secondo da impressioni personali.
[Ho chiesto ad un mio amico coetaneo (quarantenne) com'erano le estati secondo lui quando eravamo ragazzini, per lui erano più calde.]

Lo so che la temperatura sta aumentando, ma che la temperatura stia aumentando è un fatto comunque naturale (anche l'uomo se proprio è parte della natura); dunque l'aumento delle temperature così come la loro diminuzione è un fatto naturale.
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the hurricane
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Messaggio da the hurricane »

astrolupo ha scritto:
Precipitofilo ha scritto:E quindi gli appassionati meteo come me, parlano di temperature e le confrontano coi dati disponibili. Tu, invece, mi par di capire che non vuoi proprio che si facciano paragoni col passato secondo la teoria che la normalità non esiste. Allora potremmo chiudere il forum.
Beh intanto si possono parlare di molte cose in un forum, non necessariamente trasformandolo sempre in un muro del pianto. :wink:

E comunque: la normalità di fatto non esiste. E' soltanto una idealizzazione derivante da una media dedotta da dei dati statistici. Media e normalità non sono la stessa cosa, confonderle è un errore madornale. Sono entrambe concetti astratti, il primo derivante da un'operazione matematica, il secondo da impressioni personali.
[Ho chiesto ad un mio amico coetaneo (quarantenne) com'erano le estati secondo lui quando eravamo ragazzini, per lui erano più calde.]

Lo so che la temperatura sta aumentando, ma che la temperatura stia aumentando è un fatto comunque naturale (anche l'uomo se proprio è parte della natura); dunque l'aumento delle temperature così come la loro diminuzione è un fatto naturale.
beh ciò non vuol dire che non ce ne dobbiamo preoccupare :wink:

Cioè per spiegarmi meglio, sappiamo bene cosa ne pensa gran parte della comunità scientifica, quindi vale la pena fregarsene e non limitare l' impatto dell' uomo sull' ambiente? Le misure che dovremmo attuare (che sarebbero anche quelle naturali, secondo la tua logica) sarebbero controproducenti o negative per noi?

Poi sulla normalità ci sarebbe molto da discutere, ma non è affatto un concetto personale, ma ci sono molti studi statistici, comunque per poter affermare che un valore sia normale bisogna prendere la distribuzione di valori storici, calcolarne la media e vedere la frequenza con cui un certo valore si presenta considerando la deviazione standard della distribuzione. Quindi non è scorretto dire che la normalità degli anni 2000 sia diversa da quella degli anni '70..

Ma lo stesso vale per tantissimi parametri, ad esempio se prendi la normalità della vita media del 2000 è diversa da quella del 1900, ad esempio oggi se uno vive 92 anni, questo valore è normale, invece nel 1900 sarebbe stato un valore anomalo.
E cosi anche per l' altezza degli esseri umani e tantissime altre variabili, solo che spesso il clima e i cambiamenti climatici sono un tabù per cui tutto è sempre normale...
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Messaggio da astrolupo »

the hurricane ha scritto:Quindi non è scorretto dire che la normalità degli anni 2000 sia diversa da quella degli anni '70..
Ma lo stesso vale per tantissimi parametri, ad esempio se prendi la normalità della vita media del 2000 è diversa da quella del 1900, ad esempio oggi se uno vive 92 anni, questo valore è normale, invece nel 1900 sarebbe stato un valore anomalo.
E cosi anche per l' altezza degli esseri umani e tantissime altre variabili, solo che spesso il clima e i cambiamenti climatici sono un tabù per cui tutto è sempre normale...
L'accostamento fra i parametri umani di vita media/altezza e il clima non è corretto. Gli esseri umani diventano più alti e più longevi grazie a migliore alimentazione e migliore capacità di cura delle malattie. Al netto di sventure quali la guerra o epidemie, le condizioni umane tendono a migliorare e i valori da te citati a salire.
Il clima invece è ciclico. Si succedono periodi caldi a periodi freddi, questo è ben noto.
Il tabù del clima a dire il vero si è ribaltato. Oggi è tabù dire che l'influsso antropico è minoritario.
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