Riporto di nuovo quanto Wikipedia 'dice' sull'HP africano:jackfrost ha scritto:L'umidità presente in regime di alta pressione dipende sono in minima parte dalla provenienza della rimonta. Le alte pressioni sono aree in cui l'aria ruota in senso orario schiacciando l'aria verso il suolo. Di conseguenza mano a mano che la pressione sale e il campo altopressiorio si consolida (e invecchia), l'umidità presente inizialmente in tutta la colonna d'aria andrà sempre più accumulandosi al suolo. Ma non solo: nel Mediterraneo le alte pressioni ricevono un grosso contributo di umidità dal mare, umidità che per l'opera di compressione rimane giocoforza anch'essa confinata e si accumula al suolo. Un'alta pressione "vecchia" è poi caratterizzata generalmente da scarsa o nessuna ventilazione a tutte le quote ed ecco l'ultimo ingrediente per creare le famose cappe di umidità tipiche dei mesi estivi.
Le correnti calde provenienti dal Sahara, oltre a portare un sensibile aumento
delle temperature oltre la media con valori elevatissimi nelle pianure e nelle
valli interne grazie all'intensa subsidenza atmosferica che nelle ore diurne
riesce a mantenere bassi tassi di umidità; tuttavia attraversando il
Mediterraneo le correnti calde si caricano gradualmente di umidità, dando
origine a condizioni di caldo afoso lungo le aree costiere, con aumento dei
tassi di umidità nelle ore serali e notturne anche nelle zone più interne, con
conseguente grosso disagio per tutti i soggetti (ondata di caldo), con livello di
rischio molto elevato soprattutto per gli anziani.
Durante la stagione estiva, la presenza stabilizzante dell'anticiclone
subtropicale africano, che è sempre accompagnata da elevatissimi valori di
altezza geopotenziale, è responsabile dei periodi di stabilità atmosferica
diffusa con temperature superiori alla media e valori di umidità relativa diurni
piuttosto bassi se non vi è la contemporanea espansione al suolo
dell'anticiclone delle Azzorre dalle caratteristiche subtropicali oceaniche.
La presenza dell'anticiclone subtropicale africano è riconoscibile dalla
pressoché totale assenza di attività cumuliforme nelle zone interne (ammesso
che siano assenti alcune infiltrazioni di aria più fresca da nord, la quale può
determinare instabilità di tipo temporalesco), per l'elevata stabilizzazione
atmosferica che si verifica a tutte le quote, impedendo di fatto infiltrazioni di
aria fredda che possano contrastare con il sollevamento dell'aria calda
susseguente all'intenso riscaldamento del suolo
Uli.