Buongiorno. Non è un td provocatorio, ma penso che sicuramente farà discutere.
Generalmente s'inizia già a fine ottobre a scrutare tra indici, mappe, proiezioni etc per cercare di individuare non tanto l'inverno rigido, ma l'evento estremo fatto di temperature molto al di sotto delle zero, bufere di neve, insomma vere e proprie apocalisse bianche affinchè chi già sta alla finestra e vede correre gli altri possa togliersi la soddisfazione di vederli affacciati alla finestra di fronte perchè la natura li costringe a stare fermi e li rende uguale a lui.
Le stagioni intermedie non contano, sono solo un fastidio; arrivati a marzo e niente di epocale è successo s'inizia di nuovo con le mappe per cercare questa volta l'estate torrida, che ti toglie il respiro, ti immobilizza in casa con l'aria condizionata al massimo: e tutti se vogliono continuare a correre devono soffrire altrimenti la sosta è obbligata.
Ecco molto più spesso di quanto sia logico assisto a questi atteggiamenti che non sono altro che il desiderio incoscio di uguaglianza il cui raggiungimento si vuole demandare al "cielo" visto che tutte le altre strade sembrano sbarrate e non si ha più la forza di spostare quelle barriere.
La meteo e l'uguaglianza tra i "ceti".
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nocerameteouno
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