Usa&Canada Vs RestoDelMondo...

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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InvernoPerfetto
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Messaggio da InvernoPerfetto »

iniestas ha scritto:
the hurricane ha scritto:
Monesimo988 ha scritto:esiste dunque una ragione dal punto di vista scientifico che spieghi questa anomalia tutta americana?
Ciao, dal mio punto di visto sta incidendo molto la PDO, che ha un' ottima correlazione con il PNA

queste sono le correlazioni tra i geopotenziali e la PDO

Immagine

Poi tra gli altri fattori ci metterei l' amplificazione artica, che ha favorito un leggero raffreddamento dei territori alle medie latitudini in particolar modo in inverno e una generale estremizzazione del tempo con onde di Rossby più ampie

http://iopscience.iop.org/article/10.10 ... 14007/meta

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1 ... 51000/full

Oltre a questo potrebbero essere stati altri fattori ad incidere, come la relativamente bassa attività solare...

Però va specificato che non è tutto oro quello che luccica, ad esempio l' ultimo inverno non è stato solo sotto tono, ma è stato l' inverno più caldo dall' inizio delle rilevazioni per la NOAA e il 2015 è stato il secondo anno più caldo per gli States.

E il podio è questo:

1° 2012
2° 2015
3° 2006

quindi non sarà la zona che ha risentito maggiormente del GW, ma comunque i tre anni più caldi sono stati negli ultimi 10 anni

Infatti condivido e non capisco tutta questa fanfara quest'anno sul comparto USa - Canada, anzi la capisco: suggestioni dovute agli ultimi 3 inverni, peccato, come hai detto giustamente tu, che questo appena trascorso è stato tra i più miti degli ultimi anni, assolutamente lontano dagli ultimi due, vi ricordo che quello dell'anno scorso determinò un - 1% del PIl, pensate un po' di che inverno stiamo parlando, con record di ghiaccio dei grandi laghi negli ultimi due inverni, percentuale di e tensione dei ghiacci e di durata.
Quindi non capisco anche tutta questa enfasi della Redazione quest'anno sul freddo-gelo in USA, semmai serviva negli ultimi due anni, quest'anno davvero per loro non solo non è stato un inverno glaciale ma risulta appunto tra i più miti.
Peraltro ricordo che il GW indica un aumento medio della temperatura del globo e ricordo che l'America è un continente e a grandi geli in Canada ed East coast negli ultimi anni hanno contro ribattuto grandi caldi sulla costa ovest o nel settore alaskiano, terre che hanno una estensione chilometrica pari a quelle colpite dal gelo, se non superiore e che quindi controbilanciano in tema di temperatura media del continente gli eccessi di gelo.

Infine, ma non per ultimo, vorrei ricordare a tutti che l'informazione è per definizione filo occidentale...Ovviamente sappiamo tutto quello che sucecde a NY ma poco o niente per esempio di quello che succede in Cina a Taiwan o nel sud est asiatico e persino nell'Europa dell'est,
Ebbene in queste zone quest'anno sono stati avvicinati o eguagliati o battuti anche record nivometrici e di gelo a testimonianza di un anno per nulla sbilanciato a favore degli USA.
Poche notizie sulle eccezionali nevicate in Romania ad esempio.
Poco scalpore per settimane di temperature tra - 20 e .35 su diverse zone della Scandinavia o sui record i neve in Turchia.
E direi anche molte inesattezze giunte dal forum quali ad esempio nevicate alle Canarie o a Maiorca senza specificare che non si è trattata di neve al livello del mare e quindi al piano ma di neve su montagne che spesso superano i 1000 metri, un po' come dire che sta nevicando in Sicilia senza specificare che in realtà sta nevicando sull'Etna o che sta nevicando vicino Napoli senza specificare che sta nevicando sul Vesuvio.

un saluto
Questa volta non mi trovo particolarmente d'accordo - spesso e volentieri invece condivido i suoi post - con Iniestas, ma mi tocca naturalmente argomentare le mie ragioni:

1) vero che questo inverno in America è stato intermittente, sostanzialmente più tiepido delle loro medie e certamente molto meno leggendario dei tre precedenti, ma pur in un inverno del genere, in quelle terre abbiamo assistito a ben 3 grandi episodi: a) l'uragano nevoso di gennaio, con ben 12/14 stati coinvolti e numerosi record di accumuli capitolati: New York, ad esempio, ha regalato 70 cm di neve in 24 ore, e valori non troppo dissimili si sono registrati in molte contee nord-orientali; b) l'ondata di gelo straordinario di febbraio - benchè breve - nella quale città ubicate anche alla stessa latitudine di Napoli hanno oltrepassato i -20 ( SYRACUSE -28), e le città canadesi hanno abbordato i -30; c) l'ondata di gelo e neve di aprile, quando da noi in mezza europa si gira già in mezze maniche: tempeste di vento e neve in vaste aree di canada ed usa, con minime anche di -10-15 a latitudini in cui in altre aree del mondo i parchi son già pieni di bimbi in calzoncini

2) il fatto che siano stati soprattutto i tre inverni precedenti - e non questo -a creare la "mistica" recente del gelo americano non toglie nulla agli eventi recenti ed attuali, anzi: ci dice che in quelle terre, in controtendenza con molte aree del globo, anche in inverni complessivamente miti ci può scappare un evento delle stesse potenzialità degli ultimi inverni, e che può capitare quasi in qualsiasi periodo dell'anno

3) che l'informazione sia filo-occidentale, non ci sono dubbi, ma questo non significa che nelle terre lontane poco considerate climaticamente debba fare più freddo di ciò che pensiamo: potrebbe anche capitare esattamente il contrario, e il caldo eccessivo - per i loro standard - delle filippine o di sumatra potrebbe non fare notizia

4) se si decide, come sto facendo spesso io negli ultimi tempi, di fare una carrellata di città sparse per il mondo, anche di città poco battute e conosciute, si scoprirà che in molte di esse, comprese quelle di emisferi opposti, si viaggia su termiche superiori alle loro medie stagionali trentennali. Naturalmente non capita nè sempre nè ovunque, e può anche verificarsi il contrario; ma se si prende la briga di fare frequenti controlli, ci si accorgerà che in alcuni casi le medie sono davvero sballate

5) che si parli di Usa e Canada orientali, lo abbiamo detto e replicato più volte; sappiamo benissimo che si sta discutendo del comparto est, perchè ad ovest degli usa e del canada si possono verificare anomalie calde paragonabili all'europa o altre zone del mondo. Difatti i post riguardano quasi sempre l'east cost ( e/o il mid east) e il canada a oriente delle montagne rocciose, e non la sponda opposta. E attenzione, negli ultimi anni perfino le estati stanno risultando piuttosto fresche a levante dei grandi laghi americani

6) ultimo, ma non per ultimo, benchè sia chiaro che il GW stia colpendo anche il continente nordamericano, la ragione di questo topic nasce dal fatto che negli ultimi anni si sia andata allargandosi la forbice tra le potenzialità, l'intensità, la persistenza e la reiterazione delle ondate di gelo che colpiscono Canada e Usa orientali ( non esattamente un fazzoletto di terra ma un territorio grande come l'Europa) e quelle che colpiscono il resto del globo, ove, quando capita, capita per pochissimi giorni ( l'europa dell'est citata da iniestas ha vissuto 10 giorni gelidi invernali e 70 sopramedia; la Turchia e il medioriente hanno vissuto due episodi freddi e nevosi di 3 giorni l'uno; il Vietnam ha fatto parlare per nevicate insolite di un giorno; Cina e Giappone non hanno sorpreso nè per persistenza nè per reiterazione, e succede da qualche anno; gli inverni australi sonnecchiano da diversi anni, episodi eclatanti a parte della durata di 48 ore).

Credo di essermi spiegato a sufficienza ( senza avere la pretesa di avere convinto nessuno)
Estremo Nordest
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Messaggio da Estremo Nordest »

InvernoPerfetto ha scritto:
iniestas ha scritto:
the hurricane ha scritto: Ciao, dal mio punto di visto sta incidendo molto la PDO, che ha un' ottima correlazione con il PNA

queste sono le correlazioni tra i geopotenziali e la PDO

Immagine

Poi tra gli altri fattori ci metterei l' amplificazione artica, che ha favorito un leggero raffreddamento dei territori alle medie latitudini in particolar modo in inverno e una generale estremizzazione del tempo con onde di Rossby più ampie

http://iopscience.iop.org/article/10.10 ... 14007/meta

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1 ... 51000/full

Oltre a questo potrebbero essere stati altri fattori ad incidere, come la relativamente bassa attività solare...

Però va specificato che non è tutto oro quello che luccica, ad esempio l' ultimo inverno non è stato solo sotto tono, ma è stato l' inverno più caldo dall' inizio delle rilevazioni per la NOAA e il 2015 è stato il secondo anno più caldo per gli States.

E il podio è questo:

1° 2012
2° 2015
3° 2006

quindi non sarà la zona che ha risentito maggiormente del GW, ma comunque i tre anni più caldi sono stati negli ultimi 10 anni

Infatti condivido e non capisco tutta questa fanfara quest'anno sul comparto USa - Canada, anzi la capisco: suggestioni dovute agli ultimi 3 inverni, peccato, come hai detto giustamente tu, che questo appena trascorso è stato tra i più miti degli ultimi anni, assolutamente lontano dagli ultimi due, vi ricordo che quello dell'anno scorso determinò un - 1% del PIl, pensate un po' di che inverno stiamo parlando, con record di ghiaccio dei grandi laghi negli ultimi due inverni, percentuale di e tensione dei ghiacci e di durata.
Quindi non capisco anche tutta questa enfasi della Redazione quest'anno sul freddo-gelo in USA, semmai serviva negli ultimi due anni, quest'anno davvero per loro non solo non è stato un inverno glaciale ma risulta appunto tra i più miti.
Peraltro ricordo che il GW indica un aumento medio della temperatura del globo e ricordo che l'America è un continente e a grandi geli in Canada ed East coast negli ultimi anni hanno contro ribattuto grandi caldi sulla costa ovest o nel settore alaskiano, terre che hanno una estensione chilometrica pari a quelle colpite dal gelo, se non superiore e che quindi controbilanciano in tema di temperatura media del continente gli eccessi di gelo.

Infine, ma non per ultimo, vorrei ricordare a tutti che l'informazione è per definizione filo occidentale...Ovviamente sappiamo tutto quello che sucecde a NY ma poco o niente per esempio di quello che succede in Cina a Taiwan o nel sud est asiatico e persino nell'Europa dell'est,
Ebbene in queste zone quest'anno sono stati avvicinati o eguagliati o battuti anche record nivometrici e di gelo a testimonianza di un anno per nulla sbilanciato a favore degli USA.
Poche notizie sulle eccezionali nevicate in Romania ad esempio.
Poco scalpore per settimane di temperature tra - 20 e .35 su diverse zone della Scandinavia o sui record i neve in Turchia.
E direi anche molte inesattezze giunte dal forum quali ad esempio nevicate alle Canarie o a Maiorca senza specificare che non si è trattata di neve al livello del mare e quindi al piano ma di neve su montagne che spesso superano i 1000 metri, un po' come dire che sta nevicando in Sicilia senza specificare che in realtà sta nevicando sull'Etna o che sta nevicando vicino Napoli senza specificare che sta nevicando sul Vesuvio.

un saluto
Questa volta non mi trovo particolarmente d'accordo - spesso e volentieri invece condivido i suoi post - con Iniestas, ma mi tocca naturalmente argomentare le mie ragioni:

1) vero che questo inverno in America è stato intermittente, sostanzialmente più tiepido delle loro medie e certamente molto meno leggendario dei tre precedenti, ma pur in un inverno del genere, in quelle terre abbiamo assistito a ben 3 grandi episodi: a) l'uragano nevoso di gennaio, con ben 12/14 stati coinvolti e numerosi record di accumuli capitolati: New York, ad esempio, ha regalato 70 cm di neve in 24 ore, e valori non troppo dissimili si sono registrati in molte contee nord-orientali; b) l'ondata di gelo straordinario di febbraio - benchè breve - nella quale città ubicate anche alla stessa latitudine di Napoli hanno oltrepassato i -20 ( SYRACUSE -28), e le città canadesi hanno abbordato i -30; c) l'ondata di gelo e neve di aprile, quando da noi in mezza europa si gira già in mezze maniche: tempeste di vento e neve in vaste aree di canada ed usa, con minime anche di -10-15 a latitudini in cui in altre aree del mondo i parchi son già pieni di bimbi in calzoncini

2) il fatto che siano stati soprattutto i tre inverni precedenti - e non questo -a creare la "mistica" recente del gelo americano non toglie nulla agli eventi recenti ed attuali, anzi: ci dice che in quelle terre, in controtendenza con molte aree del globo, anche in inverni complessivamente miti ci può scappare un evento delle stesse potenzialità degli ultimi inverni, e che può capitare quasi in qualsiasi periodo dell'anno

3) che l'informazione sia filo-occidentale, non ci sono dubbi, ma questo non significa che nelle terre lontane poco considerate climaticamente debba fare più freddo di ciò che pensiamo: potrebbe anche capitare esattamente il contrario, e il caldo eccessivo - per i loro standard - delle filippine o di sumatra potrebbe non fare notizia

4) se si decide, come sto facendo spesso io negli ultimi tempi, di fare una carrellata di città sparse per il mondo, anche di città poco battute e conosciute, si scoprirà che in molte di esse, comprese quelle di emisferi opposti, si viaggia su termiche superiori alle loro medie stagionali trentennali. Naturalmente non capita nè sempre nè ovunque, e può anche verificarsi il contrario; ma se si prende la briga di fare frequenti controlli, ci si accorgerà che in alcuni casi le medie sono davvero sballate

5) che si parli di Usa e Canada orientali, lo abbiamo detto e replicato più volte; sappiamo benissimo che si sta discutendo del comparto est, perchè ad ovest degli usa e del canada si possono verificare anomalie calde paragonabili all'europa o altre zone del mondo. Difatti i post riguardano quasi sempre l'east cost ( e/o il mid east) e il canada a oriente delle montagne rocciose, e non la sponda opposta. E attenzione, negli ultimi anni perfino le estati stanno risultando piuttosto fresche a levante dei grandi laghi americani

6) ultimo, ma non per ultimo, benchè sia chiaro che il GW stia colpendo anche il continente nordamericano, la ragione di questo topic nasce dal fatto che negli ultimi anni si sia andata allargandosi la forbice tra le potenzialità, l'intensità, la persistenza e la reiterazione delle ondate di gelo che colpiscono Canada e Usa orientali ( non esattamente un fazzoletto di terra ma un territorio grande come l'Europa) e quelle che colpiscono il resto del globo, ove, quando capita, capita per pochissimi giorni ( l'europa dell'est citata da iniestas ha vissuto 10 giorni gelidi invernali e 70 sopramedia; la Turchia e il medioriente hanno vissuto due episodi freddi e nevosi di 3 giorni l'uno; il Vietnam ha fatto parlare per nevicate insolite di un giorno; Cina e Giappone non hanno sorpreso nè per persistenza nè per reiterazione, e succede da qualche anno; gli inverni australi sonnecchiano da diversi anni, episodi eclatanti a parte della durata di 48 ore).

Credo di essermi spiegato a sufficienza ( senza avere la pretesa di avere convinto nessuno)
SE puo" interessarti in cina sopratutto quella del nord nella prima decade di marzo la temperatura era tra -10° e -15°.Nella citta" di xian il 1 marzo sole e +15° dopo 4 giorni -1 e neve!!Ciao vivala...
Estremo Nordest
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Messaggio da Estremo Nordest »

InvernoPerfetto ha scritto:
iniestas ha scritto:
the hurricane ha scritto: Ciao, dal mio punto di visto sta incidendo molto la PDO, che ha un' ottima correlazione con il PNA

queste sono le correlazioni tra i geopotenziali e la PDO

Immagine

Poi tra gli altri fattori ci metterei l' amplificazione artica, che ha favorito un leggero raffreddamento dei territori alle medie latitudini in particolar modo in inverno e una generale estremizzazione del tempo con onde di Rossby più ampie

http://iopscience.iop.org/article/10.10 ... 14007/meta

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1 ... 51000/full

Oltre a questo potrebbero essere stati altri fattori ad incidere, come la relativamente bassa attività solare...

Però va specificato che non è tutto oro quello che luccica, ad esempio l' ultimo inverno non è stato solo sotto tono, ma è stato l' inverno più caldo dall' inizio delle rilevazioni per la NOAA e il 2015 è stato il secondo anno più caldo per gli States.

E il podio è questo:

1° 2012
2° 2015
3° 2006

quindi non sarà la zona che ha risentito maggiormente del GW, ma comunque i tre anni più caldi sono stati negli ultimi 10 anni

Infatti condivido e non capisco tutta questa fanfara quest'anno sul comparto USa - Canada, anzi la capisco: suggestioni dovute agli ultimi 3 inverni, peccato, come hai detto giustamente tu, che questo appena trascorso è stato tra i più miti degli ultimi anni, assolutamente lontano dagli ultimi due, vi ricordo che quello dell'anno scorso determinò un - 1% del PIl, pensate un po' di che inverno stiamo parlando, con record di ghiaccio dei grandi laghi negli ultimi due inverni, percentuale di e tensione dei ghiacci e di durata.
Quindi non capisco anche tutta questa enfasi della Redazione quest'anno sul freddo-gelo in USA, semmai serviva negli ultimi due anni, quest'anno davvero per loro non solo non è stato un inverno glaciale ma risulta appunto tra i più miti.
Peraltro ricordo che il GW indica un aumento medio della temperatura del globo e ricordo che l'America è un continente e a grandi geli in Canada ed East coast negli ultimi anni hanno contro ribattuto grandi caldi sulla costa ovest o nel settore alaskiano, terre che hanno una estensione chilometrica pari a quelle colpite dal gelo, se non superiore e che quindi controbilanciano in tema di temperatura media del continente gli eccessi di gelo.

Infine, ma non per ultimo, vorrei ricordare a tutti che l'informazione è per definizione filo occidentale...Ovviamente sappiamo tutto quello che sucecde a NY ma poco o niente per esempio di quello che succede in Cina a Taiwan o nel sud est asiatico e persino nell'Europa dell'est,
Ebbene in queste zone quest'anno sono stati avvicinati o eguagliati o battuti anche record nivometrici e di gelo a testimonianza di un anno per nulla sbilanciato a favore degli USA.
Poche notizie sulle eccezionali nevicate in Romania ad esempio.
Poco scalpore per settimane di temperature tra - 20 e .35 su diverse zone della Scandinavia o sui record i neve in Turchia.
E direi anche molte inesattezze giunte dal forum quali ad esempio nevicate alle Canarie o a Maiorca senza specificare che non si è trattata di neve al livello del mare e quindi al piano ma di neve su montagne che spesso superano i 1000 metri, un po' come dire che sta nevicando in Sicilia senza specificare che in realtà sta nevicando sull'Etna o che sta nevicando vicino Napoli senza specificare che sta nevicando sul Vesuvio.

un saluto
Questa volta non mi trovo particolarmente d'accordo - spesso e volentieri invece condivido i suoi post - con Iniestas, ma mi tocca naturalmente argomentare le mie ragioni:

1) vero che questo inverno in America è stato intermittente, sostanzialmente più tiepido delle loro medie e certamente molto meno leggendario dei tre precedenti, ma pur in un inverno del genere, in quelle terre abbiamo assistito a ben 3 grandi episodi: a) l'uragano nevoso di gennaio, con ben 12/14 stati coinvolti e numerosi record di accumuli capitolati: New York, ad esempio, ha regalato 70 cm di neve in 24 ore, e valori non troppo dissimili si sono registrati in molte contee nord-orientali; b) l'ondata di gelo straordinario di febbraio - benchè breve - nella quale città ubicate anche alla stessa latitudine di Napoli hanno oltrepassato i -20 ( SYRACUSE -28), e le città canadesi hanno abbordato i -30; c) l'ondata di gelo e neve di aprile, quando da noi in mezza europa si gira già in mezze maniche: tempeste di vento e neve in vaste aree di canada ed usa, con minime anche di -10-15 a latitudini in cui in altre aree del mondo i parchi son già pieni di bimbi in calzoncini

2) il fatto che siano stati soprattutto i tre inverni precedenti - e non questo -a creare la "mistica" recente del gelo americano non toglie nulla agli eventi recenti ed attuali, anzi: ci dice che in quelle terre, in controtendenza con molte aree del globo, anche in inverni complessivamente miti ci può scappare un evento delle stesse potenzialità degli ultimi inverni, e che può capitare quasi in qualsiasi periodo dell'anno

3) che l'informazione sia filo-occidentale, non ci sono dubbi, ma questo non significa che nelle terre lontane poco considerate climaticamente debba fare più freddo di ciò che pensiamo: potrebbe anche capitare esattamente il contrario, e il caldo eccessivo - per i loro standard - delle filippine o di sumatra potrebbe non fare notizia

4) se si decide, come sto facendo spesso io negli ultimi tempi, di fare una carrellata di città sparse per il mondo, anche di città poco battute e conosciute, si scoprirà che in molte di esse, comprese quelle di emisferi opposti, si viaggia su termiche superiori alle loro medie stagionali trentennali. Naturalmente non capita nè sempre nè ovunque, e può anche verificarsi il contrario; ma se si prende la briga di fare frequenti controlli, ci si accorgerà che in alcuni casi le medie sono davvero sballate

5) che si parli di Usa e Canada orientali, lo abbiamo detto e replicato più volte; sappiamo benissimo che si sta discutendo del comparto est, perchè ad ovest degli usa e del canada si possono verificare anomalie calde paragonabili all'europa o altre zone del mondo. Difatti i post riguardano quasi sempre l'east cost ( e/o il mid east) e il canada a oriente delle montagne rocciose, e non la sponda opposta. E attenzione, negli ultimi anni perfino le estati stanno risultando piuttosto fresche a levante dei grandi laghi americani

6) ultimo, ma non per ultimo, benchè sia chiaro che il GW stia colpendo anche il continente nordamericano, la ragione di questo topic nasce dal fatto che negli ultimi anni si sia andata allargandosi la forbice tra le potenzialità, l'intensità, la persistenza e la reiterazione delle ondate di gelo che colpiscono Canada e Usa orientali ( non esattamente un fazzoletto di terra ma un territorio grande come l'Europa) e quelle che colpiscono il resto del globo, ove, quando capita, capita per pochissimi giorni ( l'europa dell'est citata da iniestas ha vissuto 10 giorni gelidi invernali e 70 sopramedia; la Turchia e il medioriente hanno vissuto due episodi freddi e nevosi di 3 giorni l'uno; il Vietnam ha fatto parlare per nevicate insolite di un giorno; Cina e Giappone non hanno sorpreso nè per persistenza nè per reiterazione, e succede da qualche anno; gli inverni australi sonnecchiano da diversi anni, episodi eclatanti a parte della durata di 48 ore).

Credo di essermi spiegato a sufficienza ( senza avere la pretesa di avere convinto nessuno)
SE puo" interessarti in cina sopratutto quella del nord nella prima decade di marzo la temperatura era tra -10° e -15°.Nella citta" di xian il 1 marzo sole e +15° dopo 4 giorni -1 e neve!!Ciao vivala...
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Burian2012
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Messaggio da Burian2012 »

InvernoPerfetto ha scritto:
iniestas ha scritto:
the hurricane ha scritto: Ciao, dal mio punto di visto sta incidendo molto la PDO, che ha un' ottima correlazione con il PNA

queste sono le correlazioni tra i geopotenziali e la PDO

Immagine

Poi tra gli altri fattori ci metterei l' amplificazione artica, che ha favorito un leggero raffreddamento dei territori alle medie latitudini in particolar modo in inverno e una generale estremizzazione del tempo con onde di Rossby più ampie

http://iopscience.iop.org/article/10.10 ... 14007/meta

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1 ... 51000/full

Oltre a questo potrebbero essere stati altri fattori ad incidere, come la relativamente bassa attività solare...

Però va specificato che non è tutto oro quello che luccica, ad esempio l' ultimo inverno non è stato solo sotto tono, ma è stato l' inverno più caldo dall' inizio delle rilevazioni per la NOAA e il 2015 è stato il secondo anno più caldo per gli States.

E il podio è questo:

1° 2012
2° 2015
3° 2006

quindi non sarà la zona che ha risentito maggiormente del GW, ma comunque i tre anni più caldi sono stati negli ultimi 10 anni

Infatti condivido e non capisco tutta questa fanfara quest'anno sul comparto USa - Canada, anzi la capisco: suggestioni dovute agli ultimi 3 inverni, peccato, come hai detto giustamente tu, che questo appena trascorso è stato tra i più miti degli ultimi anni, assolutamente lontano dagli ultimi due, vi ricordo che quello dell'anno scorso determinò un - 1% del PIl, pensate un po' di che inverno stiamo parlando, con record di ghiaccio dei grandi laghi negli ultimi due inverni, percentuale di e tensione dei ghiacci e di durata.
Quindi non capisco anche tutta questa enfasi della Redazione quest'anno sul freddo-gelo in USA, semmai serviva negli ultimi due anni, quest'anno davvero per loro non solo non è stato un inverno glaciale ma risulta appunto tra i più miti.
Peraltro ricordo che il GW indica un aumento medio della temperatura del globo e ricordo che l'America è un continente e a grandi geli in Canada ed East coast negli ultimi anni hanno contro ribattuto grandi caldi sulla costa ovest o nel settore alaskiano, terre che hanno una estensione chilometrica pari a quelle colpite dal gelo, se non superiore e che quindi controbilanciano in tema di temperatura media del continente gli eccessi di gelo.

Infine, ma non per ultimo, vorrei ricordare a tutti che l'informazione è per definizione filo occidentale...Ovviamente sappiamo tutto quello che sucecde a NY ma poco o niente per esempio di quello che succede in Cina a Taiwan o nel sud est asiatico e persino nell'Europa dell'est,
Ebbene in queste zone quest'anno sono stati avvicinati o eguagliati o battuti anche record nivometrici e di gelo a testimonianza di un anno per nulla sbilanciato a favore degli USA.
Poche notizie sulle eccezionali nevicate in Romania ad esempio.
Poco scalpore per settimane di temperature tra - 20 e .35 su diverse zone della Scandinavia o sui record i neve in Turchia.
E direi anche molte inesattezze giunte dal forum quali ad esempio nevicate alle Canarie o a Maiorca senza specificare che non si è trattata di neve al livello del mare e quindi al piano ma di neve su montagne che spesso superano i 1000 metri, un po' come dire che sta nevicando in Sicilia senza specificare che in realtà sta nevicando sull'Etna o che sta nevicando vicino Napoli senza specificare che sta nevicando sul Vesuvio.

un saluto
Questa volta non mi trovo particolarmente d'accordo - spesso e volentieri invece condivido i suoi post - con Iniestas, ma mi tocca naturalmente argomentare le mie ragioni:

1) vero che questo inverno in America è stato intermittente, sostanzialmente più tiepido delle loro medie e certamente molto meno leggendario dei tre precedenti, ma pur in un inverno del genere, in quelle terre abbiamo assistito a ben 3 grandi episodi: a) l'uragano nevoso di gennaio, con ben 12/14 stati coinvolti e numerosi record di accumuli capitolati: New York, ad esempio, ha regalato 70 cm di neve in 24 ore, e valori non troppo dissimili si sono registrati in molte contee nord-orientali; b) l'ondata di gelo straordinario di febbraio - benchè breve - nella quale città ubicate anche alla stessa latitudine di Napoli hanno oltrepassato i -20 ( SYRACUSE -28), e le città canadesi hanno abbordato i -30; c) l'ondata di gelo e neve di aprile, quando da noi in mezza europa si gira già in mezze maniche: tempeste di vento e neve in vaste aree di canada ed usa, con minime anche di -10-15 a latitudini in cui in altre aree del mondo i parchi son già pieni di bimbi in calzoncini

2) il fatto che siano stati soprattutto i tre inverni precedenti - e non questo -a creare la "mistica" recente del gelo americano non toglie nulla agli eventi recenti ed attuali, anzi: ci dice che in quelle terre, in controtendenza con molte aree del globo, anche in inverni complessivamente miti ci può scappare un evento delle stesse potenzialità degli ultimi inverni, e che può capitare quasi in qualsiasi periodo dell'anno

3) che l'informazione sia filo-occidentale, non ci sono dubbi, ma questo non significa che nelle terre lontane poco considerate climaticamente debba fare più freddo di ciò che pensiamo: potrebbe anche capitare esattamente il contrario, e il caldo eccessivo - per i loro standard - delle filippine o di sumatra potrebbe non fare notizia

4) se si decide, come sto facendo spesso io negli ultimi tempi, di fare una carrellata di città sparse per il mondo, anche di città poco battute e conosciute, si scoprirà che in molte di esse, comprese quelle di emisferi opposti, si viaggia su termiche superiori alle loro medie stagionali trentennali. Naturalmente non capita nè sempre nè ovunque, e può anche verificarsi il contrario; ma se si prende la briga di fare frequenti controlli, ci si accorgerà che in alcuni casi le medie sono davvero sballate

5) che si parli di Usa e Canada orientali, lo abbiamo detto e replicato più volte; sappiamo benissimo che si sta discutendo del comparto est, perchè ad ovest degli usa e del canada si possono verificare anomalie calde paragonabili all'europa o altre zone del mondo. Difatti i post riguardano quasi sempre l'east cost ( e/o il mid east) e il canada a oriente delle montagne rocciose, e non la sponda opposta. E attenzione, negli ultimi anni perfino le estati stanno risultando piuttosto fresche a levante dei grandi laghi americani

6) ultimo, ma non per ultimo, benchè sia chiaro che il GW stia colpendo anche il continente nordamericano, la ragione di questo topic nasce dal fatto che negli ultimi anni si sia andata allargandosi la forbice tra le potenzialità, l'intensità, la persistenza e la reiterazione delle ondate di gelo che colpiscono Canada e Usa orientali ( non esattamente un fazzoletto di terra ma un territorio grande come l'Europa) e quelle che colpiscono il resto del globo, ove, quando capita, capita per pochissimi giorni ( l'europa dell'est citata da iniestas ha vissuto 10 giorni gelidi invernali e 70 sopramedia; la Turchia e il medioriente hanno vissuto due episodi freddi e nevosi di 3 giorni l'uno; il Vietnam ha fatto parlare per nevicate insolite di un giorno; Cina e Giappone non hanno sorpreso nè per persistenza nè per reiterazione, e succede da qualche anno; gli inverni australi sonnecchiano da diversi anni, episodi eclatanti a parte della durata di 48 ore).

Credo di essermi spiegato a sufficienza ( senza avere la pretesa di avere convinto nessuno)
D'accordo con tutto solo una cosa no l'ondata di gelo di Febbraio negli usa non è stata eccezionale New York ha raggiunto i -15 che si raggiungono ogni anno. Eccezionale è, forse, quella d'Aprile del tutto fuori luogo.
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Messaggio da the hurricane »

per chi mastica l' inglese consiglio di leggere questo articolo del NOAA dove si analizza il GW con il trend di riscaldamento nelle varie zone degli USA

https://www.climate.gov/news-features/c ... everywhere
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maxtempesta
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Messaggio da maxtempesta »

un' immenso applauso al Sig. Grosso per l'articolo in home delle ore 9.56 di oggi 8 aprile 2016
semplicemente perfetto! 8)
catastrofisti allarmisti vade retro :!: :!:
iniestas
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Messaggio da iniestas »

Burian2012 ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto:
iniestas ha scritto:
Infatti condivido e non capisco tutta questa fanfara quest'anno sul comparto USa - Canada, anzi la capisco: suggestioni dovute agli ultimi 3 inverni, peccato, come hai detto giustamente tu, che questo appena trascorso è stato tra i più miti degli ultimi anni, assolutamente lontano dagli ultimi due, vi ricordo che quello dell'anno scorso determinò un - 1% del PIl, pensate un po' di che inverno stiamo parlando, con record di ghiaccio dei grandi laghi negli ultimi due inverni, percentuale di e tensione dei ghiacci e di durata.
Quindi non capisco anche tutta questa enfasi della Redazione quest'anno sul freddo-gelo in USA, semmai serviva negli ultimi due anni, quest'anno davvero per loro non solo non è stato un inverno glaciale ma risulta appunto tra i più miti.
Peraltro ricordo che il GW indica un aumento medio della temperatura del globo e ricordo che l'America è un continente e a grandi geli in Canada ed East coast negli ultimi anni hanno contro ribattuto grandi caldi sulla costa ovest o nel settore alaskiano, terre che hanno una estensione chilometrica pari a quelle colpite dal gelo, se non superiore e che quindi controbilanciano in tema di temperatura media del continente gli eccessi di gelo.

Infine, ma non per ultimo, vorrei ricordare a tutti che l'informazione è per definizione filo occidentale...Ovviamente sappiamo tutto quello che sucecde a NY ma poco o niente per esempio di quello che succede in Cina a Taiwan o nel sud est asiatico e persino nell'Europa dell'est,
Ebbene in queste zone quest'anno sono stati avvicinati o eguagliati o battuti anche record nivometrici e di gelo a testimonianza di un anno per nulla sbilanciato a favore degli USA.
Poche notizie sulle eccezionali nevicate in Romania ad esempio.
Poco scalpore per settimane di temperature tra - 20 e .35 su diverse zone della Scandinavia o sui record i neve in Turchia.
E direi anche molte inesattezze giunte dal forum quali ad esempio nevicate alle Canarie o a Maiorca senza specificare che non si è trattata di neve al livello del mare e quindi al piano ma di neve su montagne che spesso superano i 1000 metri, un po' come dire che sta nevicando in Sicilia senza specificare che in realtà sta nevicando sull'Etna o che sta nevicando vicino Napoli senza specificare che sta nevicando sul Vesuvio.

un saluto
Questa volta non mi trovo particolarmente d'accordo - spesso e volentieri invece condivido i suoi post - con Iniestas, ma mi tocca naturalmente argomentare le mie ragioni:

1) vero che questo inverno in America è stato intermittente, sostanzialmente più tiepido delle loro medie e certamente molto meno leggendario dei tre precedenti, ma pur in un inverno del genere, in quelle terre abbiamo assistito a ben 3 grandi episodi: a) l'uragano nevoso di gennaio, con ben 12/14 stati coinvolti e numerosi record di accumuli capitolati: New York, ad esempio, ha regalato 70 cm di neve in 24 ore, e valori non troppo dissimili si sono registrati in molte contee nord-orientali; b) l'ondata di gelo straordinario di febbraio - benchè breve - nella quale città ubicate anche alla stessa latitudine di Napoli hanno oltrepassato i -20 ( SYRACUSE -28), e le città canadesi hanno abbordato i -30; c) l'ondata di gelo e neve di aprile, quando da noi in mezza europa si gira già in mezze maniche: tempeste di vento e neve in vaste aree di canada ed usa, con minime anche di -10-15 a latitudini in cui in altre aree del mondo i parchi son già pieni di bimbi in calzoncini

2) il fatto che siano stati soprattutto i tre inverni precedenti - e non questo -a creare la "mistica" recente del gelo americano non toglie nulla agli eventi recenti ed attuali, anzi: ci dice che in quelle terre, in controtendenza con molte aree del globo, anche in inverni complessivamente miti ci può scappare un evento delle stesse potenzialità degli ultimi inverni, e che può capitare quasi in qualsiasi periodo dell'anno

3) che l'informazione sia filo-occidentale, non ci sono dubbi, ma questo non significa che nelle terre lontane poco considerate climaticamente debba fare più freddo di ciò che pensiamo: potrebbe anche capitare esattamente il contrario, e il caldo eccessivo - per i loro standard - delle filippine o di sumatra potrebbe non fare notizia

4) se si decide, come sto facendo spesso io negli ultimi tempi, di fare una carrellata di città sparse per il mondo, anche di città poco battute e conosciute, si scoprirà che in molte di esse, comprese quelle di emisferi opposti, si viaggia su termiche superiori alle loro medie stagionali trentennali. Naturalmente non capita nè sempre nè ovunque, e può anche verificarsi il contrario; ma se si prende la briga di fare frequenti controlli, ci si accorgerà che in alcuni casi le medie sono davvero sballate

5) che si parli di Usa e Canada orientali, lo abbiamo detto e replicato più volte; sappiamo benissimo che si sta discutendo del comparto est, perchè ad ovest degli usa e del canada si possono verificare anomalie calde paragonabili all'europa o altre zone del mondo. Difatti i post riguardano quasi sempre l'east cost ( e/o il mid east) e il canada a oriente delle montagne rocciose, e non la sponda opposta. E attenzione, negli ultimi anni perfino le estati stanno risultando piuttosto fresche a levante dei grandi laghi americani

6) ultimo, ma non per ultimo, benchè sia chiaro che il GW stia colpendo anche il continente nordamericano, la ragione di questo topic nasce dal fatto che negli ultimi anni si sia andata allargandosi la forbice tra le potenzialità, l'intensità, la persistenza e la reiterazione delle ondate di gelo che colpiscono Canada e Usa orientali ( non esattamente un fazzoletto di terra ma un territorio grande come l'Europa) e quelle che colpiscono il resto del globo, ove, quando capita, capita per pochissimi giorni ( l'europa dell'est citata da iniestas ha vissuto 10 giorni gelidi invernali e 70 sopramedia; la Turchia e il medioriente hanno vissuto due episodi freddi e nevosi di 3 giorni l'uno; il Vietnam ha fatto parlare per nevicate insolite di un giorno; Cina e Giappone non hanno sorpreso nè per persistenza nè per reiterazione, e succede da qualche anno; gli inverni australi sonnecchiano da diversi anni, episodi eclatanti a parte della durata di 48 ore).

Credo di essermi spiegato a sufficienza ( senza avere la pretesa di avere convinto nessuno)
D'accordo con tutto solo una cosa no l'ondata di gelo di Febbraio negli usa non è stata eccezionale New York ha raggiunto i -15 che si raggiungono ogni anno. Eccezionale è, forse, quella d'Aprile del tutto fuori luogo.

Apprezzo il ragionamento, ma lo ripeto per l'ennesima volta l'inverno 2015-16 figura tra i più miti negli Stati Uniti anche East coast.
Ripeto ancora il biennio 2013-2015 ha visto due inverni tra i più rigidi in assoluto della storia metereologica statunitense tant'è che sono entrati nella top ten su uno score di 100 in inverni.
ma quello appena trascorso niente ha da spartire con gli altri due.
Punto.

Affermare che sta facendo più freddo in USA si può fare ma limitamente al periodo 2013-2015, già questa affermazione non vale per l'inverno di quest'anno rispetto alla loro media..
Affermare che negli ultimi 30 fa più freddo in USA è invece azzardato perché servirebbero dati e statistiche a supporto, mi risultano svariati inverni tra i più gelidi in assoluto anche tra gli anni 80 e 90 e qualcuno negli anni 2000, per non parlare poi di inverni glaciali negli anni 70.

Un conto è dire che il clima è cambiato in Italia ed in Europa, ok, altro discorso è dire che un eguale cambiamento c'è stato anche nel continente americano affermando che nello stesso range temporale preso in esame per definire il cambiamento climatico mediterraneo in USA fa più freddo degli anni50,60,70,80
Non mi risulta proprio.

Resto pertanto della mia idea...Maggiore forbice tra freddo e caldo nelle zone del pianeta sì, ma differenze orografiche insanabili determinano climi fortemente diversi e non paragonabili.
E ripeto che è assurdo liquidare la neve in Turchia dicendo che sono stati due giorni, perché sono stati stabiliti dei record storici e anche le nevicate a Gerusalemme sono storiche per accumulo.
Non ha senso paragonare queste zone a NY o a Boston sarebbe come paragonare Roma a Stoccolma, per cui per me state proprio fuori logica con tutta questa fanfara sul freddo che fa in USA, perché parliamo di un periodo temporale troppo breve 2013-15 per poter accreditare l'idea di un trend climatico, mentre sono d'accordo per quanto riguarda il trend europeo, mediterraneo perché su quello orami abbiamo un lasso di tempo congruo nonché dati accertati di un aumento medio mensile continuativo e duraturo
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the hurricane
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Messaggio da the hurricane »

anche il mese di marzo è risultato decisamente caldo negli USA; complessivamente è risultato il 4° mese di marzo più caldo dal 1880.
Nel corso del mese sono stati registrati numerosissimi record giornalieri di caldo, ben 5956 per la precisione, contro i 266 record di freddo.
Caldo record anche in Alaska.

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Notevoli anche i dati per la stagione fredda (ottobre 2015-marzo 2016) che è risultata la più calda mai registrata della NOAA, caldo che non ha risparmiato gli stati settentrionali e la celeberrima East Coast

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InvernoPerfetto
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Messaggio da InvernoPerfetto »

Fonte: meteolive

Oggi - 11:51
"GRAN FREDDO per il periodo in arrivo sugli Stati Uniti orientali nel corso dei prossimi giorni, specie da mercoledì 22, con temperature anche di 12°C inferiori alle medie del periodo e gelate non escluse nelle ore notturne anche sulle zone pianeggianti. Una situazione rara, che si protrarrà sino a domenica 26 giugno"

Cioè...negli States si possono verificare gelate perfino in pianura anche in estate. E' come se Firenze scendesse a -1 il 20 giugno , Torino a -3 e Bolzano a -5.
Sempre folli questi americani...
gemi65
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Messaggio da gemi65 »

Il CALDO estremo cuoce l'ovest degli Stati Uniti: 49°C in Arizona, 51°C nella Valle della Morte!
L'ondata di caldo raggiungerà il suo picco tra oggi e domani, ma intanto nello scorso fine settimana gli americani dell'ovest hanno sudato le proverbiali "7 camicie".
Fonte Mlive
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Uomo di Langa
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Messaggio da Uomo di Langa »

I soliti contrapposti estremi degli USA.
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