La causa sta nel PNA negativo e quello che hai fatto è un discorso d'onde planetarie in larga parte gestite dal PNA.Uomo di Langa ha scritto:Già,ed infatti l'andamento invernale alaskiano si lega al nostro,in quanto le temperature elevate da quelle parti si hanno a causa dell'hp aleutinica malposizionata,mai in azione centrale sul Polo,che porta tanto il sopramedia termico nell'estremo nordovest degli USA quanto il lobo canadese del vp in sversamento continuo di gpt sul NATL,a causa dell'impossibilità di parte delle masse polari di affondare come si deve più centralmente sugli States.GiulianoPhoto ha scritto:Per ora direi che è un ciclo del VP che sta privilegiando gli inverni della costa Orientale e Mid West, tuttavia le temperature medie del continente americano sono comuqnue mostruosamente oltre la media, per non parlare dell'Alaska che è lo stato che sta subendo maggiormente gli effetti del GW con piogge monsoniche in gennaio e temperature anche di 15 gradi oltre la media in alcune zone. Situazione molto simile con la Siberia centrale che tuttavia ha inverni talmente rigidi che forse gli stessi abitanti notano poco la differenza..
Maggiore è la latitudine e altitudine e maggiori sono gli effetti del GW, in tutti i continenti.
Poi questa configurazione trova man forte nell'AD positivo cioè masse dislocate sul Canada e per finire SST Atlantiche negative che fanno la calamita.
Bastasse che il PNA voltasse in positivo per avere un azzorriano in parte elevato con correnti da NO e se l'AD cambiasse volto potremmo sperimentare anche freddi tardivi con correnti sa N per maggiore elevazione azzorriana.
