Usa&Canada Vs RestoDelMondo...

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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InvernoPerfetto
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Usa&Canada Vs RestoDelMondo...

Messaggio da InvernoPerfetto »

Sta divenendo materia di interessanti dibattiti meteorologici - sia tra gli addetti ai lavori e sia tra gli appassionati - il tema dell'enorme differenza che va via ingigantendosi tra il generale addolcimento dell'inverno globale e l'acuirsi del freddo - o delle ondate di freddo - nel comparto canadese- usa centro-orientale.

Molti meteorologi e climatologici stanno reagendo con una certa sorpresa nell'assistere, da diversi anni, al reiterarsi delle stesse dinamiche, dinamiche che tendono incessantemente a favorire il Canada e una vasta porzione degli Stati Uniti quali unici luoghi al mondo a vivere il rovescio della medaglia del riscaldamento globale, rovescio visto in termini di freddo e gelo reiterato , e in quasi tutte le stagioni dell'anno.

In sostanza, a parte l'Antartide continentale - per il quale tra l'altro disponiamo di una serie di rilevazioni troppo recenti - che vive in un cosmo a parte, lontanissimo dalla civiltà e alquanto lontano dalle ingerenze antropiche, gli unici territori al mondo in cui l'inverno, proporzionalmente alle proprie potenzialità, non perde un colpo rimane l'area nord americana centro-orientale.

Come mai sta accadendo questo? cosa sta "allontanando" il clima del "RestoDelMondo", soprattutto il clima dell'inverno, dal duetto "Canada&Usa"?

Come mai, mentre la Siberia più profonda fatica ad agguantare i -50 anche nel periodo più freddo dell'anno; mentre Mosca concede oramai soltanto 10 giorni davvero gelidi del suo inverno; mentre i gap termici degli inverni europei segnano rosso fisso da anni, con punte anche di 6- 7 gradi oltre la norma nelle zone orientali; mentre i mari della Scandinavia non gelano quasi più, o gelano solo per una manciata di giorni in gennaio nei pressi dei porti più riparati; mentre l'Artico, un anno sì e un anno no, avvicina il suo record negativo dei ghiacci; mentre in Italia le isoterme negative sono divenute così rare da lasciare a bocca aperta quando si presentano; mentre gli zero termici Alpini ci stanno abituando a toccare i 3500-4000 metri anche a gennaio; mentre la pioggia può cadere in Groenlandia anche in dicembre; mentre, per citare anche l'altro emisfero, in vaste zone di Cile e Argentina non fa un inverno termicamente in media o sottomedia da parecchi anni, episodi eclatanti a parte; mentre dell'inverno australiano, sudafricano e neozelandese quasi non si sente più parlare, episodi di tre giorni a parte; MENTRE capita tutto ciò, gli Usa - nord e centro-orientali - e il Canada ( quasi tutto, eccezion fatta per le coste pacifiche) ci regalano pillole gelide che sembrano appartenere a un altro pianeta.

Attenzione, questo non vuol dire che localmente anche altri luoghi al mondo non possano regalare cartoline invernali spettacolari: alcune ondate gelide cinesi; la neve in Vietnam in questo febbraio; i -28 di Helsinki in gennaio (anche se è durato pochissimo); i blizzard di neve a Instanbul; i due metri di neve nelle zone pedemontane della Romagna di pochi anni fa. Ma tutti questi episodi sono divenute assolute eccezioni in un mare magnum di anomalie calde infinite, con gli inverni che in vaste zone del globo si sono depotenziati o rintanati.

Poi, invece, volgi lo sguardo verso Canada ed Usa ( e neanche ovunque a dire il vero, perchè l'Alaska a nord e la California e in generale la costa pacifica più a sud soffrono di altrettante calde anomalie) e sembra di assistere a un clima che si è letteralmente fermato al passato.

Perchè, ad esempio, Montreal è divenuta più fredda di Mosca? perchè New york è divenuta più fredda di Berlino? perchè a Chicago si gela più che ad Oslo adesso? perchè a Boston ora nevica più che a Stoccolma? perchè è più facile adesso che gelino i laghi americani che quelli finlandesi? perchè, ora, è più facile che faccia freddo in Florida che a Napoli?
Ma soprattutto, come è possibile che - se tutto dovesse essere confermato - negli Usa ad aprile potrebbe arrivare un'ondata di gelo che l'Europa di questi anni si sognerebbe anche in gennaio?? E attenzione, stiamo parlando di un inverno che anche in america è stato molto intermittente - nulla a che vedere coi due precedenti -ma che pur nella sue intermittenza ha partorito un gigantesco uragano nevoso a gennaio - 12 stati coinvolti e 75 cm di neve a n.york in 24 ore -, un'ondata di gelo straordinria a febbraio ( -27 in città alla stessa latitudine di genova, -30 nella capitale canadese e porti congelati, -23 a Boston) ed ora promette di battere record di freddo estremo e neve acnhe ad aprile.

Le solite spiegazioni
- sì ma loro non hanno le Alpi a mettersi di traverso; loro hanno una massa continentale alle spalle, mentre l'europa masse d'acqua più tiepida e la corrente del golfo; la circolazione procede da ovest verso est, e noi a ovest abbiamo gli oceani, loro terre fredde ecc ecc. - non sono sufficienti, perchè con le medesime situazioni, in passato Mosca era più fredda di Montreal, Berlino più fredda di New York, a Stoccolma nevicava più che a Boston e l'isoterma di 0 gradi arrivava più facilmente a Napoli che in Florida.

E dunque?? Quali le ragioni di questa spaccatura - soprattutto invernale - in continua crescita tra Usa&Canada e RestoDelMondo??

Sarebbe carino un dibattito argomentato..
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Burian2012
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Messaggio da Burian2012 »

Ottima analisi e non entro in merito alla tua bravura.
Ad ogni modo l'AD è tornato di nuovo positivo privilegiando il settore canadese invece che siberiano.
Quest inverno l'AD ha voltato faccia diverse volte e c'è il rischio che lo faccia di nuovo ritornando negativo come a Marzo.
Il mese di Marzo chiuderebbe leggermente sopra la media, un mese che semplicemente facendo il dovere suo è stato più freddo dei tre mesi invernali (è strano ma è così).
Il mese d'Aprile potrebbe essere molto dinamico, non lasciamoci illudere dal pre-frontale di fine Marzo quello è proprio l'altra faccia della medaglia degli scambi di calore molto forti che sono entrati in auge con l'inizio della nuoca stagione.
A mio avviso il mese potrebbe essere non solo dinamico ma a tratti a carattere freddo.
alx87
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Messaggio da alx87 »

Concordo in linea di massima, anche se differenzierei la situazione asiatica da quella europea; in Cina, Giappone, Medio Oriente e pure in India in realtà negli ultimi anni il freddo anomalo si è visto diverse volte, con punte anche di 15 gradi inferiori al normale; in Arabia Saudita la neve è diventata quasi normale negli ultimi anni, ovviamente nella parte settentrionale; in Europa no, e anche nel Vecchio Continente possiamo notare che seppure la parte orientale presenti le anomalie positive più marcate, allo stesso tempo si sono avute anche ondate di gelo tosto come lo scorso Gennaio, e non solo in base alle rispettive medie storiche.
All'Europa occidentale e all'Italia arrivano sempre e solo le briciole, anche con configurazioni interessanti come quella che si è presentata due mesi fa, e possiamo parlare del terzo anno consecutivo ormai; se si eccettua l'eccezionale fase fredda del Capodanno 2015 al sud.
Io credo comunque che si tratti di fasi tutto sommato transitorie, ad esempio dal 2008-09 al 2012-13 abbiamo assistito a diverse stagioni invernali fredde e nevose sulle nazioni occidentali e anche sul nord Italia, magari non come negli anni '60-70 ma si poteva comunque parlare di inverni degni di questo nome, niente a che vedere con il seccume dei primi anni '00 o la mitezza degli ultimissimi anni.
Blizzard90A
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Messaggio da Blizzard90A »

c'è un inesattezza, Berlino NON è mai stata piu fredda di NY, hanno entrambe media trentennale 0 gradi nel mese piu freddo (gennaio), per gli altri mesi invernali è vero, le medie di Berlino sono leggermente inferiori, ma Berlino ha anche una latitudine molto piu elevata (52 parallelo Berlino, 40 Parallelo NY), che fa si che Berlino risenta nei mesi di transizione (marzo e dicembre), meno delle ore di luce.
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Uomo di Langa
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Messaggio da Uomo di Langa »

Argomento già dibattuto,seppur sempre interessante.
Storia vecchia,nessun Paese riesce a rivaleggiare con Canada e nordest degli USA,nemmeno la Russia;certo,fino quando il vp sarà diviso 80% Artico canadese-20% Artico russo,la questione sarà sempre la solita,in seguito,all'eventuale cambiamento delle cose,si vedrà.
InvernoPerfetto
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Messaggio da InvernoPerfetto »

Blizzard90A ha scritto:c'è un inesattezza, Berlino NON è mai stata piu fredda di NY, hanno entrambe media trentennale 0 gradi nel mese piu freddo (gennaio), per gli altri mesi invernali è vero, le medie di Berlino sono leggermente inferiori, ma Berlino ha anche una latitudine molto piu elevata (52 parallelo Berlino, 40 Parallelo NY), che fa si che Berlino risenta nei mesi di transizione (marzo e dicembre), meno delle ore di luce.
La temperatura media di Berlino in gennaio - http://it.climate-data.org/location/2138/ - è di -1, contro gli 0 di new york, ma negli ultimi 10 a berlino si è andato in territorio positivo anche in gennaio, mentre new york ha mantenuto i suoi rigori, anzi li ha acuiti negli ultimi inverni. Ed è quello che intendo dire: i grafici climatici che vedono le città europee e molte località del mondo assistere al crescere dell'asticella verso l'alto, mentre per le località americane dell'est e del canada i rigori dei loro inverni non sembrano aver subito alcun contraccolpo caldo
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Messaggio da Blizzard90A »

InvernoPerfetto ha scritto:
Blizzard90A ha scritto:c'è un inesattezza, Berlino NON è mai stata piu fredda di NY, hanno entrambe media trentennale 0 gradi nel mese piu freddo (gennaio), per gli altri mesi invernali è vero, le medie di Berlino sono leggermente inferiori, ma Berlino ha anche una latitudine molto piu elevata (52 parallelo Berlino, 40 Parallelo NY), che fa si che Berlino risenta nei mesi di transizione (marzo e dicembre), meno delle ore di luce.
La temperatura media di Berlino in gennaio - http://it.climate-data.org/location/2138/ - è di -1, contro gli 0 di new york, ma negli ultimi 10 a berlino si è andato in territorio positivo anche in gennaio, mentre new york ha mantenuto i suoi rigori, anzi li ha acuiti negli ultimi inverni. Ed è quello che intendo dire: i grafici climatici che vedono le città europee e molte località del mondo assistere al crescere dell'asticella verso l'alto, mentre per le località americane dell'est e del canada i rigori dei loro inverni non sembrano aver subito alcun contraccolpo caldo
Scusa ma dalla tua stessa fonte new york e berlino hanno una -0,9 una -0,6 a gennaio, la differenza è pochissima 0,3 di differenza non è nulla, hanno per gennaio e febbraio le stesse temperature, dicembre e marzo la latitudine fa la differenza e stiamo parlando di due città con una differenza di latitudine molto netta, una sta al 40 parallelo e una al 52 esimo eh... però poi se prendiamo Chicago, o Boston, entrambe sono molto ma molto piu fredde di Berlino, e anche qui parliamo di città di bassa latitudine. A parità di latitudine le città degli usa Nord-nord orientali e canadesi sono sempre state molto piu fredde di quelle europee, escludendo la Russia. Per esempio poi per assurdo Chicago risulta addirittura piu fredda di Oslo e Stoccolma a gennaio, città al 60 parallelo, fonte sempre il tuo stesso sito. Quindi conclusione nessun cambiamento le città americane a parità di latitudine e in molti casi anche a differenze di latitudine netta sono sempre state molto piu fredde di quelle europee Russia esclusa, e l'inverno attuale è stato sopramedia di parecchio pure da loro.

Berlino: http://it.climate-data.org/location/2138/

NY: http://it.climate-data.org/location/1091/
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Messaggio da InvernoPerfetto »

Blizzard90A ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto:
Blizzard90A ha scritto:c'è un inesattezza, Berlino NON è mai stata piu fredda di NY, hanno entrambe media trentennale 0 gradi nel mese piu freddo (gennaio), per gli altri mesi invernali è vero, le medie di Berlino sono leggermente inferiori, ma Berlino ha anche una latitudine molto piu elevata (52 parallelo Berlino, 40 Parallelo NY), che fa si che Berlino risenta nei mesi di transizione (marzo e dicembre), meno delle ore di luce.
La temperatura media di Berlino in gennaio - http://it.climate-data.org/location/2138/ - è di -1, contro gli 0 di new york, ma negli ultimi 10 a berlino si è andato in territorio positivo anche in gennaio, mentre new york ha mantenuto i suoi rigori, anzi li ha acuiti negli ultimi inverni. Ed è quello che intendo dire: i grafici climatici che vedono le città europee e molte località del mondo assistere al crescere dell'asticella verso l'alto, mentre per le località americane dell'est e del canada i rigori dei loro inverni non sembrano aver subito alcun contraccolpo caldo
Scusa ma dalla tua stessa fonte new york e berlino hanno una -0,9 una -0,6 a gennaio, la differenza è pochissima 0,3 di differenza non è nulla, hanno per gennaio e febbraio le stesse temperature, dicembre e marzo la latitudine fa la differenza e stiamo parlando di due città con una differenza di latitudine molto netta, una sta al 40 parallelo e una al 52 esimo eh... però poi se prendiamo Chicago, o Boston, entrambe sono molto ma molto piu fredde di Berlino, e anche qui parliamo di città di bassa latitudine. A parità di latitudine le città degli usa Nord-nord orientali e canadesi sono sempre state molto piu fredde di quelle europee, escludendo la Russia. Per esempio poi per assurdo Chicago risulta addirittura piu fredda di Oslo e Stoccolma a gennaio, città al 60 parallelo, fonte sempre il tuo stesso sito. Quindi conclusione nessun cambiamento le città americane a parità di latitudine e in molti casi anche a differenze di latitudine netta sono sempre state molto piu fredde di quelle europee Russia esclusa, e l'inverno attuale è stato sopramedia di parecchio pure da loro.

Berlino: http://it.climate-data.org/location/2138/

NY: http://it.climate-data.org/location/1091/
Ma forse non hai letto bene i miei esempi: so benissimo che a parità di latitudine le città americane sono sempre state più fredde di quelle europee. E infatti i miei paragoni sono di città POSTE A LATITUDINI DIFFERENTI! E ho fatto confronti di città americane che, nonostante siano poste molto più a sud di quelle europee, negli ultimi anni stanno registrando inverni, termiche e ondate di freddo ben più crude di località europee che in passato se la giocavano con loro o spesso erano più gelide. Infatti ti ho confrontato N.York con Berlino - appunto molto più a nord - e il freddo tra le due città, nell'ultimo decennio, non ha paragoni; ti ho fatto l'esempio di Montreal e Mosca, quest'ultima molto più a nord, e il freddo tra le due negli ultimi anni pende molto a favore della città canadese; ti ho fatto esempio di Boston e Stoccolma, quest'ultima molto più a nord, eppure anche tra le due, nell'ultimo decennio, non c'è stato paragone in termini di freddo e gelo. Ti ho fatto addirittura l'esempio della Florida e di Napoli, con la città campana posta molto più a nord del più caldo stato americano, eppure negli ultimi anni la facilità con cui l'isoterma 0 a 850 sia scesa più spesso in Florida che in Campania è sotto gli occhi di tutti.

In conclusione, sappiamo tutti che a parità di latitudine non vi è confronto tra i rigori degli inverni canadesi-statunitensi; questo lo abbiamo detto, spiegato e ribadito centinaia di volte, perchè è un dato di fatto climatologico: quindi è inutile ripetersi questo mantra consolidato.
Ma qui si sta discutendo, invece, del recente acuirsi di questo gap e del reiterarsi di crude condizioni invernali - anche in inverni nei quali perfino l'"America" ha mostrato un lato intermittente e altalenante - con numerosi record di freddo capitolati nelle terre nordamericane in contrapposizione alle tendenze via via più calde della sponda europea - ma anche gli inverni australi non se la passano bene, eccezion fatta per il pianeta "Marte" dell'Antartide- ove al contrario si rincorrono i record di caldo.
Negare questo trend sarebbe da miopi o negazionisti.
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Messaggio da Blizzard90A »

InvernoPerfetto ha scritto:
Blizzard90A ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto: La temperatura media di Berlino in gennaio - http://it.climate-data.org/location/2138/ - è di -1, contro gli 0 di new york, ma negli ultimi 10 a berlino si è andato in territorio positivo anche in gennaio, mentre new york ha mantenuto i suoi rigori, anzi li ha acuiti negli ultimi inverni. Ed è quello che intendo dire: i grafici climatici che vedono le città europee e molte località del mondo assistere al crescere dell'asticella verso l'alto, mentre per le località americane dell'est e del canada i rigori dei loro inverni non sembrano aver subito alcun contraccolpo caldo
Scusa ma dalla tua stessa fonte new york e berlino hanno una -0,9 una -0,6 a gennaio, la differenza è pochissima 0,3 di differenza non è nulla, hanno per gennaio e febbraio le stesse temperature, dicembre e marzo la latitudine fa la differenza e stiamo parlando di due città con una differenza di latitudine molto netta, una sta al 40 parallelo e una al 52 esimo eh... però poi se prendiamo Chicago, o Boston, entrambe sono molto ma molto piu fredde di Berlino, e anche qui parliamo di città di bassa latitudine. A parità di latitudine le città degli usa Nord-nord orientali e canadesi sono sempre state molto piu fredde di quelle europee, escludendo la Russia. Per esempio poi per assurdo Chicago risulta addirittura piu fredda di Oslo e Stoccolma a gennaio, città al 60 parallelo, fonte sempre il tuo stesso sito. Quindi conclusione nessun cambiamento le città americane a parità di latitudine e in molti casi anche a differenze di latitudine netta sono sempre state molto piu fredde di quelle europee Russia esclusa, e l'inverno attuale è stato sopramedia di parecchio pure da loro.

Berlino: http://it.climate-data.org/location/2138/

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Ma forse non hai letto bene i miei esempi: so benissimo che a parità di latitudine le città americane sono sempre state più fredde di quelle europee. E infatti i miei paragoni sono di città POSTE A LATITUDINI DIFFERENTI! E ho fatto confronti di città americane che, nonostante siano poste molto più a sud di quelle europee, negli ultimi anni stanno registrando inverni, termiche e ondate di freddo ben più crude di località europee che in passato se la giocavano con loro o spesso erano più gelide. Infatti ti ho confrontato N.York con Berlino - appunto molto più a nord - e il freddo tra le due città, nell'ultimo decennio, non ha paragoni; ti ho fatto l'esempio di Montreal e Mosca, quest'ultima molto più a nord, e il freddo tra le due negli ultimi anni pende molto a favore della città canadese; ti ho fatto esempio di Boston e Stoccolma, quest'ultima molto più a nord, eppure anche tra le due, nell'ultimo decennio, non c'è stato paragone in termini di freddo e gelo. Ti ho fatto addirittura l'esempio della Florida e di Napoli, con la città campana posta molto più a nord del più caldo stato americano, eppure negli ultimi anni la facilità con cui l'isoterma 0 a 850 sia scesa più spesso in Florida che in Campania è sotto gli occhi di tutti.

In conclusione, sappiamo tutti che a parità di latitudine non vi è confronto tra i rigori degli inverni canadesi-statunitensi; questo lo abbiamo detto, spiegato e ribadito centinaia di volte, perchè è un dato di fatto climatologico: quindi è inutile ripetersi questo mantra consolidato.
Ma qui si sta discutendo, invece, del recente acuirsi di questo gap e del reiterarsi di crude condizioni invernali - anche in inverni nei quali perfino l'"America" ha mostrato un lato intermittente e altalenante - con numerosi record di freddo capitolati nelle terre nordamericane in contrapposizione alle tendenze via via più calde della sponda europea - ma anche gli inverni australi non se la passano bene, eccezion fatta per il pianeta "Marte" dell'Antartide- ove al contrario si rincorrono i record di caldo.
Negare questo trend sarebbe da miopi o negazionisti.
Partendo dal presupposto però che tu hai scritto Montreal divenuta piu fredda di Mosca, Chicago e Boston erano meno fredde di Oslo e Stoccolma, io stavo puntualizzando che queste città americane sono sempre state piu fredde di Mosca, Oslo e Stoccolma, mi trovo d'accordo sul fatto che il gap si è andato ad ampliare ancora di piu, volevo solo far chiarezza sul fatto che le città canadesi e USA da te citate, dati alla mano, sono sempre state decisamente piu fredde di quelle Europee sempre da te citate, che risultano nella media trentennale piu calde di queste città americane e canadesi, poi che il gap si sia accentuato negli ultimi anni sono d'accordo, fatta eccezione per quest'ultimo inverno che è risultato mediamente piu caldo anche negli infallibili USA.
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Messaggio da iniestas »

Ciao.
Discussione interessante anche se, a onor del vero, l'inverno di quest'anno in stati uniti e Canada non risulta tra i più freddi anzi...si potrebbe parlare anche di inverno relativamente mite e comunque nulla di paragonabile agli ultimi tre.
Quest'anno le masse artiche si sono equamente spostate da ovest ad est e da est ad ovest, non si ravvisa alcuna anomalia di distribuzione polare come negli ultimi due inverni in cui il centro di massa ha sostato per settimane intere sul canapa.
Infatti in questo inverno abbiamo avuti finalmente temperature degne invernali in est Europa, a tratti in Russia, e specie sul nord est Europa e Scandinavia.
In sostanza deve far riflettere non tanto la tendenza al gelo in usa/canada di questi anni ( e qui si potrebbe pensare a quel discorso che il GW ha enfatizzato la forbice tra dove fa più freddo e dove fa più caldo) ma il fatto che anche in un anno con inverno "medio" in Usa gran parte dell'Europa, eccetto le aree nord orientali per cui, però, l'inverno crudo dovrebbe essere la norma, ha saltato la stagione come avviene da anni.
Perché?
Tra l'altro si potrebbe rispondere della Turchia che in parte è Europa anche se non possiamo prenderla come parametro perché troppo orientale.
Invece calza benissimo l'esempio di Berlino, perché la Germania è Europa centrale e spartiacque perfetta tra quella occidentale, tendenzialmente più mite, e quella orientale più rigida.
I freddi inverni tedeschi continuano ad essere un ricordo lontano e questo la dice lunga su che razza di inverno può toccare in sorte a francia spagna e Italia.
Se ne uscirà?
Non lo sappiamo, la mia idea è del mini trend all'interno della distorsione generale, il mini trend finirà magari già col prox inverno, ma la distorsione generale resta
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Messaggio da GiulianoPhoto »

Per ora direi che è un ciclo del VP che sta privilegiando gli inverni della costa Orientale e Mid West, tuttavia le temperature medie del continente americano sono comuqnue mostruosamente oltre la media, per non parlare dell'Alaska che è lo stato che sta subendo maggiormente gli effetti del GW con piogge monsoniche in gennaio e temperature anche di 15 gradi oltre la media in alcune zone. Situazione molto simile con la Siberia centrale che tuttavia ha inverni talmente rigidi che forse gli stessi abitanti notano poco la differenza..

Maggiore è la latitudine e altitudine e maggiori sono gli effetti del GW, in tutti i continenti. :wink:
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iniestas ha scritto:Ciao.
Discussione interessante anche se, a onor del vero, l'inverno di quest'anno in stati uniti e Canada non risulta tra i più freddi anzi...si potrebbe parlare anche di inverno relativamente mite e comunque nulla di paragonabile agli ultimi tre.
Quest'anno le masse artiche si sono equamente spostate da ovest ad est e da est ad ovest, non si ravvisa alcuna anomalia di distribuzione polare come negli ultimi due inverni in cui il centro di massa ha sostato per settimane intere sul canapa.
Infatti in questo inverno abbiamo avuti finalmente temperature degne invernali in est Europa, a tratti in Russia, e specie sul nord est Europa e Scandinavia.
In sostanza deve far riflettere non tanto la tendenza al gelo in usa/canada di questi anni ( e qui si potrebbe pensare a quel discorso che il GW ha enfatizzato la forbice tra dove fa più freddo e dove fa più caldo) ma il fatto che anche in un anno con inverno "medio" in Usa gran parte dell'Europa, eccetto le aree nord orientali per cui, però, l'inverno crudo dovrebbe essere la norma, ha saltato la stagione come avviene da anni.
Perché?
Tra l'altro si potrebbe rispondere della Turchia che in parte è Europa anche se non possiamo prenderla come parametro perché troppo orientale.
Invece calza benissimo l'esempio di Berlino, perché la Germania è Europa centrale e spartiacque perfetta tra quella occidentale, tendenzialmente più mite, e quella orientale più rigida.
I freddi inverni tedeschi continuano ad essere un ricordo lontano e questo la dice lunga su che razza di inverno può toccare in sorte a francia spagna e Italia.
Se ne uscirà?
Non lo sappiamo, la mia idea è del mini trend all'interno della distorsione generale, il mini trend finirà magari già col prox inverno, ma la distorsione generale resta
Analisi ben argomentata e legittima. Così dovrebbero svolgersi i dibattiti, sempre.
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Uomo di Langa
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GiulianoPhoto ha scritto:Per ora direi che è un ciclo del VP che sta privilegiando gli inverni della costa Orientale e Mid West, tuttavia le temperature medie del continente americano sono comuqnue mostruosamente oltre la media, per non parlare dell'Alaska che è lo stato che sta subendo maggiormente gli effetti del GW con piogge monsoniche in gennaio e temperature anche di 15 gradi oltre la media in alcune zone. Situazione molto simile con la Siberia centrale che tuttavia ha inverni talmente rigidi che forse gli stessi abitanti notano poco la differenza..

Maggiore è la latitudine e altitudine e maggiori sono gli effetti del GW, in tutti i continenti. :wink:
Già,ed infatti l'andamento invernale alaskiano si lega al nostro,in quanto le temperature elevate da quelle parti si hanno a causa dell'hp aleutinica malposizionata,mai in azione centrale sul Polo,che porta tanto il sopramedia termico nell'estremo nordovest degli USA quanto il lobo canadese del vp in sversamento continuo di gpt sul NATL,a causa dell'impossibilità di parte delle masse polari di affondare come si deve più centralmente sugli States.
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Messaggio da InvernoPerfetto »

E mentre parte dell' Europa sta per sperimentare la solita fase sballata termicamente calda ( una volta tocca al mediterraneo; una volta all'europa dell'est; un'altra volta ancora all'artico europeo o scandinavia; qualche volta può toccare a quasi tutto il continente) coi primi - possibili - 30 gradi in agguato tra Baleari, Sardegna, interne peninsulari italiche e Grecia, appare oramai imminente la solita "congelata" tra canada e usa centro-orientali, ed ennesima dimostrazione tra il continuo allargarsi tra le "loro" condizioni e quelle del vecchio continente.

Ecco un estratto di quello che si verificherà, tratto da un altro sito meteo:


"I meteorologi statunitensi prevedono, nei primi giorni d'aprile, una nuova invasione del Vortice Polare con vari impulsi di aria artica in direzione del Midwest e del nordest degli Stati Uniti. Bufere di neve potrebbero abbattersi nell'area dei Grandi Laghi, nel New England e nei settori settentrionali del medio Atlantico.

Secondo gli esperti le temperature crolleranno e si avranno le più forti anomalie negative dallo scorso febbraio. Non appena l'aria artica attraverserà le acque ben più miti dei Grandi Laghi, potrebbero scatenarsi violenti rovesci nevosi e anche dei veri e propri temporali. Nelle zone sottovento gli accumuli, visto il periodo, potrebbero risultare importanti e causare enormi disagi. "
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Uomo di Langa ha scritto:
GiulianoPhoto ha scritto:Per ora direi che è un ciclo del VP che sta privilegiando gli inverni della costa Orientale e Mid West, tuttavia le temperature medie del continente americano sono comuqnue mostruosamente oltre la media, per non parlare dell'Alaska che è lo stato che sta subendo maggiormente gli effetti del GW con piogge monsoniche in gennaio e temperature anche di 15 gradi oltre la media in alcune zone. Situazione molto simile con la Siberia centrale che tuttavia ha inverni talmente rigidi che forse gli stessi abitanti notano poco la differenza..

Maggiore è la latitudine e altitudine e maggiori sono gli effetti del GW, in tutti i continenti. :wink:
Già,ed infatti l'andamento invernale alaskiano si lega al nostro,in quanto le temperature elevate da quelle parti si hanno a causa dell'hp aleutinica malposizionata,mai in azione centrale sul Polo,che porta tanto il sopramedia termico nell'estremo nordovest degli USA quanto il lobo canadese del vp in sversamento continuo di gpt sul NATL,a causa dell'impossibilità di parte delle masse polari di affondare come si deve più centralmente sugli States.
Certamente è così, ma da sola l'anomalia pacifica purtroppo non spiega la questione di sacche calde semipermanenti in Europa.
Se vuoi quest'anno l'allocazione delle masse artiche nel trimestre invernale è stata più democratica ma anche nel "pescaggio " di aria calda in East coast con record storico di caldo di NY tra Natale e Capodanno frantumato, l'Europa centro occidentale meridionale è rimasta a secco...
Come vedi cambiando l'ordine dei fattori il prodotto non cambia, purtroppo c'è dell'altro rispetto alla pdo o alla aleutine high che spinge il Vortex Canadese per diverse settimane a travasare GPT in NATL...qualcosa che ci sfugge ad ora o anche una distorsione del sistema dagli effetti purtroppo non riconducibili a schemi meteo collaudati.

un saluto...
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