i meteo deliri di Koko

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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koko
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Messaggio da koko »

koko ha scritto:altro aspetto:
ECMWF ha implementato i dati e le griglie quindi ha più dati a disposizione.
Ma chi ha la follia di leggermi sa che sostengo che non è detto che più dati rendano la performance molto diversa e qui provo a spiegarla il più semplicemente possibile.
Ammettiamo che GFS abbia a disposizione 10 dati,numero inventato,con un margine di errore di 0.08, niente unità di misura per semplificare, per ogni dato.
Ammettiamo che l'80% degli errori si annullino,cioè ad uno di 0.08 supriore corrisponde uno di 0.08 inferiore al dato reale.
Quindi gfs nei suoi 10 dati ha un margine di errore di 0.16( l'80% di 10 è 8 rimangono due errori da sommare) OK?
ECMWF ha implementato ora ha 15 dati per ogni run.Ha migliorato anche lo spread di errore del 20% cioè 0.06 per dato.
Ammettiamo che l'85% degli errori si annullino quindi ECMWF ha nei suoi 15 dati ( il 15% di 15 è 2.25 di errori da sommare) un margine di errore di 0.135
OK?
Non so se ho reso l'idea ma la differenza, se poi la moltiplichiamo per migliaia di dati,non è abissale da rendere un gm completamente migliore dell' altro..
Mi spiegai?

chiamale soddisfazioni...
quello scrivevo una settimana orsono..
ora vi propongo quello che scrive uno dei miei punti di riferimento:
Guido Guidi.
http://www.climatemonitor.it/?p=40830

avete notato come conclude?
chiamale se vuoi.. soddisfazioni..
scusate la presunzione.. :oops: :oops: :oops:
BrixiaFidelis
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Messaggio da BrixiaFidelis »

koko ha scritto:
koko ha scritto:altro aspetto:
ECMWF ha implementato i dati e le griglie quindi ha più dati a disposizione.
Ma chi ha la follia di leggermi sa che sostengo che non è detto che più dati rendano la performance molto diversa e qui provo a spiegarla il più semplicemente possibile.
Ammettiamo che GFS abbia a disposizione 10 dati,numero inventato,con un margine di errore di 0.08, niente unità di misura per semplificare, per ogni dato.
Ammettiamo che l'80% degli errori si annullino,cioè ad uno di 0.08 supriore corrisponde uno di 0.08 inferiore al dato reale.
Quindi gfs nei suoi 10 dati ha un margine di errore di 0.16( l'80% di 10 è 8 rimangono due errori da sommare) OK?
ECMWF ha implementato ora ha 15 dati per ogni run.Ha migliorato anche lo spread di errore del 20% cioè 0.06 per dato.
Ammettiamo che l'85% degli errori si annullino quindi ECMWF ha nei suoi 15 dati ( il 15% di 15 è 2.25 di errori da sommare) un margine di errore di 0.135
OK?
Non so se ho reso l'idea ma la differenza, se poi la moltiplichiamo per migliaia di dati,non è abissale da rendere un gm completamente migliore dell' altro..
Mi spiegai?

chiamale soddisfazioni...
quello scrivevo una settimana orsono..
ora vi propongo quello che scrive uno dei miei punti di riferimento:
Guido Guidi.
http://www.climatemonitor.it/?p=40830

avete notato come conclude?
chiamale se vuoi.. soddisfazioni..
scusate la presunzione.. :oops: :oops: :oops:

eh insomma, quando uno ci piglia è bello come dici non vantarsene fine a sè stesso, ma avere una bella soddisfazione appunto, poi ti ripeto sono assolutamente d'accordo sul metodo che usi, anche per me è determinante avere dei modelli, carte, indici etc. moderni ed attendibili ( :?: ), ci sono nel forum alcuni bravissimi che li usano con competenza e disinvoltura, es. hurricane, luca etc. x citarne un paio (solo alcuni, senza offesa x nessuno), però un pizzico di approccio "alla vecchia" se mi passi il termine, potrebbe al di là delle medie e dei grafici dare quel "qualcosa in più"
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koko
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Messaggio da koko »

io sono "vecchio" altro che chiacchere..... :lol: :lol:
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Messaggio da BrixiaFidelis »

koko ha scritto:io sono "vecchio" altro che chiacchere..... :lol: :lol:
si dice anziano, esperto, saggio etc. etc. :lol:
ed ora... aggiorna il td, al lavoro :wink:
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BrixiaFidelis ha scritto:
koko ha scritto:io sono "vecchio" altro che chiacchere..... :lol: :lol:
si dice anziano, esperto, saggio etc. etc. :lol:
ed ora... aggiorna il td, al lavoro :wink:
Agli ordini.... buon giorno...

i gm mattutini, in riverente attesa di sua maestà che ovviamente arriva per ultimo, confermano un periodo che dovrebbe, il condizionale è imperativo, risultare dinamico e spesso perturbato per irruzioni di tipo meridiano.
Credo che mi sia utile rammentare le varie tipologie di irruzioni:

http://www.paviameteo.it/index.php?opti ... cle&id=511

Che dire? tutto porterebbe ad un marzo dove l'hp non è ospite gradito nel nostro paese...

Qualcuno mi chiedeva quale differenza c'è fra un'isoterma a 850 hpa(1400 m circa) e temperatura al piano..

Visto che l'isoterma a 850 hpa è presa per riferimento come convenzione generale le cifre che seguiranno non vanno prese alla lettera:

inverno isoterma a 850 hpa + 5/7 gradi per avere temperature al piano

primavera/autunno isoterma a 850 hpa + 8/10 gradi

estate isoterma a 850 hpa + 13/15 gradi.

NB: le cifre sono puramente indicative perchè vanno considerate il tipo di aria con cui abbiamo a che fare, ad esempio se è pellicolare la colonna d'aria a 850 hpa e al piano hanno temperature che differiscono di decimali di grado.Va considerata la copertura nuvolosa e se vi sono venti di stau o venti di caduta.Inoltre va considerata l'orografia locale con il suo microclima.

Riprendiamo a parlare di ciò che ci aspetta:
Ho imparato nel live una cosa nuova sulla falla iberica grazie a quel "birichino"
di Luca ma una lp debole o meno iberica può essere una discriminante sul tipo di irruzione che ci colpirà come altra discriminante sarà se l'hp farà tilting(si piegherà) verso nord est o meno.

secondo me le NAEFS sono molto realistiche.
vedremo
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Messaggio da koko »

@ Luca 90 @The Hurricane e chi vuol rispondere:

compitino in classe no "in forum":

provate a farmi capire sta storia del final warming?
Quanto può durare?
Quando lo si può definire "final"?
a voi...

:wink: :wink: :lol: :lol:
tufaccio
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Messaggio da tufaccio »

Per quello che ne so io ma gli utenti da te citati ne sapranno di più, è un riscaldamento di tipo major con inversione dei venti e hp polare.. Solo che avvenendo a fine stagione prende il nome di final in quanto il VP nn ha più la forza di ricomporsi...è la classica morte dell inverno, quindi per rivedere il VP in versione invernale bisogna aspettare autunno. Tuttavia i riflessi in troposfera non sono sempre gli stessi anzi, più andiamo in la e più ci sono forzanti troposferiche e meno stratosferiche.mio piccolo contributo ma aspetta gli altri :wink:
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Messaggio da koko »

tufaccio ha scritto:Per quello che ne so io ma gli utenti da te citati ne sapranno di più, è un riscaldamento di tipo major con inversione dei venti e hp polare.. Solo che avvenendo a fine stagione prende il nome di final in quanto il VP nn ha più la forza di ricomporsi...è la classica morte dell inverno, quindi per rivedere il VP in versione invernale bisogna aspettare autunno. Tuttavia i riflessi in troposfera non sono sempre gli stessi anzi, più andiamo in la e più ci sono forzanti troposferiche e meno stratosferiche.mio piccolo contributo ma aspetta gli altri :wink:
grazie molto gentile..
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Messaggio da BrixiaFidelis »

koko ha scritto:@ Luca 90 @The Hurricane e chi vuol rispondere:

compitino in classe no "in forum":

provate a farmi capire sta storia del final warming?
Quanto può durare?
Quando lo si può definire "final"?
a voi...

:wink: :wink: :lol: :lol:
:roll: fortuna ha risposto tufaccio, troppo complicato :lol:
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Messaggio da koko »

nel mio vagare delirando fra curiosità meteo-storiche ho trovato una chicca din un sito web che non si occupa di meteo:
Conoscete lo scrittore Mario Rigoni Stern?
per chi come me era giovane il millennio scorso a scuola era una lettura obbligata in alcuni casi pesantuccia in altri piacevole.
Nel suo dialetto, che come ogni dialetto sta scomparendo, guardate come descrive i vari tipi di neve:

BRÜSKALAN, la prima neve dell’anno, dunque in autunno, quella vera: “Lo si sentiva nell’aria l’odore della prima neve, un odore pulito, leggero, più buono e grato di quello della nebbia”. È la neve che copre i campi, li infarina, che avvolge ogni cosa di un velo bianco.

SNEEA, “neve abbondante e leggera giù dal molino del cielo”: le voci si affievoliscono, il mondo diventa ovattato. È neve da sci e slittini, da caldo del focolare e della “stua”.

HAAPAR, neve di fine inverno, che si scioglie al sole e lascia intravedere il terreno sottostante. Le prime allodole cantano all’imminente primavera.

HAARNUST, “neve vecchia che verso primavera, nelle ore calde, il sole ammorbidisce in superficie e che poi il freddo della notte indurisce”. Neve per escursioni fuori pista a piedi o con gli sci, ma solo fino a metà mattina, fino a che sopporta il peso senza cedere: vi si cammina come sospesi.

SWALBALASNEEA, “la neve della rondine, la neve di marzo che è sempre puntuale nei secoli”, soffice o bagnata, larga o simile a tormenta, volubile come il clima di marzo, neve che è l’ultima resistenza dell’inverno.

KUKSNEEA, la neve di aprile: “Sui prati che incominciano a rinverdire e dove sono fioriti i crochi non si ferma molto perché ancora prima del sole la terra in amore la fa sciogliere”. Neve effimera, neve di fine stagione.

BÀCHTALASNEEA, la neve della quaglia, neve di maggio, non frequente, ma neppure rara: la temperatura cala bruscamente, una grossa nuvola si avvicina e per poche ore butta la neve sui tarassachi e sui miosotidi, allarmando i caprioli, spaventando gli uccelli e uccidendo le api avventuratesi nei prati.

KUASNEEA, la neve delle vacche, la rara neve d’estate, che fa scendere urlanti dai pascoli le vacche affamate

E' vero che Rigoni Stern era della zona di Asiago ma gli ultimi 3 tipi di neve saranno profetici?

Leggete ragazzi leggete tanti libri...
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Messaggio da BrixiaFidelis »

koko ha scritto:nel mio vagare delirando fra curiosità meteo-storiche ho trovato una chicca din un sito web che non si occupa di meteo:
Conoscete lo scrittore Mario Rigoni Stern?
per chi come me era giovane il millennio scorso a scuola era una lettura obbligata in alcuni casi pesantuccia in altri piacevole.
Nel suo dialetto, che come ogni dialetto sta scomparendo, guardate come descrive i vari tipi di neve:

BRÜSKALAN, la prima neve dell’anno, dunque in autunno, quella vera: “Lo si sentiva nell’aria l’odore della prima neve, un odore pulito, leggero, più buono e grato di quello della nebbia”. È la neve che copre i campi, li infarina, che avvolge ogni cosa di un velo bianco.

SNEEA, “neve abbondante e leggera giù dal molino del cielo”: le voci si affievoliscono, il mondo diventa ovattato. È neve da sci e slittini, da caldo del focolare e della “stua”.

HAAPAR, neve di fine inverno, che si scioglie al sole e lascia intravedere il terreno sottostante. Le prime allodole cantano all’imminente primavera.

HAARNUST, “neve vecchia che verso primavera, nelle ore calde, il sole ammorbidisce in superficie e che poi il freddo della notte indurisce”. Neve per escursioni fuori pista a piedi o con gli sci, ma solo fino a metà mattina, fino a che sopporta il peso senza cedere: vi si cammina come sospesi.

SWALBALASNEEA, “la neve della rondine, la neve di marzo che è sempre puntuale nei secoli”, soffice o bagnata, larga o simile a tormenta, volubile come il clima di marzo, neve che è l’ultima resistenza dell’inverno.

KUKSNEEA, la neve di aprile: “Sui prati che incominciano a rinverdire e dove sono fioriti i crochi non si ferma molto perché ancora prima del sole la terra in amore la fa sciogliere”. Neve effimera, neve di fine stagione.

BÀCHTALASNEEA, la neve della quaglia, neve di maggio, non frequente, ma neppure rara: la temperatura cala bruscamente, una grossa nuvola si avvicina e per poche ore butta la neve sui tarassachi e sui miosotidi, allarmando i caprioli, spaventando gli uccelli e uccidendo le api avventuratesi nei prati.

KUASNEEA, la neve delle vacche, la rara neve d’estate, che fa scendere urlanti dai pascoli le vacche affamate

E' vero che Rigoni Stern era della zona di Asiago ma gli ultimi 3 tipi di neve saranno profetici?

Leggete ragazzi leggete tanti libri...
io lo conosco direi, dalle mie parti nomi come battaglione Vestone, Nikolajewka (il sergente nella neve...) sono molto conosciuti ancora oggi, più o meno ogni famiglia all'epoca ha perso parenti in quella campagna, ma questa è un'altra storia
tornando in td, speriamo che siano nomi di buon auspicio sto kuasneea & Co. :)
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luca90
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Messaggio da luca90 »

tufaccio ha scritto:Per quello che ne so io ma gli utenti da te citati ne sapranno di più, è un riscaldamento di tipo major con inversione dei venti e hp polare.. Solo che avvenendo a fine stagione prende il nome di final in quanto il VP nn ha più la forza di ricomporsi...è la classica morte dell inverno, quindi per rivedere il VP in versione invernale bisogna aspettare autunno. Tuttavia i riflessi in troposfera non sono sempre gli stessi anzi, più andiamo in la e più ci sono forzanti troposferiche e meno stratosferiche.mio piccolo contributo ma aspetta gli altri :wink:
Pure i compiti in classe ci da il koko, speriamo di tornare a casa con un bel voto sul pagellino :lol:

Al momento ho davvero pochissimo tempo per dilungarmi, un FW non e un riscaldamento di tipo Major, puo esserlo ma solo se possiede determinate caratteristiche altrimenti puo essere anche Minor. Piu tardi vediamo se riesco a buttar giù 2 righe in piu anche con qualche mappa che mi ero salvato molto utile. koko nel caso nel post di Burian quello che analizza il possibile proseguo dinamico abbiamo già parlato un po' sulla definizione di FW :wink:
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koko
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Messaggio da koko »

luca90 ha scritto:
tufaccio ha scritto:Per quello che ne so io ma gli utenti da te citati ne sapranno di più, è un riscaldamento di tipo major con inversione dei venti e hp polare.. Solo che avvenendo a fine stagione prende il nome di final in quanto il VP nn ha più la forza di ricomporsi...è la classica morte dell inverno, quindi per rivedere il VP in versione invernale bisogna aspettare autunno. Tuttavia i riflessi in troposfera non sono sempre gli stessi anzi, più andiamo in la e più ci sono forzanti troposferiche e meno stratosferiche.mio piccolo contributo ma aspetta gli altri :wink:
Pure i compiti in classe ci da il koko, speriamo di tornare a casa con un bel voto sul pagellino :lol:

Al momento ho davvero pochissimo tempo per dilungarmi, un FW non e un riscaldamento di tipo Major, puo esserlo ma solo se possiede determinate caratteristiche altrimenti puo essere anche Minor. Piu tardi vediamo se riesco a buttar giù 2 righe in piu anche con qualche mappa che mi ero salvato molto utile. koko nel caso nel post di Burian quello che analizza il possibile proseguo dinamico abbiamo già parlato un po' sulla definizione di FW :wink:

siccome io sono molto buono...
ti do tutto il tempo che ti serve..
la fatica sarà che uno arteriosclerotico come me capisca...
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Artic Winter
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koko ha scritto:
luca90 ha scritto:
tufaccio ha scritto:Per quello che ne so io ma gli utenti da te citati ne sapranno di più, è un riscaldamento di tipo major con inversione dei venti e hp polare.. Solo che avvenendo a fine stagione prende il nome di final in quanto il VP nn ha più la forza di ricomporsi...è la classica morte dell inverno, quindi per rivedere il VP in versione invernale bisogna aspettare autunno. Tuttavia i riflessi in troposfera non sono sempre gli stessi anzi, più andiamo in la e più ci sono forzanti troposferiche e meno stratosferiche.mio piccolo contributo ma aspetta gli altri :wink:
Pure i compiti in classe ci da il koko, speriamo di tornare a casa con un bel voto sul pagellino :lol:

Al momento ho davvero pochissimo tempo per dilungarmi, un FW non e un riscaldamento di tipo Major, puo esserlo ma solo se possiede determinate caratteristiche altrimenti puo essere anche Minor. Piu tardi vediamo se riesco a buttar giù 2 righe in piu anche con qualche mappa che mi ero salvato molto utile. koko nel caso nel post di Burian quello che analizza il possibile proseguo dinamico abbiamo già parlato un po' sulla definizione di FW :wink:

siccome io sono molto buono...
ti do tutto il tempo che ti serve..
la fatica sarà che uno arteriosclerotico come me capisca...
non vedo nessun riscaldamento di tipo major all'orizzonte....
lo stratwarming in atto e a seguire sembra non influenzare la troposfera neanche nei giorni a seguire.
inoltre la mjo non sembra favorevole.
per il resto ci penserà luca.... :wink:
tufaccio
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luca90 ha scritto:
tufaccio ha scritto:Per quello che ne so io ma gli utenti da te citati ne sapranno di più, è un riscaldamento di tipo major con inversione dei venti e hp polare.. Solo che avvenendo a fine stagione prende il nome di final in quanto il VP nn ha più la forza di ricomporsi...è la classica morte dell inverno, quindi per rivedere il VP in versione invernale bisogna aspettare autunno. Tuttavia i riflessi in troposfera non sono sempre gli stessi anzi, più andiamo in la e più ci sono forzanti troposferiche e meno stratosferiche.mio piccolo contributo ma aspetta gli altri :wink:
Pure i compiti in classe ci da il koko, speriamo di tornare a casa con un bel voto sul pagellino :lol:

Al momento ho davvero pochissimo tempo per dilungarmi, un FW non e un riscaldamento di tipo Major, puo esserlo ma solo se possiede determinate caratteristiche altrimenti puo essere anche Minor. Piu tardi vediamo se riesco a buttar giù 2 righe in piu anche con qualche mappa che mi ero salvato molto utile. koko nel caso nel post di Burian quello che analizza il possibile proseguo dinamico abbiamo già parlato un po' sulla definizione di FW :wink:
Un Metereologo una volta in poche parole me lo spiego' cosi'...ma tu sei molto preparato e quindi mi zitto..c e' semrpe qualcosa sa imparare e c e' sempre da diffidare.
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