il dito e la luna

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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VELENO
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Messaggio da VELENO »

giulys ha scritto:@nocerameteo
Di tutti quei rigoli, fossi, ruscelli che pullicavano nell'agro non esistono nemmeno più i letti e non perchè il fiume Sarno si è prosciugato e non venga più alimentato alla sorgente.......e questo esempio su scala locale.

Non ho capito, perché non esistono nemmeno più i letti, visto che il Sarno è tuttora vivo e vegeto?
Cementificazione? :roll:
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Uomo di Langa
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Messaggio da Uomo di Langa »

ulisse55 ha scritto:Io sono colui che ribattera`...
perché verità non ci sono.
Vanno trovate.
Con assoluto rispetto.

A presto nel mio nuovo TD.

Uli.
Non mi riferivo a te,perché tu,quando si parla di questo argomento,sei assolutamente corretto e no dai adito a polemiche. :wink:
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the hurricane
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Messaggio da the hurricane »

Prendo spunto da questo intervento di gemi per fare un' osservazione in tema con questa discussione di Yuko
gemi65 ha scritto:Le Alpi in attesa di nuove copiose nevicate.
Com'era prevedibile ci sarà più neve a Pasqua di quanta non ce ne sia stata a Natale.
Almeno da questo punto di vista, la tradizione sembra confermata, alla faccia del cambiamento climatico.
Partiamo dal presupposto che è normale che a marzo ci sia più neve che a Natale sul comparto alpino, visto che in genere alle quote medio-alte le precipitazioni sono sempre nevose fino a inizio aprile.
Quest' anno la vera anomalia è stata l' assenza di neve a Natale e non certo le nevicate di questi giorni.

Comunque a parte questo vediamo perché l' affermazione di gemi, ma non solo, in realtà è un ragionamento che fanno in molti, è concettualmente sbagliata.

Prima di tutto non si deve confondere il tempo meteorologico con il clima, il tempo di oggi non ha alcuna correlazione diretta con il clima, ma i cambiamenti climatici vanno valutati considerando periodi lunghi di almeno 30 anni, inoltre quello di questi giorni è solo una parentesi "fresca" dopo mesi in cui si sono registrate forti anomalie di caldo.
Quindi anche se c' è una settimana di fresco cosa vuol dire? Assolutamente nulla; infatti se andiamo ad osservare le anomalie annuali si nota bene che il riscaldamento a livello italico c' è stato ed è innegabile.

http://www.isac.cnr.it/climstor/climate ... M_met.html

Ciò non toglie che sia ancora possibile avere mesi in media o anche sotto se le configurazioni bariche si dispongono favorevolmente, ma naturalmente c' è un frequenza molto maggiore di mesi sopra media.

Immagine

Oltre a questo, non si può considerare un evento locale per negare un fenomeno globale, tanto che se prendiamo la mappe delle anomalie di oggi risultano ampiamente sopra media a livello globale.

Ed è abbastanza ovvio, o almeno spero, che il riscaldamento globale non voglia dire che ogni giorno di saranno temperature sopra la media sul 100% del globo, ma semplicemente che se andiamo prendere la temperature media della Terra è in aumento, ciò non toglie che, a livello locale, ci siano zone sottomedia, anche pesante, in relazione alla posizione delle onde di Rossby e anomalie locali della circolazione atmosferica.

Immagine

Ora mi chiedo bisogna essere esperti per fare certi ragionamenti?
Un normale appassionato non conosce questi concetti fondamentali? Perchè si leggono spesso certe affermazioni non scientifiche su un forum di meteorologia?

Non vuole essere una polemica verso gemi, perchè in molti fanno certi ragionamenti, ma una riflessione su come si facciano certe affermazioni solo per negare a tutti i costi i cambiamenti climatici, anche se non ne capisco il motivo sinceramente :wink:

Se qualcuno volesse intervenire su questo ben venga purchè si mantenga un tono costruttivo :)
Peter94
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Messaggio da Peter94 »

Ottimo intervento Hurricane.
Purtroppo che fa sempre più caldo lo sappiamo, inutile negarlo, un'ondata di freddo non stride con una tendenza al riscaldamento globale.
Riscaldamento globale non significa che ogni anno farà più caldo del precedente, che conta è la tendenza di massima: un'azione può andare bene in borsa anche se per caso un giorno chiude con -0,2%, come una può andare male anche se per caso un giorno è riuscita a chiudere a +1,5%.
Sicuramente gli anni 2000 sono mediamente molto più caldi degli anni '60-'70, anche se magari c'è stato un anno dei '70 che è stato appena più caldo di uno del 2000, che conta è la tendenza generale.
Sulle cause del riscaldamento globale i climatologi sono al 98% concordi sul fatto che le attività antropiche sono determinanti. A sostenere il contrario sono quasi sempre personaggi che non si occupano di climatologia, ma studiano tutt'altre materie o addirittura semplici freddofili che non vogliono accettare le cose come sono. E' tempo suonato, e quello che stiamo vedendo in questi anni rischia di essere solo l'inizio, se non facciamo qualcosa, i governi ma anche noi, dal semplice dialogo col vicino di casa, con i famigliari o per strada con i conoscenti.
Questo ci dice praticamente la totalità del mondo scientifico.
Sta a noi crederci e rimboccarci (ognuno nelle nostre possibilità, ovviamente) le maniche, oppure fare a finta che la situazione non sia ben chiara, che sia dibattuta, ecc. ecc..
Peter
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occhiobarico
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Messaggio da occhiobarico »

Secondo me molti fingono di confondere clima e meteo,
Chi parla di agw è visto con sospetto, ho l'impressione
che questo modo infantile di nascondere il problema, in
special modo da parte di chi mastica in materia, sia l'ostacolo
più grande alla risoluzione del problema stesso.
Si continua a fare disinformazione invece di prendere atto
della realtà, peccato....
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yuko
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Messaggio da yuko »

Mentre i modelli intravedono riscatti gelidi nel mediterraneo, che puntualmente prenderanno altre strade, ecco un articolo su cui riflettere.
Fonte Agenzia europea dell'Ambiente

I cambiamenti climatici rappresentano un fenomeno attuale: le temperature aumentano, i regimi delle precipitazioni si modificano, i ghiacciai e la neve si sciolgono e il livello medio globale del mare è in aumento. Si prevede che tali cambiamenti continueranno e che gli eventi climatici estremi all’origine di pericoli quali alluvioni e siccità diventeranno sempre più frequenti e intensi. L'impatto e i fattori di vulnerabilità per la natura, per l'economia e per la nostra salute variano a seconda delle regioni, dei territori e dei settori economici in Europa.
È altamente probabile che la maggior parte del riscaldamento verificatosi a partire dalla metà del XX secolo sia dovuto all'osservato aumento delle concentrazioni di gas a effetto serra a causa delle emissioni provenienti dalle attività umane. La temperatura globale è aumentata di circa 0,8 ºC negli ultimi 150 anni e si prevede un ulteriore incremento.

Un aumento superiore ai 2 °C rispetto alle temperature preindustriali accresce il rischio di cambiamenti pericolosi per i sistemi umani e naturali globali. La Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) ha stabilito l'obiettivo di limitare l'aumento della temperatura media globale rispetto al periodo preindustriale al di sotto dei 2 °C.

Come possiamo raggiungere tale obiettivo? Le emissioni globali di gas a effetto serra devono stabilizzarsi nel decennio attuale e ridursi del 50 %, rispetto ai livelli del 1990, entro il 2050. Prendendo in considerazione gli sforzi necessari da parte dei paesi in via di sviluppo, l'UE sostiene l'obiettivo di ridurre le sue emissioni di gas a effetto serra dell'80-90 % entro il 2050 (rispetto a quelli del 1990).

Nonostante le politiche e gli sforzi volti a ridurre le emissioni si siano rivelati efficaci, qualche cambiamento climatico è inevitabile; pertanto, sono necessarie anche strategie e azioni per adattarsi al suo impatto.

I maggiori aumenti della temperatura a livello europeo si registrano nell'Europa meridionale e nella regione artica; le maggiori diminuzioni delle precipitazioni si registrano nell'Europa meridionale con aumenti nel nord e nel nord-ovest. Gli aumenti previsti in termini di intensità e frequenza delle ondate di calore, delle inondazioni e dei cambiamenti della diffusione di alcune malattie infettive e pollini incidono negativamente sulla salute umana.

I cambiamenti climatici costituiscono un'ulteriore pressione sugli ecosistemi, portando a spostamenti verso nord di molteplici specie vegetali e animali. Si registra un impatto negativo sull'agricoltura, sul settore forestale, sulla produzione energetica, sul turismo e sulle infrastrutture in generale.

Tra le regioni europee particolarmente vulnerabili ai cambiamenti climatici si annoverano:

l'Europa meridionale e il bacino mediterraneo (a causa di aumenti delle ondate di calore e della siccità);
le aree montuose (a causa dell'aumento dello scioglimento della neve e del ghiaccio);
le zone costiere, i delta e le pianure alluvionali (a causa degli aumenti del livello del mare e delle crescenti piogge intense, alluvioni e tempeste);
l'estremo nord Europa e l'Artico (a causa delle temperature in aumento e dei ghiacciai in scioglimento).
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maxtempesta
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Messaggio da maxtempesta »

ancora si crede in cose quali ridurre la co2 dell' 80-90%
entro il 2050 :lol: :lol:
che ingenui
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cristiano69
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Messaggio da cristiano69 »

maxtempesta ha scritto:ancora si crede in cose quali ridurre la co2 dell' 80-90%
entro il 2050 :lol: :lol:
che ingenui
Se torniamo nelle caverne è probabile :lol: :lol: :lol: :lol:
Peter94
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Messaggio da Peter94 »

cristiano69 ha scritto:
maxtempesta ha scritto:ancora si crede in cose quali ridurre la co2 dell' 80-90%
entro il 2050 :lol: :lol:
che ingenui
Se torniamo nelle caverne è probabile :lol: :lol: :lol: :lol:

E quindi? Visto che non possiamo fare così tanto cosa facciamo? Niente del tutto?

E' meglio fare niente del tutto e fregarsene completamente?

Ognuno può contribuire a questa causa se vuole; non intendo che dobbiamo restare al freddo completamente o vivere senza automobile: ci sono invece molte cose fattibili che possono ridurre l'aumento termico dall'epoca preindustriale dai 4-5°C previsti se andiamo avanti così ai 2°C se facciamo qualcosa. Raccolta differenziata, rinnovabili, ricerca scientifica, coibentazione termica degli edifici, sostituzione del generatore di calore, invece della rubinetteria d'oro, pavimenti in noce, telefono nuovo ogni 6 mesi, 23°C in casa con finestre aperte e auto con motori rombanti da 10 km/l.
Conta anche la discussione col vicino di casa, in famiglia o col passante per strada, non di certo negare che ci stiamo scaldando o che è prevalentemente colpa nostra.
Non dobbiamo solo aspettare e dare la colpa ai nostri governi ecc. ecc. (che comunque hanno), possiamo già nel nostro piccolo cominciare a dare il buon esempio.
Alcuni Paesi tipo Danimarca, Austria, Finlandia, Germania lo stanno già facendo.
Col buco dell'ozono ci siamo riusciti, solo che ci vuole buona volontà.
Se avessimo ragionato negando l'evidenza sui gas CFC e fregandocene di cosa ci proponevano gli scienziati anche quella volta adesso saremmo nelle peste.
Vi sembra poco, perché tanto ormai i +2°C rispetto al 1850 non ce li leva nessuno?
Preferite +2°C oppure +5°C a fine secolo?
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maxtempesta
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Messaggio da maxtempesta »

la natura domina, l'uomo si adatta
il resto solo solo chiacchiere, in parte condivisibili, ma pur sempre chiacchiere
+2, +5 sono solo simulazioni maldestre di un sistema complesso e ancora in gran parte incompreso
il clima non è un problema importante di questo pianeta
notte :wink:
Peter94
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Messaggio da Peter94 »

maxtempesta ha scritto:la natura domina, l'uomo si adatta
il resto solo solo chiacchiere, in parte condivisibili, ma pur sempre chiacchiere
+2, +5 sono solo simulazioni maldestre di un sistema complesso e ancora in gran parte incompreso
il clima non è un problema importante di questo pianeta
notte :wink:
Non sono chiacchiere.
Il mondo scientifico dei climatologi si è espresso in maniera molto uniforme a riguardo con studi e ricerche scientifiche; le chiacchiere sono le Sue, che non ha ancora messo alcun studio SCIENTIFICO che dimostri le sue tesi (e se ci riuscisse vincerebbe come minimo il premio Nobel, come lo ha vinto l'IPCC nel 2007 con le sue ricerche che dimostrano il pesante contributo delle attività antropiche sul clima), ma continua ideologicamente a non voler credere a chi ci ha passato anni a studiarci sopra e fa quello di mestiere.
Attendo ancora uno studio scientifico (no a parole) che dimostri il contrario.
Molto meglio deresponsabilizzarsi e fare a finta di niente, che si arrangi chi viene dopo di noi.
Purtroppo l'Italia è uno dei Paesi sviluppati in cui ci si rivolge maggiormente ai maghi e cartomanti e che investe meno nella ricerca scientifica, e commenti come il Suo fanno capire che tipo di ambiente avverso trovi chi ha impiegato e impiega anni nel fare ricerca, che è considerato alla stregua di un'opinione qualunque, se non ridicolizzato preferendo i blog complottisti o tesi di freddofili, invece di essere tenuto in considerazione come meriterebbe.
Sul fatto che il clima non sia un problema importante del pianeta, stendiamo non un velo pietoso ma un'imbottita in lana merinos.
Lupo Silano
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Messaggio da Lupo Silano »

buon pomeriggio, guardando le immagini delle mappe delle anomalie termiche a livello globale, come ad esempio quella pubblicata qualche post sopra, rimango ogni volta turbato dal rosso fuoco che copre le zone artiche e del polo nord in generale, con continue anomalie di parecchi gradi sopra le medie, e per parecchi intendo parecchi. Spero di ricevere interventi su questo argomento dai tanti esperti, ma non solo, che frequentano queste pagine. grazie
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the hurricane
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Messaggio da the hurricane »

Lupo Silano ha scritto:buon pomeriggio, guardando le immagini delle mappe delle anomalie termiche a livello globale, come ad esempio quella pubblicata qualche post sopra, rimango ogni volta turbato dal rosso fuoco che copre le zone artiche e del polo nord in generale, con continue anomalie di parecchi gradi sopra le medie, e per parecchi intendo parecchi. Spero di ricevere interventi su questo argomento dai tanti esperti, ma non solo, che frequentano queste pagine. grazie
ciao, lupo è quello che in gergo tecnico viene chiamata amplificazione artica e ci sono diversi studi su questo fenomeno, ad oggi è ancora un argomento di dibattito e di ricerca, comunque sembrano esserci diversi fattori per questo fenomeno.

1) il principale sembra essere la diminuzione dell' albedo, essendoci meno ghiaccio e neve, l' oceano artico assorbe la radiazione solare riscaldando anche l' aria.

2) Sempre per lo scioglimento dei ghiacci, ma anche per maggior evaporazione degli oceani, è stato osservato un aumento del vapore acqueo contenuto nell' atmosfera artica.
Il vapor acqueo è un potente gas serra e amplifica il riscaldamento.

Ad esempio quest' anno alle temperature record è osservato un anomalo contenuto del vapore acqueo nell' atmosfera artica

Immagine

3)Cambiamenti della circolazione generale dell' atmosfera e del flusso di calore dai tropici verso le alte latitudini. :wink:
Lupo Silano
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Messaggio da Lupo Silano »

grazie hurry, gentilissimo! infatti è un circolo vizioso, più fa caldo più si scioglie la neve-ghiaccio, più si scioglie la neve più il sole colpisce zone colorate, non bianche, producendo calore, più fa caldo più evaporano i mari, e sappiamo come il vapore, cioè l'acqua sia per definizione sinonimo di mitezza, quindi riscaldante l'aria fredda e secca polare. Penso che le tre motivazioni da te date concorranno tutte a produrre questo cambio climatico che a mio avviso procede a velocità mostruosa. non mi stupirei se il polo nord scomparisse del tutto nel giro di 30 anni.potrebbero bastare 7-8 mesi all'anno di sopramedia marcata, come in effetti sta già succedendo.
gemi65
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Messaggio da gemi65 »

Lupo Silano ha scritto:grazie hurry, gentilissimo! infatti è un circolo vizioso, più fa caldo più si scioglie la neve-ghiaccio, più si scioglie la neve più il sole colpisce zone colorate, non bianche, producendo calore, più fa caldo più evaporano i mari, e sappiamo come il vapore, cioè l'acqua sia per definizione sinonimo di mitezza, quindi riscaldante l'aria fredda e secca polare. Penso che le tre motivazioni da te date concorranno tutte a produrre questo cambio climatico che a mio avviso procede a velocità mostruosa. non mi stupirei se il polo nord scomparisse del tutto nel giro di 30 anni.potrebbero bastare 7-8 mesi all'anno di sopramedia marcata, come in effetti sta già succedendo.
Più si sciolgono i ghiacci più si raffredda la corrente del Golfo...
Tanto per dirle tutte.
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