Non-inverni, trend destinato a continuare, o fase passeggera?

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gippalippa
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Non-inverni, trend destinato a continuare, o fase passeggera?

Messaggio da gippalippa »

Ok, pensavo che qualcuno avesse già aperto un topic del genere, ma ho cercato e non ho trovate niente, quindi immagino non sia un copione. In caso contrario mi scuso e chiedo ai moderatori di eliminare questo

Allora, molto semplicemente, apro questo TD per sentire le vostre idee, opinioni e magari anche qualche analisi su questo trend che ci perseguita da 3 anni ormai, cioè lo star vivendo degli inverni mostruosamente miti, quasi inesistenti.
Ora, viviamo in un trend generale di GW e questo non si può negare, come non si può negare che il l'area mediterranea sia tra le parti del globo più penalizzate da questo riscaldamento.
È assolutamente innegabile che il GW farà rosicare parecchio noi freddofili nel prossimo futuro, però mi chiedo, è giusto pensare che questo disastroso trittico di inverni sia solo l'inizio di un trend di inverni sempre più disastroso? Il GW è un fenomeno su scala globale, ma a livello locale questo non significa la scomparsa di eventi di gelo o fasi invernali degne di nota, e anche quest'anno abbiamo avuto delle prove (le solite ondate di gelo negli Stati Uniti orientali, il freddo anomalo in Cina, la fase gelida sull'est europa a gennaio ecc...). Quindi penso che comunque non sia il caso di strapparsi i capelli pensando che questi tre inverni siano l'alba di un trend duraturo di inverni immondi.
Dopo tutto se pensiamo agli indici, in questi ultimi tre inverni non sono stati proprio ottimi: Disastrosi nel 2013/2014 e nell'appena finito 2015/2016, mediocri nel 2014/2015, che guarda caso è stata la migliore del trittico (visto che sicuramente qualcuno mi darà dell'orticcellista, vi ricordo che lo scorso febbraio finì addirittura in media a livello nazionale, non solo al sud).

Ora come già detto diverse volte dal prossimo inverno gli indici saranno decisamente più favorevoli a noi. A questo punto è inutile illudersi pensando che dalla prossima stagione invernali cominceremo a vivere inverni da PEG fino al 2020, ma sinceramente credo che probabilmente i prossimi inverni saranno degni di essere chiamati tali. Ovviamente ci sono tanti fattori che vanno determinati, e non mi è difficile pensare che l'anno prossimo uscirà, magari anche all'ultimo momento, un fattore X che mandi tutto all'aria e ci faccia vivere il quarto non inverno di fila, ma al momento mi sento discretamente ottimista.

Quindi io penso che questa fase sia solo passeggera, certo, sinceramente mi viene difficile pensare che nel prossimo futuro potremmo rivivere stagione degne dei mostri sacri del passato. Ma che ricominceremo a vivere stagione complessivamente migliori, e sopratutto degne di essere chiamate "inverno" decisamente si.

Ps: meno ottimista su un trend più a lungo termine (diversi anni), visto che se il GW continuerà in questo modo, ci ritroveremo a vivere sempre più spesso queste fasi, che alla fine potrebbero non essere passeggere (già mi immagino il me trentacinquenne che prende il sole sul balcone di casa, con 20° a gennaio :lol: :lol: :roll: :P )
Ultima modifica di gippalippa il mar mar 01, 2016 10:20 pm, modificato 2 volte in totale.
tufaccio
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Messaggio da tufaccio »

Secondo me è un normale trend climatico..c e' stato e ci sarà sempre cosi' come trende piu' freddi...Sono normali cicli..
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Burian2012
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Re: Non inverni, trend destinato a continuare, o fase passeggiare?

Messaggio da Burian2012 »

gippalippa ha scritto:Ok, pensavo che qualcuno avesse già aperto un topic del genere, ma ho cercato e non ho trovate niente, quindi immagino non sia un copione. In caso contrario mi scuso e chiedo ai moderatori di eliminare questo

Allora, molto semplicemente, apro questo TD per sentire le vostre idee, opinioni e magari anche qualche analisi su questo trend che ci perseguita da 3 anni ormai, cioè lo star vivendo degli inverni mostruosamente miti, quasi inesistenti.
Ora, viviamo in un trend generale di GW e questo non si può negare, come non si può negare che il l'area mediterranea sia tra le parti del globo più penalizzate da questo riscaldamento.
È assolutamente innegabile che il GW farà rosicare parecchio noi freddofili nel prossimo futuro, però mi chiedo, è giusto pensare che questo disastroso trittico di inverni sia solo l'inizio di un trend di inverni sempre più disastroso? Il GW è un fenomeno su scala globale, ma a livello locale questo non significa la scomparsa di eventi di gelo o fasi invernali degne di nota, e anche quest'anno abbiamo avuto delle prove (le solite ondate di gelo negli Stati Uniti orientali, il freddo anomalo in Cina, la fase gelida sull'est europa a gennaio ecc...). Quindi penso che comunque non sia il caso di strapparsi i capelli pensando che questi tre inverni siano l'alba di un trend duraturo di inverni immondi.
Dopo tutto se pensiamo agli indici, in questi ultimi tre inverni non sono stati proprio ottimi: Disastrosi nel 2013/2014 e nell'appena finito 2015/2016, mediocri nel 2014/2015, che guarda caso è stata la migliore del trittico (visto che sicuramente qualcuno mi darà dell'orticcellista, vi ricordo che lo scorso febbraio finì addirittura in media a livello nazionale, non solo al sud).

Ora come già detto diverse volte dal prossimo inverno gli indici saranno decisamente più favorevoli a noi. A questo punto è inutile illudersi pensando che dalla prossima stagione invernali cominceremo a vivere inverni da PEG fino al 2020, ma sinceramente credo che probabilmente i prossimi inverni saranno degni di essere chiamati tali. Ovviamente ci sono tanti fattori che vanno determinati, e non mi è difficile pensare che l'anno prossimo uscirà, magari anche all'ultimo momento, un fattore X che mandi tutto all'aria e ci faccia vivere il quarto non inverno di fila, ma al momento mi sento discretamente ottimista.

Quindi io penso che questa fase sia solo passeggera, certo, sinceramente mi viene difficile pensare che nel prossimo futuro potremmo rivivere stagione degne dei mostri sacri del passato. Ma che ricominceremo a vivere stagione complessivamente migliori, e sopratutto degne di essere chiamate "inverno" decisamente si.

Ps: meno ottimista su un trend più a lungo termine (diversi anni), visto che se il GW continuerà in questo modo, ci ritroveremo a vivere sempre più spesso queste fasi, che alla fine potrebbero non essere passeggere (già mi immagino il me trentacinquenne che prende il sole sul balcone di casa, con 20° a gennaio :lol: :lol: :roll: :P )
Leggi EXTRA LONG RANGE uno sguardo al 2016! È spiegato tutto il trend si interromperebbe dal prossimo inverno con un susseguirsi di stagioni in media o al di sotto 1961-1990 inverni dal sapore antico come ho detto nell'argomento.
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the hurricane
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Messaggio da the hurricane »

gli ultimi inverni sono molto probabilmente una fase passeggera dovuta soprattutto a teleconnessioni in fasi sfavorevoli, e gli ultimi inverni rientrano al di fuori del trend del riscaldamento mediterraneo e globale :wink:

comunque quella che adesso è solo un' anomalia, potrebbe diventare la nuova normalità tra 50-70 anni se dovesse continuare il trend di riscaldamento...

:roll:
iniestas
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Messaggio da iniestas »

ciao
a mio modo di vedere è un trend di mitezza all'interno del più ampio quadro distorsivo del GW
probabile che nei prossimi anni si riesca a fare un po' meglio ma l'inverno in Italia andrà sempre per fasi lunghe di nulla anticlonica o di mediocrità nord atlantica e fasi più interessanti, a volte anche crude ma di breve durata.
questo è un po' nella nostra storia e anche perché il quadro distorsivo permane anche al variare del segno di trend temporaneo.

gli elementi più toccati da questo change ultradecennale sono essenzialmente il quadro termico alterato verso il caldo e la rarità della neve in zone pianeggianti che si intuisce essere un riflesso del primo elemento

le fasi di siccità sono cicliche e per ora si alternano a fasi in surplus pluviometrico, quindi il fattore prp non desta preoccupazione se non per episodi molto violenti che possono scaturire sempre dal primo elemento toccato...il quadro termico (temperatura suolo e marina più alta, aumento el gradiente di temperatura con i passaggi freddi instabili, etc)
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Burian2012
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Messaggio da Burian2012 »

iniestas ha scritto:ciao
a mio modo di vedere è un trend di mitezza all'interno del più ampio quadro distorsivo del GW
probabile che nei prossimi anni si riesca a fare un po' meglio ma l'inverno in Italia andrà sempre per fasi lunghe di nulla anticlonica o di mediocrità nord atlantica e fasi più interessanti, a volte anche crude ma di breve durata.
questo è un po' nella nostra storia e anche perché il quadro distorsivo permane anche al variare del segno di trend temporaneo.

gli elementi più toccati da questo change ultradecennale sono essenzialmente il quadro termico alterato verso il caldo e la rarità della neve in zone pianeggianti che si intuisce essere un riflesso del primo elemento

le fasi di siccità sono cicliche e per ora si alternano a fasi in surplus pluviometrico, quindi il fattore prp non desta preoccupazione se non per episodi molto violenti che possono scaturire sempre dal primo elemento toccato...il quadro termico (temperatura suolo e marina più alta, aumento el gradiente di temperatura con i passaggi freddi instabili, etc)
Un inverno normale è una catena di affondi a pendolo artico marittimi intervallati da pause anticicloniche ma ause brevi non lunghe come negli ultimi anni. Di tanto in tanto appaiono però fasi gelide molto crude di stampo continentale che sono il clou dell'inverno e che statisticamente si manifestano tra Gennaio e Febbraio mentre negli ultimi.anni ai manifestano a Dicembre contrariamente alla statistica.
InvernoPerfetto
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Messaggio da InvernoPerfetto »

A mio avviso c'è un pò di verità nel pensiero di ognuno di noi ( sia tra i più realisti e sia tra i più ottimisti), e solo coloro che negano il riscaldamento climatico in atto sono totalmente fuoristrada, perchè in quest'ultimo caso andrebbero non solo controcorrente ma soprattutto contro la storia climatica attuale e contro la scienza e i suoi dati empirici; diverso è il discorso se ci si comincia ad accapigliare sulle cause di questo riscaldamento, secondo molti inequivocabilmente per cause antropiche; secondo alcuni per ragioni prevalentemente naturali; per altri ancora un misto di entrambe le cose ( che poi è la mia opinione, pur con una prevalenza di cause distorsive umane).

Tornando all'inverno, io vorrei essere tentato di pensare che questi ultimi inverni hanno rappresentato "soltanto" un ciclo particolarmente nefasto, anche perchè perfino in passato ci sono state delle annate consecutive assai sfavorevoli; vorrei essere tentato di dire che peggio di cosi non può andare e che con teleconnessioni più favorevoli, le prossime invernate saranno più vicine alla norma dei nostri inverni mediterranei - subcontinentali. Inoltre, a livello di precipitazioni non sono mai stato particolarmente preoccupato, e a stagioni secche spesso sono seguite stagioni molto dinamiche, perfino con le hp sempre pronte a scagliarci tremendi agguati. Insomma, vorrei poter apparire più ottimista e propositivo ma... ma poi mi guardo indietro e scopro che TROPPE cose non STANNO PIU' TORNANDO, e che troppe anomalie sono andate accumulandosi per non farmi pensare che qualcosa possa essersi definitivamente rotto:

1) i cicli sfavorevoli del passato coinvolgevano le singole stagioni ( trend di inverni sfavorevoli; trend di estati sfavorevoli ecc. ecc.) ma non TUTTE le stagioni consecutive, una dopo l'altra: qui è dal 2010 che tutte le stagioni sono risultate più calde del normale, eccezion fatta per l'estate del 2014; e anche il mitico febbraio 2012 è stata soltanto una parentesi fredda in un'altra stagione calda, mentre nell'inverno del 2013 in media era finito soltanto parte del Nord.

2) la totale mancanza di tregua dei mesi consecutivi sopra le medie: a partire dagli anni 2000 -ma il ciclo era già iniziato negli anni 90 - abbiamo cominciato ad avere frequentissimi filotti di mesi sopra le norma termica, filotti che via via si sono sempre più allungati: all'inizio erano 3- 4 mesi consecutivi; poi 5-6; poi ancora 8-9; adesso abbiamo ufficialmente stabilito il record: con questo febbraio, abbiamo raggiunto il 14 esimo mese consecutivo. Troppi per non risultare sospetti

3) il gap con le media si sta ampliando inquietantemente: in passato, se un mese finiva sopra la norma, ci finiva tra +0,5 a 1,5: negli ultimi anni, sono sempre più numerosi i mesi che terminano con surplus superiori a +1,5... con punte di over 2 ( questo febbraio ) o allucinanti termiche superiori a 3, come nel luglio passato o nell'agosto del 2003 o nel gennaio del 2007

4) l'estrema facilità con cui i record di caldo vengono sgretolati è divenuta allarmante: oramai, ogni anno, in Italia e ancora più spesso in Europa viviamo almeno 3- 4 parentesi in cui i record di caldo sono a rischio. Recentissimi esempi: maggio 2015; luglio 2015; settembre 2015; novembre 2015; febbraio 2016. E mi fermo qui...

5) la stagione di ablazione si è drammaticamente allungata, sia per i ghiacci artici sia per i ghiacci alpini: nel profondo nord, un anno su due/tre è a rischio nuovo minimo di km quadrati di ghiaccio e di sottigliezza dello strato; sulle nostre Alpi, l'ablazione si è spinta fino al tardo autunno e nelle annate più secche e miti ( come questa), perfino in gennaio alcuni ghiacciai vedono il processo in atto, con zero termico oramai sempre più pronto a spingersi a 3500/ 4000 anche nel cuore dell'inverno.

E potrei dilungarmi ancora....ma non lo farò per non risultare troppo prolisso.

In conclusione, benchè naturalmente creda che verranno stagioni - e quindi anche inverni - molto più favorevoli di questo, penso tuttavia che l'incredibile mole di indizi che la natura ci sta offrendo stagione dopo stagione, alzando con una rapidità sorprendente l'asticella sempre più verso l'alto, verso il caldo, non siano semplici segnali di trend sfavorevoli, ma bensì prove che qualcosa si sia inesorabilmente modificato
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Messaggio da monte capanne »

a proposito,questo grafico mi sembra interessanteImmagine
fotos hochladena vedere questo grafico sembra che non ci sia tendenza al rialzo delle T°
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lities
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Messaggio da lities »

Intervento da applausi ad InvernoPerfetto :D
Anche l'anno scorso si diceva che peggio dell'inverno 2013/2014 non si poteva fare e puntualmente quest'anno è riuscito a fare peggio.
Speriamo veramente che questo trend nefasto finisca presto e che dal prossimo inverno ci sia un'inversione di tendenza :wink:
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Burian2012
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Messaggio da Burian2012 »

InvernoPerfetto ha scritto:A mio avviso c'è un pò di verità nel pensiero di ognuno di noi ( sia tra i più realisti e sia tra i più ottimisti), e solo coloro che negano il riscaldamento climatico in atto sono totalmente fuoristrada, perchè in quest'ultimo caso andrebbero non solo controcorrente ma soprattutto contro la storia climatica attuale e contro la scienza e i suoi dati empirici; diverso è il discorso se ci si comincia ad accapigliare sulle cause di questo riscaldamento, secondo molti inequivocabilmente per cause antropiche; secondo alcuni per ragioni prevalentemente naturali; per altri ancora un misto di entrambe le cose ( che poi è la mia opinione, pur con una prevalenza di cause distorsive umane).

Tornando all'inverno, io vorrei essere tentato di pensare che questi ultimi inverni hanno rappresentato "soltanto" un ciclo particolarmente nefasto, anche perchè perfino in passato ci sono state delle annate consecutive assai sfavorevoli; vorrei essere tentato di dire che peggio di cosi non può andare e che con teleconnessioni più favorevoli, le prossime invernate saranno più vicine alla norma dei nostri inverni mediterranei - subcontinentali. Inoltre, a livello di precipitazioni non sono mai stato particolarmente preoccupato, e a stagioni secche spesso sono seguite stagioni molto dinamiche, perfino con le hp sempre pronte a scagliarci tremendi agguati. Insomma, vorrei poter apparire più ottimista e propositivo ma... ma poi mi guardo indietro e scopro che TROPPE cose non STANNO PIU' TORNANDO, e che troppe anomalie sono andate accumulandosi per non farmi pensare che qualcosa possa essersi definitivamente rotto:

1) i cicli sfavorevoli del passato coinvolgevano le singole stagioni ( trend di inverni sfavorevoli; trend di estati sfavorevoli ecc. ecc.) ma non TUTTE le stagioni consecutive, una dopo l'altra: qui è dal 2010 che tutte le stagioni sono risultate più calde del normale, eccezion fatta per l'estate del 2014; e anche il mitico febbraio 2012 è stata soltanto una parentesi fredda in un'altra stagione calda, mentre nell'inverno del 2013 in media era finito soltanto parte del Nord.

2) la totale mancanza di tregua dei mesi consecutivi sopra le medie: a partire dagli anni 2000 -ma il ciclo era già iniziato negli anni 90 - abbiamo cominciato ad avere frequentissimi filotti di mesi sopra le norma termica, filotti che via via si sono sempre più allungati: all'inizio erano 3- 4 mesi consecutivi; poi 5-6; poi ancora 8-9; adesso abbiamo ufficialmente stabilito il record: con questo febbraio, abbiamo raggiunto il 14 esimo mese consecutivo. Troppi per non risultare sospetti

3) il gap con le media si sta ampliando inquietantemente: in passato, se un mese finiva sopra la norma, ci finiva tra +0,5 a 1,5: negli ultimi anni, sono sempre più numerosi i mesi che terminano con surplus superiori a +1,5... con punte di over 2 ( questo febbraio ) o allucinanti termiche superiori a 3, come nel luglio passato o nell'agosto del 2003 o nel gennaio del 2007

4) l'estrema facilità con cui i record di caldo vengono sgretolati è divenuta allarmante: oramai, ogni anno, in Italia e ancora più spesso in Europa viviamo almeno 3- 4 parentesi in cui i record di caldo sono a rischio. Recentissimi esempi: maggio 2015; luglio 2015; settembre 2015; novembre 2015; febbraio 2016. E mi fermo qui...

5) la stagione di ablazione si è drammaticamente allungata, sia per i ghiacci artici sia per i ghiacci alpini: nel profondo nord, un anno su due/tre è a rischio nuovo minimo di km quadrati di ghiaccio e di sottigliezza dello strato; sulle nostre Alpi, l'ablazione si è spinta fino al tardo autunno e nelle annate più secche e miti ( come questa), perfino in gennaio alcuni ghiacciai vedono il processo in atto, con zero termico oramai sempre più pronto a spingersi a 3500/ 4000 anche nel cuore dell'inverno.

E potrei dilungarmi ancora....ma non lo farò per non risultare troppo prolisso.

In conclusione, benchè naturalmente creda che verranno stagioni - e quindi anche inverni - molto più favorevoli di questo, penso tuttavia che l'incredibile mole di indizi che la natura ci sta offrendo stagione dopo stagione, alzando con una rapidità sorprendente l'asticella sempre più verso l'alto, verso il caldo, non siano semplici segnali di trend sfavorevoli, ma bensì prove che qualcosa si sia inesorabilmente modificato
Ancora!!!!! L'inverno 2012-13 è finito in perfetta media 1961-1990 con -0,45°C dalla 1971-2000 a livello nazionale, il che dice tutto riguardo all'inverno del 2013.

Poi sul resto condivido troppe fasi con over 2 e gli over 1,5 non sono più quelli di 10 anni fa che venivano calcolati in base alla 1961-1990 e invece adesso vengono rapportati alla più calda 1971-2000.
manu73
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Messaggio da manu73 »

InvernoPerfetto ha scritto:A mio avviso c'è un pò di verità nel pensiero di ognuno di noi ( sia tra i più realisti e sia tra i più ottimisti), e solo coloro che negano il riscaldamento climatico in atto sono totalmente fuoristrada, perchè in quest'ultimo caso andrebbero non solo controcorrente ma soprattutto contro la storia climatica attuale e contro la scienza e i suoi dati empirici; diverso è il discorso se ci si comincia ad accapigliare sulle cause di questo riscaldamento, secondo molti inequivocabilmente per cause antropiche; secondo alcuni per ragioni prevalentemente naturali; per altri ancora un misto di entrambe le cose ( che poi è la mia opinione, pur con una prevalenza di cause distorsive umane).

Tornando all'inverno, io vorrei essere tentato di pensare che questi ultimi inverni hanno rappresentato "soltanto" un ciclo particolarmente nefasto, anche perchè perfino in passato ci sono state delle annate consecutive assai sfavorevoli; vorrei essere tentato di dire che peggio di cosi non può andare e che con teleconnessioni più favorevoli, le prossime invernate saranno più vicine alla norma dei nostri inverni mediterranei - subcontinentali. Inoltre, a livello di precipitazioni non sono mai stato particolarmente preoccupato, e a stagioni secche spesso sono seguite stagioni molto dinamiche, perfino con le hp sempre pronte a scagliarci tremendi agguati. Insomma, vorrei poter apparire più ottimista e propositivo ma... ma poi mi guardo indietro e scopro che TROPPE cose non STANNO PIU' TORNANDO, e che troppe anomalie sono andate accumulandosi per non farmi pensare che qualcosa possa essersi definitivamente rotto:

1) i cicli sfavorevoli del passato coinvolgevano le singole stagioni ( trend di inverni sfavorevoli; trend di estati sfavorevoli ecc. ecc.) ma non TUTTE le stagioni consecutive, una dopo l'altra: qui è dal 2010 che tutte le stagioni sono risultate più calde del normale, eccezion fatta per l'estate del 2014; e anche il mitico febbraio 2012 è stata soltanto una parentesi fredda in un'altra stagione calda, mentre nell'inverno del 2013 in media era finito soltanto parte del Nord.

2) la totale mancanza di tregua dei mesi consecutivi sopra le medie: a partire dagli anni 2000 -ma il ciclo era già iniziato negli anni 90 - abbiamo cominciato ad avere frequentissimi filotti di mesi sopra le norma termica, filotti che via via si sono sempre più allungati: all'inizio erano 3- 4 mesi consecutivi; poi 5-6; poi ancora 8-9; adesso abbiamo ufficialmente stabilito il record: con questo febbraio, abbiamo raggiunto il 14 esimo mese consecutivo. Troppi per non risultare sospetti

3) il gap con le media si sta ampliando inquietantemente: in passato, se un mese finiva sopra la norma, ci finiva tra +0,5 a 1,5: negli ultimi anni, sono sempre più numerosi i mesi che terminano con surplus superiori a +1,5... con punte di over 2 ( questo febbraio ) o allucinanti termiche superiori a 3, come nel luglio passato o nell'agosto del 2003 o nel gennaio del 2007

4) l'estrema facilità con cui i record di caldo vengono sgretolati è divenuta allarmante: oramai, ogni anno, in Italia e ancora più spesso in Europa viviamo almeno 3- 4 parentesi in cui i record di caldo sono a rischio. Recentissimi esempi: maggio 2015; luglio 2015; settembre 2015; novembre 2015; febbraio 2016. E mi fermo qui...

5) la stagione di ablazione si è drammaticamente allungata, sia per i ghiacci artici sia per i ghiacci alpini: nel profondo nord, un anno su due/tre è a rischio nuovo minimo di km quadrati di ghiaccio e di sottigliezza dello strato; sulle nostre Alpi, l'ablazione si è spinta fino al tardo autunno e nelle annate più secche e miti ( come questa), perfino in gennaio alcuni ghiacciai vedono il processo in atto, con zero termico oramai sempre più pronto a spingersi a 3500/ 4000 anche nel cuore dell'inverno.

E potrei dilungarmi ancora....ma non lo farò per non risultare troppo prolisso.

In conclusione, benchè naturalmente creda che verranno stagioni - e quindi anche inverni - molto più favorevoli di questo, penso tuttavia che l'incredibile mole di indizi che la natura ci sta offrendo stagione dopo stagione, alzando con una rapidità sorprendente l'asticella sempre più verso l'alto, verso il caldo, non siano semplici segnali di trend sfavorevoli, ma bensì prove che qualcosa si sia inesorabilmente modificato
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gippalippa
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InvernoPerfetto ha scritto:A mio avviso c'è un pò di verità nel pensiero di ognuno di noi ( sia tra i più realisti e sia tra i più ottimisti), e solo coloro che negano il riscaldamento climatico in atto sono totalmente fuoristrada, perchè in quest'ultimo caso andrebbero non solo controcorrente ma soprattutto contro la storia climatica attuale e contro la scienza e i suoi dati empirici; diverso è il discorso se ci si comincia ad accapigliare sulle cause di questo riscaldamento, secondo molti inequivocabilmente per cause antropiche; secondo alcuni per ragioni prevalentemente naturali; per altri ancora un misto di entrambe le cose ( che poi è la mia opinione, pur con una prevalenza di cause distorsive umane).

Tornando all'inverno, io vorrei essere tentato di pensare che questi ultimi inverni hanno rappresentato "soltanto" un ciclo particolarmente nefasto, anche perchè perfino in passato ci sono state delle annate consecutive assai sfavorevoli; vorrei essere tentato di dire che peggio di cosi non può andare e che con teleconnessioni più favorevoli, le prossime invernate saranno più vicine alla norma dei nostri inverni mediterranei - subcontinentali. Inoltre, a livello di precipitazioni non sono mai stato particolarmente preoccupato, e a stagioni secche spesso sono seguite stagioni molto dinamiche, perfino con le hp sempre pronte a scagliarci tremendi agguati. Insomma, vorrei poter apparire più ottimista e propositivo ma... ma poi mi guardo indietro e scopro che TROPPE cose non STANNO PIU' TORNANDO, e che troppe anomalie sono andate accumulandosi per non farmi pensare che qualcosa possa essersi definitivamente rotto:

1) i cicli sfavorevoli del passato coinvolgevano le singole stagioni ( trend di inverni sfavorevoli; trend di estati sfavorevoli ecc. ecc.) ma non TUTTE le stagioni consecutive, una dopo l'altra: qui è dal 2010 che tutte le stagioni sono risultate più calde del normale, eccezion fatta per l'estate del 2014; e anche il mitico febbraio 2012 è stata soltanto una parentesi fredda in un'altra stagione calda, mentre nell'inverno del 2013 in media era finito soltanto parte del Nord.

2) la totale mancanza di tregua dei mesi consecutivi sopra le medie: a partire dagli anni 2000 -ma il ciclo era già iniziato negli anni 90 - abbiamo cominciato ad avere frequentissimi filotti di mesi sopra le norma termica, filotti che via via si sono sempre più allungati: all'inizio erano 3- 4 mesi consecutivi; poi 5-6; poi ancora 8-9; adesso abbiamo ufficialmente stabilito il record: con questo febbraio, abbiamo raggiunto il 14 esimo mese consecutivo. Troppi per non risultare sospetti

3) il gap con le media si sta ampliando inquietantemente: in passato, se un mese finiva sopra la norma, ci finiva tra +0,5 a 1,5: negli ultimi anni, sono sempre più numerosi i mesi che terminano con surplus superiori a +1,5... con punte di over 2 ( questo febbraio ) o allucinanti termiche superiori a 3, come nel luglio passato o nell'agosto del 2003 o nel gennaio del 2007

4) l'estrema facilità con cui i record di caldo vengono sgretolati è divenuta allarmante: oramai, ogni anno, in Italia e ancora più spesso in Europa viviamo almeno 3- 4 parentesi in cui i record di caldo sono a rischio. Recentissimi esempi: maggio 2015; luglio 2015; settembre 2015; novembre 2015; febbraio 2016. E mi fermo qui...

5) la stagione di ablazione si è drammaticamente allungata, sia per i ghiacci artici sia per i ghiacci alpini: nel profondo nord, un anno su due/tre è a rischio nuovo minimo di km quadrati di ghiaccio e di sottigliezza dello strato; sulle nostre Alpi, l'ablazione si è spinta fino al tardo autunno e nelle annate più secche e miti ( come questa), perfino in gennaio alcuni ghiacciai vedono il processo in atto, con zero termico oramai sempre più pronto a spingersi a 3500/ 4000 anche nel cuore dell'inverno.

E potrei dilungarmi ancora....ma non lo farò per non risultare troppo prolisso.

In conclusione, benchè naturalmente creda che verranno stagioni - e quindi anche inverni - molto più favorevoli di questo, penso tuttavia che l'incredibile mole di indizi che la natura ci sta offrendo stagione dopo stagione, alzando con una rapidità sorprendente l'asticella sempre più verso l'alto, verso il caldo, non siano semplici segnali di trend sfavorevoli, ma bensì prove che qualcosa si sia inesorabilmente modificato
Non condivido il tuo l'eccessivo pessimismo, ma non posso negare che questa sia un'analisi molto realista.
Ultima modifica di gippalippa il mar mar 01, 2016 5:57 pm, modificato 1 volta in totale.
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gippalippa
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Messaggio da gippalippa »

the hurricane ha scritto:gli ultimi inverni sono molto probabilmente una fase passeggera dovuta soprattutto a teleconnessioni in fasi sfavorevoli, e gli ultimi inverni rientrano al di fuori del trend del riscaldamento mediterraneo e globale :wink:

comunque quella che adesso è solo un' anomalia, potrebbe diventare la nuova normalità tra 50-70 anni se dovesse continuare il trend di riscaldamento...

:roll:
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gemi65
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Messaggio da gemi65 »

Febbraio 2016 non è stato il 14° mese consecutivo di sopra media.
Intervento dettato da dati emozionali che non corrispondono alla realtà che vede un aumento termico in 100 anni inferiore ad 1°.
I cicli si misurano in decenni. Non ci siamo.
InvernoPerfetto
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Messaggio da InvernoPerfetto »

gippalippa ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto:A mio avviso c'è un pò di verità nel pensiero di ognuno di noi ( sia tra i più realisti e sia tra i più ottimisti), e solo coloro che negano il riscaldamento climatico in atto sono totalmente fuoristrada, perchè in quest'ultimo caso andrebbero non solo controcorrente ma soprattutto contro la storia climatica attuale e contro la scienza e i suoi dati empirici; diverso è il discorso se ci si comincia ad accapigliare sulle cause di questo riscaldamento, secondo molti inequivocabilmente per cause antropiche; secondo alcuni per ragioni prevalentemente naturali; per altri ancora un misto di entrambe le cose ( che poi è la mia opinione, pur con una prevalenza di cause distorsive umane).

Tornando all'inverno, io vorrei essere tentato di pensare che questi ultimi inverni hanno rappresentato "soltanto" un ciclo particolarmente nefasto, anche perchè perfino in passato ci sono state delle annate consecutive assai sfavorevoli; vorrei essere tentato di dire che peggio di cosi non può andare e che con teleconnessioni più favorevoli, le prossime invernate saranno più vicine alla norma dei nostri inverni mediterranei - subcontinentali. Inoltre, a livello di precipitazioni non sono mai stato particolarmente preoccupato, e a stagioni secche spesso sono seguite stagioni molto dinamiche, perfino con le hp sempre pronte a scagliarci tremendi agguati. Insomma, vorrei poter apparire più ottimista e propositivo ma... ma poi mi guardo indietro e scopro che TROPPE cose non STANNO PIU' TORNANDO, e che troppe anomalie sono andate accumulandosi per non farmi pensare che qualcosa possa essersi definitivamente rotto:

1) i cicli sfavorevoli del passato coinvolgevano le singole stagioni ( trend di inverni sfavorevoli; trend di estati sfavorevoli ecc. ecc.) ma non TUTTE le stagioni consecutive, una dopo l'altra: qui è dal 2010 che tutte le stagioni sono risultate più calde del normale, eccezion fatta per l'estate del 2014; e anche il mitico febbraio 2012 è stata soltanto una parentesi fredda in un'altra stagione calda, mentre nell'inverno del 2013 in media era finito soltanto parte del Nord.

2) la totale mancanza di tregua dei mesi consecutivi sopra le medie: a partire dagli anni 2000 -ma il ciclo era già iniziato negli anni 90 - abbiamo cominciato ad avere frequentissimi filotti di mesi sopra le norma termica, filotti che via via si sono sempre più allungati: all'inizio erano 3- 4 mesi consecutivi; poi 5-6; poi ancora 8-9; adesso abbiamo ufficialmente stabilito il record: con questo febbraio, abbiamo raggiunto il 14 esimo mese consecutivo. Troppi per non risultare sospetti

3) il gap con le media si sta ampliando inquietantemente: in passato, se un mese finiva sopra la norma, ci finiva tra +0,5 a 1,5: negli ultimi anni, sono sempre più numerosi i mesi che terminano con surplus superiori a +1,5... con punte di over 2 ( questo febbraio ) o allucinanti termiche superiori a 3, come nel luglio passato o nell'agosto del 2003 o nel gennaio del 2007

4) l'estrema facilità con cui i record di caldo vengono sgretolati è divenuta allarmante: oramai, ogni anno, in Italia e ancora più spesso in Europa viviamo almeno 3- 4 parentesi in cui i record di caldo sono a rischio. Recentissimi esempi: maggio 2015; luglio 2015; settembre 2015; novembre 2015; febbraio 2016. E mi fermo qui...

5) la stagione di ablazione si è drammaticamente allungata, sia per i ghiacci artici sia per i ghiacci alpini: nel profondo nord, un anno su due/tre è a rischio nuovo minimo di km quadrati di ghiaccio e di sottigliezza dello strato; sulle nostre Alpi, l'ablazione si è spinta fino al tardo autunno e nelle annate più secche e miti ( come questa), perfino in gennaio alcuni ghiacciai vedono il processo in atto, con zero termico oramai sempre più pronto a spingersi a 3500/ 4000 anche nel cuore dell'inverno.

E potrei dilungarmi ancora....ma non lo farò per non risultare troppo prolisso.

In conclusione, benchè naturalmente creda che verranno stagioni - e quindi anche inverni - molto più favorevoli di questo, penso tuttavia che l'incredibile mole di indizi che la natura ci sta offrendo stagione dopo stagione, alzando con una rapidità sorprendente l'asticella sempre più verso l'alto, verso il caldo, non siano semplici segnali di trend sfavorevoli, ma bensì prove che qualcosa si sia inesorabilmente modificato
Non condivido il tuo l'eccessivo pessimismo, ma non posso negare che questa sia un'analisi molto realista.
Legittimo Gippa... come ho scritto a inizio intervento, c'è un pò di verità in ognuno di noi, quindi ci sta che tu non lo condivida. Ma da quello che sto osservando e archiviando meticolosamente nei miei archivi da 20 anni, la deriva verso il caldo sta accelerando in tempi più rapidi di quanto pensassi.

Ciao :-)
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