Come se cambiasse qualcosa rispetto a rai1 o rai2...sempre di teleRenzi stiamo parlando, o di tgRenzi24, come vuoi meglio chiamarlicristiano69 ha scritto:Spazzatura
Parlare di clima da un punto di vista ideologico e politico è poco serio ed inutile.
Casualmente lo danno su Rai3 rete assolutamente super partes![]()
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Considerazioni su un programma televisivo sul clima
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Rio
@the hurricane ciaothe hurricane ha scritto:in che senso?Rio ha scritto:Buon pomeriggio ^_^
Questa potrebbe scaturire altre pendenze o forse no???
Buona lettura![]()
http://www.eenews.net/assets/2016/02/22 ... _cw_01.pdf
Scusa se sono andato "OT" ed ho sbagliato a postare .... era riferito al GW ... era una lettera congiuta di disaprovazione.... vedi lettera
nuovamente mi scuso per l'accaduto
Potete cancellare ... Moderatori
- piemontebianco
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Agli irriducibili del GW
Leggetevi questo articolo
E solo una bricciola di tutte le fandonie che raccontano in giro,questo per far capire come siamo messi in questo mondo ,e troppo facile dire cosa devono leggere i giovani
Buona visione e riflettere
Dietro tutto questo e di tutto che sia politica o non ,c'è sempre lui il BUSINESS
Global Warming’ e ’Cambiamenti Climatici’: la moda allarmista e catastrofista che terrorizza il pianeta da trent’anni
Non c’è bisogno di tirare in ballo gli ’anziani’: tutti gli adulti che ci leggono ricorderanno come e quanto, negli anni ’70, i mass-media Italiani e di tutto il mondo strombazzavano giorno dopo giorno continui allarmismi su un’imminente era glaciale. Non si parlava di “global cooling” solo perchè ancora la lingua Inglese non faceva così ’figo’ come oggi, e “raffreddamento mondiale” era troppo lungo, serioso e difficile da far capire alla gente. “Era glaciale” rendeva meglio l’idea: ne parlavano tutti, dai salotti politici ai bar e alle piazze delle varie città, da nord a sud, dall’America all’Asia. Le temperature globali erano diminuite nei 25 anni precedenti, nonostante il boom proprio in quella fase delle emissioni di anidride carbonica dovute al fervore economico che nel dopoguerra interessò gran parte del pianeta. La popolazione mondiale, preoccupata e impaurita di un possibile predominio mondiale da parte del rigido gelo invernale e dai disagi provocati dalle nevicate che nei decenni successivi sarebbero state “talmente tanto abbondanti da diventare devastanti”, pensava a come affrontare la nuova era glaciale.
In realtà, però, tutti questi catastrofismi esattamente opposti a quelli odierni sono stati smentiti nei decenni successivi da un nuovo aumento delle temperature che tra gli anni ’80 e gli anni ’90 ha provocato un’inversione di tendenza totale: gli stessi veggenti dell’era glaciale, sono diventati i nuovi totem dell’allarmismo ’global warming’ (sì, ormai l’inglese fa figo!) e dei ’cambiamenti climatici’: è un catastrofismo di cui siamo figli un pò tutti, giovani e vecchi. Non c’è giorno in cui non rischiamo di incappare in un articolo di giornale, o in un servizio televisivo che prevede la scomparsa dei ghiacci, l’innalzamento del livello dei mari, l’avanzata del deserto, la carenza di acqua e chi più ne ha più ne metta.
Negli ultimi trent’anni abbiamo assistito ad un proliferare di catastrofisti mai visto prima: “Venezia sarà sommersa entro il 2005, vedrete! Bisogna assolutamente fare qualcosa per proteggerla” urlavano alcuni pseudo-scenziati tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90.
Non ci risulta che il M.O.S.E. sia ancora stato realizzato, eppure siamo nel 2009 e Venezia è ancora lì, bella e ricca d’arte, storia e cultura come è sempre stata.
“Sparirà la neve dalle nostre stazioni sciistiche, non potremo più praticare il turismo invernale, dimentichiamoci del freddo”: guarda caso proprio nell’inverno appena concluso, il 2008/2009, le Alpi hanno raggiunto (e in alcuni casi superato) il record storico di innevamento degli ultimi 120 anni che apparteneva all’inverno 1950/1951.
“La Sicilia si sta desertificando, diventerà un piccolo Sahara nel cuore del Mediterraneo”: negli ultimi anni in tutta la Sicilia si sono quadruplicate le piogge e i giorni di pioggia, la vegetazione è lussureggiante, sempre più ricca di verde.
Un anno fa, di questi tempi, sentivamo dire che “durante l’estate i ghiacci del Polo Nord si scioglieranno completamente”: mai poteva esserci allarme più infondato. Infatti non solo non s’è verificato ma addirittura i ghiacci dell’Artico hanno guadagnato spessore rispetto all’anno precedente. E nessuno parlava dell’Antartide, nel Polo Sud, che contemporaneamente raggiungeva il record di massima espansione della superficie ghiacciata.
Potremmo continuare così fino a domani, ma penso possa bastare per rendere l’idea dell’assoluta infondatezza delle mode catastrofiste che negli ultimi dieci anni hanno dipinto scenari di distruzione e devastazione che poi la natura ha puntualmente smentito.
Le deliranti previsioni catastrofiste, di cui Madre Natura si prende gioco, vi stanno divertendo?
Volete sentirne altre?
Va bene, ma solo le più recenti: vi ho già spiegato che potrei continuare fino a domani, e vorrei invece andare avanti e completare l’articolo.
Leggetevi questo articolo
E solo una bricciola di tutte le fandonie che raccontano in giro,questo per far capire come siamo messi in questo mondo ,e troppo facile dire cosa devono leggere i giovani
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Global Warming’ e ’Cambiamenti Climatici’: la moda allarmista e catastrofista che terrorizza il pianeta da trent’anni
Non c’è bisogno di tirare in ballo gli ’anziani’: tutti gli adulti che ci leggono ricorderanno come e quanto, negli anni ’70, i mass-media Italiani e di tutto il mondo strombazzavano giorno dopo giorno continui allarmismi su un’imminente era glaciale. Non si parlava di “global cooling” solo perchè ancora la lingua Inglese non faceva così ’figo’ come oggi, e “raffreddamento mondiale” era troppo lungo, serioso e difficile da far capire alla gente. “Era glaciale” rendeva meglio l’idea: ne parlavano tutti, dai salotti politici ai bar e alle piazze delle varie città, da nord a sud, dall’America all’Asia. Le temperature globali erano diminuite nei 25 anni precedenti, nonostante il boom proprio in quella fase delle emissioni di anidride carbonica dovute al fervore economico che nel dopoguerra interessò gran parte del pianeta. La popolazione mondiale, preoccupata e impaurita di un possibile predominio mondiale da parte del rigido gelo invernale e dai disagi provocati dalle nevicate che nei decenni successivi sarebbero state “talmente tanto abbondanti da diventare devastanti”, pensava a come affrontare la nuova era glaciale.
In realtà, però, tutti questi catastrofismi esattamente opposti a quelli odierni sono stati smentiti nei decenni successivi da un nuovo aumento delle temperature che tra gli anni ’80 e gli anni ’90 ha provocato un’inversione di tendenza totale: gli stessi veggenti dell’era glaciale, sono diventati i nuovi totem dell’allarmismo ’global warming’ (sì, ormai l’inglese fa figo!) e dei ’cambiamenti climatici’: è un catastrofismo di cui siamo figli un pò tutti, giovani e vecchi. Non c’è giorno in cui non rischiamo di incappare in un articolo di giornale, o in un servizio televisivo che prevede la scomparsa dei ghiacci, l’innalzamento del livello dei mari, l’avanzata del deserto, la carenza di acqua e chi più ne ha più ne metta.
Negli ultimi trent’anni abbiamo assistito ad un proliferare di catastrofisti mai visto prima: “Venezia sarà sommersa entro il 2005, vedrete! Bisogna assolutamente fare qualcosa per proteggerla” urlavano alcuni pseudo-scenziati tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90.
Non ci risulta che il M.O.S.E. sia ancora stato realizzato, eppure siamo nel 2009 e Venezia è ancora lì, bella e ricca d’arte, storia e cultura come è sempre stata.
“Sparirà la neve dalle nostre stazioni sciistiche, non potremo più praticare il turismo invernale, dimentichiamoci del freddo”: guarda caso proprio nell’inverno appena concluso, il 2008/2009, le Alpi hanno raggiunto (e in alcuni casi superato) il record storico di innevamento degli ultimi 120 anni che apparteneva all’inverno 1950/1951.
“La Sicilia si sta desertificando, diventerà un piccolo Sahara nel cuore del Mediterraneo”: negli ultimi anni in tutta la Sicilia si sono quadruplicate le piogge e i giorni di pioggia, la vegetazione è lussureggiante, sempre più ricca di verde.
Un anno fa, di questi tempi, sentivamo dire che “durante l’estate i ghiacci del Polo Nord si scioglieranno completamente”: mai poteva esserci allarme più infondato. Infatti non solo non s’è verificato ma addirittura i ghiacci dell’Artico hanno guadagnato spessore rispetto all’anno precedente. E nessuno parlava dell’Antartide, nel Polo Sud, che contemporaneamente raggiungeva il record di massima espansione della superficie ghiacciata.
Potremmo continuare così fino a domani, ma penso possa bastare per rendere l’idea dell’assoluta infondatezza delle mode catastrofiste che negli ultimi dieci anni hanno dipinto scenari di distruzione e devastazione che poi la natura ha puntualmente smentito.
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In realtà, però, tutti questi catastrofismi esattamente opposti a quelli odierni sono stati smentiti nei decenni successivi da un nuovo aumento delle temperature che tra gli anni ’80 e gli anni ’90 ha provocato un’inversione di tendenza totale: gli stessi veggenti dell’era glaciale, sono diventati i nuovi totem dell’allarmismo ’global warming’ (sì, ormai l’inglese fa figo!) e dei ’cambiamenti climatici’: è un catastrofismo di cui siamo figli un pò tutti, giovani e vecchi. Non c’è giorno in cui non rischiamo di incappare in un articolo di giornale, o in un servizio televisivo che prevede la scomparsa dei ghiacci, l’innalzamento del livello dei mari, l’avanzata del deserto, la carenza di acqua e chi più ne ha più ne metta.
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“Sparirà la neve dalle nostre stazioni sciistiche, non potremo più praticare il turismo invernale, dimentichiamoci del freddo”: guarda caso proprio nell’inverno appena concluso, il 2008/2009, le Alpi hanno raggiunto (e in alcuni casi superato) il record storico di innevamento degli ultimi 120 anni che apparteneva all’inverno 1950/1951.
“La Sicilia si sta desertificando, diventerà un piccolo Sahara nel cuore del Mediterraneo”: negli ultimi anni in tutta la Sicilia si sono quadruplicate le piogge e i giorni di pioggia, la vegetazione è lussureggiante, sempre più ricca di verde.
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Non c’è bisogno di tirare in ballo gli ’anziani’: tutti gli adulti che ci leggono ricorderanno come e quanto, negli anni ’70, i mass-media Italiani e di tutto il mondo strombazzavano giorno dopo giorno continui allarmismi su un’imminente era glaciale. Non si parlava di “global cooling” solo perchè ancora la lingua Inglese non faceva così ’figo’ come oggi, e “raffreddamento mondiale” era troppo lungo, serioso e difficile da far capire alla gente. “Era glaciale” rendeva meglio l’idea: ne parlavano tutti, dai salotti politici ai bar e alle piazze delle varie città, da nord a sud, dall’America all’Asia. Le temperature globali erano diminuite nei 25 anni precedenti, nonostante il boom proprio in quella fase delle emissioni di anidride carbonica dovute al fervore economico che nel dopoguerra interessò gran parte del pianeta. La popolazione mondiale, preoccupata e impaurita di un possibile predominio mondiale da parte del rigido gelo invernale e dai disagi provocati dalle nevicate che nei decenni successivi sarebbero state “talmente tanto abbondanti da diventare devastanti”, pensava a come affrontare la nuova era glaciale.
In realtà, però, tutti questi catastrofismi esattamente opposti a quelli odierni sono stati smentiti nei decenni successivi da un nuovo aumento delle temperature che tra gli anni ’80 e gli anni ’90 ha provocato un’inversione di tendenza totale: gli stessi veggenti dell’era glaciale, sono diventati i nuovi totem dell’allarmismo ’global warming’ (sì, ormai l’inglese fa figo!) e dei ’cambiamenti climatici’: è un catastrofismo di cui siamo figli un pò tutti, giovani e vecchi. Non c’è giorno in cui non rischiamo di incappare in un articolo di giornale, o in un servizio televisivo che prevede la scomparsa dei ghiacci, l’innalzamento del livello dei mari, l’avanzata del deserto, la carenza di acqua e chi più ne ha più ne metta.
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Potremmo continuare così fino a domani, ma penso possa bastare per rendere l’idea dell’assoluta infondatezza delle mode catastrofiste che negli ultimi dieci anni hanno dipinto scenari di distruzione e devastazione che poi la natura ha puntualmente smentito.
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“La Sicilia si sta desertificando, diventerà un piccolo Sahara nel cuore del Mediterraneo”: negli ultimi anni in tutta la Sicilia si sono quadruplicate le piogge e i giorni di pioggia, la vegetazione è lussureggiante, sempre più ricca di verde.
Un anno fa, di questi tempi, sentivamo dire che “durante l’estate i ghiacci del Polo Nord si scioglieranno completamente”: mai poteva esserci allarme più infondato. Infatti non solo non s’è verificato ma addirittura i ghiacci dell’Artico hanno guadagnato spessore rispetto all’anno precedente. E nessuno parlava dell’Antartide, nel Polo Sud, che contemporaneamente raggiungeva il record di massima espansione della superficie ghiacciata.
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Global Warming’ e ’Cambiamenti Climatici’: la moda allarmista e catastrofista che terrorizza il pianeta da trent’anni
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In realtà, però, tutti questi catastrofismi esattamente opposti a quelli odierni sono stati smentiti nei decenni successivi da un nuovo aumento delle temperature che tra gli anni ’80 e gli anni ’90 ha provocato un’inversione di tendenza totale: gli stessi veggenti dell’era glaciale, sono diventati i nuovi totem dell’allarmismo ’global warming’ (sì, ormai l’inglese fa figo!) e dei ’cambiamenti climatici’: è un catastrofismo di cui siamo figli un pò tutti, giovani e vecchi. Non c’è giorno in cui non rischiamo di incappare in un articolo di giornale, o in un servizio televisivo che prevede la scomparsa dei ghiacci, l’innalzamento del livello dei mari, l’avanzata del deserto, la carenza di acqua e chi più ne ha più ne metta.
Negli ultimi trent’anni abbiamo assistito ad un proliferare di catastrofisti mai visto prima: “Venezia sarà sommersa entro il 2005, vedrete! Bisogna assolutamente fare qualcosa per proteggerla” urlavano alcuni pseudo-scenziati tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90.
Non ci risulta che il M.O.S.E. sia ancora stato realizzato, eppure siamo nel 2009 e Venezia è ancora lì, bella e ricca d’arte, storia e cultura come è sempre stata.
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“La Sicilia si sta desertificando, diventerà un piccolo Sahara nel cuore del Mediterraneo”: negli ultimi anni in tutta la Sicilia si sono quadruplicate le piogge e i giorni di pioggia, la vegetazione è lussureggiante, sempre più ricca di verde.
Un anno fa, di questi tempi, sentivamo dire che “durante l’estate i ghiacci del Polo Nord si scioglieranno completamente”: mai poteva esserci allarme più infondato. Infatti non solo non s’è verificato ma addirittura i ghiacci dell’Artico hanno guadagnato spessore rispetto all’anno precedente. E nessuno parlava dell’Antartide, nel Polo Sud, che contemporaneamente raggiungeva il record di massima espansione della superficie ghiacciata.
Potremmo continuare così fino a domani, ma penso possa bastare per rendere l’idea dell’assoluta infondatezza delle mode catastrofiste che negli ultimi dieci anni hanno dipinto scenari di distruzione e devastazione che poi la natura ha puntualmente smentito.
Le deliranti previsioni catastrofiste, di cui Madre Natura si prende gioco, vi stanno divertendo?
Volete sentirne altre?
Va bene, ma solo le più recenti: vi ho già spiegato che potrei continuare fino a domani, e vorrei invece andare avanti e completare l’articolo.
- the hurricane
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- Località: Caravaggio (BG)
Vedo che sei "decoccio", un articolo preso chissà dove non è mica una ricerca scientifica, me ne porti una peer review in cui si afferma che venezia sarebbe dovuta essere già sommersa, oppure che l' artico sarebbe già dovuto essere privo di ghiaccio?piemontebianco ha scritto:
Poi sul web si trovano articoli catastrofistici sia da una parte che dall' altra, ma non quella non è scienza sia che si parli di GW che di ere glaciali ecc ecc..
E di fatti io condanno tutti gli articoli che fanno disinformazione.
Poi dovresti informarti meglio, negli anni '70 il global cooling era più che tutto una previsione mediatica, ma anche in questo caso, nella scienza contano solo le ricerche scientifiche, il resto è fuffa.
In quegli anni il numero di ricerche che prevedevano il GW era comunque maggiori di quelle che prevedevano un raffreddamento globale.

Sicuramente non era nemmenotutto campato in aria, perchè le previsioni di GC lo associavano all' emissione di pulviscolo e particolato in atmosfera (global dimming) e questo ha sicuramente un effetto raffreddante, ma il forcing dovuto ai gas serra è maggiore.

Poi se vuoi continuare a berti tutto quello che c' è scritto in internet fai pure, ma non è scienza..
- piemontebianco
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- Iscritto il: lun dic 07, 2015 10:08 pm
- Località: caselle torinese
De coccio ci sei tu ,e inutile che cerchi di incantare con queste carte,valenza 0the hurricane ha scritto:Vedo che sei "decoccio", un articolo preso chissà dove non è mica una ricerca scientifica, me ne porti una peer review in cui si afferma che venezia sarebbe dovuta essere già sommersa, oppure che l' artico sarebbe già dovuto essere privo di ghiaccio?piemontebianco ha scritto:
Poi sul web si trovano articoli catastrofistici sia da una parte che dall' altra, ma non quella non è scienza sia che si parli di GW che di ere glaciali ecc ecc..
E di fatti io condanno tutti gli articoli che fanno disinformazione.
Poi dovresti informarti meglio, negli anni '70 il global cooling era più che tutto una previsione mediatica, ma anche in questo caso, nella scienza contano solo le ricerche scientifiche, il resto è fuffa.
In quegli anni il numero di ricerche che prevedevano il GW era comunque maggiori di quelle che prevedevano un raffreddamento globale.
Sicuramente non era nemmenotutto campato in aria, perchè le previsioni di GC lo associavano all' emissione di pulviscolo e particolato in atmosfera (global dimming) e questo ha sicuramente un effetto raffreddante, ma il forcing dovuto ai gas serra è maggiore.
Poi se vuoi continuare a berti tutto quello che c' è scritto in internet fai pure, ma non è scienza..
Chiudo qui tanto siete teste dure ,bevete tutto quello che e GW ,ma fate come volete io è da gli anni 70 che sento frgnacce ,e non o visto niente di tutto questo ,
Immergetevi pure in questi personaggi della telecisione da circo
- piemontebianco
- Messaggi: 365
- Iscritto il: lun dic 07, 2015 10:08 pm
- Località: caselle torinese
Qui' non e scienza?the hurricane ha scritto:in che senso?Rio ha scritto:Buon pomeriggio ^_^
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Non ci soni scienziati?
Vi stanno abindolando tutti quanti,come renzi
Svegliatevi
- occhiobarico
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- Località: ciampino
Patetici gomblottari da strapazzo......piemontebianco ha scritto:Qui' non e scienza?the hurricane ha scritto:in che senso?Rio ha scritto:Buon pomeriggio ^_^
Questa potrebbe scaturire altre pendenze o forse no???
Buona lettura![]()
http://www.eenews.net/assets/2016/02/22 ... _cw_01.pdf
Non ci soni scienziati?
Vi stanno abindolando tutti quanti,come renzi
Svegliatevi
Credete a babbo natale e non a chi come Mercalli
studia da decenni l'agw. Vergognatevi!!
- the hurricane
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Non ho capito cosa c' entra Renzi, ma vabbè mischiamo argomenti a caso...piemontebianco ha scritto:Qui' non e scienza?the hurricane ha scritto:in che senso?Rio ha scritto:Buon pomeriggio ^_^
Questa potrebbe scaturire altre pendenze o forse no???
Buona lettura![]()
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Non ci soni scienziati?
Vi stanno abindolando tutti quanti,come renzi
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Comunque hai capito cosa c' è scritto nella lettera? Non credo...
In pratica è una richiesta di alcuni scienziati dell' AGU di rompere la collaborazione con la Exxon (multinazionale petrolifera) che fa il doppio gioco sui cambiamenti climatici facendo spesso disinformazione negazionista, tanto che ha pagato 31 milioni di dollari a organizzazioni per negare i cambiamenti climatici. E per questo è sotto inchiesta.
http://www.theguardian.com/environment/ ... scientists
E vuoi sapere cosa pensa l' AGU sul global warming?
American Geophysical Union
"Human‐induced climate change requires urgent action. Humanity is the major influence on the global climate change observed over the past 50 years. Rapid societal responses can significantly lessen negative outcomes." (Adopted 2003, revised and reaffirmed 2007, 2012, 2013)
fonte: http://climate.nasa.gov/scientific-consensus/
capito
Ah dimenticavo la mappa che hai definito a "valenza 0" è stata elaborata dal modello E2 sviluppato dalla NASA GISS, si tratta di un codice di oltre 50000 line e prodotto dal supercomputer del NASA Center for Climate Simulation
Tu hai qualcosa di meglio?
-
Lupo Silano
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Negare che l'azione dell'uomo influisca sull'ambiente sotto forma di inquinamento dell'aria, dell'acqua e della terra, sulle piogge acide, sul riscaldamento globale e molto altro ancora è da pazzi. diverso è dire che le conseguenze di tutto ciò sul clima sono oscure e molto diverse. potrebbe avere effetti differenti nelle varie zone del globo, e lo stesso da noi potrebbe portare ad una più spiccata tropicalizzazione di tipo secco oppure ad un raffreddamento dato da una interruzione del flusso mite atlantico. ma siamo nella fantasia, horror direi.
Purtroppo siamo allo sbando.occhiobarico ha scritto:Patetici gomblottari da strapazzo......piemontebianco ha scritto:Qui' non e scienza?the hurricane ha scritto: in che senso?
Non ci soni scienziati?
Vi stanno abindolando tutti quanti,come renzi
Svegliatevi
Credete a babbo natale e non a chi come Mercalli
studia da decenni l'agw. Vergognatevi!!
L'Italia è uno dei paesi in cui si ricorre più spesso a maghi e cartomanti.
Eravamo in passato uno dei paesi con il miglior prestigio scientifico, adesso nella ricerca scientifica siamo diventati un Paese da Terzo mondo, purtroppo, e non me ne stupisco, quando vedo la poca fiducia che c'è verso la scienza.
Siamo tra quelli che investiamo meno in Europa nella ricerca scientifica.
Ormai conta più quello che dice il blog complottista o il singolo longer, e non gli studi di scienziati.
Siamo allo sbando.
- occhiobarico
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Fortunatamente a livello scientifico siamo ancora ad un ottimo livello.Peter94 ha scritto:Purtroppo siamo allo sbando.occhiobarico ha scritto:Patetici gomblottari da strapazzo......piemontebianco ha scritto: Qui' non e scienza?
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L'Italia è uno dei paesi in cui si ricorre più spesso a maghi e cartomanti.
Eravamo in passato uno dei paesi con il miglior prestigio scientifico, adesso nella ricerca scientifica siamo diventati un Paese da Terzo mondo, purtroppo, e non me ne stupisco, quando vedo la poca fiducia che c'è verso la scienza.
Siamo tra quelli che investiamo meno in Europa nella ricerca scientifica.
Ormai conta più quello che dice il blog complottista o il singolo longer, e non gli studi di scienziati.
Siamo allo sbando.
Concordo con te che però è pieno di imbecilli, sono gli stessi
che quando vedono sulle carte che arriva un refolo da nord a 250ore si
esaltano e cominciano la tiritera citando indici e connessioni
a sproposito, guardano lontano per non vedere la realtà...