il dito e la luna

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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yuko
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Ciao Freddopungente,
anche gli oceani trasportano calore dall’equatore ai poli, aiutando così a equilibrare la disparità termica tra le due regioni. Ciò avviene grazie alla CORRENTE calda che si forma nelle regioni equatoriali e sale fino all’Islanda, dove incontra i venti gelidi provenienti dal Canada.
Qui l’acqua del mare si raffredda, cedendo calore all’aria e mitigando quindi l’effetto che tali venti avrebbero sul Nord Europa.
Evaporando l’acqua diventa più densa e tende a scendere generando una CORRENTE profonda: in pratica si tratta di un grande nastro trasportatore di acqua fredda e salata che nasce nei mari del nord e visita tutti gli oceani in un viaggio che dura all’incirca 1.000 anni.
La portata di tale CORRENTE è equivalente a 100 volte la portata del Rio delle Amazzoni.
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yuko
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Messaggio da yuko »

Ecco un altro a cui piace guardare il dito:


La ricerca scientifica sul Tides/JS e le proiezioni dell’inverno 2015-16: Aspettiamoci un inverno marcato.

La ricerca scientifica sul Tides (forza mareale/gravitazionale) e il disturbo in propagazione sul Jet Stream (corrente a getto della libera atmosfera) sta sempre più convincendo ricercatori scientifici internazionali e ultimamente con grande soddisfazione, si è finalmente aperta alla ricerca scientifica, anche l’università italiana.

Il Jet Stream è sempre stato poco considerato nella ricerca sulla scienza del clima e la meteorologia, e in questi ultimi decenni, la roboante causa ambientalista pro GW sui cambiamenti climatici legati all’aspetto antropico, ha per così dire “imbavagliato” ogni altra alternativa scientifica.

Naturalmente mi preme rimarcare che la nostra ricerca scientifica sul Tides ed effetti astronomici in propagazione sul Jet Stream, non mette in discussione l’importanza della ricerca sull’ambiente per la riduzione degli “agenti inquinanti” e del dissesto idrogeologico, ma pone in risalto l’urgenza di aprire ricerche alternative sul clima per studiare con nuove prospettive scientifiche i cambiamenti climatici.



Questa fase di stand by di una scienza giovane e innovativa come quella sulla scienza del clima e il Jet Stream, per la causa monotematica pro GW, ha pure incrementato false illusioni sul “climate change” e molta confusione sul clima e la meteorologia, a tal punto che alcuni anni fa, perfino un “noto” portale meteo su web scriveva così sul JS, con un articolo datato 8 gennaio 2007, questo parte del testo :

“Può una corrente di scarso spessore governare il clima del Pianeta? Può causare siccità, alluvioni, ondate di calore o di gelo? Il Jet Stream è una corrente di alta quota.

“Le Correnti a Getto sono poco soggette alle variazioni delle correnti di quote inferiori, esempio 5500 metri e non hanno il potere di governare il tempo atmosferico.”

“Appare sempre più evidente che una diretta conseguenza tra Jet Stream e ondate di gelo sono inesistenti.

Infatti, le ondate di gelo si sviluppano nelle quote atmosferiche medio-basse e non nel Jet Stream che per altro è anche piuttosto sottile come spessore, ed è ben lungi da sfiorare le quote dove abitiamo.

Il Jet Stream è uno dei vari elemento atmosferici che comunque appare un buon indicatore della maggiore attività delle perturbazioni atlantiche, anche se tuttavia non è questa corrente a produrle e trasportarle.

In conclusione, il Jet Stream non porterà mai il freddo”

Naturalmente ho riportato solo le parti più “significative” dell’articolo, (reperibile su web integralmente) dove si può leggere le tante inesattezze scientifiche esposte sull’argomento delle correlazioni meteorologiche e climatiche della corrente a getto della libera atmosfera (corrente a getto)!

Ora capirete perchè questa ricerca scientifica sul JS fu molto criticata al tempo della sua prima pubblicazione e quanto sia innovativa e di alto valore scientifico, palesato dall’arrivo della preziosa e prestigiosa collaborazione internazionale del fisico e climatologo inglese Dr. Clive Best. Una ricerca scientifica che sta avendo sempre più riscontri decisivi e ineluttabili da centri di ricerca internazionali sulla scienza del clima.

Ma andiamo subito ad approfondire l’altro argomento dell’articolo, quale la proiezione dell’andamento invernale previsto per la stagione 2015-16 oramai entrata nell’inverno meteorologico, dal 1° di dicembre 2016, rammento quella astronomica in arrivo dal 22 dicembre.

Naturalmente la parte principale della ricerca sul clima, è rappresentata dall'approfondimento di concetti importanti sulla meteorologia e il Jet Stream, ed è strettamente collegata all’andamento dei picchi di forza gravitazionali del Tides.

L’osservazione del campo di forza gravitazionale calcolato per l’ultima parte del 2015 e per tutto il 2016, pone per questo mese di Dicembre, dei valori di picco strong per il 24/25 Dicembre 2015, (normale max per il 12/13 Dic.) per cui è facile attendersi un periodo natalizio all’insegna del blocking barico, con incursioni artiche anche rilevanti in arrivo in area Euromediterranea.

Si preannuncia quindi un periodo natalizio favorevole a basse temperature, con fine Dicembre decisamente invernale, con valori termici che potrebbero scivolare sotto le medie del periodo, con l'arrivo di neve anche a quote basse come localmente in pianura probabilmente anche in area Italica.

Altro periodo gelido o marcatamente invernale, si preannuncia per la fine della prima decade e l’inizio della seconda decade di gennaio, dove i dati del Tides per l’anno nuovo, pongono un max strong Tides per 11 gennaio 2016, a cui seguirà un’altra fase invernale prevista per il max Tides del 23 Gennaio 2016.

Estrema attenzione per la prima decade di Febbraio, che si candida decisamente rigida invernale in area Euromediterranea, per il previsto Max very strong Tides del 8/9/10 febbraio 2016, a cui seguirà un’altra fase invernale in recrudescenza, intorno al max Tides del 22 Febbraio.

Per l’inizio della primavera meteorologica non aspettiamoci un inverno in rapido declino per inizio Marzo, poiché si verificherà un’altra fase invernale sicuramente marcata per la prima decade di Marzo e l’inizio della seconda decade, per l’altro Max very strong Tides del 8/9/10 Marzo 2016.

Per il proseguo climatico di Marzo 2016, aspettiamoci un altro periodo di blocking barico, con peggioramenti atmosferici significativi in concomitanza del max Tides del 23 Marzo, ma particolare attenzione per eventi atmosferici anche estremi, sarà da monitorare la prima decade di Aprile, e precisamente nelle date previste per l’altro Max very strong Tides del 7/8 Aprile 2016.

Per ora mi fermo qui, e vi esporrò il proseguo previsionale primaverile e estivo 2016 dal punto di vista climatico, nel corso dell’inizio del nuovo anno.

Vi sono comunque riportati nell’articolo, delle date chiare ed indicative riguardo lo svolgimento stagionale invernale 2015-16, giorno più o giorno meno, dove gli utenti potranno riflettere e fare le dovute considerazioni meteorologiche e climatiche.

Aspettiamoci di riscontrare per quelle date, cambiamenti evidenti configurativi del Jet Stream in aera Europea come in altre latitudini mondiali, e vedrete che riscontrerete effetti configurativi evidenti, con eventi atmosferici significativi, a seconda del valore del max Tides, rilevanti in presenza di strong e very strong Tides.

Rammento che esistono testi scientifici “ufficiali” sul Jet Stream che parlano di variazione configurativa del flusso a cadenza completa “mensile” con un periodo evolutivo a step settimanali, significativi nelle due/quattro settimane; Una evoluzione del JS che non ha mai avuto una spiegazione ufficiale, che è sempre rimasta insoluta. Finalmente la ricerca sul Tides/JS ha svelato l’arcano e rende palese l’importanza della ricerca scientifica a livello mondiale, mirata a perfezionare la scienza del clima.

Roberto Madr*****
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occhiobarico
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yuko ha scritto:Ecco un altro a cui piace guardare il dito:


La ricerca scientifica sul Tides/JS e le proiezioni dell’inverno 2015-16: Aspettiamoci un inverno marcato.

La ricerca scientifica sul Tides (forza mareale/gravitazionale) e il disturbo in propagazione sul Jet Stream (corrente a getto della libera atmosfera) sta sempre più convincendo ricercatori scientifici internazionali e ultimamente con grande soddisfazione, si è finalmente aperta alla ricerca scientifica, anche l’università italiana.

Il Jet Stream è sempre stato poco considerato nella ricerca sulla scienza del clima e la meteorologia, e in questi ultimi decenni, la roboante causa ambientalista pro GW sui cambiamenti climatici legati all’aspetto antropico, ha per così dire “imbavagliato” ogni altra alternativa scientifica.

Naturalmente mi preme rimarcare che la nostra ricerca scientifica sul Tides ed effetti astronomici in propagazione sul Jet Stream, non mette in discussione l’importanza della ricerca sull’ambiente per la riduzione degli “agenti inquinanti” e del dissesto idrogeologico, ma pone in risalto l’urgenza di aprire ricerche alternative sul clima per studiare con nuove prospettive scientifiche i cambiamenti climatici.



Questa fase di stand by di una scienza giovane e innovativa come quella sulla scienza del clima e il Jet Stream, per la causa monotematica pro GW, ha pure incrementato false illusioni sul “climate change” e molta confusione sul clima e la meteorologia, a tal punto che alcuni anni fa, perfino un “noto” portale meteo su web scriveva così sul JS, con un articolo datato 8 gennaio 2007, questo parte del testo :

“Può una corrente di scarso spessore governare il clima del Pianeta? Può causare siccità, alluvioni, ondate di calore o di gelo? Il Jet Stream è una corrente di alta quota.

“Le Correnti a Getto sono poco soggette alle variazioni delle correnti di quote inferiori, esempio 5500 metri e non hanno il potere di governare il tempo atmosferico.”

“Appare sempre più evidente che una diretta conseguenza tra Jet Stream e ondate di gelo sono inesistenti.

Infatti, le ondate di gelo si sviluppano nelle quote atmosferiche medio-basse e non nel Jet Stream che per altro è anche piuttosto sottile come spessore, ed è ben lungi da sfiorare le quote dove abitiamo.

Il Jet Stream è uno dei vari elemento atmosferici che comunque appare un buon indicatore della maggiore attività delle perturbazioni atlantiche, anche se tuttavia non è questa corrente a produrle e trasportarle.

In conclusione, il Jet Stream non porterà mai il freddo”

Naturalmente ho riportato solo le parti più “significative” dell’articolo, (reperibile su web integralmente) dove si può leggere le tante inesattezze scientifiche esposte sull’argomento delle correlazioni meteorologiche e climatiche della corrente a getto della libera atmosfera (corrente a getto)!

Ora capirete perchè questa ricerca scientifica sul JS fu molto criticata al tempo della sua prima pubblicazione e quanto sia innovativa e di alto valore scientifico, palesato dall’arrivo della preziosa e prestigiosa collaborazione internazionale del fisico e climatologo inglese Dr. Clive Best. Una ricerca scientifica che sta avendo sempre più riscontri decisivi e ineluttabili da centri di ricerca internazionali sulla scienza del clima.

Ma andiamo subito ad approfondire l’altro argomento dell’articolo, quale la proiezione dell’andamento invernale previsto per la stagione 2015-16 oramai entrata nell’inverno meteorologico, dal 1° di dicembre 2016, rammento quella astronomica in arrivo dal 22 dicembre.

Naturalmente la parte principale della ricerca sul clima, è rappresentata dall'approfondimento di concetti importanti sulla meteorologia e il Jet Stream, ed è strettamente collegata all’andamento dei picchi di forza gravitazionali del Tides.

L’osservazione del campo di forza gravitazionale calcolato per l’ultima parte del 2015 e per tutto il 2016, pone per questo mese di Dicembre, dei valori di picco strong per il 24/25 Dicembre 2015, (normale max per il 12/13 Dic.) per cui è facile attendersi un periodo natalizio all’insegna del blocking barico, con incursioni artiche anche rilevanti in arrivo in area Euromediterranea.

Si preannuncia quindi un periodo natalizio favorevole a basse temperature, con fine Dicembre decisamente invernale, con valori termici che potrebbero scivolare sotto le medie del periodo, con l'arrivo di neve anche a quote basse come localmente in pianura probabilmente anche in area Italica.

Altro periodo gelido o marcatamente invernale, si preannuncia per la fine della prima decade e l’inizio della seconda decade di gennaio, dove i dati del Tides per l’anno nuovo, pongono un max strong Tides per 11 gennaio 2016, a cui seguirà un’altra fase invernale prevista per il max Tides del 23 Gennaio 2016.

Estrema attenzione per la prima decade di Febbraio, che si candida decisamente rigida invernale in area Euromediterranea, per il previsto Max very strong Tides del 8/9/10 febbraio 2016, a cui seguirà un’altra fase invernale in recrudescenza, intorno al max Tides del 22 Febbraio.

Per l’inizio della primavera meteorologica non aspettiamoci un inverno in rapido declino per inizio Marzo, poiché si verificherà un’altra fase invernale sicuramente marcata per la prima decade di Marzo e l’inizio della seconda decade, per l’altro Max very strong Tides del 8/9/10 Marzo 2016.

Per il proseguo climatico di Marzo 2016, aspettiamoci un altro periodo di blocking barico, con peggioramenti atmosferici significativi in concomitanza del max Tides del 23 Marzo, ma particolare attenzione per eventi atmosferici anche estremi, sarà da monitorare la prima decade di Aprile, e precisamente nelle date previste per l’altro Max very strong Tides del 7/8 Aprile 2016.

Per ora mi fermo qui, e vi esporrò il proseguo previsionale primaverile e estivo 2016 dal punto di vista climatico, nel corso dell’inizio del nuovo anno.

Vi sono comunque riportati nell’articolo, delle date chiare ed indicative riguardo lo svolgimento stagionale invernale 2015-16, giorno più o giorno meno, dove gli utenti potranno riflettere e fare le dovute considerazioni meteorologiche e climatiche.

Aspettiamoci di riscontrare per quelle date, cambiamenti evidenti configurativi del Jet Stream in aera Europea come in altre latitudini mondiali, e vedrete che riscontrerete effetti configurativi evidenti, con eventi atmosferici significativi, a seconda del valore del max Tides, rilevanti in presenza di strong e very strong Tides.

Rammento che esistono testi scientifici “ufficiali” sul Jet Stream che parlano di variazione configurativa del flusso a cadenza completa “mensile” con un periodo evolutivo a step settimanali, significativi nelle due/quattro settimane; Una evoluzione del JS che non ha mai avuto una spiegazione ufficiale, che è sempre rimasta insoluta. Finalmente la ricerca sul Tides/JS ha svelato l’arcano e rende palese l’importanza della ricerca scientifica a livello mondiale, mirata a perfezionare la scienza del clima.

Roberto la madre delle bombe gelide

Esilarante!!!! :lol: :lol:
Ho appena visitato la sua pagina fb....
ne avesse azzeccata una e nonostante tutto continua
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Vittorino2478
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Messaggio da Vittorino2478 »

occhiobarico ha scritto:
yuko ha scritto:Ecco un altro a cui piace guardare il dito:


La ricerca scientifica sul Tides/JS e le proiezioni dell’inverno 2015-16: Aspettiamoci un inverno marcato.

La ricerca scientifica sul Tides (forza mareale/gravitazionale) e il disturbo in propagazione sul Jet Stream (corrente a getto della libera atmosfera) sta sempre più convincendo ricercatori scientifici internazionali e ultimamente con grande soddisfazione, si è finalmente aperta alla ricerca scientifica, anche l’università italiana.

Il Jet Stream è sempre stato poco considerato nella ricerca sulla scienza del clima e la meteorologia, e in questi ultimi decenni, la roboante causa ambientalista pro GW sui cambiamenti climatici legati all’aspetto antropico, ha per così dire “imbavagliato” ogni altra alternativa scientifica.

Naturalmente mi preme rimarcare che la nostra ricerca scientifica sul Tides ed effetti astronomici in propagazione sul Jet Stream, non mette in discussione l’importanza della ricerca sull’ambiente per la riduzione degli “agenti inquinanti” e del dissesto idrogeologico, ma pone in risalto l’urgenza di aprire ricerche alternative sul clima per studiare con nuove prospettive scientifiche i cambiamenti climatici.



Questa fase di stand by di una scienza giovane e innovativa come quella sulla scienza del clima e il Jet Stream, per la causa monotematica pro GW, ha pure incrementato false illusioni sul “climate change” e molta confusione sul clima e la meteorologia, a tal punto che alcuni anni fa, perfino un “noto” portale meteo su web scriveva così sul JS, con un articolo datato 8 gennaio 2007, questo parte del testo :

“Può una corrente di scarso spessore governare il clima del Pianeta? Può causare siccità, alluvioni, ondate di calore o di gelo? Il Jet Stream è una corrente di alta quota.

“Le Correnti a Getto sono poco soggette alle variazioni delle correnti di quote inferiori, esempio 5500 metri e non hanno il potere di governare il tempo atmosferico.”

“Appare sempre più evidente che una diretta conseguenza tra Jet Stream e ondate di gelo sono inesistenti.

Infatti, le ondate di gelo si sviluppano nelle quote atmosferiche medio-basse e non nel Jet Stream che per altro è anche piuttosto sottile come spessore, ed è ben lungi da sfiorare le quote dove abitiamo.

Il Jet Stream è uno dei vari elemento atmosferici che comunque appare un buon indicatore della maggiore attività delle perturbazioni atlantiche, anche se tuttavia non è questa corrente a produrle e trasportarle.

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Ora capirete perchè questa ricerca scientifica sul JS fu molto criticata al tempo della sua prima pubblicazione e quanto sia innovativa e di alto valore scientifico, palesato dall’arrivo della preziosa e prestigiosa collaborazione internazionale del fisico e climatologo inglese Dr. Clive Best. Una ricerca scientifica che sta avendo sempre più riscontri decisivi e ineluttabili da centri di ricerca internazionali sulla scienza del clima.

Ma andiamo subito ad approfondire l’altro argomento dell’articolo, quale la proiezione dell’andamento invernale previsto per la stagione 2015-16 oramai entrata nell’inverno meteorologico, dal 1° di dicembre 2016, rammento quella astronomica in arrivo dal 22 dicembre.

Naturalmente la parte principale della ricerca sul clima, è rappresentata dall'approfondimento di concetti importanti sulla meteorologia e il Jet Stream, ed è strettamente collegata all’andamento dei picchi di forza gravitazionali del Tides.

L’osservazione del campo di forza gravitazionale calcolato per l’ultima parte del 2015 e per tutto il 2016, pone per questo mese di Dicembre, dei valori di picco strong per il 24/25 Dicembre 2015, (normale max per il 12/13 Dic.) per cui è facile attendersi un periodo natalizio all’insegna del blocking barico, con incursioni artiche anche rilevanti in arrivo in area Euromediterranea.

Si preannuncia quindi un periodo natalizio favorevole a basse temperature, con fine Dicembre decisamente invernale, con valori termici che potrebbero scivolare sotto le medie del periodo, con l'arrivo di neve anche a quote basse come localmente in pianura probabilmente anche in area Italica.

Altro periodo gelido o marcatamente invernale, si preannuncia per la fine della prima decade e l’inizio della seconda decade di gennaio, dove i dati del Tides per l’anno nuovo, pongono un max strong Tides per 11 gennaio 2016, a cui seguirà un’altra fase invernale prevista per il max Tides del 23 Gennaio 2016.

Estrema attenzione per la prima decade di Febbraio, che si candida decisamente rigida invernale in area Euromediterranea, per il previsto Max very strong Tides del 8/9/10 febbraio 2016, a cui seguirà un’altra fase invernale in recrudescenza, intorno al max Tides del 22 Febbraio.

Per l’inizio della primavera meteorologica non aspettiamoci un inverno in rapido declino per inizio Marzo, poiché si verificherà un’altra fase invernale sicuramente marcata per la prima decade di Marzo e l’inizio della seconda decade, per l’altro Max very strong Tides del 8/9/10 Marzo 2016.

Per il proseguo climatico di Marzo 2016, aspettiamoci un altro periodo di blocking barico, con peggioramenti atmosferici significativi in concomitanza del max Tides del 23 Marzo, ma particolare attenzione per eventi atmosferici anche estremi, sarà da monitorare la prima decade di Aprile, e precisamente nelle date previste per l’altro Max very strong Tides del 7/8 Aprile 2016.

Per ora mi fermo qui, e vi esporrò il proseguo previsionale primaverile e estivo 2016 dal punto di vista climatico, nel corso dell’inizio del nuovo anno.

Vi sono comunque riportati nell’articolo, delle date chiare ed indicative riguardo lo svolgimento stagionale invernale 2015-16, giorno più o giorno meno, dove gli utenti potranno riflettere e fare le dovute considerazioni meteorologiche e climatiche.

Aspettiamoci di riscontrare per quelle date, cambiamenti evidenti configurativi del Jet Stream in aera Europea come in altre latitudini mondiali, e vedrete che riscontrerete effetti configurativi evidenti, con eventi atmosferici significativi, a seconda del valore del max Tides, rilevanti in presenza di strong e very strong Tides.

Rammento che esistono testi scientifici “ufficiali” sul Jet Stream che parlano di variazione configurativa del flusso a cadenza completa “mensile” con un periodo evolutivo a step settimanali, significativi nelle due/quattro settimane; Una evoluzione del JS che non ha mai avuto una spiegazione ufficiale, che è sempre rimasta insoluta. Finalmente la ricerca sul Tides/JS ha svelato l’arcano e rende palese l’importanza della ricerca scientifica a livello mondiale, mirata a perfezionare la scienza del clima.

Roberto la madre delle bombe gelide

Esilarante!!!! :lol: :lol:
Ho appena visitato la sua pagina fb....
ne avesse azzeccata una e nonostante tutto continua
a spararle come niente fosse!!
Ma perché ridete?
Sta roba fa ribrezzo! :shock:
Ci mancano le donnine coi numeri di telefono, vanna marchi e la figlia, poi siamo al completo. Povera meteorologia.! A 'mo ho capito chi è sto "il matri" che ogni tanto viene citato dentro al forum...
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the hurricane
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Messaggio da the hurricane »

Riprendendo l' argomento, metto qualche info sul ciclo della co2, è pur vero che le fonti naturali di co2 sono molto maggiori rispetto a quelle antropiche come si può vedere da questo schemino...

Immagine

il problema è che questi 6,3GtC di CO2 emesse dalle attività antropiche vanno ad alterare il ciclo naturale della CO2.
Una buona parte dell' anidride carbonica viene rimossa, soprattutto dagli oceani, ma il resto si accumula in atmosfera

Immagine

Come se non bastassero questi dati, che l' aumento di co2 sia dovuto alle emissioni antropiche ci sono altre prove....

1) il rapporto tra gli isotopi di C12 e C13 in atmosfera che è in calo e in correlazione con le emissioni di co2

Immagine

2) la velocità dell' aumento di CO2 in atmosfera.

è vero che nel passaggio tra periodi glaciali e periodi interglaciali si sono registrati aumenti della concentrazione di co2 di oltre 100ppm, ma questi fenomeni avvenivano nell' arco delle migliaia di anni (5000-20000 anni), il recente aumento è avvenuto in soli 120 anni.

3) Se prendiamo i dati dei carotaggi, possiamo vedere che i livelli di co2 sono ai massimi degli ultimi 800000 anni e che in passato non si erano mai superate le 300ppm, nemmeno nei periodi più caldi oggi.

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yuko
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Messaggio da yuko »

Ottimo The Hurricanes, dai grafici che hai postato appare evidente il dopaggio impresso dalle emissione di origine antropica.
Yuko
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occhiobarico
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Re: il dito e la luna

Messaggio da occhiobarico »

yuko ha scritto:Stiamo assistendo a ciò che il mondo scientifico aveva previsto e indicato ormai da circa un ventennio, ci siamo illusi, abbiamo alzato barriere ideologiche e addirittura negato l'evidenza davanti a dati e rilevazioni che indicavano con certezza quello che sarebbe avvenuto. Il riscaldamento del Pianeta e le sue origini antropiche sono ormai un dato di fatto inconfutabile, stagioni siccitose, temperature in esorabile e costante aumento, aumento delle temperature oceaniche e scioglimento dei ghiacciai testimoniano tristemente quanto predetto. Ci avvisarono del fatto che fenomeni estremi sarebbero diventati la norma e puntualmente avviene, e infatti a questi releghiamo ormai le nostre folli speranze di poter ritrovare gli inverni dimenticati. Studiosi del clima ci indicavano quanto sarebbe avvenuto e noi abbiamo continuato a dire che tutto rientrava nella normale ciclicità degli eventi, continuiamo ad illuderci su carte e proiezioni che tengono conto di fattori statistici che ormai non hanno quasi motivo di essere, non arriverà nessuna onda o tempesta perfetta e se questa sarà avrà quei connotati estremi che chi ne sà piu di noi aveva predetto. Per questo credo che senza l'interferenze dei piani alti quello che accade qui in troposfera non può che rimarcare quanto già visto, se in questo scampolo d'inverno vivremo fasi gelide e perturbate come probabilmente accadrà, ricordiamo bene e non esaltiamoci, guardiamo ciò che ci è stato indicato e non il dito.
Con stima. Yuko

Riporto su questo argomento,
Quello che ha scritto questo ragazzo e' la
cosa più sensata che ho letto in tutto l'inverno
nel forum......
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Uomo di Langa
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Re: il dito e la luna

Messaggio da Uomo di Langa »

occhiobarico ha scritto:
yuko ha scritto:Stiamo assistendo a ciò che il mondo scientifico aveva previsto e indicato ormai da circa un ventennio, ci siamo illusi, abbiamo alzato barriere ideologiche e addirittura negato l'evidenza davanti a dati e rilevazioni che indicavano con certezza quello che sarebbe avvenuto. Il riscaldamento del Pianeta e le sue origini antropiche sono ormai un dato di fatto inconfutabile, stagioni siccitose, temperature in esorabile e costante aumento, aumento delle temperature oceaniche e scioglimento dei ghiacciai testimoniano tristemente quanto predetto. Ci avvisarono del fatto che fenomeni estremi sarebbero diventati la norma e puntualmente avviene, e infatti a questi releghiamo ormai le nostre folli speranze di poter ritrovare gli inverni dimenticati. Studiosi del clima ci indicavano quanto sarebbe avvenuto e noi abbiamo continuato a dire che tutto rientrava nella normale ciclicità degli eventi, continuiamo ad illuderci su carte e proiezioni che tengono conto di fattori statistici che ormai non hanno quasi motivo di essere, non arriverà nessuna onda o tempesta perfetta e se questa sarà avrà quei connotati estremi che chi ne sà piu di noi aveva predetto. Per questo credo che senza l'interferenze dei piani alti quello che accade qui in troposfera non può che rimarcare quanto già visto, se in questo scampolo d'inverno vivremo fasi gelide e perturbate come probabilmente accadrà, ricordiamo bene e non esaltiamoci, guardiamo ciò che ci è stato indicato e non il dito.
Con stima. Yuko

Riporto su questo argomento,
Quello che ha scritto questo ragazzo e' la
cosa più sensata che ho letto in tutto l'inverno
nel forum......
La cosa assurda,però,é che in tanti continuano a sostenere che l'uomo non c'entra nulla perché si tratta solo di normali cicli climatici.
Occhio ora eh,io so perfettamente chi verrà fuori a ribattere.
nocerameteouno
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Re: il dito e la luna

Messaggio da nocerameteouno »

occhiobarico ha scritto:
yuko ha scritto:Stiamo assistendo a ciò che il mondo scientifico aveva previsto e indicato ormai da circa un ventennio, ci siamo illusi, abbiamo alzato barriere ideologiche e addirittura negato l'evidenza davanti a dati e rilevazioni che indicavano con certezza quello che sarebbe avvenuto. Il riscaldamento del Pianeta e le sue origini antropiche sono ormai un dato di fatto inconfutabile, stagioni siccitose, temperature in esorabile e costante aumento, aumento delle temperature oceaniche e scioglimento dei ghiacciai testimoniano tristemente quanto predetto. Ci avvisarono del fatto che fenomeni estremi sarebbero diventati la norma e puntualmente avviene, e infatti a questi releghiamo ormai le nostre folli speranze di poter ritrovare gli inverni dimenticati. Studiosi del clima ci indicavano quanto sarebbe avvenuto e noi abbiamo continuato a dire che tutto rientrava nella normale ciclicità degli eventi, continuiamo ad illuderci su carte e proiezioni che tengono conto di fattori statistici che ormai non hanno quasi motivo di essere, non arriverà nessuna onda o tempesta perfetta e se questa sarà avrà quei connotati estremi che chi ne sà piu di noi aveva predetto. Per questo credo che senza l'interferenze dei piani alti quello che accade qui in troposfera non può che rimarcare quanto già visto, se in questo scampolo d'inverno vivremo fasi gelide e perturbate come probabilmente accadrà, ricordiamo bene e non esaltiamoci, guardiamo ciò che ci è stato indicato e non il dito.
Con stima. Yuko
Mi riprometto in questi giorni di intervenire in modo accurato, come merita questo sensato td. Saluti


Riporto su questo argomento,
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yuko
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Re: il dito e la luna

Messaggio da yuko »

nocerameteouno ha scritto:
occhiobarico ha scritto:
yuko ha scritto:Stiamo assistendo a ciò che il mondo scientifico aveva previsto e indicato ormai da circa un ventennio, ci siamo illusi, abbiamo alzato barriere ideologiche e addirittura negato l'evidenza davanti a dati e rilevazioni che indicavano con certezza quello che sarebbe avvenuto. Il riscaldamento del Pianeta e le sue origini antropiche sono ormai un dato di fatto inconfutabile, stagioni siccitose, temperature in esorabile e costante aumento, aumento delle temperature oceaniche e scioglimento dei ghiacciai testimoniano tristemente quanto predetto. Ci avvisarono del fatto che fenomeni estremi sarebbero diventati la norma e puntualmente avviene, e infatti a questi releghiamo ormai le nostre folli speranze di poter ritrovare gli inverni dimenticati. Studiosi del clima ci indicavano quanto sarebbe avvenuto e noi abbiamo continuato a dire che tutto rientrava nella normale ciclicità degli eventi, continuiamo ad illuderci su carte e proiezioni che tengono conto di fattori statistici che ormai non hanno quasi motivo di essere, non arriverà nessuna onda o tempesta perfetta e se questa sarà avrà quei connotati estremi che chi ne sà piu di noi aveva predetto. Per questo credo che senza l'interferenze dei piani alti quello che accade qui in troposfera non può che rimarcare quanto già visto, se in questo scampolo d'inverno vivremo fasi gelide e perturbate come probabilmente accadrà, ricordiamo bene e non esaltiamoci, guardiamo ciò che ci è stato indicato e non il dito.
Con stima. Yuko
Mi riprometto in questi giorni di intervenire in modo accurato, come merita questo sensato td. Saluti


Riporto su questo argomento,
Quello che ha scritto questo ragazzo e' la
cosa più sensata che ho letto in tutto l'inverno
nel forum......
Ringrazio per l'apprezzamento, in questi giorni sono impegnato con lo studio e non posso seguire molto il forum, a presto.
Yuko
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ulisse55
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Messaggio da ulisse55 »

Io sono colui che ribattera`...
perché verità non ci sono.
Vanno trovate.
Con assoluto rispetto.

A presto nel mio nuovo TD.

Uli.
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Messaggio da 4gen85 »

ulisse55 ha scritto:Io sono colui che ribattera`...
perché verità non ci sono.
Vanno trovate.
Con assoluto rispetto.

A presto nel mio nuovo TD.

Uli.
scusa ma questo e td serio dove sono riportati dati reali te come controbatti?
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ulisse55
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Messaggio da ulisse55 »

4gen85 ha scritto:
ulisse55 ha scritto:Io sono colui che ribattera`...
perché verità non ci sono.
Vanno trovate.
Con assoluto rispetto.

A presto nel mio nuovo TD.

Uli.
scusa ma questo e td serio dove sono riportati dati reali te come controbatti?
Non ho detto che questo TD
non è serio...
Anzi....è serissimo.
I miei studi si affiancheranno
a quanto esposto qui,
ma con altro punto di vista....
Non solo il mio....
nocerameteouno
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Messaggio da nocerameteouno »

Buongiorno. Si legge ad un certo punto in un romanzo che non cito per evitare autocelabrazioni ed ambientato in parte nell'agro nocerino sarnese " Spesso ero costretto a ributtare in uno dei fossi che circondavano la grande masseria tutto quello che avevo pescato prima in quanto mio padre si arrabbiava per la quantità di olio sprecata per friggere tutto quel ben di Dio". Era il 1970. Relativamente non molti anni fa. Di tutti quei rigoli, fossi, ruscelli che pullicavano nell'agro non esistono nemmeno più i letti e non perchè il fiume Sarno si è prosciugato e non venga più alimentato alla sorgente.......e questo esempio su scala locale.
Ora a tutti in questo forum piace la neve: ebbene se L'Onnipotente ci chiamasse e ci direbbe: ti farò vedere la neve nel tuo orto ogni anno però tu da ottobre a giugno dovrai rinunciare:
1) pomodoro freschi; cetrioli, melenzane, peperoni, fragole etc ma ti dovrai nutrire di patate, cavoli, scarole, verza , ceci e fagioli secchi.
Noi cosa risponderemo? Si mi piace la neve ma è un sacrificio troppo grande.
Scusate questi esempi sciocchi ma servono e potrei continuare all'infinito.......
Gli atteggiamenti antropologici sono determinanti sul clima e se questa fosse una sciocchezza i vari capi di Stato invece di riunirsi per cercare una soluzione andrebbero in pellegrinaggio a Lourdes.
Già sento parlare di proiezioni sul prossimo inverno.........ieri nel live mi sono azzardato a dire che la prossimo rallentamento dell'attività solare avrà solo il merito di non fare ulteriori passi in avanti (apriti cielo......)
Una cosa molto importante è stata detta: tutte le tendenze sono fatte anche su base statistica, io me ne servo molto, ma a questo punto per non battere sempre la stesa nel muro, l'imputo statistico dovrebbe essere riconsiderato nella sua valenza temporale.
A questo primo intervento introduttivo ne seguiranno altri con dati più squisitamente tecnici: ho voluto anticipare qualcosa in quanto mi sentivo veramente in colpa per non essere intervenuto prima in questo td. Cari saluti
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giulys
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Messaggio da giulys »

@nocerameteo
Di tutti quei rigoli, fossi, ruscelli che pullicavano nell'agro non esistono nemmeno più i letti e non perchè il fiume Sarno si è prosciugato e non venga più alimentato alla sorgente.......e questo esempio su scala locale.

Non ho capito, perché non esistono nemmeno più i letti, visto che il Sarno è tuttora vivo e vegeto?
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