C'era una volta l'inverno.

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost

iniestas
*Forumista TOP*
Messaggi: 20316
Iscritto il: lun ago 06, 2012 2:38 pm
Località: roma

Messaggio da iniestas »

Ciao Nevofilo!
Mi trovi d'accordo su alcune cose ma non su altre.
L'uomo è in grado di modificare gli ecosistemi e il clima, lo è antropologicamente dato che il clima dalla preistoria ad oggi è cambiato, non esistono più i dinosauri e le glaciazioni. E' cambiato per fasi climatiche certo, ma anche per opera dell'uomo.
Se le superpotenze facessero scoppiare in una settimana tutto l'arsenale atomico costruito in questi 100 anni il clima mondiale ne sarebbe stravolto per i prossimi 200 anni, questo ti dà la misura della potenza dell'uomo sulla mondo terra...allo stesso modo il clima della terra sarebbe stravolto da un abbassamento improvviso e repentino dell'attività solare certo, ma mehtre il potenziale di influenza dell'uomo sul clima è dato certo, attuale e tangibile, i cicli climatici netti e stravolgenti costituiscono soltanto teorie astratte, non dimostrare , né dimostrabili, aleatorie che potrebbero accadere domani come tra 100 mia anni....Più o meno come la fine del mondo, una nuova glaciazione, la caduta di un asteroide, un nuovo big bang, l'invasione degli alieni...
Il breve segmento di futuro, se rapportato alle grandi distanze cronologiche dell'universo, che è l'orizzonte della nostra vita terrena ci impone di guardare fatti, dati e circostanze che siamo in grado di dominare con la razionalità, l'osservazione e l'esperienza concreta, lasciando poi alla speculazione astratta, ai ragionamenti ipotetici e futuribili lo sguardo verso mete a distanze per noi non raggiungibili.

IL clima è cambiato, ok, gli inverni di oggi sono ridicoli ok, durano poco e se sono fatti di episodi sporadici ed estremi.
Sottoscrivo.

Gli effetti però seppur a fasi, seppur di durata minori, possono sere ugualmente devastanti..
febbraio 2012 a Roma è caduta un quantitativo di neve record dei primi tre casi degli ultimi 200 anni, quindi in un lag temporale vastissimo.
Prevederli con le tlc e gli indici è impossibile, chi ci prende è pur puro caso, poteva accadere quest'anno, potrà accadere il prossimo, potrebbe non accadere per i prossimi 10 anni.

global warming significa non meno precipitazioni piovose o nevose, significa solo aumento della temperatura globale, fa più caldo mediamente sul pianeta terra, in alcune aree di più, in altre meno, il bilancio complessivo è però positivo sul caldo

come saranno i prossimi inverni?
vedremo, non lo spieghi con gli indici che possono dare solo indicazioni sommarie e molto sommarie, prima o poi ri-verrà il turno dell'Italia, sempre a fasi, sempre episodi (per quanto siano cmq connaturati alla nostra posizione geografica immutabile, a clima temperato, con uno dei mari più caldi del mondo)...

quest'anno diverse fasi estreme, in Scandinavia, in Romania, in Turchia...
magari il prossimo anno in UK e Francia e forse da noi...o forse no

vedremo :D
Avatar utente
koko
Messaggi: 1794
Iscritto il: ven dic 16, 2011 7:00 am
Località: FORLI'

Messaggio da koko »

iniestas ha scritto:Ciao Nevofilo!
Mi trovi d'accordo su alcune cose ma non su altre.
L'uomo è in grado di modificare gli ecosistemi e il clima, lo è antropologicamente dato che il clima dalla preistoria ad oggi è cambiato, non esistono più i dinosauri e le glaciazioni. E' cambiato per fasi climatiche certo, ma anche per opera dell'uomo.
Se le superpotenze facessero scoppiare in una settimana tutto l'arsenale atomico costruito in questi 100 anni il clima mondiale ne sarebbe stravolto per i prossimi 200 anni, questo ti dà la misura della potenza dell'uomo sulla mondo terra...allo stesso modo il clima della terra sarebbe stravolto da un abbassamento improvviso e repentino dell'attività solare certo, ma mehtre il potenziale di influenza dell'uomo sul clima è dato certo, attuale e tangibile, i cicli climatici netti e stravolgenti costituiscono soltanto teorie astratte, non dimostrare , né dimostrabili, aleatorie che potrebbero accadere domani come tra 100 mia anni....Più o meno come la fine del mondo, una nuova glaciazione, la caduta di un asteroide, un nuovo big bang, l'invasione degli alieni...
Il breve segmento di futuro, se rapportato alle grandi distanze cronologiche dell'universo, che è l'orizzonte della nostra vita terrena ci impone di guardare fatti, dati e circostanze che siamo in grado di dominare con la razionalità, l'osservazione e l'esperienza concreta, lasciando poi alla speculazione astratta, ai ragionamenti ipotetici e futuribili lo sguardo verso mete a distanze per noi non raggiungibili.

IL clima è cambiato, ok, gli inverni di oggi sono ridicoli ok, durano poco e se sono fatti di episodi sporadici ed estremi.
Sottoscrivo.

Gli effetti però seppur a fasi, seppur di durata minori, possono sere ugualmente devastanti..
febbraio 2012 a Roma è caduta un quantitativo di neve record dei primi tre casi degli ultimi 200 anni, quindi in un lag temporale vastissimo.
Prevederli con le tlc e gli indici è impossibile, chi ci prende è pur puro caso, poteva accadere quest'anno, potrà accadere il prossimo, potrebbe non accadere per i prossimi 10 anni.

global warming significa non meno precipitazioni piovose o nevose, significa solo aumento della temperatura globale, fa più caldo mediamente sul pianeta terra, in alcune aree di più, in altre meno, il bilancio complessivo è però positivo sul caldo

come saranno i prossimi inverni?
vedremo, non lo spieghi con gli indici che possono dare solo indicazioni sommarie e molto sommarie, prima o poi ri-verrà il turno dell'Italia, sempre a fasi, sempre episodi (per quanto siano cmq connaturati alla nostra posizione geografica immutabile, a clima temperato, con uno dei mari più caldi del mondo)...

quest'anno diverse fasi estreme, in Scandinavia, in Romania, in Turchia...
magari il prossimo anno in UK e Francia e forse da noi...o forse no

vedremo :D

uno studio del prof.Scafetta docente negli Usa mostra dati alla mano come anche in passato vi sono stati cicli più o meno lunghi di inverni molto miti,anche in periodi in cui l'uomo poteva ben poco per influenzare le temperature globali.
Anche la storia ci indica questo:Giuseppe Flavio cronista dell' impero romano nel 2 secolo d.c. parla,senza essere un esperto di clima, di inverni molto miti e siccitosi in cui l'esercito romano aveva gravi problemi di rifornimento idrico alle legioni nelle province più lontane.
In altri testi storici si parla, per esempio,delle "stanze dello scirocco" nel periodo che va dal 12 al 14 secolo dove si costruivano "stanze" diversi metri sottoterra per difendersi da temperature molto elevate.
Sembra ,tra l'altro, che durante la guerra dei 30 anni gli eserciti sia francese che inglese dovettero affrontare diversi anni molto caldi e siccitosi.
Solo il tempo ci dirà le cause di questi anni anomali.
iniestas
*Forumista TOP*
Messaggi: 20316
Iscritto il: lun ago 06, 2012 2:38 pm
Località: roma

Messaggio da iniestas »

koko ha scritto:
iniestas ha scritto:Ciao Nevofilo!
Mi trovi d'accordo su alcune cose ma non su altre.
L'uomo è in grado di modificare gli ecosistemi e il clima, lo è antropologicamente dato che il clima dalla preistoria ad oggi è cambiato, non esistono più i dinosauri e le glaciazioni. E' cambiato per fasi climatiche certo, ma anche per opera dell'uomo.
Se le superpotenze facessero scoppiare in una settimana tutto l'arsenale atomico costruito in questi 100 anni il clima mondiale ne sarebbe stravolto per i prossimi 200 anni, questo ti dà la misura della potenza dell'uomo sulla mondo terra...allo stesso modo il clima della terra sarebbe stravolto da un abbassamento improvviso e repentino dell'attività solare certo, ma mehtre il potenziale di influenza dell'uomo sul clima è dato certo, attuale e tangibile, i cicli climatici netti e stravolgenti costituiscono soltanto teorie astratte, non dimostrare , né dimostrabili, aleatorie che potrebbero accadere domani come tra 100 mia anni....Più o meno come la fine del mondo, una nuova glaciazione, la caduta di un asteroide, un nuovo big bang, l'invasione degli alieni...
Il breve segmento di futuro, se rapportato alle grandi distanze cronologiche dell'universo, che è l'orizzonte della nostra vita terrena ci impone di guardare fatti, dati e circostanze che siamo in grado di dominare con la razionalità, l'osservazione e l'esperienza concreta, lasciando poi alla speculazione astratta, ai ragionamenti ipotetici e futuribili lo sguardo verso mete a distanze per noi non raggiungibili.

IL clima è cambiato, ok, gli inverni di oggi sono ridicoli ok, durano poco e se sono fatti di episodi sporadici ed estremi.
Sottoscrivo.

Gli effetti però seppur a fasi, seppur di durata minori, possono sere ugualmente devastanti..
febbraio 2012 a Roma è caduta un quantitativo di neve record dei primi tre casi degli ultimi 200 anni, quindi in un lag temporale vastissimo.
Prevederli con le tlc e gli indici è impossibile, chi ci prende è pur puro caso, poteva accadere quest'anno, potrà accadere il prossimo, potrebbe non accadere per i prossimi 10 anni.

global warming significa non meno precipitazioni piovose o nevose, significa solo aumento della temperatura globale, fa più caldo mediamente sul pianeta terra, in alcune aree di più, in altre meno, il bilancio complessivo è però positivo sul caldo

come saranno i prossimi inverni?
vedremo, non lo spieghi con gli indici che possono dare solo indicazioni sommarie e molto sommarie, prima o poi ri-verrà il turno dell'Italia, sempre a fasi, sempre episodi (per quanto siano cmq connaturati alla nostra posizione geografica immutabile, a clima temperato, con uno dei mari più caldi del mondo)...

quest'anno diverse fasi estreme, in Scandinavia, in Romania, in Turchia...
magari il prossimo anno in UK e Francia e forse da noi...o forse no

vedremo :D

uno studio del prof.Scafetta docente negli Usa mostra dati alla mano come anche in passato vi sono stati cicli più o meno lunghi di inverni molto miti,anche in periodi in cui l'uomo poteva ben poco per influenzare le temperature globali.
Anche la storia ci indica questo:Giuseppe Flavio cronista dell' impero romano nel 2 secolo d.c. parla,senza essere un esperto di clima, di inverni molto miti e siccitosi in cui l'esercito romano aveva gravi problemi di rifornimento idrico alle legioni nelle province più lontane.
In altri testi storici si parla, per esempio,delle "stanze dello scirocco" nel periodo che va dal 12 al 14 secolo dove si costruivano "stanze" diversi metri sottoterra per difendersi da temperature molto elevate.
Sembra ,tra l'altro, che durante la guerra dei 30 anni gli eserciti sia francese che inglese dovettero affrontare diversi anni molto caldi e siccitosi.
Solo il tempo ci dirà le cause di questi anni anomali.
Appunto, vai a confermare la mia tesi.
L'uomo oggi è in grado di influenzare il clima nello stesso modo in cui è in grado di distruggere l'ecosistema terra.
i Romani come avrebbero distrutto la terra secondo te, prendendola a sassate o a con le frecce?
Un incidente in una sola centrale nucleare negli anni 80 e lo ricordiamo tutti ebbe conseguenze incredibili e ancora oggi a distanza di anni.
L'esempio dell'energia atomica serve solo a rendere l'idea di quanto l'uomo possa incidere volendo sugli ecosistemi naturali e quindi anche sul clima perché prima ho fatto l'esempio estremo di tutte le testate nucleari ma in sostanza ne basterebbe lo scoppio di un paio per modificare il clima di una certa area per anni in considerazione dell'energia messa in gioco..
Non possiamo certo paragonarci all'età della pietra. ci sono miliardi di essere umani oggi che producono trilioni di volle l'energia che producevano le società antiche.

Quindi l'uomo è in grado di modificare il clima, il clima è in grado ovviamente di modificare se stesso, ma mentre l'attività umana è un dato reale, i movimenti climatici, i cicli, sono ancora oggetto di analisi e studio e potrebbero richiedere distanze temporali non orizzontabili per noi.
Monesimo988
Messaggi: 310
Iscritto il: mar ott 07, 2014 3:00 pm
Località: varazze

Messaggio da Monesimo988 »

Sono sulla soglia dei trent'anni, a volte mi sento 'che è l'ora di crescere', altre volte, pensando al clima, mi sento troppo giovane..

Voi avete vissuto in un'era che non mi appartiene, le brine e le pozzanghere gelate (che sono pur sempre poca roba), sono un evento ormai dai miei primi ricordi.. Non possiamo negare che qualunque ondata fredda, persino nel Feb 2012, sia oggi in qualche modo ridimensionata, fino a diventare imperfetta. La domanda è: perché solo in Europa? Perché a New York e a Pechino fa sempre freddo come in passato?
In realtà la domanda giusta sarebbe questa: perché solo su mari e oceani, e parte occidentale dei continenti?
Io non credo nell'AGV, non più. Sono sicuro che ci sia stato un GW, innescato da un'anomala attività solare occorsa più o meno 10 anni prima del culmine dei suoi effetti sul clima, cioè negli anni '90.

Oggi,indubbiamente, quel periodo è finito e si osserva un calo progressivo dell'attività solare, su livelli più normali per gli ultimi 500 anni di osservazioni.
Da pochi anni, e più nello specifico dal 2013, l'Inverno nel mondo si sta raffreddando, l'epoca mite è finita. Dal Nord America, dove è tornato l'Old Time Winter, masse di ghiaccio a non finire si depositano sull'Atlantico, facendolo raffreddare. L'anticiclone delle Azzorre è costretto a sparire ritirandosi troppo a Sud; al suo posto, sul lato destro della figura fredda, risale l'aria africana sul Mediterraneo centrale.
Allo stesso tempo si raffredda anche l'Eurasia, prima orientale (Cina e affini), poi in maniera retrograda anche la nostra Russia ed Europa orientale, i primi effetti li vediamo dal 2015. Noi ci troviamo ahimè ancora in mezzo..

Gli anticicloni a carattere caldo si spostano più ad Est, in un imbuto di calore ancora in gran parte oceanico che risente della scaldata dei decenni scorsi. Questo spiega perché a livello mondiale fa sempre più caldo, l'inerzia termica degli oceani. Le masse terrestri cocenti sono rimaste poche ma bollenti (Europa, Perù, California ecc) situate sul limite Ovest d'un continente.
In Italia i giochi potrebbero cambiare presto, nel 2017 saranno passati alcuni anni dall'inizio di un ciclo freddo, si sarà ridotto fino a sparire il pertugio anticicloni e tornerà un po' di freddo. L'incognita vera sarà questa: avremo 3-4 anni di freddo, come in America ma in salsa europea, poi di nuovo attività solare in salita e futuro caldo? Oppure è l'inizio di un periodo simile al passato e all'ultima fase di minimo solare degli anni '60- '70?
4gen85
Messaggi: 3367
Iscritto il: dom gen 19, 2014 8:21 pm
Località: carsoli

Messaggio da 4gen85 »

koko ha scritto:
iniestas ha scritto:Ciao Nevofilo!
Mi trovi d'accordo su alcune cose ma non su altre.
L'uomo è in grado di modificare gli ecosistemi e il clima, lo è antropologicamente dato che il clima dalla preistoria ad oggi è cambiato, non esistono più i dinosauri e le glaciazioni. E' cambiato per fasi climatiche certo, ma anche per opera dell'uomo.
Se le superpotenze facessero scoppiare in una settimana tutto l'arsenale atomico costruito in questi 100 anni il clima mondiale ne sarebbe stravolto per i prossimi 200 anni, questo ti dà la misura della potenza dell'uomo sulla mondo terra...allo stesso modo il clima della terra sarebbe stravolto da un abbassamento improvviso e repentino dell'attività solare certo, ma mehtre il potenziale di influenza dell'uomo sul clima è dato certo, attuale e tangibile, i cicli climatici netti e stravolgenti costituiscono soltanto teorie astratte, non dimostrare , né dimostrabili, aleatorie che potrebbero accadere domani come tra 100 mia anni....Più o meno come la fine del mondo, una nuova glaciazione, la caduta di un asteroide, un nuovo big bang, l'invasione degli alieni...
Il breve segmento di futuro, se rapportato alle grandi distanze cronologiche dell'universo, che è l'orizzonte della nostra vita terrena ci impone di guardare fatti, dati e circostanze che siamo in grado di dominare con la razionalità, l'osservazione e l'esperienza concreta, lasciando poi alla speculazione astratta, ai ragionamenti ipotetici e futuribili lo sguardo verso mete a distanze per noi non raggiungibili.

IL clima è cambiato, ok, gli inverni di oggi sono ridicoli ok, durano poco e se sono fatti di episodi sporadici ed estremi.
Sottoscrivo.

Gli effetti però seppur a fasi, seppur di durata minori, possono sere ugualmente devastanti..
febbraio 2012 a Roma è caduta un quantitativo di neve record dei primi tre casi degli ultimi 200 anni, quindi in un lag temporale vastissimo.
Prevederli con le tlc e gli indici è impossibile, chi ci prende è pur puro caso, poteva accadere quest'anno, potrà accadere il prossimo, potrebbe non accadere per i prossimi 10 anni.

global warming significa non meno precipitazioni piovose o nevose, significa solo aumento della temperatura globale, fa più caldo mediamente sul pianeta terra, in alcune aree di più, in altre meno, il bilancio complessivo è però positivo sul caldo

come saranno i prossimi inverni?
vedremo, non lo spieghi con gli indici che possono dare solo indicazioni sommarie e molto sommarie, prima o poi ri-verrà il turno dell'Italia, sempre a fasi, sempre episodi (per quanto siano cmq connaturati alla nostra posizione geografica immutabile, a clima temperato, con uno dei mari più caldi del mondo)...

quest'anno diverse fasi estreme, in Scandinavia, in Romania, in Turchia...
magari il prossimo anno in UK e Francia e forse da noi...o forse no

vedremo :D

uno studio del prof.Scafetta docente negli Usa mostra dati alla mano come anche in passato vi sono stati cicli più o meno lunghi di inverni molto miti,anche in periodi in cui l'uomo poteva ben poco per influenzare le temperature globali.
Anche la storia ci indica questo:Giuseppe Flavio cronista dell' impero romano nel 2 secolo d.c. parla,senza essere un esperto di clima, di inverni molto miti e siccitosi in cui l'esercito romano aveva gravi problemi di rifornimento idrico alle legioni nelle province più lontane.
In altri testi storici si parla, per esempio,delle "stanze dello scirocco" nel periodo che va dal 12 al 14 secolo dove si costruivano "stanze" diversi metri sottoterra per difendersi da temperature molto elevate.
Sembra ,tra l'altro, che durante la guerra dei 30 anni gli eserciti sia francese che inglese dovettero affrontare diversi anni molto caldi e siccitosi.
Solo il tempo ci dirà le cause di questi anni anomali.
ciao Koko sono un appassionato di quel periodo anche di numismatica...e mi sono sempre chiesto come facevano a quei tempi ad avere villaggi cosi in alto....beh ultimamente da qualche parte non ricordo dove ho letto che forse la media Dell epoca era circa 2 gradi piu alta Dell attuale...
Avatar utente
GiulianoPhoto
Forumista senior
Messaggi: 6810
Iscritto il: mer apr 29, 2009 7:10 pm
Località: Reano[450m][TO]
Contatta:

Messaggio da GiulianoPhoto »

Monesimo988 ha scritto:Sono sulla soglia dei trent'anni, a volte mi sento 'che è l'ora di crescere', altre volte, pensando al clima, mi sento troppo giovane..

...

Oggi,indubbiamente, quel periodo è finito e si osserva un calo progressivo dell'attività solare, su livelli più normali per gli ultimi 500 anni di osservazioni.
Da pochi anni, e più nello specifico dal 2013, l'Inverno nel mondo si sta raffreddando, l'epoca mite è finita. ....
Purtroppo quello che dici non è corretto.

In quasi tutto l'emisfero nord mese dopo mese si macinano record positivi: dall'Alaska, alle Rockyes, alla Siberia, all'Artico Canadese e quello groenlandese passando ovviamente per TUTTO il vecchio continente..

Il fatto poi che vi siano comunque incursioni fredde sulla Est Coast, in Cina settentrionale o sulla Russia è altresì normalissimo, parliamo di climi TOTALMENTE diversi da quelli mediterranei ubicati in contesti climatici diversi.

Ad OGGI non c'è nessun segnale di cambiamento verso un abbassamento delle temperature globali comprovato da PROVE SCIENTIFICHE credibili ma bensì l'esatto contrario, meno catastrofiche di quanto pronosticato dall'IPCC 20 anni fa ma pur sempre notevolissime
Rispondi