East Coast - Nord America
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Blizzard90A
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InvernoPerfetto
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L'Italia non ha mai avuto, nella sua storia meteo (quindi da quando esistono dati capillari e diffusi per il Belpaese), la -30 in testa. Ad adesso, per quello che sappiamo, l'isoterma più gelida che ci colpì fu la -23 nel 1929, isoterma che cinse d'assedio le Alpi orientali e parte del Nord est, mentre il resto del Nord era compreso tra la -16 e la -20.Blizzard90A ha scritto:Quando è stata l'ultima volta che abbiamo avuto la -30 sulla capoccia? 1929? E forse nel lontanissimo inverno del 1879 che si dice sia stato il piu freddo della storia in europa.
Il discorso potrebbe essere diverso nei tre secoli della PEG, tra la seconda metà del '500 e la prima metà dell'800: in quel periodo non si può escludere, soprattutto all'inizio del XVIII secolo, che le zone alpine e padane possano essere state sfiorate dalla -26/-30... ma siam solo nel campo delle ipotesi
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Blizzard90A
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Però da queste carte sembra che ci sia un pallino nero sul nord est e qelle dovrebbero essere isoterme da fondoscala giusto? Comunque gelò il mar adriatico, infine nel 1879 durante la peg entrò sicuramente la -30 o comunque la sfiorammo da quanto viene detto...InvernoPerfetto ha scritto:L'Italia non ha mai avuto, nella sua storia meteo (quindi da quando esistono dati capillari e diffusi per il Belpaese), la -30 in testa. Ad adesso, per quello che sappiamo, l'isoterma più gelida che ci colpì fu la -23 nel 1929, isoterma che cinse d'assedio le Alpi orientali e parte del Nord est, mentre il resto del Nord era compreso tra la -16 e la -20.Blizzard90A ha scritto:Quando è stata l'ultima volta che abbiamo avuto la -30 sulla capoccia? 1929? E forse nel lontanissimo inverno del 1879 che si dice sia stato il piu freddo della storia in europa.
Il discorso potrebbe essere diverso nei tre secoli della PEG, tra la seconda metà del '500 e la prima metà dell'800: in quel periodo non si può escludere, soprattutto all'inizio del XVIII secolo, che le zone alpine e padane possano essere state sfiorate dalla -26/-30... ma siam solo nel campo delle ipotesi

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murgiasnow
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Mamma mia un altro pianeta...La cosa scandalosa e' anche la -45 in quota e la differenza di "soli" 10-15 gradi con l'aria a 850hpa...Peccato per le precipitazioni essendo una massa d'aria abbastanza secca....Roba che ghiaccerebbe pure il mare..Vorrei provarla una volta nella vita...matzeknop ha scritto:Gli spaghi di una città del Vermont (Montpelier), la regione sotto la -32.
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InvernoPerfetto
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Ragazzi, mi strabuzzano gli occhi a vedere cosa sta per accadere da quelle parti! Ora, che tra l'europa e gli usa non ci sia paragone in termini di gelo per ragioni che abbiamo spesso spiegato, è cosa assodata ma... il gap fra NOI e LORO si sta acuendo di anno in anno. Ciò che da noi non riesce più a capitare, da loro capita sempre più spesso... ed è su questo che dobbiamo ragionare ed approfondire le analisi: perchè gli inverni americani hanno mantenuto - e in questi ultimissimi anni perfino rinvigorito - il loro tremendismo, mentre quelli europei si sono andati via via mitigandosi?
Ecco un estratto di un articolo - da altra fonte - che spiega ciò che sta per capitare in quelle terre benedette dal Generale:
"L'ennesimo sbilanciamento in sede artica del vortice polare, verso l'Artico canadese e l'America settentrionale, sta favorendo lo spostamento di un vastissimo blocco di aria gelida verso i territori del Canada e l'est degli USA, dove nei prossimi giorni scivolerà una gigantesca ondata di gelo che coprirà gran parte del continente nord-americano. In queste un nocciolo di aria molto gelida, caratterizzato da isoterme di -35°C a 1300 metri, direttamente provenienti dalla Calotta Artica (quindi parliamo di aria artica al 100 %), sta scivolando sul Canada orientale, nei pressi della baia di Hudson, determinando un autentico tracollo delle temperature, su valori che localmente sfondano il muro dei -35°C -40°C.
In vaste aree, fra l'Arcipelago Artico canadese e la baia di Hudson, i termometri sono scesi su valori glaciali. Fra le temperature più basse fino ad ora registrate abbiamo i -44,2°C di Shepherd Bay e i -41,4°C raggiunti dal villaggio di Eureka. In altre località invece la colonnina di mercurio ha già sfondato la soglia dei -46°C -47°C, parliamo di gelo siderale.
Ma nei prossimi giorni, con lo scivolamento di questo vastissimo blocco di aria gelida verso il Canada orientale e il nord-est degli USA, il gelo siderale rischia di coinvolgere una vasta porzione di territorio, fra gli stati dell'Ontario e il Québec, peraltro fra la più densamente abitata.
Stavolta, nel prossimo weekend, milioni di persone rischiano di esporsi a temperature particolarmente estreme, con valori che potranno lambire se non addirittura sfondare la soglia dei -35°C -40°C. Ma valori inferiori ai -28°C -30°C si potranno raggiungere persino nelle grandi città del Canada, come Ottawa, la capitale del Canada, dove sabato il termometro potrebbe scendere fin sotto i -28°C -29°C, avvicinandosi al muro dei -30°C.
Questo flusso di aria gelida, fra le giornate di sabato e domenica, dopo aver interessato gran parte del Canada, comincerà a piombare sul nord-est degli Stati Uniti, raggiungendo gli stati del New England, incluse le città di Boston e New York che nel weekend dovranno fare i conti con un brusco calo delle temperature e col il ritorno del grande gelo.
A New York con l'afflusso dell'aria gelida in discesa dal Canada orientale le temperature potrebbero scendere fin sotto la soglia dei -16°C -17°C. Specie se come confermato dalle mappe attuali la Grande Mela, nella giornata domenicale, verrà sfiorata dall'isoterma di -30°C a 1300 metri. Una cifra di ben -20°C inferiore alle medie per il periodo. Gelo che sicuramente farà congelare le acque del fiume Hudson, in particolare nel tratto che attraversa la città di New York."
Ecco un estratto di un articolo - da altra fonte - che spiega ciò che sta per capitare in quelle terre benedette dal Generale:
"L'ennesimo sbilanciamento in sede artica del vortice polare, verso l'Artico canadese e l'America settentrionale, sta favorendo lo spostamento di un vastissimo blocco di aria gelida verso i territori del Canada e l'est degli USA, dove nei prossimi giorni scivolerà una gigantesca ondata di gelo che coprirà gran parte del continente nord-americano. In queste un nocciolo di aria molto gelida, caratterizzato da isoterme di -35°C a 1300 metri, direttamente provenienti dalla Calotta Artica (quindi parliamo di aria artica al 100 %), sta scivolando sul Canada orientale, nei pressi della baia di Hudson, determinando un autentico tracollo delle temperature, su valori che localmente sfondano il muro dei -35°C -40°C.
In vaste aree, fra l'Arcipelago Artico canadese e la baia di Hudson, i termometri sono scesi su valori glaciali. Fra le temperature più basse fino ad ora registrate abbiamo i -44,2°C di Shepherd Bay e i -41,4°C raggiunti dal villaggio di Eureka. In altre località invece la colonnina di mercurio ha già sfondato la soglia dei -46°C -47°C, parliamo di gelo siderale.
Ma nei prossimi giorni, con lo scivolamento di questo vastissimo blocco di aria gelida verso il Canada orientale e il nord-est degli USA, il gelo siderale rischia di coinvolgere una vasta porzione di territorio, fra gli stati dell'Ontario e il Québec, peraltro fra la più densamente abitata.
Stavolta, nel prossimo weekend, milioni di persone rischiano di esporsi a temperature particolarmente estreme, con valori che potranno lambire se non addirittura sfondare la soglia dei -35°C -40°C. Ma valori inferiori ai -28°C -30°C si potranno raggiungere persino nelle grandi città del Canada, come Ottawa, la capitale del Canada, dove sabato il termometro potrebbe scendere fin sotto i -28°C -29°C, avvicinandosi al muro dei -30°C.
Questo flusso di aria gelida, fra le giornate di sabato e domenica, dopo aver interessato gran parte del Canada, comincerà a piombare sul nord-est degli Stati Uniti, raggiungendo gli stati del New England, incluse le città di Boston e New York che nel weekend dovranno fare i conti con un brusco calo delle temperature e col il ritorno del grande gelo.
A New York con l'afflusso dell'aria gelida in discesa dal Canada orientale le temperature potrebbero scendere fin sotto la soglia dei -16°C -17°C. Specie se come confermato dalle mappe attuali la Grande Mela, nella giornata domenicale, verrà sfiorata dall'isoterma di -30°C a 1300 metri. Una cifra di ben -20°C inferiore alle medie per il periodo. Gelo che sicuramente farà congelare le acque del fiume Hudson, in particolare nel tratto che attraversa la città di New York."
- lities
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Pur con un inizio d'inverno partito in sordina (ricordo gli oltre 20° di New York durante le vacanze natalizie) l'inverno si è fatto ripagare prima con nevoni e blizzard adesso con il gelo direi quasi estremo, al contrario da noi che non riesce più neanche ad entrare una 0° a 1500 metri di quota
E' davvero triste sta cosa, l'Italia shiftata dal freddo e gran parte d'Europa salvo eccezioni temporanee

E' davvero triste sta cosa, l'Italia shiftata dal freddo e gran parte d'Europa salvo eccezioni temporanee
- Salento92
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L'ennesimo sbilanciamento in sede artica del vortice polare, verso l'Artico canadese e l'America settentrionale, sta favorendo lo spostamento di un vastissimo blocco di aria gelida verso i territori del Canada e l'est degli USA, dove nei prossimi giorni scivolerà una gigantesca ondata di gelo che coprirà gran parte del continente nord-americano. In queste un nocciolo di aria molto gelida, caratterizzato da isoterme di -35°C a 1300 metri, direttamente provenienti dalla Calotta Artica (quindi parliamo di aria artica al 100 %), sta scivolando sul Canada orientale, nei pressi della baia di Hudson, determinando un autentico tracollo delle temperature, su valori che localmente sfondano il muro dei -35°C -40°C.
In vaste aree, fra l'Arcipelago Artico canadese e la baia di Hudson, i termometri sono scesi su valori glaciali. Fra le temperature più basse fino ad ora registrate abbiamo i -44,2°C di Shepherd Bay e i -41,4°C raggiunti dal villaggio di Eureka. In altre località invece la colonnina di mercurio ha già sfondato la soglia dei -46°C -47°C, parliamo di gelo siderale.
Ma nei prossimi giorni, con lo scivolamento di questo vastissimo blocco di aria gelida verso il Canada orientale e il nord-est degli USA, il gelo siderale rischia di coinvolgere una vasta porzione di territorio, fra gli stati dell'Ontario e il Québec, peraltro fra la più densamente abitata.
Stavolta, nel prossimo weekend, milioni di persone rischiano di esporsi a temperature particolarmente estreme, con valori che potranno lambire se non addirittura sfondare la soglia dei -35°C -40°C. Ma valori inferiori ai -28°C -30°C si potranno raggiungere persino nelle grandi città del Canada, come Ottawa, la capitale del Canada, dove sabato il termometro potrebbe scendere fin sotto i -28°C -29°C, avvicinandosi al muro dei -30°C.
Questo flusso di aria gelida, fra le giornate di sabato e domenica, dopo aver interessato gran parte del Canada, comincerà a piombare sul nord-est degli Stati Uniti, raggiungendo gli stati del New England, incluse le città di Boston e New York che nel weekend dovranno fare i conti con un brusco calo delle temperature e col il ritorno del grande gelo.
A New York con l'afflusso dell'aria gelida in discesa dal Canada orientale le temperature potrebbero scendere fin sotto la soglia dei -16°C -17°C. Specie se come confermato dalle mappe attuali la Grande Mela, nella giornata domenicale, verrà sfiorata dall'isoterma di -30°C a 1300 metri. Una cifra di ben -20°C inferiore alle medie per il periodo. Gelo che sicuramente farà congelare le acque del fiume Hudson, in particolare nel tratto che attraversa la città di New York.
In vaste aree, fra l'Arcipelago Artico canadese e la baia di Hudson, i termometri sono scesi su valori glaciali. Fra le temperature più basse fino ad ora registrate abbiamo i -44,2°C di Shepherd Bay e i -41,4°C raggiunti dal villaggio di Eureka. In altre località invece la colonnina di mercurio ha già sfondato la soglia dei -46°C -47°C, parliamo di gelo siderale.
Ma nei prossimi giorni, con lo scivolamento di questo vastissimo blocco di aria gelida verso il Canada orientale e il nord-est degli USA, il gelo siderale rischia di coinvolgere una vasta porzione di territorio, fra gli stati dell'Ontario e il Québec, peraltro fra la più densamente abitata.
Stavolta, nel prossimo weekend, milioni di persone rischiano di esporsi a temperature particolarmente estreme, con valori che potranno lambire se non addirittura sfondare la soglia dei -35°C -40°C. Ma valori inferiori ai -28°C -30°C si potranno raggiungere persino nelle grandi città del Canada, come Ottawa, la capitale del Canada, dove sabato il termometro potrebbe scendere fin sotto i -28°C -29°C, avvicinandosi al muro dei -30°C.
Questo flusso di aria gelida, fra le giornate di sabato e domenica, dopo aver interessato gran parte del Canada, comincerà a piombare sul nord-est degli Stati Uniti, raggiungendo gli stati del New England, incluse le città di Boston e New York che nel weekend dovranno fare i conti con un brusco calo delle temperature e col il ritorno del grande gelo.
A New York con l'afflusso dell'aria gelida in discesa dal Canada orientale le temperature potrebbero scendere fin sotto la soglia dei -16°C -17°C. Specie se come confermato dalle mappe attuali la Grande Mela, nella giornata domenicale, verrà sfiorata dall'isoterma di -30°C a 1300 metri. Una cifra di ben -20°C inferiore alle medie per il periodo. Gelo che sicuramente farà congelare le acque del fiume Hudson, in particolare nel tratto che attraversa la città di New York.
giornata normalissima a NY, come tutte le altre.
Freddo a cui gli americani sono abituati.
Niente di apocalittico.
Ricordo che gli americani hanno un rapporto con la natura diversissimo dagli europei, -15 a NY è una caccolletta per loro, a parte che oggi è -7 poi
A Roma se una mattina fa 0 o - 1 la gente comincia a dire che è stato un inverno anomalo e subito a sognare l'estate, la spiaggia, il cocco, il mare
siamo troppo diversi da loro proprio nella mentalità e nel DNA
Freddo a cui gli americani sono abituati.
Niente di apocalittico.
Ricordo che gli americani hanno un rapporto con la natura diversissimo dagli europei, -15 a NY è una caccolletta per loro, a parte che oggi è -7 poi
A Roma se una mattina fa 0 o - 1 la gente comincia a dire che è stato un inverno anomalo e subito a sognare l'estate, la spiaggia, il cocco, il mare
siamo troppo diversi da loro proprio nella mentalità e nel DNA



