No Fly Zone per le nuvole sul Torinesedottordoc ha scritto:invece caso strano torinese non ne parlano ancoragiulys ha scritto:Buone notizie dal sito di solito più attendibile per il Piemonte, in particolare notizie quasi ottime per le montagne cuneesi, finora completamente a secco.
Previsione per la giornata di domenica 7 febbraio
Cielo:nuvoloso con schiarite dal tardo pomeriggio sulle zone alpine interne torinesi e Valle d'Aosta occidentale, in estensione in serata lungo le valli alpine e la Valle d'Aosta.
Precipitazioni:piogge in estensione, generalmente moderate e più intense sul Cuneese, Biellese, Sesia, Verbano, Novarese e Valle d'Aosta orientale, tendenti a cessare in serata dalle zone occidentali. Nevicate in calo fino a 400 metri su Cuneese, specie in zona Cuneo, Mondovì, Ceva, altrove fino a 500-800 metri. Neve copiosa su alte valli del Cuneese e tra Sesia e Ossola, mediamente fino a 40-50 cm, fino a 20-30 cm su altre valli alpine.
Venti:pianura e collina: moderati tra nord e nord-est
fondovalle: deboli o moderati da nord-est, tendenti a a divenire settentrionali o da nord-ovest con rinforzi.
media montagna: moderati da sud-ovest, moderati occidentali in serata
alta montagna: moderati da sud-ovest, moderati occidentali in serata
Temperature:valori notturni in aumento (2/5 C in pianura e bassa collina; 0/3 C tra 500 e 1000 metri; -2/0 C tra 1000 e 1500 metri). Valori diurni in calo (1/5 C in pianura e bassa collina; -1/0 C tra 500 e 1000 metri; -2/0 C tra 1000 e 1500 metri). Zero gradi a 1000 metri nelle ore centrali.
perchè li le piogge sono un tabù ormai![]()
Situazione innevamento sulle Alpi
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
Allarmanti i dati diffusi dall'Arpa Piemonte: zero termico a quota 4220 metri
"Non piove da ormai tre mesi. E' attesa una perturbazione per il weekend ma, come rileva l'Agenzia Regionale per l'Ambiente, anche se a febbraio la situazione tornasse alla normalità, il Piemonte continuerebbe a trovarsi in condizioni di siccità.
Tutti i bacini piemontesi si trovano infatti in una condizioni allarmante, con valori più bassi dell’indice mai registrati negli ultimi 60 anni e paragonabili solamente all’aprile-maggio 1997 ed al febbraio 1981.
Nei giorni scorsi, tra l'altro, si è registrato ancora un record per lo zero termico: il 1° febbraio sull’Aeroporto di Cuneo Levaldigi ha raggiunto i 4220 m, valore massimo misurato nel mese di febbraio dall’installazione della stazione di radiosondaggio.
L’anomalia climatica che sta caratterizzando l’inverno 2016 determina una serie di effetti sugli ecosistemi e sull’ambiente, sia di breve che di più lungo periodo. La mancanza di neve e le elevate temperature dei mesi di novembre e dicembre hanno determinato fioriture tardive anche in montagna e, a lungo andare, la vegetazione potrebbe soffrire la mancanza di quel “chilling requirement” connesso al periodo di quiescenza vegetativa, importante per la fioritura primaverile e lo sviluppo della pianta. La processionaria ha invaso la foresta alpina con un deciso anticipo e a quote dove solitamente non si diffondeva.
L'osservazione dell'attività bottinatrice delle api fuori stagione e la riduzione del periodo di interruzione della covata negli alveari può determinare il rischio di maggior diffusione di parassiti e diminuirne la produttività.
Gli incendi boschivi hanno tempestato tutte le zone collinari e prealpine, spingendosi anche in luoghi solitamente coperti di neve, favoriti dalle condizioni di secchezza dei combustibili. Nei soli mesi di novembre e dicembre, sono stati effettuati circa 280 interventi su incendi divampati su tutto il Piemonte.
In alcuni casi gli incendi boschivi più prossimi ai centri abitati hanno anche contribuito a determinare episodi di elevate concentrazioni di polveri nell’aria. Gli impatti economici sul turismo invernale sono già quantificabili, molto significativi ed estesi a un indotto dell’economia piemontese molto vasto, mentre quelli sulla scarsità dei nuovi apporti precipitativi alla riserva idrica e la conseguente situazione di siccità in cui si trova il territorio regionale, potranno essere ancora maggiori nei prossimi mesi, con la ripresa della stagione vegetativa.
La qualità dell’aria nei centri urbani è stata cattiva per molte giornate negli ultimi tre mesi, facendo registrare numerosi superamenti del valore limite giornaliero della concentrazione delle polveri sottili.
Anche le concentrazioni di pollini nell’aria hanno fatto rilevare un anticipo della fioritura di alcune specie botaniche tipiche del tardo inverno, come Corylus avellana (nocciolo), Alnus glutinosa (ontano nero) oppure i generi appartenenti alla famiglia delle Cupressaceae/Taxaceae. Questo trend di allungamento del periodo favorevole alle allergie è già evidente da alcuni anni, ma le elevate concentrazioni registrate in particolare nella settimana dall’11 al 17 gennaio (la stazione di Alessandria ha misurato un livello di concentrazione complessivo nella settimana di circa 2.500 pollini al m³), hanno già provocato un impatto sulla salute della popolazione, infatti i soggetti sensibili mostrano già l’insorgenza dei primi sintomi di allergia.
Un cambiamento del regime meteorologico è atteso per il fine settimana che, oltre ad un peggioramento con precipitazioni diffuse nella giornata di domenica, determinerà un periodo dominato da correnti occidentali che favoriranno l’ingresso di perturbazioni atlantiche."
http://www.targatocn.it/2016/02/05/legg ... metri.html
http://www.lastampa.it/2016/02/05/itali ... agina.html
"Non piove da ormai tre mesi. E' attesa una perturbazione per il weekend ma, come rileva l'Agenzia Regionale per l'Ambiente, anche se a febbraio la situazione tornasse alla normalità, il Piemonte continuerebbe a trovarsi in condizioni di siccità.
Tutti i bacini piemontesi si trovano infatti in una condizioni allarmante, con valori più bassi dell’indice mai registrati negli ultimi 60 anni e paragonabili solamente all’aprile-maggio 1997 ed al febbraio 1981.
Nei giorni scorsi, tra l'altro, si è registrato ancora un record per lo zero termico: il 1° febbraio sull’Aeroporto di Cuneo Levaldigi ha raggiunto i 4220 m, valore massimo misurato nel mese di febbraio dall’installazione della stazione di radiosondaggio.
L’anomalia climatica che sta caratterizzando l’inverno 2016 determina una serie di effetti sugli ecosistemi e sull’ambiente, sia di breve che di più lungo periodo. La mancanza di neve e le elevate temperature dei mesi di novembre e dicembre hanno determinato fioriture tardive anche in montagna e, a lungo andare, la vegetazione potrebbe soffrire la mancanza di quel “chilling requirement” connesso al periodo di quiescenza vegetativa, importante per la fioritura primaverile e lo sviluppo della pianta. La processionaria ha invaso la foresta alpina con un deciso anticipo e a quote dove solitamente non si diffondeva.
L'osservazione dell'attività bottinatrice delle api fuori stagione e la riduzione del periodo di interruzione della covata negli alveari può determinare il rischio di maggior diffusione di parassiti e diminuirne la produttività.
Gli incendi boschivi hanno tempestato tutte le zone collinari e prealpine, spingendosi anche in luoghi solitamente coperti di neve, favoriti dalle condizioni di secchezza dei combustibili. Nei soli mesi di novembre e dicembre, sono stati effettuati circa 280 interventi su incendi divampati su tutto il Piemonte.
In alcuni casi gli incendi boschivi più prossimi ai centri abitati hanno anche contribuito a determinare episodi di elevate concentrazioni di polveri nell’aria. Gli impatti economici sul turismo invernale sono già quantificabili, molto significativi ed estesi a un indotto dell’economia piemontese molto vasto, mentre quelli sulla scarsità dei nuovi apporti precipitativi alla riserva idrica e la conseguente situazione di siccità in cui si trova il territorio regionale, potranno essere ancora maggiori nei prossimi mesi, con la ripresa della stagione vegetativa.
La qualità dell’aria nei centri urbani è stata cattiva per molte giornate negli ultimi tre mesi, facendo registrare numerosi superamenti del valore limite giornaliero della concentrazione delle polveri sottili.
Anche le concentrazioni di pollini nell’aria hanno fatto rilevare un anticipo della fioritura di alcune specie botaniche tipiche del tardo inverno, come Corylus avellana (nocciolo), Alnus glutinosa (ontano nero) oppure i generi appartenenti alla famiglia delle Cupressaceae/Taxaceae. Questo trend di allungamento del periodo favorevole alle allergie è già evidente da alcuni anni, ma le elevate concentrazioni registrate in particolare nella settimana dall’11 al 17 gennaio (la stazione di Alessandria ha misurato un livello di concentrazione complessivo nella settimana di circa 2.500 pollini al m³), hanno già provocato un impatto sulla salute della popolazione, infatti i soggetti sensibili mostrano già l’insorgenza dei primi sintomi di allergia.
Un cambiamento del regime meteorologico è atteso per il fine settimana che, oltre ad un peggioramento con precipitazioni diffuse nella giornata di domenica, determinerà un periodo dominato da correnti occidentali che favoriranno l’ingresso di perturbazioni atlantiche."
http://www.targatocn.it/2016/02/05/legg ... metri.html
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Speriamo che fra 36/48 ore la situazione sia migliore di questa

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Da un sito locale secondo me molto affidabile:
Ecco i possibili quantitativi di precipitazione nelle prossime 36 ore, secondo l'aggiornamento di stamattina da parte del modello fisico-matematico utilizzato dal Dipartimento di Fisica dell'Università di Torino: una decina di millimetri abbondanti sulle pianure del Torinese, localmente intorno ai 20 millimetri sui settori pedemontani e sui settori montuosi, tendenti a divenire più intenso. Le piogge risulteranno più intense sul basso Piemonte, in particolari sui settori di spartiacque con la Liguria e tra Biellese, alto Novarese e Verbano, dove potrebbero cadere 50/60 millimetri di pioggia. La quota della neve si posizionerà inizialmente intorno ai 900-1.100 metri, in calo nella notte e in mattinata un po' ovunque.
In allegato abbiamo anche inserito la previsione di temperatura a circa 1.400 metri per la mattinata di domani: su ValSesia ed Ossola, sul Piemonte occidentale e sul Cuneese, stante una ventilazione nord-orientale nei medio-bassi strati dell'atmosfera, si prevedono temperature di circa -2°C e all'incirca 0°C intorno agli 800 metri. Non è quindi da escludere un calo della quota neve fin verso i 600-700 metri sulle vallate torinesi, anche al di sotto sul Cuneese, con neve umida fino alle porte di Cuneo, sul tratto autostradale A6 da Mondovì a Millesimo e fino alle porte di Domodossola in alto Piemonte.
Per quanto riguarda le valli di Lanzo, prevediamo una ventina di centimetri sopra i 1.000-1.200 metri di quota, con 5-10 centimetri di neve umida fin verso i 700 metri nelle vallate più interne come in quella di Viù. Non escludiamo un temporaneo episodio di pioggia mista a neve fino al fondovalle di Lanzo tra le 9 e le 12 di domani.


Purtroppo la parte occidentale e pianura del Piemonte vedrà accumuli irrisori
Ecco i possibili quantitativi di precipitazione nelle prossime 36 ore, secondo l'aggiornamento di stamattina da parte del modello fisico-matematico utilizzato dal Dipartimento di Fisica dell'Università di Torino: una decina di millimetri abbondanti sulle pianure del Torinese, localmente intorno ai 20 millimetri sui settori pedemontani e sui settori montuosi, tendenti a divenire più intenso. Le piogge risulteranno più intense sul basso Piemonte, in particolari sui settori di spartiacque con la Liguria e tra Biellese, alto Novarese e Verbano, dove potrebbero cadere 50/60 millimetri di pioggia. La quota della neve si posizionerà inizialmente intorno ai 900-1.100 metri, in calo nella notte e in mattinata un po' ovunque.
In allegato abbiamo anche inserito la previsione di temperatura a circa 1.400 metri per la mattinata di domani: su ValSesia ed Ossola, sul Piemonte occidentale e sul Cuneese, stante una ventilazione nord-orientale nei medio-bassi strati dell'atmosfera, si prevedono temperature di circa -2°C e all'incirca 0°C intorno agli 800 metri. Non è quindi da escludere un calo della quota neve fin verso i 600-700 metri sulle vallate torinesi, anche al di sotto sul Cuneese, con neve umida fino alle porte di Cuneo, sul tratto autostradale A6 da Mondovì a Millesimo e fino alle porte di Domodossola in alto Piemonte.
Per quanto riguarda le valli di Lanzo, prevediamo una ventina di centimetri sopra i 1.000-1.200 metri di quota, con 5-10 centimetri di neve umida fin verso i 700 metri nelle vallate più interne come in quella di Viù. Non escludiamo un temporaneo episodio di pioggia mista a neve fino al fondovalle di Lanzo tra le 9 e le 12 di domani.


Purtroppo la parte occidentale e pianura del Piemonte vedrà accumuli irrisori
- piemontebianco
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Ma tu dai sempre tutto per scontatolities ha scritto:Da un sito locale secondo me molto affidabile:
Ecco i possibili quantitativi di precipitazione nelle prossime 36 ore, secondo l'aggiornamento di stamattina da parte del modello fisico-matematico utilizzato dal Dipartimento di Fisica dell'Università di Torino: una decina di millimetri abbondanti sulle pianure del Torinese, localmente intorno ai 20 millimetri sui settori pedemontani e sui settori montuosi, tendenti a divenire più intenso. Le piogge risulteranno più intense sul basso Piemonte, in particolari sui settori di spartiacque con la Liguria e tra Biellese, alto Novarese e Verbano, dove potrebbero cadere 50/60 millimetri di pioggia. La quota della neve si posizionerà inizialmente intorno ai 900-1.100 metri, in calo nella notte e in mattinata un po' ovunque.
In allegato abbiamo anche inserito la previsione di temperatura a circa 1.400 metri per la mattinata di domani: su ValSesia ed Ossola, sul Piemonte occidentale e sul Cuneese, stante una ventilazione nord-orientale nei medio-bassi strati dell'atmosfera, si prevedono temperature di circa -2°C e all'incirca 0°C intorno agli 800 metri. Non è quindi da escludere un calo della quota neve fin verso i 600-700 metri sulle vallate torinesi, anche al di sotto sul Cuneese, con neve umida fino alle porte di Cuneo, sul tratto autostradale A6 da Mondovì a Millesimo e fino alle porte di Domodossola in alto Piemonte.
Per quanto riguarda le valli di Lanzo, prevediamo una ventina di centimetri sopra i 1.000-1.200 metri di quota, con 5-10 centimetri di neve umida fin verso i 700 metri nelle vallate più interne come in quella di Viù. Non escludiamo un temporaneo episodio di pioggia mista a neve fino al fondovalle di Lanzo tra le 9 e le 12 di domani.
Purtroppo la parte occidentale e pianura del Piemonte vedrà accumuli irrisori
Non e meglio tirare le somme dopo il peggioramento,
Sappiamo benissimo che fino all'ultimo possono cambiare di meglio o in peggio
Buona serata
- piemontebianco
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Ma tu dai sempre tutto per scontatolities ha scritto:Da un sito locale secondo me molto affidabile:
Ecco i possibili quantitativi di precipitazione nelle prossime 36 ore, secondo l'aggiornamento di stamattina da parte del modello fisico-matematico utilizzato dal Dipartimento di Fisica dell'Università di Torino: una decina di millimetri abbondanti sulle pianure del Torinese, localmente intorno ai 20 millimetri sui settori pedemontani e sui settori montuosi, tendenti a divenire più intenso. Le piogge risulteranno più intense sul basso Piemonte, in particolari sui settori di spartiacque con la Liguria e tra Biellese, alto Novarese e Verbano, dove potrebbero cadere 50/60 millimetri di pioggia. La quota della neve si posizionerà inizialmente intorno ai 900-1.100 metri, in calo nella notte e in mattinata un po' ovunque.
In allegato abbiamo anche inserito la previsione di temperatura a circa 1.400 metri per la mattinata di domani: su ValSesia ed Ossola, sul Piemonte occidentale e sul Cuneese, stante una ventilazione nord-orientale nei medio-bassi strati dell'atmosfera, si prevedono temperature di circa -2°C e all'incirca 0°C intorno agli 800 metri. Non è quindi da escludere un calo della quota neve fin verso i 600-700 metri sulle vallate torinesi, anche al di sotto sul Cuneese, con neve umida fino alle porte di Cuneo, sul tratto autostradale A6 da Mondovì a Millesimo e fino alle porte di Domodossola in alto Piemonte.
Per quanto riguarda le valli di Lanzo, prevediamo una ventina di centimetri sopra i 1.000-1.200 metri di quota, con 5-10 centimetri di neve umida fin verso i 700 metri nelle vallate più interne come in quella di Viù. Non escludiamo un temporaneo episodio di pioggia mista a neve fino al fondovalle di Lanzo tra le 9 e le 12 di domani.
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Non e meglio tirare le somme dopo il peggioramento,
Sappiamo benissimo che fino all'ultimo possono cambiare di meglio o in peggio
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Va bene lo stesso,basta che ci fai vedere un po di neve,che siamo in astinenza.gianluca77 ha scritto:Vi metto le web cam che nn riesco a caricarle dal cellulare!!!VELENO ha scritto:Gianlu,vogliamo le foto!gianluca77 ha scritto:Inizia nevicare sulle alpi marittime!!!
A io mi aspetto ottima neve su cuneo città!!!!
Buona serata a tutti
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Buone le temperature, Cuneo sicuramente vedrà una nevicata con accumulo.
3.6°C nel capoluogo della provincia Granda, in calo.
-0.7°C ai 1875 di Limone Pancani.
Secondo lamma domenica dovrebbero cadere fino a 100 cm di neve su Alpi orientali e centrali, 50 cm sulle Alpi Marittime, sulle Cozie e Graie rispettivamente 20 e 30 cm.
3.6°C nel capoluogo della provincia Granda, in calo.
-0.7°C ai 1875 di Limone Pancani.
Secondo lamma domenica dovrebbero cadere fino a 100 cm di neve su Alpi orientali e centrali, 50 cm sulle Alpi Marittime, sulle Cozie e Graie rispettivamente 20 e 30 cm.
noi i soliti sfigati ma va bene uguale...cambiamo aria ............evvai!!!non credo però in una quoata neve così bassaGraywolf ha scritto:Buone le temperature, Cuneo sicuramente vedrà una nevicata con accumulo.
3.6°C nel capoluogo della provincia Granda, in calo.
-0.7°C ai 1875 di Limone Pancani.
Secondo lamma domenica dovrebbero cadere fino a 100 cm di neve su Alpi orientali e centrali, 50 cm sulle Alpi Marittime, sulle Cozie e Graie rispettivamente 20 e 30 cm.