MODELLI LIVE-FEBBRAIO 2016(NO OT)
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magiadellaneve
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gianluca77
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Magari!!!Darkangel ha scritto:https://www.youtube.com/watch?v=qTK0KkJnMzw
Lei è brava!!!
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Diamond_Sea
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Sirino 2014
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Ventogelido
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Evoluzione ancora scadente per il run 06 che, seppur ci fa notare una wawe2 degna di nota (formando un quasi Scand+), questa è subito pronta a raggiungere la nostra Italia, spanciata nella più classica delle configurazioni da una sempre troppo ingombrante bassa pressione in Nord Atlantico, in uscita dal Canadese.
Voglio farvi notare però un'anomalia che in questo inverno si è ripetuta spesse volte:
E cioè la natura biforca della wawe2 che, per ragion d'essere tende a chiudere quel poco che precedentemente si era andato a formare in Mediterraneo.

E dalla Emisferica sembra che si formi un collegamento spaventoso tra wawe2 e wawe3, che forse in altri tempi e con ben altre situazioni ad est, avrebbe portato qualcosa di grosso.
A voi le riflessioni...
Voglio farvi notare però un'anomalia che in questo inverno si è ripetuta spesse volte:
E cioè la natura biforca della wawe2 che, per ragion d'essere tende a chiudere quel poco che precedentemente si era andato a formare in Mediterraneo.

E dalla Emisferica sembra che si formi un collegamento spaventoso tra wawe2 e wawe3, che forse in altri tempi e con ben altre situazioni ad est, avrebbe portato qualcosa di grosso.
A voi le riflessioni...
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monte capanne
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- luca90
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a carico del forte Minor Warming che comincia a verificarsi in Stratosfera, il VPS tende nuovamente a comprimersi e raffreddarsi, questa dinamica la possiamo gia notare dal NAM che ci mostra come sia nuovamente in fase di risalita il valore

il Warming ad una onda nei prossimi giorni diverrà sempre più forte ma senza risultare convergente, infatti dalle mappe noteremo come il VPS tenderà nuovamente ad elletticcizzizarsi trasferendo il core in Nord Atlantico.

a livello Troposferico, come del resto i gm ci stanno mostrando la risposta sarà quella di un approfondimento delle vorticità in Atlantico che a più riprese verranno spinte verso E fin le nostre latitudini.
tornando alla Stratosfera vediamo come i Forecast nel medio termine ci indichino come il Minor Warming nel frattempo continui ad operare e a favorire lo spostamento del core verso il settore Russo-Scandinavo.

in questa occasione, si parla gia quindi attorno fine II decade mensile, il trasferimento di vorticità dal Nord Atlantico potrebbe innescare una risposta da parte della Wave2 favorevole ad una discesa di matrice Artica.
anche la MJO visto e considerando la possibile fase 6 nei Forecast Ecmwf ci mostra questa possibilità.


la mappa di Ecmwf è per rappresentare a grandi linee quale potrebbe essere uno scenario secondo me possibile e non a scopo di capire se l'Italia o quale regione sarà maggiormente interessata.

il Warming ad una onda nei prossimi giorni diverrà sempre più forte ma senza risultare convergente, infatti dalle mappe noteremo come il VPS tenderà nuovamente ad elletticcizzizarsi trasferendo il core in Nord Atlantico.

a livello Troposferico, come del resto i gm ci stanno mostrando la risposta sarà quella di un approfondimento delle vorticità in Atlantico che a più riprese verranno spinte verso E fin le nostre latitudini.
tornando alla Stratosfera vediamo come i Forecast nel medio termine ci indichino come il Minor Warming nel frattempo continui ad operare e a favorire lo spostamento del core verso il settore Russo-Scandinavo.

in questa occasione, si parla gia quindi attorno fine II decade mensile, il trasferimento di vorticità dal Nord Atlantico potrebbe innescare una risposta da parte della Wave2 favorevole ad una discesa di matrice Artica.
anche la MJO visto e considerando la possibile fase 6 nei Forecast Ecmwf ci mostra questa possibilità.

la mappa di Ecmwf è per rappresentare a grandi linee quale potrebbe essere uno scenario secondo me possibile e non a scopo di capire se l'Italia o quale regione sarà maggiormente interessata.
Buon pomeriggio a tutti gli amici.
Mi auguro che questo mio intervento possa avere dei pareri degli amici che seguono con passione questa fase meteorologica.
Mi farebbe piacere.
Passano i giorni e ci si confronta nella speranza di capire quello che potrebbe avvenire nella seconda parte del mese di febbraio/inizio marzo.
Questa tempistica resta ancora molto insidiosa nella sua decifrazione.
Più probabile è invece la fase meteorologica che ci accompagnerà fin verso la metà del mese di febbraio. Piogge un pò per tutti, e neve abbondante per le Alpi. Anche l'appennino dovrebbe ricevere alcune perturbazioni che porterebbero la neve comunque a quote di montagna. Tranne qualche isolata e temporanea flessione termica potrebbe portare un pò di neve intorno ai 1000 metri.
Ma tornando alla seconda parte del mese di febbraio, è inutile parlare troppo, andando a disturbare ipotetici progetti che per tutto l'anno non abbiamo avuto(tranne il periodo di metà gennaio). L'attenzione va rivolta solo al Vortice Polare.
Secondo il mio modesto parere, sarà proprio questa figura, a subire i primi e fisiologici cedimenti. Tanto da pensare, a buon ragione, che la comunicazione fra la stratosfera e la troposfera deve per ovvie ragioni interrompersi.
Nel momento in cui questo succederà, probabilmente proprio intorno alla metà del mese, i giochi saranno condotti dalla troposfera e alle sue dinamiche.
A questo punto, e lo dicevo già ieri sera, dobbiamo valutare alcuni indici teleconnettivi che in questa fase non hanno avuto nessuna valenza. O quantomeno poca importanza.
Quindi vi metto in prima vista la MJO (Madden Julien Oscillation) .
Questo indice, che alcuni, erroneamente snobbano, è importante per noi Europei. Sostanzialmente l'attività convettiva delle aree tropicali ci indicano un probabile interessamento sull'alta delle Azzorre.
Che dobbiamo aspettarci, praticamente?
Diventa molto probabile che la convergenza intertropicale, vista in evoluzione da sud verso nord, possa far salire l'alta Azzorriana verso nord, e quindi, finalmente, bloccare le miti correnti provenienti dall'oceano Atlantico.
La MJO, vista in fase 6/7, ci pone un buon viatico verso questa evoluzione.
Questa situazione comporterebbe la naturale discesa di aria fredda verso il mediterraneo con buona possibilità che la nostra penisola possa essere un obiettivo di tale affondo.
La tempistica non può che essere l'ultima decade di febbraio e buona parte della prima decade di marzo. Fase in cui la MJO già sarebbe entrata in fase 7/8.
A mio umile e cauto pensiero, solo questo tipo di evoluzione potrà farci vivere un discreto periodo di un inverno fin qui mancato.
Pertanto, pur seguendo con passione l'emissioni dei modelli, mi pongo verso i suddetti con un prudente distacco, affinchè le tempistiche non ci portano al periodo appena menzionato. Nel frattempo la fase che va dal 7 al 20 febbraio, potrebbe solo regalarci qualche relativa sorpresa di qualche affondo di correnti di natura polare-marittima. Al più, ma poco probabile, breve fase artica-marittima.
Ci sarà anche una fase altopressoria, prima del 20 febbraio? Probabile, ma credo possa essere veramente di breve durata.
Questa mia analisi, o meglio pensiero, è sicuramente soggetto a qualche evidente condizionamento di manovre sempre a sorprenderci sia in positivo che negativo. Ma penso proprio che sia rimasta una delle poche possibilità per farci vivere qualche momento invernale che meritiamo un pò tutto noi.
Un saluto di stima per tutti gli amici. Michele57
Mi auguro che questo mio intervento possa avere dei pareri degli amici che seguono con passione questa fase meteorologica.
Mi farebbe piacere.
Passano i giorni e ci si confronta nella speranza di capire quello che potrebbe avvenire nella seconda parte del mese di febbraio/inizio marzo.
Questa tempistica resta ancora molto insidiosa nella sua decifrazione.
Più probabile è invece la fase meteorologica che ci accompagnerà fin verso la metà del mese di febbraio. Piogge un pò per tutti, e neve abbondante per le Alpi. Anche l'appennino dovrebbe ricevere alcune perturbazioni che porterebbero la neve comunque a quote di montagna. Tranne qualche isolata e temporanea flessione termica potrebbe portare un pò di neve intorno ai 1000 metri.
Ma tornando alla seconda parte del mese di febbraio, è inutile parlare troppo, andando a disturbare ipotetici progetti che per tutto l'anno non abbiamo avuto(tranne il periodo di metà gennaio). L'attenzione va rivolta solo al Vortice Polare.
Secondo il mio modesto parere, sarà proprio questa figura, a subire i primi e fisiologici cedimenti. Tanto da pensare, a buon ragione, che la comunicazione fra la stratosfera e la troposfera deve per ovvie ragioni interrompersi.
Nel momento in cui questo succederà, probabilmente proprio intorno alla metà del mese, i giochi saranno condotti dalla troposfera e alle sue dinamiche.
A questo punto, e lo dicevo già ieri sera, dobbiamo valutare alcuni indici teleconnettivi che in questa fase non hanno avuto nessuna valenza. O quantomeno poca importanza.
Quindi vi metto in prima vista la MJO (Madden Julien Oscillation) .
Questo indice, che alcuni, erroneamente snobbano, è importante per noi Europei. Sostanzialmente l'attività convettiva delle aree tropicali ci indicano un probabile interessamento sull'alta delle Azzorre.
Che dobbiamo aspettarci, praticamente?
Diventa molto probabile che la convergenza intertropicale, vista in evoluzione da sud verso nord, possa far salire l'alta Azzorriana verso nord, e quindi, finalmente, bloccare le miti correnti provenienti dall'oceano Atlantico.
La MJO, vista in fase 6/7, ci pone un buon viatico verso questa evoluzione.
Questa situazione comporterebbe la naturale discesa di aria fredda verso il mediterraneo con buona possibilità che la nostra penisola possa essere un obiettivo di tale affondo.
La tempistica non può che essere l'ultima decade di febbraio e buona parte della prima decade di marzo. Fase in cui la MJO già sarebbe entrata in fase 7/8.
A mio umile e cauto pensiero, solo questo tipo di evoluzione potrà farci vivere un discreto periodo di un inverno fin qui mancato.
Pertanto, pur seguendo con passione l'emissioni dei modelli, mi pongo verso i suddetti con un prudente distacco, affinchè le tempistiche non ci portano al periodo appena menzionato. Nel frattempo la fase che va dal 7 al 20 febbraio, potrebbe solo regalarci qualche relativa sorpresa di qualche affondo di correnti di natura polare-marittima. Al più, ma poco probabile, breve fase artica-marittima.
Ci sarà anche una fase altopressoria, prima del 20 febbraio? Probabile, ma credo possa essere veramente di breve durata.
Questa mia analisi, o meglio pensiero, è sicuramente soggetto a qualche evidente condizionamento di manovre sempre a sorprenderci sia in positivo che negativo. Ma penso proprio che sia rimasta una delle poche possibilità per farci vivere qualche momento invernale che meritiamo un pò tutto noi.
Un saluto di stima per tutti gli amici. Michele57