Buongiorno ragazzi. Mi rifaccio vivo dopo una decina di giorni, visto il piattume dei modelli (non che oggi si veda chissà che cosa). Volevo segnalare un Nam che continua a crollare: oggi è a 0.1 (aggiornato al 30/01). In calo anche sia la Nao, verso valori neutri, che l'Ao, con valori di -2 previsti verso fine prima/inizio seconda decade.iniestas ha scritto:Quotone amico.terremoto ha scritto:Ragazzi, scusate se ritiro su questo topic, ma vale la pena segnalare che 10 e 30 hpa vanno praticamente a braccetto stamani! C'è molta carne al fuoco e per questo i modelli non hanno una reazione istantanea. La zampatona invernale può ancora starci!
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Stefano1986
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gemi65
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Monitoriamo.Stefano1986 ha scritto:Buongiorno ragazzi. Mi rifaccio vivo dopo una decina di giorni, visto il piattume dei modelli (non che oggi si veda chissà che cosa). Volevo segnalare un Nam che continua a crollare: oggi è a 0.1 (aggiornato al 30/01). In calo anche sia la Nao, verso valori neutri, che l'Ao, con valori di -2 previsti verso fine prima/inizio seconda decade.iniestas ha scritto:Quotone amico.terremoto ha scritto:Ragazzi, scusate se ritiro su questo topic, ma vale la pena segnalare che 10 e 30 hpa vanno praticamente a braccetto stamani! C'è molta carne al fuoco e per questo i modelli non hanno una reazione istantanea. La zampatona invernale può ancora starci!
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- nevofilo80
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GAME OVER
Sta per affermarsi l'Ssw (sudden stratospheric warming) del quale tanto si è parlato nei giorni scorsi. Si può tranquillamente parlare di Ssw poichè avverrà un riscaldamento di circa 50° gradi nell'arco di 48-62 ore, quindi qualcosa in più rispetto ad un semplice minor warming. fig.(1)
Perchè allora nonostante questo incredibile riscaldamento stratosferico non avremo la tanto attesa svolta invernale?
Il riscaldamento avverrà ad opera della sola wave1 (onda pacifica) fig.(2) il vortice polare stratosferico verrà sbattuto verso l'area atlantica. Nel momento in cui il vps viene spodestato dalle zone polari per far evolvere la dinamica verso uno split e quindi successivamente provocando un condizionamento anche in troposfera servirebbe la collaborazione della seconda onda, la nostra, quella atlantica. Purtroppo questo non avverrà a causa delle velocità zonali troppo forti presenti in atlantico che inibiscono ogni tentativo di azione meridiana da parte dell'alta azzorriana.
Vivremo quindi una fase con ondulazioni artico/atlantiche più o meno marcate 7-15 gennaio, grazie al momentaneo abbassamento del fronte polare, seguita da una probabile fase nuovamente stabile con ritorno dell'alta pressione azzorriana che verrà spinta verso il continente Europeo a causa di un nuovo rinforzo zonale provocato dell'evoluzione del vps verso la scandinavia--> siberia fig(3), successivamente avverrà il ritorno del core sull'area polare, una specie di dinamica di Displacement.
Finita tutta questa rotazione del vps con ritorno sul polo saremo alle porte di marzo, quando si potrà conclamare la fine di questa scialba stagione.
Il grafico dei flussi fig.(4) mostra proprio la sparata dell'heat flux su alti livelli (onda pacifica), ma contemporaneamente fa vedere come questi risultino contemporaneamente intrusivi (picchi verticali wave1) ed estremamente divergenti (wave 2 inibita).
Crescono le chance per una primavera fresca e perturbata ma ne riparleremo più avanti.


Sta per affermarsi l'Ssw (sudden stratospheric warming) del quale tanto si è parlato nei giorni scorsi. Si può tranquillamente parlare di Ssw poichè avverrà un riscaldamento di circa 50° gradi nell'arco di 48-62 ore, quindi qualcosa in più rispetto ad un semplice minor warming. fig.(1)
Perchè allora nonostante questo incredibile riscaldamento stratosferico non avremo la tanto attesa svolta invernale?
Il riscaldamento avverrà ad opera della sola wave1 (onda pacifica) fig.(2) il vortice polare stratosferico verrà sbattuto verso l'area atlantica. Nel momento in cui il vps viene spodestato dalle zone polari per far evolvere la dinamica verso uno split e quindi successivamente provocando un condizionamento anche in troposfera servirebbe la collaborazione della seconda onda, la nostra, quella atlantica. Purtroppo questo non avverrà a causa delle velocità zonali troppo forti presenti in atlantico che inibiscono ogni tentativo di azione meridiana da parte dell'alta azzorriana.
Vivremo quindi una fase con ondulazioni artico/atlantiche più o meno marcate 7-15 gennaio, grazie al momentaneo abbassamento del fronte polare, seguita da una probabile fase nuovamente stabile con ritorno dell'alta pressione azzorriana che verrà spinta verso il continente Europeo a causa di un nuovo rinforzo zonale provocato dell'evoluzione del vps verso la scandinavia--> siberia fig(3), successivamente avverrà il ritorno del core sull'area polare, una specie di dinamica di Displacement.
Finita tutta questa rotazione del vps con ritorno sul polo saremo alle porte di marzo, quando si potrà conclamare la fine di questa scialba stagione.
Il grafico dei flussi fig.(4) mostra proprio la sparata dell'heat flux su alti livelli (onda pacifica), ma contemporaneamente fa vedere come questi risultino contemporaneamente intrusivi (picchi verticali wave1) ed estremamente divergenti (wave 2 inibita).
Crescono le chance per una primavera fresca e perturbata ma ne riparleremo più avanti.


- nevofilo80
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bora50nodi
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nevofilo80 ha scritto:GAME OVER
Sta per affermarsi l'Ssw (sudden stratospheric warming) del quale tanto si è parlato nei giorni scorsi. Si può tranquillamente parlare di Ssw poichè avverrà un riscaldamento di circa 50° gradi nell'arco di 48-62 ore, quindi qualcosa in più rispetto ad un semplice minor warming. fig.(1)
Perchè allora nonostante questo incredibile riscaldamento stratosferico non avremo la tanto attesa svolta invernale?
Il riscaldamento avverrà ad opera della sola wave1 (onda pacifica) fig.(2) il vortice polare stratosferico verrà sbattuto verso l'area atlantica. Nel momento in cui il vps viene spodestato dalle zone polari per far evolvere la dinamica verso uno split e quindi successivamente provocando un condizionamento anche in troposfera servirebbe la collaborazione della seconda onda, la nostra, quella atlantica. Purtroppo questo non avverrà a causa delle velocità zonali troppo forti presenti in atlantico che inibiscono ogni tentativo di azione meridiana da parte dell'alta azzorriana.
Vivremo quindi una fase con ondulazioni artico/atlantiche più o meno marcate 7-15 gennaio, grazie al momentaneo abbassamento del fronte polare, seguita da una probabile fase nuovamente stabile con ritorno dell'alta pressione azzorriana che verrà spinta verso il continente Europeo a causa di un nuovo rinforzo zonale provocato dell'evoluzione del vps verso la scandinavia--> siberia fig(3), successivamente avverrà il ritorno del core sull'area polare, una specie di dinamica di Displacement.
Finita tutta questa rotazione del vps con ritorno sul polo saremo alle porte di marzo, quando si potrà conclamare la fine di questa scialba stagione.
Il grafico dei flussi fig.(4) mostra proprio la sparata dell'heat flux su alti livelli (onda pacifica), ma contemporaneamente fa vedere come questi risultino contemporaneamente intrusivi (picchi verticali wave1) ed estremamente divergenti (wave 2 inibita).
Crescono le chance per una primavera fresca e perturbata ma ne riparleremo più avanti.
Con tutto il rispetto dovuto all'autore del post, credo sia veramente il caso di attendere qualche giorno prima di poter bene analizzare tempi modi ed effetti ed aree geografiche interessate da un possibile coinvolgimento. le variabili in gioco sono talmente complesse che sentenziarle ora è cosa da maghi.
Yuko
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nevofilo80 ha scritto:GAME OVER
Sta per affermarsi l'Ssw (sudden stratospheric warming) del quale tanto si è parlato nei giorni scorsi. Si può tranquillamente parlare di Ssw poichè avverrà un riscaldamento di circa 50° gradi nell'arco di 48-62 ore, quindi qualcosa in più rispetto ad un semplice minor warming. fig.(1)
Perchè allora nonostante questo incredibile riscaldamento stratosferico non avremo la tanto attesa svolta invernale?
Il riscaldamento avverrà ad opera della sola wave1 (onda pacifica) fig.(2) il vortice polare stratosferico verrà sbattuto verso l'area atlantica. Nel momento in cui il vps viene spodestato dalle zone polari per far evolvere la dinamica verso uno split e quindi successivamente provocando un condizionamento anche in troposfera servirebbe la collaborazione della seconda onda, la nostra, quella atlantica. Purtroppo questo non avverrà a causa delle velocità zonali troppo forti presenti in atlantico che inibiscono ogni tentativo di azione meridiana da parte dell'alta azzorriana.
Vivremo quindi una fase con ondulazioni artico/atlantiche più o meno marcate 7-15 gennaio, grazie al momentaneo abbassamento del fronte polare, seguita da una probabile fase nuovamente stabile con ritorno dell'alta pressione azzorriana che verrà spinta verso il continente Europeo a causa di un nuovo rinforzo zonale provocato dell'evoluzione del vps verso la scandinavia--> siberia fig(3), successivamente avverrà il ritorno del core sull'area polare, una specie di dinamica di Displacement.
Finita tutta questa rotazione del vps con ritorno sul polo saremo alle porte di marzo, quando si potrà conclamare la fine di questa scialba stagione.
Il grafico dei flussi fig.(4) mostra proprio la sparata dell'heat flux su alti livelli (onda pacifica), ma contemporaneamente fa vedere come questi risultino contemporaneamente intrusivi (picchi verticali wave1) ed estremamente divergenti (wave 2 inibita).
Crescono le chance per una primavera fresca e perturbata ma ne riparleremo più avanti.
bah, che dire....
di contro ci sono degli studi che affermano che uno split del VPS è più probabile che avvenga con la sola azione dell'onda pacifica, mentre con l'azione della wave 2 sarebbe più probabile un desplacement ....
Infatti personalmente direi di aspettare il 7 febbraio, quando il warming intenso verrà assimilato dai calcolatori. Intanto, caro Artic, vale la pena segnalare oggi come la strato si stia scaldando maggiormente a 30 hpa, mentre a 10 le temperature sono stazionarie o in lieve diminuzione. Ottimo segnale a mio avviso. In quanto, se il warming si trasforma in un episodio di bassa stratosfera, sarà più facile avere effetti sul VPT. 
