ECMWF poi mi sembra un disco incantato mette peggioramenti sempre a 240 h,ma si rendono conto che so ridicolimonte capanne ha scritto:non capisco che logica abbia tutto questo
Modelli LIVE - GENNAIO 2016 (NO OT)!
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
-
monte capanne
- Forumista senior
- Messaggi: 7515
- Iscritto il: mer gen 09, 2013 6:33 pm
- Località: CAMPO NELL'ELBA
Non posso assentarmi un attimo...
Ecco due corse traditrici e rispuntano
altre Sicurezze , da GameOver.
Fate vobis...
Io aspetto fine mese per capire
poi vivrò serenamente tutto
FEBBRAIO senza attendere nulla....
E non scriverò nulla qui,
salvo che una deduzione
sconfigga lo scontato di partenza.
Saluti
Ecco due corse traditrici e rispuntano
altre Sicurezze , da GameOver.
Fate vobis...
Io aspetto fine mese per capire
poi vivrò serenamente tutto
FEBBRAIO senza attendere nulla....
E non scriverò nulla qui,
salvo che una deduzione
sconfigga lo scontato di partenza.
Saluti
Non c'è nessun ve l'avevo detto c'è solo il fatto che ancora non si è capito che il tempo è impossibile prevederlo dopo i 6-7 giorni mentre in tanti nei vari forum con due indici e due carte pretendono di fare i sapientoni e poter esprimere una tendenza oltre i 15 giorni se nessuno al mondo sà fare questo ci sarà un motivo no????nocerameteouno ha scritto:Buongiorno, tra poco che suonerà la sveglia per i più, inizieranno i vari Ve lo avevo detto, benvenuta primavera etc.
Eh stavolta avrebbero ragione; quindi la soluzione più saggia è quella di recuperare stamane il lavoro arretrato.
Ci sentiamo stasera. Saluti
Ed ogni volta nascono discussioni insensate perchè ci si erige e sapientoni e chiunque và controcorrente pur essendo meno preparato viene sistematicamente bollato. Riflettete.
Questa è la situazione... nessun commento se non che dell'inverno ci rimane 20 giorni visto che la prima settimana di febbraio ce la siamo giocata.

Non c'è nessun ve l'avevo detto c'è solo il fatto che ancora non si è capito che il tempo è impossibile prevederlo dopo i 6-7 giorni mentre in tanti nei vari forum con due indici e due carte pretendono di fare i sapientoni e poter esprimere una tendenza oltre i 15 giorni se nessuno al mondo sà fare questo ci sarà un motivo no????nocerameteouno ha scritto:Buongiorno, tra poco che suonerà la sveglia per i più, inizieranno i vari Ve lo avevo detto, benvenuta primavera etc.
Eh stavolta avrebbero ragione; quindi la soluzione più saggia è quella di recuperare stamane il lavoro arretrato.
Ci sentiamo stasera. Saluti
Ed ogni volta nascono discussioni insensate perchè ci si erige e sapientoni e chiunque và controcorrente pur essendo meno preparato viene sistematicamente bollato. Riflettete.
Questa è la situazione... nessun commento se non che dell'inverno ci rimane 20 giorni visto che la prima settimana di febbraio ce la siamo giocata.

-
monte capanne
- Forumista senior
- Messaggi: 7515
- Iscritto il: mer gen 09, 2013 6:33 pm
- Località: CAMPO NELL'ELBA
- Artic Winter
- Forumista senior
- Messaggi: 7842
- Iscritto il: mar gen 20, 2015 6:19 pm
- Località: Albano Laziale
- Artic Winter
- Forumista senior
- Messaggi: 7842
- Iscritto il: mar gen 20, 2015 6:19 pm
- Località: Albano Laziale
-
monte capanne
- Forumista senior
- Messaggi: 7515
- Iscritto il: mer gen 09, 2013 6:33 pm
- Località: CAMPO NELL'ELBA
-
bora50nodi
- Messaggi: 474
- Iscritto il: mer gen 22, 2014 6:55 pm
- Località: mesoraca (kr) 570 m.s.l.m
- Artic Winter
- Forumista senior
- Messaggi: 7842
- Iscritto il: mar gen 20, 2015 6:19 pm
- Località: Albano Laziale
monte capanne ha scritto:dove si vede?Artic Winter ha scritto:
il valore attuale del NAM si assesta intorno allo + 0.5/0.7....
http://p-martineau.com/vortex/
diciamo intorno a +1...
avevo visto male.
buon giorno ragazzi che ne dite di questa io sono fiducioso che qualcosa di buono ci portiamo a casa.spero di non sbagliarmi anche perche i vari indici si stanno mettendo a nostro favore,poi per quando riguarda i run gfs in particolare non darei molto affidamento specie quello di stamane poi ricambiera' con il prossimo anche perche' effettivamente i modello non riescono ancora a decifrare gli effetti collaterali del forte riscaldamento in stratosfera.cmq io sono fiducioso e sognare non costa nulla comunque vada - nevofilo80
- ***SUPER FORUMISTA TOP***
- Messaggi: 35905
- Iscritto il: dom dic 21, 2008 9:30 am
- Località: molara
I modelli meteorologici globali faticano a inquadrare un cambio di circolazione generale sul comparto europeo, ipotizzato in alcune recenti emissioni ma già ritrattato.
Per ora di certo c’è che complice un forte warming stratosferico, che si trasferirà in troposfera destabilizzando e spostando il baricentro del Vortice Polare, le medie latitudini, che dopo una breve parentesi fredda a metà gennaio, sono tornate a conoscere una stabile sorta di primavera, conosceranno un poderoso calo termico. Collocarlo territorialmente con esattezza è difficile se non impossibile da stabilire già da ora.
Al momento, per ciò che attiene all’Europa, in particolare quella meridionale, lo sconvolgimento termico in Stratosfera non sembra ne debba comportare uno altrettanto incisivo in Troposfera.
La situazione in Stratosfera rimane comunque da monitorare, benchè appaia piuttosto remota l’ipotesi dell’insorgenza di una robusta figura di blocco in Atlantico (Wave 2), in grado di frenare, qualora riprodotta in Troposfera, il flusso mite zonale, guidato da un persistente, profondo e irrefrenabile Vortice Canadese alle medie latitudini, risultato una costante della stagione in corso. Stagione nella quale infatti, ogni alzata anticiclonica di blocco, è stata immediatamente vanificata dal transito perentorio della succitata potente figura ciclonica (Vortice Canadese).
Come detto in precedenza, i modelli faticano a evidenziare una variazione alla “persistenza” di circolazione atmosferica in atto ormai da mesi.
I molteplici centri di bassa pressione, che caratterizzano il Vortice Polare lungo il suo bordo esterno, nelle proiezioni previsionali continuano a mostrare una forte vorticità sul lato Europeo. Ciò impedisce a tali depressioni un rallentamento dinamico e quindi di scemare in velocità di progressione lungo i paralleli, per scendere poi di latitudine lungo i meridiani.
Vengono inibite in parole povere le ondulazioni cicloniche verso le medie latitudini, favorendo la situazione atmosferica opposta, ovvero la permanenza di condizioni anticicloniche.
Nelle mappe sottostanti, la situazione attuale e la variazione di polarità del centro di massa del Vortice Polare intorno al 5 del mese in corso.
In definitiva, per intenderci meglio, la caratteristica costante che sembra doversi ripresentare anche nelle prossime settimane e che possiamo osservare nelle illustrazioni a seguire, è quella della presenza sul lato atlantico dell’Emisfero Settentrionale del centro di massa principale del Vortice Polare, ovvero del centro di bassa pressione del Vortice Polare con più forte vorticità, cosa che induce a una maggiore stazionarietà del Vortice Polare stesso e dunque a condizioni meteorologiche che non mutano, ripetendosi sempre uguali sulle medesime zone.
Dall’altra parte, sul lato pacifico dell’Emisfero Settentrionale, la presenza del centro di massa secondario, caratterizzato da minore vorticità, permetterà una maggiore oscillazione del Vortice Polare stesso e quindi l’alternarsi delle condizioni meteorologiche tra episodi più miti ed episodi più freddi.
Situazione barica emisferica del 30 gennaio 2016 a 500 hPa.

Situazione barica emisferica del 06 febbraio 2016 a 500 hPa.

Situazione barica emisferica del 09 febbraio 2016 a 500 hPa.

Per l’Europa meridionale, tra questa situazione e l’inverno “potenzialmente” gelido, che ci lascia fantasticare l’imminente forte scaldata in Stratosfera, di distanza ce ne passa. Per ora anche troppa.
Vedremo in seguito.
Luciano Serangeli
Per ora di certo c’è che complice un forte warming stratosferico, che si trasferirà in troposfera destabilizzando e spostando il baricentro del Vortice Polare, le medie latitudini, che dopo una breve parentesi fredda a metà gennaio, sono tornate a conoscere una stabile sorta di primavera, conosceranno un poderoso calo termico. Collocarlo territorialmente con esattezza è difficile se non impossibile da stabilire già da ora.
Al momento, per ciò che attiene all’Europa, in particolare quella meridionale, lo sconvolgimento termico in Stratosfera non sembra ne debba comportare uno altrettanto incisivo in Troposfera.
La situazione in Stratosfera rimane comunque da monitorare, benchè appaia piuttosto remota l’ipotesi dell’insorgenza di una robusta figura di blocco in Atlantico (Wave 2), in grado di frenare, qualora riprodotta in Troposfera, il flusso mite zonale, guidato da un persistente, profondo e irrefrenabile Vortice Canadese alle medie latitudini, risultato una costante della stagione in corso. Stagione nella quale infatti, ogni alzata anticiclonica di blocco, è stata immediatamente vanificata dal transito perentorio della succitata potente figura ciclonica (Vortice Canadese).
Come detto in precedenza, i modelli faticano a evidenziare una variazione alla “persistenza” di circolazione atmosferica in atto ormai da mesi.
I molteplici centri di bassa pressione, che caratterizzano il Vortice Polare lungo il suo bordo esterno, nelle proiezioni previsionali continuano a mostrare una forte vorticità sul lato Europeo. Ciò impedisce a tali depressioni un rallentamento dinamico e quindi di scemare in velocità di progressione lungo i paralleli, per scendere poi di latitudine lungo i meridiani.
Vengono inibite in parole povere le ondulazioni cicloniche verso le medie latitudini, favorendo la situazione atmosferica opposta, ovvero la permanenza di condizioni anticicloniche.
Nelle mappe sottostanti, la situazione attuale e la variazione di polarità del centro di massa del Vortice Polare intorno al 5 del mese in corso.
In definitiva, per intenderci meglio, la caratteristica costante che sembra doversi ripresentare anche nelle prossime settimane e che possiamo osservare nelle illustrazioni a seguire, è quella della presenza sul lato atlantico dell’Emisfero Settentrionale del centro di massa principale del Vortice Polare, ovvero del centro di bassa pressione del Vortice Polare con più forte vorticità, cosa che induce a una maggiore stazionarietà del Vortice Polare stesso e dunque a condizioni meteorologiche che non mutano, ripetendosi sempre uguali sulle medesime zone.
Dall’altra parte, sul lato pacifico dell’Emisfero Settentrionale, la presenza del centro di massa secondario, caratterizzato da minore vorticità, permetterà una maggiore oscillazione del Vortice Polare stesso e quindi l’alternarsi delle condizioni meteorologiche tra episodi più miti ed episodi più freddi.
Situazione barica emisferica del 30 gennaio 2016 a 500 hPa.

Situazione barica emisferica del 06 febbraio 2016 a 500 hPa.

Situazione barica emisferica del 09 febbraio 2016 a 500 hPa.

Per l’Europa meridionale, tra questa situazione e l’inverno “potenzialmente” gelido, che ci lascia fantasticare l’imminente forte scaldata in Stratosfera, di distanza ce ne passa. Per ora anche troppa.
Vedremo in seguito.
Luciano Serangeli
