Racconto di una pianura padana "d'altri tempi"

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lucauicx
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Racconto di una pianura padana "d'altri tempi"

Messaggio da lucauicx »

Eh, si... mi sembrava di essere in uno dei racconti che faceva mio nonnetto, questo sabato mattina, quando mi pregustavo una perlustrazione del Parco Agricolo Sud Milano, combinando le mia due grandi passioni: la meteo e i mezzi pubblici.
Doveva essere una cosa lenta, niente super rapidi, andata con un treno suburbano, che quindi ferma in tutte le stazioni, ritorno con un pullman omnibus, quindi anche quello che ferma in tutte le fermate.
Ed ecco il racconto , di uno scenario ovattato, anche se sarebbe del tutto legittimo in gennaio, di una pianura sotto uno stato di ghiaccio.
Sono le 8:14 , sono a Milano Greco Pirelli ,la stazione che serve il mio quartiere di periferia, sto aspettando il treno suburbano linea 11 che mi avrebbe portato in porta Garibaldi,nodo di interscambio fra molte delle linee ferroviarie suburbane. Il tragitto avviene quasi tutto in galleria, se non per il tratto all'interno del mio quartiere, fra i palazzoni, i pochi prati sono bianchi, la temperatura è intorno ai -4. Una buona mattina d'inverno.
Arrivato a Porta Garibaldi alle 8:25, mi avvio a prendere il suburbano linea 13 delle 8:35 per Pavia. Gran parte della tratta urbana avviene in galleria, attraversando il centro, con le fermate nei luoghi "in" della grande Milano.
Una volta arrivati nella periferica zona di Rogoredo, il treno esce dalla galleria e si immette nella ferrovia normale, linea per Genova.
Usciamo da Milano, i palazzi danno spazio al verde,o meglio... al bianco. Di precipitazioni, come ben sappiamo, non ne vediamo dai tempi che furono, ma le brinate di ottima qualità danno un colore biancastro al paesaggio. La tratta extraurbana della suburbana 13 comprende le tratte:
Milano Rogoredo-Locate Triulzi (7')
Locate Triulzi-Pieve Emanuele (3')
Pieve Emanuele-Villamaggiore (2')
Villamaggiore-Certosa (5')
Certosa-Pavia (5')
Partiamo dalla prima. Quello fra parentesi è il tempo di percorrenza. Come potete vedere, la tratta per Locate è lunga, nonostante siamo appena usciti da Milano, in effetti è una cosa abbastanza strana, ma in questa tratta ci sono solo campi coltivati, una volta passata Locate, ritorna la densità abitativa della suburra Milanese, ma in modo molto blando, dato che la maggior parte della popolazione risiede a nord e a est di Milano. Dopo Villamaggiore, la densità abitativa diminuisce nuovamente ,in luogo di campi di grano, questa tratta è la migliore fra quelle delle mie parti, semplicemente perchè qualsiasi altra linea ferroviaria fuori Milano è contornata da case, case, case ed altre case.
Comunque, torniamo al racconto. Siamo usciti da Milano, l'atmosfera è gelida, devo dire che qui dentro si sta al calduccio mentre fuori è ghiaccio ovunque. Nel sentiero sterrato c'è una macchina parcheggiata e un uomo che tenta invano di grattare il ghiacchio dal vetro con le mani ma questa volta il ghiaccio resiste :D
Inizia la così detta (da me :lol: ) tratta dei torrenti, una parte di linea in cui diversi fiumiciattoli corrono accanto alla ferrovia, lo spesso strato di ghiaccio fa si che i sassi vi si possano tranquillamente posare sopra, senza fare nemmeno una crepa. Poco prima di Locate vi è una pineta, se i pini potessero, si imbacuccherebbero anche loro, con questo freddo, intorno a loro, erba dritta e dura (niente doppisensi :wink: ), piena di ghiaccio, ghiaccio e ancora ghiaccio. Arriviamo nel paesino, è sabato mattina, in giro c'è poca gente. Dai comignoli dei tetti bianchi, esce il fumo dei caminetti degli abitanti. Arriviamo alla fermata di Locate, poca gente sale, e altrettanta poca ne scende, tutti a casuccia, col freddo che fa, eh :lol:
Ripartiamo. Fra Locate e Pieve, un sentiero costeggia la ferrovia, questo sentiero è solitamente un ammasso informe di fanghiglia ,invece era tutto ricoperto di ghiacchio, e le pozzanghere erano lisce e senza crepe. Pozzangere? direte voi? si, pozzanghere, tristemente formate dagli irrigatori dei campi. Poca strada divide Locate da Pieve. La fermata è dotata di un ampio parcheggio, dove si scorgevano le sgommate delle auto, su una distesa di bianco. Partiti da Pieve passiamo accanto ad una fattoria. Delle grandi bacinelle d'acqua tutte ghiacciate, percorrevano il perimetro della recinzione che costeggiava la ferrovia e... dopo continuo, ora devo andare, spero vi stia piacendo, fatemi sapere eh (si perchè ogni tanto mi diletto di scrivere un pochino anche se so di non essere eccezionale...)
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Uomo di Langa
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Messaggio da Uomo di Langa »

Bel racconto,senza dubbio,con la nota di colore data dal **** che tenta di grattare il ghiaccio del parabrezza con le mani! :lol:
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