primissimi giorni del periodo di previsione saranno caratterizzati da tempo relativamente mite e variabile, con fasi soleggiate.
Seguirà il peggioramento che viene da nord, con l'intrusione di aria fredda dalle regioni polari che causerà cali termici sulle Alpi e la Penisola anche di 10/15 gradi centigradi.
La nuova fase fredda vedrà il rischio di neve sulle basse quote dell'Italia Centrale, Meridionale e delle Isole Maggiori.
Vi sarebbero, se confermate, le ideali condizioni per vedere i fiocchi di neve, se non la neve, su Roma e Firenze, oltre che innumerevoli altre località. Sarebbe una situazione di forte burrasca, con forte maltempo, e soprattutto freddo, sino a condizioni di gelo per molte località.
Rammentiamo che le irruzioni di aria polare sono le più favorevoli per avere la neve nelle regioni tirreniche e la Sardegna, le bassissime quote della Sicilia.
In Val Padana si avrà un abbassamento della temperatura con l'attenuarsi del vento. Inizialmente si potrebbe avere un marcato evento di freddo föhn, seguito da gelate. Nella regione alpine si avranno nevicate solo in prossimità dei crinali.
Il periodo freddo dovrebbe allentare l'intensità verso il 19/20 del mese, lasciando uno strascico di freddo soprattutto al Nord Italia e Val Padana, dove al primo passaggio perturbato si avrebbero nevicate.