L'angolo meteo di Francesco Aquino

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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ceccoverezzo
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Messaggio da ceccoverezzo »

Forza con sti 1050hp sulla Scandinavia per fine anno..... 8)
L'essenziale per il nord Italia sarà l'entità del freddo in entrata da est ( sempre che entri) e la durata ( se entra sto freddo quasi sicuramente sarà di ottima qualità), prima delle perturbazioni Atlantiche.
Se il cuscinetto tiene e l'Atlantico non fa troppo il b...strdo la pianura Padana potrebbe essere...... ?? :shock: :roll:
Sorprese dietro l'angolo con le irruzioni da est; i modelli quando prevedono le irruzioni da est perdono molto di affidabilità sul medio -termine ( ma non la tendenza).......
Un salutissimo a tutto il gruppo di meteo appasionati.......
Stefano1986
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Messaggio da Stefano1986 »

Francesco Aquino ha scritto:Innanzitutto ancora grazie a tutti voi per la stima ;)

Quanto alla domanda di Stefano 1986, personalmente io attendo ancora 48 ore, poiché mi tiene ancora in forse l'andamento di quella goccia Atlantica che secondo gem entrerebbe all'interno del cuneo anticiclonico e che successivamente farebbe da calamita al nocciolo gelido presente ad est. Da sottolineare anche come le anomalie di temperatura delle acque superficiali (ssta) mostrano un territorio con anomalie positive nei pressi della Gran Bretagna, importante poiché lascia presagire ad un corridoio fertile per la persistenza del promontorio di alta pressione fin verso la Scandinavia. Per me è ancora tutto in gioco.
Vedremo entro le prossime 48 ore.

In saluto :)
Grazie del chiarimento e W l'ottimismo sempre :wink:
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picchio70
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Messaggio da picchio70 »

France' li vedem la nev!?
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Francesco Aquino
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Messaggio da Francesco Aquino »

picchio70 ha scritto:France' li vedem la nev!?
Compaesano al momento è molto difficile entro fine anno. Vediamo come evolve Gennaio.

Un saluto :)
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Francesco Aquino
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Messaggio da Francesco Aquino »

Buongiorno cari amici e buona Vigilia di Natale a tutti voi.

Nella mattinata odierna non sono mancate le sorprese a livello modellistico, come avviene oramai da giorni.

Il motivo del contendere come detto più volte è una forte attività di spinta da parte del vortice Canadese fin verso il centro-nord Europa, con una vasta depressione che potrebbe interessare la Gran Bretagna con venti da Uragano.
Negli ultimi aggiornamenti è successo praticamente di tutto, dal modello Canadese GEM che mostrava una circolazione anti-zonale colpire tutto l’Est Europa ivi compreso il Mediterraneo centrale, con gelo e neve per fine anno, mentre GFS ed ECMWF i modelli più importanti nel panorama Meteorologico mostravano una circolazione secondaria relegata solo all’Est Europa. Questa mattina succede che GEM ritratta tutto, con circolazione secondaia troppo bassa e anticiclone delle Azzorre schiacciato da una profonda depressione presente tra Islanda e UK. Mentre ECMWF ripercorre seppur con qualche differenza di traiettoria quello che GEM vedeva fino a ieri sera.

Ecmwf, carta geo potenziali e temperature, 168 ore, 00z 24 Dicembre 2015:


Immagine
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A vederle cosi sembrerebbero due carte fine a se stesse, con una forte depressione nei pressi dell’Islanda che inibisce una maggiore spinta dell’anticiclone delle Azzorre nei pressi della Gran Bretagna e lo costringe a portare i suoi geo potenziali massimi troppo ad est. Mentre dai Balcani si affaccia una intensa circolazione retrograda che al momento investirebbe l’Est Europa e la parte occidentale dei Balcani con termiche notevoli, come si può osservare nella seconda cartina.

Ora è fondamentale che capiate la difficoltà della previsione essendo ancora in un range di oltre 144 ore, tutto può ancora succedere, sia che i modelli vedano la colata gelida più occidentale e di conseguenza verso il Mediterraneo e sia che i modelli ci mostrino un impossibilità da parta dell’anticiclone delle Azzorre di reggere l’urto contro la depressione Atlantica e di conseguenza piegare troppo ad est e far sfilare il nucleo gelido sul Sud-Est Europeo.

GFS, 168 ore, run 06z odierno:

Immagine

Ed ecco a voi che anche il modello Americano GFS calo l’asso. Una possibile evoluzione che varia totalmente da quelle viste fino a qualche ora fa. Spinta maggiore della wave 1 sulla zona Pacifica che aiuterebbe una maggiore rotazione della Struttura Polare da ovest verso est. Tale rotazione favorirebbe una risalita verso N della depressione Atlantica presente nei pressi dell’Islanda e lascerebbe cosi terreno libero alla wave 2 per aumentare i suoi geo potenziali in terra Britannica. Nel frattempo la colata Gelida si avvicina di qualche km al territorio Balcanico….

Wave 2 aggiornamento tendenza ad 8 giorni:

Immagine
Dicevamo della spinta delle due waves. Importante quella Aleutinica (Pacifica) ma importante vedere come i geo potenziali dell’Azzorriano siano compatti in uscita dai paralleli e ci sia una discreta propagazione fin verso la Scandinavia. Ci giochiamo tutto sul filo di lana, come detto giorni fa, molte variabili in gioco, ragion per cui servono altre 36 ore di tempo per sciogliere la prognosi.

Venti zonali e flussi di calore aggiornamento del 23 Dicembre e proiezione al 31 Dicembre 2015:

Immagine
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La nota stonata in tutto questo marasma modellistico sono i venti zonali in alta Stratosfera, che entro la fine dell’anno torneranno a toccare valori da record quasi fino ai 95 m/s. In tutto questo l’unica speranza affinchè si attivi un disturbo importante alla struttura Polare e non vada tutto in frantumi, devono attivarsi in maniera più intensa le forzanti Troposferiche, prendere il pallino del gioco loro. Nel run 06 di gfs odierno si nota una maggiore collaborazione tra le due waves a ridosso del Polo. Questo favorirebbe non solo una possibile sorpresa a fine anno con la colata gelida ad un passo dalla nostra Penisola, ma anche un disturbo intenso al prossimo ed ultimo tentativo di chiusura da parte del VP.

Siamo ad un passo da un evento meteorologico importante, ma siamo anche nella posizione in cui basta poco per essere esclusi dai grandi movimenti barici.

Con questo colgo l’occasione per augurarvi un sereno Natale a voi e le vostre famiglie e tanta serenità.

Un saluto dal vostro Francesco Aquino.
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gippalippa
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Messaggio da gippalippa »

Francesco Aquino ha scritto:Buongiorno cari amici e buona Vigilia di Natale a tutti voi.

Nella mattinata odierna non sono mancate le sorprese a livello modellistico, come avviene oramai da giorni.

Il motivo del contendere come detto più volte è una forte attività di spinta da parte del vortice Canadese fin verso il centro-nord Europa, con una vasta depressione che potrebbe interessare la Gran Bretagna con venti da Uragano.
Negli ultimi aggiornamenti è successo praticamente di tutto, dal modello Canadese GEM che mostrava una circolazione anti-zonale colpire tutto l’Est Europa ivi compreso il Mediterraneo centrale, con gelo e neve per fine anno, mentre GFS ed ECMWF i modelli più importanti nel panorama Meteorologico mostravano una circolazione secondaria relegata solo all’Est Europa. Questa mattina succede che GEM ritratta tutto, con circolazione secondaia troppo bassa e anticiclone delle Azzorre schiacciato da una profonda depressione presente tra Islanda e UK. Mentre ECMWF ripercorre seppur con qualche differenza di traiettoria quello che GEM vedeva fino a ieri sera.

Ecmwf, carta geo potenziali e temperature, 168 ore, 00z 24 Dicembre 2015:


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A vederle cosi sembrerebbero due carte fine a se stesse, con una forte depressione nei pressi dell’Islanda che inibisce una maggiore spinta dell’anticiclone delle Azzorre nei pressi della Gran Bretagna e lo costringe a portare i suoi geo potenziali massimi troppo ad est. Mentre dai Balcani si affaccia una intensa circolazione retrograda che al momento investirebbe l’Est Europa e la parte occidentale dei Balcani con termiche notevoli, come si può osservare nella seconda cartina.

Ora è fondamentale che capiate la difficoltà della previsione essendo ancora in un range di oltre 144 ore, tutto può ancora succedere, sia che i modelli vedano la colata gelida più occidentale e di conseguenza verso il Mediterraneo e sia che i modelli ci mostrino un impossibilità da parta dell’anticiclone delle Azzorre di reggere l’urto contro la depressione Atlantica e di conseguenza piegare troppo ad est e far sfilare il nucleo gelido sul Sud-Est Europeo.

GFS, 168 ore, run 06z odierno:

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Ed ecco a voi che anche il modello Americano GFS calo l’asso. Una possibile evoluzione che varia totalmente da quelle viste fino a qualche ora fa. Spinta maggiore della wave 1 sulla zona Pacifica che aiuterebbe una maggiore rotazione della Struttura Polare da ovest verso est. Tale rotazione favorirebbe una risalita verso N della depressione Atlantica presente nei pressi dell’Islanda e lascerebbe cosi terreno libero alla wave 2 per aumentare i suoi geo potenziali in terra Britannica. Nel frattempo la colata Gelida si avvicina di qualche km al territorio Balcanico….

Wave 2 aggiornamento tendenza ad 8 giorni:

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Dicevamo della spinta delle due waves. Importante quella Aleutinica (Pacifica) ma importante vedere come i geo potenziali dell’Azzorriano siano compatti in uscita dai paralleli e ci sia una discreta propagazione fin verso la Scandinavia. Ci giochiamo tutto sul filo di lana, come detto giorni fa, molte variabili in gioco, ragion per cui servono altre 36 ore di tempo per sciogliere la prognosi.

Venti zonali e flussi di calore aggiornamento del 23 Dicembre e proiezione al 31 Dicembre 2015:

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La nota stonata in tutto questo marasma modellistico sono i venti zonali in alta Stratosfera, che entro la fine dell’anno torneranno a toccare valori da record quasi fino ai 95 m/s. In tutto questo l’unica speranza affinchè si attivi un disturbo importante alla struttura Polare e non vada tutto in frantumi, devono attivarsi in maniera più intensa le forzanti Troposferiche, prendere il pallino del gioco loro. Nel run 06 di gfs odierno si nota una maggiore collaborazione tra le due waves a ridosso del Polo. Questo favorirebbe non solo una possibile sorpresa a fine anno con la colata gelida ad un passo dalla nostra Penisola, ma anche un disturbo intenso al prossimo ed ultimo tentativo di chiusura da parte del VP.

Siamo ad un passo da un evento meteorologico importante, ma siamo anche nella posizione in cui basta poco per essere esclusi dai grandi movimenti barici.

Con questo colgo l’occasione per augurarvi un sereno Natale a voi e le vostre famiglie e tanta serenità.

Un saluto dal vostro Francesco Aquino.
Analisi come sempre impeccabile e chiara :wink:
Buon natale e buone feste anche a te e alla tua famiglia
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Francesco Aquino
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Messaggio da Francesco Aquino »

gippalippa ha scritto:
Francesco Aquino ha scritto:Buongiorno cari amici e buona Vigilia di Natale a tutti voi.

Nella mattinata odierna non sono mancate le sorprese a livello modellistico, come avviene oramai da giorni.

Il motivo del contendere come detto più volte è una forte attività di spinta da parte del vortice Canadese fin verso il centro-nord Europa, con una vasta depressione che potrebbe interessare la Gran Bretagna con venti da Uragano.
Negli ultimi aggiornamenti è successo praticamente di tutto, dal modello Canadese GEM che mostrava una circolazione anti-zonale colpire tutto l’Est Europa ivi compreso il Mediterraneo centrale, con gelo e neve per fine anno, mentre GFS ed ECMWF i modelli più importanti nel panorama Meteorologico mostravano una circolazione secondaria relegata solo all’Est Europa. Questa mattina succede che GEM ritratta tutto, con circolazione secondaia troppo bassa e anticiclone delle Azzorre schiacciato da una profonda depressione presente tra Islanda e UK. Mentre ECMWF ripercorre seppur con qualche differenza di traiettoria quello che GEM vedeva fino a ieri sera.

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A vederle cosi sembrerebbero due carte fine a se stesse, con una forte depressione nei pressi dell’Islanda che inibisce una maggiore spinta dell’anticiclone delle Azzorre nei pressi della Gran Bretagna e lo costringe a portare i suoi geo potenziali massimi troppo ad est. Mentre dai Balcani si affaccia una intensa circolazione retrograda che al momento investirebbe l’Est Europa e la parte occidentale dei Balcani con termiche notevoli, come si può osservare nella seconda cartina.

Ora è fondamentale che capiate la difficoltà della previsione essendo ancora in un range di oltre 144 ore, tutto può ancora succedere, sia che i modelli vedano la colata gelida più occidentale e di conseguenza verso il Mediterraneo e sia che i modelli ci mostrino un impossibilità da parta dell’anticiclone delle Azzorre di reggere l’urto contro la depressione Atlantica e di conseguenza piegare troppo ad est e far sfilare il nucleo gelido sul Sud-Est Europeo.

GFS, 168 ore, run 06z odierno:

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Ed ecco a voi che anche il modello Americano GFS calo l’asso. Una possibile evoluzione che varia totalmente da quelle viste fino a qualche ora fa. Spinta maggiore della wave 1 sulla zona Pacifica che aiuterebbe una maggiore rotazione della Struttura Polare da ovest verso est. Tale rotazione favorirebbe una risalita verso N della depressione Atlantica presente nei pressi dell’Islanda e lascerebbe cosi terreno libero alla wave 2 per aumentare i suoi geo potenziali in terra Britannica. Nel frattempo la colata Gelida si avvicina di qualche km al territorio Balcanico….

Wave 2 aggiornamento tendenza ad 8 giorni:

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Dicevamo della spinta delle due waves. Importante quella Aleutinica (Pacifica) ma importante vedere come i geo potenziali dell’Azzorriano siano compatti in uscita dai paralleli e ci sia una discreta propagazione fin verso la Scandinavia. Ci giochiamo tutto sul filo di lana, come detto giorni fa, molte variabili in gioco, ragion per cui servono altre 36 ore di tempo per sciogliere la prognosi.

Venti zonali e flussi di calore aggiornamento del 23 Dicembre e proiezione al 31 Dicembre 2015:

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La nota stonata in tutto questo marasma modellistico sono i venti zonali in alta Stratosfera, che entro la fine dell’anno torneranno a toccare valori da record quasi fino ai 95 m/s. In tutto questo l’unica speranza affinchè si attivi un disturbo importante alla struttura Polare e non vada tutto in frantumi, devono attivarsi in maniera più intensa le forzanti Troposferiche, prendere il pallino del gioco loro. Nel run 06 di gfs odierno si nota una maggiore collaborazione tra le due waves a ridosso del Polo. Questo favorirebbe non solo una possibile sorpresa a fine anno con la colata gelida ad un passo dalla nostra Penisola, ma anche un disturbo intenso al prossimo ed ultimo tentativo di chiusura da parte del VP.

Siamo ad un passo da un evento meteorologico importante, ma siamo anche nella posizione in cui basta poco per essere esclusi dai grandi movimenti barici.

Con questo colgo l’occasione per augurarvi un sereno Natale a voi e le vostre famiglie e tanta serenità.

Un saluto dal vostro Francesco Aquino.
Analisi come sempre impeccabile e chiara :wink:
Buon natale e buone feste anche a te e alla tua famiglia
Grazie mille :) Un saluto caro :)
VELENO
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Messaggio da VELENO »

Ringraziandoti ancora una volta per le tue splendide analisi ti auguro i miei migliori auguri di Buon NATALE,Andrea.
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Francesco Aquino
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Messaggio da Francesco Aquino »

VELENO ha scritto:Ringraziandoti ancora una volta per le tue splendide analisi ti auguro i miei migliori auguri di Buon NATALE,Andrea.
Grazie mille per la stima Andrea e tanti auguri anche a te caro :)
M'arzo ar gelo
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Messaggio da M'arzo ar gelo »

Bravo Francesco...e poi tra te e quel mitico uragano ciclonico che è Tifone vediamo di tirarci fuori qualche cosa di buono, che lui a forza di parlà di quel certo Enso senza cognome che non ho ancora capito chi sia per esse tanto importante per le sorti dell'inverno, fa venire l'acquolina gelida in bocca...

Forza Francè e Tifone, fatece sognà!! :wink: :D

buon Natale! :wink: :) :)
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Francesco Aquino
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Messaggio da Francesco Aquino »

Discorso molto semplice. Sta succedendo che il modello Americano (GFS) nel suo ultimo run sta mostrando scenari che neanche potevamo immaginare, quasi a confermare la visione che il collega meno accreditato GEM, aveva mostrato fino alla serata di ieri.
Nella carta sotto ho rappresentato quello che potrebbe essere l'impianto barico previsto entro fine mese.

1) In un contesto di circolazione zonale dominato da un assetto principale con VP compatto, stiamo entrando in un breve periodo in cui il Vortice Polare si prenderà una fisiologica pausa di pochi giorni durante i canonici 60 giorni di condizionamento per superamento soglia NAM.
2) Essendo in un contesto di circolazione primaria di tipo zonale, a dominare la scena come sempre è il Lobo Canadese, con una maggior spinta fin verso l'Islanda e la Gran Bretagna, portando geo potenziali molto bassi creando quasi una sorta di Uragano presso le Isole Britanniche.
3) Contemporaneamente con la fisiologica frenata del VP, si innescherà un azione di rilascio da parte del core Polare di un intensa lingua gelida che dall'Artico si direzionerà verso la Russia raffreddando in maniera consistente il comparto Euro-Asiatico, preludio forse alla formazione futura di un HP termico (vedremo).
4) In questo frangente di circolazione dominata da correnti zonali l'unico fattore in grado di interporsi tra questa circolazione primaria e quella secondaria presente ad Est, è l'anticiclone delle Azzorre (forzante Troposferica).
5) Al momento viene vista in ottima elevazione con la fase del grafico MJO verso i valori 7-8, fondamentali per un suo passaggio verso la zona Scandinava.

Fatte suddette premesse, vi spiego brevemente ciò che servirà affinchè la colata gelida presente sull'Est Europa, interessi anche il nostro territorio.

Mentre dalla Penisola Iberica giungerà verso l'Italia e successivamente verso la Scandinavia una lingua altopressoria Azzorriana, ad ovest del continente Europeo il Lobo Canadese recherà un primo disturbo all'elevazione dell'onda Azzorriana, facendo passare al suo interno una debole LP, ovvero goccia depressionaria di origine Atlantica. Tutto questo mentre ad Est il gelo avrà fatto la sua comparsa fin verso la Polonia e l'Ucraina. Ora rimanendo in un range temporale di breve termine, ovvero le 120 ore, quello di cui abbiamo assolutamente bisogno affinchè questa colata gelida porti risvolti anche in Italia, è che quella LP Atlantica faccia la sua comparsa fin verso il Mar Tirreno fungendo da calamita nei confronti della colata gelida presente ad Est. Solo ed esclusivamente in questo modo avremo la possibilità che la colata gelida prenda la strada del Mediterraneo centrale e non viri verso il Sud-Est Europeo.

Successivamente si potrebbero aprire diversi scenari, dalle nevicate da contrasto con minimi secondari per effetto della scontro barico tra aria gelida e mari caldi, all'interazione tra aria Atlantica umida e aria gelida Russa. Tante ipotesi, tutte importanti, ma la cosa più importante è che si confermi l'impianto alle 120 ore, con quelle indicazioni che vi ho elencato, altrimenti, la colata gelida prenderà altri lidi.

Un saluto cordiale e un felice Natale a tutti voi e alle vostre famiglie.

Francesco Aquino.

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gemi65
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Messaggio da gemi65 »

Quoto Francesco. La carta da tenere sotto controllo è quella.
E vederla a sole 120 ore sa già del miracoloso!
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Francesco Aquino
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Messaggio da Francesco Aquino »

gemi65 ha scritto:Quoto Francesco. La carta da tenere sotto controllo è quella.
E vederla a sole 120 ore sa già del miracoloso!
Esatto, secondo me andare oltre è assai rischioso proprio per la complessità della dinamica.
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franconeve
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Messaggio da franconeve »

Francesco Aquino ha scritto:
gemi65 ha scritto:Quoto Francesco. La carta da tenere sotto controllo è quella.
E vederla a sole 120 ore sa già del miracoloso!
Esatto, secondo me andare oltre è assai rischioso proprio per la complessità della dinamica.
Purtroppo Francesco l'Europeo mi pare che stasera dia una bella mazzata alle speranze di un bell'evento. Certo, conferma il cambio di circolazione ma fa entrare sull'Italia al massimo una 0 °C, e poi atlantico dominatore.
Tu dove pensi si collochi la verità? Nel "freddo" gfs o nel "mite" ecmwf?
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Francesco Aquino
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Messaggio da Francesco Aquino »

Buongiorno cari amici e ancora tanti auguri a tutti voi per le feste Natalizie.
Siamo finalmente arrivati al bivio della nostra stagione Invernale, iniziata in forte salita, complice una forte anomalia positiva del NAM partita dalla metà del mese di Novembre e che troverà il suo compimento nei primi giorni di Gennaio. Sembra infatti confermato l’inizio della stagione Invernale almeno per quanto riguarda l’est del continente Europeo, e il Nord Europa. In questi giorni da segnalare anche una delle più intense Alluvione che ha colpito il Regno Unito negli ultimi 20 anni, oltre 150 mm di pioggia caduta in poche ore.
Indubbiamente l’anomalia ultra positiva de El Ninõ sta comportando e ha comportato un grande sconquasso barico a livello globale, con piogge torrenziali nell’Emisfero Australe e una forte anomalia positiva in molte zone dell’Emisfero Boreale. Natale sotto un clima primaverile non solo su alcune Nazione Europee ma anche sulla costa orientale degli USA, dove negli ultimi 3 anni erano stati interessati da intense ondate di gelo. Venendo invece alle dinamiche bariche sul Mediterraneo notiamo come l’evoluzione a breve e lungo termine potrebbe subire una graduale svolta, sopratutto ad’opera delle famose correnti Atlantiche distanti dalle nostre lande durante tutto il periodo Autunnale e che di conseguenza hanno comportato una lunga anomalia negativa sulle precipitazioni anche lungo le nostre Alpi.

Flussi di calore e venti zonali:

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Notiamo subito nel grafico dei venti zonali e dei flussi di calore, come in alta Stratosfera per l’inizio del mese di Gennaio avremo un calo dell’intensità dei venti zonali (primo e secondo riquadro), propedeutico per una un’attività di minor intensità del Vortice Polare. Mentre nei flussi di calore in alta Stratosfera (terzo riquadro), possiamo osservare una persistenza verso valori positivi, indice di una destabilizzazione moderata, che porterà alla destrutturazione del VP per la fine di questo mese e l’inizio di quello successivo.

Temperature in Stratosfera:

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Grafico importante quello inerente alle temperature in alta Stratosfera, poichè possiamo notare dalla direzione delle frecce una risalita dei valori in alta Stratosfera tra 1 e 30 hpa, che lascia intendere ai primi segnali di cedimento della struttura Polare, portati sopratutto da un minor warming che avuto il suo compimento il 24 Dicembre, e anche dalle forzanti Troposferiche, anticicloni, che stanno comportando un maggior afflusso di calore in sede Polare durante questi ultimi giorni dell’anno.

Venti zonali, tendenza ai prossimi 8 giorni:

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La tendenza, sempre da prendere con cautela, in alta Stratosfera, sembra propendere per un calo progressivo dei venti zonali, che si porteranno dai valori di 90m/s di questi giorni (VP con forte attività di spinta), ai 70 m/s di inizio Gennaio (inizio del calo di attività del Vortice Polare).

wave 1 e wave 2 geo potenziali, e propagazione empirica della wave 2:

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Osservando questi tre grafici possiamo notare (dai primi due) l’attività dei geo potenziali delle due onde anticicloniche sembra essere maggiore a ridosso del periodo dell’Epifania, con una spinta diretta verso il Polo, ma che ancora non garantisce un impulso tale da far splittare (separare) il Vortice Polare in due nuclei distinti, mentre il tassello che mancherà ad inizio anno ovvero la spinta maggiore di calore per far innalzare la wave 2, potrebbe venire in nostro soccorso ( 3 grafico), proprio dopo il 6 Gennaio, con una maggiore propagazione empirica (ovvero maggior calore che parte dall’Oceano Indonesiano e arriva in Atlantico), in grado di portare una buona alimentazione per la spinta della wave 2 (anticiclone delle Azzorre).

ECMWF, breve termine, 00z 28 Dicembre 2015:

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Osservando questa carta del modello Britannico ECWMF, notiamo come la spinta dell’onda Azzorriana wave 2, provocherà una prima tensione verso il centro della struttura Polare, comportando cosi lo sganciamento di quella colata gelida presente a destra, che interesserà sopratutto l’est Europa oltre che la Grecia e la Turchia. La dinamica da tenere in considerazione però è la traiettoria che lascerà a secco il Mediterraneo, da cui poi deriverà uno schiacciamento dell’anticiclone delle Azzorre. Ad ovest del Mediterraneo notiamo come si andrà a posizionare il fulcro della struttura Polare, con un rinvigorimento del Lobo Canadese. Questa dinamica farà si che la spinta della wave 2 ci sarà ma allo stesso essa sarà troppo orientale, e dopo una direzione meridionale della colata, l’invadenza del Lobo Canadese comporterà un taglio della struttura anticiclonica, con il nucleo gelido che risalirà verso Nord piegando verso la Scandinavia. In un altro ambito con un lobo Canadese meno invadente, la colata avrebbe compiuto una virata verso Nord ma andando ad incagliarsi verso il Mediterraneo. Allo stesso tempo nella zona Pacifica in alto a sinistra, si rivede una spinta moderata della wave 1, anticiclone Aleutinico.

GFS ed ECMWF, 192 ore:

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Ora focalizziamo la nostra attenzione sulla dinamica futura, che ovviamente sarà soggetta ad altre variazioni, ma dalla quale a noi interessano sopratutto determinate dinamiche bariche.

In entrambi i casi notiamo fattori che accomunano la tendenza, il che non è poco considerando che ci troviamo a 192 ore di distanza.

1) Ad est del continente Europeo troviamo la spinta moderata della wave 3 (anticiclone Russo), che durante la sua attività garantisce una spinta di calore maggiore verso il centro della struttura Polare, notare infatti la direzione della freccia verso il core Polare.

2) Ad ovest, verso il Pacifico, notiamo una spinta moderata della wave 1, anticiclone Aleutinico, che garantisce in collaborazione con la wave 3, una maggiore spinta di calore verso la Struttura Polare, tendendo essa destabilizzata e innescando in futuro dinamiche polari interessanti.

3) Altro punto che accomuna i due modelli matematici è la mancata spinta della wave 2 (anticiclone delle Azzorre). Questo avviene quando siamo in presenza di un lobo Canadese invadente verso le medie-basse latitudini, con un attività di spinta verso la Gran Bretagna.Questa dinamica innescherà dall’inizio del nuovo anno un TRENO di ondulazioni Atlantiche, con perturbazioni che riguarderanno principalmente il versante Tirrenico della nostra Penisola e le nostre Alpi, con neve fresca che farà la sua comparsa fin verso i 1700mt di altezza (sulle Alpi), mentre sul versante Adriatico avremo una sorta di barriera ad opera del muro Appenninico. Il versante Adriatico in questo caso potrebbe essere oggetto di ventilazioni sud-orientali che almeno avranno il compito di rimescolare l’aria in quota, ma che allo stesso tempo avranno il compito (meno gradito) di portare un rialzo termico.

Fatte suddette considerazioni possiamo concludere dicendo che la colata gelida di fine anno, salvo clamorose sorprese, interesserà inizialmente e lo sta già facendo tutto il comparto orientale dell’Europa, con nevicate moderate e temperature con valori negativi importanti, e in un secondo momento il trio Grecia-Turchia-Balcani. Successivamente si andrà ad innescare la spinta eccessiva del Lobo Canadese dovuta ad una rotazione sfavorevole dell’asse Polare, comporterà la rottura dell’asse anticiclonica protesa verso la Scandinavia, dove il flusso gelido si unirà alle correnti umide Atlantiche portando nevicate intense. L’Italia in tutto ciò sarà sfiorata dalla colta gelida, portando momentaneamente temperature sotto la media del periodo ( di poco) solo sul versante Adriatico, per poi piombare ( verso il 2 Gennaio) in un clima Atlantico simil tardo-Autunnale, con neve sulle Alpi e piogge sul versante Tirrenico. Tutto in attesa di una spinta maggiore da parte delle onde anticicloniche (entro il 7 Gennaio) che porterà alla suddivisione parziale del Vortice Polare in due lobi distinti (Siberiano e Canadese), con una possibile spinta maggiore dell’anticiclone delle Azzorre verso il 10 Gennaio. Sarà in quel momento che potrebbero innescarsi le dinamiche bariche di portare un Evento Invernale degno di nota anche sul Mediterraneo centrale, fino ad all’ora potremo dare il benvenuto ad una dinamicità meteorologica maggiore ad opera delle correnti Atlantiche.

Un saluto cordiale.

Francesco Aquino.
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