Penso che non ci sarà nessuna fusione per il semplice fatto che non è azzorriano quell hp ma subtropicale e da lì non si muoverà tanto facilmente. Spero di sbagliarmi.terremoto ha scritto:A parte la questione della MJO, secondo Francesco la colata gelida non è destinata a noi, secondo me sì. Spiego perché. Non si tratta di posizioni caldofile o freddofile, ma di buonsenso e coerenza. Osserviamo le mappe dei GPT troposferici si nota, dopo le 200 ore l'instaurarsi di una "lingua di GPT alti che dall'Atlantico punta verso la Scandinavia e l'artico. Successivamente si isolerebbe una cella molto robusta di GPT quasi record tra Sandinavia e Polo. E il bello è che sia GFS, per il quale la retrogressione non c'è, che GEM la vedono quasi allo stesso modo nelle mappe GPT. Ora intuendo che un aumento GPT si porta dietro un aumento della pressione, e vedendo quanto forte sia l'aumento a latitudini settentrionali, l'opzione che vede una fusione tra azzorriano e SCAND+è ancora molto probabile. Cosa pensi su questo Artic?
L'angolo meteo di Francesco Aquino
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Buongiorno cari amici. Massima indecisione, e per gli amanti della neve e del clima Invernale, potrebbe essere un bene. L’indecisione nasce dal momento in cui ci troviamo davanti ad una configurazione barica complessa che coinvolge le dinamiche bariche di tutto l’Emisfero Nord. Capodanno cosa ci riserverà?
Vista la complessità della dinamica che si andrà ad innescare tra circa 72 ore credo che non prima del 28 Dicembre potremo sciogliere la prognosi. Il punto dove si concretano in maggioranza le perplessità dei modelli matematici è il comparto USA-CANADA.
Flussi di calore e venti zonali:


Partendo dalla base di questo discorso, andiamo ad osservare quelle che saranno le dinamiche in sede Polare in questi ultimi giorni dell’anno. Dai flussi di calore grafico numero 1, notiamo una discesa del valore a 30hpa, ciò lascia presagire ad una ripresa del Vortice Polare in alta Stratosfera entro il 1 Gennaio 2016, dopo una fisiologica pausa che il VP avrà a cavallo tra le festività Natalizie e il nuovo anno. Tale frenata zonale è vista in maniera più dettagliata del grafico numero 2, dove i valore delle velocità zonali non andranno oltre i 70m/s, un valore pur sempre elevato ma non come il record toccato nei giorni precedenti con oltre 90m/s. Da questo stop momentaneo del Vortice Polare collocabile tra il 24 e il 30 Dicembre, potremo notarne gli effetti entro fine anno, 31 Dicembre.
Wave 1 e Wave 2, geo potenziali, tendenza ad 8 giorni:


Ed ecco invece le principali protagoniste di questa partita che si giocherà entro fine anno. Le due onde planetarie, Anticiclone Aleutinico (figura n°1) ed Anticiclone delle Azzorre (figura n°2). Al momento prevale un’attività di spinta maggiore da parte dell’onda Azzorriana, vista in espansione tra il 60°N-70°N non diretta verso il Polo ma verso il territorio Scandinavo, fondamentale per ipotetiche dinamiche fredde nel Mediterraneo. Dall’altra parte abbiamo la croce o delizia della nostra dinamica barica. La wave 1 (Aleutinico), una sua elevazione o uscita dai paralleli d’origine anche di qualche km in direzione centro Canada, potrebbe garantire una spinta maggiore verso il Lobo Canadese e una rotazione di tutto l’asse Polare tale da favorire una discesa maggiore verso S-W del nucleo gelido che investirà l’Est Europa. Al momento nella tendenza a 8 giorni, la wave 1 viene vista in uscita con una spinta moderata, ma non tale al momento da lasciar presagire ad una maggiore invadenza verso il Canada centrale.
MJO, in base GEFS,UKMO ed ECMWF, aggiornamento 21 Dicembre 2015:



Altro tassello importante per monitorare l’andamento delle nostre planetarie, l’indice MJO. Nei grafici di GEFS ed UKMO notiamo un andamento migliore, verso la fase 7 non polarizzata, il che vuol dire possibili elevazioni verso N-E dell’anticiclone delle Azzorre. A dare una sferzata negativa a questa tendenza ci pensa l’MJO in base ECMWF che ci mostra un andamento verso la fase 7-8 ma in direzione del cerchio, ovvero polarizzata, in tal caso la wave 2 avrebbe poca magnitudo ovvero meno forza e minor spinta verso N-NE.
GFS, GEM, GEFS, ECMWF, 00Z 22 Dicembre 2015, 168h:




Ed ecco qui le principali uscite 00z dei modelli matematici più importanti. In tutti notiamo una tendenza ad un elevazione della wave 2 ovviamente in tutti i modelli l’elevazione dell’anticiclone delle Azzorre è condizionata dall’attività di spinta da parte del lobo Canadese. Il lobo Canadese come detto precedentemente potrebbe risultare meno invadente solo con una spinta più centrata della wave 1 verso il Canada centrale. Se tale dinamica dovesse prendere piedi entro le prossime 48 ore, potremo sperare ad una variazione della colata fredda di fine anno, che al momento per effetto dell’azione di disturbo del Lobo Canadese, interesserà solo l’Europa sud-orientale.
Dunque al momento i movimenti a livello barico sembrano risultare importanti sopratutto se prendiamo in esame il raffreddamento della zona Euro-Asiatica utile per dinamiche future e per la possibile nascita di un alta pressione termica Russo-Siberiana. Al momento data l’elevata spinta bassa del lobo Canadese l’anticiclone delle Azzorre si troverà costretto ad un elevazione troppo centrale, con una curvatura verso N-E da una posizione non favorevole alle nostre latitudini. SI rischia di vivere anche il periodo di Capodanno con un clima mite e secco. Ma non tutto è ancora deciso e sopratutto quello che accadrà dal 1 Gennaio 2016 potrebbe risultare determinante per le dinamiche della nostra stagione Invernale.
Un saluto cordiale.
Francesco Aquino.
Vista la complessità della dinamica che si andrà ad innescare tra circa 72 ore credo che non prima del 28 Dicembre potremo sciogliere la prognosi. Il punto dove si concretano in maggioranza le perplessità dei modelli matematici è il comparto USA-CANADA.
Flussi di calore e venti zonali:


Partendo dalla base di questo discorso, andiamo ad osservare quelle che saranno le dinamiche in sede Polare in questi ultimi giorni dell’anno. Dai flussi di calore grafico numero 1, notiamo una discesa del valore a 30hpa, ciò lascia presagire ad una ripresa del Vortice Polare in alta Stratosfera entro il 1 Gennaio 2016, dopo una fisiologica pausa che il VP avrà a cavallo tra le festività Natalizie e il nuovo anno. Tale frenata zonale è vista in maniera più dettagliata del grafico numero 2, dove i valore delle velocità zonali non andranno oltre i 70m/s, un valore pur sempre elevato ma non come il record toccato nei giorni precedenti con oltre 90m/s. Da questo stop momentaneo del Vortice Polare collocabile tra il 24 e il 30 Dicembre, potremo notarne gli effetti entro fine anno, 31 Dicembre.
Wave 1 e Wave 2, geo potenziali, tendenza ad 8 giorni:


Ed ecco invece le principali protagoniste di questa partita che si giocherà entro fine anno. Le due onde planetarie, Anticiclone Aleutinico (figura n°1) ed Anticiclone delle Azzorre (figura n°2). Al momento prevale un’attività di spinta maggiore da parte dell’onda Azzorriana, vista in espansione tra il 60°N-70°N non diretta verso il Polo ma verso il territorio Scandinavo, fondamentale per ipotetiche dinamiche fredde nel Mediterraneo. Dall’altra parte abbiamo la croce o delizia della nostra dinamica barica. La wave 1 (Aleutinico), una sua elevazione o uscita dai paralleli d’origine anche di qualche km in direzione centro Canada, potrebbe garantire una spinta maggiore verso il Lobo Canadese e una rotazione di tutto l’asse Polare tale da favorire una discesa maggiore verso S-W del nucleo gelido che investirà l’Est Europa. Al momento nella tendenza a 8 giorni, la wave 1 viene vista in uscita con una spinta moderata, ma non tale al momento da lasciar presagire ad una maggiore invadenza verso il Canada centrale.
MJO, in base GEFS,UKMO ed ECMWF, aggiornamento 21 Dicembre 2015:



Altro tassello importante per monitorare l’andamento delle nostre planetarie, l’indice MJO. Nei grafici di GEFS ed UKMO notiamo un andamento migliore, verso la fase 7 non polarizzata, il che vuol dire possibili elevazioni verso N-E dell’anticiclone delle Azzorre. A dare una sferzata negativa a questa tendenza ci pensa l’MJO in base ECMWF che ci mostra un andamento verso la fase 7-8 ma in direzione del cerchio, ovvero polarizzata, in tal caso la wave 2 avrebbe poca magnitudo ovvero meno forza e minor spinta verso N-NE.
GFS, GEM, GEFS, ECMWF, 00Z 22 Dicembre 2015, 168h:




Ed ecco qui le principali uscite 00z dei modelli matematici più importanti. In tutti notiamo una tendenza ad un elevazione della wave 2 ovviamente in tutti i modelli l’elevazione dell’anticiclone delle Azzorre è condizionata dall’attività di spinta da parte del lobo Canadese. Il lobo Canadese come detto precedentemente potrebbe risultare meno invadente solo con una spinta più centrata della wave 1 verso il Canada centrale. Se tale dinamica dovesse prendere piedi entro le prossime 48 ore, potremo sperare ad una variazione della colata fredda di fine anno, che al momento per effetto dell’azione di disturbo del Lobo Canadese, interesserà solo l’Europa sud-orientale.
Dunque al momento i movimenti a livello barico sembrano risultare importanti sopratutto se prendiamo in esame il raffreddamento della zona Euro-Asiatica utile per dinamiche future e per la possibile nascita di un alta pressione termica Russo-Siberiana. Al momento data l’elevata spinta bassa del lobo Canadese l’anticiclone delle Azzorre si troverà costretto ad un elevazione troppo centrale, con una curvatura verso N-E da una posizione non favorevole alle nostre latitudini. SI rischia di vivere anche il periodo di Capodanno con un clima mite e secco. Ma non tutto è ancora deciso e sopratutto quello che accadrà dal 1 Gennaio 2016 potrebbe risultare determinante per le dinamiche della nostra stagione Invernale.
Un saluto cordiale.
Francesco Aquino.
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Buongiorno a te:)gemi65 ha scritto:Grazie Francesco per l'aggiornamento prezioso.
Volevo solo segnalarti l'articolo di ML in home sull'indice MIO e la sua scarsissima influenza sul nostro inverno.
Ciao
L'MJO infatti è un indice descrittivo che varia a seconda dei modelli, ogni 24h, motivo per il quale si prende in esame con più insistenza il modello UKMO a breve termine non oltre le 120h di tendenza.
Un saluto
-
ceccoverezzo
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Complimenti strameritati....... da 1° della classe.
Secondo la mia analisi ( ed è da Novembre che tifo per questa tendenza) da dopo Natale grosse manovre ad est con formazione di una HP Scandinava e freddo ( non gelo) in Italia con il Centro/Sud in pole per la neve ed il Nord a secco ma freddo. Formazione di cuscinetto in Pianura Padana e per il nuovo anno ripresa delle perturbazioni da Ovest con neve su tutto il Nord. Il big event potrebbe esserci dopo, con il rodano protagonista.
Naturalmente sono tendenze mie personali che condivido con tutti gli appasionati come me......
Con stima x tutti Vi auguro buone feste...............
Secondo la mia analisi ( ed è da Novembre che tifo per questa tendenza) da dopo Natale grosse manovre ad est con formazione di una HP Scandinava e freddo ( non gelo) in Italia con il Centro/Sud in pole per la neve ed il Nord a secco ma freddo. Formazione di cuscinetto in Pianura Padana e per il nuovo anno ripresa delle perturbazioni da Ovest con neve su tutto il Nord. Il big event potrebbe esserci dopo, con il rodano protagonista.
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Grazie Francesco,Francesco Aquino ha scritto:Buongiorno a te:)gemi65 ha scritto:Grazie Francesco per l'aggiornamento prezioso.
Volevo solo segnalarti l'articolo di ML in home sull'indice MIO e la sua scarsissima influenza sul nostro inverno.
Ciao
L'MJO infatti è un indice descrittivo che varia a seconda dei modelli, ogni 24h, motivo per il quale si prende in esame con più insistenza il modello UKMO a breve termine non oltre le 120h di tendenza.
Un saluto
Così hai risposto anche alla mia domanda che ti ho fatto in precedenza, ma che forse non avevo notato......
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Grazie mille per la stima.ceccoverezzo ha scritto:Complimenti strameritati....... da 1° della classe.
Secondo la mia analisi ( ed è da Novembre che tifo per questa tendenza) da dopo Natale grosse manovre ad est con formazione di una HP Scandinava e freddo ( non gelo) in Italia con il Centro/Sud in pole per la neve ed il Nord a secco ma freddo. Formazione di cuscinetto in Pianura Padana e per il nuovo anno ripresa delle perturbazioni da Ovest con neve su tutto il Nord. Il big event potrebbe esserci dopo, con il rodano protagonista.
Naturalmente sono tendenze mie personali che condivido con tutti gli appasionati come me......
Con stima x tutti Vi auguro buone feste...............
Si tendenza che sembra prendere questa strada. Con l'inizio del vero Inverno dal 31 Dicembre. Ipotesi di prime sortite Atlantiche al Nord entro il 6 Gennaio e poi da scrutare con attenzione i movimenti in Stratosfera.
Un saluto e buone feste a te
- Francesco Aquino
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Buongiorno cari amici. In queste ore si susseguono aggiornamenti differenti nei principali modelli matematici, che lasciano ancora dubbi sull’effettiva direttrice della colata gelida di fine anno.
Al momento in pole come nei precedenti aggiornamenti, l’est Europa e la Turchia. Ma ci sono degli aspetti anche minimi che stanno influenzando l’andamento dei modelli e la loro capacità previsionale, oltre le 144 ore.
wave 1 e wave 2, aggiornamento tendenza ad 8 giorni:


Osservando le carte dei geo potenziali delle due onde anticicloniche, notiamo il primo aspetto che al momento risulta essere fondamentale per un maggior apporto di aria continentale verso il centro del continente Europeo. Nella prima figura abbiamo la wave 1, la quale mostra una tendenza verso un ampiezza del suo flusso verso latitudini a noi congeniali, ma allo stesso tempo manca nell’aspetto fondamentale quale i geo potenziali. Dall’altra parte il collega Azzorriano, wave 2, ci mostra seppur con minor intensità una ampiezza dei geo potenziali maggiore, arrivare fin verso le latitudini Scandinave, dunque ipotesi di un possibile blocco Azzorriano in Scandinavia.
Ma in che modo un blocco Azzorriano potrebbe essere propedeutico per le nostre lande, anche se riuscissimo a scomodare il grande gelo ?
Con una configurazione da blocco in Scandinavia che permetterebbe quanto meno verso i primi giorni di Gennaio un maggiore filtro del lobo Canadese, con conseguenti perturbazioni Atlantiche che bucherebbero il cuneo anticiclonico da ovest. In tal caso le perturbazioni Atlantiche riporterebbero almeno la neve lungo le nostre Alpi e successivamente piogge al piano anche lungo il lato Tirrenico. Non solo potrebbero anche fungere da calamita nei confronti di eventuali formazioni di noccioli gelidi sull’est Europa. Ma in questo caso il blocco dovrebbe reggere per diversi giorni.
GFS, GEM, ECMWF, aggiornamento 00z, 23 Dicembre 2015, 144 ore:



Davanti a noi le 144 ore di 3 importanti modelli matematici. Le differenze sono minime, ma quel che conta è l’esatta collocazione della wave 2 fin verso la Scandinavia, poi anche la debole intensità a questo punto acclarata della wave 1. In questo momento i principali modelli matematici mostrano una rotazione da est verso ovest della struttura Polare, in grado di far isolare un ottimo lobo Canadese. Tale lobo potrebbe inibire il blocco Azzorriano in qualsiasi momento con il noccioli gelido che in tal scivolerebbe verso il sud-est Europeo.
Ma una novità importante riguarda la presenza,(solo nel modello gem), di una goccia fredda Atlantica, che dal lobo Canadese entro il 30 Dicembre si andrebbe ad isolare nel cuore dell’anticiclone. Questa goccia fredda fungerebbe da calamità per far giungere lungo la nostra Penisola le fredde correnti Nord-orientali.
Al momento non ci resta che attendere le evoluzioni, che nelle prossime 48 ore saranno di fondamentale importanza.
Venti zonali, odierni e tendenza nei prossimi 8 giorni:


Ecco qui un tassello fondamentale per capire le dinamiche future all’interno della struttura Polare.
Come descritto in precedenza, nel caso in cui il blocco anticiclonico dovesse reggere per più giorni, anche fino alla giornata dell’Epifania, potremo assistere anche ad una maggiore invadenza delle perturbazioni Atlantiche all’interno del cuore anticiclonico, e di conseguenza in direzione Nord-ovest. Al momento il problema sussiste nella figura numero 2, con la tendenza ad una forte ripresa dei venti zonali in alta stratosfera. Questo meccanismo potrebbe comportare un nuovo ricompattamento del core Polare, con anche il lobo Canadese costretto a virare verso N e nuova chiusura del VP. Tale dinamica se confermata comporterebbe verso i primi giorni di Gennaio una nuova spanciata anticiclonica sulla nostra Penisola e una nuova ed ultima chiusura del Vortice Polare.
Un saluto cordiale.
Francesco Aquino.
Al momento in pole come nei precedenti aggiornamenti, l’est Europa e la Turchia. Ma ci sono degli aspetti anche minimi che stanno influenzando l’andamento dei modelli e la loro capacità previsionale, oltre le 144 ore.
wave 1 e wave 2, aggiornamento tendenza ad 8 giorni:


Osservando le carte dei geo potenziali delle due onde anticicloniche, notiamo il primo aspetto che al momento risulta essere fondamentale per un maggior apporto di aria continentale verso il centro del continente Europeo. Nella prima figura abbiamo la wave 1, la quale mostra una tendenza verso un ampiezza del suo flusso verso latitudini a noi congeniali, ma allo stesso tempo manca nell’aspetto fondamentale quale i geo potenziali. Dall’altra parte il collega Azzorriano, wave 2, ci mostra seppur con minor intensità una ampiezza dei geo potenziali maggiore, arrivare fin verso le latitudini Scandinave, dunque ipotesi di un possibile blocco Azzorriano in Scandinavia.
Ma in che modo un blocco Azzorriano potrebbe essere propedeutico per le nostre lande, anche se riuscissimo a scomodare il grande gelo ?
Con una configurazione da blocco in Scandinavia che permetterebbe quanto meno verso i primi giorni di Gennaio un maggiore filtro del lobo Canadese, con conseguenti perturbazioni Atlantiche che bucherebbero il cuneo anticiclonico da ovest. In tal caso le perturbazioni Atlantiche riporterebbero almeno la neve lungo le nostre Alpi e successivamente piogge al piano anche lungo il lato Tirrenico. Non solo potrebbero anche fungere da calamita nei confronti di eventuali formazioni di noccioli gelidi sull’est Europa. Ma in questo caso il blocco dovrebbe reggere per diversi giorni.
GFS, GEM, ECMWF, aggiornamento 00z, 23 Dicembre 2015, 144 ore:



Davanti a noi le 144 ore di 3 importanti modelli matematici. Le differenze sono minime, ma quel che conta è l’esatta collocazione della wave 2 fin verso la Scandinavia, poi anche la debole intensità a questo punto acclarata della wave 1. In questo momento i principali modelli matematici mostrano una rotazione da est verso ovest della struttura Polare, in grado di far isolare un ottimo lobo Canadese. Tale lobo potrebbe inibire il blocco Azzorriano in qualsiasi momento con il noccioli gelido che in tal scivolerebbe verso il sud-est Europeo.
Ma una novità importante riguarda la presenza,(solo nel modello gem), di una goccia fredda Atlantica, che dal lobo Canadese entro il 30 Dicembre si andrebbe ad isolare nel cuore dell’anticiclone. Questa goccia fredda fungerebbe da calamità per far giungere lungo la nostra Penisola le fredde correnti Nord-orientali.
Al momento non ci resta che attendere le evoluzioni, che nelle prossime 48 ore saranno di fondamentale importanza.
Venti zonali, odierni e tendenza nei prossimi 8 giorni:


Ecco qui un tassello fondamentale per capire le dinamiche future all’interno della struttura Polare.
Come descritto in precedenza, nel caso in cui il blocco anticiclonico dovesse reggere per più giorni, anche fino alla giornata dell’Epifania, potremo assistere anche ad una maggiore invadenza delle perturbazioni Atlantiche all’interno del cuore anticiclonico, e di conseguenza in direzione Nord-ovest. Al momento il problema sussiste nella figura numero 2, con la tendenza ad una forte ripresa dei venti zonali in alta stratosfera. Questo meccanismo potrebbe comportare un nuovo ricompattamento del core Polare, con anche il lobo Canadese costretto a virare verso N e nuova chiusura del VP. Tale dinamica se confermata comporterebbe verso i primi giorni di Gennaio una nuova spanciata anticiclonica sulla nostra Penisola e una nuova ed ultima chiusura del Vortice Polare.
Un saluto cordiale.
Francesco Aquino.
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nocerameteouno
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Buongiorno Francesco, pure io ti avevo invitato a scrivere nel td del live........ma leggendo con attenzione la tua analisi forse per il momento è meglio così.
Basta già uno a subirsi le critiche celate o aperte, ci sono io........
Comunque veramente ottima analisi, la più plausibile, la più realistica. Che poi tutto possa succedere è un'altro discorso. Cari saluti
Basta già uno a subirsi le critiche celate o aperte, ci sono io........
Comunque veramente ottima analisi, la più plausibile, la più realistica. Che poi tutto possa succedere è un'altro discorso. Cari saluti
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Stefano1986
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Complimenti per le analisi che fai.
Questo è il punto di vista della redazione :
"Gli ultimi aggiornamenti smorzano l'importanza dell'eventuale retrogressione di aria fredda da est, così come risultano scettici sulla formazione e la resistenza di un anticiclone in sede scandinava ".
Credi che ormai i giochi siano fatti, o lasci ancora qualche giorno di margine per eventuali rettifiche?
Questo è il punto di vista della redazione :
"Gli ultimi aggiornamenti smorzano l'importanza dell'eventuale retrogressione di aria fredda da est, così come risultano scettici sulla formazione e la resistenza di un anticiclone in sede scandinava ".
Credi che ormai i giochi siano fatti, o lasci ancora qualche giorno di margine per eventuali rettifiche?
- Francesco Aquino
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- Iscritto il: ven dic 11, 2015 11:04 am
- Località: Abruzzo
Innanzitutto ancora grazie a tutti voi per la stima 
Quanto alla domanda di Stefano 1986, personalmente io attendo ancora 48 ore, poiché mi tiene ancora in forse l'andamento di quella goccia Atlantica che secondo gem entrerebbe all'interno del cuneo anticiclonico e che successivamente farebbe da calamita al nocciolo gelido presente ad est. Da sottolineare anche come le anomalie di temperatura delle acque superficiali (ssta) mostrano un territorio con anomalie positive nei pressi della Gran Bretagna, importante poiché lascia presagire ad un corridoio fertile per la persistenza del promontorio di alta pressione fin verso la Scandinavia. Per me è ancora tutto in gioco.
Vedremo entro le prossime 48 ore.
In saluto
Quanto alla domanda di Stefano 1986, personalmente io attendo ancora 48 ore, poiché mi tiene ancora in forse l'andamento di quella goccia Atlantica che secondo gem entrerebbe all'interno del cuneo anticiclonico e che successivamente farebbe da calamita al nocciolo gelido presente ad est. Da sottolineare anche come le anomalie di temperatura delle acque superficiali (ssta) mostrano un territorio con anomalie positive nei pressi della Gran Bretagna, importante poiché lascia presagire ad un corridoio fertile per la persistenza del promontorio di alta pressione fin verso la Scandinavia. Per me è ancora tutto in gioco.
Vedremo entro le prossime 48 ore.
In saluto