L'angolo meteo di Francesco Aquino

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost

Rispondi
Rio

Messaggio da Rio »

Ottima e chiara analisi che condivido ^_^
Avatar utente
Francesco Aquino
Messaggi: 66
Iscritto il: ven dic 11, 2015 11:04 am
Località: Abruzzo

Messaggio da Francesco Aquino »

Buongiorno cari amici. Non c’è da meravigliarsi se come sembra passeremo i giorni del S.Natale con temperature sopra la media del periodo su buona parte del Vecchio Continente. La profonda attività di strat-cooling iniziata dalla metà di Novembre, sta comportando e comporterà un’attività di massima chiusura da parte del Vortice Polare, con velocità zonali che toccheranno record importanti, circa 90m/s.
Se volessimo trovare qualche spiraglio di luce in questa profonda situazione di stabilità meteorologica con carenza di precipitazioni in molte zone della nostra Penisola, basterebbe guardare o meglio, lanciare uno sguardo alla tendenza a lungo termine, tra la fine dell’anno e l’inizio del nuovo.

GFS, 234h, 06z, odierno:

Immagine

Osservando l’ultimo aggiornamento in tempo reale del modello Americano, notiamo come il Vortice Polare in maniera fisiologica inizierà ad avere i primi disturbi, in concomitanza con il penultimo periodo di chiusura che avrà tale struttura. Il condizionamento da ESE cold (evento estremo in Stratosfera di tipo raffreddamento) comporta di norma tra i 40 e i 60 giorni di chiusura del VP, con scarse se non nulle ondulazioni fredde a basse latitudini e una maggior persistenza di strutture Anticicloniche a basse latitudini. Ora arrivati più o meno al 40giorno, avremo a che fare con le prime ondulazioni creato perlopiù da un VP che tende fisiologicamente a perdere di intensità. A quel punto dovremo sperare in una buona elevazione delle wave 2 (Azzorre), in sede Scandinava, con la possibilità di andare a pescare ad E un nucleo freddo che si isolerà dalla struttura Polare. Tale dinamiche avrà il suo compimento non prima della fine del mese corrente.

Ipotesi tracciata:

Immagine

Non disponendo di una QBO- che facilita le retrogressioni poichè impone un regime di correnti antizonali, dovremo sperare di avere almeno un indice AO neutro che favorisce in tal caso delle circolazioni secondarie in regime anticiclonico. In questo caso la mappa in alto è eloquente. Sul continente Europeo continuerà a persistere una condizione di alta pressione delle Azzorre, con contributi Nord-Africani nel periodo Natalizio. Ad Est invece si affaccerà un nucleo di aria gelida, che al momento, ripeto in questo momento sembra avere come target il Sud-Est Europeo. Vedremo più avanti.

Proiezione a 50hpa, geopotenziali, aggiornamento odierno:

Immagine

Osservando questa mappa che ci proietta verso la tendenza in Stratosfera verso inizio anno nuovo, notiamo come venga ripreso anche oggi quel disturbo di cui vi parlavo nei precedenti editoriali.

Come dissi giorni fa, in questo fine anno ci giochiamo buona fetta della stagione Invernale. In primo luogo perchè avremo una flebile possibilità che quel nucleo gelido se non altro potrebbe colpire la parte orientale della nostra Penisola. In secondo luogo perchè il disturbo principale sotto forma di warming verrà dettato dalla Troposfera e bisognerà capire, se come da figura, si propagherà lungo tutta la colonna polare, o se il tentativo avrà esito negativo. Le tempistiche possono variare a seconda dell’intensità del riscaldamento. Ad oggi prevale l’ipotesi di un SSW (sudden stratospheric warming) ovvero improvviso riscaldamento della stratosfera. Qualora dovesse andare a buon fine assisteremo ad una ripartenza intensa dell’onda Pacifica che influenzerà di conseguenza anche la spinta Azzorriana. Da li poi…… Ma al momento sono solo ipotesi, da valutare con più attenzione nei prossimi giorni.

Al momento gli step elencati giorni fa rimangono tali. In attesa di segnali importanti dai piani alti.

Un saluto cordiale, Francesco Aquino.
VELENO
Messaggi: 2650
Iscritto il: lun gen 30, 2012 8:50 pm
Località: Nepi (VT) 227 mt slm

Messaggio da VELENO »

Buongiorno Francesco,inutile sottolineare ancora una volta le tue splendide ed comprensibilissime analisi,ti volevo chiedere se potresti partecipare anche ai nostri live dei modelli,una persona preparata e pacata come te potrebbe solo che portarci dei benefici notevoli,sia come qualità sia come semplicità nel linguaggio ed obbiettività nell'analisi.Questa è una mia richiesta personale ma credo che faccia piacere ai più una tua presenza anche nei suddetti Td.Grazie per il tempo che ci dedichi,Andrea.
nocerameteouno
Forumista senior
Messaggi: 6620
Iscritto il: mar gen 15, 2013 9:43 am
Località: NOCERA INFERIORE

Messaggio da nocerameteouno »

Ciao Francesco, è la prima volta che scrivo su questo td, anche perchè per scrivere sull'altro che frequento molto più spesso, il live, come promesso se ne parlerà stasera. In primis faccio mio l'invito che ti ha postato poco fa veleno, in seconda, a parte il target temporale fino agli inizi del nuovo anno, sulla cui linea di tendenza mi trovi pienamente d'accordo anche se quella linea di demarcazione sulla cartina l'avrei postata un paio di centinaia di km più a nord, non ho ben capito cosa hai in mente tu personalmente per il dopo; per quanto mi riguarda è Atlantico senza se e senza sbilanciarmi con date, presumo almneo fino alla fine della terza decade.
Cari saluti
Avatar utente
Artic Winter
Forumista senior
Messaggi: 7842
Iscritto il: mar gen 20, 2015 6:19 pm
Località: Albano Laziale

Messaggio da Artic Winter »

VELENO ha scritto:Buongiorno Francesco,inutile sottolineare ancora una volta le tue splendide ed comprensibilissime analisi,ti volevo chiedere se potresti partecipare anche ai nostri live dei modelli,una persona preparata e pacata come te potrebbe solo che portarci dei benefici notevoli,sia come qualità sia come semplicità nel linguaggio ed obbiettività nell'analisi.Questa è una mia richiesta personale ma credo che faccia piacere ai più una tua presenza anche nei suddetti Td.Grazie per il tempo che ci dedichi,Andrea.
Per far cosa? Sarebbe subito riempito di critiche da coloro che sono qui nel forum per fare ciò è niente altro....
VELENO
Messaggi: 2650
Iscritto il: lun gen 30, 2012 8:50 pm
Località: Nepi (VT) 227 mt slm

Messaggio da VELENO »

Artic Winter ha scritto:
VELENO ha scritto:Buongiorno Francesco,inutile sottolineare ancora una volta le tue splendide ed comprensibilissime analisi,ti volevo chiedere se potresti partecipare anche ai nostri live dei modelli,una persona preparata e pacata come te potrebbe solo che portarci dei benefici notevoli,sia come qualità sia come semplicità nel linguaggio ed obbiettività nell'analisi.Questa è una mia richiesta personale ma credo che faccia piacere ai più una tua presenza anche nei suddetti Td.Grazie per il tempo che ci dedichi,Andrea.
Per far cosa? Sarebbe subito riempito di critiche da coloro che sono qui nel forum per fare ciò è niente altro....
Per fare quello che sa e gli piace fare,parlare di meteo!

Artic,non dar retta a quella schiera di "suocere",lasciale parlare....da sole. :wink:
Avatar utente
Francesco Aquino
Messaggi: 66
Iscritto il: ven dic 11, 2015 11:04 am
Località: Abruzzo

Messaggio da Francesco Aquino »

Buona sera amici. Vi ringrazio di cuore per la vostra stima e sopratutto ringrazio voi per il tempo che dedicate a questo TD. Quanto alla domanda sul proseguo della stagione, la mia ipotesi è che si possa andare incontro ad un SSW ovvero riscaldamento improvviso della Stratosfera, causato sia da un normale compimento del periodo di condizionamento dei canonici 60 giorni, e sia da un disturbo sempre più marcato da parte delle forzanti Troposferiche. Il tutto con target 10-15 Gennaio 2016. Questa sera sono ad un meeting ma da domani sarò felicissimo di partecipare al TD Live. Un saluto.
Francesco Aquino.
Avatar utente
Francesco Aquino
Messaggi: 66
Iscritto il: ven dic 11, 2015 11:04 am
Località: Abruzzo

Messaggio da Francesco Aquino »

Buongiorno cari amici e buona Domenica a tutti voi.
In questi giorni nella zona Artica sta accadendo qualcosa che va oltre la normalità. Ad esempio nella giornata di ieri, presso le Isole Svalbard, (Norvegia), si è abbattuta una violenta tempesta di neve. con venti da uragano prossimi ai 100 km/h e accumuli nevosi che hanno ricoperto interi villaggi.

Immagine

Immagini eloquenti che raccontano come un Vortice Polare che gira verso valori record, in questi giorni sta trasportando intense quantità di gelo e neve nei pressi del Mar Glaciale Artico.

Dicevamo in precedenza di valori record in sede Polare.

NAM, aggiornamento 16 dicembre 2015:

Immagine

Rappresentato nel cerchio nero, tutto il periodo di tempo da cui è partito il condizionamento per avvicinamento e superamento della soglia del +1,5 in sede Polare, con una forte anomalia anche nel mese di Dicembre con una soglia NAM volata oltre i valori del +2. Tale indice ricordo che misura l’intensità dell’attività inerente alla struttura Polare. In particolare quando ad esso viene associata una soglia inferiore ai -3 che supera i 7-10 giorni con tale valore, si può asserire che il Vortice Polare verrà condizionato da continui impulsi caldi detti Warming e disturbi alla sua colonna d’aria in grado di destabilizzarlo. Al contrario, come sta accadendo in questa prima parte della stagione Invernale, quando si supera per oltre 10 giorni la soglia del +1,5 e si arriva anche oltre il valore del 2+, allora potremo assistere al fenomeno contrario, un ESE di tipo cold (evento estremo in Stratosfera di tipo raffreddamento), che garantisce una struttura Polare, come in questo caso, compatta e con brevi o nulle ondulazioni fredde a medie-basse latitudini.

Venti zonali, tendenza per i prossimi 8 giorni:

Immagine

Altro esempio lampante di come il VP sopratutto ai piani alti (stratosfera) in questo periodo giri oltre i valori record. Venti zonali che rimangono fissi intorno ai 75-80 m/s, con un VP che seppur momentaneamente disturbato, riesce ugualmente a rimanere compatto ai piani alti, non solo, sul finire dell’anno corrente, avremo un ultimo e breve rinforzo di tale struttura, come si evince anche dal grafico in alto, con la ripresa dei venti zonali tra il 27 e il 28 Dicembre che condizionerà l’attività del VP tra il 1 e il 4 Gennaio 2016.

Flussi di calore, e venti zonali, grafico odierno:

Immagine

Ricollegandoci al discorso fatto si per il NAM che per il grafico dei venti zonali, notiamo nel grafico in alto (flussi di calore e venti zonali), come in alta Stratosfera ci sia un momentaneo calo dell’intensità del VP con una ripresa (nel grafico n°3) dei flussi di calore. Tale dinamica è riconducibile al warming di tipo minor verificatosi in questi giorni, in grado quanto meno di rallentare momentaneamente la trottola Polare. Warming che ricordo, verificatosi in zona Siberiana. Nei prossimi giorni invece ci attende un ennesimo rinforzo del VP per effetto dell’ultima parte dei 60 giorni di condizionamento dal fenomeno ESE cold, condizionamento partito intorno alla metà di Novembre, e non sempre i canonici 60 giorni hanno durata completa, possono intervenire anche fenomeni di riscaldamento stratosferico in grado di interrompere questo processo. Warming causati sia da un irraggiamento solare maggiore in sede Artica da Gennaio in poi, e sia per il classico (principio) di invecchiamento del Vortice Polare, con la stagione Invernale che entra nella sua fase centrale e finale.

MJO, in base UKMO, aggiornamento 19 Dicembre 2015:

Immagine

Un tassello fondamentale per la dinamica barica nel breve-medio termine è l’MJO. In base al modello UKMO, che ha la performance migliore dato che osserva l’attività di questo indice fino ad un massimo di 6 giorni, ci mostra una possibile spinta verso le fasi 6-7 entro il 25 Dicembre. Con i tempi tecnici di un possibile riverbero verso le medie latitudini è possibile attendersi un elevazione moderata verso Nord-Est dell’anticiclone delle Azzorre, tra il 31 Dicembre 2015 e il 2 Gennaio 2016.

Vortice Polare, 10 hpa, temperature e geo potenziali, 240 ore, aggiornamento odierno:

Immagine
Immagine

Ed ecco qui schierate le carte inerenti alle temperature ed ai geo potenziali, in alta Stratosfera, inerenti alla tendenza per fine anno. Notiamo come sia possibile l’arrivo di un altra warming, che in questo momento sembra essere moderato in alta Stratosfera fino ai 30 hpa, ma che potrebbe, risultare più intenso nei primi giorni del nuovo anno anche lungo le restanti zone della colonna Polare. Qui ci giochiamo buona fetta del nostro Inverno.

La dinamica potrebbe essere la seguente:

20-31 Dicembre 2015: calo delle velocità zonali e ripartenza debole dei flussi di calore in alta Stratosfera, il tutto causato sia da un minor warming in zona Siberiana, che in questi giorni ha contribuito solo ad una momentanea frenata del Vortice Polare e sia ad una fisiologica frenata che ha il VP intorno ai 40 e i 45 giorni di condizionamento. Tale dinamica in un primo momento rimarrà relegata nei pressi del 90°N con intense tempeste di neve al Polo, con alta pressione distesa lungo il Mediterraneo centrale e Natale mite su tutta l’Europa centro occidentale. Successivamente il Vortice Polare potrebbe assumere una posizione ellittica, con la ripartenza seppur debole delle onde planetarie 1 e 2, in grado (per fine anno) di portare, forse, una debole circolazione secondaria fredda sui settori orientali della Penisola. Al momento il target di un ipotetica colata gelida rimane la zona Turchia-Grecia.

1-10 Gennaio 2016: qui potremo trovarci davanti al primo step barico importante, della nostra stagione Invernale. Con la possibilità di una moderata discesa fredda, con l’indice MJO in fase 6-7 e un VP in momentanea frenata, dovremo fare i conti, con un nuovo ricompattamento del Vortice Polare verso il 4 Gennaio. Tale fase andrebbe di pari passo con un nuovo warming in Stratosfera, che se confermato avrebbe ripercussioni lungo tutta la colonna Polare entro la metà di Gennaio. Dunque se da un lato avremo una possibile parentesi fredda entro fine anno, dall’altra assisteremo ad un nuovo rinforzo del Vortice Polare durante i primi giorni del nuovo anno, e parallelamente andremo a monitorare l’andamento del nuovo warming, atteso entro il 30 Dicembre. Sia in caso di esito positivo e sia in caso di esito negativo, non vedremo ulteriori effetti in sede Polare, prima del 15 Gennaio 2016.

Vi auguro una serena Domenica.

Francesco Aquino.
Avatar utente
Francesco Aquino
Messaggi: 66
Iscritto il: ven dic 11, 2015 11:04 am
Località: Abruzzo

Messaggio da Francesco Aquino »

Buongiorno cari amici e buon inizio ufficiale della stagione Invernale.
Sia chiaro le percentuali che vengono stilate in meteorologia, lasciano il tempo che trovano, ancor più se parliamo con una distanza temporale di circa 240 ore. Al momento però quel che sembra essere confermato è il forte raffreddamento che il comparto Euro-Asiatico subirà a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno. Un irruzione gelida ancor più intensa di quella della passata stagione, ma che questa volta non sembra volere intraprendere la strada della nostra Penisola.


NAO e AO, aggiornamento 20 Dicembre 2015:

Immagine

Immagine

Pur tendendo conto che si tratta di indici descrittivi, e dunque soggetti a variazioni giornaliere, notiamo segnali non del tutto positivi da queste due teleconnessioni. Nell’indice NAO abbiamo un valore tendente alla fase positiva fin verso la fine dell’anno corrente, ciò lascia intendere che in questa situazione si avrebbe una maggior spinta delle correnti Atlantiche verso il centro Europa. Mentre l’indice AO mostra una fase volta alla neutralità e addirittura qualche spago va verso la fase negativa verso fine anno. In questo caso con un indice AO neutro-positivo si va ad indicare che il Vortice Polare avrà lievi o moderati disturbi nel suo core ad opera delle onde anticicloniche e allo stesso tempo nella zona Islandese avremo una depressione meno invadente verso l’Europa con più facilità di elevazioni da parta dell’HP delle Azzorre.

Indice MJO, aggiornamento 20 Dicembre 2015:

Immagine

L’indice in questione in base UKMO, ci mostra un andamento importante, con la fase 7 ad un passo. Tale tendenza darebbe man forte all’ipotesi di una pulsazione di calore maggiore dall’Indonesia, la zona da cui partono le pulsazione e la spinta che portano all’elevazione Azzorriana. Al momento la fase 6 con tendenza al passaggio in fase 7, aiuterebbe una maggiore spinta verso Nord Est dell’anticiclone delle Azzorre.

Venti zonali, e flussi di calore:

Immagine

Immagine

Qui iniziano i dubbi sia nel medio che nel lungo termine. I venti zonali per la fine dell’anno corrente dovrebbero stazionare tra i 65 e gli 80 m/s in alta Stratosfera, mentre i flussi di calore dovrebbero riprendere la loro risalita verso l’alto come a conferma del nuovo warming previsto per fine anno. Ma la notizia che interessa maggiormente la nostra tendenza è l’attività dei venti zonali. Con un valore visto nuovamente in rialzo fin verso gli 80m/s, dovremo aspettarci un Vortice Polare inizialmente disturbato fin verso il 2-3 Gennaio, ma successivamente portato ad una nuova chiusura per effetto dell’ultimo impulso dell’ESE cold, prima che il warming di fine anno darà i suoi frutti, entro metà Gennaio.

Il problema di fondo è che pur avendo un Vortice Polare disturbato con le forzanti Troposferiche più attive, pur avendo disturbi meno frequenti da parte della depressione d’Islanda, potremo non essere fortunati e non sfruttare questi 4-5 giorni di pausa che il VP avrà, rischiando a causa di un Canadese più attivo in posizione bassa, di perdere un importante passaggio freddo, il primo vero passaggio freddo di questa stagione Invernale.

Se non altro l’Est Europa si raffredderà in maniera progressiva, e forse questo al momento potrebbe essere ancor più importante.

Un saluto cordiale, Francesco Aquino.
valerio75
Messaggi: 1178
Iscritto il: gio gen 01, 1970 1:00 am
Località: Sarzana (SP)

Messaggio da valerio75 »

Francesco Aquino ha scritto:Buongiorno cari amici e buon inizio ufficiale della stagione Invernale.
Sia chiaro le percentuali che vengono stilate in meteorologia, lasciano il tempo che trovano, ancor più se parliamo con una distanza temporale di circa 240 ore. Al momento però quel che sembra essere confermato è il forte raffreddamento che il comparto Euro-Asiatico subirà a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno. Un irruzione gelida ancor più intensa di quella della passata stagione, ma che questa volta non sembra volere intraprendere la strada della nostra Penisola.


NAO e AO, aggiornamento 20 Dicembre 2015:

Immagine

Immagine

Pur tendendo conto che si tratta di indici descrittivi, e dunque soggetti a variazioni giornaliere, notiamo segnali non del tutto positivi da queste due teleconnessioni. Nell’indice NAO abbiamo un valore tendente alla fase positiva fin verso la fine dell’anno corrente, ciò lascia intendere che in questa situazione si avrebbe una maggior spinta delle correnti Atlantiche verso il centro Europa. Mentre l’indice AO mostra una fase volta alla neutralità e addirittura qualche spago va verso la fase negativa verso fine anno. In questo caso con un indice AO neutro-positivo si va ad indicare che il Vortice Polare avrà lievi o moderati disturbi nel suo core ad opera delle onde anticicloniche e allo stesso tempo nella zona Islandese avremo una depressione meno invadente verso l’Europa con più facilità di elevazioni da parta dell’HP delle Azzorre.

Indice MJO, aggiornamento 20 Dicembre 2015:

Immagine

L’indice in questione in base UKMO, ci mostra un andamento importante, con la fase 7 ad un passo. Tale tendenza darebbe man forte all’ipotesi di una pulsazione di calore maggiore dall’Indonesia, la zona da cui partono le pulsazione e la spinta che portano all’elevazione Azzorriana. Al momento la fase 6 con tendenza al passaggio in fase 7, aiuterebbe una maggiore spinta verso Nord Est dell’anticiclone delle Azzorre.

Venti zonali, e flussi di calore:

Immagine

Immagine

Qui iniziano i dubbi sia nel medio che nel lungo termine. I venti zonali per la fine dell’anno corrente dovrebbero stazionare tra i 65 e gli 80 m/s in alta Stratosfera, mentre i flussi di calore dovrebbero riprendere la loro risalita verso l’alto come a conferma del nuovo warming previsto per fine anno. Ma la notizia che interessa maggiormente la nostra tendenza è l’attività dei venti zonali. Con un valore visto nuovamente in rialzo fin verso gli 80m/s, dovremo aspettarci un Vortice Polare inizialmente disturbato fin verso il 2-3 Gennaio, ma successivamente portato ad una nuova chiusura per effetto dell’ultimo impulso dell’ESE cold, prima che il warming di fine anno darà i suoi frutti, entro metà Gennaio.

Il problema di fondo è che pur avendo un Vortice Polare disturbato con le forzanti Troposferiche più attive, pur avendo disturbi meno frequenti da parte della depressione d’Islanda, potremo non essere fortunati e non sfruttare questi 4-5 giorni di pausa che il VP avrà, rischiando a causa di un Canadese più attivo in posizione bassa, di perdere un importante passaggio freddo, il primo vero passaggio freddo di questa stagione Invernale.

Se non altro l’Est Europa si raffredderà in maniera progressiva, e forse questo al momento potrebbe essere ancor più importante.

Un saluto cordiale, Francesco Aquino.
volevo farti una domanda, dal momento che a quant'ho capito no c'è trippa per gatti in nessun senso, possibile che non ci sia almeno una pausa fisiologica del flusso atlantico, da permettere almeno il cambia d'aria e quattro gocce di pioggia e qualche briciolo di neve sui 2000m?
Avatar utente
Francesco Aquino
Messaggi: 66
Iscritto il: ven dic 11, 2015 11:04 am
Località: Abruzzo

Messaggio da Francesco Aquino »

valerio75 ha scritto:
Francesco Aquino ha scritto:Buongiorno cari amici e buon inizio ufficiale della stagione Invernale.
Sia chiaro le percentuali che vengono stilate in meteorologia, lasciano il tempo che trovano, ancor più se parliamo con una distanza temporale di circa 240 ore. Al momento però quel che sembra essere confermato è il forte raffreddamento che il comparto Euro-Asiatico subirà a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno. Un irruzione gelida ancor più intensa di quella della passata stagione, ma che questa volta non sembra volere intraprendere la strada della nostra Penisola.


NAO e AO, aggiornamento 20 Dicembre 2015:

Immagine

Immagine

Pur tendendo conto che si tratta di indici descrittivi, e dunque soggetti a variazioni giornaliere, notiamo segnali non del tutto positivi da queste due teleconnessioni. Nell’indice NAO abbiamo un valore tendente alla fase positiva fin verso la fine dell’anno corrente, ciò lascia intendere che in questa situazione si avrebbe una maggior spinta delle correnti Atlantiche verso il centro Europa. Mentre l’indice AO mostra una fase volta alla neutralità e addirittura qualche spago va verso la fase negativa verso fine anno. In questo caso con un indice AO neutro-positivo si va ad indicare che il Vortice Polare avrà lievi o moderati disturbi nel suo core ad opera delle onde anticicloniche e allo stesso tempo nella zona Islandese avremo una depressione meno invadente verso l’Europa con più facilità di elevazioni da parta dell’HP delle Azzorre.

Indice MJO, aggiornamento 20 Dicembre 2015:

Immagine

L’indice in questione in base UKMO, ci mostra un andamento importante, con la fase 7 ad un passo. Tale tendenza darebbe man forte all’ipotesi di una pulsazione di calore maggiore dall’Indonesia, la zona da cui partono le pulsazione e la spinta che portano all’elevazione Azzorriana. Al momento la fase 6 con tendenza al passaggio in fase 7, aiuterebbe una maggiore spinta verso Nord Est dell’anticiclone delle Azzorre.

Venti zonali, e flussi di calore:

Immagine

Immagine

Qui iniziano i dubbi sia nel medio che nel lungo termine. I venti zonali per la fine dell’anno corrente dovrebbero stazionare tra i 65 e gli 80 m/s in alta Stratosfera, mentre i flussi di calore dovrebbero riprendere la loro risalita verso l’alto come a conferma del nuovo warming previsto per fine anno. Ma la notizia che interessa maggiormente la nostra tendenza è l’attività dei venti zonali. Con un valore visto nuovamente in rialzo fin verso gli 80m/s, dovremo aspettarci un Vortice Polare inizialmente disturbato fin verso il 2-3 Gennaio, ma successivamente portato ad una nuova chiusura per effetto dell’ultimo impulso dell’ESE cold, prima che il warming di fine anno darà i suoi frutti, entro metà Gennaio.

Il problema di fondo è che pur avendo un Vortice Polare disturbato con le forzanti Troposferiche più attive, pur avendo disturbi meno frequenti da parte della depressione d’Islanda, potremo non essere fortunati e non sfruttare questi 4-5 giorni di pausa che il VP avrà, rischiando a causa di un Canadese più attivo in posizione bassa, di perdere un importante passaggio freddo, il primo vero passaggio freddo di questa stagione Invernale.

Se non altro l’Est Europa si raffredderà in maniera progressiva, e forse questo al momento potrebbe essere ancor più importante.

Un saluto cordiale, Francesco Aquino.
volevo farti una domanda, dal momento che a quant'ho capito no c'è trippa per gatti in nessun senso, possibile che non ci sia almeno una pausa fisiologica del flusso atlantico, da permettere almeno il cambia d'aria e quattro gocce di pioggia e qualche briciolo di neve sui 2000m?
Buongiorno. Il discorso è che fino a quando non ci sarà la pausa momentanea del VP, non potremo capire se effettivamente l'anticiclone riuscirá ad ergersi quanto meno più a Nord. In tal senso bisogna aspettare altre 48 ore, perché ammesso che non arrivi la colata gelida di fine anno, ma con il momentaneo stop della depressione islandese e una pausa del Vortice Canadese, potremo anche andare incontro ad un flusso umido Atlantico sul Nord Europa e sul Mediterraneo, in grado quanto meno di portare la neve sulle nostre Alpi.
Avatar utente
Artic Winter
Forumista senior
Messaggi: 7842
Iscritto il: mar gen 20, 2015 6:19 pm
Località: Albano Laziale

Messaggio da Artic Winter »

Ciao Francesco.
volevo sapere per quale motivo prendi sempre come riferimento ukmo per quanto riguarda la mjo, è non gli altri GM che la vedono in prospettiva in fase 7-8, ma all'interno del cerchio, quindi di bassa magnitudine.
Ovviamente senza polemiche..... :wink:
Avatar utente
Artic Winter
Forumista senior
Messaggi: 7842
Iscritto il: mar gen 20, 2015 6:19 pm
Località: Albano Laziale

Messaggio da Artic Winter »

Ciao Francesco.
volevo sapere per quale motivo prendi sempre come riferimento ukmo per quanto riguarda la mjo, è non gli altri GM che la vedono in prospettiva in fase 7-8, ma all'interno del cerchio, quindi di bassa magnitudine.
Ovviamente senza polemiche..... :wink:
terremoto
Messaggi: 960
Iscritto il: ven giu 01, 2012 9:54 am
Località: Tarquinia

Messaggio da terremoto »

A parte la questione della MJO, secondo Francesco la colata gelida non è destinata a noi, secondo me sì. Spiego perché. Non si tratta di posizioni caldofile o freddofile, ma di buonsenso e coerenza. Osserviamo le mappe dei GPT troposferici si nota, dopo le 200 ore l'instaurarsi di una "lingua di GPT alti che dall'Atlantico punta verso la Scandinavia e l'artico. Successivamente si isolerebbe una cella molto robusta di GPT quasi record tra Sandinavia e Polo. E il bello è che sia GFS, per il quale la retrogressione non c'è, che GEM la vedono quasi allo stesso modo nelle mappe GPT. Ora intuendo che un aumento GPT si porta dietro un aumento della pressione, e vedendo quanto forte sia l'aumento a latitudini settentrionali, l'opzione che vede una fusione tra azzorriano e SCAND+è ancora molto probabile. Cosa pensi su questo Artic? :wink:
Avatar utente
Francesco Aquino
Messaggi: 66
Iscritto il: ven dic 11, 2015 11:04 am
Località: Abruzzo

Messaggio da Francesco Aquino »

Ragazzi Buon pomeriggio. Questione mjo molto semplice. In base ukmo per una durata di massimo 72-96 h è il miglior modello che esista al momento. Un lasso temporale che non vada oltre le 96 ore e di conseguenza meno soggetto a errori di calcolo. Quanto alla colata gelida, non dico che non possa giungere sulla nostra Penisola, ma al momento bisogna prendere atto che in area Canadese non c'è uno svuotamento tale dei geo potenziali da far pensare ad una minore invadenza di quest'ultimo sul centro Europa. Con un asse più alto del Canadese entriamo in gioco alla grande.
Rispondi