Buongiorno a te caro. Ti ringrazio per la stima e se vuoi posso darti una mia personale opinione in merito al quesito da te giustamente citato.koko ha scritto:buon pomeriggio,
voglio rimediare subito dando il benvenuto al nuovo amico di cui conosco il sito e il linguaggio semplice e non sensazionalistico.
Quest'anno, a parte le arci menzionate stagionali di Reading, tutti gli outlook invernali che ho letto,almeno 8, indicano in gennaio come range temporale da monitorare per eventi rilevanti.Pur con le ovvie differenze non è usuale questo"allineamento".Ogni outlook letto contiene analisi e considerazioni sulle manovre in stratosfera che per mancanza di conoscenze specifiche non posso commentare.Questo "qualcosa" vorrà pur dire almeno credo. Ma siccome io sono curioso per natura e per certificata ignoranza, ho iniziato a porre una domanda ai vari longer:" Quali fattori, se esistono, posso far saltare le manovre previste?" Cioè quale fattore "sorpresa" potrebbe scompigliare le carte nel bene o nel male?"Fatto interessante ognuno non si è nascosto e ha menzionato vari fattori "rischiosi".Si passa da un 'inclinazione sbagliata del vp quando dovrebbe assumere forma ellittica a causa delle manovre di disturbo, o a un'imprevedibile resistenza del vp stesso.La consapevolezza che la climatologia è un sistema ordinatamente caotico che questi longer hanno e che non vi sono certezze dovrebbe spingere noi che ne sappiamo meno ad attendere prima di enunciare responsi assolutamente categorici.
mio pensiero
a presto
Vorrei partire un po alla larga per cercare di spiegare il tutto.
In Inverno abbiamo il tanto "amato" Vortice Polare, che viene monitorato da molti indici ad esempio AO, NAO e il più importante per monitorare la sua attività ovvero il NAM. Il NAM non è altro che, in linea di massima lo stato di salute della struttura polare, a tutte le sue quote.
Una NAM+ indica che il vortice polare assume carattere compatto e nessuna onda sub tropicale riesce ad insinuarsi al suo interno, al contrario una NAM- indica una struttura polare fortemente disturbata e quindi possibilità che cavi d’onda perturbati possano insinuarsi alla basse latitudini.
Spesso la NAM comporta anche una variazione dell’indice AO, essendo quest’ultimo un indice descrittivo, quindi subisce spesso cambiamento quando la NAM ha delle variazioni.
Il discorso è questo, se abbiamo delle variazioni significative del NAM con valori +++ ovvero VP compatto e condizionamento di 60 giorni, è lecito attendersi, ma non sempre avviene, che dopo una sua espressione di massima espansione, avvenga una sua fisiologica caduta. Ma spesso non è cosi, poichè possiamo avere anche un NAM a +3 soglia positiva massima, ma se il VP assume un asse ellittica con ramo Canadese alto, è possibile anche attendersi un elevazione verso Nordest dell'anticiclone delle Azzorre che garantirebbe lo scorrimento di aria fredda da Est sull'Europa centrale. Discorso inverso, se si ha un warming, ma avvenuto il disturbo al VP esso non ha o non assume l'asse giusta, l'Italia per la sua difficile collocazione geografica potrebbe trovarsi anche nel mezzo di continue rimonte calde.
In sintesi non sempre i processi estremi portano i risultati migliori per le nostre lande, anzi al contrario esasperano qualora ci fosse, una situazione di stabilità atmosferica.. Per l'Italia ripeto, conta molta la sua sfavorevole posizione geografica e in ultimo, non sempre i warming si propagano a tutta la colonna del VP.
Saluti cordiali












