L'angolo meteo di Francesco Aquino

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Francesco Aquino
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Messaggio da Francesco Aquino »

koko ha scritto:buon pomeriggio,
voglio rimediare subito dando il benvenuto al nuovo amico di cui conosco il sito e il linguaggio semplice e non sensazionalistico.
Quest'anno, a parte le arci menzionate stagionali di Reading, tutti gli outlook invernali che ho letto,almeno 8, indicano in gennaio come range temporale da monitorare per eventi rilevanti.Pur con le ovvie differenze non è usuale questo"allineamento".Ogni outlook letto contiene analisi e considerazioni sulle manovre in stratosfera che per mancanza di conoscenze specifiche non posso commentare.Questo "qualcosa" vorrà pur dire almeno credo. Ma siccome io sono curioso per natura e per certificata ignoranza, ho iniziato a porre una domanda ai vari longer:" Quali fattori, se esistono, posso far saltare le manovre previste?" Cioè quale fattore "sorpresa" potrebbe scompigliare le carte nel bene o nel male?"Fatto interessante ognuno non si è nascosto e ha menzionato vari fattori "rischiosi".Si passa da un 'inclinazione sbagliata del vp quando dovrebbe assumere forma ellittica a causa delle manovre di disturbo, o a un'imprevedibile resistenza del vp stesso.La consapevolezza che la climatologia è un sistema ordinatamente caotico che questi longer hanno e che non vi sono certezze dovrebbe spingere noi che ne sappiamo meno ad attendere prima di enunciare responsi assolutamente categorici.
mio pensiero
a presto
Buongiorno a te caro. Ti ringrazio per la stima e se vuoi posso darti una mia personale opinione in merito al quesito da te giustamente citato.
Vorrei partire un po alla larga per cercare di spiegare il tutto.

In Inverno abbiamo il tanto "amato" Vortice Polare, che viene monitorato da molti indici ad esempio AO, NAO e il più importante per monitorare la sua attività ovvero il NAM. Il NAM non è altro che, in linea di massima lo stato di salute della struttura polare, a tutte le sue quote.
Una NAM+ indica che il vortice polare assume carattere compatto e nessuna onda sub tropicale riesce ad insinuarsi al suo interno, al contrario una NAM- indica una struttura polare fortemente disturbata e quindi possibilità che cavi d’onda perturbati possano insinuarsi alla basse latitudini.
Spesso la NAM comporta anche una variazione dell’indice AO, essendo quest’ultimo un indice descrittivo, quindi subisce spesso cambiamento quando la NAM ha delle variazioni.

Il discorso è questo, se abbiamo delle variazioni significative del NAM con valori +++ ovvero VP compatto e condizionamento di 60 giorni, è lecito attendersi, ma non sempre avviene, che dopo una sua espressione di massima espansione, avvenga una sua fisiologica caduta. Ma spesso non è cosi, poichè possiamo avere anche un NAM a +3 soglia positiva massima, ma se il VP assume un asse ellittica con ramo Canadese alto, è possibile anche attendersi un elevazione verso Nordest dell'anticiclone delle Azzorre che garantirebbe lo scorrimento di aria fredda da Est sull'Europa centrale. Discorso inverso, se si ha un warming, ma avvenuto il disturbo al VP esso non ha o non assume l'asse giusta, l'Italia per la sua difficile collocazione geografica potrebbe trovarsi anche nel mezzo di continue rimonte calde.

In sintesi non sempre i processi estremi portano i risultati migliori per le nostre lande, anzi al contrario esasperano qualora ci fosse, una situazione di stabilità atmosferica.. Per l'Italia ripeto, conta molta la sua sfavorevole posizione geografica e in ultimo, non sempre i warming si propagano a tutta la colonna del VP.

Saluti cordiali :)
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koko
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Messaggio da koko »

quoto tutto.
La meteorologia è affascinante per questo: basta un "niente" a mandare tutto a carte quarantotto.
Ad esempio molti ritengono che la mia "migliore" figura l'abbia fatto qualche inverno orsono quando la fortuna mi aiutò ad individuare il Canadese come sorpresa dell' inverno e della primavera.
Io invece credo di aver capito che fu l'anno scorso che sono riuscito a dare il meno peggio: scrissi che il vero regista sarebbe stata la posizione della radice d'innesco dell' azzorriano, e fu questa a fare briciole dell'irruzione di dicembre 2014.
Pensa se a gennaio si incastrassero quasi tutti i tasselli tranne uno:
la posizione della radice d'innesco dell'azzorriano, troppo a est o troppo a ovest per L'italia...
In apparenza gli outlook risulterebbero sbagliati quando in realtà sono saltati per un fattore imponderabile..
bisogna sempre guardare il quadro d'insieme
ciao
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Uomo di Langa
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Messaggio da Uomo di Langa »

Ciao Francesco,sempre chiaro ed esaustivo.
Guarda qua...
Immagine
Io vedo la -40 ad 850 hPa. :shock:
Vabbé,é a 336 h,però mi sembra comunque pazzesco.
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Francesco Aquino
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Messaggio da Francesco Aquino »

koko ha scritto:quoto tutto.
La meteorologia è affascinante per questo: basta un "niente" a mandare tutto a carte quarantotto.
Ad esempio molti ritengono che la mia "migliore" figura l'abbia fatto qualche inverno orsono quando la fortuna mi aiutò ad individuare il Canadese come sorpresa dell' inverno e della primavera.
Io invece credo di aver capito che fu l'anno scorso che sono riuscito a dare il meno peggio: scrissi che il vero regista sarebbe stata la posizione della radice d'innesco dell' azzorriano, e fu questa a fare briciole dell'irruzione di dicembre 2014.
Pensa se a gennaio si incastrassero quasi tutti i tasselli tranne uno:
la posizione della radice d'innesco dell'azzorriano, troppo a est o troppo a ovest per L'italia...
In apparenza gli outlook risulterebbero sbagliati quando in realtà sono saltati per un fattore imponderabile..
bisogna sempre guardare il quadro d'insieme
ciao
Esatto variabili sempre impazzite che possono sovvertire le sorti di una stagione, sia in un senso che in un altro.

Un saluto :)
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Francesco Aquino
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Messaggio da Francesco Aquino »

Uomo di Langa ha scritto:Ciao Francesco,sempre chiaro ed esaustivo.
Guarda qua...
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Io vedo la -40 ad 850 hPa. :shock:
Vabbé,é a 336 h,però mi sembra comunque pazzesco.
È vero che siamo ad una distanza abbastanza importante, ma quello che potrebbe accadere nei pressi del Polo sarebbe questo. Termiche quasi da record storici.

Saluti :)
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Francesco Aquino
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Messaggio da Francesco Aquino »

Buongiorno cari amici. Dunque appare imminente l'ultimo acuto del Vortice Polare, che entro la fine della seconda decade del mese corrente raggiungerà velocità zonali da record in alta Stratosfera, senza tralasciare l'ipotesi che a 850hpa probabilmente si toccheranno termiche record prossime ai -40°.
Analizziamo con attenzione tutti i dati giornalieri, che possono darci anche interessanti spunti nel lungo termine.

Flussi di calore e venti zonali, aggiornamento 14 Dicembre 2015:
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Osservando questo grafico notiamo come i venti zonali da 1 a 30 hpa, tenderanno nel corso delle prossime 24-36h a diminuire ma restando sempre in territorio positivo, con velocità zonali vicine a valori record. Ma il record è dietro l'angolo, difatti come vedremo successivamente, i venti zonali tenderanno ad aumentare nuovamente verso il valore record di 90m/s. Un record che supera il valore nella scala numerica di tale indice. Nel contempo il warming che si svilupperà dall'alta Stratosfera (1hpa), tenderà a propagarsi fin verso i 30hpa, creando forti disturbi in sede Pacifica. Ciò si evince dai riquadri numero 3 e 5, con i flussi di calore che sembrano convergere (nel riquadro numero 3) segno di warming decisi in alta Stratosfera, mentre i flussi di calore meridionali e verticali (figura 5), tendono ad aumentare e sembrano virare verso destra, segno di possibili disturbi in sede Polare.

Venti zonali, aggiornamento 14 Dicembre 2015, e tendenza a 8 giorni:

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Come possiamo osservare dal primo grafico, i venti zonali toccheranno nelle prossime 48 ore valori record fino a 90m/s in alta Stratosfera, con un Vortice Polare che si troverà a girare su se stesso come una trottola impazzita, segnando al contempo valori record a 850hpa (1300mt di altezza), di circa -40°. Le prime variazioni degne di nota potrebbero arrivare intorno al periodo Natalizio tra il 22 e il 25 Dicembre, con il secondo grafico che evidenzia un primo calo dei venti zonali in Stratosfera, a causa dei primi disturbi che deriveranno dal warming in sede VPS.

Sono step barici scanditi nei precedenti editoriali, dove ponevo l'accento sulla prima ipotesi di cambiamento in sede Polare dal S.Natale in poi.

Stratosfera, 10hpa, temperature e geo potenziali, aggiornamento 06z 15 Dicembre 2015, 192h:
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Da queste due mappe prese in esame, notiamo come alla quota di 10hpa, il warming tenda ad approfondirsi e interessare maggiormente la zona Pacifica con una spinta moderata verso il Polo. Si tratta oramai di una tendenza quasi confermata, poichè vi ricordo che in Stratosfera ci sono meno variabili nei calcoli che effettuano i modelli matematici, rispetto alle variabili in sede Troposferica, ovvero quella più vicina alle nostre latitudini.

Wave 2 (anticiclone delle Azzorre), geo potenziali, tendenza ad 8 giorni:

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Ultimo indice preso in esame, la wave 2. Il monitoraggio e la tendenza all'attività dell'onda Azzorriana, ci mostra una sua ripresa ipotizzata sempre nel periodo pre-Natalizio, con geo potenziali in forte aumento, ma al momento quello che lascia perplessi riguardo ad una sua minore invadenza al Polo è la direzione che i suoi flussi sembrano intraprendere. Come evidenziato da una freccia nel grafico, la direzione sembra estendersi fin verso il 70° parallelo N, non proprio in direzione del Polo (90°N), ciò lascia presagire ad una possibile forte elevazione della wave 2, ma probabilmente al momento non sembra essere diretta direttamente al Polo.

Riassumendo, ci troviamo difronte ad una situazione invariata rispetto ai precedenti aggiornamenti.

15-21 Dicembre 2015: Espansione massima del Vortice Polare, con venti zonali da record ed intensa attività Zonale sul Centro Europa, con clima mite anche sul Mediterraneo centrale. Possibili record negativi ad 850hpa nei pressi del Polo con termiche prossime ai -40°.

23-31 Dicembre 2015: al momento ipotesi per il periodo Natalizio che sembrerebbe essere caratterizzato da tempo mite e soleggiato al Centro e al Sud Italia, con clima Zonale teso su tutta l'Europa centro-occidentale, possibili spifferi Atlantici intorno al 24 Dicembre sulle Alpi di confine. Mentre entro la fine dell'anno saranno da monitorare tutte le dinamiche sia in sede Stratosferica che in sede Troposferica. Perchè se è vero che servirà almeno una settimana per capire se il warming che partirà in Stratosfera il 21 Dicembre sarà in grado di propagarsi lungo tutta la colonna Polare, è altresì vero che le dinamiche Troposferiche potrebbero portare a forcing anche intensi vista la possibile ripresa dell'anticiclone delle Azzorre (wave 2), entro il 25 Dicembre.

Ricordiamoci sempre che per uscire da una situazione di intensa chiusura Polare servono dei warming ben strutturati lungo tutta la colonna Polare, ma i disturbi maggiori partono sempre dal basso con le forzanti Troposferiche meglio note come le onde Planetarie (waves).

Un cordiale saluto.

Francesco Aquino.
VELENO
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Messaggio da VELENO »

Ottima disamina Francesco,sei stato veramente un'ottimo acquisto per questo forum! :wink:
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Francesco Aquino
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Messaggio da Francesco Aquino »

VELENO ha scritto:Ottima disamina Francesco,sei stato veramente un'ottimo acquisto per questo forum! :wink:
Grazie mille :)
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Artic Winter
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Messaggio da Artic Winter »

grazie come sempre.... :wink:
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keterso
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Messaggio da keterso »

Grande e molto appassionante!....alla prossima puntata! Grazie!
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Francesco Aquino
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Messaggio da Francesco Aquino »

Buongiorno cari amici. Come da analisi stiamo per toccare uno dei punti massimi degli ultimi anni nell’attività del Vortice Polare. Con un valore NAM che ha varcato la soglia del +1,5 oramai da settimane, il Vortice Polare risulta e risulterà essere compatto fino alla vigilia delle festività Natalizie. Da quel momento in poi, forse avremo un primo colpo di coda. Lo vedremo più avanti.


Cominciamo con la carta dei flussi di calore e devi venti zonali:

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Osservando attentamente il grafico della giornata odierna, notiamo come i venti zonali vadano verso il valore di 90m/s, un record che renderà il Vortice Polare una trottola compatta ed impazzita. Osserviamo anche i flussi di calore (terzo riquadro), un calo dei geo potenziali davvero notevole. Il tutto lascia intendere che avremo un momentaneo stop dei flussi di calore dettato da un VP chiuso che respingerà qualsiasi tipo di disturbo.

Venti zonali, aggiornamento 16 Dicembre 2015:

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Ed ecco rappresentato nel grafico dei venti zonali, l’enorme spinta che essi avranno fin verso il 22 Dicembre, periodo citato più volte nelle precedenti analisi, che lascia intendere ad un attività massima del VP. Ma da li a fine anno inizierà una prima leggera frenata delle velocità zonali, dettata anche da quel warming, risultato di modesta intensità che avrà almeno il compito di destabilizzare leggermente la colonna polare in alta Stratosfera.

Geo potenziali, wave 1 e wave 2, aggiornamento 16 Dicembre 2015:

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Tassello fondamentale sottolineato più volte, la spinta che manifesteranno le due onde anticicloniche Wave 1 e 2, intorno al periodo Natalizio, e che avrà il suo apice entro la fine dell’anno. Notiamo un’estensione sempre intorno al 50N e 60N non in direzione del Polo che indicherebbe una possibile destabilizzazione del VP, ma sopratutto nella wave 2 verso un elevazione in diagonale verso Nord-Est. Tale elevazione da parte dell’anticiclone delle Azzorre andrebbe a unirsi all’effetto di una posizione ellittica del VP, queste due dinamiche insieme potrebbe da una parte scaturire la discesa di un tentacolo freddo in zona Euro-Asiatica (grazie ad un VP ellittico), dall’altra invece pescare verso Nord-Est questo nucleo freddo che scorrerebbe verso Sud-ovest, direzione Balcani, e forse tutto da valutare, anche sulla nostra Penisola, sopratutto lato Adriatico.

Sarebbe la prima dinamica di stampo invernale, che deriverebbe dal mix formato da un warming destabilizzante in alta Stratosfera, e dalla frenata delle velocità zonali collegata alla ripartenza delle onde planetarie (24-26 Dicembre 2015). Come vedete spesso non servono warming degni di nota per trasportare masse d’aria fredde alle nostre latitudini.

Ultimo tassello che potrebbe rappresentare la svolta definitiva della stagione Invernale.

Temperature a 50hpa, proiezione 348h:

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Essenzialmente la dinamica che potrebbe innescarsi sarà la seguente. Dopo il disturbo creato al VP in alta Stratosfera da un warming poco invadente (target 20-23 Dicembre), avremo una ripresa delle forzanti Troposferiche, una su tutte la wave 2, che innescherà una dinamica di elevazione verso Nord-est, portando cosi verso i Balcani un nucleo di aria molto fredda in moto retrogrado. Il Vortice Polare passato questo step subirà un nuovo rinforzo, l’ultimo atto del grande raffreddamento partito verso la metà dello scorso Novembre. Questa fase di nuova chiusura porterà il VP ad avere una forma ellittica (fine anno), con le possibili dinamiche fredde, e successivamente il vero disturbo alla struttura Polare partirà dal basso propagandosi anche in alta Stratosfera, come da immagine in alto.

Ma in che modo il warming in atto in alta Stratosfera sarà utile a queste dinamiche? Semplicemente perchè tenderà a portare un lieve disturbo alla struttura polare verso il 25 Dicembre, da li in poi verrà riassorbito questo disturbo da una nuova ripartenza del VP che a sua volta si troverà per forza di cose ad assumere temporaneamente una posizione ellittica. Li dovremo essere fortunati ad essere noi il target di quella retrogressione prevista tra il 30 Dicembre e i 2 Gennaio.

A grandi linee il passaggio dovrebbe essere questo:

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Dunque non ci resta che monitorare, consapevoli che l’Inverno a discapito di chi recita già il suo de profundis avrà molto da dire…..

Un saluto cordiale.

Francesco Aquino.
tufaccio
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Messaggio da tufaccio »

Grande Francesco..che spettacolo..faresti capire la metereologi anche a S..o' :D
VELENO
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Messaggio da VELENO »

tufaccio ha scritto:Grande Francesco..che spettacolo..faresti capire la metereologi anche a S..o' :D
Mi unisco ai complimenti per le tue analisi!
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Francesco Aquino
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Messaggio da Francesco Aquino »

VELENO ha scritto:
tufaccio ha scritto:Grande Francesco..che spettacolo..faresti capire la metereologi anche a S..o' :D
Mi unisco ai complimenti per le tue analisi!
Grazie mille amici. Siete troppo gentili :)
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gippalippa
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Messaggio da gippalippa »

Complimenti anche da parte mia, si vede che sei molto preparato in materia (di sicuro molto più di me :P). Continua così :D :wink:
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