Buonasera. Quasi tutti si lamentano... io ad es no e ti spiego anche il motivo. Ad un ottobre novembre, e quasi tutto dicembre 2014 passati sotto continui richiami sciroccali senza nessuna sia pur minima sensazione di freddo, preferisco questo di tempo con temperature minime sotto zero per inversione termica brinate mattutine, perchè esistono pure quelle e temperature max quasi nella norma.... Tra l'altro mi piace citare un antico proverbio lucano che dice così: " Fino a Natale nè freddo nè fame"... Vedremo, di tempo ce n'è ancora tanto... Io ricordo sempre i 120 cm di neve caduti il 26-30 gennaio 2005 e rimasti al suolo fino ai primi di marzo dopo un pessimo dicembre ed un altrettanto gennaio...picchio70 ha scritto:Il fatto è che mentre ora tutti o quasi ci lamentiamo della staticità atmosferica sono sicuro che appena le cose cambieranno sentirò i soliti commenti lamenti..... Strisciate asciugapanni , acqua a secchiate , solo scirocco etc allora mi domando se il cambiamento da tutti agognato cosa dovrebbe essere?? I lamenti ci sono adesso e ci saranno pure dopo, roba vecchia.
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Sirino 2014
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gemi65
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Non ti copio Eb. Concordo; del resto se non ci sono spunti è inutile cercarli. Noi commentiamo le carte.eb717 ha scritto:Grande Gemi: mi copi???gemi65 ha scritto:Da un punto di vista psicologico forse è anch emeglio che non si creino illusioni. Guarda quanto successo per il periodo Immacolata.Stefano1986 ha scritto: Il problema, a differenza di altre annate, è che non si vede nemmeno un long ogni tanto che ci possa far sognare. Altre volte, a fasi alterne, si vedevano dei finali con isoterme da capogiro. Quest'anno, invece, è come se i modelli non avessero il minimo dubbio nel prevedere una sinottica a noi sfavorevole
La speranza è che, almeno sul lungo termine, stiano toppando: temo, però, che non è questo il caso.
Ora nessuno può dire che vi siano segnali di svolta. Quindi profili bassi.
E scottature impossibili.![]()
Quasi non ti riconosco!![]()
Concordo al 100000% sul profilo basso!
Ma vale anche il contrario però: inutile lamentarsi.
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InvernoPerfetto
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In base a cosa lo avevamo detto che il peggio sarebbe dovuto venire?gemi65 ha scritto:In base a quale principio scientifico alcuni di voi lo avevano detto?InvernoPerfetto ha scritto:Mi spiace Ulisse, ma reading l'aveva fiutata da tempo, spalmando anomalie calde a oltranza, a cui tu non hai mai creduto, semplicemente perchè fa troppo male crederci.ulisse55 ha scritto: E' un'anomalia che sta andando OLTRE OGNI ASPETTATIVA.
Questo pure è stato scritto.
La verità è che NESSUNO l'aveva prevista, almeno per forza e durata
predicibile...
E altrettanto NESSUNO sa come evolverà...salvo fare IPOTESI.
Questo a dimostrazione che l'atmosfera e tutti i suoi componenti
dinamici, non sono riducibili a semplici descrizioni modellistiche ,
soprattutto oltre un ragionevole lasso di tempo (long, extralong).
Le TLC aiutano, ma non sono sempre la certezza.
Per questo motivo, monitorare non è 'perdita di tempo', almeno
per chi conosce le 'bizzarrie' meteo-climatiche....e modellistiche.
Un vero meteorologo lo sa, ECCOME!
Detto questo, mai visto niente di cosi brutto, perseverante, ostinato e ostile dal punto di vista meteo: mai vissuto un periodo climatico di totale assenza di speranza come questo.
Eppure... alcuni di noi lo avevano detto: in questi anni, il peggio deve sempre ancora venire...
Perseveranza o chiaroveggenza?![]()
Tu ad esempio avevi previsto ad ottobre un dicembre simile?
Perchè dirlo adesso è troppo facile non credi!?
Nessuna chiaroveggenza, solo semplici capacità osservative non inficiate da ideologia o da negazioni di realtà poco piacevoli - e io adoro il freddo e il clima nordico - che ci impedisce di vedere ciò che ci dà più fastidio.
Ecco alcune possibili risposte che spiegano le conclusioni pessimistiche di molti di noi:
A) la crescita - di circa 5/8 gradi di latitudine - verso Nord della linea di convergenza intertopicale, e la conseguente espansione della cellula di Hadley che sta favorendo, di stagione in stagione, ad una palese traslazione verso il mediterraneo di sinottiche più tipiche dell'area maghrebina
B) un consolidamento delle temperature sotto la media dell'atlantico settentrionale, elemento che calamita le grandi perturbazioni in pieno oceano e determina frequenti risposte calde su mediterraeno ed europa centro-occidentale
C) un regresso nella persistenza e nell'espansione dell'anticiclone russo-siberiano, oramai in difficoltà perfino a raggiungere l'area moscovita, figuriamoci il resto dell'europa o il mediterraneo: come è noto, erano le fredde hp termiche continentali le principali rsponsabili delle peggiori ondate di freddo pellicolari dell'europa.
D) una tendenza sempre più marcata del Vp a splittare sempre verso le stesse aree: la statunitense-canadese e l'asiatico-siberiana... tendenza che a dire il vero è sempre esistita ma che nell'ultimo ventennio si è acuita, con fase parossistica negli ultimissimi inverni
E) la quasi scomparsa dell'hp azzorriana, sostituita dalla collega afro-oceanica; come è noto, era grazie all'azzorriano e alle sue elevazioni che godevamo di discese dalla via del rodano o, in caso di grande fortuna per la nascita di ponti con alte continentali, dalla via triestina accompagnata da bore e freddi venti balcanici. L'hp mediterranea, invece, si eleva quasi sempre su di noi ed europa centrale.
F) l'incredibile impennata dei mesi più caldi della norma, che da un numero di 3/5 mesi su 12 sopra la norma trentennale che si registravano fino ai primi anni Duemila, siamo passati a 8/10 mesi più caldi della media degli ultimi anni... e non solo su scala italiana, ma su scala continentale
G) l'impressionante escalation di record termici dell'ultimo quindicennio, escalation che sta assumendo contorni da fuori controllo negli ultimi 3 anni: in pratica, si stanno registrando uno-due mesi più caldi di sempre all'anno, in italia come in europa. E quasi tutte le località più importanti del vecchio continente - naturalmente con alcune eccezioni -presentano i loro record di calore assoluto a partire dal 2003 in avanti ( da ginevra a vienna, passando per mosca e torino, finendo a oslo, parigi o francoforte o genova)
H) una crescita della media dello zero termico, capace ora di presentarsi sopra i 4000 metri anche nel trimestre invernale, prolungando spesso la stagione dell'ablazione dei ghiacciai alpini fino a fine novembre
I) un ripresa forsennata del global warming che, dopo un temporaneo rallentamento - inteso come parziale inversione rispetto ai picchi termici peggiori - ha ripreso a galoppare, piazzando un biennio estremo - il 2014 e 2015 -, anni etichettati da tutti gli scienziati come i più caldi dell'era moderna. E non un caso, infatti, che abbiamo praticamnete raggiunto, per la prima volta da quando prendiamo i dati, 1 grado in più rispetto alla media termica di metà Novecento.
L) ultimo, ma non per ultimo, un escalation dei fenomeni estremi che ha colpito vaste aree del pianeta negli ultimi anni, a causa di un feedback che per ogni decimale di grado in più, comporta una esponenziale crescita di fenomeni estremi, che dalle nostre parti ha significato soprattutto grandi alluvioni e caldo anomalo.
Ecco le ragioni ( e non si dica che non argomenti eh); ecco i punti che han fatto sì che alcuni di noi prendessero coscienza in anticipo della piega attuale del clima contemporaneo. Nessuna chiaroveggenza dunque; soltanto desiderio di osservare, senza vivere nel pianeta blu di GEFS dalle carte mirabolanti ( ma ora neanche quelle
E il tutto, lo scrivo con infinita meteo-amarezza
gemi65 ha scritto:Non ti copio Eb. Concordo; del resto se non ci sono spunti è inutile cercarli. Noi commentiamo le carte.eb717 ha scritto:Grande Gemi: mi copi???gemi65 ha scritto: Da un punto di vista psicologico forse è anch emeglio che non si creino illusioni. Guarda quanto successo per il periodo Immacolata.
Ora nessuno può dire che vi siano segnali di svolta. Quindi profili bassi.
E scottature impossibili.![]()
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Concordo al 100000% sul profilo basso!
Ma vale anche il contrario però: inutile lamentarsi.
Per l' 8 dicembre qualcosina,ina ina ina, vi poteva esserci guardando gli indici teleconnettivi e io so bene la figura che ho fatto..
qua di rilevante c'è la temperatura raggiunta dal vp che potrà voler dire tanto oppure nulla.
Altro i gm non mostrano ad oggi
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gemi65
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Scusami ma mi deve essere sfuggita la tua tendenza per l'inverno in corso scritta da qualche parte magari a settembre.InvernoPerfetto ha scritto:In base a cosa lo avevamo detto che il peggio sarebbe dovuto venire?gemi65 ha scritto:In base a quale principio scientifico alcuni di voi lo avevano detto?InvernoPerfetto ha scritto: Mi spiace Ulisse, ma reading l'aveva fiutata da tempo, spalmando anomalie calde a oltranza, a cui tu non hai mai creduto, semplicemente perchè fa troppo male crederci.
Detto questo, mai visto niente di cosi brutto, perseverante, ostinato e ostile dal punto di vista meteo: mai vissuto un periodo climatico di totale assenza di speranza come questo.
Eppure... alcuni di noi lo avevano detto: in questi anni, il peggio deve sempre ancora venire...
Perseveranza o chiaroveggenza?![]()
Tu ad esempio avevi previsto ad ottobre un dicembre simile?
Perchè dirlo adesso è troppo facile non credi!?
Nessuna chiaroveggenza, solo semplici capacità osservative non inficiate da ideologia o da negazioni di realtà poco piacevoli - e io adoro il freddo e il clima nordico - che ci impedisce di vedere ciò che ci dà più fastidio.
Ecco alcune possibili risposte che spiegano le conclusioni pessimistiche di molti di noi:
A) la crescita - di circa 5/8 gradi di latitudine - verso Nord della linea di convergenza intertopicale, e la conseguente espansione della cellula di Hadley che sta favorendo, di stagione in stagione, ad una palese traslazione verso il mediterraneo di sinottiche più tipiche dell'area maghrebina
B) un consolidamento delle temperature sotto la media dell'atlantico settentrionale, elemento che calamita le grandi perturbazioni in pieno oceano e determina frequenti risposte calde su mediterraeno ed europa centro-occidentale
C) un regresso nella persistenza e nell'espansione dell'anticiclone russo-siberiano, oramai in difficoltà perfino a raggiungere l'area moscovita, figuriamoci il resto dell'europa o il mediterraneo: come è noto, erano le fredde hp termiche continentali le principali rsponsabili delle peggiori ondate di freddo pellicolari dell'europa.
D) una tendenza sempre più marcata del Vp a splittare sempre verso le stesse aree: la statunitense-canadese e l'asiatico-siberiana... tendenza che a dire il vero è sempre esistita ma che nell'ultimo ventennio si è acuita, con fase parossistica negli ultimissimi inverni
E) la quasi scomparsa dell'hp azzorriana, sostituita dalla collega afro-oceanica; come è noto, era grazie all'azzorriano e alle sue elevazioni che godevamo di discese dalla via del rodano o, in caso di grande fortuna per la nascita di ponti con alte continentali, dalla via triestina accompagnata da bore e freddi venti balcanici. L'hp mediterranea, invece, si eleva quasi sempre su di noi ed europa centrale.
F) l'incredibile impennata dei mesi più caldi della norma, che da un numero di 3/5 mesi su 12 sopra la norma trentennale che si registravano fino ai primi anni Duemila, siamo passati a 8/10 mesi più caldi della media degli ultimi anni... e non solo su scala italiana, ma su scala continentale
G) l'impressionante escalation di record termici dell'ultimo quindicennio, escalation che sta assumendo contorni da fuori controllo negli ultimi 3 anni: in pratica, si stanno registrando uno-due mesi più caldi di sempre all'anno, in italia come in europa. E quasi tutte le località più importanti del vecchio continente - naturalmente con alcune eccezioni -presentano i loro record di calore assoluto a partire dal 2003 in avanti ( da ginevra a vienna, passando per mosca e torino, finendo a oslo, parigi o francoforte o genova)
H) una crescita della media dello zero termico, capace ora di presentarsi sopra i 4000 metri anche nel trimestre invernale, prolungando spesso la stagione dell'ablazione dei ghiacciai alpini fino a fine novembre
I) un ripresa forsennata del global warming che, dopo un temporaneo rallentamento - inteso come parziale inversione rispetto ai picchi termici peggiori - ha ripreso a galoppare, piazzando un biennio estremo - il 2014 e 2015 -, anni etichettati da tutti gli scienziati come i più caldi dell'era moderna. E non un caso, infatti, che abbiamo praticamnete raggiunto, per la prima volta da quando prendiamo i dati, 1 grado in più rispetto alla media termica di metà Novecento.
L) ultimo, ma non per ultimo, un escalation dei fenomeni estremi che ha colpito vaste aree del pianeta negli ultimi anni, a causa di un feedback che per ogni decimale di grado in più, comporta una esponenziale crescita di fenomeni estremi, che dalle nostre parti ha significato soprattutto grandi alluvioni e caldo anomalo.
Ecco le ragioni ( e non si dica che non argomenti eh); ecco i punti che han fatto sì che alcuni di noi prendessero coscienza in anticipo della piega attuale del clima contemporaneo. Nessuna chiaroveggenza dunque; soltanto desiderio di osservare, senza vivere nel pianeta blu di GEFS dalle carte mirabolanti ( ma ora neanche quelle).
E il tutto, lo scrivo con infinita meteo-amarezza
O questi sono indici da considerare da qui all'eternità e validi per ogni stagione'
InvernoPerfetto ha scritto:In base a cosa lo avevamo detto che il peggio sarebbe dovuto venire?gemi65 ha scritto:In base a quale principio scientifico alcuni di voi lo avevano detto?InvernoPerfetto ha scritto: Mi spiace Ulisse, ma reading l'aveva fiutata da tempo, spalmando anomalie calde a oltranza, a cui tu non hai mai creduto, semplicemente perchè fa troppo male crederci.
Detto questo, mai visto niente di cosi brutto, perseverante, ostinato e ostile dal punto di vista meteo: mai vissuto un periodo climatico di totale assenza di speranza come questo.
Eppure... alcuni di noi lo avevano detto: in questi anni, il peggio deve sempre ancora venire...
Perseveranza o chiaroveggenza?![]()
Tu ad esempio avevi previsto ad ottobre un dicembre simile?
Perchè dirlo adesso è troppo facile non credi!?
Nessuna chiaroveggenza, solo semplici capacità osservative non inficiate da ideologia o da negazioni di realtà poco piacevoli - e io adoro il freddo e il clima nordico - che ci impedisce di vedere ciò che ci dà più fastidio.
Ecco alcune possibili risposte che spiegano le conclusioni pessimistiche di molti di noi:
A) la crescita - di circa 5/8 gradi di latitudine - verso Nord della linea di convergenza intertopicale, e la conseguente espansione della cellula di Hadley che sta favorendo, di stagione in stagione, ad una palese traslazione verso il mediterraneo di sinottiche più tipiche dell'area maghrebina
B) un consolidamento delle temperature sotto la media dell'atlantico settentrionale, elemento che calamita le grandi perturbazioni in pieno oceano e determina frequenti risposte calde su mediterraeno ed europa centro-occidentale
C) un regresso nella persistenza e nell'espansione dell'anticiclone russo-siberiano, oramai in difficoltà perfino a raggiungere l'area moscovita, figuriamoci il resto dell'europa o il mediterraneo: come è noto, erano le fredde hp termiche continentali le principali rsponsabili delle peggiori ondate di freddo pellicolari dell'europa.
D) una tendenza sempre più marcata del Vp a splittare sempre verso le stesse aree: la statunitense-canadese e l'asiatico-siberiana... tendenza che a dire il vero è sempre esistita ma che nell'ultimo ventennio si è acuita, con fase parossistica negli ultimissimi inverni
E) la quasi scomparsa dell'hp azzorriana, sostituita dalla collega afro-oceanica; come è noto, era grazie all'azzorriano e alle sue elevazioni che godevamo di discese dalla via del rodano o, in caso di grande fortuna per la nascita di ponti con alte continentali, dalla via triestina accompagnata da bore e freddi venti balcanici. L'hp mediterranea, invece, si eleva quasi sempre su di noi ed europa centrale.
F) l'incredibile impennata dei mesi più caldi della norma, che da un numero di 3/5 mesi su 12 sopra la norma trentennale che si registravano fino ai primi anni Duemila, siamo passati a 8/10 mesi più caldi della media degli ultimi anni... e non solo su scala italiana, ma su scala continentale
G) l'impressionante escalation di record termici dell'ultimo quindicennio, escalation che sta assumendo contorni da fuori controllo negli ultimi 3 anni: in pratica, si stanno registrando uno-due mesi più caldi di sempre all'anno, in italia come in europa. E quasi tutte le località più importanti del vecchio continente - naturalmente con alcune eccezioni -presentano i loro record di calore assoluto a partire dal 2003 in avanti ( da ginevra a vienna, passando per mosca e torino, finendo a oslo, parigi o francoforte o genova)
H) una crescita della media dello zero termico, capace ora di presentarsi sopra i 4000 metri anche nel trimestre invernale, prolungando spesso la stagione dell'ablazione dei ghiacciai alpini fino a fine novembre
I) un ripresa forsennata del global warming che, dopo un temporaneo rallentamento - inteso come parziale inversione rispetto ai picchi termici peggiori - ha ripreso a galoppare, piazzando un biennio estremo - il 2014 e 2015 -, anni etichettati da tutti gli scienziati come i più caldi dell'era moderna. E non un caso, infatti, che abbiamo praticamnete raggiunto, per la prima volta da quando prendiamo i dati, 1 grado in più rispetto alla media termica di metà Novecento.
L) ultimo, ma non per ultimo, un escalation dei fenomeni estremi che ha colpito vaste aree del pianeta negli ultimi anni, a causa di un feedback che per ogni decimale di grado in più, comporta una esponenziale crescita di fenomeni estremi, che dalle nostre parti ha significato soprattutto grandi alluvioni e caldo anomalo.
Ecco le ragioni ( e non si dica che non argomenti eh); ecco i punti che han fatto sì che alcuni di noi prendessero coscienza in anticipo della piega attuale del clima contemporaneo. Nessuna chiaroveggenza dunque; soltanto desiderio di osservare, senza vivere nel pianeta blu di GEFS dalle carte mirabolanti ( ma ora neanche quelle).
E il tutto, lo scrivo con infinita meteo-amarezza
buona sera, è la prima volta che mi interfaccio con te.
Mi perdonerai ma gli argomenti che porti pur essendo validi e coerenti potrebbero essere a supporto di una tesi di gw galoppante e incontrollato, discussione in cui non voglio entrare, ma faccio molta fatica a inquadrarli come parametri per una tendenza invernale.
con stima
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ormai è sempre + chiaro che gli inverni in italia arrivano soltanto sulla carta e che ad atto pratico sono dei bluff belli e buoni ..
anche questo di inverno al 90 percento potrebbe essere una beffa clamorosa per + di mezza italia e le ragioni le sappiamo tutte specie per chi abita nel lato sbagliato ..in questi giorni sto avendo molto freddo di notte con gelate per 3 mattine di fila e questo la dice lunga che per esempio al centro roma compresa il freddo lo senti in condizioni anticicloniche ,al contrario se viera atlantico registravo sicuramente 10 gradi ed oltre ....
sicuramente a gennaio e forse febbraio avremo le cartucce a disposizione per avere una parvenza di inverno almeno sulle nostre montagne ,come ho scritto prima visto che ormai parliamo sempre di record di caldo sono sicuro che in una cartuccia e gli incastri giusti potremmo vivere qualcosa di storico in fatto di termiche e sbalzi termici e su questo ci metto la mano sul fuoco ..gli amici del nordovest e del tirreno dovremmo soltanto sperare e basta senza farsi illusioni guardando carte che dal 20 in poi faranno vedere carte interessanti magari con minimi -doppia entrata etc perchè ad ogni irruzione da est -nordest le mie zone ricevono pioggia nella prima fase per poi avere cieli sereni quando arriva il freddo ,ed è sempre la stessa cosa quando si abita nelle zone sbagliate .
quando parlo di lavatrici e vento asciugapanni non deve essere preso per uno sfogo come qualcuno ha scritto ,ma lo scrivo serenamente con ironia perchè sono un condannato a fare da spettatore e sdrammatizzare ormai un dramma perenne fa bene
buona serata
indubbiamente quando arriveranno le nevicate in adriatico non saro sul forum a gioire con voi perchè il mio pc sara volato dal piano terra verso la terrazza al 7 piano con i fischiabotti attaccati al posto dei fili
anche questo di inverno al 90 percento potrebbe essere una beffa clamorosa per + di mezza italia e le ragioni le sappiamo tutte specie per chi abita nel lato sbagliato ..in questi giorni sto avendo molto freddo di notte con gelate per 3 mattine di fila e questo la dice lunga che per esempio al centro roma compresa il freddo lo senti in condizioni anticicloniche ,al contrario se viera atlantico registravo sicuramente 10 gradi ed oltre ....
sicuramente a gennaio e forse febbraio avremo le cartucce a disposizione per avere una parvenza di inverno almeno sulle nostre montagne ,come ho scritto prima visto che ormai parliamo sempre di record di caldo sono sicuro che in una cartuccia e gli incastri giusti potremmo vivere qualcosa di storico in fatto di termiche e sbalzi termici e su questo ci metto la mano sul fuoco ..gli amici del nordovest e del tirreno dovremmo soltanto sperare e basta senza farsi illusioni guardando carte che dal 20 in poi faranno vedere carte interessanti magari con minimi -doppia entrata etc perchè ad ogni irruzione da est -nordest le mie zone ricevono pioggia nella prima fase per poi avere cieli sereni quando arriva il freddo ,ed è sempre la stessa cosa quando si abita nelle zone sbagliate .
quando parlo di lavatrici e vento asciugapanni non deve essere preso per uno sfogo come qualcuno ha scritto ,ma lo scrivo serenamente con ironia perchè sono un condannato a fare da spettatore e sdrammatizzare ormai un dramma perenne fa bene
buona serata
indubbiamente quando arriveranno le nevicate in adriatico non saro sul forum a gioire con voi perchè il mio pc sara volato dal piano terra verso la terrazza al 7 piano con i fischiabotti attaccati al posto dei fili
il problema è che se qualcuno parla di fallimento invernale viene preso in giro da molti di voi, chi invece parla di inverni gelidi e probabili glaciazioni viene santificato...ormai è sotto gli occhi di tutti che questo è uno dei peggiori inverni degli ultimi anni, forse anche peggio di quello 2006-2007! purtroppo la legge della perseveranza è quasi infallibile, anzi c'è da dire che i run sono sempre peggio...poi ne riparliamo quando arriveranno i 20 gradi a gennaio
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La stessa cosa che ho chiesto anch'io.koko ha scritto:InvernoPerfetto ha scritto:In base a cosa lo avevamo detto che il peggio sarebbe dovuto venire?gemi65 ha scritto: In base a quale principio scientifico alcuni di voi lo avevano detto?
Perseveranza o chiaroveggenza?![]()
Tu ad esempio avevi previsto ad ottobre un dicembre simile?
Perchè dirlo adesso è troppo facile non credi!?
Nessuna chiaroveggenza, solo semplici capacità osservative non inficiate da ideologia o da negazioni di realtà poco piacevoli - e io adoro il freddo e il clima nordico - che ci impedisce di vedere ciò che ci dà più fastidio.
Ecco alcune possibili risposte che spiegano le conclusioni pessimistiche di molti di noi:
A) la crescita - di circa 5/8 gradi di latitudine - verso Nord della linea di convergenza intertopicale, e la conseguente espansione della cellula di Hadley che sta favorendo, di stagione in stagione, ad una palese traslazione verso il mediterraneo di sinottiche più tipiche dell'area maghrebina
B) un consolidamento delle temperature sotto la media dell'atlantico settentrionale, elemento che calamita le grandi perturbazioni in pieno oceano e determina frequenti risposte calde su mediterraeno ed europa centro-occidentale
C) un regresso nella persistenza e nell'espansione dell'anticiclone russo-siberiano, oramai in difficoltà perfino a raggiungere l'area moscovita, figuriamoci il resto dell'europa o il mediterraneo: come è noto, erano le fredde hp termiche continentali le principali rsponsabili delle peggiori ondate di freddo pellicolari dell'europa.
D) una tendenza sempre più marcata del Vp a splittare sempre verso le stesse aree: la statunitense-canadese e l'asiatico-siberiana... tendenza che a dire il vero è sempre esistita ma che nell'ultimo ventennio si è acuita, con fase parossistica negli ultimissimi inverni
E) la quasi scomparsa dell'hp azzorriana, sostituita dalla collega afro-oceanica; come è noto, era grazie all'azzorriano e alle sue elevazioni che godevamo di discese dalla via del rodano o, in caso di grande fortuna per la nascita di ponti con alte continentali, dalla via triestina accompagnata da bore e freddi venti balcanici. L'hp mediterranea, invece, si eleva quasi sempre su di noi ed europa centrale.
F) l'incredibile impennata dei mesi più caldi della norma, che da un numero di 3/5 mesi su 12 sopra la norma trentennale che si registravano fino ai primi anni Duemila, siamo passati a 8/10 mesi più caldi della media degli ultimi anni... e non solo su scala italiana, ma su scala continentale
G) l'impressionante escalation di record termici dell'ultimo quindicennio, escalation che sta assumendo contorni da fuori controllo negli ultimi 3 anni: in pratica, si stanno registrando uno-due mesi più caldi di sempre all'anno, in italia come in europa. E quasi tutte le località più importanti del vecchio continente - naturalmente con alcune eccezioni -presentano i loro record di calore assoluto a partire dal 2003 in avanti ( da ginevra a vienna, passando per mosca e torino, finendo a oslo, parigi o francoforte o genova)
H) una crescita della media dello zero termico, capace ora di presentarsi sopra i 4000 metri anche nel trimestre invernale, prolungando spesso la stagione dell'ablazione dei ghiacciai alpini fino a fine novembre
I) un ripresa forsennata del global warming che, dopo un temporaneo rallentamento - inteso come parziale inversione rispetto ai picchi termici peggiori - ha ripreso a galoppare, piazzando un biennio estremo - il 2014 e 2015 -, anni etichettati da tutti gli scienziati come i più caldi dell'era moderna. E non un caso, infatti, che abbiamo praticamnete raggiunto, per la prima volta da quando prendiamo i dati, 1 grado in più rispetto alla media termica di metà Novecento.
L) ultimo, ma non per ultimo, un escalation dei fenomeni estremi che ha colpito vaste aree del pianeta negli ultimi anni, a causa di un feedback che per ogni decimale di grado in più, comporta una esponenziale crescita di fenomeni estremi, che dalle nostre parti ha significato soprattutto grandi alluvioni e caldo anomalo.
Ecco le ragioni ( e non si dica che non argomenti eh); ecco i punti che han fatto sì che alcuni di noi prendessero coscienza in anticipo della piega attuale del clima contemporaneo. Nessuna chiaroveggenza dunque; soltanto desiderio di osservare, senza vivere nel pianeta blu di GEFS dalle carte mirabolanti ( ma ora neanche quelle).
E il tutto, lo scrivo con infinita meteo-amarezza
buona sera, è la prima volta che mi interfaccio con te.
Mi perdonerai ma gli argomenti che porti pur essendo validi e coerenti potrebbero essere a supporto di una tesi di gw galoppante e incontrollato, discussione in cui non voglio entrare, ma faccio molta fatica a inquadrarli come parametri per una tendenza invernale.
con stima
Ciao Koko.
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InvernoPerfetto
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Sinceramente dalla tua risposta non mi pare tu abbia letto quello che ho scritto, e per carità non è certo un tuo dovere.gemi65 ha scritto:Scusami ma mi deve essere sfuggita la tua tendenza per l'inverno in corso scritta da qualche parte magari a settembre.InvernoPerfetto ha scritto:In base a cosa lo avevamo detto che il peggio sarebbe dovuto venire?gemi65 ha scritto: In base a quale principio scientifico alcuni di voi lo avevano detto?
Perseveranza o chiaroveggenza?![]()
Tu ad esempio avevi previsto ad ottobre un dicembre simile?
Perchè dirlo adesso è troppo facile non credi!?
Nessuna chiaroveggenza, solo semplici capacità osservative non inficiate da ideologia o da negazioni di realtà poco piacevoli - e io adoro il freddo e il clima nordico - che ci impedisce di vedere ciò che ci dà più fastidio.
Ecco alcune possibili risposte che spiegano le conclusioni pessimistiche di molti di noi:
A) la crescita - di circa 5/8 gradi di latitudine - verso Nord della linea di convergenza intertopicale, e la conseguente espansione della cellula di Hadley che sta favorendo, di stagione in stagione, ad una palese traslazione verso il mediterraneo di sinottiche più tipiche dell'area maghrebina
B) un consolidamento delle temperature sotto la media dell'atlantico settentrionale, elemento che calamita le grandi perturbazioni in pieno oceano e determina frequenti risposte calde su mediterraeno ed europa centro-occidentale
C) un regresso nella persistenza e nell'espansione dell'anticiclone russo-siberiano, oramai in difficoltà perfino a raggiungere l'area moscovita, figuriamoci il resto dell'europa o il mediterraneo: come è noto, erano le fredde hp termiche continentali le principali rsponsabili delle peggiori ondate di freddo pellicolari dell'europa.
D) una tendenza sempre più marcata del Vp a splittare sempre verso le stesse aree: la statunitense-canadese e l'asiatico-siberiana... tendenza che a dire il vero è sempre esistita ma che nell'ultimo ventennio si è acuita, con fase parossistica negli ultimissimi inverni
E) la quasi scomparsa dell'hp azzorriana, sostituita dalla collega afro-oceanica; come è noto, era grazie all'azzorriano e alle sue elevazioni che godevamo di discese dalla via del rodano o, in caso di grande fortuna per la nascita di ponti con alte continentali, dalla via triestina accompagnata da bore e freddi venti balcanici. L'hp mediterranea, invece, si eleva quasi sempre su di noi ed europa centrale.
F) l'incredibile impennata dei mesi più caldi della norma, che da un numero di 3/5 mesi su 12 sopra la norma trentennale che si registravano fino ai primi anni Duemila, siamo passati a 8/10 mesi più caldi della media degli ultimi anni... e non solo su scala italiana, ma su scala continentale
G) l'impressionante escalation di record termici dell'ultimo quindicennio, escalation che sta assumendo contorni da fuori controllo negli ultimi 3 anni: in pratica, si stanno registrando uno-due mesi più caldi di sempre all'anno, in italia come in europa. E quasi tutte le località più importanti del vecchio continente - naturalmente con alcune eccezioni -presentano i loro record di calore assoluto a partire dal 2003 in avanti ( da ginevra a vienna, passando per mosca e torino, finendo a oslo, parigi o francoforte o genova)
H) una crescita della media dello zero termico, capace ora di presentarsi sopra i 4000 metri anche nel trimestre invernale, prolungando spesso la stagione dell'ablazione dei ghiacciai alpini fino a fine novembre
I) un ripresa forsennata del global warming che, dopo un temporaneo rallentamento - inteso come parziale inversione rispetto ai picchi termici peggiori - ha ripreso a galoppare, piazzando un biennio estremo - il 2014 e 2015 -, anni etichettati da tutti gli scienziati come i più caldi dell'era moderna. E non un caso, infatti, che abbiamo praticamnete raggiunto, per la prima volta da quando prendiamo i dati, 1 grado in più rispetto alla media termica di metà Novecento.
L) ultimo, ma non per ultimo, un escalation dei fenomeni estremi che ha colpito vaste aree del pianeta negli ultimi anni, a causa di un feedback che per ogni decimale di grado in più, comporta una esponenziale crescita di fenomeni estremi, che dalle nostre parti ha significato soprattutto grandi alluvioni e caldo anomalo.
Ecco le ragioni ( e non si dica che non argomenti eh); ecco i punti che han fatto sì che alcuni di noi prendessero coscienza in anticipo della piega attuale del clima contemporaneo. Nessuna chiaroveggenza dunque; soltanto desiderio di osservare, senza vivere nel pianeta blu di GEFS dalle carte mirabolanti ( ma ora neanche quelle).
E il tutto, lo scrivo con infinita meteo-amarezza
O questi sono indici da considerare da qui all'eternità e validi per ogni stagione'
Io ho scritto le ragioni per cui molti di noi credono - in generale - che il peggio debba ancora venire dal punto di vista climatico, e questo perchè stiamo leggendo i segnali che ci sta mandando il clima in europa - soprattutto - e nel mondo. Non parlavo in merito a questo inverno in particolare; questo inverno è uno dei tanti pessimi che abbiamo avuto di recente e che altri ne verranno, e le spiegazioni - te ne ho date almeno una decina - le ho scritte appena qui sopra.
Se poi a ogni argomentazione da me esposta tu - o qualcun altro - mi replicasse col contrario, elencandomi elementi positivi, sarò io il primo a felicitarmene...
@ gemi
perdonami non avevo letto..
@inverno perfetto:
mi troverai maleducato ma non riesco a condividere la tua risposta a Gemi:
provo a spiegare cosa intendo poi magari sbaglio.
Una tendenza invernale rientra nel campo della meteorologia che ha i suoi infiniti parametri.
I dati da te indicati parlano di parametri "climatologici" che è materia ancora più complessa, ma non sono la stessa cosa
a presto
perdonami non avevo letto..
@inverno perfetto:
mi troverai maleducato ma non riesco a condividere la tua risposta a Gemi:
provo a spiegare cosa intendo poi magari sbaglio.
Una tendenza invernale rientra nel campo della meteorologia che ha i suoi infiniti parametri.
I dati da te indicati parlano di parametri "climatologici" che è materia ancora più complessa, ma non sono la stessa cosa
a presto
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gemi65
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A te risponderà di certo meglio che a me.koko ha scritto:@ gemi
perdonami non avevo letto..![]()
@inverno perfetto:
mi troverai maleducato ma non riesco a condividere la tua risposta a Gemi:
provo a spiegare cosa intendo poi magari sbaglio.
Una tendenza invernale rientra nel campo della meteorologia che ha i suoi infiniti parametri.
I dati da te indicati parlano di parametri "climatologici" che è materia ancora più complessa.
a presto
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altemadonie
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