Situazione neve Appennino
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gli appennini fanno sempre il pieno quando hanno la configurazione giusta, ma non solo per la neve ma anche per la pioggia, porto un esempio, io che sto sul versante tirrenico in annate che dice bene posso beccare due giorni di pioggia grazie allo stau ma poi basta, su nedio basso adriatico invece le piogge e loe nevicate posso durare anche una settimana intera, per quant riguarda el Alpi invece, non esiste una configurazione che accontenta tutti e sopratutto anche li la durata non supera 1 1 giorno e mezzo, se prende il trentino è saltato il piemonte e valle d'aosta, se prende le zone di confine sono saltate tutte le altre ecc, ecc, bè poi quest' anno è più facile che nevichi in libia che su Alpi 
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gemi65
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http://www.picenobello.it/media-gallery/webcam-spelonga
a circa 900 mt
a circa 900 mt
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freddopungente
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pure li hanno aperto il discountgemi65 ha scritto:http://www.picenobello.it/media-gallery/webcam-spelonga
a circa 900 mt
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gemi65
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hanno dei refrigeratori potentissimi!freddopungente ha scritto:pure li hanno aperto il discountgemi65 ha scritto:http://www.picenobello.it/media-gallery/webcam-spelonga
a circa 900 mtscherzo ovviamente
Ciao FreddoP!
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Estremo Nordest
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Ciao!!ok per nord est,ma no bora!!rimane un vento locale,dovresti chiamare bora tutti i venti che da est spirano verso ovest??no!! comunque ad aidusjna la bora soffia piu forte che a trieste puo arrivare oltre a 200 km.hr.andryan ha scritto:Vento da est proprio no e lo vedi dalla cartina riportata da ducaneve che la bora che stà soffiando ora nelle marche settentrionali proviene dall'Istria quindi da N/E per noi. Nella giornata appena trascorsa la raffica più forte è stata intorno i 60 km/h (fonte aeroporto falconara).Estremo Nordest ha scritto:idem,senza polemiche e ragioni...dalle vostre parti e piu esatto dire vento da est,citazione dal 10 convegno di meteorologia del fvg Evento del 13 novembre 2010.Interessante sarebbe L"opinione del sig.grosso!!!comunque senmpre senza polemiche.Buona neve a voi!!ciaoducaneve ha scritto:La bora più conosciuta in Italia è appunto quella di Trieste. In Croazia è celebre quella di Segna eFiume e in Slovenia quella di Aidussina. La bora, proveniente dai varchi della Dalmazia, soffia intensamente anche lungo le coste dell'Adriatico centrale italiano, raggiungendo velocità notevoli, nelle Marche talvolta oltre i 100 km/h.
Preso passo passo da wikipedia, senza voler avere ragione per forza ma la bora di trieste e'
Solo quella piu' conosciuta.
Se mi dite che a Trieste raggiunge livelli record sia come intensità che come fenomeni (nelle giornate sottozero ghiaccia tutto) cosa che nelle marche non succede vi dò ragione ma la provenienza (i varchi della croazia) è la stessa.
Poi se la volete per forza voi del nordest.... tenetevela
Nell'ultima ora proprio grazie alla bora passati da 7.2 a 8.1.
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gemi65
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Anche qua da noi si chiama bora o borea meglio detta grecale.Estremo Nordest ha scritto:Ciao!!ok per nord est,ma no bora!!rimane un vento locale,dovresti chiamare bora tutti i venti che da est spirano verso ovest??no!! comunque ad aidusjna la bora soffia piu forte che a trieste puo arrivare oltre a 200 km.hr.andryan ha scritto:Vento da est proprio no e lo vedi dalla cartina riportata da ducaneve che la bora che stà soffiando ora nelle marche settentrionali proviene dall'Istria quindi da N/E per noi. Nella giornata appena trascorsa la raffica più forte è stata intorno i 60 km/h (fonte aeroporto falconara).Estremo Nordest ha scritto: idem,senza polemiche e ragioni...dalle vostre parti e piu esatto dire vento da est,citazione dal 10 convegno di meteorologia del fvg Evento del 13 novembre 2010.Interessante sarebbe L"opinione del sig.grosso!!!comunque senmpre senza polemiche.Buona neve a voi!!ciao
Se mi dite che a Trieste raggiunge livelli record sia come intensità che come fenomeni (nelle giornate sottozero ghiaccia tutto) cosa che nelle marche non succede vi dò ragione ma la provenienza (i varchi della croazia) è la stessa.
Poi se la volete per forza voi del nordest.... tenetevela
Nell'ultima ora proprio grazie alla bora passati da 7.2 a 8.1.
del resto il termine si rinviene anche nell arosa dei venti e non è in uso esclusivo a Trieste e provincia.
"Nella mitologia greca Borea (in greco Βορέας, Boreas) è la personificazione del Vento del Nord, figlio del titano Astreo e di Eos, dea dell'aurora, e fratello di Noto, Apeliote e Zefiro".
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gemi65
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OT
"La bora è un vento catabatico, cioè di caduta e compressione adiabatica, di provenienza nord/nord-orientale, che soffia con particolare intensità specialmente verso l'Alto e Medio Adriatico e verso alcuni settori dell'Egeo e del Mar Nero in presenza di forti gradienti barici tra continente e mare.
Il termine deriva da Borea, personificazione del vento del nord nella mitologia greca.
La bora non si orienta in un'unica direzione, secondo la legge di Buys Ballot, ma fluttua intorno ad una direzione media che è tipica per ogni località. La sua caratteristica è di essere un vento "discontinuo", ovvero di manifestarsi con raffiche più forti, intervallate dalle raffiche meno intense. Tali raffiche sono comunemente dette "refoli". Soffia specialmente in inverno, ed è denominata "bora scura" con cielo coperto o con pioggia o neve.
Sul golfo di Trieste, come in tutto l’alto Adriatico, fino a Chioggia, alla laguna Veneta e alla Romagna e le coste del pesarese, la direzione tipica è quella di E-NE. Nella Venezia Giulia, il vento, a causa delle grandi differenze di temperature che si instaurano tra l’altopiano del Carso, molto più freddo, e il litorale, sensibilmente più caldo, si rinforza notevolmente, divenendo furioso e turbolento, con raffiche che possono superare la soglia dei 150–160 km/h.
L'aria artica continentale, relativamente densa e secca, scende al Mediterraneo da più varchi ("porte") sull'Adriatico: quella che interessa il Triveneto in particolare, fluisce attraverso la "porta di Postumia" considerata la "porta della Bora" per antonomasia - una depressione della catena alpina nelle Alpi Giulie, tra l'altopiano carsico del Monte Nanos, detto anche Monte Re (Nanos-Hrušica) e il gruppo del Monte Nevoso (Snežnik-Javornik) - essa investe particolarmente il settore triestino, per poi interessare in modo attenuato una fascia limitata a nord ovest dal Monfalconese e a sud est dalla parte settentrionale dell'Istria bianca.
Generalmente in modo meno intenso del 20%, interessa spesso anche alcune località della provincia di Gorizia, tra le quali Gorizia e Monfalcone, Cividale del Friuli e le Valli del Natisone in provincia di Udine, nonché i comuni confinanti con il Collio Sloveno. Nel golfo di Trieste la bora mantiene la direzione principale ENE, causando un vivace moto ondoso e di deriva. Sia pure ridotta del 30%, si fa sentire sostenuta sino a Venezia e Chioggia, in Romagna e nella pianura emiliana orientale, portando bruschi cali di temperature. Nel semestre invernale questo tipo di vento in tutte le zone summenzionate può raggiungere e superare velocità di 35–40 m/s e può durare per diversi giorni causando danni.
La bora più conosciuta in Italia è appunto quella di Trieste. In Croazia è celebre quella di Segna e Fiume e in Slovenia quella di Aidussina. La bora, proveniente dai varchi della Dalmazia, soffia intensamente anche lungo le coste dell'Adriatico centrale italiano, raggiungendo velocità notevoli, nelle Marche talvolta oltre i 100 km/h".
"La bora è un vento catabatico, cioè di caduta e compressione adiabatica, di provenienza nord/nord-orientale, che soffia con particolare intensità specialmente verso l'Alto e Medio Adriatico e verso alcuni settori dell'Egeo e del Mar Nero in presenza di forti gradienti barici tra continente e mare.
Il termine deriva da Borea, personificazione del vento del nord nella mitologia greca.
La bora non si orienta in un'unica direzione, secondo la legge di Buys Ballot, ma fluttua intorno ad una direzione media che è tipica per ogni località. La sua caratteristica è di essere un vento "discontinuo", ovvero di manifestarsi con raffiche più forti, intervallate dalle raffiche meno intense. Tali raffiche sono comunemente dette "refoli". Soffia specialmente in inverno, ed è denominata "bora scura" con cielo coperto o con pioggia o neve.
Sul golfo di Trieste, come in tutto l’alto Adriatico, fino a Chioggia, alla laguna Veneta e alla Romagna e le coste del pesarese, la direzione tipica è quella di E-NE. Nella Venezia Giulia, il vento, a causa delle grandi differenze di temperature che si instaurano tra l’altopiano del Carso, molto più freddo, e il litorale, sensibilmente più caldo, si rinforza notevolmente, divenendo furioso e turbolento, con raffiche che possono superare la soglia dei 150–160 km/h.
L'aria artica continentale, relativamente densa e secca, scende al Mediterraneo da più varchi ("porte") sull'Adriatico: quella che interessa il Triveneto in particolare, fluisce attraverso la "porta di Postumia" considerata la "porta della Bora" per antonomasia - una depressione della catena alpina nelle Alpi Giulie, tra l'altopiano carsico del Monte Nanos, detto anche Monte Re (Nanos-Hrušica) e il gruppo del Monte Nevoso (Snežnik-Javornik) - essa investe particolarmente il settore triestino, per poi interessare in modo attenuato una fascia limitata a nord ovest dal Monfalconese e a sud est dalla parte settentrionale dell'Istria bianca.
Generalmente in modo meno intenso del 20%, interessa spesso anche alcune località della provincia di Gorizia, tra le quali Gorizia e Monfalcone, Cividale del Friuli e le Valli del Natisone in provincia di Udine, nonché i comuni confinanti con il Collio Sloveno. Nel golfo di Trieste la bora mantiene la direzione principale ENE, causando un vivace moto ondoso e di deriva. Sia pure ridotta del 30%, si fa sentire sostenuta sino a Venezia e Chioggia, in Romagna e nella pianura emiliana orientale, portando bruschi cali di temperature. Nel semestre invernale questo tipo di vento in tutte le zone summenzionate può raggiungere e superare velocità di 35–40 m/s e può durare per diversi giorni causando danni.
La bora più conosciuta in Italia è appunto quella di Trieste. In Croazia è celebre quella di Segna e Fiume e in Slovenia quella di Aidussina. La bora, proveniente dai varchi della Dalmazia, soffia intensamente anche lungo le coste dell'Adriatico centrale italiano, raggiungendo velocità notevoli, nelle Marche talvolta oltre i 100 km/h".
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Estremo Nordest
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Ciao,buona serata.non parlo di bora conosciuta,dico che rimane un vento locale!!e piu giusto chiamarlo come hai acennato grecale,levante,est,nord est...ma no bora. atti del convegno di metereologia del fvg 13 novembre 2010.sempre senza polemica.gemi65 ha scritto:OT
"La bora è un vento catabatico, cioè di caduta e compressione adiabatica, di provenienza nord/nord-orientale, che soffia con particolare intensità specialmente verso l'Alto e Medio Adriatico e verso alcuni settori dell'Egeo e del Mar Nero in presenza di forti gradienti barici tra continente e mare.
Il termine deriva da Borea, personificazione del vento del nord nella mitologia greca.
La bora non si orienta in un'unica direzione, secondo la legge di Buys Ballot, ma fluttua intorno ad una direzione media che è tipica per ogni località. La sua caratteristica è di essere un vento "discontinuo", ovvero di manifestarsi con raffiche più forti, intervallate dalle raffiche meno intense. Tali raffiche sono comunemente dette "refoli". Soffia specialmente in inverno, ed è denominata "bora scura" con cielo coperto o con pioggia o neve.
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La bora più conosciuta in Italia è appunto quella di Trieste. In Croazia è celebre quella di Segna e Fiume e in Slovenia quella di Aidussina. La bora, proveniente dai varchi della Dalmazia, soffia intensamente anche lungo le coste dell'Adriatico centrale italiano, raggiungendo velocità notevoli, nelle Marche talvolta oltre i 100 km/h".
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Rifatevi gli occhi!
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