Parigi:conferenza mondiale sul clima
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InvernoPerfetto
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Parigi:conferenza mondiale sul clima
Buonasera amici del forum,
mancano pochi, pochissimi giorni all'apertura della COP21 di Parigi, il meeting tra i capi di Stato più importanti del pianeta e un nutrito staff di scienziati e climatologi, meeting nel quale si proverà a discutere sulle sorti future del clima della nostra amata Gaia.
Questa conferenza dovrà segnare una tappa decisiva nei negoziati del futuro .
L'obiettivo, in estrema sintesi, dovrebbe essere il seguente : che tutti i Paesi, fra cui i maggiori responsabili dei gas a effetto serra – paesi sviluppati nonché paesi in sviluppo – trovino l'intesa per un accordo universale costrittivo sul clima. I Grandi della Terra, dunque, dovrebbero individuare un trattato applicabile a tutti, sufficientemente ambizioso da permettere di raggiungere l’obiettivo del NON SUPERAMENTO dei due gradi di riscaldamento globale nei prossimi 50 anni, accordo dotato di una efficacia giuridica costrittiva: si dovrà trovare un equilibrio tra l’approccio di Kyoto – una divisione matematica degli impegni di riduzione delle emissioni, a partire da un comune limite massimo consentito – e quello di Copenhagen, un insieme di impegni nazionali a sfondo geo-economico.
L’accordo dovrà poi attuare un cambiamento di paradigma e di prospettiva, ponendo l'accento anche - e soprattutto - sull'opportunità della creazioni di posti di lavoro e di ricchezza, sull'invenzione di nuovi modi di produzione e di consumo.
A mio avviso il tema meriterebbe un inizio di discussione tra noi forumisti, a prescindere da come la si pensi e da quanto se ne sappia.
Che ne dite di gettare il sasso???
mancano pochi, pochissimi giorni all'apertura della COP21 di Parigi, il meeting tra i capi di Stato più importanti del pianeta e un nutrito staff di scienziati e climatologi, meeting nel quale si proverà a discutere sulle sorti future del clima della nostra amata Gaia.
Questa conferenza dovrà segnare una tappa decisiva nei negoziati del futuro .
L'obiettivo, in estrema sintesi, dovrebbe essere il seguente : che tutti i Paesi, fra cui i maggiori responsabili dei gas a effetto serra – paesi sviluppati nonché paesi in sviluppo – trovino l'intesa per un accordo universale costrittivo sul clima. I Grandi della Terra, dunque, dovrebbero individuare un trattato applicabile a tutti, sufficientemente ambizioso da permettere di raggiungere l’obiettivo del NON SUPERAMENTO dei due gradi di riscaldamento globale nei prossimi 50 anni, accordo dotato di una efficacia giuridica costrittiva: si dovrà trovare un equilibrio tra l’approccio di Kyoto – una divisione matematica degli impegni di riduzione delle emissioni, a partire da un comune limite massimo consentito – e quello di Copenhagen, un insieme di impegni nazionali a sfondo geo-economico.
L’accordo dovrà poi attuare un cambiamento di paradigma e di prospettiva, ponendo l'accento anche - e soprattutto - sull'opportunità della creazioni di posti di lavoro e di ricchezza, sull'invenzione di nuovi modi di produzione e di consumo.
A mio avviso il tema meriterebbe un inizio di discussione tra noi forumisti, a prescindere da come la si pensi e da quanto se ne sappia.
Che ne dite di gettare il sasso???
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BrixiaFidelis
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Re: Parigi:conferenza mondiale sul clima
ciao Inverno, come giustamente dici, a prescindere dal come la si pensi, è un tema di grande interesse ed attualità, personalmente, evitando di dare giudizi soggettivi, sono molto, ma molto curioso di vedere IN CONCRETO, che cosa questo summit di cervelloni (veri o presunti taliInvernoPerfetto ha scritto:Buonasera amici del forum,
mancano pochi, pochissimi giorni all'apertura della COP21 di Parigi, il meeting tra i capi di Stato più importanti del pianeta e un nutrito staff di scienziati e climatologi, meeting nel quale si proverà a discutere sulle sorti future del clima della nostra amata Gaia.
Questa conferenza dovrà segnare una tappa decisiva nei negoziati del futuro .
L'obiettivo, in estrema sintesi, dovrebbe essere il seguente : che tutti i Paesi, fra cui i maggiori responsabili dei gas a effetto serra – paesi sviluppati nonché paesi in sviluppo – trovino l'intesa per un accordo universale costrittivo sul clima. I Grandi della Terra, dunque, dovrebbero individuare un trattato applicabile a tutti, sufficientemente ambizioso da permettere di raggiungere l’obiettivo del NON SUPERAMENTO dei due gradi di riscaldamento globale nei prossimi 50 anni, accordo dotato di una efficacia giuridica costrittiva: si dovrà trovare un equilibrio tra l’approccio di Kyoto – una divisione matematica degli impegni di riduzione delle emissioni, a partire da un comune limite massimo consentito – e quello di Copenhagen, un insieme di impegni nazionali a sfondo geo-economico.
L’accordo dovrà poi attuare un cambiamento di paradigma e di prospettiva, ponendo l'accento anche - e soprattutto - sull'opportunità della creazioni di posti di lavoro e di ricchezza, sull'invenzione di nuovi modi di produzione e di consumo.
A mio avviso il tema meriterebbe un inizio di discussione tra noi forumisti, a prescindere da come la si pensi e da quanto se ne sappia.
Che ne dite di gettare il sasso???
- giulys
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Riporto il messaggio, forse un po' populista ma non senza verità, che avevo scritto una ventina di giorni fa in altro forum
"Intanto fra un po' a Parigi si aprirà la conferenza mondiale sul clima il COP21.
Stasera ho visto un servizio sul TG di France 2 ed ho scoperto che sarà un grosso baraccone, una piccola Expo.
Infatti stanno preparando da tempo padiglioni e strutture per ospitare la manifestazione, con l'utilizzo di decine e decine di imprese e 3.000 lavoratori.
A questo proposito il responsabile della preparazione aveva promesso che sarebbe stata a Km 0 o quasi, con utilizzo di imprese e manodopera locale.
Orbene, dato che tutto il mondo è paese, su 3.000 lavoratori soltanto un 200 sono della zona e solo 4 imprese locali lavorano all'evento; la maggior parte dei lavoratori arrivano dall'estero e difatti il filmato mostrava un sacco di pulmini targati Slovacchia, Polonia, ecc all'uscita dal cantiere.
Il risultato sarà che migliaia di delegati arriveranno da tutte le parti del mondo in aereo, alloggeranno in lussuosi alberghi, prenderanno il taxi anche solo per fare 500 metri e produrranno un inquinamento maggiore di quanto riusciranno a diminuirlo.
E se saranno sfortunati, si prenderanno anche un'ondata di freddo come a Copenaghen"
"Intanto fra un po' a Parigi si aprirà la conferenza mondiale sul clima il COP21.
Stasera ho visto un servizio sul TG di France 2 ed ho scoperto che sarà un grosso baraccone, una piccola Expo.
Infatti stanno preparando da tempo padiglioni e strutture per ospitare la manifestazione, con l'utilizzo di decine e decine di imprese e 3.000 lavoratori.
A questo proposito il responsabile della preparazione aveva promesso che sarebbe stata a Km 0 o quasi, con utilizzo di imprese e manodopera locale.
Orbene, dato che tutto il mondo è paese, su 3.000 lavoratori soltanto un 200 sono della zona e solo 4 imprese locali lavorano all'evento; la maggior parte dei lavoratori arrivano dall'estero e difatti il filmato mostrava un sacco di pulmini targati Slovacchia, Polonia, ecc all'uscita dal cantiere.
Il risultato sarà che migliaia di delegati arriveranno da tutte le parti del mondo in aereo, alloggeranno in lussuosi alberghi, prenderanno il taxi anche solo per fare 500 metri e produrranno un inquinamento maggiore di quanto riusciranno a diminuirlo.
E se saranno sfortunati, si prenderanno anche un'ondata di freddo come a Copenaghen"
- the hurricane
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è un argomento molto interessante a mio avviso quello aperto da invernoperfetto, spero che la conferenza non scivoli troppo su temi politici ed economici e vengano valutati tutti i risultati scientifici prodotti dagli enti.
L' obiettivo di restare sotto i 2°C è sicuramente realizzabile se si limiterà l' emissione dei gas serra, calcolando che anche i modelli climatici potrebbero anche aver sovrastimato il riscaldamento indotto dai gas serra antropici.
Se gli stati vorranno collaborare è possibile, a mio avviso, una riduzione delle emissioni di CO2, è stato possibile anche nel passato con il protocollo di Montreal che ha quasi eliminato l' emissione dei CFC dannosi per l' ozono.
Ridurre le emissioni dei gas serra sarà più complicato, ma non è un' utopia.
Fatto sta che certe decisione vanno prese a breve, in questi due anni complice il ritorno della fase di PDO+ e del nino strong abbiamo avuto letteralmente un' impennata delle temperature globali ed è altamente probabile che il 2015 superi la soglia di +1°C rispetto all' era preindustriale (fonte WMO)


L' obiettivo di restare sotto i 2°C è sicuramente realizzabile se si limiterà l' emissione dei gas serra, calcolando che anche i modelli climatici potrebbero anche aver sovrastimato il riscaldamento indotto dai gas serra antropici.
Se gli stati vorranno collaborare è possibile, a mio avviso, una riduzione delle emissioni di CO2, è stato possibile anche nel passato con il protocollo di Montreal che ha quasi eliminato l' emissione dei CFC dannosi per l' ozono.
Ridurre le emissioni dei gas serra sarà più complicato, ma non è un' utopia.
Fatto sta che certe decisione vanno prese a breve, in questi due anni complice il ritorno della fase di PDO+ e del nino strong abbiamo avuto letteralmente un' impennata delle temperature globali ed è altamente probabile che il 2015 superi la soglia di +1°C rispetto all' era preindustriale (fonte WMO)


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InvernoPerfetto
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Spero che il tuo ottimismo trovi riscontro Hurricane; naturalmente non ho la più pallida idea se riusciremo a contenere l'aumento di 2 gradi entro 50 anni - le previsioni dei più catastrofisti fanno solo del male alla scienza, perchè parlare di previsioni nefaste di un incremento di 5/6 gradi toglie solo credibilità -, però oramai, col 2015, chiudiamo ufficialmente e per la prima volta a +1 dalla media globale, e 50 anni per piazzare un altro grado in più - se non due- non mi sembra un tempo impossibile nè una previsionecosì improbabile. A mio avviso questa conferenza va seguita davvero con attenzione perchè la mia impressione è che si sia oramai dentro a un ciclo prossimo all'irreversibilità del riscaldamento globale... irreversibilità per tempi umani, non geologici naturalmente, perchè so benissimo che fra mille anni potremmo anche trovarci in una nuova era glaciale; ma la COP21 di Parigi deve ragionare su tempi antropici prevedibili e a medio terminethe hurricane ha scritto:è un argomento molto interessante a mio avviso quello aperto da invernoperfetto, spero che la conferenza non scivoli troppo su temi politici ed economici e vengano valutati tutti i risultati scientifici prodotti dagli enti.
L' obiettivo di restare sotto i 2°C è sicuramente realizzabile se si limiterà l' emissione dei gas serra, calcolando che anche i modelli climatici potrebbero anche aver sovrastimato il riscaldamento indotto dai gas serra antropici.
Se gli stati vorranno collaborare è possibile, a mio avviso, una riduzione delle emissioni di CO2, è stato possibile anche nel passato con il protocollo di Montreal che ha quasi eliminato l' emissione dei CFC dannosi per l' ozono.
Ridurre le emissioni dei gas serra sarà più complicato, ma non è un' utopia.
Fatto sta che certe decisione vanno prese a breve, in questi due anni complice il ritorno della fase di PDO+ e del nino strong abbiamo avuto letteralmente un' impennata delle temperature globali ed è altamente probabile che il 2015 superi la soglia di +1°C rispetto all' era preindustriale (fonte WMO)
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enricoaltatensione
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- Iscritto il: gio gen 15, 2009 1:51 pm
- Località: Calosso (AT)
Sarà l'ennesimo "nulla di fatto". Questi parlano di global warming, di uomo responsabile a tutti gli effetti a causa delle emissioni di CO2 ma poi cosa fanno per ridurre le emissioni? Assolutamente niente di niente. Perchè nessuno dice che ciò che inquina ed emette più CO2 sono gli aerei, perchè nessuno prova a dire: "cerchiamo di ridurre i voli", invece niente e nessuno ci pensa, perchè? Certo molto più facile far cambiare la macchina alla gente ogni 7-8 anni o farci cambiare le lampadine di casa o peggio ancora installare 4 pale eoliche che non servono a niente! Altro che global warming a me sa tanto di global presa in giro....
Argomento molto interessante.
Sarà interessante vedere se verrà affrontato con la giusta serietà e specialmente se i provvedimenti per la diminuzione di emissioni di gas serra verranno effettivamente messi in pratica o resteranno solo sulla carta.
Purtroppo alcuni stati importanti si rifiutano di adottare le misure di prevenzione proposte già in altre conferenze e questo non va bene.
Dobbiamo ricordarci che chi viene dopo di noi deve avere gli stessi diritti nostri, quindi chiudere tutto facendo finta di niente oppure con un "che si arrangi chi verrà dopo, non è un problema nostro", magari non detto in tal maniera ma comunque pensato, non va bene: altrimenti i problemi prima o dopo salteranno fuori, ci vuole prima di tutto pianificazione seria e non fare a finta di niente.
Vediamo cosa salterà fuori.
X Enrico: condivido con riserva.
Bisogna comunque dire che di per sé l'inquinamento e le emissioni di veicoli a motore, caldaie ed altri apparecchi di utilizzo personale contribuiscono in maniera pesante e non in virgole al totale delle emissioni, non sono secondarie e poco rilevanti, quindi è corretto che i consumi siano ridotti in tal senso.
Poi è sicuramente vero che sull'onda delle minori emissioni e del minor inquinamento si sia formato in alcuni casi un "mercato" che ha come fini principali quelli di lucro.
Sarà interessante vedere se verrà affrontato con la giusta serietà e specialmente se i provvedimenti per la diminuzione di emissioni di gas serra verranno effettivamente messi in pratica o resteranno solo sulla carta.
Purtroppo alcuni stati importanti si rifiutano di adottare le misure di prevenzione proposte già in altre conferenze e questo non va bene.
Dobbiamo ricordarci che chi viene dopo di noi deve avere gli stessi diritti nostri, quindi chiudere tutto facendo finta di niente oppure con un "che si arrangi chi verrà dopo, non è un problema nostro", magari non detto in tal maniera ma comunque pensato, non va bene: altrimenti i problemi prima o dopo salteranno fuori, ci vuole prima di tutto pianificazione seria e non fare a finta di niente.
Vediamo cosa salterà fuori.
X Enrico: condivido con riserva.
Bisogna comunque dire che di per sé l'inquinamento e le emissioni di veicoli a motore, caldaie ed altri apparecchi di utilizzo personale contribuiscono in maniera pesante e non in virgole al totale delle emissioni, non sono secondarie e poco rilevanti, quindi è corretto che i consumi siano ridotti in tal senso.
Poi è sicuramente vero che sull'onda delle minori emissioni e del minor inquinamento si sia formato in alcuni casi un "mercato" che ha come fini principali quelli di lucro.
- Troppo Vento
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Visto che inverno incoraggia a commentare indipendentemente da quanto se ne sappia allora mi sento libero di dire anch'io la mia..
Come finirà? Non si caverà un ragno dal buco.
Magari qualche contentino qua e la ma poca roba.. i paesi in vi di sviluppo devono appunto "svilupparsi". Se i paesi sviluppati hanno avuto la possibilità di farlo senza restrizioni, i paesi in via di sviluppo vorranno avere la stessa libertà. Poi mettere d'accordo tutti quanti sarà come al solito difficile. Mettiamoci inoltre che a molti (chi comanda davvero) gli importa di più avere le tasche piene di soldi anzichè i polmoni pieni di aria più pulita..
Pessimista??? O realista? Non lo so. Spero di sbagliarmi di brutto. Staremo a vedere..
Come finirà? Non si caverà un ragno dal buco.
Magari qualche contentino qua e la ma poca roba.. i paesi in vi di sviluppo devono appunto "svilupparsi". Se i paesi sviluppati hanno avuto la possibilità di farlo senza restrizioni, i paesi in via di sviluppo vorranno avere la stessa libertà. Poi mettere d'accordo tutti quanti sarà come al solito difficile. Mettiamoci inoltre che a molti (chi comanda davvero) gli importa di più avere le tasche piene di soldi anzichè i polmoni pieni di aria più pulita..
Pessimista??? O realista? Non lo so. Spero di sbagliarmi di brutto. Staremo a vedere..
- the hurricane
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- Località: Caravaggio (BG)
è la scienza che dice il riscaldamento globale è in buona parte causato dalle attività umane non la politica, la scienza da sola non impone nulla sul piano politico ed economico di uno stato..enricoaltatensione ha scritto:Sarà l'ennesimo "nulla di fatto". Questi parlano di global warming, di uomo responsabile a tutti gli effetti a causa delle emissioni di CO2 ma poi cosa fanno per ridurre le emissioni? Assolutamente niente di niente. Perchè nessuno dice che ciò che inquina ed emette più CO2 sono gli aerei, perchè nessuno prova a dire: "cerchiamo di ridurre i voli", invece niente e nessuno ci pensa, perchè? Certo molto più facile far cambiare la macchina alla gente ogni 7-8 anni o farci cambiare le lampadine di casa o peggio ancora installare 4 pale eoliche che non servono a niente! Altro che global warming a me sa tanto di global presa in giro....
comunque la co2 emessa dagli aerei è molto minore di quella totale emessa dalle auto, questo sono i dati fino al 2000 ma non credo che le percentuali siano cambiati granché negli ultimi 15 anni...

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enricoaltatensione
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- Iscritto il: gio gen 15, 2009 1:51 pm
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è proprio dagli anni 2000 che è aumentato considerevolmente il traffico aereo, con tutte quelle (stramaledettissime) low cost. Basta farsi un giro sul traffico aereo disponibile qua su meteolive per capire che è veramente troppo.the hurricane ha scritto:è la scienza che dice il riscaldamento globale è in buona parte causato dalle attività umane non la politica, la scienza da sola non impone nulla sul piano politico ed economico di uno stato..enricoaltatensione ha scritto:Sarà l'ennesimo "nulla di fatto". Questi parlano di global warming, di uomo responsabile a tutti gli effetti a causa delle emissioni di CO2 ma poi cosa fanno per ridurre le emissioni? Assolutamente niente di niente. Perchè nessuno dice che ciò che inquina ed emette più CO2 sono gli aerei, perchè nessuno prova a dire: "cerchiamo di ridurre i voli", invece niente e nessuno ci pensa, perchè? Certo molto più facile far cambiare la macchina alla gente ogni 7-8 anni o farci cambiare le lampadine di casa o peggio ancora installare 4 pale eoliche che non servono a niente! Altro che global warming a me sa tanto di global presa in giro....
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comunque la co2 emessa dagli aerei è molto minore di quella totale emessa dalle auto, questo sono i dati fino al 2000 ma non credo che le percentuali siano cambiati granché negli ultimi 15 anni...
- the hurricane
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sì, ok ma quanto saranno aumentati? 2-3%? senza contare che negli ultimi anni anche il traffico di auto è aumentato...enricoaltatensione ha scritto:è proprio dagli anni 2000 che è aumentato considerevolmente il traffico aereo, con tutte quelle (stramaledettissime) low cost. Basta farsi un giro sul traffico aereo disponibile qua su meteolive per capire che è veramente troppo.the hurricane ha scritto:è la scienza che dice il riscaldamento globale è in buona parte causato dalle attività umane non la politica, la scienza da sola non impone nulla sul piano politico ed economico di uno stato..enricoaltatensione ha scritto:Sarà l'ennesimo "nulla di fatto". Questi parlano di global warming, di uomo responsabile a tutti gli effetti a causa delle emissioni di CO2 ma poi cosa fanno per ridurre le emissioni? Assolutamente niente di niente. Perchè nessuno dice che ciò che inquina ed emette più CO2 sono gli aerei, perchè nessuno prova a dire: "cerchiamo di ridurre i voli", invece niente e nessuno ci pensa, perchè? Certo molto più facile far cambiare la macchina alla gente ogni 7-8 anni o farci cambiare le lampadine di casa o peggio ancora installare 4 pale eoliche che non servono a niente! Altro che global warming a me sa tanto di global presa in giro....
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comunque la co2 emessa dagli aerei è molto minore di quella totale emessa dalle auto, questo sono i dati fino al 2000 ma non credo che le percentuali siano cambiati granché negli ultimi 15 anni...
invece di parlare per opinioni perchè non porti qualche dato su cui discutere?
senza contare che anche senza i voli in aereo, la gente e la merce dovrebbe sempre viaggia quindi non si risolverebbe di certo il problema...
comunque questo è un grafico del dicembre 2008

se vanno presi provvedimenti prima bisognerebbe intervenire sulla produzione di energia che resta il settore di maggior produzione di c02...
- giulys
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Ieri su una tele francese un esperto ha riassunto in modo comprensibile e rapido, con l'aiuto di alcuni grafici la situazione.
In uno c'erano, un po' come in quello sopra postato, le incidenze delle diverse attività sull'emissione di CO2 e sicuramente il traffico aereo, pur non essendo trascurabile, non è certamente il principale fattore.
In un altro si evidenziava l'incidenza attuale all'inquinamento dei diversi paesi, che vede nettamente in testa la Cina circa 32% davanti agli USA 22/25%, poi India, Europa, ecc...
Motivo per cui si chiede principalmente alla Cina di ridurre le emissioni.
D'altro canto la Cina dice: guardiamo ai dati storici dal 1700/1800 in poi, gli USA hanno contribuito per il 33%, l'Europa per il 25%, noi solo per il 10% globale (i dati me li ricordo in modo approssimativo), per cui non è giusto chiederci di fare sacrifici per ridurre l'emissione di CO2, visto che globalmente abbiamo contribuito meno di altri.
Come a dire finché non avremo inquinato complessivamente come gli altri, possiamo continuare a farlo.
Forse però si dimenticano che Europa e USA hanno sperimentato e migliorato sulla propria pelle, mentre la Cina e gli altri paese si sono già trovati la pappa fatta.
Questa quindi è, in modo schematico, la diatriba su cui discuteranno.
In uno c'erano, un po' come in quello sopra postato, le incidenze delle diverse attività sull'emissione di CO2 e sicuramente il traffico aereo, pur non essendo trascurabile, non è certamente il principale fattore.
In un altro si evidenziava l'incidenza attuale all'inquinamento dei diversi paesi, che vede nettamente in testa la Cina circa 32% davanti agli USA 22/25%, poi India, Europa, ecc...
Motivo per cui si chiede principalmente alla Cina di ridurre le emissioni.
D'altro canto la Cina dice: guardiamo ai dati storici dal 1700/1800 in poi, gli USA hanno contribuito per il 33%, l'Europa per il 25%, noi solo per il 10% globale (i dati me li ricordo in modo approssimativo), per cui non è giusto chiederci di fare sacrifici per ridurre l'emissione di CO2, visto che globalmente abbiamo contribuito meno di altri.
Come a dire finché non avremo inquinato complessivamente come gli altri, possiamo continuare a farlo.
Forse però si dimenticano che Europa e USA hanno sperimentato e migliorato sulla propria pelle, mentre la Cina e gli altri paese si sono già trovati la pappa fatta.
Questa quindi è, in modo schematico, la diatriba su cui discuteranno.
- the hurricane
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enrico devi calcolare che per un singolo aereo del mondo ci sono 1000 auto che viaggiono, quindi alla fine l' emissione totale della co2 è comunque minore rispetto delle auto...enricoaltatensione ha scritto:
in proporzione è vero che su tratte soprattutto quelle brevi, il consumo per passeggero è maggiore per l' aereo, ma sarebbe più utile del 20% l' emissione della auto piuttosto che il 20% delle emissioni dell' aereo
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monte capanne
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