Buongiorno a tutti.
Innanzi tutto mi scuso nuovamente con la moderazione e con il forum per aver commentato un post di un forumista prima di presentarmi in questa stanza.
Ciò premesso, ho deciso di iscrivermi in quanto per anni vi ho seguiti in silenzio, imparando i principi base della meteorologia, che mi ha sempre appassionato ma che ho sempre approcciato da profano.
Inoltre devo ammettere che spesso il forum mi aiuta ad affrontare le "meteosofferenze" degli ultimi anni, visto l'andamento climatico soprattutto dell'area mediterranea, dove è sempre più raro e complicato riuscire a vivere stagioni "normali" e non caratterizzate da un surplus termico sempre più difficile da scalfire.
Il mio nick è molto emblematico; potete quindi immaginare la tristezza che provo vedendo le "mie" Dolomiti ridotte in questo stato, a pochi giorni dalla partenza della stagione invernale.
Speriamo veramente in un colpo di coda dei centri di calcolo, al di la dei vari indici, in modo da avere almeno qualche speranza di vedere panorami ben diversi il prima possibile!
Forza!
Piacere
Salve e benvenuto!
La tua preoccupazione è anche la mia.
Io scrivo dalla zona, anche se sono un po' ai margini meridionali (tra i meno frequentati) del gruppo, e in effetti sono un po' preoccupato per come sta andando la situazione negli ultimi anni.
Ormai ogni anno salta dicembre, cioè 1 mese su 3 circa della stagione sciistica, addirittura l'anno scorso la prima neve seria è arrivata a metà gennaio, due anni fa situazione pessima fino a Natale, poi grandi nevicate ma con temperature molto alte, al punto che alcuni comprensori più a bassa quota non hanno potuto aprire fino a metà gennaio perché pioveva anziché nevicare e scioglieva la neve caduta.
Purtroppo il clima sulle Dolomiti è cambiato notevolmente negli ultimi anni nel verso del caldo; impianti a 1000-1400 m che fino a qualche decennio fa non avevano nessun tipo di problema con l'innevamento, ora ogni anno è un problema.
Ad oggi non c'è neve nei versanti meridionali delle Dolomiti fin sui 3000 m, cosa addirittura peggiore dello scorso anno, mentre nei versanti settentrionali la neve si trova dai 2400 m in su (tranne localmente i 5 cm di questi giorni).
Bisognerebbe avere un paio di perturbazioni con la -3, -4 a 850 hpa in modo da poter avere quei 40 cm di neve a 1000 m che consenta alla stagione di partire un po' più tranquillamente, ma senza che poi ci piova sopra o torni lo zero termico a 3000 m.
Speriamo bene, anche se ormai questo fatto sta diventando la normalità
.
La tua preoccupazione è anche la mia.
Io scrivo dalla zona, anche se sono un po' ai margini meridionali (tra i meno frequentati) del gruppo, e in effetti sono un po' preoccupato per come sta andando la situazione negli ultimi anni.
Ormai ogni anno salta dicembre, cioè 1 mese su 3 circa della stagione sciistica, addirittura l'anno scorso la prima neve seria è arrivata a metà gennaio, due anni fa situazione pessima fino a Natale, poi grandi nevicate ma con temperature molto alte, al punto che alcuni comprensori più a bassa quota non hanno potuto aprire fino a metà gennaio perché pioveva anziché nevicare e scioglieva la neve caduta.
Purtroppo il clima sulle Dolomiti è cambiato notevolmente negli ultimi anni nel verso del caldo; impianti a 1000-1400 m che fino a qualche decennio fa non avevano nessun tipo di problema con l'innevamento, ora ogni anno è un problema.
Ad oggi non c'è neve nei versanti meridionali delle Dolomiti fin sui 3000 m, cosa addirittura peggiore dello scorso anno, mentre nei versanti settentrionali la neve si trova dai 2400 m in su (tranne localmente i 5 cm di questi giorni).
Bisognerebbe avere un paio di perturbazioni con la -3, -4 a 850 hpa in modo da poter avere quei 40 cm di neve a 1000 m che consenta alla stagione di partire un po' più tranquillamente, ma senza che poi ci piova sopra o torni lo zero termico a 3000 m.
Speriamo bene, anche se ormai questo fatto sta diventando la normalità
Ciao!Peter94 ha scritto:Salve e benvenuto!
La tua preoccupazione è anche la mia.
Io scrivo dalla zona, anche se sono un po' ai margini meridionali (tra i meno frequentati) del gruppo, e in effetti sono un po' preoccupato per come sta andando la situazione negli ultimi anni.
Ormai ogni anno salta dicembre, cioè 1 mese su 3 circa della stagione sciistica, addirittura l'anno scorso la prima neve seria è arrivata a metà gennaio, due anni fa situazione pessima fino a Natale, poi grandi nevicate ma con temperature molto alte, al punto che alcuni comprensori più a bassa quota non hanno potuto aprire fino a metà gennaio perché pioveva anziché nevicare e scioglieva la neve caduta.
Purtroppo il clima sulle Dolomiti è cambiato notevolmente negli ultimi anni nel verso del caldo; impianti a 1000-1400 m che fino a qualche decennio fa non avevano nessun tipo di problema con l'innevamento, ora ogni anno è un problema.
Ad oggi non c'è neve nei versanti meridionali delle Dolomiti fin sui 3000 m, cosa addirittura peggiore dello scorso anno, mentre nei versanti settentrionali la neve si trova dai 2400 m in su (tranne localmente i 5 cm di questi giorni).
Bisognerebbe avere un paio di perturbazioni con la -3, -4 a 850 hpa in modo da poter avere quei 40 cm di neve a 1000 m che consenta alla stagione di partire un po' più tranquillamente, ma senza che poi ci piova sopra o torni lo zero termico a 3000 m.
Speriamo bene, anche se ormai questo fatto sta diventando la normalità.
Guarda, viste le grige prospettive indicate dai modelli (anzi, più che grige direi marroni nel nostro caso
Comunque non disperiamo, la distanza temporale è ancora notevole e tutto può accadere.
Certo sarebbe già una bella soddisfazione eh, come vincere una partita all'ultimo secondo di recupero