
**Modelli Live Autunno 2015** (NO lamenti! NO OT!)
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Non arrivano questa mattina buonissime notizie...assetto che torna indietro e ci prospetta mitezza fuori stagione con la chiusura anche se parziale del vp...concordi i modelli di punta nel vedere una spallata anticiclonica con contributi africani che sarebbe la rovina proprio alla soglia della partenza della stagione alpina fissata di norma all'8 dicembre....se andasse cosi la neve che stanno sparando in questi giorni sarebbe inutile, la mitezza in quota sarebbe imbarazzante..



Buongiorno. Gfs per dew point c'è un pannello punt de rosee?koko ha scritto:eccolo:4gen85 ha scritto:Buongiorno Koko ...buongiorno nevo....reading alle 72 ore vede un bel minimo sul tirreno con termiche simpatiche per il centro...che ne pensate? Non posso postare che come al solito sto con il cell..
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minimo interessante ma non troppo profondo termiche che in Romagna alla Quota 850 hpa sono ottime.. bisogna vedere come è messo il Dew point e la colonna d'aria...
Mi sbaglio?
- ContessaStrega
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ducaneve ha scritto:Buongiorno. Gfs per dew point c'è un pannello punt de rosee?koko ha scritto:eccolo:4gen85 ha scritto:Buongiorno Koko ...buongiorno nevo....reading alle 72 ore vede un bel minimo sul tirreno con termiche simpatiche per il centro...che ne pensate? Non posso postare che come al solito sto con il cell..
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minimo interessante ma non troppo profondo termiche che in Romagna alla Quota 850 hpa sono ottime.. bisogna vedere come è messo il Dew point e la colonna d'aria...
Mi sbaglio?
no non sbagli... ma dalla mia esperienza il dew point va calcolato 12-24 ore prima... senza contare il sempre sottovalutato lo zero da bulbo bagnato...
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furia atlantica
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Il motivo del fallimento di qualunque ondata di freddo al nord in particolare modo al NW? Eccovelo:Nao costantemente positiva e di tanto, come accadde l' ultimo inverno, ma che fine ha fatto la nao negativa? Segnalo che qua al NW non cade una goccia di pioggia dal 20 ottobre circa
http://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/p ... _ensm.html
http://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/p ... _ensm.html
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monte capanne
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osservazione pertinente.furia atlantica ha scritto:Il motivo del fallimento di qualunque ondata di freddo al nord in particolare modo al NW? Eccovelo:Nao costantemente positiva e di tanto, come accadde l' ultimo inverno, ma che fine ha fatto la nao negativa? Segnalo che qua al NW non cade una goccia di pioggia dal 20 ottobre circa
http://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/p ... _ensm.html
Per il futuro starei attento alle circolazioni secondarie che possono formarsi anche con le westerlies in terreno positivo.
ciao
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furia atlantica
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ma che a noi del nord, tranne a voi romagnoli, non portano mai niente.koko ha scritto:osservazione pertinente.furia atlantica ha scritto:Il motivo del fallimento di qualunque ondata di freddo al nord in particolare modo al NW? Eccovelo:Nao costantemente positiva e di tanto, come accadde l' ultimo inverno, ma che fine ha fatto la nao negativa? Segnalo che qua al NW non cade una goccia di pioggia dal 20 ottobre circa
http://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/p ... _ensm.html
Per il futuro starei attento alle circolazioni secondarie che possono formarsi anche con le westerlies in terreno positivo.
ciao
certo che no... sono tanti i fattori che determinano se la colonna d'aria ha le termiche in tutta la interezza adatte alla neve.ducaneve ha scritto:Si non basta il dew point sabato sera era qui di -3.
@furia atlantica:
sono d'accordo.. vero che le circolazioni secondarie colpiscono il lato orientale della penisola ma ne ho viste molte attivate da una lp che si forma sul Tirreno...
a presto
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gianluca77
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Ma la smettiamo di fare disinformazione. ......se c'è la neve si apre tranquillamente. ......il problema non sono le termiche ma se x quella data c'è neveContessaStrega ha scritto:Ecco la spallata malefica in quota,,,Spaghi di una nota località sciistica lombarda a 1600-1700 m....Disastro, non credo si riuscirebbe ad aprire..
E si... È da tempo che lo dico: si insegue l evento gelido e non ci si accorge che non abbiamo nemmeno avuto l autunno... Il classico autunno piovoso con la quota neve che gradualmente scende... Ci si esalta se arriva la -10 a 850 hpa... Per carità.. Lecito eh... Ma non rappresenta ciò che si cerca.. Ovvero il ritorno alla "normalità "....e così siamo arrivati a fine novembre con sud delle alpi praticamente brulle e pianure del nord che non vedono acqua da più di un mese ...gianluca77 ha scritto:Ma la smettiamo di fare disinformazione. ......se c'è la neve si apre tranquillamente. ......il problema non sono le termiche ma se x quella data c'è neveContessaStrega ha scritto:Ecco la spallata malefica in quota,,,Spaghi di una nota località sciistica lombarda a 1600-1700 m....Disastro, non credo si riuscirebbe ad aprire..
in relazione al NAM è interessante e parecchio istruttiva una riflessione di Carlo Colarieti Tosti dal sito amico Climatemonitor:
Dunque Marco, la questione sulle varie soglie NAM non è così semplice. In natura non esistono situazioni bianche o nere ma una vasta gamma di sfumature che possono anche portare agli estremi bianco o nero. A mio avviso, come ho scritto nell’articolo, il valore di soglia sarà sfiorato o anche se vuoi toccato ma non oltrepassato e mantenuto tale per più di qualche giorno rientrando nella casistica di un ESE cold. Questo per dirti che il raggiungimento del valore di soglia non corrisponde da quel momento all’accensione di un interruttore ma è il frutto palese di una dinamica strutturale del sistema iniziato precedentemente e che si conclude con il raggiungimento di specifici valori del NAM (positivi o negativi) cui facciamo riferimento. Quindi bisogna sempre contestualizzare rispetto alle forzanti in gioco valutando l’insieme oceano-atmosfera nel suo complesso (nell’arco di mesi).Fissiamo la nostra attenzione sui due piani isobarici, a mio avviso molto importanti, di 10hPa e 200hPa (superficie isoentropica di 350K). Il primo si riferisce alla media stratosfera ove si producono gli effetti più rilevanti per potenziali condizionamenti troposferici e il secondo perché ha la proprietà di mettere in comunicazione troposfera e stratosfera giacchè si trova in troposfera nei tropici e in stratosfera già alle medie latitudini. La quota isobarica di 10hPa mostra la presenza della wave1 in formazione e collocazione in zona pacifica sopra le Aleutine e nei prossimi giorni andrà intensificandosi e assumendo via via le caratteristiche di ampiezza e stazionarietà da apportare i primi disturbi al vortice polare con sviluppo dei primi riscaldamenti, sia pure equatoward (vedi mappe ECMWF odierne da +168 a +240hr), in zona asiatica e rilevabili dal tracciante vorticità potenziale alla superficie isoentropica di 1000K (circa 15hPa). I primi disturbi obbligheranno il VPS ad assumere una forma ellittica attivando delle rotazioni e migrazioni del centro di massa tra l’emisfero est verso l’emisfero ovest e viceversa obbligando la struttura ad una più ampia oscillazione ed estensione meridiana con un asse di saccatura verso il continente asiatico la cui mossa attiverà i riscaldamenti di cui accennavo poco sopra.
Non essendo questo il momento per descrivere in maniera più analitica i processi che si innescano, mi limito ad evidenziare che in tal modo salgono progressivamente le “quotazioni” per un percorso che porterà all’avvio di un forte riscaldamento stratosferico con incipit proprio sul settore asiatico più o meno nei tempi indicati nell’articolo. Anzi in considerazione di quanto sopra descritto, circa la prima onda e le rotazioni e migrazioni del vortice, non escludo che la dinamica di avvio dell’SSW possa essere preceduta (una decina di giorni prima) da un’anomalia positiva del geopotenziale, sempre alla quota isobarica di 10hPa, sul comparto canadese ivi accompagnato da un riscaldamento (che comunque non si tratta di una “condicio sine qua non”). Tale convinzione è suffragata dall’asse assunto a partire dallo scorso mese di agosto del neo vortice polare troposferico (vedi appunto la quota isobarica di 200hPa) posizionato grosso modo tra l’ovest Atlantico settentrionale e il Pacifico occidentale con la seconda onda a svilupparsi con asse diretto da sudovest verso nordest raggiungendo e anche oltrepassando la penisola scandinava. Questa potrà provocare l’impulso troposferico atteso e descritto nell’articolo ed in grado, attraverso una specifica dinamica, di dare avvio all’ipotizzato sviluppo del sudden stratospheric warming. Quindi nessuna regola smentita ma piuttosto una applicazione di quegli studi, certamente non in forma plastica.In tal senso una piccola annotazione personale: uno degli errori che più spesso si commette (sia nella modellazione dei fenomeni meteorologici che ancor di più nella modellazione climatica) è quello di ricorrere ad una eccessiva semplificazione del sistema e dei fenomeni associati cercando di costringere le risposte del sistema a macro classificazioni che in realtà non esistono perché calate in un sistema instabile ove piccole perturbazioni danno seguito ad ampie variazioni (vedi la Funzione di Lyapunov) raggruppando sbrigativamente il tutto nei due casi, bianco o nero, cui facevo riferimento all’inizio di questo commento. Ovviamente la mia lettura ed interpretazione della situazione non è la verità assoluta, quindi è suscettibile ad errori e potrà essere smentita dai futuri fatti.
CarloCT
SE volete in CM ci sono le prime considerazioni per il prossimo inverno..chiare e molto istruttive
Dunque Marco, la questione sulle varie soglie NAM non è così semplice. In natura non esistono situazioni bianche o nere ma una vasta gamma di sfumature che possono anche portare agli estremi bianco o nero. A mio avviso, come ho scritto nell’articolo, il valore di soglia sarà sfiorato o anche se vuoi toccato ma non oltrepassato e mantenuto tale per più di qualche giorno rientrando nella casistica di un ESE cold. Questo per dirti che il raggiungimento del valore di soglia non corrisponde da quel momento all’accensione di un interruttore ma è il frutto palese di una dinamica strutturale del sistema iniziato precedentemente e che si conclude con il raggiungimento di specifici valori del NAM (positivi o negativi) cui facciamo riferimento. Quindi bisogna sempre contestualizzare rispetto alle forzanti in gioco valutando l’insieme oceano-atmosfera nel suo complesso (nell’arco di mesi).Fissiamo la nostra attenzione sui due piani isobarici, a mio avviso molto importanti, di 10hPa e 200hPa (superficie isoentropica di 350K). Il primo si riferisce alla media stratosfera ove si producono gli effetti più rilevanti per potenziali condizionamenti troposferici e il secondo perché ha la proprietà di mettere in comunicazione troposfera e stratosfera giacchè si trova in troposfera nei tropici e in stratosfera già alle medie latitudini. La quota isobarica di 10hPa mostra la presenza della wave1 in formazione e collocazione in zona pacifica sopra le Aleutine e nei prossimi giorni andrà intensificandosi e assumendo via via le caratteristiche di ampiezza e stazionarietà da apportare i primi disturbi al vortice polare con sviluppo dei primi riscaldamenti, sia pure equatoward (vedi mappe ECMWF odierne da +168 a +240hr), in zona asiatica e rilevabili dal tracciante vorticità potenziale alla superficie isoentropica di 1000K (circa 15hPa). I primi disturbi obbligheranno il VPS ad assumere una forma ellittica attivando delle rotazioni e migrazioni del centro di massa tra l’emisfero est verso l’emisfero ovest e viceversa obbligando la struttura ad una più ampia oscillazione ed estensione meridiana con un asse di saccatura verso il continente asiatico la cui mossa attiverà i riscaldamenti di cui accennavo poco sopra.
Non essendo questo il momento per descrivere in maniera più analitica i processi che si innescano, mi limito ad evidenziare che in tal modo salgono progressivamente le “quotazioni” per un percorso che porterà all’avvio di un forte riscaldamento stratosferico con incipit proprio sul settore asiatico più o meno nei tempi indicati nell’articolo. Anzi in considerazione di quanto sopra descritto, circa la prima onda e le rotazioni e migrazioni del vortice, non escludo che la dinamica di avvio dell’SSW possa essere preceduta (una decina di giorni prima) da un’anomalia positiva del geopotenziale, sempre alla quota isobarica di 10hPa, sul comparto canadese ivi accompagnato da un riscaldamento (che comunque non si tratta di una “condicio sine qua non”). Tale convinzione è suffragata dall’asse assunto a partire dallo scorso mese di agosto del neo vortice polare troposferico (vedi appunto la quota isobarica di 200hPa) posizionato grosso modo tra l’ovest Atlantico settentrionale e il Pacifico occidentale con la seconda onda a svilupparsi con asse diretto da sudovest verso nordest raggiungendo e anche oltrepassando la penisola scandinava. Questa potrà provocare l’impulso troposferico atteso e descritto nell’articolo ed in grado, attraverso una specifica dinamica, di dare avvio all’ipotizzato sviluppo del sudden stratospheric warming. Quindi nessuna regola smentita ma piuttosto una applicazione di quegli studi, certamente non in forma plastica.In tal senso una piccola annotazione personale: uno degli errori che più spesso si commette (sia nella modellazione dei fenomeni meteorologici che ancor di più nella modellazione climatica) è quello di ricorrere ad una eccessiva semplificazione del sistema e dei fenomeni associati cercando di costringere le risposte del sistema a macro classificazioni che in realtà non esistono perché calate in un sistema instabile ove piccole perturbazioni danno seguito ad ampie variazioni (vedi la Funzione di Lyapunov) raggruppando sbrigativamente il tutto nei due casi, bianco o nero, cui facevo riferimento all’inizio di questo commento. Ovviamente la mia lettura ed interpretazione della situazione non è la verità assoluta, quindi è suscettibile ad errori e potrà essere smentita dai futuri fatti.
CarloCT
SE volete in CM ci sono le prime considerazioni per il prossimo inverno..chiare e molto istruttive
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Prima di tutto DATTI UNA CALMATA...Lo sanno benissimo tutti che se la neve c'è si apre tranquillamente non c'era certo bisogno del professorino di turno...il discorso parte ovviamente dalla neve che NON CE'...e non mi sembrano ci siano condizioni bariche per un innevamento a breve sulle alpi del nostro versante..inoltre era collegato al mio post precedente in cui parlavo della neve sparata in questi giorni che con le termiche illustrate negli spaghi non si riuscirebbe nemmeno ad avere quella artificiale...gianluca77 ha scritto:Ma la smettiamo di fare disinformazione. ......se c'è la neve si apre tranquillamente. ......il problema non sono le termiche ma se x quella data c'è neveContessaStrega ha scritto:Ecco la spallata malefica in quota,,,Spaghi di una nota località sciistica lombarda a 1600-1700 m....Disastro, non credo si riuscirebbe ad aprire..

