al bar del meteo...
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sono qui davanti a un cielo serenissimo che si sta tingendo di rosa all' orizzonte
mi viene in mente il capitolo che abbiamo appena affrontato in terza: l' universo
ho sentito qualcuno dire "cheppalle..."
infatti sì, per qualcuno c' e' poca poesia, poco piacere ad oltrepassare i confini del sentito-visto-toccato
in effetti c' e' una bella differenza tra trovarsi di fronte a un cielo stellato, lasciar andare lo sguardo e i pensieri rispetto a studiarsi un tot di pagine di scienze, magari cercando anche di capire
stessa differenza di sensazioni quando uno si trova su una alta cima - nessun limite, a perdita d' occhio- rispetto a dover imparare i rudimenti della geologia
certe volte gioco ad immaginarmi come sarebbe stata la nostra vita se non avessimo avuto la possibilità di utilizzare tutto quello che, in una parola, chiamiamo scienza
mi viene in mente il capitolo che abbiamo appena affrontato in terza: l' universo
ho sentito qualcuno dire "cheppalle..."
infatti sì, per qualcuno c' e' poca poesia, poco piacere ad oltrepassare i confini del sentito-visto-toccato
in effetti c' e' una bella differenza tra trovarsi di fronte a un cielo stellato, lasciar andare lo sguardo e i pensieri rispetto a studiarsi un tot di pagine di scienze, magari cercando anche di capire
stessa differenza di sensazioni quando uno si trova su una alta cima - nessun limite, a perdita d' occhio- rispetto a dover imparare i rudimenti della geologia
certe volte gioco ad immaginarmi come sarebbe stata la nostra vita se non avessimo avuto la possibilità di utilizzare tutto quello che, in una parola, chiamiamo scienza
-
M'arzo ar gelo
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Ecco invece con quanta poesia (e quale poesia!) Giacomo Leopardi immaginava quello spazio al di là della siepe che il suo sguardo non poteva raggiungere..ag ha scritto:sono qui davanti a un cielo serenissimo che si sta tingendo di rosa all' orizzonte .... per qualcuno c' e' poca poesia, poco piacere ad oltrepassare i confini del sentito-visto-toccato...
da "L'infinito"
Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. …
Così tra questa
Immensità s'annega il pensier mio:
E il naufragar m'è dolce in questo mare
ag ha scritto:.... trovarsi di fronte a un cielo stellato, lasciar andare lo sguardo e i pensieri ....certe volte gioco ad immaginarmi come sarebbe stata la nostra vita se non avessimo avuto la possibilità di utilizzare tutto quello che, in una parola, chiamiamo scienza
ed ecco come Giacomo "vedeva" e soprattutto sentiva - senza la scienza di oggi che spiega (o vorrebbe spiegarci) tutto e ci dice (o vorrebbe dirci) tutto - ecco come sentiva e vedeva il suo cielo stellato...le vaghe stelle dell'Orsa maggiore... :
da Le ricordanze
Vaghe stelle dell'Orsa, io non credea
tornare ancor per uso a contemplarvi
sul paterno giardino scintillanti,
E ragionar con voi dalle finestre
Quante immagini un tempo, e quante fole
creommi nel pensier l'aspetto vostro
E delle luci a voi compagne! allora
Che, tacito, seduto in verde zolla,
Delle sere io solea passar gran parte
Mirando il cielo..

a una certa, ho la sveglia incorporata, devo saltare giù
sembra che il letto abbia le spine
e' già sempre stato così
quando vado in albergo e' un disastro perche' in camera, al buio brancolo per trovare qualche indumento da mettermi addosso, poi scendo sotto
quando posso me ne vado fuori, a farmi un giro
se invece e' ancora tutto chiuso cerco di leggere qualcosa, col sottofondo dei rumori del frigo della cucina o cose simili
a casa invece ho sempre un botto di cose da fare
al sabato, per esempio, posso mettere due pensierini qui
invece, durante la settimana, quasi tutti i pensieri sono per prepararmi le lezioni: quest' anno ho dei peperini niente male che non possono stare senza attività predefinite neanche mezzo minuto
per fortuna c' e' internet che e' un pozzo di offerte per quanto riguarda esercizi, approfondimenti ecc
la rete offre tante possibilità (nel bene e nel male) di condividere le proprie esperienze
apprezzo moltissimo chi mette a disposizione di tutti il proprio sapere, o comunque quanto può essere utile per vivere meglio
girovagando per internet si sanno anche molte notizie
per esempio ho saputo che hanno fatto una specie di grande fratello "a spese" della cima del monte bianco
qualche commento pro, qualche commento contro...
io sono CONTRO, tassativamente: secondo me non c' e' nessun bisogno di pubblicizzare la montagna in questo modo e soprattutto in questi luoghi che, purtroppo sono talmente antropizzati che, soprattutto in certi periodi dell' anno, sono piu' affollati del centro di una citta'
con tutti i problemi che ne derivano
vabbe'
guardo per voi il cielo che si sta tingendo di rosa verso est
c' e' un' ala di nuvole grigie
spero che se ne voli via
buon finesettimana
sembra che il letto abbia le spine
e' già sempre stato così
quando vado in albergo e' un disastro perche' in camera, al buio brancolo per trovare qualche indumento da mettermi addosso, poi scendo sotto
quando posso me ne vado fuori, a farmi un giro
se invece e' ancora tutto chiuso cerco di leggere qualcosa, col sottofondo dei rumori del frigo della cucina o cose simili
a casa invece ho sempre un botto di cose da fare
al sabato, per esempio, posso mettere due pensierini qui
invece, durante la settimana, quasi tutti i pensieri sono per prepararmi le lezioni: quest' anno ho dei peperini niente male che non possono stare senza attività predefinite neanche mezzo minuto
per fortuna c' e' internet che e' un pozzo di offerte per quanto riguarda esercizi, approfondimenti ecc
la rete offre tante possibilità (nel bene e nel male) di condividere le proprie esperienze
apprezzo moltissimo chi mette a disposizione di tutti il proprio sapere, o comunque quanto può essere utile per vivere meglio
girovagando per internet si sanno anche molte notizie
per esempio ho saputo che hanno fatto una specie di grande fratello "a spese" della cima del monte bianco
qualche commento pro, qualche commento contro...
io sono CONTRO, tassativamente: secondo me non c' e' nessun bisogno di pubblicizzare la montagna in questo modo e soprattutto in questi luoghi che, purtroppo sono talmente antropizzati che, soprattutto in certi periodi dell' anno, sono piu' affollati del centro di una citta'
con tutti i problemi che ne derivano
vabbe'
guardo per voi il cielo che si sta tingendo di rosa verso est
c' e' un' ala di nuvole grigie
spero che se ne voli via
buon finesettimana
ieri sono andata a teatro con la mia ciurma
abbiamo visto una rappresentazione tratta dal libro "matilda"
mi e' piaciuta tantissimo sia per il contenuto, sia per la forma con cui sono stati espressi i concetti
piu' penso alle cose che ho visto e sentito, piu' mi vengono in mente riflessioni che mi soddisfano
e' stata una recitazione scarna
l' (unica) attrice cambiava personaggio solo affacciandosi a una diversa cornice di quadro vuota
la cosa bella delle parole e' che suscitano in ciascuno pensieri differenti, adatti e declinati secondo le qualità di chi ascolta
questo margine di libera interpretazione dipende (anche) molto dalla profondità del "ricevente"
purtroppo, a mio avviso, nella nostra società, imperversa la comunicazione attraverso immagini
soprattutto le pubblicità sfruttano la facilità di comprensione e l' unicità dell' interpretazione che possono offrire le immagini: devono far capire in fretta e in senso univoco il messaggio di partenza, senza permettere che il consumatore si perda o rifletta su altri parametri fuorvianti...
per carità lungi dal demonizzare
ma, pur perfette, di piu' facile effetto, le immagini a volte incanalano, quando non uccidono la fantasia
abbiamo visto una rappresentazione tratta dal libro "matilda"
mi e' piaciuta tantissimo sia per il contenuto, sia per la forma con cui sono stati espressi i concetti
piu' penso alle cose che ho visto e sentito, piu' mi vengono in mente riflessioni che mi soddisfano
e' stata una recitazione scarna
l' (unica) attrice cambiava personaggio solo affacciandosi a una diversa cornice di quadro vuota
la cosa bella delle parole e' che suscitano in ciascuno pensieri differenti, adatti e declinati secondo le qualità di chi ascolta
questo margine di libera interpretazione dipende (anche) molto dalla profondità del "ricevente"
purtroppo, a mio avviso, nella nostra società, imperversa la comunicazione attraverso immagini
soprattutto le pubblicità sfruttano la facilità di comprensione e l' unicità dell' interpretazione che possono offrire le immagini: devono far capire in fretta e in senso univoco il messaggio di partenza, senza permettere che il consumatore si perda o rifletta su altri parametri fuorvianti...
per carità lungi dal demonizzare
ma, pur perfette, di piu' facile effetto, le immagini a volte incanalano, quando non uccidono la fantasia
adesso sono tutti li' che potano
in giardino, nei campi
le piante sono addormentate e allora si approfitta di questo fatto per tagliare, accorciare, modificare il portamento
non per essere sempre contro....ma
1) la miglior forma delle piante normalmente e' senza dubbio quella che esse assumono per conto loro
osservare per credere: la perfezione della disposizione delle foglie sul ramo e dei rami stessi
tant' e' che, quando ci troviamo in un angolo di natura incontaminata, restiamo estasiati
o comunque andiamo a cercare boschi e alberi secolari, li fotografiamo, ecc
ho visto troncare una betulla con la scusa che perdeva le foglie, che toglieva la luce
prima di mettere una pianta in giardino, sarebbe gentile chiedersi, visto che da grande non potrà spostarsi tanto facilmente, se potrà sopravvivere senza subire troppe amputazioni
ho visto anche tagliare una bella pianta, sanissima, un legno meraviglioso: era troppo grande per il giardino...
ci sarebbero molte altre cose da dire anche perché, dato che le piante non urlano, uno fa tutto quello che gli pare, secondo le proprie esigenze e queste non sempre coincidono con le esigenze delle piante
non e' solo una questione di finezza d' animo superflua
oppure, non e' che siccome ci sono le guerre e tanti altri problemi nel mondo uno può permettersi delle grossolanate e dei soprusi a gancio
ci sono certe cose che si possono fare o non fare, seguendo certe attenzioni che non prevedono l' esclusione dei vari campi
adesso espongo anche la mia teoria sui frutti e sulle coltivazioni troppo spinte
allllloraaaa...
2) le piante hanno cominciato a fare i frutti in concomitanza con la comparsa degli animali sulla terra
i fiori, in particolare, con la comparsa degli insetti
questa produzione dei frutti non e' stata una gentilezza nei confronti degli animali
non c' e' tanto da spiegare il motivo per cui le piante con i frutti più buoni, più sani, hanno avuto la possibilità di riprodursi di più rispetto a quelle che ne erano sprovviste
per un lunghissimo tempo le piante si sono selezionate, grazie a questa interazione, per migliorare sia la salute e la soddisfazione del palato dei disseminatori, sia la propria potenza riproduttiva
proprio per questo le piante spontanee, normalmente fanno un botto di frutti, grandi il giusto da essere un bocconcino prelibato
ordunque, con le nostre colture, soprattutto con le modifiche genetiche, abbiamo ottenuto frutti enormi, in qualche caso addirittura senza semi
come facciamo a essere sicuri che ci mantengano in salute?
tant' e' che ci sono tantissime persone che sono allergiche alla farina di grano, per fare un esempio
adesso ci sono delle qualità di grano che producono una esagerazione
la conseguenza di non essere più sotto il "diretto controllo delle piante stesse", a mio parere, ci ha portati ad avere, sugli scaffali dei nostri supermercati, una grande quantità di prodotti per gli intolleranti che, evidentemente sono numerosi e, purtroppo, in aumento
anche nei ristoranti sono cambiate le regole: tutti gli ingredienti devono essere evidenziati in modo precisissimo
e, non e' solo una moda
in effetti le allergie possono portare a gravi disturbi
di questo passo, non noi, ma i nostri nipoti, ogni volta, prima di addentare una bella mela rossa e lucida, dovranno sottoporla all'esame degli allergeni...
questo ed altro
in giardino, nei campi
le piante sono addormentate e allora si approfitta di questo fatto per tagliare, accorciare, modificare il portamento
non per essere sempre contro....ma
1) la miglior forma delle piante normalmente e' senza dubbio quella che esse assumono per conto loro
osservare per credere: la perfezione della disposizione delle foglie sul ramo e dei rami stessi
tant' e' che, quando ci troviamo in un angolo di natura incontaminata, restiamo estasiati
o comunque andiamo a cercare boschi e alberi secolari, li fotografiamo, ecc
ho visto troncare una betulla con la scusa che perdeva le foglie, che toglieva la luce
prima di mettere una pianta in giardino, sarebbe gentile chiedersi, visto che da grande non potrà spostarsi tanto facilmente, se potrà sopravvivere senza subire troppe amputazioni
ho visto anche tagliare una bella pianta, sanissima, un legno meraviglioso: era troppo grande per il giardino...
ci sarebbero molte altre cose da dire anche perché, dato che le piante non urlano, uno fa tutto quello che gli pare, secondo le proprie esigenze e queste non sempre coincidono con le esigenze delle piante
non e' solo una questione di finezza d' animo superflua
oppure, non e' che siccome ci sono le guerre e tanti altri problemi nel mondo uno può permettersi delle grossolanate e dei soprusi a gancio
ci sono certe cose che si possono fare o non fare, seguendo certe attenzioni che non prevedono l' esclusione dei vari campi
adesso espongo anche la mia teoria sui frutti e sulle coltivazioni troppo spinte
allllloraaaa...
2) le piante hanno cominciato a fare i frutti in concomitanza con la comparsa degli animali sulla terra
i fiori, in particolare, con la comparsa degli insetti
questa produzione dei frutti non e' stata una gentilezza nei confronti degli animali
non c' e' tanto da spiegare il motivo per cui le piante con i frutti più buoni, più sani, hanno avuto la possibilità di riprodursi di più rispetto a quelle che ne erano sprovviste
per un lunghissimo tempo le piante si sono selezionate, grazie a questa interazione, per migliorare sia la salute e la soddisfazione del palato dei disseminatori, sia la propria potenza riproduttiva
proprio per questo le piante spontanee, normalmente fanno un botto di frutti, grandi il giusto da essere un bocconcino prelibato
ordunque, con le nostre colture, soprattutto con le modifiche genetiche, abbiamo ottenuto frutti enormi, in qualche caso addirittura senza semi
come facciamo a essere sicuri che ci mantengano in salute?
tant' e' che ci sono tantissime persone che sono allergiche alla farina di grano, per fare un esempio
adesso ci sono delle qualità di grano che producono una esagerazione
la conseguenza di non essere più sotto il "diretto controllo delle piante stesse", a mio parere, ci ha portati ad avere, sugli scaffali dei nostri supermercati, una grande quantità di prodotti per gli intolleranti che, evidentemente sono numerosi e, purtroppo, in aumento
anche nei ristoranti sono cambiate le regole: tutti gli ingredienti devono essere evidenziati in modo precisissimo
e, non e' solo una moda
in effetti le allergie possono portare a gravi disturbi
di questo passo, non noi, ma i nostri nipoti, ogni volta, prima di addentare una bella mela rossa e lucida, dovranno sottoporla all'esame degli allergeni...
questo ed altro
- Uomo di Langa
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Ciao Anna,ti dico la mia da enotecnico.ag ha scritto:adesso sono tutti li' che potano
in giardino, nei campi
le piante sono addormentate e allora si approfitta di questo fatto per tagliare, accorciare, modificare il portamento
non per essere sempre contro....ma![]()
1) la miglior forma delle piante normalmente e' senza dubbio quella che esse assumono per conto loro
osservare per credere: la perfezione della disposizione delle foglie sul ramo e dei rami stessi
tant' e' che, quando ci troviamo in un angolo di natura incontaminata, restiamo estasiati
o comunque andiamo a cercare boschi e alberi secolari, li fotografiamo, ecc
ho visto troncare una betulla con la scusa che perdeva le foglie, che toglieva la luce
prima di mettere una pianta in giardino, sarebbe gentile chiedersi, visto che da grande non potrà spostarsi tanto facilmente, se potrà sopravvivere senza subire troppe amputazioni
ho visto anche tagliare una bella pianta, sanissima, un legno meraviglioso: era troppo grande per il giardino...
ci sarebbero molte altre cose da dire anche perché, dato che le piante non urlano, uno fa tutto quello che gli pare, secondo le proprie esigenze e queste non sempre coincidono con le esigenze delle piante
non e' solo una questione di finezza d' animo superflua
oppure, non e' che siccome ci sono le guerre e tanti altri problemi nel mondo uno può permettersi delle grossolanate e dei soprusi a gancio
ci sono certe cose che si possono fare o non fare, seguendo certe attenzioni che non prevedono l' esclusione dei vari campi
adesso espongo anche la mia teoria sui frutti e sulle coltivazioni troppo spinte
allllloraaaa...
2) le piante hanno cominciato a fare i frutti in concomitanza con la comparsa degli animali sulla terra
i fiori, in particolare, con la comparsa degli insetti
questa produzione dei frutti non e' stata una gentilezza nei confronti degli animali
non c' e' tanto da spiegare il motivo per cui le piante con i frutti più buoni, più sani, hanno avuto la possibilità di riprodursi di più rispetto a quelle che ne erano sprovviste
per un lunghissimo tempo le piante si sono selezionate, grazie a questa interazione, per migliorare sia la salute e la soddisfazione del palato dei disseminatori, sia la propria potenza riproduttiva
proprio per questo le piante spontanee, normalmente fanno un botto di frutti, grandi il giusto da essere un bocconcino prelibato
ordunque, con le nostre colture, soprattutto con le modifiche genetiche, abbiamo ottenuto frutti enormi, in qualche caso addirittura senza semi
come facciamo a essere sicuri che ci mantengano in salute?
tant' e' che ci sono tantissime persone che sono allergiche alla farina di grano, per fare un esempio
adesso ci sono delle qualità di grano che producono una esagerazione
la conseguenza di non essere più sotto il "diretto controllo delle piante stesse", a mio parere, ci ha portati ad avere, sugli scaffali dei nostri supermercati, una grande quantità di prodotti per gli intolleranti che, evidentemente sono numerosi e, purtroppo, in aumento
anche nei ristoranti sono cambiate le regole: tutti gli ingredienti devono essere evidenziati in modo precisissimo
e, non e' solo una moda
in effetti le allergie possono portare a gravi disturbi
di questo passo, non noi, ma i nostri nipoti, ogni volta, prima di addentare una bella mela rossa e lucida, dovranno sottoporla all'esame degli allergeni...
questo ed altro
Senza le potature,le piante da frutto andrebbero incontro a cali produttivi notevoli,diventerebbero molto(troppo)alte,con difficoltà per effettuare tutte le operazioni colturali,raccolta dei frutti compresa,mentre quelle da fiore ridurrebbero le fioriture in modo considerevole,fino,in alcuni casi,a restare gravemente minate nella loro stessa vita,come,ad esempio,le rose,che,senza interventi di taglio,iniziano un declino che le porta vicine alla morte.
Ovviamente non si potano gli alberi dei boschi,ma gli altri,quelli cioé da reddito,sì;é anche vero che la potatura é,come si dice nelle scuole agrarie,"un male necessario per la pianta",cioé essa,subito,é come se si sentisse monca,privata di parti sue(il che é vero),ma poi,in un secondo tempo,si riprende e compie il suo ciclo vitale e biologico.
D'altra parte,chi impianta un frutteto ha piacere di raccogliere la frutta,o per consumo personale o per la vendita,quindi non pensa che la forma naturale che la pianta assumerebbe senza interventi sia quella giusta,perchè,per il frutticoltore,é sbagliata,in quanto non indicata per le finalità che si prepongono agli alberi utili-più di altri-all'uomo.
Spero di non averti annoiata.
Ciao!
Discorso interessante, ottimi spunti da quanto detto da entrambi.
Condivido sul fatto che, per le piante da frutto (o almeno per alcune), la potatura sia molto utile ad aumentare la produzione e in alcuni casi sia addirittura indispensabile per far vivere più a lungo la pianta, che potrebbe "scappare" e seccare man mano dai rami più bassi.
Per le piante non da frutto presenti nei giardini la potatura non è necessaria e dovrebbe essere limitata a togliere i rami secchi o malati e pochissimo altro. Purtroppo al momento di piantare l'albero come ha detto ag bisogna capire che forma e che dimensioni raggiungerà quel tipo di albero e spesso di ciò non si tiene conto: così ecco gli abeti più alti della casa a 3 m dai muri che poi danno preoccupazione ed ecco che allora si taglia la punta con un gran taglio devastando la povera pianta.
Il problema è che a tal proposito c'è poca informazione in giro, la convinzione è che se si taglia tanto e sul grosso allora è stato fatto un bel lavoro, invece è proprio il contrario (tra l'altro tagli su rami di grosso diametro fanno fatica a cicatrizzare e il seccume penetra all'interno)
A volte, per far presto a potare, l'albero viene capitozzato, cioè lasciato senza rami e con il solo tronco e poche branche di grosso diametro: bisognerebbe invece utilizzare la tecnica del taglio di ritorno.
Discorso interessante, ottimi spunti da quanto detto da entrambi.
Condivido sul fatto che, per le piante da frutto (o almeno per alcune), la potatura sia molto utile ad aumentare la produzione e in alcuni casi sia addirittura indispensabile per far vivere più a lungo la pianta, che potrebbe "scappare" e seccare man mano dai rami più bassi.
Per le piante non da frutto presenti nei giardini la potatura non è necessaria e dovrebbe essere limitata a togliere i rami secchi o malati e pochissimo altro. Purtroppo al momento di piantare l'albero come ha detto ag bisogna capire che forma e che dimensioni raggiungerà quel tipo di albero e spesso di ciò non si tiene conto: così ecco gli abeti più alti della casa a 3 m dai muri che poi danno preoccupazione ed ecco che allora si taglia la punta con un gran taglio devastando la povera pianta.
Il problema è che a tal proposito c'è poca informazione in giro, la convinzione è che se si taglia tanto e sul grosso allora è stato fatto un bel lavoro, invece è proprio il contrario (tra l'altro tagli su rami di grosso diametro fanno fatica a cicatrizzare e il seccume penetra all'interno)
A volte, per far presto a potare, l'albero viene capitozzato, cioè lasciato senza rami e con il solo tronco e poche branche di grosso diametro: bisognerebbe invece utilizzare la tecnica del taglio di ritorno.
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Un abete capitozzato.. la cosa più brutta ed orrenda da vederePeter94 ha scritto:Ciao!
Discorso interessante, ottimi spunti da quanto detto da entrambi.
Condivido sul fatto che, per le piante da frutto (o almeno per alcune), la potatura sia molto utile ad aumentare la produzione e in alcuni casi sia addirittura indispensabile per far vivere più a lungo la pianta, che potrebbe "scappare" e seccare man mano dai rami più bassi.
Per le piante non da frutto presenti nei giardini la potatura non è necessaria e dovrebbe essere limitata a togliere i rami secchi o malati e pochissimo altro. Purtroppo al momento di piantare l'albero come ha detto ag bisogna capire che forma e che dimensioni raggiungerà quel tipo di albero e spesso di ciò non si tiene conto: così ecco gli abeti più alti della casa a 3 m dai muri che poi danno preoccupazione ed ecco che allora si taglia la punta con un gran taglio devastando la povera pianta.
Il problema è che a tal proposito c'è poca informazione in giro, la convinzione è che se si taglia tanto e sul grosso allora è stato fatto un bel lavoro, invece è proprio il contrario (tra l'altro tagli su rami di grosso diametro fanno fatica a cicatrizzare e il seccume penetra all'interno)
A volte, per far presto a potare, l'albero viene capitozzato, cioè lasciato senza rami e con il solo tronco e poche branche di grosso diametro: bisognerebbe invece utilizzare la tecnica del taglio di ritorno.
Eppure capita spesso nei giardini di ville-ostelli di vedere questo! aiuto
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Non sempre,però,le piante da giardino abbisognano di potature molto ridotte:bisogna vedere di che essenze si parla,qual'é il loro sviluppo,dove fanno i fiori...Peter94 ha scritto:Ciao!
Discorso interessante, ottimi spunti da quanto detto da entrambi.
Condivido sul fatto che, per le piante da frutto (o almeno per alcune), la potatura sia molto utile ad aumentare la produzione e in alcuni casi sia addirittura indispensabile per far vivere più a lungo la pianta, che potrebbe "scappare" e seccare man mano dai rami più bassi.
Per le piante non da frutto presenti nei giardini la potatura non è necessaria e dovrebbe essere limitata a togliere i rami secchi o malati e pochissimo altro. Purtroppo al momento di piantare l'albero come ha detto ag bisogna capire che forma e che dimensioni raggiungerà quel tipo di albero e spesso di ciò non si tiene conto: così ecco gli abeti più alti della casa a 3 m dai muri che poi danno preoccupazione ed ecco che allora si taglia la punta con un gran taglio devastando la povera pianta.
Il problema è che a tal proposito c'è poca informazione in giro, la convinzione è che se si taglia tanto e sul grosso allora è stato fatto un bel lavoro, invece è proprio il contrario (tra l'altro tagli su rami di grosso diametro fanno fatica a cicatrizzare e il seccume penetra all'interno)
A volte, per far presto a potare, l'albero viene capitozzato, cioè lasciato senza rami e con il solo tronco e poche branche di grosso diametro: bisognerebbe invece utilizzare la tecnica del taglio di ritorno.
Sul resto concordo con te,ma sai perché gli alberi vigorosi spesso vengono tagliati sul grosso?
Lo fanno tanti giardinieri,per garantirsi appalti più frequenti,in quanto,le piante vigorose,più vengono lasciate con pochi rami(o speroni),più ricacciano in modo deciso.
ecco, quello che penso e' che non e' giusto che si spadroneggi sulla vita altrui, senza alcun rispetto: anche se riteniamo di essere una razza superiore...
d' accordo, siamo inseriti nella catena alimentare, abbiamo a servizio una perfetta tecnologia
comunque, non riesco a tollerare che ci siano degli esseri viventi che, per la nostra assoluta comodità, non possano più vivere autonomamente o che abbiano una vita assolutamente solo in funzione della nostra alimentazione o del nostro piacere
ricordo una siepe potata in modo da assumere la forma del nome di una marca di macchine
per gli animali la situazione e' sicuramente peggio!
d' accordo, siamo inseriti nella catena alimentare, abbiamo a servizio una perfetta tecnologia
comunque, non riesco a tollerare che ci siano degli esseri viventi che, per la nostra assoluta comodità, non possano più vivere autonomamente o che abbiano una vita assolutamente solo in funzione della nostra alimentazione o del nostro piacere
ricordo una siepe potata in modo da assumere la forma del nome di una marca di macchine
per gli animali la situazione e' sicuramente peggio!
Ciao!lities ha scritto: Un abete capitozzato.. la cosa più brutta ed orrenda da vedere![]()
Eppure capita spesso nei giardini di ville-ostelli di vedere questo! aiuto
Purtroppo anche in rete si trovano dei video che danno indicazioni sbagliate sulla potatura.
Altri, invece, sono veramente ottimi, esaurienti e ben fatti.
Se avete tempo vi consiglio vivamente di guardare questi brevi documentari sulla potatura, veramente ben fatti e ricchi di indicazioni.
Ve li consiglio, perché meritano davvero.
https://www.youtube.com/watch?v=chE_p6ovjFQ
https://www.youtube.com/watch?v=xm4Ge52a9QM
https://www.youtube.com/watch?v=1qw22W352XA
https://www.youtube.com/watch?v=7rKtPYXjyOw
- Uomo di Langa
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Domanda(senza polemica,anzi!):come pensi che potremmo vivere se non ci fossero esseri viventi deposti ad avere una vita in funzione della nostra?ag ha scritto:ecco, quello che penso e' che non e' giusto che si spadroneggi sulla vita altrui, senza alcun rispetto: anche se riteniamo di essere una razza superiore...
d' accordo, siamo inseriti nella catena alimentare, abbiamo a servizio una perfetta tecnologia
comunque, non riesco a tollerare che ci siano degli esseri viventi che, per la nostra assoluta comodità, non possano più vivere autonomamente o che abbiano una vita assolutamente solo in funzione della nostra alimentazione o del nostro piacere
ricordo una siepe potata in modo da assumere la forma del nome di una marca di macchine![]()
per gli animali la situazione e' sicuramente peggio!
Cioé:cosa mangeremmo senza animali,vegetali,piante da frutto volti a produrre un qualcosa che ci sfami?
personalmente, per tanti motivi, non sono d' accordo con questo andamento e cerco di portare avanti la mia vita in modo il piu' possibile aderente a quanto penso (compatibilmente con il fatto di dovermi adattare, avendo delle relazioni di convivenza, di lavoro, ecc, con altri che non la pensano come me)
volevo solo esprimere le mie perplessità per quel che riguarda il nostro futuro non così prossimo (spero)
ossia, mi chiedo:
se per miliardi di anni, la natura ha voluto fortemente portare avanti tutti, in modo decoroso, con lo stesso "orologio biologico", senza far prevaricare questa o quella specie, senza avere alcun tornaconto in denaro, ottenendo risultati che hanno del miracoloso (pensate alla perfezione della metamorfosi delle farfalle!, tanto per fare un esempio ma ovunque c' e' vita ci sono esempi), come sarà, alla lunga, il risultato dell' attività di una sola specie, che mira solo esclusivamente al proprio interesse economico?
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Io non la vedo esattamente come te,ma,alla tua domanda di fine post,rispondo così:il risultato sarà disastroso.ag ha scritto:prendo atto che sia assolutamente improponibile pensare a un immediato rispetto degli anche più semplici bisogni di chi ci sfama o ci asseconda in quello che e' il nostro sviluppo sociale a 360 gradi
personalmente, per tanti motivi, non sono d' accordo con questo andamento e cerco di portare avanti la mia vita in modo il piu' possibile aderente a quanto penso (compatibilmente con il fatto di dovermi adattare, avendo delle relazioni di convivenza, di lavoro, ecc, con altri che non la pensano come me)
volevo solo esprimere le mie perplessità per quel che riguarda il nostro futuro non così prossimo (spero)
ossia, mi chiedo:
se per miliardi di anni, la natura ha voluto fortemente portare avanti tutti, in modo decoroso, con lo stesso "orologio biologico", senza far prevaricare questa o quella specie, senza avere alcun tornaconto in denaro, ottenendo risultati che hanno del miracoloso (pensate alla perfezione della metamorfosi delle farfalle!, tanto per fare un esempio ma ovunque c' e' vita ci sono esempi), come sarà, alla lunga, il risultato dell' attività di una sola specie, che mira solo esclusivamente al proprio interesse economico?
