Autunno 2015: monitoriamolo

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost

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andrea94
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Messaggio da andrea94 »

Oggi cielo coperto tutto il giorno temperatura attuale 16°c
Minima 10°c Massima 17°c
Vento assente
gemi65
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Messaggio da gemi65 »

Buongiorno forum.
Macerata live:
Temperatura Minima 10.5°C alle 4:14
Attuale +14°
Sereno velato e grazie a brezza da sw nebbia scomparsa.
Rio

Messaggio da Rio »

Rilevazione delle ore 11.40 del 18/11/15
Temperatura LIVE 15.5 °C
Umidità 82 %
Punto di rugiada 12.4 °C
Vento WNW 0.0 km/hr
Pressione 1020.9 mb
Pioggia odierna 0.2 mm
Pioggia annuale 449.0 mm
Wind chill 15.5 °C
Indice di calore 15.5 °C


Massime e minime di oggi 18/11/15
Temperatura max 15.5 °C
Temperatura min 9.8 °C
Umidità max 95 %
Umidità min 82 %
monte capanne
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Messaggio da monte capanne »

altra giornata anonima temp attuale 21.0° con minima 10.6°vento deb da NO
MarMediterraneo
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Messaggio da MarMediterraneo »

Minima 12,7 °C
Massima 17,2 °C
gemi65
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Messaggio da gemi65 »

Macerata aggiornamento:
Temperatura Massima 19.6°C alle 13:32
via la nebbia è tornata la mitezza che era continuata sui monti e gli alti colli.
E' bastato un piccolo rimescolamento dell'aria in quota causato dal transito di una coda di perturbazione al nord dell'arco alpino e voilà sparite nebbie e foschie poi l'alito di libeccio ha fatto il resto.
sereno con qualche velo di cirri.
Ora +16,2°
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giulys
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Messaggio da giulys »

Dopo due/tre giorni di nebbia e foschia, oggi il cielo si è azzurrato e la temperatura ne ha risentito, salendo sino a 16°, contro una minima di 5,5°.
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lucauicx
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Messaggio da lucauicx »

Qui cielo rasserenato dalle 14, ora nebbione, min 6 max 8
Estremo Nordest
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Messaggio da Estremo Nordest »

Buonasera a tutti!!oggi cielo coperto,pioviggine 1.3 mm temperatura minima 9.3° e massima 11.4.ciao
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geloneve
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Messaggio da geloneve »

Mia semplice analisi satellitare.

Dalla “quasi estate” al “quasi inverno”

Un vero ribaltone meteorologico interverrà sull’Italia centro-settentrionale nel corso del week-end, apportando venti localmente violenti, temporali, piogge, nevicate a quote di media collina, gelate in pianura ed un forte calo di temperatura…e a seguire?


Quest’oggi, dopo settimane e settimane di stasi meteorologica, si può affermare con discreta sicurezza che nel weekend il tempo cambierà in maniera considerevole. Ma facciamo un passo alla volta andando prima ad analizzare l’immagine satellitare.
Come ben si può notare, l’Europa centro-meridionale è dominata da un vastissimo campo di alta pressione. Tale figura barica sta, però, invecchiando e, quindi, parziali infiltrazioni d’aria umida (frecce gialle e verdi) generano innocui annuvolamenti locali e sparsi
Se, invece, ci dirigiamo verso Nord, notiamo un’altrettanta ampia zona dominata dalle basse pressioni. Infatti, in queste ultime settimane, il Vortice Polare ha acquistato una gran forza, approfondendosi grazie anche ad un forte accumulo di aria fredda sulla propria verticale. Tale forza viene tradotta in forti venti zonali (ovest-est) che spingono altrettante forti depressioni sul Nord Europa (con poco freddo, a causa della provenienza oceanica di quest’ultime) mentre, più a Sud, è l’anticiclone azzoriano ad essere spinto verso Est-Nord-Est (cioè verso l’Europa centro-meridionale).
Nello specifico, possiamo notare un centro di Bassa Pressione accanto all’Irlanda, dove sono presenti due fronti freddi (linee tratteggiate blu). Più a Nord, inoltre, si intravede un fronte freddo figlio del vortice d’Islanda, quest'ultimo troppo a Nord per essere visto da tale immagine satellitare.
E’ presente anche un debole fronte occluso sulla Spagna e Francia, ma in fase di frontolisi (distruzione) a causa del muro anticiclonico ivi presente.
Un altro centro di bassa pressione è presente sull’Europa orientale, dove sono individuabili un fronte occluso (linea tratteggiata nera) e 2 fronti freddi (linee tratteggiate blu); uno di quest’ultimi, diventa un fronte caldo nella sua lunga coda (linea tratteggiata rossa) ed attraversa una grande fetta d’Europa all’interno del campo anticiclonico: proprio la forza di tale anticiclone lo sta riducendo in una serie di sterili e sfrangiate nubi che solo localmente stano determinando pioviggini di esiguo valore.
Una cosa degna di nota è la zona cerchiata di grigio sul Nord Italia. Infatti, si può notare un intenso tappeto di nubi basse e nebbie che, proprio a causa dell’anticiclone (e della sua vecchiaia) si sono generate, infittite ed accumulate in questi giorni: in tali zone di pianura (Emilia Romagna, Veneto, Lombardia), quindi, sono presenti nebbie diffuse e le temperature, anche in pieno giorno, faticano a superare i +10°c.
Altrove, in Italia, sui rilievi e sulle coste, si stanno registrando temperature altissime, anche oltre ai +20/+25°c. Inoltre, ogni giorno che passa l’inquinamento si sta accumulando e la pioggia sta latitando, proprio nel mese che, per sua eccellenza, dovrebbe essere il più piovoso.

Ma ne usciremo da questa stasi meteorologica? La risposta è SI’.

Infatti, da sabato 21 la situazione meteorologica dovrebbe stravolgersi. L’alta pressione delle Azzorre (freccia nera 1) si ergerà verso Nord, andando a “pescare” aria artico-marittima da Nord (freccia nera 2). Arriveranno venti violenti, temporali (a causa del forte contrasto termico) ed un crollo termico. La passata di rovesci/temporali del 21-22 non dovrebbe essere accompagnata dalla formazione di alcun minimo barico importante, ad esclusione di una depressione padana momentanea (a causa della disposizione troppo settentrionale delle correnti), perciò la passata perturbata dovrebbe risultare piuttosto veloce ed interesserà maggiormente le zone settentrionali delle Alpi ed il lato adriatico della penisola. Durante i rovesci e temporali la quota neve potrebbe arrivare attorno alla quota dei 500 m. (specie sul Nord Italia): quasi impossibile che si possa spingere a quote pianeggianti: se ciò accadrà, si tratterrà di fenomeni di neve tonda durante eventuali forti rovesci ma solo per alcuni minuti e senza alcuna possibilità di accumulo.
Inoltre, il 24, altra aria fredda potrebbe gettarsi sull’Italia: il suo tragitto dovrebbe essere più occidentale, andando, quindi, a generare, probabilmente, un blando minimo pressorio sulla Corsica Nord-Orientale: se ciò accadesse (ma stiamo parlando di dettagli a 6 giorni), tale minimo favorirà il transito della perturbazione in maniera più ficcante e, al tempo stesso, lenta e produttiva (in termini di precipitazioni). L’aria fredda accumulatasi nel giorni precedenti, unita all’afflusso d’aria fredda che avrà generato tale depressione, potrebbe favorire nevicate (bagnate) sul Nord Italia, specie Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna.
Ripeto, comunque, che siamo a 6 giorni dall’evento: per prevedere la neve, a volte, anche la distanza di appena 1 giorno è eccessiva, quindi l’informazione va presa con le pinze ed ha una possibilità di realizzarsi attorno al 20%.
In seguito, poi, il futuro si fa ancora più ingarbugliato.
Infatti, si avrà, inizialmente, una probabile estensione verso Est dell’Anticiclone delle Azzorre (freccia nera 3), che andrà a portare aria stabile è più mite (specie in quota) sull’Europa centro-meridionale. Di seguito, diversi indici propendono per un nuovo approfondimento del Vortice Polare che, quindi, favorirebbe nuove tempeste sul nord Europa ed una distensione dell’Anticiclone delle Azzorre sull’Europa meridionale (possibilità del 60% a mio avviso). Ma ci può essere la possibilità (40%) che l’anticiclone delle Azzorre si erga nuovamente verso Nord (freccia nera 4) provocando, quindi, una nuova discesa d’aria artico-marittima verso l’Italia (freccia nera 5) attorno al 27 e, un'altra volta, attorno ai primi giorni di dicembre.

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alx87
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Messaggio da alx87 »

Dopo essere stato a Roma per lavoro una settimana dove sembrava di stare in una "finta primavera novembrina", e dove tra le 11.00 e le 15.00 era obbligatorio togliere il cappotto causa sole dardeggiante (non avevo il termo ma di pomeriggio 20° agili si facevano); tornare a Milano e immergersi nelle nebbie e nelle nubi basse è stato come tornare in autunno; le minime sono miti (8.0° ieri, 7.2° oggi), ma le massime si sono mantenute poco sotto i 10° (9.5° ieri, 9.7° oggi), abbastanza netta è la percezione di freddo umido.

In Lombardia la mitezza resiste in montagna e sulla pedemontana dove la nebbia non arriva, le massime più alte tra Valtellina e Valchiavenna (18.8° a Ponte in Valtellina e Fraciscio di Campodolcino a oltre 1200 m di quota, 16.4° a Sondrio), qualche punta over 15° anche nella pedemontana comasca (16.2° ad Albiolo, 15.6° Como Lago, 15.1° Varese ospedale).
Generalmente inferiori a 10° le max su Milanese (tranne Milano città), lodigiano, pavese, Brianza e bergamasca), il capoluogo più freddo è stato Pavia con 9.2°; mentre a Milano Brera 11.3°.
gemi65
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Messaggio da gemi65 »

Buongiorno forum
Macerata live:
Temperatura Minima 7.8°C alle 4:30
attuale 10,5°
Nebbioso
Ricomparsa la nebbia nella notte ora almeno qui in paese in via di sollevamento.
Continua il gran sereno su monti e alti colli.
Rio

Messaggio da Rio »

Rilevazione delle ore 8.30 del 19/11/15
Temperatura 11.4 °C
Umidità 90 %
Punto di rugiada 9.8 °C
Vento W 7.2 km/hr
Pressione 1022.3 mb
Pioggia odierna 0.0 mm
Pioggia annuale 449.0 mm
Wind chill 11.4 °C
Indice di calore 11.5 °C

Massime e minime di oggi 19/11/15
Temperatura max 11.4 °C
Temperatura min 8.6 °C
Umidità max 92 %
Umidità min 88 %
gemi65
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Messaggio da gemi65 »

geloneve ha scritto:Mia semplice analisi satellitare.

Dalla “quasi estate” al “quasi inverno”

Un vero ribaltone meteorologico interverrà sull’Italia centro-settentrionale nel corso del week-end, apportando venti localmente violenti, temporali, piogge, nevicate a quote di media collina, gelate in pianura ed un forte calo di temperatura…e a seguire?


Quest’oggi, dopo settimane e settimane di stasi meteorologica, si può affermare con discreta sicurezza che nel weekend il tempo cambierà in maniera considerevole. Ma facciamo un passo alla volta andando prima ad analizzare l’immagine satellitare.
Come ben si può notare, l’Europa centro-meridionale è dominata da un vastissimo campo di alta pressione. Tale figura barica sta, però, invecchiando e, quindi, parziali infiltrazioni d’aria umida (frecce gialle e verdi) generano innocui annuvolamenti locali e sparsi
Se, invece, ci dirigiamo verso Nord, notiamo un’altrettanta ampia zona dominata dalle basse pressioni. Infatti, in queste ultime settimane, il Vortice Polare ha acquistato una gran forza, approfondendosi grazie anche ad un forte accumulo di aria fredda sulla propria verticale. Tale forza viene tradotta in forti venti zonali (ovest-est) che spingono altrettante forti depressioni sul Nord Europa (con poco freddo, a causa della provenienza oceanica di quest’ultime) mentre, più a Sud, è l’anticiclone azzoriano ad essere spinto verso Est-Nord-Est (cioè verso l’Europa centro-meridionale).
Nello specifico, possiamo notare un centro di Bassa Pressione accanto all’Irlanda, dove sono presenti due fronti freddi (linee tratteggiate blu). Più a Nord, inoltre, si intravede un fronte freddo figlio del vortice d’Islanda, quest'ultimo troppo a Nord per essere visto da tale immagine satellitare.
E’ presente anche un debole fronte occluso sulla Spagna e Francia, ma in fase di frontolisi (distruzione) a causa del muro anticiclonico ivi presente.
Un altro centro di bassa pressione è presente sull’Europa orientale, dove sono individuabili un fronte occluso (linea tratteggiata nera) e 2 fronti freddi (linee tratteggiate blu); uno di quest’ultimi, diventa un fronte caldo nella sua lunga coda (linea tratteggiata rossa) ed attraversa una grande fetta d’Europa all’interno del campo anticiclonico: proprio la forza di tale anticiclone lo sta riducendo in una serie di sterili e sfrangiate nubi che solo localmente stano determinando pioviggini di esiguo valore.
Una cosa degna di nota è la zona cerchiata di grigio sul Nord Italia. Infatti, si può notare un intenso tappeto di nubi basse e nebbie che, proprio a causa dell’anticiclone (e della sua vecchiaia) si sono generate, infittite ed accumulate in questi giorni: in tali zone di pianura (Emilia Romagna, Veneto, Lombardia), quindi, sono presenti nebbie diffuse e le temperature, anche in pieno giorno, faticano a superare i +10°c.
Altrove, in Italia, sui rilievi e sulle coste, si stanno registrando temperature altissime, anche oltre ai +20/+25°c. Inoltre, ogni giorno che passa l’inquinamento si sta accumulando e la pioggia sta latitando, proprio nel mese che, per sua eccellenza, dovrebbe essere il più piovoso.

Ma ne usciremo da questa stasi meteorologica? La risposta è SI’.

Infatti, da sabato 21 la situazione meteorologica dovrebbe stravolgersi. L’alta pressione delle Azzorre (freccia nera 1) si ergerà verso Nord, andando a “pescare” aria artico-marittima da Nord (freccia nera 2). Arriveranno venti violenti, temporali (a causa del forte contrasto termico) ed un crollo termico. La passata di rovesci/temporali del 21-22 non dovrebbe essere accompagnata dalla formazione di alcun minimo barico importante, ad esclusione di una depressione padana momentanea (a causa della disposizione troppo settentrionale delle correnti), perciò la passata perturbata dovrebbe risultare piuttosto veloce ed interesserà maggiormente le zone settentrionali delle Alpi ed il lato adriatico della penisola. Durante i rovesci e temporali la quota neve potrebbe arrivare attorno alla quota dei 500 m. (specie sul Nord Italia): quasi impossibile che si possa spingere a quote pianeggianti: se ciò accadrà, si tratterrà di fenomeni di neve tonda durante eventuali forti rovesci ma solo per alcuni minuti e senza alcuna possibilità di accumulo.
Inoltre, il 24, altra aria fredda potrebbe gettarsi sull’Italia: il suo tragitto dovrebbe essere più occidentale, andando, quindi, a generare, probabilmente, un blando minimo pressorio sulla Corsica Nord-Orientale: se ciò accadesse (ma stiamo parlando di dettagli a 6 giorni), tale minimo favorirà il transito della perturbazione in maniera più ficcante e, al tempo stesso, lenta e produttiva (in termini di precipitazioni). L’aria fredda accumulatasi nel giorni precedenti, unita all’afflusso d’aria fredda che avrà generato tale depressione, potrebbe favorire nevicate (bagnate) sul Nord Italia, specie Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna.
Ripeto, comunque, che siamo a 6 giorni dall’evento: per prevedere la neve, a volte, anche la distanza di appena 1 giorno è eccessiva, quindi l’informazione va presa con le pinze ed ha una possibilità di realizzarsi attorno al 20%.
In seguito, poi, il futuro si fa ancora più ingarbugliato.
Infatti, si avrà, inizialmente, una probabile estensione verso Est dell’Anticiclone delle Azzorre (freccia nera 3), che andrà a portare aria stabile è più mite (specie in quota) sull’Europa centro-meridionale. Di seguito, diversi indici propendono per un nuovo approfondimento del Vortice Polare che, quindi, favorirebbe nuove tempeste sul nord Europa ed una distensione dell’Anticiclone delle Azzorre sull’Europa meridionale (possibilità del 60% a mio avviso). Ma ci può essere la possibilità (40%) che l’anticiclone delle Azzorre si erga nuovamente verso Nord (freccia nera 4) provocando, quindi, una nuova discesa d’aria artico-marittima verso l’Italia (freccia nera 5) attorno al 27 e, un'altra volta, attorno ai primi giorni di dicembre.

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Lodevole ma nel post sbagliato.
gianluca77
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Messaggio da gianluca77 »

Nebbia fino a cuneo città. ...a vignolo splende il sole....
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