**Modelli Live Autunno 2015** (NO lamenti! NO OT!)
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Abbiamo visto, questa mattina come la troposfera, dove avvengono tutti i fenomeni meteorologici, sia alquanto attiva in questi giorni e come potrebbe diventarlo ancora di più in quelli a venire (ved. editoriale); eccone infatti l’evidenza anche nella carta che riassume le anomalie di pressione a tutte le quote nelle regioni polari; negli ultimi giorni ci sono anomalie positive oltre il circolo polare artico, ovvero il Vortice Polare ha perso potenza e può favorire avvezione fredde alle medie latitudini

Dall’alto però, ovvero dalla stratosfera, si vede bene come l’abbassamento dei geopotenziali (VPS più compatto) sembra possa nuovamente tornare a interessare la troposfera in un ottica futura (chiusura della “bolla” arancione in basso in fig.1). Il cooling (raffreddamento) avanza infatti, e con esso il ricompattamento della struttura del VPS-VPT

Tale processo, come ampiamente dibattuto, favorisce la concentrazione del freddo nelle regioni polari e inibisce l’arrivo di avvezioni fredde alle medie latitudini.
L’apice della fase di raffreddamento a 10 hPa (30 km, quota significativa per il comportamento futuro di TUTTO il VP, per la legge di B&D), verrà raggiunto, secondo gli attuali aggiornamenti, proprio a fine mese, con il valore di tutto rispetto, anche in stratosfera, di -84° C al polo

Ma proprio nell’ultima emissione del modello americano, per la prima volta, appaiono lievi segnali di instabilità anche a tali quote, con la partenza di un warming (riscaldamento) al confine con il settore siberiano dell’Artico. La collocazione non è casuale, è generato dal disturbo operato ai piani inferiori, troposferici, dalla nascita dell’alta pressione russo-siberiana e potrebbe apportare i primi importanti disturbi alla struttura del VPS (riscaldamento equivale a indebolimento del VP

Il possibile warming avrà molta strada da fare in Dicembre per destabilizzare un VPS così in forma, ma potrebbe tracciare una linea di tendenza verso un inverno molto più vivace dell’autunno che sta terminando. Sono quindi i primi importanti segnali e seguiremo tutto come sempre.

Dall’alto però, ovvero dalla stratosfera, si vede bene come l’abbassamento dei geopotenziali (VPS più compatto) sembra possa nuovamente tornare a interessare la troposfera in un ottica futura (chiusura della “bolla” arancione in basso in fig.1). Il cooling (raffreddamento) avanza infatti, e con esso il ricompattamento della struttura del VPS-VPT

Tale processo, come ampiamente dibattuto, favorisce la concentrazione del freddo nelle regioni polari e inibisce l’arrivo di avvezioni fredde alle medie latitudini.
L’apice della fase di raffreddamento a 10 hPa (30 km, quota significativa per il comportamento futuro di TUTTO il VP, per la legge di B&D), verrà raggiunto, secondo gli attuali aggiornamenti, proprio a fine mese, con il valore di tutto rispetto, anche in stratosfera, di -84° C al polo

Ma proprio nell’ultima emissione del modello americano, per la prima volta, appaiono lievi segnali di instabilità anche a tali quote, con la partenza di un warming (riscaldamento) al confine con il settore siberiano dell’Artico. La collocazione non è casuale, è generato dal disturbo operato ai piani inferiori, troposferici, dalla nascita dell’alta pressione russo-siberiana e potrebbe apportare i primi importanti disturbi alla struttura del VPS (riscaldamento equivale a indebolimento del VP

Il possibile warming avrà molta strada da fare in Dicembre per destabilizzare un VPS così in forma, ma potrebbe tracciare una linea di tendenza verso un inverno molto più vivace dell’autunno che sta terminando. Sono quindi i primi importanti segnali e seguiremo tutto come sempre.
ottimonevofilo80 ha scritto:Abbiamo visto, questa mattina come la troposfera, dove avvengono tutti i fenomeni meteorologici, sia alquanto attiva in questi giorni e come potrebbe diventarlo ancora di più in quelli a venire (ved. editoriale); eccone infatti l’evidenza anche nella carta che riassume le anomalie di pressione a tutte le quote nelle regioni polari; negli ultimi giorni ci sono anomalie positive oltre il circolo polare artico, ovvero il Vortice Polare ha perso potenza e può favorire avvezione fredde alle medie latitudini
Dall’alto però, ovvero dalla stratosfera, si vede bene come l’abbassamento dei geopotenziali (VPS più compatto) sembra possa nuovamente tornare a interessare la troposfera in un ottica futura (chiusura della “bolla” arancione in basso in fig.1). Il cooling (raffreddamento) avanza infatti, e con esso il ricompattamento della struttura del VPS-VPT
Tale processo, come ampiamente dibattuto, favorisce la concentrazione del freddo nelle regioni polari e inibisce l’arrivo di avvezioni fredde alle medie latitudini.
L’apice della fase di raffreddamento a 10 hPa (30 km, quota significativa per il comportamento futuro di TUTTO il VP, per la legge di B&D), verrà raggiunto, secondo gli attuali aggiornamenti, proprio a fine mese, con il valore di tutto rispetto, anche in stratosfera, di -84° C al polo
Ma proprio nell’ultima emissione del modello americano, per la prima volta, appaiono lievi segnali di instabilità anche a tali quote, con la partenza di un warming (riscaldamento) al confine con il settore siberiano dell’Artico. La collocazione non è casuale, è generato dal disturbo operato ai piani inferiori, troposferici, dalla nascita dell’alta pressione russo-siberiana e potrebbe apportare i primi importanti disturbi alla struttura del VPS (riscaldamento equivale a indebolimento del VP
Il possibile warming avrà molta strada da fare in Dicembre per destabilizzare un VPS così in forma, ma potrebbe tracciare una linea di tendenza verso un inverno molto più vivace dell’autunno che sta terminando. Sono quindi i primi importanti segnali e seguiremo tutto come sempre.
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al di là del fatto che manca davvero tanto per capire se ci saranno o meno, precipitazioni degne sul paese; ciò che mi domando è: un così brusco raffrdamento, su di un mare così caldo, siamo certi non produca nulla nel nostro mediterraneo? la mia è una domanda formulata a chi sicuramente ne sa più di me....nevofilo80 ha scritto:ellegi ha scritto:
- gippalippa
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io addirittura son contento di questo hp un po più forte! Parlo da adriatico.gippalippa ha scritto:Uff...già posso udire i piagnistei dei soliti noti (mi sento un po Gemi stasera)ducaneve ha scritto:In questo run hp più invadente notevole differenze con
quello precedente.![]()
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poi posso sbagliare. Ma forse chiusura continentale più corposa?

