Tendenza stagionale Inverno '15/2016
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El Nino continua a far parlare di se: il fenomeno del riscaldamento delle acque del pacifico centro-orientale continua a prender forza e si candida ad essere uno dei più intensi da quando lo si studia.
A confermare l’entità di El Nino sono gli ultimi dati del Bureau of Meteorology australiano, secondo i quali la temperatura della superficie dell’oceano è di 2,4 gradi centigradi sopra la media, la più alta da quando il fenomeno è stato individuato sei mesi fa. E il fenomeno dovrebbe raggiungere il picco più alto nei prossimi mesi.
Mentre i paesi americani bagnati dalle acque del Pacifico centro-orientale si apprestano dunque a vivere eventi meteo estremi, si cerca di captare anche le ripercussioni indirette di El Nino, sull’Europa e sul nostro Mar Mediterraneo.
Marina Baldi, climatologo del Cnr, sottolinea che “sul Mediterraneo sarà difficile vedere effetti diretti”, ma avremo comunque ripercussioni: El Nino “altera la circolazione atmosferica, il regime di precipitazioni”, sul Pacifico ma anche sull’Atlantico. “Sembra che con El Nino abbiamo una diversa circolazione atmosferica”, precisa il climatologo, “e possiamo avere delle irruzioni di aria fredda dalle regioni polari, dalla Siberia verso il Mediterraneo”. L’inverno potrebbe quindi regalare diversi episodi di freddo intenso e quindi nevicate per irruzioni di aria dai quadranti settentrionali. Questo in particolare tra Gennaio e Febbraio.
Non c’è impatto sulle previsioni meteo nel breve termine, ma “parliamo piuttosto di uno scenario invernale con un numero maggiore di giorni freddi. Ci aspettiamo anche eventi molto forti sull’Inghilterra, con tempeste molto importanti”. El Nino è un fenomeno climatico periodico che si verifica quasi ogni sette anni nell’Oceano Pacifico: provoca un riscaldamento delle acque che a sua volta causa fenomeni estremi con serie conseguenze per uomo e ambiente. Nei giorni scorsi l’Onu ha affermato che El Nino può far scattare un’emergenza umanitaria regionale e lasciare oltre 4 milioni di persone senza acqua potabile.
A confermare l’entità di El Nino sono gli ultimi dati del Bureau of Meteorology australiano, secondo i quali la temperatura della superficie dell’oceano è di 2,4 gradi centigradi sopra la media, la più alta da quando il fenomeno è stato individuato sei mesi fa. E il fenomeno dovrebbe raggiungere il picco più alto nei prossimi mesi.
Mentre i paesi americani bagnati dalle acque del Pacifico centro-orientale si apprestano dunque a vivere eventi meteo estremi, si cerca di captare anche le ripercussioni indirette di El Nino, sull’Europa e sul nostro Mar Mediterraneo.
Marina Baldi, climatologo del Cnr, sottolinea che “sul Mediterraneo sarà difficile vedere effetti diretti”, ma avremo comunque ripercussioni: El Nino “altera la circolazione atmosferica, il regime di precipitazioni”, sul Pacifico ma anche sull’Atlantico. “Sembra che con El Nino abbiamo una diversa circolazione atmosferica”, precisa il climatologo, “e possiamo avere delle irruzioni di aria fredda dalle regioni polari, dalla Siberia verso il Mediterraneo”. L’inverno potrebbe quindi regalare diversi episodi di freddo intenso e quindi nevicate per irruzioni di aria dai quadranti settentrionali. Questo in particolare tra Gennaio e Febbraio.
Non c’è impatto sulle previsioni meteo nel breve termine, ma “parliamo piuttosto di uno scenario invernale con un numero maggiore di giorni freddi. Ci aspettiamo anche eventi molto forti sull’Inghilterra, con tempeste molto importanti”. El Nino è un fenomeno climatico periodico che si verifica quasi ogni sette anni nell’Oceano Pacifico: provoca un riscaldamento delle acque che a sua volta causa fenomeni estremi con serie conseguenze per uomo e ambiente. Nei giorni scorsi l’Onu ha affermato che El Nino può far scattare un’emergenza umanitaria regionale e lasciare oltre 4 milioni di persone senza acqua potabile.
- Artic Winter
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invito tutti a leggere questo interessante studio sull'influenza della Madden Julian Oscillation sui riscaldamenti stratosferici.....
http://www.eps.jhu.edu/~cig4/mjosswv6.pdf
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contadina docet
ALLORA: MAMMA-GIULIANA SI E' PRONUNCIATA SU COME SARA' PER LEI IL PROSSIMO INVERNO!!!!
. . secondo lei le temperature cominceranno a scendere già alla fine di questo mese.
Dicembre sarà piuttosto brutto ma freddo.
Gennaio sarà piuttosto secco ma molto più freddo che rispetto agli ultimi anni.
Per lei il peggio verrà dal 20 gennaio fin verso la fine di febbraio con neve anche al piano; super gelate e albedo.
O vediamo se c'azzecca.
Ha detto che sarà un inverno da ricordare e che farà la differenza!
L'anno scorso c'aveva azzeccato in pieno . . . così come molto spesso per anni e anni
ALLORA: MAMMA-GIULIANA SI E' PRONUNCIATA SU COME SARA' PER LEI IL PROSSIMO INVERNO!!!!
. . secondo lei le temperature cominceranno a scendere già alla fine di questo mese.
Dicembre sarà piuttosto brutto ma freddo.
Gennaio sarà piuttosto secco ma molto più freddo che rispetto agli ultimi anni.
Per lei il peggio verrà dal 20 gennaio fin verso la fine di febbraio con neve anche al piano; super gelate e albedo.
O vediamo se c'azzecca.
Ha detto che sarà un inverno da ricordare e che farà la differenza!
L'anno scorso c'aveva azzeccato in pieno . . . così come molto spesso per anni e anni
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L'Emisfero Boreale (il nostro) sta vivendo un subbuglio climatico di rara entità che è misurato con strumenti di alta affidabilità. Le attuali proiezioni sembrano dare credito a quelle che indicavano un El Niño peggiore rispetto a quello del 1997-1998, fino ad ora considerato come uno dei più importanti mai osservati.
El Niño generalmente non preoccupa gli europei, al contrario nelle Americhe ed in Australia gli effetti sul clima sono marcati e sovente di ingente entità.
El Niño 2015 è ormai un mega El Niño, è El Niño Major, ed il mix di suoi effetti, assieme ad altre anomalie planetarie, rischiano di generare eventi atmosferici fuori dal comune anche in Europa.
Eppure in Europa, il centro di calcolo di Reading, tra i maggiori al Mondo, ritiene che dovremo stare tranquilli. In Europa avremo un mite Inverno, anche siccitoso nel Mediterraneo, con scarsissime probabilità che si realizzino ondate di freddo. Per comprenderci, avremo un Inverno ben più mite degli ultimi due, ma ben più asciutto.
Ma quella di Reading (ECMWF) appare una previsione sempre più isolata. Sempre più Centri Meteo nel Mondo diramano bollettini sul trend stagionale che fanno rabbrividire la pelle.

Il rischio si chiama episodi climatici estremi. In Atlantico del Nord, tra Europa e Nord America si è formata una gigantesca distesa di acque fredde. Un fenomeno mai misurato prima dagli strumenti. Per altro, lo studio (RAPID) approfondito della Corrente del Golfo che misura la velocità, afferma che la Corrente scorre meno velocemente rispetto alle previsioni dei modelli matematici.
Insomma, i suoi benefici sul clima invernali sarebbero decisamente più effimeri rispetto a decine di anni a questa parte. Tale circostanza vedrebbe anche una diminuzione di intensità delle tempeste dell'Atlantico, ed una maggiore egemonia degli anticicloni freddi dalla Russia verso l'Europa.
Per dirla in parole semplici, sempre più Centri Meteo nel Mondo indicano che in Europa potrebbe fare molto più freddo della media, con il rischio che si replichino periodi di gelo di lunga durata, e c'è chi fa paragoni con l'Inverno 1962/63, quando gelò il Tamigi a Londra.
E allora come mai fa così caldo a metà Novembre? La causa non è attribuibile al Global Warming, questo genera lentissimi (impercettibili in un anno) incrementi della temperatura, mentre quella che viviamo è una repentina variazione climatica che succede con le normali fluttuazioni del Clima che in questo caso è in gran parte causata dal fortissimo El Niño.
L'influenza di El Niño per l'Europa è stata sottovalutata da tutti di Centri Meteo, solo in queste settimane, sempre più diffusamente si leggono allerte per il prossimo Inverno, con il rischio di un Inverno anomalo nel nostro Emisfero, e al pari, di un'Estate per l'Emisfero Australe inconsueta.
In queste due stagioni si manifestano i maggiori eventi atmosferici dell'anno, con ondate di calore e ondate di freddo massicce. Il rischio è che gli eventi si estremizzino.
El Niño 1997-1998 causò un aumento temporaneo della temperatura dell'aria Terrestre di 1,5°C. Questo dà l'idea di quanto possa essere imponente questo fenomeno, ed è forse da attribuire a El Niño il Riscaldamento Globale che è stato misurato questi mesi, e che sta battendo tutti i precedenti record.
Ma allora, se El Niño riscalda la temperatura media del Pianeta come è possibile che si possa avere un Inverno freddo?
La risposta è riassumibile così: El Niño genera una serie di potenti anomalie climatiche che si tramutano in un eccesso dell'intensità dei fenomeni atmosferici. Perciò, in talune zone sarà possibile avere un Inverno bollente, in altre freddissimo, mentre nel sud Emisfero, in alcune zone si potrebbe avere un'Estate secca e caldissima, in altre zone insolitamente piovosa e fredda. Quindi con eccessi climatici sia da noi che nel sud del Pianeta.
I modelli matematici che prevedono il trend stagionale, già in condizioni normali, inquadrano con difficoltà i possibili scenari, ma con un El Niño così forte, con anomalie di freddo in Atlantico come quelle citate, c'è il rischio di vagare nel buio, e di sperare che il peggio del Clima estremo non spetti a noi.
Ma allora ha un senso parlare dell'Inverno? Certamente, perché le novità che affluiscono, seppur con ampi margini di errore, iniziano a delineare possibili scenari per i primi mesi della nuova stagione.
La prevenzione sul Clima che avremo nel futuro è la politica adottata da buona parte dei Governi del Pianeta, dove si stanno adottando misure per ridurre le emissioni di gas serra, in particolare dell'anidride carbonica.
Ma quali Paesi del Mondo sono pronti ad una stagione estrema? Durante l'Inverno 2012/13, un freddo di rilevanza storica interessò la parte orientale degli USA. Il moderno Stato americano uscì con le ossa rotte da quell'Inverno, con ingenti danni all'Economia.
In Paesi come l'Italia, dove il fabbisogno energetico viene soddisfatto da importazioni, un gelido Inverno come quello 1962/63 potrebbe causare problemi di approvvigionamento e danni anche al nostro PIL.
Le previsioni stagionali, sono utili se utilizzate per programmare, nonostante offrano incertissime proiezioni.
MELONI
El Niño generalmente non preoccupa gli europei, al contrario nelle Americhe ed in Australia gli effetti sul clima sono marcati e sovente di ingente entità.
El Niño 2015 è ormai un mega El Niño, è El Niño Major, ed il mix di suoi effetti, assieme ad altre anomalie planetarie, rischiano di generare eventi atmosferici fuori dal comune anche in Europa.
Eppure in Europa, il centro di calcolo di Reading, tra i maggiori al Mondo, ritiene che dovremo stare tranquilli. In Europa avremo un mite Inverno, anche siccitoso nel Mediterraneo, con scarsissime probabilità che si realizzino ondate di freddo. Per comprenderci, avremo un Inverno ben più mite degli ultimi due, ma ben più asciutto.
Ma quella di Reading (ECMWF) appare una previsione sempre più isolata. Sempre più Centri Meteo nel Mondo diramano bollettini sul trend stagionale che fanno rabbrividire la pelle.

Il rischio si chiama episodi climatici estremi. In Atlantico del Nord, tra Europa e Nord America si è formata una gigantesca distesa di acque fredde. Un fenomeno mai misurato prima dagli strumenti. Per altro, lo studio (RAPID) approfondito della Corrente del Golfo che misura la velocità, afferma che la Corrente scorre meno velocemente rispetto alle previsioni dei modelli matematici.
Insomma, i suoi benefici sul clima invernali sarebbero decisamente più effimeri rispetto a decine di anni a questa parte. Tale circostanza vedrebbe anche una diminuzione di intensità delle tempeste dell'Atlantico, ed una maggiore egemonia degli anticicloni freddi dalla Russia verso l'Europa.
Per dirla in parole semplici, sempre più Centri Meteo nel Mondo indicano che in Europa potrebbe fare molto più freddo della media, con il rischio che si replichino periodi di gelo di lunga durata, e c'è chi fa paragoni con l'Inverno 1962/63, quando gelò il Tamigi a Londra.
E allora come mai fa così caldo a metà Novembre? La causa non è attribuibile al Global Warming, questo genera lentissimi (impercettibili in un anno) incrementi della temperatura, mentre quella che viviamo è una repentina variazione climatica che succede con le normali fluttuazioni del Clima che in questo caso è in gran parte causata dal fortissimo El Niño.
L'influenza di El Niño per l'Europa è stata sottovalutata da tutti di Centri Meteo, solo in queste settimane, sempre più diffusamente si leggono allerte per il prossimo Inverno, con il rischio di un Inverno anomalo nel nostro Emisfero, e al pari, di un'Estate per l'Emisfero Australe inconsueta.
In queste due stagioni si manifestano i maggiori eventi atmosferici dell'anno, con ondate di calore e ondate di freddo massicce. Il rischio è che gli eventi si estremizzino.
El Niño 1997-1998 causò un aumento temporaneo della temperatura dell'aria Terrestre di 1,5°C. Questo dà l'idea di quanto possa essere imponente questo fenomeno, ed è forse da attribuire a El Niño il Riscaldamento Globale che è stato misurato questi mesi, e che sta battendo tutti i precedenti record.
Ma allora, se El Niño riscalda la temperatura media del Pianeta come è possibile che si possa avere un Inverno freddo?
La risposta è riassumibile così: El Niño genera una serie di potenti anomalie climatiche che si tramutano in un eccesso dell'intensità dei fenomeni atmosferici. Perciò, in talune zone sarà possibile avere un Inverno bollente, in altre freddissimo, mentre nel sud Emisfero, in alcune zone si potrebbe avere un'Estate secca e caldissima, in altre zone insolitamente piovosa e fredda. Quindi con eccessi climatici sia da noi che nel sud del Pianeta.
I modelli matematici che prevedono il trend stagionale, già in condizioni normali, inquadrano con difficoltà i possibili scenari, ma con un El Niño così forte, con anomalie di freddo in Atlantico come quelle citate, c'è il rischio di vagare nel buio, e di sperare che il peggio del Clima estremo non spetti a noi.
Ma allora ha un senso parlare dell'Inverno? Certamente, perché le novità che affluiscono, seppur con ampi margini di errore, iniziano a delineare possibili scenari per i primi mesi della nuova stagione.
La prevenzione sul Clima che avremo nel futuro è la politica adottata da buona parte dei Governi del Pianeta, dove si stanno adottando misure per ridurre le emissioni di gas serra, in particolare dell'anidride carbonica.
Ma quali Paesi del Mondo sono pronti ad una stagione estrema? Durante l'Inverno 2012/13, un freddo di rilevanza storica interessò la parte orientale degli USA. Il moderno Stato americano uscì con le ossa rotte da quell'Inverno, con ingenti danni all'Economia.
In Paesi come l'Italia, dove il fabbisogno energetico viene soddisfatto da importazioni, un gelido Inverno come quello 1962/63 potrebbe causare problemi di approvvigionamento e danni anche al nostro PIL.
Le previsioni stagionali, sono utili se utilizzate per programmare, nonostante offrano incertissime proiezioni.
MELONI
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Ma dove li vai a scovare sto articoli? Tutti te li trovi....nevofilo80 ha scritto:L'Emisfero Boreale (il nostro) sta vivendo un subbuglio climatico di rara entità che è misurato con strumenti di alta affidabilità. Le attuali proiezioni sembrano dare credito a quelle che indicavano un El Niño peggiore rispetto a quello del 1997-1998, fino ad ora considerato come uno dei più importanti mai osservati.
El Niño generalmente non preoccupa gli europei, al contrario nelle Americhe ed in Australia gli effetti sul clima sono marcati e sovente di ingente entità.
El Niño 2015 è ormai un mega El Niño, è El Niño Major, ed il mix di suoi effetti, assieme ad altre anomalie planetarie, rischiano di generare eventi atmosferici fuori dal comune anche in Europa.
Eppure in Europa, il centro di calcolo di Reading, tra i maggiori al Mondo, ritiene che dovremo stare tranquilli. In Europa avremo un mite Inverno, anche siccitoso nel Mediterraneo, con scarsissime probabilità che si realizzino ondate di freddo. Per comprenderci, avremo un Inverno ben più mite degli ultimi due, ma ben più asciutto.
Ma quella di Reading (ECMWF) appare una previsione sempre più isolata. Sempre più Centri Meteo nel Mondo diramano bollettini sul trend stagionale che fanno rabbrividire la pelle.
Il rischio si chiama episodi climatici estremi. In Atlantico del Nord, tra Europa e Nord America si è formata una gigantesca distesa di acque fredde. Un fenomeno mai misurato prima dagli strumenti. Per altro, lo studio (RAPID) approfondito della Corrente del Golfo che misura la velocità, afferma che la Corrente scorre meno velocemente rispetto alle previsioni dei modelli matematici.
Insomma, i suoi benefici sul clima invernali sarebbero decisamente più effimeri rispetto a decine di anni a questa parte. Tale circostanza vedrebbe anche una diminuzione di intensità delle tempeste dell'Atlantico, ed una maggiore egemonia degli anticicloni freddi dalla Russia verso l'Europa.
Per dirla in parole semplici, sempre più Centri Meteo nel Mondo indicano che in Europa potrebbe fare molto più freddo della media, con il rischio che si replichino periodi di gelo di lunga durata, e c'è chi fa paragoni con l'Inverno 1962/63, quando gelò il Tamigi a Londra.
E allora come mai fa così caldo a metà Novembre? La causa non è attribuibile al Global Warming, questo genera lentissimi (impercettibili in un anno) incrementi della temperatura, mentre quella che viviamo è una repentina variazione climatica che succede con le normali fluttuazioni del Clima che in questo caso è in gran parte causata dal fortissimo El Niño.
L'influenza di El Niño per l'Europa è stata sottovalutata da tutti di Centri Meteo, solo in queste settimane, sempre più diffusamente si leggono allerte per il prossimo Inverno, con il rischio di un Inverno anomalo nel nostro Emisfero, e al pari, di un'Estate per l'Emisfero Australe inconsueta.
In queste due stagioni si manifestano i maggiori eventi atmosferici dell'anno, con ondate di calore e ondate di freddo massicce. Il rischio è che gli eventi si estremizzino.
El Niño 1997-1998 causò un aumento temporaneo della temperatura dell'aria Terrestre di 1,5°C. Questo dà l'idea di quanto possa essere imponente questo fenomeno, ed è forse da attribuire a El Niño il Riscaldamento Globale che è stato misurato questi mesi, e che sta battendo tutti i precedenti record.
Ma allora, se El Niño riscalda la temperatura media del Pianeta come è possibile che si possa avere un Inverno freddo?
La risposta è riassumibile così: El Niño genera una serie di potenti anomalie climatiche che si tramutano in un eccesso dell'intensità dei fenomeni atmosferici. Perciò, in talune zone sarà possibile avere un Inverno bollente, in altre freddissimo, mentre nel sud Emisfero, in alcune zone si potrebbe avere un'Estate secca e caldissima, in altre zone insolitamente piovosa e fredda. Quindi con eccessi climatici sia da noi che nel sud del Pianeta.
I modelli matematici che prevedono il trend stagionale, già in condizioni normali, inquadrano con difficoltà i possibili scenari, ma con un El Niño così forte, con anomalie di freddo in Atlantico come quelle citate, c'è il rischio di vagare nel buio, e di sperare che il peggio del Clima estremo non spetti a noi.
Ma allora ha un senso parlare dell'Inverno? Certamente, perché le novità che affluiscono, seppur con ampi margini di errore, iniziano a delineare possibili scenari per i primi mesi della nuova stagione.
La prevenzione sul Clima che avremo nel futuro è la politica adottata da buona parte dei Governi del Pianeta, dove si stanno adottando misure per ridurre le emissioni di gas serra, in particolare dell'anidride carbonica.
Ma quali Paesi del Mondo sono pronti ad una stagione estrema? Durante l'Inverno 2012/13, un freddo di rilevanza storica interessò la parte orientale degli USA. Il moderno Stato americano uscì con le ossa rotte da quell'Inverno, con ingenti danni all'Economia.
In Paesi come l'Italia, dove il fabbisogno energetico viene soddisfatto da importazioni, un gelido Inverno come quello 1962/63 potrebbe causare problemi di approvvigionamento e danni anche al nostro PIL.
Le previsioni stagionali, sono utili se utilizzate per programmare, nonostante offrano incertissime proiezioni.
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- Burian2012
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Non te lo fa dire Michee57 perché c'è una sorta di rinnegazione dei siti meteo estranei...una volta sono stato bannato per un giorno per aver postato un grafico delle temperature che era di un altro sito...cioè di questo che parliamo.michele57 ha scritto:Di Andrea ****
L'unico sito ben accetto è MeteoCiel!
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Mi sembra che il divieto sia ben esplicitato, è scritto su tutte le pagine del forum ed inoltre è scritto chiaramente anche sul regolamento, che peraltro è più o meno simile a quello di quasi tutti i forum meteo della rete: provate a inserire un link ad un articolo di MeteoLive e vedrete che verrà (giustamente) cancellato anche sugli altri forum 
In caso contrario i forum diventerebbero una bacheca pubblicitaria illeggibile.
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Cordiali saluti Moderatore Capo!Moderatore ha scritto:Grazie Michele per la tua comprensione e la tua gentilezza. Mi riferivo però soprattutto a quanto scritto da Burian2012michele57 ha scritto:Chiedo umilmente scusa, non ricordavo, è stata una completa distrazione
Michele, che saluto cordialmente.
Ciao!
- the hurricane
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in questi giorni il metoffice ha pubblicato il loro outlook invernale...
riporto i passaggi più importanti
"What does El Niño imply for the UK this winter?
Unlike some parts of the world, the effect of El Niño on Europe is relatively subtle. In El Niño years there is a tendency for early winter to be warmer and wetter than usual and late winter to be colder and drier. Despite this, it is just one of the factors that influence our winters, so other influences can overwhelm this signal – it is relatively straightforward, for example, to find years where these general trends were not followed."
e in un importante stralcio del loro outlook scrive questo sul blob atlantico...
What about the Atlantic Ocean?
Closer to home, sea surface temperatures to the west of the UK have been notably lower-than-average in recent months. While it is true the westerly winds that we typically get in winter would have to pass over this region, it is unlikely that this will directly have a strong bearing on expected temperatures. This is because temperatures at this time of year are strongly affected by the direction of the wind. Eastern Europe and Scandinavia are 10-20°C colder than the Atlantic Ocean in winter, so our weather will depend much more on how often winds blow in from the north and east than whether the Atlantic is 1-2°C cooler than usual.
More broadly within the North Atlantic Ocean, sub-tropical temperatures to the south of this cool region are widely above average. This combination results in an increased north-south temperature gradient, which is expected to provide greater impetus for Atlantic depressions. For the UK, this would favour relatively mild, unsettled weather conditions.
So what can we expect in the UK this winter?
Most of the global drivers discussed above tend to increase the chances of westerly weather patterns during our November to January outlook period. Our numerical prediction model, being sensitive to these drivers, also predicts a higher-than-normal chance of westerly conditions. This results in an outlook for an increased chance of milder- and wetter-than-usual conditions, and a decreased chance of colder and drier conditions, for the UK. Our outlook also indicates an increase in the risk of windy or even stormy weather.
It should be noted that these shifts in probability do not rule out the less favoured types of weather completely. Also, a general tendency for one type of weather over the three months as a whole does not preclude shorter spells of other types of weather.
Finally, there are hints that the outlook might be rather different in the late winter, with an increased risk of cold weather developing. Nevertheless, it is currently too early to be confident about this signal.
Vale per l' UK per il Regno Unito anche se una zonalità sparata non gioverebbe nemmeno all' inverno italico
riporto i passaggi più importanti
"What does El Niño imply for the UK this winter?
Unlike some parts of the world, the effect of El Niño on Europe is relatively subtle. In El Niño years there is a tendency for early winter to be warmer and wetter than usual and late winter to be colder and drier. Despite this, it is just one of the factors that influence our winters, so other influences can overwhelm this signal – it is relatively straightforward, for example, to find years where these general trends were not followed."
e in un importante stralcio del loro outlook scrive questo sul blob atlantico...
What about the Atlantic Ocean?
Closer to home, sea surface temperatures to the west of the UK have been notably lower-than-average in recent months. While it is true the westerly winds that we typically get in winter would have to pass over this region, it is unlikely that this will directly have a strong bearing on expected temperatures. This is because temperatures at this time of year are strongly affected by the direction of the wind. Eastern Europe and Scandinavia are 10-20°C colder than the Atlantic Ocean in winter, so our weather will depend much more on how often winds blow in from the north and east than whether the Atlantic is 1-2°C cooler than usual.
More broadly within the North Atlantic Ocean, sub-tropical temperatures to the south of this cool region are widely above average. This combination results in an increased north-south temperature gradient, which is expected to provide greater impetus for Atlantic depressions. For the UK, this would favour relatively mild, unsettled weather conditions.
So what can we expect in the UK this winter?
Most of the global drivers discussed above tend to increase the chances of westerly weather patterns during our November to January outlook period. Our numerical prediction model, being sensitive to these drivers, also predicts a higher-than-normal chance of westerly conditions. This results in an outlook for an increased chance of milder- and wetter-than-usual conditions, and a decreased chance of colder and drier conditions, for the UK. Our outlook also indicates an increase in the risk of windy or even stormy weather.
It should be noted that these shifts in probability do not rule out the less favoured types of weather completely. Also, a general tendency for one type of weather over the three months as a whole does not preclude shorter spells of other types of weather.
Finally, there are hints that the outlook might be rather different in the late winter, with an increased risk of cold weather developing. Nevertheless, it is currently too early to be confident about this signal.
Vale per l' UK per il Regno Unito anche se una zonalità sparata non gioverebbe nemmeno all' inverno italico
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traduzione?the hurricane ha scritto:in questi giorni il metoffice ha pubblicato il loro outlook invernale...
riporto i passaggi più importanti
"What does El Niño imply for the UK this winter?
Unlike some parts of the world, the effect of El Niño on Europe is relatively subtle. In El Niño years there is a tendency for early winter to be warmer and wetter than usual and late winter to be colder and drier. Despite this, it is just one of the factors that influence our winters, so other influences can overwhelm this signal – it is relatively straightforward, for example, to find years where these general trends were not followed."
e in un importante stralcio del loro outlook scrive questo sul blob atlantico...
What about the Atlantic Ocean?
Closer to home, sea surface temperatures to the west of the UK have been notably lower-than-average in recent months. While it is true the westerly winds that we typically get in winter would have to pass over this region, it is unlikely that this will directly have a strong bearing on expected temperatures. This is because temperatures at this time of year are strongly affected by the direction of the wind. Eastern Europe and Scandinavia are 10-20°C colder than the Atlantic Ocean in winter, so our weather will depend much more on how often winds blow in from the north and east than whether the Atlantic is 1-2°C cooler than usual.
More broadly within the North Atlantic Ocean, sub-tropical temperatures to the south of this cool region are widely above average. This combination results in an increased north-south temperature gradient, which is expected to provide greater impetus for Atlantic depressions. For the UK, this would favour relatively mild, unsettled weather conditions.
So what can we expect in the UK this winter?
Most of the global drivers discussed above tend to increase the chances of westerly weather patterns during our November to January outlook period. Our numerical prediction model, being sensitive to these drivers, also predicts a higher-than-normal chance of westerly conditions. This results in an outlook for an increased chance of milder- and wetter-than-usual conditions, and a decreased chance of colder and drier conditions, for the UK. Our outlook also indicates an increase in the risk of windy or even stormy weather.
It should be noted that these shifts in probability do not rule out the less favoured types of weather completely. Also, a general tendency for one type of weather over the three months as a whole does not preclude shorter spells of other types of weather.
Finally, there are hints that the outlook might be rather different in the late winter, with an increased risk of cold weather developing. Nevertheless, it is currently too early to be confident about this signal.
Vale per l' UK per il Regno Unito anche se una zonalità sparata non gioverebbe nemmeno all' inverno italico
- the hurricane
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riassumendonevofilo80 ha scritto:traduzione?the hurricane ha scritto:in questi giorni il metoffice ha pubblicato il loro outlook invernale...
riporto i passaggi più importanti
"What does El Niño imply for the UK this winter?
Unlike some parts of the world, the effect of El Niño on Europe is relatively subtle. In El Niño years there is a tendency for early winter to be warmer and wetter than usual and late winter to be colder and drier. Despite this, it is just one of the factors that influence our winters, so other influences can overwhelm this signal – it is relatively straightforward, for example, to find years where these general trends were not followed."
e in un importante stralcio del loro outlook scrive questo sul blob atlantico...
What about the Atlantic Ocean?
Closer to home, sea surface temperatures to the west of the UK have been notably lower-than-average in recent months. While it is true the westerly winds that we typically get in winter would have to pass over this region, it is unlikely that this will directly have a strong bearing on expected temperatures. This is because temperatures at this time of year are strongly affected by the direction of the wind. Eastern Europe and Scandinavia are 10-20°C colder than the Atlantic Ocean in winter, so our weather will depend much more on how often winds blow in from the north and east than whether the Atlantic is 1-2°C cooler than usual.
More broadly within the North Atlantic Ocean, sub-tropical temperatures to the south of this cool region are widely above average. This combination results in an increased north-south temperature gradient, which is expected to provide greater impetus for Atlantic depressions. For the UK, this would favour relatively mild, unsettled weather conditions.
So what can we expect in the UK this winter?
Most of the global drivers discussed above tend to increase the chances of westerly weather patterns during our November to January outlook period. Our numerical prediction model, being sensitive to these drivers, also predicts a higher-than-normal chance of westerly conditions. This results in an outlook for an increased chance of milder- and wetter-than-usual conditions, and a decreased chance of colder and drier conditions, for the UK. Our outlook also indicates an increase in the risk of windy or even stormy weather.
It should be noted that these shifts in probability do not rule out the less favoured types of weather completely. Also, a general tendency for one type of weather over the three months as a whole does not preclude shorter spells of other types of weather.
Finally, there are hints that the outlook might be rather different in the late winter, with an increased risk of cold weather developing. Nevertheless, it is currently too early to be confident about this signal.
Vale per l' UK per il Regno Unito anche se una zonalità sparata non gioverebbe nemmeno all' inverno italico
- gli effetti in Europa del nino non sono chiarissimi, in genere l' inverno tende ad essere più mite e piovoso nella prima parte e più secco e freddo nella seconda. Tuttavia è facile trovare anni in cui non è andato così.
-il blob in atlantico tende ad aumentare il gradiente termico dell' atlantico andando a rinforzare le basse pressioni atlantiche portando tempo tempesto, ma relativamente mite sull' Inghilterra.
In conclusione l' outlook prevede un inverno con zonalità accentuata sull' Inghiterra.
Possibile una seconda dell' inverno più freddo, anche se è troppo presto per averne la certezza...
Da gennaio in poi è anche possibile uno SSW da confermare nei prossimi mesi (sempre nell' outlook del metoffice)