Tendenza stagionale Inverno '15/2016

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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luca90
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Messaggio da luca90 »

ContessaStrega ha scritto:
furia atlantica ha scritto:
ContessaStrega ha scritto:Ecco un'altra campana che Smentisce di fatto le precedenti tendenze di massa su di un'inverno record nel regno unito.....{e sappiamo bene che un super inverno nel regno di sua Maestà è sempre sinonimo di niente inverno per noi} Le modifiche come dissi giorni fa sono senz'altro da imputarsi anche alla migrazione lenta e costante dell'ormai famoso "BLOB" atlantico che va migrando verso il settore Groenland- nord-est Canada... quindi avendo affondi meno orientali si avrebbe una buona risposta altopressoria verso il settore occidentale europeo e settore uk lasciando libero il passaggio a correnti orientali che allargherebbero il loro raggio d'azione anche al mediterraneo......Il vento va cambiando... :wink:
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quella carta è terribile, sarebbe da strisciatine adriatiche e tutto in grecia-turchia, che vivrebbero un invernone. L' inverno freddo sul Regno Unito non è sempre da associarsi a inverno mite sullo stivale, infatti svariate annate lo testimoniano. Al contrario un anticiclone troppo ingombrante , a parte ripeto strisciatine da medio-basso adriatico e sud, porta tempo terso e il caro vecchio "asciugapanni" nevofiliano sul resto del paese.
Le entrate non sarebbero comunque tutte cosi strette come dici tu, ricorda che è una carta di anomalie totali del mese . Del resto non vedo ad ora grandi possibilità per il nord-ovest , è stato l'anno scorso l'inverno della NAO -- poi l'inverno in uk sai benissimo che non coincide mai con episodi invernali sull'italia, o meglio per il 99% dell'italia, le 2 cose sono proprio in contrasto più assoluto.....ovviamente fatta eccezione per il tuo angolino nord-ovest, il resto del paese vedrebbe libeccio senza fine.... :wink:
no contessa, sbagli lo scorso inverno non c'è stata la NAO-- bensi viaggiava su valori positivi :wink:

http://www.ncdc.noaa.gov/teleconnections/nao/
furia atlantica
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Messaggio da furia atlantica »

come ben dice Luca, la scorsa stagione invernale l'indice Nao é stato positivo per tutto il trimestre, senza soluzione di continuitá, altro che Nao--...
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ContessaStrega
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Messaggio da ContessaStrega »

luca90 ha scritto:
ContessaStrega ha scritto:
furia atlantica ha scritto: quella carta è terribile, sarebbe da strisciatine adriatiche e tutto in grecia-turchia, che vivrebbero un invernone. L' inverno freddo sul Regno Unito non è sempre da associarsi a inverno mite sullo stivale, infatti svariate annate lo testimoniano. Al contrario un anticiclone troppo ingombrante , a parte ripeto strisciatine da medio-basso adriatico e sud, porta tempo terso e il caro vecchio "asciugapanni" nevofiliano sul resto del paese.
Le entrate non sarebbero comunque tutte cosi strette come dici tu, ricorda che è una carta di anomalie totali del mese . Del resto non vedo ad ora grandi possibilità per il nord-ovest , è stato l'anno scorso l'inverno della NAO -- poi l'inverno in uk sai benissimo che non coincide mai con episodi invernali sull'italia, o meglio per il 99% dell'italia, le 2 cose sono proprio in contrasto più assoluto.....ovviamente fatta eccezione per il tuo angolino nord-ovest, il resto del paese vedrebbe libeccio senza fine.... :wink:
no contessa, sbagli lo scorso inverno non c'è stata la NAO-- bensi viaggiava su valori positivi :wink:

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Ricordo diversi episodi di colate occidentali su francia spagna, ricordo una nevicata storica per esempio su cuneo...cosa impossibile con colate orientali.. non fu l'anno scorso..??
iceloververona
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Messaggio da iceloververona »

Anche oggi i modelli non vedono alcuna tendenza al raffreddamento nemmeno nella seconda metà di novembre. Parlano semmai di una ulteriore recrudescenza dell'alta pressione, con radici sempre più subtropicali per l'ulteriore approfondimento del Vp.

Facile immaginare un novembre record assoluto per molti di noi, con temperature medie mensili incredibili (almeno 3,5° in pià rispetto ai valori normali, ammesso che si possa ancora parlare di normalità), dopo che già quelle del 2014 erano state da record assoluto. E occhio pure alla media annua, vicinissima ai record assoluti di caldo.

Prospettive quindi molto grame anche per dicembre e in generale per l'"inverno" che (non) ci aspetta, con una partenza impossibile per la stagione invernale sulle Alpi. Sull'Europa e sul Mediterraneo il warming è sempre più impressionante!!
Ultima modifica di iceloververona il dom nov 08, 2015 9:01 am, modificato 1 volta in totale.
gianluca77
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Messaggio da gianluca77 »

iceloververona ha scritto:Anche oggi i modelli non vedono alcuna tendenza al raffreddamento nemmeno nella seconda metà di novembre. Parlano semmai di una ulteriore recrudescenza dell'alta pressione, con radici sempre più subtropicali per l'ulteriore approfondimento del Vp.

Facile immaginare un novembre record assoluto per molti di noi, con temperature medie mensili incredibili (almeno 3,5° in pià rispetto ai valori normali, ammesso che si possa ancora parlare di normalità), dopo che già quelle del 2014 erano state da record assoluto. E occhio pure alla media annua, vicinissima ai record assoluti di caldo.

Prospettive quindi molto grame anche per dicembre e in generale per l'"inverno" che (non) ci aspetta, con una partenza impossibile per la stagione invernale sulle Alpi. Sull'Europa e sul Mediterraneo il warming è sempre più impressionante!!
Va be inverno morto e sepolto prima di nascere!!!
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ducaneve
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Messaggio da ducaneve »

Buongiorno. Purtroppo non sarà l hp scandinavo a fare
la parte del leone, come avevo sperato, invece sarà il
nostro amicone l.hp africano!
Vedo analogie con il 2011 con un hp di simile natura.
Novembre è già archiviato :x
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luca90
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Messaggio da luca90 »

ContessaStrega ha scritto:
luca90 ha scritto:
ContessaStrega ha scritto: Le entrate non sarebbero comunque tutte cosi strette come dici tu, ricorda che è una carta di anomalie totali del mese . Del resto non vedo ad ora grandi possibilità per il nord-ovest , è stato l'anno scorso l'inverno della NAO -- poi l'inverno in uk sai benissimo che non coincide mai con episodi invernali sull'italia, o meglio per il 99% dell'italia, le 2 cose sono proprio in contrasto più assoluto.....ovviamente fatta eccezione per il tuo angolino nord-ovest, il resto del paese vedrebbe libeccio senza fine.... :wink:
no contessa, sbagli lo scorso inverno non c'è stata la NAO-- bensi viaggiava su valori positivi :wink:

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Ricordo diversi episodi di colate occidentali su francia spagna, ricordo una nevicata storica per esempio su cuneo...cosa impossibile con colate orientali.. non fu l'anno scorso..??
ci furono delle fluttuazioni che hanno permesso in un breve lasso di tempo di registrare una NAO- ma pur sempre in regime dominato dalla NAO+ invernale :wink:
Sirino 2014
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Messaggio da Sirino 2014 »

Inverno morto e sepolto all' 8 di novembre quando deve ancora nascere???? Mahh!!!! Io invece, mi auguro di vivere un inverno come quello del 2005 quando l'alta pressione dominò quasi incontrastata da settembre 2004 a metà gennaio 2005 con monti brulli e poco freddo. Dal 25 gennaio in poi, cadde in 3 giorni su tutto il sud e versante adriatico tanta neve che continuò per tutto febbraio.
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nevofilo80
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Messaggio da nevofilo80 »

francesco nocera
Inverno 2015-2016 sull'Italia, temperature: nel complesso temperature sopra le medie del periodo per via di frequenti rimonte anticicloniche sul Mediterraneo, soprattutto nella prima parte ( Dicembre e prima parte di Gennaio ). Nella seconda parte possibilità maggiori per irruzioni fredde dal Nord Europa, anche intense ( tra fine Gennaio e Febbraio ).

Inverno 2015-2016 sull'Italia, precipitazioni: sotto media nella prima parte ( soprattutto Dicembre ), nella seconda parte in media o sopra media al Nord, ancora a tratti sottomedia su medio-basso versante tirrenico ed Isole. Questo a livello complessivo, ma ciò non esclude la possibilità di eventi significativi a livello locale, in particolare sulle aree costiere. NOTA: dopo le piogge alluvionali di questo autunno, il trimestre invernale risulterà mediamente più secco su Calabria e Sicilia.

Nello specifico:

DICEMBRE:

PIOGGE: più probabili al Nord e sulle tirreniche centrali ma non abbondanti, anzi localmente anche sotto la media. Ancora più secco su medio versante adriatico e al Sud.

NEVE: solo a quote medio-alte. Più abbondante sulle Alpi estere, molto meno sui versanti italiani.

TEMPERATURE: mediamente sopra la media del periodo ( eventuali irruzioni fredde veloci e non particolarmente significative ).

GENNAIO:

PIOGGE: più probabili su adriatiche e al Sud, meno al Nord ( specie Nordovest ), centrali tirreniche e Sardegna.

NEVE: a quote medie, ma a tratti anche basse, su Appennino specie versante adriatico, Alpi orientali ed estere, più secco su Alpi occidentali.

TEMPERATURE: tendenzialmente più freddo, ma ancora a tratti sopra media specie sui versanti occidentali della Penisola.

FEBBRAIO:

PIOGGE: torna ad essere mediamente più secco al Centrosud, più piovoso al Nord e Toscana

NEVE: a quote medio-basse al Nord, ma possibili episodi nevosi anche sulla Valpadana.

TEMPERATURE: più freddo al Nord, con qualche irruzione anche significativa; temperature in media al Centro, ancora a tratti sopra media al Sud.
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adry023
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Messaggio da adry023 »

nevofilo80 ha scritto:francesco nocera
Inverno 2015-2016 sull'Italia, temperature: nel complesso temperature sopra le medie del periodo per via di frequenti rimonte anticicloniche sul Mediterraneo, soprattutto nella prima parte ( Dicembre e prima parte di Gennaio ). Nella seconda parte possibilità maggiori per irruzioni fredde dal Nord Europa, anche intense ( tra fine Gennaio e Febbraio ).

Inverno 2015-2016 sull'Italia, precipitazioni: sotto media nella prima parte ( soprattutto Dicembre ), nella seconda parte in media o sopra media al Nord, ancora a tratti sottomedia su medio-basso versante tirrenico ed Isole. Questo a livello complessivo, ma ciò non esclude la possibilità di eventi significativi a livello locale, in particolare sulle aree costiere. NOTA: dopo le piogge alluvionali di questo autunno, il trimestre invernale risulterà mediamente più secco su Calabria e Sicilia.

Nello specifico:

DICEMBRE:

PIOGGE: più probabili al Nord e sulle tirreniche centrali ma non abbondanti, anzi localmente anche sotto la media. Ancora più secco su medio versante adriatico e al Sud.

NEVE: solo a quote medio-alte. Più abbondante sulle Alpi estere, molto meno sui versanti italiani.

TEMPERATURE: mediamente sopra la media del periodo ( eventuali irruzioni fredde veloci e non particolarmente significative ).

GENNAIO:

PIOGGE: più probabili su adriatiche e al Sud, meno al Nord ( specie Nordovest ), centrali tirreniche e Sardegna.

NEVE: a quote medie, ma a tratti anche basse, su Appennino specie versante adriatico, Alpi orientali ed estere, più secco su Alpi occidentali.

TEMPERATURE: tendenzialmente più freddo, ma ancora a tratti sopra media specie sui versanti occidentali della Penisola.

FEBBRAIO:

PIOGGE: torna ad essere mediamente più secco al Centrosud, più piovoso al Nord e Toscana

NEVE: a quote medio-basse al Nord, ma possibili episodi nevosi anche sulla Valpadana.

TEMPERATURE: più freddo al Nord, con qualche irruzione anche significativa; temperature in media al Centro, ancora a tratti sopra media al Sud.
inverno ciofeca insomma
magiadellaneve
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Messaggio da magiadellaneve »

Volevo chiedere alla gentile redazione di meteolive se è possibile avere una data x vostre prime proiezioni sullinverno futuro visto che ormai ci stiamo avvicinando al primo dicembre. ...e credo che in molti nel forum stiano aspettando di avere il vostro importante parere anche vista la situazione in cui siamo finiti ij modo inaspettato. ...grazie gentile redazione. .. :wink:
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ContessaStrega
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Messaggio da ContessaStrega »

magiadellaneve ha scritto:Volevo chiedere alla gentile redazione di meteolive se è possibile avere una data x vostre prime proiezioni sullinverno futuro visto che ormai ci stiamo avvicinando al primo dicembre. ...e credo che in molti nel forum stiano aspettando di avere il vostro importante parere anche vista la situazione in cui siamo finiti ij modo inaspettato. ...grazie gentile redazione. .. :wink:
ML non scrive mai proiezioni stagionali...al massimo articoli sulle possibili tendenze ma sempre impostate su possibilità del tipo 50% che risulti in media e 50% che risulti più caldo della media...non si azzardano mai a tendenze secche....è sempre stato il loro difetto il fatto di essere troppo salomonici e di non seguire una strada definita fino in fondo....forse lo fanno per non avere noie da utenti illusi nel caso quello che dicono non si verifichi...scelta Politica.
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Messaggio da gemi65 »

ContessaStrega ha scritto:
magiadellaneve ha scritto:Volevo chiedere alla gentile redazione di meteolive se è possibile avere una data x vostre prime proiezioni sullinverno futuro visto che ormai ci stiamo avvicinando al primo dicembre. ...e credo che in molti nel forum stiano aspettando di avere il vostro importante parere anche vista la situazione in cui siamo finiti ij modo inaspettato. ...grazie gentile redazione. .. :wink:
ML non scrive mai proiezioni stagionali...al massimo articoli sulle possibili tendenze ma sempre impostate su possibilità del tipo 50% che risulti in media e 50% che risulti più caldo della media...non si azzardano mai a tendenze secche....è sempre stato il loro difetto il fatto di essere troppo salomonici e di non seguire una strada definita fino in fondo....forse lo fanno per non avere noie da utenti illusi nel caso quello che dicono non si verifichi...scelta Politica.
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Messaggio da magiadellaneve »

Mi ricordavo l'anno scorso che la redazione aveva pubblicato delle proiezioni invernali firmate il Sig Grosso...in cui indicava la possibilità della botta da est x fine anno poi puntualmente verificatasi appunto xo non ricordo il periodo in cui le avevano pubblicate....cmq dai vedremo se la gentile redazione ci potrà dare una mano in tal senso :wink:
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Messaggio da nevofilo80 »

articolo interessante
Inverno siberiano o mite? Anche El Niño divide gli scienziati del meteo
ROMA - Mettiamola così: se il prossimo inverno sarà perfido, glaciale, addirittura percorso dai venti delle steppe, o se somiglierà più ad una primavera freddina, lo scopriremo solo vivendo, per dirla con Mogol e Battisti. Nel frattempo, è certamente utile assistere alla vivace e raffinata discussione che s'è accesa fra le due sponde dell'Atlantico, schematizzando geograficamente la contrapposizione degli "schieramenti".

Temperato o siberiano? Il dibattito è tra chi, qui in Europa, si fida di più dei modelli matematici dell'Ecmwf - European Centre for Medium-Range Weather Forecasts, organismo intergovernativo indipendente composto da 34 Stati, Italia compresa - più incline a immaginare un inverno temperato e chi, al contrario, nei centri di ricerca statunitensi (la Nasa compresa) vede all'orizzonte un inverno a dir poco siberiano con propaggini estreme anche qui in Europa. Tutto questo per via del gran risalto che nel continente americano viene assegnato alla presenza de El Niño, fenomeno a loro più vicino, molto temuto e tenuto sempre sott'occhio, che ha sempre mostrato forti legami con l'andamento meteo-climatico al di là dell'Atlantico.
numeri del "mostro". A Reading, mezz'ora di treno da Londra, la vedono invece diversamente. In sostanza, sostengono che l'andamento climatico generale continua a mostrare un graduale aumento delle temperature e una progressiva tendenza alla "tropicalizzazione" nelle latitudini temperate, senza alcun segnale in controtendenza. All'Ecmwf , operativo 24 ore e 365 giorni all'anno, lavorano circa 300 persone. E' qui che producono e diffondono previsioni a breve, medio e lungo termine per gli Stati membri. Il cervello attorno al quale tutto ruota è dentro un supercomputer-mostro, tra i più grandi del suo genere. E' a lui che, di fatto, è affidato l'incarico di tenere duro sulla linea dell'inverno mite e temperato. I numeri che sforna non fanno che ribadirlo. E di lui, a quanto pare, ci si fida ciecamente qui in Europa.

Quando El Niño colpì duro tra il 1997-98. El Niño invece, non sembra promettere nulla di buono ai meteo-climatologi australiani e delle due Americhe. Indimenticabile l'inverno 1997-1998, quando il fenomeno climatico ebbe conseguense così potenti ed estese da essere annoverato fra quelli che nella storia recente ha avuto ripercussioni di dimensione planetaria. Ma più in particolare, il periodo dal dicembre 1997 al febbraio 1998, è archiviato come uno degli scorci di stagione più piovosi nello stato della California, dal 1895.

Fenomeni eccezionali. I fenomeni meteo furono severissimi, con inondazioni e tornado in Florida e in tutto il sud-est degli Stati Uniti; una tempesta di ghiaccio con il termometro che sprofondò fino a 40° sotto zero nello stato di New York, nel Massachusetts e in tutto il nord-est degli Stati Uniti. Ma in quelle settimane ad essere colpite, oltre che le regioni orientali del Canada, furono anche le città di New Orleans, Mobile (in Alabama), Baton Rouge, Asheville, vaste zone della Carolina del Nord, Blacksburg (Virginia). Nei giorni intorno a capodanno del 1998 una violenta tempesta lungo la costa orientale provocò l'erosione delle spiagge e nevicate record sulla Virginia occidentale con circa 90 centimetri di neve in 24.

L'allarme di Unicef. Adesso l'allarme sta mobilitanto anche alcune organizzazioni umanitarie, come l'Unicef, che diffonde una nota secondo la quale 11 milioni di bambini rischierebbero fame, malattie e mancanza di acqua in Africa Orientale e Meridionale per gli effetti meteo-climatici de 'El Nino', che sta già causando siccità e inondazioni in diverse aree dell'Asia, del Pacifico e dell'America Latina. Le conseguenze - secondo l'Unicef - "rischiano di ripercuotersi su diverse generazioni se e le comunità colpite non riceveranno supporto per contrastare la scarsità dei raccolti e la mancanza di accesso all'acqua potabile".

Il "modello El Niño". Insomma, un inverno che i climatologi statunitensi hanno catalogato come tra i più influenzati dal "modello meteorologico" de El Niño che, al momento dei bilanci, finì per riguardare due terzi del Paese. Quest'anno, fin dal marzo scorso, sui monitor dei centri d'osservazione meteo-climatica delle due Americhe il fenomeno è apparso sempre più intenzionato a voler tornare in scena da protagonista. E' apparso chiaro che stava succedendo qualcosa di assai simile (se non più grave) del 1997. S'è così subito diffusa l'attenzione delle diverse agenzie - compreso il prestigioso Bureau of Meteorology australiano - e comunque di tutte le nazioni che si affacciano sul Pacifico. Già, perché è proprio qui che El Niño comincia a formarsi: a largo nelle coste orientali dell'Ecuador e del Perù.

Quando gli Alisei smettono di "lavorare". In sintesi succede questo: aumentano le temperature dell'acqua sulla superficie dell'oceano. Contemporaneamente, gli alisei cominciano ad indebolirsi e a soffiare con minore intensità. Come non bastasse, i modelli matematici che analizzano El Niño da otto mesi a questa parte, non fanno che ribadire che il riscaldamento delle acque del Pacifico continuerà, dando così agli alisei una ragione in più per smettere di "lavorare" in quella fascia fra il tropico e l'equatore.

Se i venti non fanno il loro dovere. Con gli alisei "semi-spenti" non avviene il mescolamento necessario delle acque oceaniche, permettendo a quelle fredde dei fondali di arrivare in superficie e garantire così il naturale equilibrio termico fra mare e terra. Gli alisei, vale la pena ricordare, sono venti di direzione regolare e costanti d'intensità, capaci di condizionare la meteorologia su enormi porzioni del Pianeta. Soffiano da nord-est a sud-ovest, nell'emisfero boreale e da sud-est verso nord-ovest in quello australe. Sono decisivi nella navigazione, soprattutto a vela e lo dimostra il fatto che i giri del mondo senza motore (ma non solo) avvengono facendo rotta verso Occidente. Cristoforo Colombo insegna.

"Apprezzabile ogni sforzo nella ricerca". Alla fine, dice giustamente Francesco Laurenzi, meteorologo noto per le sue previsioni in Radio e in Tv oltre che per aver collaborato molti anni con Repubblica: "Questo dibattito sull'inverno che s'avvicina, fra chi lo annuncia glaciale e chi invece mite, mi fa pensare che sia comunque apprezzabile ogni sforzo sincero di chiunque cerchi di interpretare come può i sistemi complessi che gestiscono l'attuale assetto climatico della Terra. Vorrei escludere solo quelli che, per finire sui giornali o in televisione, sparano fesserie allarmistiche o minimizzanti sul clima a medio o lungo termine".

Circa 11 milioni di bambini rischiano fame, malattie e mancanza di acqua in Africa Orientale e Meridionale a causa di una crescita del 'El Nino', un fenomeno climatico che sta causando siccità e inondazioni in diverse aree dell'Asia, del Pacifico e dell'America
Latina. È l'allarme lanciato Unicef secondo cui gli effetti rischiano di ripercuotersi su diverse generazioni se e le comunità colpite non riceveranno supporto per contrastare la scarsità dei raccolti e la mancanza di accesso all'acqua potabile.
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