Tendenza stagionale Inverno '15/2016

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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nevofilo80
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Messaggio da nevofilo80 »

La Gran Bretagna teme un inverno freddo record, con molte tempeste di venti artici sui mari e tempeste di neve peggiori dello storico inverno 2009/10. Le ripercussioni sull'Italia.
L'inverno 2015-16 potrebbe battere nel Regno Unito tutti i record storici di freddo e di neve.

Gli esperti del clima basano questa catastrofica previsione sulla casuale concomitanza di 3 anomalie in atto a scala emisferica:

1.El Niño record

il Niño in atto è ancora in intensificazione ed è ormai quasi certo che sarà il Niño più forte mai verificatosi e quindi in grado di stravolgere il clima invernale su tutto l'Emisfero Nord. In particolare gli eventi di Niño sono stati quasi sempre accompagnati da inverni molto rigidi su Scandinavia e Regno Unito ;

2. Corrente del Golfo in affanno

la Corrente del Golfo si è indebolita e quindi le sue calde acque non potranno quest'anno mitigare l'inverno nell'Inghilterra;

3. Medio Atlantico freddo

Intorno 40-55 gradi di latitudine in aperto oceano atlantico è presente da qualche mese una vastissima pozza di acque oceaniche più fredde della norma di 2-3 gradi. Le perturbazioni atlantiche che traversano tale vasta superficie marina raggiungeranno l'Europa più" fredde" della norma.

Effetti sull'Italia?

Non solo possibili ma anche probabili. L'aria fredda che raggiunge la Britannia molto spesso si spinge fino a più basse latitudini fino a raggiungere anche la nostra penisola, come avvenne appunto nell'inverno 2009.2010 che fu molto rigido anche per l'Italia con 4 intense ondate freddo, 5 memorabili estese nevicate(anche a Roma), 2 forti gelate .
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franconeve
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Messaggio da franconeve »

nevofilo80 ha scritto:La Gran Bretagna teme un inverno freddo record, con molte tempeste di venti artici sui mari e tempeste di neve peggiori dello storico inverno 2009/10. Le ripercussioni sull'Italia.
L'inverno 2015-16 potrebbe battere nel Regno Unito tutti i record storici di freddo e di neve.

Gli esperti del clima basano questa catastrofica previsione sulla casuale concomitanza di 3 anomalie in atto a scala emisferica:

1.El Niño record

il Niño in atto è ancora in intensificazione ed è ormai quasi certo che sarà il Niño più forte mai verificatosi e quindi in grado di stravolgere il clima invernale su tutto l'Emisfero Nord. In particolare gli eventi di Niño sono stati quasi sempre accompagnati da inverni molto rigidi su Scandinavia e Regno Unito ;

2. Corrente del Golfo in affanno

la Corrente del Golfo si è indebolita e quindi le sue calde acque non potranno quest'anno mitigare l'inverno nell'Inghilterra;

3. Medio Atlantico freddo

Intorno 40-55 gradi di latitudine in aperto oceano atlantico è presente da qualche mese una vastissima pozza di acque oceaniche più fredde della norma di 2-3 gradi. Le perturbazioni atlantiche che traversano tale vasta superficie marina raggiungeranno l'Europa più" fredde" della norma.

Effetti sull'Italia?

Non solo possibili ma anche probabili. L'aria fredda che raggiunge la Britannia molto spesso si spinge fino a più basse latitudini fino a raggiungere anche la nostra penisola, come avvenne appunto nell'inverno 2009.2010 che fu molto rigido anche per l'Italia con 4 intense ondate freddo, 5 memorabili estese nevicate(anche a Roma), 2 forti gelate .
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Ma non l'abbiamo ancora capito che il raffreddamento dell'Atlantico al largo delle coste europee è deleterio per i nostri inverni mediterranei in quanto attira e amplifica subito a Ovest dell'Europa i cicloni figli del VP???
Purtroppo siamo ormai da un paio d'anni in una fase che vede Alta pressoché perenne a est di noi e Bassa pressoché perenne a Ovest di noi, e a mio avviso la causa di ciò va riscontrata proprio nella sacca fredda medioatlantica.
Spero tanto di sbagliarmi, altrimenti per non so quanto tempo non se ne esce!
Peter94
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Messaggio da Peter94 »

franconeve ha scritto:
nevofilo80 ha scritto:La Gran Bretagna teme un inverno freddo record, con molte tempeste di venti artici sui mari e tempeste di neve peggiori dello storico inverno 2009/10. Le ripercussioni sull'Italia.
L'inverno 2015-16 potrebbe battere nel Regno Unito tutti i record storici di freddo e di neve.

Gli esperti del clima basano questa catastrofica previsione sulla casuale concomitanza di 3 anomalie in atto a scala emisferica:

1.El Niño record

il Niño in atto è ancora in intensificazione ed è ormai quasi certo che sarà il Niño più forte mai verificatosi e quindi in grado di stravolgere il clima invernale su tutto l'Emisfero Nord. In particolare gli eventi di Niño sono stati quasi sempre accompagnati da inverni molto rigidi su Scandinavia e Regno Unito ;

2. Corrente del Golfo in affanno

la Corrente del Golfo si è indebolita e quindi le sue calde acque non potranno quest'anno mitigare l'inverno nell'Inghilterra;

3. Medio Atlantico freddo

Intorno 40-55 gradi di latitudine in aperto oceano atlantico è presente da qualche mese una vastissima pozza di acque oceaniche più fredde della norma di 2-3 gradi. Le perturbazioni atlantiche che traversano tale vasta superficie marina raggiungeranno l'Europa più" fredde" della norma.

Effetti sull'Italia?

Non solo possibili ma anche probabili. L'aria fredda che raggiunge la Britannia molto spesso si spinge fino a più basse latitudini fino a raggiungere anche la nostra penisola, come avvenne appunto nell'inverno 2009.2010 che fu molto rigido anche per l'Italia con 4 intense ondate freddo, 5 memorabili estese nevicate(anche a Roma), 2 forti gelate .
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Ma non l'abbiamo ancora capito che il raffreddamento dell'Atlantico al largo delle coste europee è deleterio per i nostri inverni mediterranei in quanto attira e amplifica subito a Ovest dell'Europa i cicloni figli del VP???
Purtroppo siamo ormai da un paio d'anni in una fase che vede Alta pressoché perenne a est di noi e Bassa pressoché perenne a Ovest di noi, e a mio avviso la causa di ciò va riscontrata proprio nella sacca fredda medioatlantica.
Spero tanto di sbagliarmi, altrimenti per non so quanto tempo non se ne esce!
Quello che mi lascia personalmente un po' perplesso non è in questo caso l'approccio scientifico (probabilmente ci sono studi seri dietro a questa previsione), ma che in quasi tutte le previsioni salta fuori o l'inverno più freddo di sempre da record, o quello più caldo di sempre.
Come se esistessero o il gelo PEG inarrivabile, o la stagione più calda di sempre.
Ovvio che un numero così abbondante di previsioni che propendono sempre e solo per record infranti dappertutto, poi possono lasciare qualche dubbio.
Poi, per carità, nel caso di previsione di caldo record le possibilità di indovinare non sono mai remote, ma non significa che perché una stagione è calda o anche molto calda per forza debba battere tutti i record.
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nevofilo80
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Messaggio da nevofilo80 »

giuliacci è una voce stonata nel coro dei più. Perché?
Alcune premesse doverose. Una previsione - seppure molto approssimata - sul clima presunto del prossimo inverno è sempre irta di ostacoli e il rischio di "toppare" è abbastanza elevato.

Nonostante ciò i Meteorologi non rinunciano a pronunciarsi perché è scritto nel loro DNA il desiderio insopprimibile di scrutare il clima futuro.

Innanzitutto però sgomberiamo il campo da alcuni falso teoremi, troppo spesso chiamati in causa a sproposito dai "non addetti ai lavori" , ma nei loro panni, anche io avrei posto la questione:

Ecco l'obiezione più comune:

"Ma come potete pretendere di prevedere come sarà l'inverno prossimo, se sbagliate spesso anche le previsioni a soli 1-2 giorni?"

Ebbene i modelli per la "previsione del tempo" sono strutturati e concepiti in maniera molto diversa dai modelli di "previsione del clima" e questo proprio perché è diverso il loro target: nei primi si vuole prevedere il tempo che farà sulla località X il giorno y. Nei secondi ci si accontenta di dire se le piogge e le temperature sull'Italia saranno al di sopra o al di sotto della media pluriennale nel trimestre stagionale considerato, senza la possibilità, ovviamente, non solo di potere specificare il giorno, ma nemmeno la decade o la quindicina di un mese e senza poter specificare non solo le singole località ma nemmeno le regioni.

Insomma i modelli climatici sono molto "sfocati" nel tempo e a nello spazio, perché oggigiorno di più non possono offrire . In pratica non è oggi possibile prevedere - ma non lo sarà nemmeno tra 1 milione di anni ! - il tempo che farà, ad esempio, a Firenze il 27 gennaio del 2016.

Ed è proprio per questo però che comunque i modelli di previsione stagionale hanno larghi margini di errore e dovremmo considerali ancora come aiuti tuttora allo "stadio sperimentale".

Comunque è vero che ad oggi i modelli climatici prevedono un inverno tiepido e siccitoso.

Vi è una seconda tecnica per prendere l'andamento di una stagione:

l'analisi e il relativo impatto sul clima stagionale futuro da parte di persistenti anomalie climatiche a scala planetaria o continentale, tuttora presenti nell'atmosfera e negli oceani.

MeteoGuliacci ha preferito seguire questa seconda strada.

E' un metodo molto dispendioso in termini di energie profuse perché mentre un modello elaborato dai principali centri mondiali si consulta in 10 minuti, l'esame delle anomalie in atto a scala planetaria e la descrizione del loro probabile impatto sul clima stagionale del pianeta richiede ore e ore di analisi, oltre che buone coscienze sul rapporto di causa-effetto tra le anomalie osservate e il clima regionale nella stagione considerata.

Ecco perché la maggior parte dei siti meteo ha preferito la prima strada ovvero il consulto delle proiezioni stagionali dei modelli climatici, i quali torno a dire, prevedono un inverno tiepido e siccitoso. Questo è anche il motivo per cui tale è la previsione più ricorrente presente sulla rete.

Chi avrà ragione? Ai posteri…l'ardua sentenza!

Ecco qui, per rinfrescare la memoria di chi legge, ancora una sintesi del nostro…meteopensiero al riguardo:

Sull'inverno 2015-16 vi sarà la casuale concomitanza di 3 anomalie in atto a scala emisferica e che agiranno tutte nella stessa direzione:



1.El Niño record

il Niño in atto è ancora in intensificazione ed è ormai quasi certo che sarà il Niño più forte mai verificatosi e quindi in grado di stravolgere il clima invernale su tutto l'Emisfero Nord. In particolare gli eventi di Niño sono stati quasi sempre accompagnati da inverni molto rigidi su Scandinavia e Regno Unito ;

2. Corrente del Golfo in affanno

la Corrente del Golfo si è indebolita e quindi le sue calde acque non potranno quest'anno mitigare l'inverno nell'Inghilterra;

3. Medio Atlantico freddo

Intorno 40-55 gradi di latitudine in aperto oceano atlantico è presente da qualche mese una vastissima pozza di acque oceaniche più fredde della norma di 2-3 gradi. Le perturbazioni atlantiche che traversano tale vasta superficie marina raggiungeranno l'Europa più" fredde" della norma.

Effetti sull'Italia?

Non solo possibili ma anche probabili. L'aria fredda che raggiunge la Britannia molto spesso si spinge fino a più basse latitudini fino a raggiungere anche la nostra penisola, come avvenne appunto nell'inverno 2009.2010 che fu molto rigido anche per l'Italia con 4 intense ondate freddo, 5 memorabili estese nevicate(anche a Roma), 2 forti gelate .
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Messaggio da nevofilo80 »

giuliacci è una voce stonata nel coro dei più. Perché?
Alcune premesse doverose. Una previsione - seppure molto approssimata - sul clima presunto del prossimo inverno è sempre irta di ostacoli e il rischio di "toppare" è abbastanza elevato.

Nonostante ciò i Meteorologi non rinunciano a pronunciarsi perché è scritto nel loro DNA il desiderio insopprimibile di scrutare il clima futuro.

Innanzitutto però sgomberiamo il campo da alcuni falso teoremi, troppo spesso chiamati in causa a sproposito dai "non addetti ai lavori" , ma nei loro panni, anche io avrei posto la questione:

Ecco l'obiezione più comune:

"Ma come potete pretendere di prevedere come sarà l'inverno prossimo, se sbagliate spesso anche le previsioni a soli 1-2 giorni?"

Ebbene i modelli per la "previsione del tempo" sono strutturati e concepiti in maniera molto diversa dai modelli di "previsione del clima" e questo proprio perché è diverso il loro target: nei primi si vuole prevedere il tempo che farà sulla località X il giorno y. Nei secondi ci si accontenta di dire se le piogge e le temperature sull'Italia saranno al di sopra o al di sotto della media pluriennale nel trimestre stagionale considerato, senza la possibilità, ovviamente, non solo di potere specificare il giorno, ma nemmeno la decade o la quindicina di un mese e senza poter specificare non solo le singole località ma nemmeno le regioni.

Insomma i modelli climatici sono molto "sfocati" nel tempo e a nello spazio, perché oggigiorno di più non possono offrire . In pratica non è oggi possibile prevedere - ma non lo sarà nemmeno tra 1 milione di anni ! - il tempo che farà, ad esempio, a Firenze il 27 gennaio del 2016.

Ed è proprio per questo però che comunque i modelli di previsione stagionale hanno larghi margini di errore e dovremmo considerali ancora come aiuti tuttora allo "stadio sperimentale".

Comunque è vero che ad oggi i modelli climatici prevedono un inverno tiepido e siccitoso.

Vi è una seconda tecnica per prendere l'andamento di una stagione:

l'analisi e il relativo impatto sul clima stagionale futuro da parte di persistenti anomalie climatiche a scala planetaria o continentale, tuttora presenti nell'atmosfera e negli oceani.

MeteoGuliacci ha preferito seguire questa seconda strada.

E' un metodo molto dispendioso in termini di energie profuse perché mentre un modello elaborato dai principali centri mondiali si consulta in 10 minuti, l'esame delle anomalie in atto a scala planetaria e la descrizione del loro probabile impatto sul clima stagionale del pianeta richiede ore e ore di analisi, oltre che buone coscienze sul rapporto di causa-effetto tra le anomalie osservate e il clima regionale nella stagione considerata.

Ecco perché la maggior parte dei siti meteo ha preferito la prima strada ovvero il consulto delle proiezioni stagionali dei modelli climatici, i quali torno a dire, prevedono un inverno tiepido e siccitoso. Questo è anche il motivo per cui tale è la previsione più ricorrente presente sulla rete.

Chi avrà ragione? Ai posteri…l'ardua sentenza!

Ecco qui, per rinfrescare la memoria di chi legge, ancora una sintesi del nostro…meteopensiero al riguardo:

Sull'inverno 2015-16 vi sarà la casuale concomitanza di 3 anomalie in atto a scala emisferica e che agiranno tutte nella stessa direzione:



1.El Niño record

il Niño in atto è ancora in intensificazione ed è ormai quasi certo che sarà il Niño più forte mai verificatosi e quindi in grado di stravolgere il clima invernale su tutto l'Emisfero Nord. In particolare gli eventi di Niño sono stati quasi sempre accompagnati da inverni molto rigidi su Scandinavia e Regno Unito ;

2. Corrente del Golfo in affanno

la Corrente del Golfo si è indebolita e quindi le sue calde acque non potranno quest'anno mitigare l'inverno nell'Inghilterra;

3. Medio Atlantico freddo

Intorno 40-55 gradi di latitudine in aperto oceano atlantico è presente da qualche mese una vastissima pozza di acque oceaniche più fredde della norma di 2-3 gradi. Le perturbazioni atlantiche che traversano tale vasta superficie marina raggiungeranno l'Europa più" fredde" della norma.

Effetti sull'Italia?

Non solo possibili ma anche probabili. L'aria fredda che raggiunge la Britannia molto spesso si spinge fino a più basse latitudini fino a raggiungere anche la nostra penisola, come avvenne appunto nell'inverno 2009.2010 che fu molto rigido anche per l'Italia con 4 intense ondate freddo, 5 memorabili estese nevicate(anche a Roma), 2 forti gelate .
effetto stau
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nevofilo80 ha scritto:giuliacci è una voce stonata nel coro dei più. Perché?
Alcune premesse doverose. Una previsione - seppure molto approssimata - sul clima presunto del prossimo inverno è sempre irta di ostacoli e il rischio di "toppare" è abbastanza elevato.

Nonostante ciò i Meteorologi non rinunciano a pronunciarsi perché è scritto nel loro DNA il desiderio insopprimibile di scrutare il clima futuro.

Innanzitutto però sgomberiamo il campo da alcuni falso teoremi, troppo spesso chiamati in causa a sproposito dai "non addetti ai lavori" , ma nei loro panni, anche io avrei posto la questione:

Ecco l'obiezione più comune:

"Ma come potete pretendere di prevedere come sarà l'inverno prossimo, se sbagliate spesso anche le previsioni a soli 1-2 giorni?"

Ebbene i modelli per la "previsione del tempo" sono strutturati e concepiti in maniera molto diversa dai modelli di "previsione del clima" e questo proprio perché è diverso il loro target: nei primi si vuole prevedere il tempo che farà sulla località X il giorno y. Nei secondi ci si accontenta di dire se le piogge e le temperature sull'Italia saranno al di sopra o al di sotto della media pluriennale nel trimestre stagionale considerato, senza la possibilità, ovviamente, non solo di potere specificare il giorno, ma nemmeno la decade o la quindicina di un mese e senza poter specificare non solo le singole località ma nemmeno le regioni.

Insomma i modelli climatici sono molto "sfocati" nel tempo e a nello spazio, perché oggigiorno di più non possono offrire . In pratica non è oggi possibile prevedere - ma non lo sarà nemmeno tra 1 milione di anni ! - il tempo che farà, ad esempio, a Firenze il 27 gennaio del 2016.

Ed è proprio per questo però che comunque i modelli di previsione stagionale hanno larghi margini di errore e dovremmo considerali ancora come aiuti tuttora allo "stadio sperimentale".

Comunque è vero che ad oggi i modelli climatici prevedono un inverno tiepido e siccitoso.

Vi è una seconda tecnica per prendere l'andamento di una stagione:

l'analisi e il relativo impatto sul clima stagionale futuro da parte di persistenti anomalie climatiche a scala planetaria o continentale, tuttora presenti nell'atmosfera e negli oceani.

MeteoGuliacci ha preferito seguire questa seconda strada.

E' un metodo molto dispendioso in termini di energie profuse perché mentre un modello elaborato dai principali centri mondiali si consulta in 10 minuti, l'esame delle anomalie in atto a scala planetaria e la descrizione del loro probabile impatto sul clima stagionale del pianeta richiede ore e ore di analisi, oltre che buone coscienze sul rapporto di causa-effetto tra le anomalie osservate e il clima regionale nella stagione considerata.

Ecco perché la maggior parte dei siti meteo ha preferito la prima strada ovvero il consulto delle proiezioni stagionali dei modelli climatici, i quali torno a dire, prevedono un inverno tiepido e siccitoso. Questo è anche il motivo per cui tale è la previsione più ricorrente presente sulla rete.

Chi avrà ragione? Ai posteri…l'ardua sentenza!

Ecco qui, per rinfrescare la memoria di chi legge, ancora una sintesi del nostro…meteopensiero al riguardo:

Sull'inverno 2015-16 vi sarà la casuale concomitanza di 3 anomalie in atto a scala emisferica e che agiranno tutte nella stessa direzione:



1.El Niño record

il Niño in atto è ancora in intensificazione ed è ormai quasi certo che sarà il Niño più forte mai verificatosi e quindi in grado di stravolgere il clima invernale su tutto l'Emisfero Nord. In particolare gli eventi di Niño sono stati quasi sempre accompagnati da inverni molto rigidi su Scandinavia e Regno Unito ;

2. Corrente del Golfo in affanno

la Corrente del Golfo si è indebolita e quindi le sue calde acque non potranno quest'anno mitigare l'inverno nell'Inghilterra;

3. Medio Atlantico freddo

Intorno 40-55 gradi di latitudine in aperto oceano atlantico è presente da qualche mese una vastissima pozza di acque oceaniche più fredde della norma di 2-3 gradi. Le perturbazioni atlantiche che traversano tale vasta superficie marina raggiungeranno l'Europa più" fredde" della norma.

Effetti sull'Italia?

Non solo possibili ma anche probabili. L'aria fredda che raggiunge la Britannia molto spesso si spinge fino a più basse latitudini fino a raggiungere anche la nostra penisola, come avvenne appunto nell'inverno 2009.2010 che fu molto rigido anche per l'Italia con 4 intense ondate freddo, 5 memorabili estese nevicate(anche a Roma), 2 forti gelate .
Alla faccia delle previsioni stagionali dei modelli!! Vediamo chi ha ragione!!
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Alcune premesse doverose. Una previsione - seppure molto approssimata - sul clima presunto del prossimo inverno è sempre irta di ostacoli e il rischio di "toppare" è abbastanza elevato.

Nonostante ciò i Meteorologi non rinunciano a pronunciarsi perché è scritto nel loro DNA il desiderio insopprimibile di scrutare il clima futuro.

Innanzitutto però sgomberiamo il campo da alcuni falso teoremi, troppo spesso chiamati in causa a sproposito dai "non addetti ai lavori" , ma nei loro panni, anche io avrei posto la questione:

Ecco l'obiezione più comune:

"Ma come potete pretendere di prevedere come sarà l'inverno prossimo, se sbagliate spesso anche le previsioni a soli 1-2 giorni?"

Ebbene i modelli per la "previsione del tempo" sono strutturati e concepiti in maniera molto diversa dai modelli di "previsione del clima" e questo proprio perché è diverso il loro target: nei primi si vuole prevedere il tempo che farà sulla località X il giorno y. Nei secondi ci si accontenta di dire se le piogge e le temperature sull'Italia saranno al di sopra o al di sotto della media pluriennale nel trimestre stagionale considerato, senza la possibilità, ovviamente, non solo di potere specificare il giorno, ma nemmeno la decade o la quindicina di un mese e senza poter specificare non solo le singole località ma nemmeno le regioni.

Insomma i modelli climatici sono molto "sfocati" nel tempo e a nello spazio, perché oggigiorno di più non possono offrire . In pratica non è oggi possibile prevedere - ma non lo sarà nemmeno tra 1 milione di anni ! - il tempo che farà, ad esempio, a Firenze il 27 gennaio del 2016.

Ed è proprio per questo però che comunque i modelli di previsione stagionale hanno larghi margini di errore e dovremmo considerali ancora come aiuti tuttora allo "stadio sperimentale".

Comunque è vero che ad oggi i modelli climatici prevedono un inverno tiepido e siccitoso.

Vi è una seconda tecnica per prendere l'andamento di una stagione:

l'analisi e il relativo impatto sul clima stagionale futuro da parte di persistenti anomalie climatiche a scala planetaria o continentale, tuttora presenti nell'atmosfera e negli oceani.

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E' un metodo molto dispendioso in termini di energie profuse perché mentre un modello elaborato dai principali centri mondiali si consulta in 10 minuti, l'esame delle anomalie in atto a scala planetaria e la descrizione del loro probabile impatto sul clima stagionale del pianeta richiede ore e ore di analisi, oltre che buone coscienze sul rapporto di causa-effetto tra le anomalie osservate e il clima regionale nella stagione considerata.

Ecco perché la maggior parte dei siti meteo ha preferito la prima strada ovvero il consulto delle proiezioni stagionali dei modelli climatici, i quali torno a dire, prevedono un inverno tiepido e siccitoso. Questo è anche il motivo per cui tale è la previsione più ricorrente presente sulla rete.

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Sull'inverno 2015-16 vi sarà la casuale concomitanza di 3 anomalie in atto a scala emisferica e che agiranno tutte nella stessa direzione:



1.El Niño record

il Niño in atto è ancora in intensificazione ed è ormai quasi certo che sarà il Niño più forte mai verificatosi e quindi in grado di stravolgere il clima invernale su tutto l'Emisfero Nord. In particolare gli eventi di Niño sono stati quasi sempre accompagnati da inverni molto rigidi su Scandinavia e Regno Unito ;

2. Corrente del Golfo in affanno

la Corrente del Golfo si è indebolita e quindi le sue calde acque non potranno quest'anno mitigare l'inverno nell'Inghilterra;

3. Medio Atlantico freddo

Intorno 40-55 gradi di latitudine in aperto oceano atlantico è presente da qualche mese una vastissima pozza di acque oceaniche più fredde della norma di 2-3 gradi. Le perturbazioni atlantiche che traversano tale vasta superficie marina raggiungeranno l'Europa più" fredde" della norma.

Effetti sull'Italia?

Non solo possibili ma anche probabili. L'aria fredda che raggiunge la Britannia molto spesso si spinge fino a più basse latitudini fino a raggiungere anche la nostra penisola, come avvenne appunto nell'inverno 2009.2010 che fu molto rigido anche per l'Italia con 4 intense ondate freddo, 5 memorabili estese nevicate(anche a Roma), 2 forti gelate .
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Alcune premesse doverose. Una previsione - seppure molto approssimata - sul clima presunto del prossimo inverno è sempre irta di ostacoli e il rischio di "toppare" è abbastanza elevato.

Nonostante ciò i Meteorologi non rinunciano a pronunciarsi perché è scritto nel loro DNA il desiderio insopprimibile di scrutare il clima futuro.

Innanzitutto però sgomberiamo il campo da alcuni falso teoremi, troppo spesso chiamati in causa a sproposito dai "non addetti ai lavori" , ma nei loro panni, anche io avrei posto la questione:

Ecco l'obiezione più comune:

"Ma come potete pretendere di prevedere come sarà l'inverno prossimo, se sbagliate spesso anche le previsioni a soli 1-2 giorni?"

Ebbene i modelli per la "previsione del tempo" sono strutturati e concepiti in maniera molto diversa dai modelli di "previsione del clima" e questo proprio perché è diverso il loro target: nei primi si vuole prevedere il tempo che farà sulla località X il giorno y. Nei secondi ci si accontenta di dire se le piogge e le temperature sull'Italia saranno al di sopra o al di sotto della media pluriennale nel trimestre stagionale considerato, senza la possibilità, ovviamente, non solo di potere specificare il giorno, ma nemmeno la decade o la quindicina di un mese e senza poter specificare non solo le singole località ma nemmeno le regioni.

Insomma i modelli climatici sono molto "sfocati" nel tempo e a nello spazio, perché oggigiorno di più non possono offrire . In pratica non è oggi possibile prevedere - ma non lo sarà nemmeno tra 1 milione di anni ! - il tempo che farà, ad esempio, a Firenze il 27 gennaio del 2016.

Ed è proprio per questo però che comunque i modelli di previsione stagionale hanno larghi margini di errore e dovremmo considerali ancora come aiuti tuttora allo "stadio sperimentale".

Comunque è vero che ad oggi i modelli climatici prevedono un inverno tiepido e siccitoso.

Vi è una seconda tecnica per prendere l'andamento di una stagione:

l'analisi e il relativo impatto sul clima stagionale futuro da parte di persistenti anomalie climatiche a scala planetaria o continentale, tuttora presenti nell'atmosfera e negli oceani.

MeteoGuliacci ha preferito seguire questa seconda strada.

E' un metodo molto dispendioso in termini di energie profuse perché mentre un modello elaborato dai principali centri mondiali si consulta in 10 minuti, l'esame delle anomalie in atto a scala planetaria e la descrizione del loro probabile impatto sul clima stagionale del pianeta richiede ore e ore di analisi, oltre che buone coscienze sul rapporto di causa-effetto tra le anomalie osservate e il clima regionale nella stagione considerata.

Ecco perché la maggior parte dei siti meteo ha preferito la prima strada ovvero il consulto delle proiezioni stagionali dei modelli climatici, i quali torno a dire, prevedono un inverno tiepido e siccitoso. Questo è anche il motivo per cui tale è la previsione più ricorrente presente sulla rete.

Chi avrà ragione? Ai posteri…l'ardua sentenza!

Ecco qui, per rinfrescare la memoria di chi legge, ancora una sintesi del nostro…meteopensiero al riguardo:

Sull'inverno 2015-16 vi sarà la casuale concomitanza di 3 anomalie in atto a scala emisferica e che agiranno tutte nella stessa direzione:



1.El Niño record

il Niño in atto è ancora in intensificazione ed è ormai quasi certo che sarà il Niño più forte mai verificatosi e quindi in grado di stravolgere il clima invernale su tutto l'Emisfero Nord. In particolare gli eventi di Niño sono stati quasi sempre accompagnati da inverni molto rigidi su Scandinavia e Regno Unito ;

2. Corrente del Golfo in affanno

la Corrente del Golfo si è indebolita e quindi le sue calde acque non potranno quest'anno mitigare l'inverno nell'Inghilterra;

3. Medio Atlantico freddo

Intorno 40-55 gradi di latitudine in aperto oceano atlantico è presente da qualche mese una vastissima pozza di acque oceaniche più fredde della norma di 2-3 gradi. Le perturbazioni atlantiche che traversano tale vasta superficie marina raggiungeranno l'Europa più" fredde" della norma.

Effetti sull'Italia?

Non solo possibili ma anche probabili. L'aria fredda che raggiunge la Britannia molto spesso si spinge fino a più basse latitudini fino a raggiungere anche la nostra penisola, come avvenne appunto nell'inverno 2009.2010 che fu molto rigido anche per l'Italia con 4 intense ondate freddo, 5 memorabili estese nevicate(anche a Roma), 2 forti gelate .
Alla faccia delle previsioni stagionali dei modelli!! Vediamo chi ha ragione!!
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nevofilo80 ha scritto:giuliacci è una voce stonata nel coro dei più. Perché?
Alcune premesse doverose. Una previsione - seppure molto approssimata - sul clima presunto del prossimo inverno è sempre irta di ostacoli e il rischio di "toppare" è abbastanza elevato.

Nonostante ciò i Meteorologi non rinunciano a pronunciarsi perché è scritto nel loro DNA il desiderio insopprimibile di scrutare il clima futuro.

Innanzitutto però sgomberiamo il campo da alcuni falso teoremi, troppo spesso chiamati in causa a sproposito dai "non addetti ai lavori" , ma nei loro panni, anche io avrei posto la questione:

Ecco l'obiezione più comune:

"Ma come potete pretendere di prevedere come sarà l'inverno prossimo, se sbagliate spesso anche le previsioni a soli 1-2 giorni?"

Ebbene i modelli per la "previsione del tempo" sono strutturati e concepiti in maniera molto diversa dai modelli di "previsione del clima" e questo proprio perché è diverso il loro target: nei primi si vuole prevedere il tempo che farà sulla località X il giorno y. Nei secondi ci si accontenta di dire se le piogge e le temperature sull'Italia saranno al di sopra o al di sotto della media pluriennale nel trimestre stagionale considerato, senza la possibilità, ovviamente, non solo di potere specificare il giorno, ma nemmeno la decade o la quindicina di un mese e senza poter specificare non solo le singole località ma nemmeno le regioni.

Insomma i modelli climatici sono molto "sfocati" nel tempo e a nello spazio, perché oggigiorno di più non possono offrire . In pratica non è oggi possibile prevedere - ma non lo sarà nemmeno tra 1 milione di anni ! - il tempo che farà, ad esempio, a Firenze il 27 gennaio del 2016.

Ed è proprio per questo però che comunque i modelli di previsione stagionale hanno larghi margini di errore e dovremmo considerali ancora come aiuti tuttora allo "stadio sperimentale".

Comunque è vero che ad oggi i modelli climatici prevedono un inverno tiepido e siccitoso.

Vi è una seconda tecnica per prendere l'andamento di una stagione:

l'analisi e il relativo impatto sul clima stagionale futuro da parte di persistenti anomalie climatiche a scala planetaria o continentale, tuttora presenti nell'atmosfera e negli oceani.

MeteoGuliacci ha preferito seguire questa seconda strada.

E' un metodo molto dispendioso in termini di energie profuse perché mentre un modello elaborato dai principali centri mondiali si consulta in 10 minuti, l'esame delle anomalie in atto a scala planetaria e la descrizione del loro probabile impatto sul clima stagionale del pianeta richiede ore e ore di analisi, oltre che buone coscienze sul rapporto di causa-effetto tra le anomalie osservate e il clima regionale nella stagione considerata.

Ecco perché la maggior parte dei siti meteo ha preferito la prima strada ovvero il consulto delle proiezioni stagionali dei modelli climatici, i quali torno a dire, prevedono un inverno tiepido e siccitoso. Questo è anche il motivo per cui tale è la previsione più ricorrente presente sulla rete.

Chi avrà ragione? Ai posteri…l'ardua sentenza!

Ecco qui, per rinfrescare la memoria di chi legge, ancora una sintesi del nostro…meteopensiero al riguardo:

Sull'inverno 2015-16 vi sarà la casuale concomitanza di 3 anomalie in atto a scala emisferica e che agiranno tutte nella stessa direzione:



1.El Niño record

il Niño in atto è ancora in intensificazione ed è ormai quasi certo che sarà il Niño più forte mai verificatosi e quindi in grado di stravolgere il clima invernale su tutto l'Emisfero Nord. In particolare gli eventi di Niño sono stati quasi sempre accompagnati da inverni molto rigidi su Scandinavia e Regno Unito ;

2. Corrente del Golfo in affanno

la Corrente del Golfo si è indebolita e quindi le sue calde acque non potranno quest'anno mitigare l'inverno nell'Inghilterra;

3. Medio Atlantico freddo

Intorno 40-55 gradi di latitudine in aperto oceano atlantico è presente da qualche mese una vastissima pozza di acque oceaniche più fredde della norma di 2-3 gradi. Le perturbazioni atlantiche che traversano tale vasta superficie marina raggiungeranno l'Europa più" fredde" della norma.

Effetti sull'Italia?

Non solo possibili ma anche probabili. L'aria fredda che raggiunge la Britannia molto spesso si spinge fino a più basse latitudini fino a raggiungere anche la nostra penisola, come avvenne appunto nell'inverno 2009.2010 che fu molto rigido anche per l'Italia con 4 intense ondate freddo, 5 memorabili estese nevicate(anche a Roma), 2 forti gelate .
Alla faccia delle previsioni stagionali dei modelli!! Vediamo chi ha ragione!!
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franconeve
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nevofilo80 ha scritto:giuliacci è una voce stonata nel coro dei più. Perché?
Alcune premesse doverose. Una previsione - seppure molto approssimata - sul clima presunto del prossimo inverno è sempre irta di ostacoli e il rischio di "toppare" è abbastanza elevato.

Nonostante ciò i Meteorologi non rinunciano a pronunciarsi perché è scritto nel loro DNA il desiderio insopprimibile di scrutare il clima futuro.

Innanzitutto però sgomberiamo il campo da alcuni falso teoremi, troppo spesso chiamati in causa a sproposito dai "non addetti ai lavori" , ma nei loro panni, anche io avrei posto la questione:

Ecco l'obiezione più comune:

"Ma come potete pretendere di prevedere come sarà l'inverno prossimo, se sbagliate spesso anche le previsioni a soli 1-2 giorni?"

Ebbene i modelli per la "previsione del tempo" sono strutturati e concepiti in maniera molto diversa dai modelli di "previsione del clima" e questo proprio perché è diverso il loro target: nei primi si vuole prevedere il tempo che farà sulla località X il giorno y. Nei secondi ci si accontenta di dire se le piogge e le temperature sull'Italia saranno al di sopra o al di sotto della media pluriennale nel trimestre stagionale considerato, senza la possibilità, ovviamente, non solo di potere specificare il giorno, ma nemmeno la decade o la quindicina di un mese e senza poter specificare non solo le singole località ma nemmeno le regioni.

Insomma i modelli climatici sono molto "sfocati" nel tempo e a nello spazio, perché oggigiorno di più non possono offrire . In pratica non è oggi possibile prevedere - ma non lo sarà nemmeno tra 1 milione di anni ! - il tempo che farà, ad esempio, a Firenze il 27 gennaio del 2016.

Ed è proprio per questo però che comunque i modelli di previsione stagionale hanno larghi margini di errore e dovremmo considerali ancora come aiuti tuttora allo "stadio sperimentale".

Comunque è vero che ad oggi i modelli climatici prevedono un inverno tiepido e siccitoso.

Vi è una seconda tecnica per prendere l'andamento di una stagione:

l'analisi e il relativo impatto sul clima stagionale futuro da parte di persistenti anomalie climatiche a scala planetaria o continentale, tuttora presenti nell'atmosfera e negli oceani.

MeteoGuliacci ha preferito seguire questa seconda strada.

E' un metodo molto dispendioso in termini di energie profuse perché mentre un modello elaborato dai principali centri mondiali si consulta in 10 minuti, l'esame delle anomalie in atto a scala planetaria e la descrizione del loro probabile impatto sul clima stagionale del pianeta richiede ore e ore di analisi, oltre che buone coscienze sul rapporto di causa-effetto tra le anomalie osservate e il clima regionale nella stagione considerata.

Ecco perché la maggior parte dei siti meteo ha preferito la prima strada ovvero il consulto delle proiezioni stagionali dei modelli climatici, i quali torno a dire, prevedono un inverno tiepido e siccitoso. Questo è anche il motivo per cui tale è la previsione più ricorrente presente sulla rete.

Chi avrà ragione? Ai posteri…l'ardua sentenza!

Ecco qui, per rinfrescare la memoria di chi legge, ancora una sintesi del nostro…meteopensiero al riguardo:

Sull'inverno 2015-16 vi sarà la casuale concomitanza di 3 anomalie in atto a scala emisferica e che agiranno tutte nella stessa direzione:



1.El Niño record

il Niño in atto è ancora in intensificazione ed è ormai quasi certo che sarà il Niño più forte mai verificatosi e quindi in grado di stravolgere il clima invernale su tutto l'Emisfero Nord. In particolare gli eventi di Niño sono stati quasi sempre accompagnati da inverni molto rigidi su Scandinavia e Regno Unito ;

2. Corrente del Golfo in affanno

la Corrente del Golfo si è indebolita e quindi le sue calde acque non potranno quest'anno mitigare l'inverno nell'Inghilterra;

3. Medio Atlantico freddo

Intorno 40-55 gradi di latitudine in aperto oceano atlantico è presente da qualche mese una vastissima pozza di acque oceaniche più fredde della norma di 2-3 gradi. Le perturbazioni atlantiche che traversano tale vasta superficie marina raggiungeranno l'Europa più" fredde" della norma.

Effetti sull'Italia?

Non solo possibili ma anche probabili. L'aria fredda che raggiunge la Britannia molto spesso si spinge fino a più basse latitudini fino a raggiungere anche la nostra penisola, come avvenne appunto nell'inverno 2009.2010 che fu molto rigido anche per l'Italia con 4 intense ondate freddo, 5 memorabili estese nevicate(anche a Roma), 2 forti gelate .
Nevo, SANTO SUBITO per la lucidissima distinzione che fai tra previsioni giornaliere e stagionali, e per come spieghi che spesso sono più affidabili le seconde rispetto alle prime. Bravissimo!
Invece non sono d'accordo sul fatto che il raffreddamento medioatlantico sia un fattore positivo per noi. In molte altre parti spiego il perché, ovvero io penso che questa bolla fredda attiri un ramo del VP proprio là, e siccome la geografia non è un'opinione, se sull'Atlantico al largo dell'Europa c'è una perenne Bassa (o quasi) laddove "una volta" c'era l'azzorriano, ecco che da noi ci sarà una perenne (o quasi) rimonta africana di volta in volta umida perturbata o calda e stabilizzante, a seconda dell'esatto posizionamento dei centri pressori.
Il fatto che le eventuali perturbazioni in arrivo da Ovest poi giungano su di noi più fredde mi pare un po' una chimera, devono infatti fare tanta strada prima di arrivare da noi... che l'eventuale loro "anomalia termica negativa" la perdono pressoché tutta. Se una massa siberiana prima di arrivare da noi perde almeno 10 - 15 °C del suo potenziale freddo, immaginiamoci quando questo potenziale è di soli 2 o 3 °C che cosa rimane dopo un viaggio di centinaia e migliaia di chilometri.
Ovviamente queste sono mie opinioni e sarò la persona più felice del mondo se tu o qualcun altro mi convincerà che sono sbagliate!!! Non chiedo altro!
Quindi, Nevo, mettiti al lavoro!!! :wink:
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Snowblower
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Messaggio da Snowblower »

franconeve ha scritto:
nevofilo80 ha scritto:giuliacci è una voce stonata nel coro dei più. Perché?
Alcune premesse doverose. Una previsione - seppure molto approssimata - sul clima presunto del prossimo inverno è sempre irta di ostacoli e il rischio di "toppare" è abbastanza elevato.

Nonostante ciò i Meteorologi non rinunciano a pronunciarsi perché è scritto nel loro DNA il desiderio insopprimibile di scrutare il clima futuro.

Innanzitutto però sgomberiamo il campo da alcuni falso teoremi, troppo spesso chiamati in causa a sproposito dai "non addetti ai lavori" , ma nei loro panni, anche io avrei posto la questione:

Ecco l'obiezione più comune:

"Ma come potete pretendere di prevedere come sarà l'inverno prossimo, se sbagliate spesso anche le previsioni a soli 1-2 giorni?"

Ebbene i modelli per la "previsione del tempo" sono strutturati e concepiti in maniera molto diversa dai modelli di "previsione del clima" e questo proprio perché è diverso il loro target: nei primi si vuole prevedere il tempo che farà sulla località X il giorno y. Nei secondi ci si accontenta di dire se le piogge e le temperature sull'Italia saranno al di sopra o al di sotto della media pluriennale nel trimestre stagionale considerato, senza la possibilità, ovviamente, non solo di potere specificare il giorno, ma nemmeno la decade o la quindicina di un mese e senza poter specificare non solo le singole località ma nemmeno le regioni.

Insomma i modelli climatici sono molto "sfocati" nel tempo e a nello spazio, perché oggigiorno di più non possono offrire . In pratica non è oggi possibile prevedere - ma non lo sarà nemmeno tra 1 milione di anni ! - il tempo che farà, ad esempio, a Firenze il 27 gennaio del 2016.

Ed è proprio per questo però che comunque i modelli di previsione stagionale hanno larghi margini di errore e dovremmo considerali ancora come aiuti tuttora allo "stadio sperimentale".

Comunque è vero che ad oggi i modelli climatici prevedono un inverno tiepido e siccitoso.

Vi è una seconda tecnica per prendere l'andamento di una stagione:

l'analisi e il relativo impatto sul clima stagionale futuro da parte di persistenti anomalie climatiche a scala planetaria o continentale, tuttora presenti nell'atmosfera e negli oceani.

MeteoGuliacci ha preferito seguire questa seconda strada.

E' un metodo molto dispendioso in termini di energie profuse perché mentre un modello elaborato dai principali centri mondiali si consulta in 10 minuti, l'esame delle anomalie in atto a scala planetaria e la descrizione del loro probabile impatto sul clima stagionale del pianeta richiede ore e ore di analisi, oltre che buone coscienze sul rapporto di causa-effetto tra le anomalie osservate e il clima regionale nella stagione considerata.

Ecco perché la maggior parte dei siti meteo ha preferito la prima strada ovvero il consulto delle proiezioni stagionali dei modelli climatici, i quali torno a dire, prevedono un inverno tiepido e siccitoso. Questo è anche il motivo per cui tale è la previsione più ricorrente presente sulla rete.

Chi avrà ragione? Ai posteri…l'ardua sentenza!

Ecco qui, per rinfrescare la memoria di chi legge, ancora una sintesi del nostro…meteopensiero al riguardo:

Sull'inverno 2015-16 vi sarà la casuale concomitanza di 3 anomalie in atto a scala emisferica e che agiranno tutte nella stessa direzione:



1.El Niño record

il Niño in atto è ancora in intensificazione ed è ormai quasi certo che sarà il Niño più forte mai verificatosi e quindi in grado di stravolgere il clima invernale su tutto l'Emisfero Nord. In particolare gli eventi di Niño sono stati quasi sempre accompagnati da inverni molto rigidi su Scandinavia e Regno Unito ;

2. Corrente del Golfo in affanno

la Corrente del Golfo si è indebolita e quindi le sue calde acque non potranno quest'anno mitigare l'inverno nell'Inghilterra;

3. Medio Atlantico freddo

Intorno 40-55 gradi di latitudine in aperto oceano atlantico è presente da qualche mese una vastissima pozza di acque oceaniche più fredde della norma di 2-3 gradi. Le perturbazioni atlantiche che traversano tale vasta superficie marina raggiungeranno l'Europa più" fredde" della norma.

Effetti sull'Italia?

Non solo possibili ma anche probabili. L'aria fredda che raggiunge la Britannia molto spesso si spinge fino a più basse latitudini fino a raggiungere anche la nostra penisola, come avvenne appunto nell'inverno 2009.2010 che fu molto rigido anche per l'Italia con 4 intense ondate freddo, 5 memorabili estese nevicate(anche a Roma), 2 forti gelate .
Nevo, SANTO SUBITO per la lucidissima distinzione che fai tra previsioni giornaliere e stagionali, e per come spieghi che spesso sono più affidabili le seconde rispetto alle prime. Bravissimo!
Invece non sono d'accordo sul fatto che il raffreddamento medioatlantico sia un fattore positivo per noi. In molte altre parti spiego il perché, ovvero io penso che questa bolla fredda attiri un ramo del VP proprio là, e siccome la geografia non è un'opinione, se sull'Atlantico al largo dell'Europa c'è una perenne Bassa (o quasi) laddove "una volta" c'era l'azzorriano, ecco che da noi ci sarà una perenne (o quasi) rimonta africana di volta in volta umida perturbata o calda e stabilizzante, a seconda dell'esatto posizionamento dei centri pressori.
Il fatto che le eventuali perturbazioni in arrivo da Ovest poi giungano su di noi più fredde mi pare un po' una chimera, devono infatti fare tanta strada prima di arrivare da noi... che l'eventuale loro "anomalia termica negativa" la perdono pressoché tutta. Se una massa siberiana prima di arrivare da noi perde almeno 10 - 15 °C del suo potenziale freddo, immaginiamoci quando questo potenziale è di soli 2 o 3 °C che cosa rimane dopo un viaggio di centinaia e migliaia di chilometri.
Ovviamente queste sono mie opinioni e sarò la persona più felice del mondo se tu o qualcun altro mi convincerà che sono sbagliate!!! Non chiedo altro!
Quindi, Nevo, mettiti al lavoro!!! :wink:

Avevo appena letto questo articolo che mi pare abbia la sua logica, di più è scritto da uno che non mi pare essersi mai sbilanciato così tanto, adesso mi fai un'ipotesi terribile che sicuramente non posso permettermi di contraddire..... Spero con tutto il cuore che l'ipotesi sbagliata sia la tua vorrei l'inverno che avevo quando ero piccolo e che tempo fa inverno perfetto ha descritto in un bellissimo post quindi vedi di sbagliarti tu.......buona serata a tutti :wink:
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Messaggio da nevofilo80 »

Snowblower ha scritto:
franconeve ha scritto:
nevofilo80 ha scritto:giuliacci è una voce stonata nel coro dei più. Perché?
Alcune premesse doverose. Una previsione - seppure molto approssimata - sul clima presunto del prossimo inverno è sempre irta di ostacoli e il rischio di "toppare" è abbastanza elevato.

Nonostante ciò i Meteorologi non rinunciano a pronunciarsi perché è scritto nel loro DNA il desiderio insopprimibile di scrutare il clima futuro.

Innanzitutto però sgomberiamo il campo da alcuni falso teoremi, troppo spesso chiamati in causa a sproposito dai "non addetti ai lavori" , ma nei loro panni, anche io avrei posto la questione:

Ecco l'obiezione più comune:

"Ma come potete pretendere di prevedere come sarà l'inverno prossimo, se sbagliate spesso anche le previsioni a soli 1-2 giorni?"

Ebbene i modelli per la "previsione del tempo" sono strutturati e concepiti in maniera molto diversa dai modelli di "previsione del clima" e questo proprio perché è diverso il loro target: nei primi si vuole prevedere il tempo che farà sulla località X il giorno y. Nei secondi ci si accontenta di dire se le piogge e le temperature sull'Italia saranno al di sopra o al di sotto della media pluriennale nel trimestre stagionale considerato, senza la possibilità, ovviamente, non solo di potere specificare il giorno, ma nemmeno la decade o la quindicina di un mese e senza poter specificare non solo le singole località ma nemmeno le regioni.

Insomma i modelli climatici sono molto "sfocati" nel tempo e a nello spazio, perché oggigiorno di più non possono offrire . In pratica non è oggi possibile prevedere - ma non lo sarà nemmeno tra 1 milione di anni ! - il tempo che farà, ad esempio, a Firenze il 27 gennaio del 2016.

Ed è proprio per questo però che comunque i modelli di previsione stagionale hanno larghi margini di errore e dovremmo considerali ancora come aiuti tuttora allo "stadio sperimentale".

Comunque è vero che ad oggi i modelli climatici prevedono un inverno tiepido e siccitoso.

Vi è una seconda tecnica per prendere l'andamento di una stagione:

l'analisi e il relativo impatto sul clima stagionale futuro da parte di persistenti anomalie climatiche a scala planetaria o continentale, tuttora presenti nell'atmosfera e negli oceani.

MeteoGuliacci ha preferito seguire questa seconda strada.

E' un metodo molto dispendioso in termini di energie profuse perché mentre un modello elaborato dai principali centri mondiali si consulta in 10 minuti, l'esame delle anomalie in atto a scala planetaria e la descrizione del loro probabile impatto sul clima stagionale del pianeta richiede ore e ore di analisi, oltre che buone coscienze sul rapporto di causa-effetto tra le anomalie osservate e il clima regionale nella stagione considerata.

Ecco perché la maggior parte dei siti meteo ha preferito la prima strada ovvero il consulto delle proiezioni stagionali dei modelli climatici, i quali torno a dire, prevedono un inverno tiepido e siccitoso. Questo è anche il motivo per cui tale è la previsione più ricorrente presente sulla rete.

Chi avrà ragione? Ai posteri…l'ardua sentenza!

Ecco qui, per rinfrescare la memoria di chi legge, ancora una sintesi del nostro…meteopensiero al riguardo:

Sull'inverno 2015-16 vi sarà la casuale concomitanza di 3 anomalie in atto a scala emisferica e che agiranno tutte nella stessa direzione:



1.El Niño record

il Niño in atto è ancora in intensificazione ed è ormai quasi certo che sarà il Niño più forte mai verificatosi e quindi in grado di stravolgere il clima invernale su tutto l'Emisfero Nord. In particolare gli eventi di Niño sono stati quasi sempre accompagnati da inverni molto rigidi su Scandinavia e Regno Unito ;

2. Corrente del Golfo in affanno

la Corrente del Golfo si è indebolita e quindi le sue calde acque non potranno quest'anno mitigare l'inverno nell'Inghilterra;

3. Medio Atlantico freddo

Intorno 40-55 gradi di latitudine in aperto oceano atlantico è presente da qualche mese una vastissima pozza di acque oceaniche più fredde della norma di 2-3 gradi. Le perturbazioni atlantiche che traversano tale vasta superficie marina raggiungeranno l'Europa più" fredde" della norma.

Effetti sull'Italia?

Non solo possibili ma anche probabili. L'aria fredda che raggiunge la Britannia molto spesso si spinge fino a più basse latitudini fino a raggiungere anche la nostra penisola, come avvenne appunto nell'inverno 2009.2010 che fu molto rigido anche per l'Italia con 4 intense ondate freddo, 5 memorabili estese nevicate(anche a Roma), 2 forti gelate .
Nevo, SANTO SUBITO per la lucidissima distinzione che fai tra previsioni giornaliere e stagionali, e per come spieghi che spesso sono più affidabili le seconde rispetto alle prime. Bravissimo!
Invece non sono d'accordo sul fatto che il raffreddamento medioatlantico sia un fattore positivo per noi. In molte altre parti spiego il perché, ovvero io penso che questa bolla fredda attiri un ramo del VP proprio là, e siccome la geografia non è un'opinione, se sull'Atlantico al largo dell'Europa c'è una perenne Bassa (o quasi) laddove "una volta" c'era l'azzorriano, ecco che da noi ci sarà una perenne (o quasi) rimonta africana di volta in volta umida perturbata o calda e stabilizzante, a seconda dell'esatto posizionamento dei centri pressori.
Il fatto che le eventuali perturbazioni in arrivo da Ovest poi giungano su di noi più fredde mi pare un po' una chimera, devono infatti fare tanta strada prima di arrivare da noi... che l'eventuale loro "anomalia termica negativa" la perdono pressoché tutta. Se una massa siberiana prima di arrivare da noi perde almeno 10 - 15 °C del suo potenziale freddo, immaginiamoci quando questo potenziale è di soli 2 o 3 °C che cosa rimane dopo un viaggio di centinaia e migliaia di chilometri.
Ovviamente queste sono mie opinioni e sarò la persona più felice del mondo se tu o qualcun altro mi convincerà che sono sbagliate!!! Non chiedo altro!
Quindi, Nevo, mettiti al lavoro!!! :wink:

Avevo appena letto questo articolo che mi pare abbia la sua logica, di più è scritto da uno che non mi pare essersi mai sbilanciato così tanto, adesso mi fai un'ipotesi terribile che sicuramente non posso permettermi di contraddire..... Spero con tutto il cuore che l'ipotesi sbagliata sia la tua vorrei l'inverno che avevo quando ero piccolo e che tempo fa inverno perfetto ha descritto in un bellissimo post quindi vedi di sbagliarti tu.......buona serata a tutti :wink:
Quell articolo è di giuliacci ragazzi ..10 minuti fa ne ho letto un altro sulla grande anomalia fredda in atlantico denominata blog dopo lo posto
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Messaggio da nevofilo80 »

Ormai dovreste conoscerlo bene, si chiama Blob. Lui è in pieno Atlantico e ha raffreddato il calore della Corrente del Golfo, e per osservare se avrà effetto sul clima europeo, dovremmo attendere alcune settimane. Attualmente siamo in pieno Autunno, e gli effetti della Corrente del Golfo sono maggiori nel periodo che va da metà Novembre sino a fine Marzo.


Ma avremo un gelido Inverno in Italia? In Europa? Non lo sappiamo, sono solo ipotesi quelle dette e ridette, ma che derivano da anomalie davvero insolite e inedite per l’Era Meteorologica che moderna. Infatti mai prima d’ora erano stati misurati con strumenti, variazioni termiche così marcate nell’Oceano Atlantico settentrionale.

blob
Proiezione anomalie termiche delle temperature massime per il 6 Novembre, fonte ECMWF.
Nel frattempo, dopo un Ottobre che è stato siglato come più freddo della media, in Europa si è formato un fortissimo Anticiclone che genererà per una decina di giorni, anomalie termiche positive sul settore centro occidentale del Continente. Il culmine della fase calda viene individuata tra il 5 e 11 Novembre, con anomalie termiche fortissime in Europa (sino a 12°C oltre la media per le Alpi e le Isole Britanniche), mentre in Atlantico farà decisamente più freddo della media.

La mappa che vediamo qui sopra sottolinea l’entità del caldo europeo e del freddo che fa e farà nell’Oceano Atlantico, dove si potranno avere temperature massime fino a 14°C sotto la media del periodo sull’area dove è stato localizzato BLOB. Ed è da quelle parti di Oceano che deriva la mitigazione del clima europeo invernale.
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Messaggio da franconeve »

nevofilo80 ha scritto:Ormai dovreste conoscerlo bene, si chiama Blob. Lui è in pieno Atlantico e ha raffreddato il calore della Corrente del Golfo, e per osservare se avrà effetto sul clima europeo, dovremmo attendere alcune settimane. Attualmente siamo in pieno Autunno, e gli effetti della Corrente del Golfo sono maggiori nel periodo che va da metà Novembre sino a fine Marzo.


Ma avremo un gelido Inverno in Italia? In Europa? Non lo sappiamo, sono solo ipotesi quelle dette e ridette, ma che derivano da anomalie davvero insolite e inedite per l’Era Meteorologica che moderna. Infatti mai prima d’ora erano stati misurati con strumenti, variazioni termiche così marcate nell’Oceano Atlantico settentrionale.

blob
Proiezione anomalie termiche delle temperature massime per il 6 Novembre, fonte ECMWF.
Nel frattempo, dopo un Ottobre che è stato siglato come più freddo della media, in Europa si è formato un fortissimo Anticiclone che genererà per una decina di giorni, anomalie termiche positive sul settore centro occidentale del Continente. Il culmine della fase calda viene individuata tra il 5 e 11 Novembre, con anomalie termiche fortissime in Europa (sino a 12°C oltre la media per le Alpi e le Isole Britanniche), mentre in Atlantico farà decisamente più freddo della media.

La mappa che vediamo qui sopra sottolinea l’entità del caldo europeo e del freddo che fa e farà nell’Oceano Atlantico, dove si potranno avere temperature massime fino a 14°C sotto la media del periodo sull’area dove è stato localizzato BLOB. Ed è da quelle parti di Oceano che deriva la mitigazione del clima europeo invernale.
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In effetti se Blob dovesse posizionarsi là in inverno per noi potrebbe essere una pacchia, perché attirando un ramo del VP là causerebbe una bella risposta di hp subtropicale sulle coste occidentali europee, e quindi... vi lascio immaginare con quali effetti da noi: aria da Nord a go go!
Ma purtroppo fino a qualche tempo fa il blob era molto più a Est e la rimonta subtropicale per 2 anni (e tuttora) ce la siamo cuccata noi, con tutto il freddo verso Grecia, Turchia, Medio Oriente etc... e da noi caldo a volontà. Oppure depressioni perenni in scivolamento da Sudovest verso Nordest.
Speriamo davvero che vada come prefigura l'articolo, ma io continuo a essere dell'idea che un Atlantico bello caldo in area azzorriana sia la cosa migliore (perché più naturale) per i classici inverni italiani che non faranno sfracelli ma neppure schifo come questi ultimi.
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Messaggio da ContessaStrega »

Ecco una Tendenza succulenta...
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