il sud italia in via di (non) desertificazione

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freddopungente
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il sud italia in via di (non) desertificazione

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GROSSO poco fa alla radio: "come sembrano lontane certe fasi autunnali asciutte ed anticicloniche, quasi siccitose, specie degli 80 e 90. Altro che desertificazione, il nostro Paese sta sperimentando negli ultimi anni un complessivo e significativo aumento delle precipitazioni". secondo voi a cosa è dovuto questo surplus di precipitazioni?
iniestas
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Re: il sud italia in via di (non) desertificazione

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freddopungente ha scritto:GROSSO poco fa alla radio: "come sembrano lontane certe fasi autunnali asciutte ed anticicloniche, quasi siccitose, specie degli 80 e 90. Altro che desertificazione, il nostro Paese sta sperimentando negli ultimi anni un complessivo e significativo aumento delle precipitazioni". secondo voi a cosa è dovuto questo surplus di precipitazioni?
Al mediterranean warming ossia all'aumento della temperatuire quasi tropicale delle acque del mediterraneo che accumulano calore durante il semestre caldo stemperandosi solo lentamente a causa della rarità di severe irruzioni fredde in europa meridionale
con un mare così non servono nemmeno pertubazioni organizzati è sufficiente il semplice contrasto termico con l'aria più fredda per generare corpi nuvolosi cariichi di prp
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Burian2012
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Re: il sud italia in via di (non) desertificazione

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freddopungente ha scritto:GROSSO poco fa alla radio: "come sembrano lontane certe fasi autunnali asciutte ed anticicloniche, quasi siccitose, specie degli 80 e 90. Altro che desertificazione, il nostro Paese sta sperimentando negli ultimi anni un complessivo e significativo aumento delle precipitazioni". secondo voi a cosa è dovuto questo surplus di precipitazioni?
DESERIFICAZIONE non significa NON avere piogge oppure avere lunghi periodi anticiclonici e soprattutto non è sinonimo di sole e caldo per sempre o di sabbia come ci fanno intendere nei film.
Ti faccio un esempio: l'Artico e l'Antartico. Qui la vita è ostile, tant'è che solo alcune ma poche forme di vita riescono ad adattarsi. L'Artico e l'Antartico a modo loro sono anche dei deserti, deserti freddi però.
:wink:

La desertificazione non si raggiunge con periodo di siccità e caldo, o meglio non solo, ma anche con piogge torreniziali, alluvioni, frane. Dopo un periodo di siccità ciò che ci vorrebbe sarebbe un periodo medio-lungo di pioggia abbondante ma moderata e soprattutto con calma senza scaricare in una settimana l'acqua di un anno perché farebbe più danno che bene.
Cosa succede se dopo un periodo caldo e secco ci fosse un periodo dalle piogge monsoniche? E' positivo? Assolutamente no,anche se siamo portati a credere il contrario ,anzi finiscono per:
1)Distruggere la vegetazione che ci dona ossigeno e riduce l'anidrite carbonica e (feedback effetto cane che si morde la coda) con la distruzione della vegetazione aumenta il rischio di frane e smottamenti.
2)Il terreno non ha tempo di assorbire tutta l'acqua di cui la maggior parte non viene assorbita anzi impoverisce il terreno delle sostanze organiche di cui si nutre (humus).

Perché?
Semplice l'energia in gioco è talmente tanta da generare fenomeni violenti come stiamo osservando negli ultimi 15 anni. Tutta questa energia latente finisce per amplificare il discorso del BILANCIAMENTO meteo-climatico che si può osservare in micro-periodo, meso-periodi, macro-periodi creando un BILANCIAMENTO non sano ( è come se non bevessi acqua per due giorni e poi il giorno seguente bevi 10 litri d''acqua, ti farebbe solo del male).
Il risultato sono le piogge torrenziali, alluvioni, fenomeni a carattere violento che deturpano il territorio danneggiandolo specie la vegetazione che è essenziale per la vita terrestre e per il riassorbimento dell'anidrite carbonica a favore dell'ossigeno. Venendo a mancare questo presupposto, il sistema viene alterato e si rischia di cadere in un feedback negativo per l'ossigeno e positivo per l'anidrite carbonica (circolo vizioso) che aumentando di livello aumenta il calore e quindi l'energia in gioco alla base di questi fenomeni.


Spero di essere stato chiaro e utile ai fini dell'apprendimento, Burian2012
freddopungente
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Re: il sud italia in via di (non) desertificazione

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Burian2012 ha scritto:
freddopungente ha scritto:GROSSO poco fa alla radio: "come sembrano lontane certe fasi autunnali asciutte ed anticicloniche, quasi siccitose, specie degli 80 e 90. Altro che desertificazione, il nostro Paese sta sperimentando negli ultimi anni un complessivo e significativo aumento delle precipitazioni". secondo voi a cosa è dovuto questo surplus di precipitazioni?
DESERIFICAZIONE non significa NON avere piogge oppure avere lunghi periodi anticiclonici e soprattutto non è sinonimo di sole e caldo per sempre o di sabbia come ci fanno intendere nei film.
Ti faccio un esempio: l'Artico e l'Antartico. Qui la vita è ostile, tant'è che solo alcune ma poche forme di vita riescono ad adattarsi. L'Artico e l'Antartico a modo loro sono anche dei deserti, deserti freddi però.
:wink:

La desertificazione non si raggiunge con periodo di siccità e caldo, o meglio non solo, ma anche con piogge torreniziali, alluvioni, frane. Dopo un periodo di siccità ciò che ci vorrebbe sarebbe un periodo medio-lungo di pioggia abbondante ma moderata e soprattutto con calma senza scaricare in una settimana l'acqua di un anno perché farebbe più danno che bene.
Cosa succede se dopo un periodo caldo e secco ci fosse un periodo dalle piogge monsoniche? E' positivo? Assolutamente no,anche se siamo portati a credere il contrario ,anzi finiscono per:
1)Distruggere la vegetazione che ci dona ossigeno e riduce l'anidrite carbonica e (feedback effetto cane che si morde la coda) con la distruzione della vegetazione aumenta il rischio di frane e smottamenti.
2)Il terreno non ha tempo di assorbire tutta l'acqua di cui la maggior parte non viene assorbita anzi impoverisce il terreno delle sostanze organiche di cui si nutre (humus).

Perché?
Semplice l'energia in gioco è talmente tanta da generare fenomeni violenti come stiamo osservando negli ultimi 15 anni. Tutta questa energia latente finisce per amplificare il discorso del BILANCIAMENTO meteo-climatico che si può osservare in micro-periodo, meso-periodi, macro-periodi creando un BILANCIAMENTO non sano ( è come se non bevessi acqua per due giorni e poi il giorno seguente bevi 10 litri d''acqua, ti farebbe solo del male).
Il risultato sono le piogge torrenziali, alluvioni, fenomeni a carattere violento che deturpano il territorio danneggiandolo specie la vegetazione che è essenziale per la vita terrestre e per il riassorbimento dell'anidrite carbonica a favore dell'ossigeno. Venendo a mancare questo presupposto, il sistema viene alterato e si rischia di cadere in un feedback negativo per l'ossigeno e positivo per l'anidrite carbonica (circolo vizioso) che aumentando di livello aumenta il calore e quindi l'energia in gioco alla base di questi fenomeni.


Spero di essere stato chiaro e utile ai fini dell'apprendimento, Burian2012
grazie della spiegazione burian,sono d'accordo con iniestas sul fatto che con un mare caldo basta uno spiffero per creare mostri e non sempre serve l'atlantico per far piovere,la mia riflessione è generata però dal fatto che quando ero più piccolo mi ricordo addirittura i tg che affermavano la desertificazione di alcune zone del sud per mancanza d'acqua cosa che non mi sembra sia successa :wink: per il discorso dei poli ti do ragione ma con alcune differenze sostanziali,ai poli la vita è impossibilitata dal freddo e non dalle precipitazioni al contrario nel deserto la vita non c'è per mancanza di acqua ed è difficile per le alte temperature tu che mi dici burian?
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Burian2012
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Re: il sud italia in via di (non) desertificazione

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freddopungente ha scritto:
Burian2012 ha scritto:
freddopungente ha scritto:GROSSO poco fa alla radio: "come sembrano lontane certe fasi autunnali asciutte ed anticicloniche, quasi siccitose, specie degli 80 e 90. Altro che desertificazione, il nostro Paese sta sperimentando negli ultimi anni un complessivo e significativo aumento delle precipitazioni". secondo voi a cosa è dovuto questo surplus di precipitazioni?
DESERIFICAZIONE non significa NON avere piogge oppure avere lunghi periodi anticiclonici e soprattutto non è sinonimo di sole e caldo per sempre o di sabbia come ci fanno intendere nei film.
Ti faccio un esempio: l'Artico e l'Antartico. Qui la vita è ostile, tant'è che solo alcune ma poche forme di vita riescono ad adattarsi. L'Artico e l'Antartico a modo loro sono anche dei deserti, deserti freddi però.
:wink:

La desertificazione non si raggiunge con periodo di siccità e caldo, o meglio non solo, ma anche con piogge torreniziali, alluvioni, frane. Dopo un periodo di siccità ciò che ci vorrebbe sarebbe un periodo medio-lungo di pioggia abbondante ma moderata e soprattutto con calma senza scaricare in una settimana l'acqua di un anno perché farebbe più danno che bene.
Cosa succede se dopo un periodo caldo e secco ci fosse un periodo dalle piogge monsoniche? E' positivo? Assolutamente no,anche se siamo portati a credere il contrario ,anzi finiscono per:
1)Distruggere la vegetazione che ci dona ossigeno e riduce l'anidrite carbonica e (feedback effetto cane che si morde la coda) con la distruzione della vegetazione aumenta il rischio di frane e smottamenti.
2)Il terreno non ha tempo di assorbire tutta l'acqua di cui la maggior parte non viene assorbita anzi impoverisce il terreno delle sostanze organiche di cui si nutre (humus).

Perché?
Semplice l'energia in gioco è talmente tanta da generare fenomeni violenti come stiamo osservando negli ultimi 15 anni. Tutta questa energia latente finisce per amplificare il discorso del BILANCIAMENTO meteo-climatico che si può osservare in micro-periodo, meso-periodi, macro-periodi creando un BILANCIAMENTO non sano ( è come se non bevessi acqua per due giorni e poi il giorno seguente bevi 10 litri d''acqua, ti farebbe solo del male).
Il risultato sono le piogge torrenziali, alluvioni, fenomeni a carattere violento che deturpano il territorio danneggiandolo specie la vegetazione che è essenziale per la vita terrestre e per il riassorbimento dell'anidrite carbonica a favore dell'ossigeno. Venendo a mancare questo presupposto, il sistema viene alterato e si rischia di cadere in un feedback negativo per l'ossigeno e positivo per l'anidrite carbonica (circolo vizioso) che aumentando di livello aumenta il calore e quindi l'energia in gioco alla base di questi fenomeni.


Spero di essere stato chiaro e utile ai fini dell'apprendimento, Burian2012
grazie della spiegazione burian,sono d'accordo con iniestas sul fatto che con un mare caldo basta uno spiffero per creare mostri e non sempre serve l'atlantico per far piovere,la mia riflessione è generata però dal fatto che quando ero più piccolo mi ricordo addirittura i tg che affermavano la desertificazione di alcune zone del sud per mancanza d'acqua cosa che non mi sembra sia successa :wink: per il discorso dei poli ti do ragione ma con alcune differenze sostanziali,ai poli la vita è impossibilitata dal freddo e non dalle precipitazioni al contrario nel deserto la vita non c'è per mancanza di acqua ed è difficile per le alte temperature tu che mi dici burian?


In grassetto: diffida dei tg dicono un sacco di sciocchezze e diffida del meteo televisivo cioè quello del servizio dell'Aereonautica Militare.
Sottolineato:non hai capito la definizione di deserto. Per deserto sta a dire quel luogo dove la vita è impossibile o quasi indipendentemente dalle condizioni meteorologiche come il freddo, il caldo, l'abbondanza d'acqua la mancanza d'acqua.
Ovviamente è meglio, secondo me, vivere in un deserto freddo in quanto il ghiaccio non è altro che presenza d'acqua che è l'elemento essenziale per la vita e non in un deserto caldo dove l'acqua manca.
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Burian2012
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Re: il sud italia in via di (non) desertificazione

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freddopungente ha scritto:
Burian2012 ha scritto:
freddopungente ha scritto:GROSSO poco fa alla radio: "come sembrano lontane certe fasi autunnali asciutte ed anticicloniche, quasi siccitose, specie degli 80 e 90. Altro che desertificazione, il nostro Paese sta sperimentando negli ultimi anni un complessivo e significativo aumento delle precipitazioni". secondo voi a cosa è dovuto questo surplus di precipitazioni?
DESERIFICAZIONE non significa NON avere piogge oppure avere lunghi periodi anticiclonici e soprattutto non è sinonimo di sole e caldo per sempre o di sabbia come ci fanno intendere nei film.
Ti faccio un esempio: l'Artico e l'Antartico. Qui la vita è ostile, tant'è che solo alcune ma poche forme di vita riescono ad adattarsi. L'Artico e l'Antartico a modo loro sono anche dei deserti, deserti freddi però.
:wink:

La desertificazione non si raggiunge con periodo di siccità e caldo, o meglio non solo, ma anche con piogge torreniziali, alluvioni, frane. Dopo un periodo di siccità ciò che ci vorrebbe sarebbe un periodo medio-lungo di pioggia abbondante ma moderata e soprattutto con calma senza scaricare in una settimana l'acqua di un anno perché farebbe più danno che bene.
Cosa succede se dopo un periodo caldo e secco ci fosse un periodo dalle piogge monsoniche? E' positivo? Assolutamente no,anche se siamo portati a credere il contrario ,anzi finiscono per:
1)Distruggere la vegetazione che ci dona ossigeno e riduce l'anidrite carbonica e (feedback effetto cane che si morde la coda) con la distruzione della vegetazione aumenta il rischio di frane e smottamenti.
2)Il terreno non ha tempo di assorbire tutta l'acqua di cui la maggior parte non viene assorbita anzi impoverisce il terreno delle sostanze organiche di cui si nutre (humus).

Perché?
Semplice l'energia in gioco è talmente tanta da generare fenomeni violenti come stiamo osservando negli ultimi 15 anni. Tutta questa energia latente finisce per amplificare il discorso del BILANCIAMENTO meteo-climatico che si può osservare in micro-periodo, meso-periodi, macro-periodi creando un BILANCIAMENTO non sano ( è come se non bevessi acqua per due giorni e poi il giorno seguente bevi 10 litri d''acqua, ti farebbe solo del male).
Il risultato sono le piogge torrenziali, alluvioni, fenomeni a carattere violento che deturpano il territorio danneggiandolo specie la vegetazione che è essenziale per la vita terrestre e per il riassorbimento dell'anidrite carbonica a favore dell'ossigeno. Venendo a mancare questo presupposto, il sistema viene alterato e si rischia di cadere in un feedback negativo per l'ossigeno e positivo per l'anidrite carbonica (circolo vizioso) che aumentando di livello aumenta il calore e quindi l'energia in gioco alla base di questi fenomeni.


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In grassetto: diffida dei tg dicono un sacco di sciocchezze e diffida del meteo televisivo cioè quello del servizio dell'Aereonautica Militare.
Sottolineato:non hai capito la definizione di deserto. Per deserto sta a dire quel luogo dove la vita è impossibile o quasi indipendentemente dalle condizioni meteorologiche come il freddo, il caldo, l'abbondanza d'acqua la mancanza d'acqua.
Ovviamente è meglio, secondo me, vivere in un deserto freddo in quanto il ghiaccio non è altro che presenza d'acqua che è l'elemento essenziale per la vita e non in un deserto caldo dove l'acqua manca.
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Re: il sud italia in via di (non) desertificazione

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Burian2012 ha scritto:
freddopungente ha scritto:GROSSO poco fa alla radio: "come sembrano lontane certe fasi autunnali asciutte ed anticicloniche, quasi siccitose, specie degli 80 e 90. Altro che desertificazione, il nostro Paese sta sperimentando negli ultimi anni un complessivo e significativo aumento delle precipitazioni". secondo voi a cosa è dovuto questo surplus di precipitazioni?
DESERIFICAZIONE non significa NON avere piogge oppure avere lunghi periodi anticiclonici e soprattutto non è sinonimo di sole e caldo per sempre o di sabbia come ci fanno intendere nei film.
Ti faccio un esempio: l'Artico e l'Antartico. Qui la vita è ostile, tant'è che solo alcune ma poche forme di vita riescono ad adattarsi. L'Artico e l'Antartico a modo loro sono anche dei deserti, deserti freddi però.
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La desertificazione non si raggiunge con periodo di siccità e caldo, o meglio non solo, ma anche con piogge torreniziali, alluvioni, frane. Dopo un periodo di siccità ciò che ci vorrebbe sarebbe un periodo medio-lungo di pioggia abbondante ma moderata e soprattutto con calma senza scaricare in una settimana l'acqua di un anno perché farebbe più danno che bene.
Cosa succede se dopo un periodo caldo e secco ci fosse un periodo dalle piogge monsoniche? E' positivo? Assolutamente no,anche se siamo portati a credere il contrario ,anzi finiscono per:
1)Distruggere la vegetazione che ci dona ossigeno e riduce l'anidrite carbonica e (feedback effetto cane che si morde la coda) con la distruzione della vegetazione aumenta il rischio di frane e smottamenti.
2)Il terreno non ha tempo di assorbire tutta l'acqua di cui la maggior parte non viene assorbita anzi impoverisce il terreno delle sostanze organiche di cui si nutre (humus).

Perché?
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Il risultato sono le piogge torrenziali, alluvioni, fenomeni a carattere violento che deturpano il territorio danneggiandolo specie la vegetazione che è essenziale per la vita terrestre e per il riassorbimento dell'anidrite carbonica a favore dell'ossigeno. Venendo a mancare questo presupposto, il sistema viene alterato e si rischia di cadere in un feedback negativo per l'ossigeno e positivo per l'anidrite carbonica (circolo vizioso) che aumentando di livello aumenta il calore e quindi l'energia in gioco alla base di questi fenomeni.


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In grassetto: diffida dei tg dicono un sacco di sciocchezze e diffida del meteo televisivo cioè quello del servizio dell'Aereonautica Militare.
Sottolineato:non hai capito la definizione di deserto. Per deserto sta a dire quel luogo dove la vita è impossibile o quasi indipendentemente dalle condizioni meteorologiche come il freddo, il caldo, l'abbondanza d'acqua la mancanza d'acqua.
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DESERIFICAZIONE non significa NON avere piogge oppure avere lunghi periodi anticiclonici e soprattutto non è sinonimo di sole e caldo per sempre o di sabbia come ci fanno intendere nei film.
Ti faccio un esempio: l'Artico e l'Antartico. Qui la vita è ostile, tant'è che solo alcune ma poche forme di vita riescono ad adattarsi. L'Artico e l'Antartico a modo loro sono anche dei deserti, deserti freddi però.
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La desertificazione non si raggiunge con periodo di siccità e caldo, o meglio non solo, ma anche con piogge torreniziali, alluvioni, frane. Dopo un periodo di siccità ciò che ci vorrebbe sarebbe un periodo medio-lungo di pioggia abbondante ma moderata e soprattutto con calma senza scaricare in una settimana l'acqua di un anno perché farebbe più danno che bene.
Cosa succede se dopo un periodo caldo e secco ci fosse un periodo dalle piogge monsoniche? E' positivo? Assolutamente no,anche se siamo portati a credere il contrario ,anzi finiscono per:
1)Distruggere la vegetazione che ci dona ossigeno e riduce l'anidrite carbonica e (feedback effetto cane che si morde la coda) con la distruzione della vegetazione aumenta il rischio di frane e smottamenti.
2)Il terreno non ha tempo di assorbire tutta l'acqua di cui la maggior parte non viene assorbita anzi impoverisce il terreno delle sostanze organiche di cui si nutre (humus).

Perché?
Semplice l'energia in gioco è talmente tanta da generare fenomeni violenti come stiamo osservando negli ultimi 15 anni. Tutta questa energia latente finisce per amplificare il discorso del BILANCIAMENTO meteo-climatico che si può osservare in micro-periodo, meso-periodi, macro-periodi creando un BILANCIAMENTO non sano ( è come se non bevessi acqua per due giorni e poi il giorno seguente bevi 10 litri d''acqua, ti farebbe solo del male).
Il risultato sono le piogge torrenziali, alluvioni, fenomeni a carattere violento che deturpano il territorio danneggiandolo specie la vegetazione che è essenziale per la vita terrestre e per il riassorbimento dell'anidrite carbonica a favore dell'ossigeno. Venendo a mancare questo presupposto, il sistema viene alterato e si rischia di cadere in un feedback negativo per l'ossigeno e positivo per l'anidrite carbonica (circolo vizioso) che aumentando di livello aumenta il calore e quindi l'energia in gioco alla base di questi fenomeni.


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La desertificazione non si raggiunge con periodo di siccità e caldo, o meglio non solo, ma anche con piogge torreniziali, alluvioni, frane. Dopo un periodo di siccità ciò che ci vorrebbe sarebbe un periodo medio-lungo di pioggia abbondante ma moderata e soprattutto con calma senza scaricare in una settimana l'acqua di un anno perché farebbe più danno che bene.
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2)Il terreno non ha tempo di assorbire tutta l'acqua di cui la maggior parte non viene assorbita anzi impoverisce il terreno delle sostanze organiche di cui si nutre (humus).

Perché?
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Il risultato sono le piogge torrenziali, alluvioni, fenomeni a carattere violento che deturpano il territorio danneggiandolo specie la vegetazione che è essenziale per la vita terrestre e per il riassorbimento dell'anidrite carbonica a favore dell'ossigeno. Venendo a mancare questo presupposto, il sistema viene alterato e si rischia di cadere in un feedback negativo per l'ossigeno e positivo per l'anidrite carbonica (circolo vizioso) che aumentando di livello aumenta il calore e quindi l'energia in gioco alla base di questi fenomeni.


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In grassetto: diffida dei tg dicono un sacco di sciocchezze e diffida del meteo televisivo cioè quello del servizio dell'Aereonautica Militare.
Sottolineato:non hai capito la definizione di deserto. Per deserto sta a dire quel luogo dove la vita è impossibile o quasi indipendentemente dalle condizioni meteorologiche come il freddo, il caldo, l'abbondanza d'acqua la mancanza d'acqua.
Ovviamente è meglio, secondo me, vivere in un deserto freddo in quanto il ghiaccio non è altro che presenza d'acqua che è l'elemento essenziale per la vita e non in un deserto caldo dove l'acqua manca.
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Sottolineato:non hai capito la definizione di deserto. Per deserto sta a dire quel luogo dove la vita è impossibile o quasi indipendentemente dalle condizioni meteorologiche come il freddo, il caldo, l'abbondanza d'acqua la mancanza d'acqua.
Ovviamente è meglio, secondo me, vivere in un deserto freddo in quanto il ghiaccio non è altro che presenza d'acqua che è l'elemento essenziale per la vita e non in un deserto caldo dove l'acqua manca.[/quote] esatto mi sono spiegato male ma è quello che avrei voluto dire![/b]
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argomento quanto mai attuale,secondo il mio punto di vista dallo scorso anno si è instaurato un pattern con gli anticicloni che bene o male coprono il lato tirrenico ma lasciano continuamente sguarnito il lato adriatico e il sud che notoriamente ha un mare più caldo rispetto all'alto mediterraneo e genera i mostri di questi giorni!qualcuno sa dirmi se anche il lato adriatico vede un surplus di precipitazioni rispetto agli anni scorsi?
andryan
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Messaggio da andryan »

freddopungente ha scritto:argomento quanto mai attuale,secondo il mio punto di vista dallo scorso anno si è instaurato un pattern con gli anticicloni che bene o male coprono il lato tirrenico ma lasciano continuamente sguarnito il lato adriatico e il sud che notoriamente ha un mare più caldo rispetto all'alto mediterraneo e genera i mostri di questi giorni!qualcuno sa dirmi se anche il lato adriatico vede un surplus di precipitazioni rispetto agli anni scorsi?
Rispondo da adriatico senza dati certi ma a memoria meteo.
Mi pare che negli ultimi mesi/anni i "mostri" che hanno fatto danni si siano formati quasi tutti nel tirreno/mediterraneo andando a colpire col loro spostamento naturale verso ovest liguria/toscana/lazio/campania/calabria e isole.
Qui in adriatico ci sono stati episodi di "mostri" (es.alluvione senigallia maggio 2014) per il resto piogge abbondanti in alcuni casi ma che non hanno fortunatamente prodotto danni rilevanti.
Qualcuno ha dati certi?
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