Autunno 2015: monitoriamolo

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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ducaneve
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Messaggio da ducaneve »

Stamattina forte scroscio di pioggia con t inferiore ai 7 gradi.
Graywolf
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Messaggio da Graywolf »

Spettacolare risveglio, montagne cariche di neve oltre i 1000m

3.3°C attualmente, se non ci fossero nubi basse ora saremmo intorno agli 0°C :wink:
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ducaneve
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Messaggio da ducaneve »

Stamattina forte scroscio di pioggia con t inferiore ai 7 gradi.
MarMediterraneo
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Messaggio da MarMediterraneo »

72 mm, strade come fiumi
gemi65
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Messaggio da gemi65 »

Buongiorno forum
Macerata: Temperatura Minima 12.6°C alle 8:23
Libeccio freddo in azione qui con piovasco ore 7
Mi attendo sorprese bianche sulle cime più alte dei Sibillini dove stazionanop le precipitazioni provenienti dal Tirreno.
Qua parzialmente nuvoloso
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lities
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Messaggio da lities »

0°C di minima e cielo sereno, paesaggio imbiancato dai 1200 metri :wink:
gianluca77
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Messaggio da gianluca77 »

Minima a 4 gradi bianco dai 800 in su!@
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Salento92
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Messaggio da Salento92 »

Piove senza sosta da almeno 3 ore...13 mm di accumulo
iniestas
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Messaggio da iniestas »

Altro articolo molto equilibrato.
Da leggere


"Allerta meteo: il rischio dell''al lupo, al lupo'


Le alluvioni nel nostro Paese sono episodi tutt'altro che rari, si verificano in prevalenza nei mesi autunnali, con precipitazioni. Tali episodi interessano prevalentemente la fascia tirrenica che talvolta, in poche ore, superano le quantità locali, mensili o addirittura quelle stagionali. Le zone del nostro Paese colpite da questi episodi si trovano per lo più sulla fascia tirrenica, dall'alto Lazio fino alla Liguria, oltre che nelle Isole maggiori, ma possono interessare anche regioni interne occidentali come la Valle d'Aosta ed il Piemonte. Ne abbiamo avuta esperienza ancora nelle scorse settimane. Il fenomeno fa scattare la doverosa attenzione delle autorità competenti, con diffusione di allerta meteo che a volte si rivelano eccessive o inutili: recente esempio le intense precipitazioni attese a Roma lo scorso 15 ottobre, poi non seguite dalle previste piogge torrenziali.

"I modelli di previsione hanno permesso di circoscrivere a sufficienza l'area interessata dal fenomeno e di delineare le caratteristiche salienti dell'evento, compresa la sua probabile durata", spiega Marina Baldi dell'Istituto di biometeorologia (Ibimet) del Cnr di Roma. "In questo caso, si è poi verificato un evento meteorologico singolare, senza però raggiungere i livelli di eccezionalità previsti, il che rientra nei margini di incertezza associati alla previsione".

L'allerta diramata da parte delle autorità preposte è poi il frutto di una valutazione del rischio che si basa su informazioni di diverso tipo delle quali quella meteorologica è solo uno degli ingredienti. Questo 'ingrediente meteo' viene quindi combinato con altri che sono le informazioni sul territorio e la sua vulnerabilità. La valutazione finale del rischio e la successiva allerta proprio perché dipendono da diversi fattori, sono affetti da incertezze: quanto migliori sono la previsione meteo e/o la mappatura del rischio idrogeologico di una regione, tanto più sarà precisa la valutazione del rischio e più facile decidere se diramare o meno l'allerta. Va detto inoltre che sull'esito finale ha un ruolo importante l'atteggiamento del pubblico nei confronti del rischio da catastrofe naturale.

"Nonostante diversi studi mostrano che, dopo un certo numero di false allerta meteorologiche, la popolazione tende a dare loro sempre meno seguito e a non rispondere qualora effettivamente si verifichi una situazione eccezionale, tuttavia occorre far presente che gli avvisi spesso hanno permesso di risparmiare vite umane e danni maggiori", precisa la ricercatrice dell'Ibimet-Cnr. Esempio eclatante sono gli uragani che si sono abbattuti sullo Stato di New York negli ultimi due anni.

Un aiuto per una migliore valutazione del rischio può venire dal mondo della ricerca: "La scienza oggi fornisce modelli sempre più sofisticati di previsione che permettono di circoscrivere a sufficienza l'area interessata, ma l'incertezza è ancora elevata", ammette Baldi. "Allo sviluppo di modelli previsionali più 'performanti', devono essere abbinate tutte le informazioni ricavate dalla strumentazione oggi a disposizione: stazioni meteorologiche, satellite, immagini da radar che permettono di circoscrivere l'area interessata e di fornire maggiori indicazioni sul fenomeno appena poche ore prima che si verifichi. Tuttavia, data la natura complessa dei fenomeni naturali, il sistema completo e integrato di cui potremmo disporre non sarà mai del tutto scevro da errori".

Occorre quindi lavorare per formare una cultura della consapevolezza a recepire l'informazione ma anche la relativa incertezza. "Si deve, insomma, lavorare per creare una comunità 'resiliente', capace di rispondere positivamente alle manifestazioni della natura più estreme", conclude la ricercatrice."

Marina Landolfi

Fonte: Marina Baldi, Istituto di biometeorologia del Cnr, Roma
SID81
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Messaggio da SID81 »

l'allerta è giustificata nei posti giusti nn in quasi tutta italia cosi è troppo facile quando dirami allerte la gente"ignorante" non conosce allerte gialle allerte rosse conosce allerta e basta ed ogni volta che piove è sempre un caos anche x colpa dei telegiornali che danno notizie sbagliate e poco dettagliate...se crea disagi nel basso lazio non puoi dare allerta anche in toscana cosi le scuole della maremma chidono. a roma OK che è vicina al maltempo un margine di errore ci puo starenma in toscana no.....
gemi65
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Messaggio da gemi65 »

iniestas ha scritto:Altro articolo molto equilibrato.
Da leggere


"Allerta meteo: il rischio dell''al lupo, al lupo'


Le alluvioni nel nostro Paese sono episodi tutt'altro che rari, si verificano in prevalenza nei mesi autunnali, con precipitazioni. Tali episodi interessano prevalentemente la fascia tirrenica che talvolta, in poche ore, superano le quantità locali, mensili o addirittura quelle stagionali. Le zone del nostro Paese colpite da questi episodi si trovano per lo più sulla fascia tirrenica, dall'alto Lazio fino alla Liguria, oltre che nelle Isole maggiori, ma possono interessare anche regioni interne occidentali come la Valle d'Aosta ed il Piemonte. Ne abbiamo avuta esperienza ancora nelle scorse settimane. Il fenomeno fa scattare la doverosa attenzione delle autorità competenti, con diffusione di allerta meteo che a volte si rivelano eccessive o inutili: recente esempio le intense precipitazioni attese a Roma lo scorso 15 ottobre, poi non seguite dalle previste piogge torrenziali.

"I modelli di previsione hanno permesso di circoscrivere a sufficienza l'area interessata dal fenomeno e di delineare le caratteristiche salienti dell'evento, compresa la sua probabile durata", spiega Marina Baldi dell'Istituto di biometeorologia (Ibimet) del Cnr di Roma. "In questo caso, si è poi verificato un evento meteorologico singolare, senza però raggiungere i livelli di eccezionalità previsti, il che rientra nei margini di incertezza associati alla previsione".

L'allerta diramata da parte delle autorità preposte è poi il frutto di una valutazione del rischio che si basa su informazioni di diverso tipo delle quali quella meteorologica è solo uno degli ingredienti. Questo 'ingrediente meteo' viene quindi combinato con altri che sono le informazioni sul territorio e la sua vulnerabilità. La valutazione finale del rischio e la successiva allerta proprio perché dipendono da diversi fattori, sono affetti da incertezze: quanto migliori sono la previsione meteo e/o la mappatura del rischio idrogeologico di una regione, tanto più sarà precisa la valutazione del rischio e più facile decidere se diramare o meno l'allerta. Va detto inoltre che sull'esito finale ha un ruolo importante l'atteggiamento del pubblico nei confronti del rischio da catastrofe naturale.

"Nonostante diversi studi mostrano che, dopo un certo numero di false allerta meteorologiche, la popolazione tende a dare loro sempre meno seguito e a non rispondere qualora effettivamente si verifichi una situazione eccezionale, tuttavia occorre far presente che gli avvisi spesso hanno permesso di risparmiare vite umane e danni maggiori", precisa la ricercatrice dell'Ibimet-Cnr. Esempio eclatante sono gli uragani che si sono abbattuti sullo Stato di New York negli ultimi due anni.

Un aiuto per una migliore valutazione del rischio può venire dal mondo della ricerca: "La scienza oggi fornisce modelli sempre più sofisticati di previsione che permettono di circoscrivere a sufficienza l'area interessata, ma l'incertezza è ancora elevata", ammette Baldi. "Allo sviluppo di modelli previsionali più 'performanti', devono essere abbinate tutte le informazioni ricavate dalla strumentazione oggi a disposizione: stazioni meteorologiche, satellite, immagini da radar che permettono di circoscrivere l'area interessata e di fornire maggiori indicazioni sul fenomeno appena poche ore prima che si verifichi. Tuttavia, data la natura complessa dei fenomeni naturali, il sistema completo e integrato di cui potremmo disporre non sarà mai del tutto scevro da errori".

Occorre quindi lavorare per formare una cultura della consapevolezza a recepire l'informazione ma anche la relativa incertezza. "Si deve, insomma, lavorare per creare una comunità 'resiliente', capace di rispondere positivamente alle manifestazioni della natura più estreme", conclude la ricercatrice."

Marina Landolfi

Fonte: Marina Baldi, Istituto di biometeorologia del Cnr, Roma
Molto esauriente. Non mi sembra che avvalori l'ipotesi di eccesso di zelo ma sottolinei la necessità comunque di diramare allerte quando per giorni le carte lascino intravedere la possibilità di fenomeni particolarmente intensi e pericolosi su aree del paese.
Non mi sembra che il monitoraggio preveda allerte locali lasciando discrezionalità in tal senso alle autorità locali competenti.
gemi65
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Temperatura Massima 15.9°C alle 10:20 a Macerata
Temperatura: 13.2 °C a Cingoli attualmente
Aria nuova da queste parti pur con ampi spazi soleggiati.
vento meridionale -sw- che non fa più rima con africa.
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nevofilo80
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Messaggio da nevofilo80 »

Criticità in molte zone comprese tra tarantino centrale, alto brindisino e sud-est barese, la situazione a Martina Franca (TA)
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Peter94
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Messaggio da Peter94 »

Schiarita dopo un rovescio.
Bianco fin sui 1200 m, qualche fiocco quindi fin sui 1000-1100 m.
Temperatura attuale 5°C.
:D :D
MarMediterraneo
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Messaggio da MarMediterraneo »

Ha smesso di piovere da qualche ora: l'accumulo giornaliero è salito a 79,5 mm
Quello mensile ha sfondato quota 100: 101,4 mm
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