Tendenza stagionale Inverno '15/2016

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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magiadellaneve
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Messaggio da magiadellaneve »

Io penso che la tua umiltà dovrebbe essere da esempio Michele ..chiudo ot...x le tue proiezioni personali allora ti aspetto qui x i primi giorni di novembre. ..e poi magari assieme cm è successo lo scorso anno di notte a commentare la svolta di fine dicembre di gfs improvvisa x la seppur breve ondata di gelo...ti ricordi?? Ecco il mio pensiero sia di buon auspicio amico mio...a presto un caro saluto
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Artic Winter
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Messaggio da Artic Winter »

al momento, prendendo in considerazione il SAI attuale, possiamo notare come la velocità di avanzamento della copertura nevosa sia maggiore rispetto al 2009/2010 e 2011/2012 (anni in cui l'inverno si è fatto ben sentire dalle nostre parti). figure 1-2-3.

se confrontiamo la situazione attuale con quella dell'anno scorso (figura 4), notiamo come nel 2014 la velocità di avanzamento sia stata molto maggiore rispetto a quest'anno, ma ha subito una drastica flessione nel corso del mese come potete notare in figura 5 (la pendenza delle rette è direttamente proporzionale alla velocità di copertura nevosa).

situazione da monitorare.....





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nevofilo80
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Messaggio da nevofilo80 »

CanSPIS (Canadian Seasonal to Interannual Prediction System) model forecast for surface temperature anomaly this November:

- most of Europe about 2-3 °C warmer than average with the highest temperature anomaly over the Mediterranean region

- much cooler (5-8 °C) Greenland. Iceland and central northern Adriatic about 1-2 °C cooler than average

- note the extremely warm (10-15 °C above average) over much of northern Russia!

Source: http://www.tropicaltidbits.com/

Stagionale Canspis (canadese che diminuisse per sistema di previsione) modello previsione per temperatura superficiale questa anomalia novembre:

- la maggior parte dell'Europa di circa 2-3°C più caldo della media con la più alta temperatura anomalia oltre la regione mediterranea

- molto più fico (5-8°C) la Groenlandia. L' Islanda Adriatico settentrionale e centrale di circa 1-2°C più figa di media

- nota il molto caldo (10-15°C sopra la media) su gran parte del nord della Russia!
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maxtempesta
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Messaggio da maxtempesta »

nevofilo80 ha scritto:CanSPIS (Canadian Seasonal to Interannual Prediction System) model forecast for surface temperature anomaly this November:

- most of Europe about 2-3 °C warmer than average with the highest temperature anomaly over the Mediterranean region

- much cooler (5-8 °C) Greenland. Iceland and central northern Adriatic about 1-2 °C cooler than average

- note the extremely warm (10-15 °C above average) over much of northern Russia!

Source: http://www.tropicaltidbits.com/

Stagionale Canspis (canadese che diminuisse per sistema di previsione) modello previsione per temperatura superficiale questa anomalia novembre:

- la maggior parte dell'Europa di circa 2-3°C più caldo della media con la più alta temperatura anomalia oltre la regione mediterranea

- molto più fico (5-8°C) la Groenlandia. L' Islanda Adriatico settentrionale e centrale di circa 1-2°C più figa di media

- nota il molto caldo (10-15°C sopra la media) su gran parte del nord della Russia!
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:lol: :lol: mi sto ribaltando sulla sedia
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gippalippa
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Messaggio da gippalippa »

nevofilo80 ha scritto:CanSPIS (Canadian Seasonal to Interannual Prediction System) model forecast for surface temperature anomaly this November:

- most of Europe about 2-3 °C warmer than average with the highest temperature anomaly over the Mediterranean region

- much cooler (5-8 °C) Greenland. Iceland and central northern Adriatic about 1-2 °C cooler than average

- note the extremely warm (10-15 °C above average) over much of northern Russia!

Source: http://www.tropicaltidbits.com/

Stagionale Canspis (canadese che diminuisse per sistema di previsione) modello previsione per temperatura superficiale questa anomalia novembre:

- la maggior parte dell'Europa di circa 2-3°C più caldo della media con la più alta temperatura anomalia oltre la regione mediterranea

- molto più fico (5-8°C) la Groenlandia. L' Islanda Adriatico settentrionale e centrale di circa 1-2°C più figa di media

- nota il molto caldo (10-15°C sopra la media) su gran parte del nord della Russia!
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Eh si, la groenlandia è proprio fica :lol: :lol:
That translation :lol:

Scusate questo mio piccolo OT, ma appena ho letto la cosa segnata in grassetto sono imploso dal ridere :oops: :lol:

ok adesso basta dire stupidaggini; ringrazio Nevo per aver condiviso anche questa proiezione :wink:
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nevofilo80
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Messaggio da nevofilo80 »

Continuano le conferme e gli allarmi di alcuni climatologi britannici, che temono l’arrivo di un Inverno che ricorderebbe pienamente quelli più rigidi dell’ultima PEG, nel Seicento e Settecento, quando il Tamigi gelava in Londra, mediamente, ogni 6 anni.

Ci sarebbero infatti tre condizioni che prenderebbero forma durante questo inverno: un forte Nino, in modalità “strong”, una fase negativa della NAO (Nord Atlantic Oscillation), ed una probabile fase negativa della AO (Oscillazione Artica), con Alte Pressioni che si formerebbero a latitudini settentrionali, a “pompare” aria Artica verso l’Europa Centro Occidentale, e le Isole Britanniche stesse.

Secondo i climatologi, la situazione sarebbe simile a quella di altri due inverni leggendari, per la Gran Bretagna: quello 1946-47 e quello 1962-63, con la possibile presenza di venti Artici da Dicembre fino a Marzo.

La previsione, già effettuata a Settembre, sembra confermata anche in questo mese di Ottobre, almeno così la pensa il climatologo James Madden di Exacta Meteo, che ricava questi dati dalla combinazione oceanica di temperature molto calde sul Pacifico (El Nino), e molto basse sul Nord Atlantico (AMOC in indebolimento).

Questa combinazione sarebbe correlata con imponenti invasioni artiche invernali sulle Isole Britanniche.

Ma anche la scarsa attività solare, sempre unita al calo delle temperature dell’Atlantico Settentrionale, è un fattore favorevole alla presenza di AO e NAO negative durante la stagione invernale.

Quindi, tutti i fattori climatici principali concordano nel determinare un’invernata storica!

Ma, come si sa, il tempo fa come vuole, non sempre le combinazioni di fattori sono in grado di imprimere un carattere alla stagione, ma le probabilità sono comunque alte.
iniestas
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Messaggio da iniestas »

nevofilo80 ha scritto:Continuano le conferme e gli allarmi di alcuni climatologi britannici, che temono l’arrivo di un Inverno che ricorderebbe pienamente quelli più rigidi dell’ultima PEG, nel Seicento e Settecento, quando il Tamigi gelava in Londra, mediamente, ogni 6 anni.

Ci sarebbero infatti tre condizioni che prenderebbero forma durante questo inverno: un forte Nino, in modalità “strong”, una fase negativa della NAO (Nord Atlantic Oscillation), ed una probabile fase negativa della AO (Oscillazione Artica), con Alte Pressioni che si formerebbero a latitudini settentrionali, a “pompare” aria Artica verso l’Europa Centro Occidentale, e le Isole Britanniche stesse.

Secondo i climatologi, la situazione sarebbe simile a quella di altri due inverni leggendari, per la Gran Bretagna: quello 1946-47 e quello 1962-63, con la possibile presenza di venti Artici da Dicembre fino a Marzo.

La previsione, già effettuata a Settembre, sembra confermata anche in questo mese di Ottobre, almeno così la pensa il climatologo James Madden di Exacta Meteo, che ricava questi dati dalla combinazione oceanica di temperature molto calde sul Pacifico (El Nino), e molto basse sul Nord Atlantico (AMOC in indebolimento).

Questa combinazione sarebbe correlata con imponenti invasioni artiche invernali sulle Isole Britanniche.

Ma anche la scarsa attività solare, sempre unita al calo delle temperature dell’Atlantico Settentrionale, è un fattore favorevole alla presenza di AO e NAO negative durante la stagione invernale.

Quindi, tutti i fattori climatici principali concordano nel determinare un’invernata storica!

Ma, come si sa, il tempo fa come vuole, non sempre le combinazioni di fattori sono in grado di imprimere un carattere alla stagione, ma le probabilità sono comunque alte.

come al solito c'è sempre la tendenza a rincorrere l'estremo...per cui prima dell'inzio dell'inverno ogni anno non mancono proclami di inverni glaciali in qualche parte del globo e prima dell0'estate di estati fornaci...
ovviamente per l'estate è più facile la previsione in talune aree, ma cmq sembrano tendenze più che altro "acchiappa emozioni" perchè si sa, bando all'ipocrisia, che l'uomo, pur temendoli e affascinato dagli eventi estremi.

Per quanto non lo segua molto e preferisca altri meteoman, concordo con una massima di Mario Giuliacci che ama ripetere che l'evento eccezionale non può predirsi con ragionevole probabilità se non prima di una quindicina di giorni dal suo accadimento...
pertanto ritengo valide zero queste tendenze laddove vogliono ipotizzare scenari "straordinari" a mesi di distanza

diversamente una tendenza che dica in questa zona farà un pò più freddo del normale o un pò più caldo, come le stagionali di reading, senza procalami e limitamente ad uno scostamento termico dalle medie..
appare più credibile questo secondo approccio
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nevofilo80
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Messaggio da nevofilo80 »

Ogni anno circa 300 cigni di Bewick migrano dalla Russia Artica e viaggiano per più di 4000 km per sfuggire al freddo che si avvicina, e che tende a tenersi a distanza ravvicinata dietro di loro.

Il primo dei cigni è arrivato al Wildfowl and Wetlands Trust (WWT) di Slimbridge nel Gloucestershire (UK) Domenica 11 ottobre, il che ha battuto ogni record in termini di arrivo anticipato da quando si sono cominciate a tenere le registrazioni nel 1963.

Condizioni climatiche insolitamente fredde stanno attualmente spazzando larghe zone della Russia occidentale e orientale, con temperature che vanno attestandosi dai 5° C ai 10° C al di sotto delle medie del periodo, e questo ha incoraggiato i cigni a migrare verso ovest prima del solito.

Julia Newth, l’esperta di cigni a Slimbridge, ha detto: “A quanto pare un detto Russo afferma che ‘il cigno porta la neve sul becco’, perché tendono a muoversi poco prima della stagione fredda. C’è anche da considerare che El Niño è in fase di sviluppo nel Pacifico tropicale, cosa che spinge ancora di più a speculare che l’Europa è indirizzata verso un lungo e freddo inverno.

Il pubblico può vedere i Cigni di Bewick con la webcam del wwt al sito: www.wwt.org.uk

http://travel.aol.co.uk/2015/10/13/uk-w ... ves-early/

http://www.telegraph.co.uk/news/weather ... -50-years- after-earliest-ever-arrival-of-Siberian-swan.html/

Grazie a Sonya Porter e Bill Sellers per questi link

“Il Regno Unito sarà l’ “avamposto” di un rapido raffreddamento globale”, dice Bill “Non c’è possibilità alcuna che gli Inglesi affideranno la sicurezza della loro agricoltura e della loro alimentazione ai burocrati dell’UE a Bruxelles.”

“Furono sul punto di morire di fame subito dopo la Seconda Guerra Mondiale”

Secondo Wikipedia, l’inverno del 1946-1947 fu estremamente duro. Il Regno Unito venne colpito da diverse ondate di freddo che causarono grandi accumuli di neve in tutto il paese, bloccando strade e ferrovie. Molte centrali elettriche furono costrette a chiudere per mancanza di carbone. Il governo limitò il consumo domestico di elettricità a 19 ore al giorno e tagliò completamente le forniture industriali. Le trasmissioni radio furono limitate, i servizi televisivi furono sospesi, ad alcune riviste venne ordinato di interrompere le pubblicazioni e i giornali furono obbligati a ridurre le loro dimensioni. Verso la fine di Febbraio si sparse la paura di una possibile carestia dato che i rifornimenti erano stati razionati e che le verdure erano congelate nel terreno.

A metà Marzo, grosse quantità di neve in scioglimento fuoriuscirono dal terreno congelato e finirono direttamente nei fiumi, causando vaste inondazioni. Le inondazioni colpirono più di 100.000 proprietà. Circa il 10% della produzione industriale annuale andò persa, i raccolti di cereali e patate scesero di una percentuale che va dal 10 al 20%, e si perse anche un quarto della produzione ovina.

Quell’inverno è anche citato come uno dei fattori che ebbe un ruolo nella svalutazione della sterlina da 4,03 a 2,80 dollari, nel declino della Gran Bretagna dal suo status di superpotenza e nell’introduzione del Piano Marshall per aiutare l’Europa devastata dalla guerra. Anche nel resto dell’Europa gli effetti di quell’inverno furono gravi con 150 morti per il freddo e la fame a Berlino, disordini civili nei Paesi Bassi e la chiusura di imprese industriali in Irlanda.
iniestas
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Messaggio da iniestas »

Ma mi spiegate perchè la previsione di un inverno gelido in europa non viene mai da centri ufficiali di un certo prestigio ( reading, noaa, accumweather) ma soltanto da singoli studiosi o climatologi, dal contadino della steppa mongola, da quialche longer di qualche forum, etc?
PaoloColbertaldo
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Messaggio da PaoloColbertaldo »

iniestas ha scritto:Ma mi spiegate perchè la previsione di un inverno gelido in europa non viene mai da centri ufficiali di un certo prestigio ( reading, noaa, accumweather) ma soltanto da singoli studiosi o climatologi, dal contadino della steppa mongola, da quialche longer di qualche forum, etc?
Molto semplice Iniestas!!! Soltanto perché essendo il prossimo inverno già' ampiamente spacciato( per quello che non invernofili intendiamo inverno, non certo per la maggioranza delle persone che stamattina a +12 già indossavano la giacca a vento!!), ci si aggrappa a qualsiasi empirica tendenza!
Personalmente io mi sono messo il cuore in pace con Reading!
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gippalippa
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Messaggio da gippalippa »

PaoloColbertaldo ha scritto:
iniestas ha scritto:Ma mi spiegate perchè la previsione di un inverno gelido in europa non viene mai da centri ufficiali di un certo prestigio ( reading, noaa, accumweather) ma soltanto da singoli studiosi o climatologi, dal contadino della steppa mongola, da quialche longer di qualche forum, etc?
Molto semplice Iniestas!!! Soltanto perché essendo il prossimo inverno già' ampiamente spacciato( per quello che non invernofili intendiamo inverno, non certo per la maggioranza delle persone che stamattina a +12 già indossavano la giacca a vento!!), ci si aggrappa a qualsiasi empirica tendenza!
Personalmente io mi sono messo il cuore in pace con Reading!
:lol: :lol: :lol:

Allora partiamo dal preconcetto che non è un mistero che il prossimo inverno possa rivelarsi deludente.
Detto questo, prendere letteralmente come parola di Dio, le proiezioni stagionali è, a mio parere, ridicolo. Le stagionali, anche le più precise, rimangono sempre previsioni a lunghissimo termine, e al massimo possono dare un'indicazione di base su come il prossimo inverno sarà, ma a livello specifico è tutto da vedere.
L'inverno italico, non vive di temperature gelide costanti, ma di eventi, che possono benissimo esserci anche in stagioni sopramedia (non è il massimo, ma meglio di niente).
Per esempio, l'inverno scorso, per me è stato molto particolare: al nord fu uno schifo totale, al sud fu decisamente meglio (personalmente ed egoisticamente, firmerei 10 volte per avere di nuovo un'inverno così), con un episodio eccezionale, a dicembre (solo per le termiche, non per durata) che addirittura portò da me, che abito nella parte alta di Napoli, al congelamento dell'acqua nelle tubature, cosa che nemmeno nel febbraio 2012 accadde, e un buon episodio a febbraio che porto una splendida nevicata (senza attecchimento però) in pieno giorno, cosa che non avevo mai visto; il tutto però in un contesto generale di sopramedia.
Tutto questo per dire, che anche se il prossimo inverno trascorrerà al 90% sopramedia, gli episodi, che possono essere anche eccezionali, ci possono sempre essere, quindi mi sembra decisamente prematuro dire che quest'inverno sia già "ampiamente spacciato".

Ps: intanto, le stagionali di reading hanno, per ora, parzialmente cannato ottobre, specialmente per quanto riguarda l'est europa, che secondo reading sarebbe finito sopramedia, ma per era risulta sottomedia.
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franconeve
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Messaggio da franconeve »

Butto la mia idea sulla prossima stagione invernale sull'Italia del Nord:
Inverno mite e nel complesso umido, con frequenti spinte cicloniche di stampo oceanico che avvetteranno perturbazioni talora intense e accompagnate da aria occidentale o meridionale; le rimonte anticicloniche, di stampo prevalentemente subtropicale e azzorriano, che si intervalleranno in più occasioni ai flussi atlantici, saranno parziali e non riusciranno a ergersi molto più a Nord del 50° - 55° parallelo perchè “pettinate”, “lisciate” e limitate dall’attività ciclonica in uscita dal lobo islandese del Vortice Polare piuttosto attivo. Pertanto, anche durante i periodi anticiclonici, l’aria sarà raramente di provenienza settentrionale, si presenterà mite e umida, con fenomeni di freddo padano e vallivo limitati al normale irraggiamento notturno e non sufficientemente implementati da irruzioni continentali che mancheranno quasi completamente o saranno, in ogni caso, fuggevoli e pescanti da latitudini non elevate.
Appena discrete le possibilità di avere qualche nevicata in valle Padana centro-occidentale, quasi nulle invece per la valle Padana orientale.
La mia stima termica per la stazione di Venezia (quella di cui mi occupo direttamente) è per un’anomalia positiva che si collochi approssimativamente nella forchetta oscillante di alcuni decimi di grado in più o in meno attorno a quota 1,30 °C (quindi qualche decimo di grado in più o in meno di +5,20; ricordo che la media invernale 1971-2000 su Venezia è +3.91 °C).
Solo per completezza esplicativa, e non certo per rincorrere un’eventuale via d’uscita in caso di fallimento della mia previsione (che a ogni buon conto è e rimane quella sopra descritta), dico che a mio parere l’unica possibilità di ribaltare la tendenza prefigurata è la formazione di un potente Scand++ termico in tempi ragionevoli, che in tal caso favorirebbe retrogressioni orientali anche in mancanza di panorama teleconnettivo adeguato (QBO), fenomeno questo che spesso sfugge al controllo e alla capacità intuitiva dei previsori. Ad esempio pochi lo avevano previsto nel 2009-10 (c’era la QBO- ma anche un discreto Nino), invece iniziò a dicembre e finì a marzo inoltrato. Ribadisco però che a mio parere non è facile che ciò avvenga in questa prossima stagione invernale proprio per la spinta ancora molto forte dei lobi depressionari oceanici che rischierebbero comunque di far coricare l’eventuale anticiclone continentale – scandinavo in senso orario avvettando aria fredda solo sulla lontana Russia siberiana ed esponendo invece l’Europa ai consueti richiami caldi.

Ecco: non si può dire che io deponga all'ottimismo in questo caso.
Sarò il più felice se verrò smentito dai fatti!
:D
PaoloColbertaldo
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Messaggio da PaoloColbertaldo »

Analisi pregevole Franco! Purtroppo dai contenuti davvero deludenti, ma non è certo colpa tua! Realismo e concretezza prima di tutto.
Diciamo che l' inverno ormAi non fa più parte della Pianura Veneta. Lo abbiamo perso per strada da svariati anni! Una domanda a te che sei esperto: ritieni che il trend intrapreso di NON inverni sia irreversibile oppure nel tempo potremmo rivivere qualche stagione di quelle che fino a pochi anni fa erano la norma? Di quelle per capirci da 50/60 brinate nel corso del semestre freddo...
nocerameteouno
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Messaggio da nocerameteouno »

Buona domenica. Interessanti interventi tutti degni di attenzione. Visto che è domenica ed ho più tempo dico lamia anche se si può intravedere da miei precedenti interventi su altri td.
Primo punto. L'atlantico. Non si farà vivo prima della seconda decade di gennaio e sarà talmente sparato e senza ondulazioni alcuna che negherà l'inverno anche alla regioni settentrionali in quanto quelle centro meridionali avranno a che fare a partire dal periodo prima citato con aria sud occidentale umida e temperata senza eccesso di precipitazioni.
Secondo punto. Fino alla prima decade di gennaio assisteremo ad afflussi dia ria da est che diventerà man mano sempre più fredda e portando l'inverno solo sulle regioni centro meridionali a meno che qualche lacuna barica che la faranno da padrone sul basso mediterraneo con confluirà con detta aria regalando precipitazioni più democratiche, ma saranno episodi molto isolati.
Terzo punto. Agli inizi di febbraio vere e proprie incursioni di aria artico-continentali, non più quindi aria fredda da circolazioni secondarie, che colpirà come sempre in questi casi il lato adriatico e centro sud. Situazione che si ripresenterà più volte nello stesso mese.
Anomalia. Se si dovesse concretizzare tale ipotesi avremmo a che fare con un inverno anomalo che si racchiuderebbe in episodi anche tosti per il centro sud (che ci sono sempre stati ma in un contesto molto diverso) e sarebbero solo questi e non possiamo parlare di inverno al di là delle soddisfazioni orticellistiche come è già avvenuto l'anno passato e non solo. Saluti
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nevofilo80
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Messaggio da nevofilo80 »

nocerameteouno ha scritto:Buona domenica. Interessanti interventi tutti degni di attenzione. Visto che è domenica ed ho più tempo dico lamia anche se si può intravedere da miei precedenti interventi su altri td.
Primo punto. L'atlantico. Non si farà vivo prima della seconda decade di gennaio e sarà talmente sparato e senza ondulazioni alcuna che negherà l'inverno anche alla regioni settentrionali in quanto quelle centro meridionali avranno a che fare a partire dal periodo prima citato con aria sud occidentale umida e temperata senza eccesso di precipitazioni.
Secondo punto. Fino alla prima decade di gennaio assisteremo ad afflussi dia ria da est che diventerà man mano sempre più fredda e portando l'inverno solo sulle regioni centro meridionali a meno che qualche lacuna barica che la faranno da padrone sul basso mediterraneo con confluirà con detta aria regalando precipitazioni più democratiche, ma saranno episodi molto isolati.
Terzo punto. Agli inizi di febbraio vere e proprie incursioni di aria artico-continentali, non più quindi aria fredda da circolazioni secondarie, che colpirà come sempre in questi casi il lato adriatico e centro sud. Situazione che si ripresenterà più volte nello stesso mese.
Anomalia. Se si dovesse concretizzare tale ipotesi avremmo a che fare con un inverno anomalo che si racchiuderebbe in episodi anche tosti per il centro sud (che ci sono sempre stati ma in un contesto molto diverso) e sarebbero solo questi e non possiamo parlare di inverno al di là delle soddisfazioni orticellistiche come è già avvenuto l'anno passato e non solo. Saluti
prossimo invernodalle sorprese inaspettate ...le stagionali di reading questo mese sono gia fuori strada visto che vede tutto rosso fino alla fine del mese e non mi sembra proprio .ai grandi centri di calcolo piace vincere facile ..comunque ripeto sorprese inaspettate e non come prospettano solo al centrosud :wink:
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