Autunno 2015: monitoriamolo
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NIVOFILO86
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c'è da seguire quel temporale davanti la sardegna e vedere se si spompa o meno, se non di spompa credo andra ad impattare tra un oretta circa il lazio centro settentrionale, fino a domani ci sono possibilità di temporali sparsi per afflusso di aria piu fresca a 850 htp e sopratutto a 500 htp nulla pero a che vedere con ts a v shape che hanno interessato il basso lazio! l attenzione maggiore al momento credo sia al sud sicilia e sud calabria in primis e nel nord per afflusso di aria freddaNIVOFILO86 ha scritto:Adry da noi è finita qui dico sul lazio?
- maxtempesta
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Filippo Thiery
8 h · Modificato ·
In provincia di Roma, una trentina di chilometri in linea d'aria separano località in cui durante la giornata di oggi sono caduti diffusamente più di 100 mm (a ridosso dei Monti Prenestini), e località (gran parte dell'area urbana della Capitale) in cui sostanzialmente non è piovuto, o sono caduti pochi mm di pioggia.
Parallelamente, in provincia de L'Aquila, meno di cinquanta chilometri segnano la distanza fra località in cui la cumulata odierna ha superato i 185 mm (la zona della Val Roveto), e località in cui il quantitativo giornaliero non ha raggiunto i 20 mm (la basse Valle dell'Aterno).
Ovviamente, se fosse possibile individuare in anticipo, all'interno di un territorio regionale o provinciale, le aree dove verrà giù uno scatafascio di pioggia, e quelle in cui a malapena si dovrà aprire l'ombrello, le allerte sarebbero circoscritte alle prime.
Peccato, però, che la fisica dell'atmosfera non permetta questo livello di dettaglio in sede previsionale, peccato che solo in corso d'evento si possa scoprire la direttrice esatta su cui si va a sviluppare una linea temporalesca capace di insistere per molte ore in posizione stazionaria, con trenta chilometri che fanno la differenza fra il pieno coinvolgimento di un'area di elevatissima vulnerabilità urbana e popolata da milioni di persone, come Roma, o il suo restare solo lambita dalle precipitazioni più deboli.
Questo per dire a quanti, da alcune ore, si divertono a postare i risultati prossimi allo zero dei pluviometri romani, pensando di mettere alla berlina l'allerta emessa nella giornata di ieri su tutto il Lazio, che farebbero meglio ad andare ad accendere un cero, per lo scongiurato coinvolgimento della Capitale, ove l'allerta massima (visti i quantitativi caduti alle porte della città) era più che giustificata... e magari anche ad andarsi a studiare un po' di meteorologia spicciola.
Non servono chissà quali testi universitari, badate, per argomenti di questo livello. E' sufficiente fare pace - una buona volta - con questi concetti elementari, di livello direi imbarazzante, racchiusi in una slide che ho proiettato giusto cinque giorni fa all'Internet festival di Pisa. Ve la regalo, la prossima volta magari quel dato del pluviometro sapete interpretarlo meglio.

8 h · Modificato ·
In provincia di Roma, una trentina di chilometri in linea d'aria separano località in cui durante la giornata di oggi sono caduti diffusamente più di 100 mm (a ridosso dei Monti Prenestini), e località (gran parte dell'area urbana della Capitale) in cui sostanzialmente non è piovuto, o sono caduti pochi mm di pioggia.
Parallelamente, in provincia de L'Aquila, meno di cinquanta chilometri segnano la distanza fra località in cui la cumulata odierna ha superato i 185 mm (la zona della Val Roveto), e località in cui il quantitativo giornaliero non ha raggiunto i 20 mm (la basse Valle dell'Aterno).
Ovviamente, se fosse possibile individuare in anticipo, all'interno di un territorio regionale o provinciale, le aree dove verrà giù uno scatafascio di pioggia, e quelle in cui a malapena si dovrà aprire l'ombrello, le allerte sarebbero circoscritte alle prime.
Peccato, però, che la fisica dell'atmosfera non permetta questo livello di dettaglio in sede previsionale, peccato che solo in corso d'evento si possa scoprire la direttrice esatta su cui si va a sviluppare una linea temporalesca capace di insistere per molte ore in posizione stazionaria, con trenta chilometri che fanno la differenza fra il pieno coinvolgimento di un'area di elevatissima vulnerabilità urbana e popolata da milioni di persone, come Roma, o il suo restare solo lambita dalle precipitazioni più deboli.
Questo per dire a quanti, da alcune ore, si divertono a postare i risultati prossimi allo zero dei pluviometri romani, pensando di mettere alla berlina l'allerta emessa nella giornata di ieri su tutto il Lazio, che farebbero meglio ad andare ad accendere un cero, per lo scongiurato coinvolgimento della Capitale, ove l'allerta massima (visti i quantitativi caduti alle porte della città) era più che giustificata... e magari anche ad andarsi a studiare un po' di meteorologia spicciola.
Non servono chissà quali testi universitari, badate, per argomenti di questo livello. E' sufficiente fare pace - una buona volta - con questi concetti elementari, di livello direi imbarazzante, racchiusi in una slide che ho proiettato giusto cinque giorni fa all'Internet festival di Pisa. Ve la regalo, la prossima volta magari quel dato del pluviometro sapete interpretarlo meglio.

- nevofilo80
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San Biagio Saracinisco (FR) 135.7 mm (zone di confine Lazio/Abruzzo/Molise)
Paliano (FR) 132 mm
Filettino 124,7 mm (Frusinate)
Trevi nel Lazio 88 mm (Frusinate)
Subiaco (RM) Valle dell'Aniene 113,5 mm
San Vito Romano (RM) Valle dell'Aniene 119 mm
Marano Equo (RM) Valle dell'Aniene 129 mm
Arsoli (RM) 122 mm
Anzio (RM) 56 mm
Zagarolo (RM) 102 mm
Cancellata di Zagarolo (RM) 191 mm
Rocca di Papa (RM) Castelli Romani 144 mm
Albano Laziale (RM) Castelli Romani 88 mm
Grottaferrata (RM) Castelli Romani 103 mm
Marino (RM) Castelli Romani 88 mm
Tivoli (RM) Area Est 53 mm
Villadriana (RM) Area Est 93 mm
Ciampino (RM) 19 mm
Tor Vergata (RM) 28,8
Colle Prenestino (RM) 20 mm
Lunghezza (RM) 24 mm
ROMA dai 0/4 mm a seconda delle zone
Paliano (FR) 132 mm
Filettino 124,7 mm (Frusinate)
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Marano Equo (RM) Valle dell'Aniene 129 mm
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MarMediterraneo
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Bravo nevo....io mentre succedeva tutto questo e cercavo di avvertire i letturi del forum ...venivo smentito e preso in giro da una persona che metteva in dubbio quanto da me detto.....e la cosa più brutta che potesse capitarmi su questo forum....ce la siamo vista brutta....adesso occhio al sud.....3 vittime mi sembrano gia troppe...
- nevofilo80
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quoto all 1000 percento l articolo!nevofilo80 ha scritto:Filippo Thiery
8 h · Modificato ·
In provincia di Roma, una trentina di chilometri in linea d'aria separano località in cui durante la giornata di oggi sono caduti diffusamente più di 100 mm (a ridosso dei Monti Prenestini), e località (gran parte dell'area urbana della Capitale) in cui sostanzialmente non è piovuto, o sono caduti pochi mm di pioggia.
Parallelamente, in provincia de L'Aquila, meno di cinquanta chilometri segnano la distanza fra località in cui la cumulata odierna ha superato i 185 mm (la zona della Val Roveto), e località in cui il quantitativo giornaliero non ha raggiunto i 20 mm (la basse Valle dell'Aterno).
Ovviamente, se fosse possibile individuare in anticipo, all'interno di un territorio regionale o provinciale, le aree dove verrà giù uno scatafascio di pioggia, e quelle in cui a malapena si dovrà aprire l'ombrello, le allerte sarebbero circoscritte alle prime.
Peccato, però, che la fisica dell'atmosfera non permetta questo livello di dettaglio in sede previsionale, peccato che solo in corso d'evento si possa scoprire la direttrice esatta su cui si va a sviluppare una linea temporalesca capace di insistere per molte ore in posizione stazionaria, con trenta chilometri che fanno la differenza fra il pieno coinvolgimento di un'area di elevatissima vulnerabilità urbana e popolata da milioni di persone, come Roma, o il suo restare solo lambita dalle precipitazioni più deboli.
Questo per dire a quanti, da alcune ore, si divertono a postare i risultati prossimi allo zero dei pluviometri romani, pensando di mettere alla berlina l'allerta emessa nella giornata di ieri su tutto il Lazio, che farebbero meglio ad andare ad accendere un cero, per lo scongiurato coinvolgimento della Capitale, ove l'allerta massima (visti i quantitativi caduti alle porte della città) era più che giustificata... e magari anche ad andarsi a studiare un po' di meteorologia spicciola.
Non servono chissà quali testi universitari, badate, per argomenti di questo livello. E' sufficiente fare pace - una buona volta - con questi concetti elementari, di livello direi imbarazzante, racchiusi in una slide che ho proiettato giusto cinque giorni fa all'Internet festival di Pisa. Ve la regalo, la prossima volta magari quel dato del pluviometro sapete interpretarlo meglio.
