http://www.comitatoscientifico.org/temi ... lobali.htm
Disastroso il trend della CO2....e poi ci chiediamo perché le alluvioni sono ...
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cammach
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Disastroso il trend della CO2....e poi ci chiediamo perché le alluvioni sono ...
...sempre più frequenti?????? Da 30 anni gli scienziati ci stanno mettendo in guardia, nulla di serio a livello mondiale è stato fatto ovviamente.....ora la natura è passata all' incasso senza guardare in faccia a nessuno 
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cammach
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Re: Disastroso il trend della CO2....e poi ci chiediamo perché le alluvioni sono
Ho addirittura letto alcuni interventi allucinanti in cui ormai si da per scontato che la natura fa quello che vuole e che è inutile concentrarsi sulle azioni di prevenzione. Certo, che sia abbastanza tardi per intervenire efficacemente è fuori discussione, ma dire che bisogna solo rimboccarsi le maniche e ricominciare a cementificare come o più di prima fa semplicemente ripugnare!
A proposito che ne pensate dei progetti pensati dalla diabolica mente che abbiamo oggi al governo di iniziare a trivellare sistematicamente i nostri mari ?Lo lasciamo fare?
A proposito che ne pensate dei progetti pensati dalla diabolica mente che abbiamo oggi al governo di iniziare a trivellare sistematicamente i nostri mari ?Lo lasciamo fare?
Ciao!
Condivido con l'intervento di cammach.
Purtroppo la stragrande maggioranza tranne qualcuno degli scienziati è convinta in base agli studi effettuati che l'emissione di gas serra (di cui l'anidride carbonica, pur non essendo la più potente, è sicuramente la più influente perché emessa in quantità molto maggiori rispetto agli altri) influisca pesantemente sul clima, probabilmente addirittura più del cambio di irradiazione solare.
Infatti è come avere due case simili con la stessa caldaia, però una senza isolamento e l'altra con cappotto 15 cm: si capisce bene come la temperatura interna non dipenda solo dalla caldaia (nonostante sia "l'unica fonte che ci riscaldi"), ma in grossa parte dall'isolamento (effetto serra).
Purtroppo le sempre più frequenti alluvioni nel Mediterraneo sono sintomo palese del riscaldamento globale, e il Mediterraneo essendo mare chiuso e non profondo come gli oceani risente particolarmente del cambiamento climatico, e più calore significa più energia a disposizione e quindi, se la configurazione lo prevede, locali fenomeni estremi.
Negli ultimi anni i fenomeni precipitativi violenti sono aumentati di molto in Italia.
Cosa possiamo fare noi?
Se aspettiamo i governi, specie in certi Stati, stiamo freschi perché in tal senso si fanno pochi passi avanti.
Nel nostro piccolo ognuno può fare perlomeno qualcosa, questo non significa non andare mai in auto, tenere al freddo la casa ecc., ma magari ad esempio non tenere 24°C in casa in dicembre e stare in canottiera e magari aprire le finestre, oppure non lasciare sempre tutto acceso.
La realtà è questa, dobbiamo prenderne atto.
Condivido con l'intervento di cammach.
Purtroppo la stragrande maggioranza tranne qualcuno degli scienziati è convinta in base agli studi effettuati che l'emissione di gas serra (di cui l'anidride carbonica, pur non essendo la più potente, è sicuramente la più influente perché emessa in quantità molto maggiori rispetto agli altri) influisca pesantemente sul clima, probabilmente addirittura più del cambio di irradiazione solare.
Infatti è come avere due case simili con la stessa caldaia, però una senza isolamento e l'altra con cappotto 15 cm: si capisce bene come la temperatura interna non dipenda solo dalla caldaia (nonostante sia "l'unica fonte che ci riscaldi"), ma in grossa parte dall'isolamento (effetto serra).
Purtroppo le sempre più frequenti alluvioni nel Mediterraneo sono sintomo palese del riscaldamento globale, e il Mediterraneo essendo mare chiuso e non profondo come gli oceani risente particolarmente del cambiamento climatico, e più calore significa più energia a disposizione e quindi, se la configurazione lo prevede, locali fenomeni estremi.
Negli ultimi anni i fenomeni precipitativi violenti sono aumentati di molto in Italia.
Cosa possiamo fare noi?
Se aspettiamo i governi, specie in certi Stati, stiamo freschi perché in tal senso si fanno pochi passi avanti.
Nel nostro piccolo ognuno può fare perlomeno qualcosa, questo non significa non andare mai in auto, tenere al freddo la casa ecc., ma magari ad esempio non tenere 24°C in casa in dicembre e stare in canottiera e magari aprire le finestre, oppure non lasciare sempre tutto acceso.
La realtà è questa, dobbiamo prenderne atto.
Peter94 ha scritto:Ciao!
Condivido con l'intervento di cammach.
Purtroppo la stragrande maggioranza tranne qualcuno degli scienziati è convinta in base agli studi effettuati che l'emissione di gas serra (di cui l'anidride carbonica, pur non essendo la più potente, è sicuramente la più influente perché emessa in quantità molto maggiori rispetto agli altri) influisca pesantemente sul clima, probabilmente addirittura più del cambio di irradiazione solare.
Infatti è come avere due case simili con la stessa caldaia, però una senza isolamento e l'altra con cappotto 15 cm: si capisce bene come la temperatura interna non dipenda solo dalla caldaia (nonostante sia "l'unica fonte che ci riscaldi"), ma in grossa parte dall'isolamento (effetto serra).
Purtroppo le sempre più frequenti alluvioni nel Mediterraneo sono sintomo palese del riscaldamento globale, e il Mediterraneo essendo mare chiuso e non profondo come gli oceani risente particolarmente del cambiamento climatico, e più calore significa più energia a disposizione e quindi, se la configurazione lo prevede, locali fenomeni estremi.
Negli ultimi anni i fenomeni precipitativi violenti sono aumentati di molto in Italia.
Cosa possiamo fare noi?
Se aspettiamo i governi, specie in certi Stati, stiamo freschi perché in tal senso si fanno pochi passi avanti.
Nel nostro piccolo ognuno può fare perlomeno qualcosa, questo non significa non andare mai in auto, tenere al freddo la casa ecc., ma magari ad esempio non tenere 24°C in casa in dicembre e stare in canottiera e magari aprire le finestre, oppure non lasciare sempre tutto acceso.
La realtà è questa, dobbiamo prenderne atto.
Tutte considerazioni giuste.
L'atteggiamento fatalista di alcuni secondo cui il clima fa quel che vuole non merita nemmeno un commento si tratta di una stupidaggine irresponsabile, un pò come dire: che l'uomo faccia quel che vuole!
Per il resto questo GW penalizza alcune aree in modo maggiore di altre, il mediterraneo senza dubbio risente di un Africa sempre più vivace.
- Artic Winter
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posto di seguito un grafico abbastanza eloquente del forcing radiativo, cioè l'energia in più che ritorna sulla superficie terrestre (invece di essere dispersa nello spazio) a causa dei gas serra. (senza contare l'irradianza solare e l'ozono stratosferico e troposferico, ma questi sono poca cosa in confronto).
come si può notare dal grafico, il contributo dei MPTGs (Montreal Protocol Trace Gases) & OTGs (Other Trace Gases) sia quasi confrontabile, negli ultimi anni, a quello del metano.

come si può notare dal grafico, il contributo dei MPTGs (Montreal Protocol Trace Gases) & OTGs (Other Trace Gases) sia quasi confrontabile, negli ultimi anni, a quello del metano.

- Gorky Park
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Interessantissimo questo grafico.Artic Winter ha scritto:posto di seguito un grafico abbastanza eloquente del forcing radiativo, cioè l'energia in più che ritorna sulla superficie terrestre (invece di essere dispersa nello spazio) a causa dei gas serra. (senza contare l'irradianza solare e l'ozono stratosferico e troposferico, ma questi sono poca cosa in confronto).
come si può notare dal grafico, il contributo dei MPTGs (Montreal Protocol Trace Gases) & OTGs (Other Trace Gases) sia quasi confrontabile, negli ultimi anni, a quello del metano.
Di che vogliamo parlare? Eloquente ed esaustivo.
Quasi non ci sarebbe più da prendere in considerazioni altri fattori climatici.